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Albertobaldazzi

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Ciao, Stefano ...

23 Giugno 2017, 23:49pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Ciao, Stefano ...

I Tg di venerdì 23 giugno –  Ci ha lasciato Stefano Rodotà. La notizia, diffusa verso le 19.40, viene rilanciata nei titoli di Tg La7 e Tg2, con Mentana che ribalta la sua scaletta per parlarne in apertura, dedicando al grande costituzionalista un editoriale a braccio di 4 minuti che ripercorre sia la storia recente che l'antico impegno di tante battaglie civili e suoi diritti. Gli altri Tg delle 20 non danno splendida prova di sé, e così la scomparsa di questo grande intellettuale è confinata alle notizie da studio. Noi Stefano Rodotà lo conoscevamo, lo stimavamo e gli volevamo bene. Se ne è andato, ma la sua vita è stata piena e generosa. 

 

A due giorni dai ballottaggi delle comunali, la politica “reclama” la sua parte, spiccando sulle aperture di Tg1 e Tg5. Diversi i servizi dai vari “fronti caldi", con Tg La7 che si interessa di Sesto San Giovanni e dello “strano caso” di Trapani, mentre i Mediaset prediligono la Genova di Toti. Nel complesso l’impressione è che sia su Rai che su Mediaset si tenti di assestare un colpo ai pentastellati, con Martina del Pd presente sui Tg Rai ed un ubiquo Berlusconi, intervistato oggi da TgCom per Mediaset e Tg2 per i Rai. 

 

La grande siccità che imperversa sul Paese continua a dominare sulle aperture, raccogliendo il primo titolo su Tg2, Tg4 e Studio Aperto. Dopo giorni di servizi sul caldo, sulla siccità e su quanta acqua, pari al lago di Como, non è piovuta negli scorsi mesi, da notare su Tg1 e Tg5 due buoni approfondimenti sulle gravi disfunzionalità del sistema idrico nazionale, che in media per ogni 100 litri d’acqua trasportata ne “perde” 40 per strada a causa di impianti fatiscenti. 

 

Sempre per la politica, le nuove grave del sindaco di Milano Giuseppe Sala, indagato per turbativa d’Asta per un appalto dell’Expo, è presente a metà edizione su tutte le testate, con Tg la7 che parla di “mazzata”, mentre Tg5 fa il parallelo tra Sala e la sindaca Raggi. Presente, con minor risalto, il rinvio a giudizio dei deputati sospesi di M5S delle comunarie palermitane. 

 

Per cercare un po’ di fresco in questa afosa serata dell’informazione, bisogna guardare al “gelo” con cui Bruxelles ha accolto le proposte di Theresa May sui diritti dei cittadini comunitari nel post-Brexit. Se tutti i servizi rilanciano il giudizio della Commissione, che parla di un “passo non sufficiente”, è Tg La7 a spiegare come la proposta dell’UK, che vedrebbe diritti pieni riconosciuti solo ai cittadini stranieri che soggiornano da 5 anni nel Regno Unito, non sia irricevibile in sé, ma che il braccio di ferro fa parte dell'inizio delle trattative. Sottotono ma presente sui Tg Rai il discorso di Gentiloni, che a fine vertice europeo si dice “soddisfatto” degli avanzamenti sul fronte migratorio. Sempre sui Tg Rai e La7 spazio al rafforzamento dell’asse franco-tedesco. 

 

Ancora per gli esteri, gli sviluppi sul Russiagate figurano nei Tg delle 20. I servizi mettono in chiaro che, effettivamente, c'è stato un attacco informatico voluto da Putin per favorire l’elezione di Trump, ma che Obama aveva risposto in maniera “morbida” per non alzare la tensione, comunque “sicuro della vittoria di Hillary”.  

 

I dati sull’occupazione che segnalano una crescita degli occupati nel primo quadrimestre dell’anno, vengono proposti in chiave positiva da Tg5 ed i Tg Rai, mentre per Tg La7 il calo dei contratti a tempo indeterminato è indice di un quadro in cui  “i problemi sono tutt’altro che risolti”.

 

Luca Baldazzi

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Rissa continua

23 Novembre 2016, 00:45am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Rissa continua

I Tg di martedì 22 novembre - Oramai è una regola, e così anche stasera il “corpo a corpo” (Tg2) tra democratici ed M5S compare nelle aperture dei Tg Rai, Tg4 e La7. Il turpiloquio, con le “scrofe ferite” evocate da Grillo e commentate da Renzi, sostituisce i contenuti del confronto referendario, ma almeno a differenza di altri giorni, viene quantomeno stigmatizzato. “Polemiche pretestuose” è il giudizio di Mentana, che poi entra sul concreto, ovvero sulla minaccia di ricorso da parte del fronte per il No se il referendum passasse grazie ai voti degli italiani all’estero (servizi anche sui Tg Rai). Il “clima da rissa”(Tg4) ottunde tutto il resto, comprese le dichiarazioni di Berlusconi che, da Porta a Porta, difende il No anche contro la “sua” Mediaset “a sostegno del si” per “paura di vendette”: oramai da più parti si apre la bocca e si dà fiato. A proposito di Mediaset, che non ha lesinato fino a qualche settimana fa atteggiamenti di apertura verso Renzi (soprattutto Tg5), Tg4 stasera titola sulle nuove tasse che potrebbero arrivare dopo il referendum, “se non c’è crisi di governo”. Nel 2015 molti, e noi tra questi, hanno parlato di una campagna elettorale pessima, e di un circo del’informazione ossequiente. Ci risiamo, con l’aggiunta che la volgarità e la gara a chi la spara più grossa hanno conquistato ulteriore spazio.

Le tensioni in casa UE con le dichiarazioni di Schauble contro i rimbrotti della Commissione e sul mancato controllo dei bilanci, e quelle di Renzi che lo punzecchia sul surplus delle esportazioni tedesche, sono “alte” nei Tg Rai, La7 e Tg5. Il programma dei 100 giorni di Trump (titoli per Tg1 e Tg La7, servizi per Rai e Mediaset), sembra far molto felici sia le borse (Tg La7) che la maggioranza degli americani, mentre Tg3 nota come su alcuni temi (muro col Messico e obamacare) il neopresidente sembra aver messo la sordina.

Tornando in Italia, le nuove rilevazioni Istat sul livello di soddisfazione delle famiglie producono letture divergenti. Se sui Tg Rai la notizia è il primo aumento dell’indice di felicità (salita al 41%) che si registra dal 2011, per Tg4 a fare notizia è l’aumento della preoccupazione per i crimini violenti (38,8%). Questo timore è seguito in classifica da quello per i disastri climatici (38%), ma nessuna testata Mediaset vi riflette, nonostante i titoli e servizi sul maltempo anche stasera molto presenti.

L’aggressione da parte di ultras spagnoli a tifosi juventini a Siviglia, che ha prodotto diversi di cui uno grave, è in apertura per Studio Aperto e presente nei servizi su tutte le testate. Attenzione alta sulla seconda vittima di Meningite a Viareggio in 2 giorni, anche se stavolta si tratta di una forma non contagiosa del virus.

L’avvio della settimana dedicata al bullismo, campagna avanzata dalla Rai con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, produce buoni servizi su Tg Rai ed ottiene coperture anche su Tg5.

Segnaliamo in chiusura il lungo segmento che Tg2 dedica al 36°anniversario del terremoto in Irpinia (23 novembre 1980), con numerosi filmati d’epoca, tra cui quelli dell’indignazione di Pertini contro il ritardo dei soccorsi.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 22 novembre 2016

Rissa continua

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- 20

14 Novembre 2016, 23:45pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

- 20

I Tg di lunedì 14 novembre 2016 - Dopo giornate di edizioni dominate dall’esito delle Presidenziali americano, l’informazione di serata presenta aperture variegate, con lo scontro sul referendum che torna in auge: primo titolo per i Tg delle 20, con La7 che da inizio al countdown per il voto del 4 dicembre : -20. Lo spread che arriva a toccare 180 punti, citato da Renzi nel suo discorso a Milano come segnale di un “aumento dell’incertezza”, riporta l’attenzione delle testate sugli indicatori economici, con Tg1 che ricostruisce gli ultimi mesi di tensione per i nostri titoli, mentre Tg La7 parla di “un fantasma che ben conosciamo”. Sempre Mentana torna sulla lettera spedita agli italiani all’estero firmata da Renzi a nome del fronte del sì, cercando di fare chiarezza su una vicenda ripresa “in modo volutamente confuso”, ed esponendosi, “al momento”, per la correttezza dell’iniziativa del Pd.

Le dichiarazioni del presidente Trump, che durante la sua prima intervista tv promette di espellere 3 milioni di clandestini con precedenti penali e di innalzare il muro lungo il confine messicano, conquistano le aperture di Studio Aperto e Tg4, e sono molto alte sugli altri Tg. Interessante il servizio del Tg5 che, facendo parlare un inviato sul confine messicano, illustra cosa comporterebbero le misure del neopresidente. Attenzione su Tg3, Tg1 e Tg La7 alla telefonata tra Trump ed il leader cinese Xi Jinping. Più spazio sui Tg Mediaset alla satira, con Tg4 e Tg5 che fanno vedere a lungo un video montaggio in cui le facce di Clinton e Trump sono sovraimposte a quelle di un cane e di una ragazzina, a gara per chi sale per primo su di un tappeto elastico.

Il nuovo allarme sugli effetti del cambiamento climatico lanciato in concomitanza dalla conferenza sul clima di Marrakesh viene colto con maggiore attenzione da Tg3 che, come Tg5 e gli altri Tg Rai, si rifà all’agenda di Trump, che ha dichiarato di non voler rispettare gli accodi di Parigi sul clima (mentre la Cina sembra intenzionata a tenervi fede). Primo titolo ed intervista nel servizio a Giuseppe Onufrio, di Greenpeace Italia.

Passando alla cronaca, l’allarme sicurezza lanciato dal sindaco Sala per la città di Milano ottiene titoli su Tg1, Tg4 e Tgla7 e l’apertura del Tg2, che coglie l’occasione per un approfondimento sulle dozzine di bande criminali straniere attive nel territorio milanese, e per le quali il sindaco è intenzionato a richiedere un aumento della presenza dell’esercito a sostegno delle tradizionali forze di polizia.

L’arresto in Sudan del tunisino Moez Fezzani, reclutatore jihadista attivo in Italia tra il 2009 e il 2012, ottiene titoli sui Tg Mediaset e servizi sugli altri. Tg4 prende, come di consueto, il là per aggiungere un altro tassello al quadro dell’emergenza sicurezza che ormai disegna da settimane tornando a parlare delle moschee italiane come luoghi di radicalismo in cui “si predica l’odio”.

L’attenzione al tema profughi si concretizza stasera solamente in un servizio del Tg3 che riprende gli odierni 1.500 arrivi, seguendo le operazioni di soccorso condotte sia dalla marina italiana che da onlus come Medici senza Frontiere.

La riapertura delle scuole a Norcia ed in altre zone terremotate con le lezioni che vengono svolte, a turno, all’interno di dei prefabbricati, è titoli per Tg3 e presente nei Tg Rai e su Tg5.

Buono l’odierno approfondimento del Tg2, che dedica un titolo a 3.2 milioni di italiani non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza, illustrando che quasi tutto il peso grava sulle famiglie.

La “superluna” che è possibile ammirare stanotte, la più luminosa e grande degli ultimi 68 anni, affascina tutte le testate, che vi dedicano l’ultimo titolo e, nella maggior parte dei casi, un adattamento di “fly me to the moon” di Sinatra.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 14 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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Oltre i confini, e nello spazio

19 Ottobre 2016, 23:06pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Oltre i confini, e nello spazio

I Tg di mercoledì 19 ottobre – Tutte le testate guardano stasera in larga parte “oltre” i confini nazionali: il ritorno di Renzi dagli USA con il forte del sostegno di Obama e l’atteso ultimo match tra Clinton e Trump, occupano l’apertura di 5 Tg su 7, mentre Tg1 sceglie la discesa sul suolo marziano della sonda Schiaparelli. Aggiornamenti in tutte le edizioni anche sulle operazioni di Mosul, con l’avanzata degli schieramenti anti Daesh che rallenta proprio per l’eterogeneità delle forze e degli interessi che le sostengono. Buone le coperture di Tg1, Tg3 e Tg5. Tg La7 è la sola testata a riprendere fin dai titoli il vertice a Berlino tra Russia e Ucraina, tra cui - lo ricordiamo - è ancora in corso una guerra di posizione sui territori contesi dopo l’invasione del 2014, commentando che le prospettive restano negative. Sempre dall’estero, buona la copertura di Tg2 sul movimento di protesta sorto in Argentina ma ampliatosi a diversi paesi sudamericani a seguito della violenza e delle sevizie sessuali che hanno causato la morte di una sedicenne.

Tornando all’incontro Obama-Renzi, le polemiche interne che ha prodotto l’endorsement del Presidente americano sono quasi assenti sulla Rai, mentre Mentana le illustra e le commenta in maniera diretta. Per il Direttore di Tg La7 l’appoggio al governo Renzi, esplicito anche sul tema referendario, può non piacere ma è legittimo e, nel concreto, non sortirà alcuna influenza sul voto. Piuttosto che polemizzare sarebbe opportuno per tutti “godersi i buoni rapporti diplomatici” che rafforzano le posizioni dell’Italia a Bruxelles sui temi dell’immigrazione e del superamento dell’austerity.

Ancora in tema di referendum, sempre Tg La7 dedica un titolo all’attesa per la decisione del Tar del Lazio sugli esposti M5S e Sinistra sulla validità del quesito referendario, mentre i Tg Mediaset propongono l’immagine del centrodestra unito per il No lanciando oggi Schifani (presente anche sui Tg Rai) e riproponendo (Tg4 e Studio Aperto) il lungo intervento di Berlusconi di ieri. Presente solo per accenni sui Tg Rai e Mediaset l’inchiesta sulle firme false che riguarderebbero le liste M5S a Palermo.

Per la cronaca quasi tutte le testate riprendono fin dai titoli (apertura per Studio Aperto) il nuovo, squallido caso di maltrattamenti di anziani in Campania, a cui si accosta la nuova legge proposta da Forza Italia ed oggi approvata che disciplina l’istallazione di telecamere di sorveglianza nelle strutture di accoglienza di anziani e disabili, come anche negli asili. Presente sui Tg Mediaset, Tg1 e Tg2 un caso di bullismo a Cagliari, con protagonista e vittima entrambe minorenni.

I 22 rinvii a giudizio all’interno del processo Ruby Ter figurano anch’essi a fondo edizione delle testate Rai, mentre su quelle Mediaset non paiono pervenuti.

L’assoluzione di Omar Hassan, in carcere da 16 anni per l’omicidio della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin avvenuto in Somalia 22 anni fa, ottiene molta attenzione. Servizi e titoli sui Tg Rai e La7. Alla libertà riacquistata da un uomo “inchiodato” per anni per coprire altre responsabilità, si accompagna su tutte le testate la richiesta di verità della madre della giornalista, con Tg3 che assicura di farsene garante.

Sul tema dell’immigrazione segnaliamo le linee editoriali “alquanto distanti” di Tg4 e Tg3. Il primo titola sulla “rivolta” a Rosarno di 30 persone che hanno occupato delle case popolari perché date “solo agli immigranti”, mentre il secondo riflette sui vantaggi economici apportati da migranti e profughi, che “danno indietro più di quanto ci costano”.

In conclusione, segnaliamo che i Tg delle 20 sono stati tutti “con il fiato sospeso” in attesa dei segnali della sonda Esa (ma molto “italiana”) Schiaparelli, atterrata nelle scorse ore sul suono marziano, ma che mentre scriviamo ancora non comunica con la Terra. L’entusiasmo e l’orgoglio per la missione hanno prodotti titoli e servizi, “frenati” però dai dubbi sulla sua riuscita. Tg2 coglie l’opportunità per ricostruire la storia dell’impegno italiano nello spazio, che fin dagli anni ‘ 60 ha visto il Paese fortemente impegnato: il primo ad inviare a lanciare un satellite, ovviamente dopo Unione Sovietica e Stati Uniti.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 19 ottobre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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Toh, la politica in Direzione Pd!

10 Ottobre 2016, 22:13pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Toh, la politica in Direzione Pd!

I Tg di lunedì 10 ottobre – La “resa dei conti” (Tg Mediaset) tra Renzi e la minoranza Pd è in apertura per quasi tutte le testate, salvo Tg2 che dedica il primo titolo al secondo dibattito/scontro tra Hillary e Trump. Tre titoli per Tg La7, che indaga le aperture del premier sull’Italicum, mentre i Tg Rai danno spazio alle reazioni della minoranza, in primo luogo all’intervento di Cuperlo, oltre che alle opposizioni che parlano di un “Renzi disperato” (titolo per Mentana). Ndr:chi ha seguito l’integrale dei lavori sarà stato, forse, sorpreso nell’assistere ad un partito che “parla di politica”.

Il secondo dibattito delle presidenziali americane ottiene su tutte le testate titoli e analoghi giudizi: lo scontro tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato “al veleno”, “cattivo”, pieno di “colpi bassi”. Tra i molti servizi segnaliamo quello il giudizio di TgLa7, che da studio parla di un livello di dibattito addirittura squallido. Tg1 ripropone le immagini di una Haiti devastata che rischia di patire una nuova epidemia di Colera.

Il sensibile aumento della produzione industriale (+4,1% su base annua) dello scorso agosto registra titoli su Tg3, Tg5 e Tg La7. Ci ha fatto sorridere Mentana che ha commentato come, a fronte di tante chiacchiere sugli “zero virgola”, un aumento così netto sia davvero motivo di grande sorpresa, e che sia lecito parlare di “boom”. Tornando poi agli “zero virgola”, il confronto tra Padoan e Moscovici sul tema del deficit resta oggetto di servizi per i Tg Rai e Tg5.

La pagina della cronaca si apre stasera con il ritorno in carcere di Fabrizio Corona, accusato di “intestazione fittizia di beni”: titoli per quasi tutti (con le eccezioni di Tg3 e TgLa7) e doppio o triplo servizio per le testate Mediaset, che riciclano servizi su servizi del “mediaticissimo” (anche per “colpa” loro) personaggio. Molta attenzione anche per i due giovani senza tetto palermitani ancora gravi dopo essere stati colpiti da una molotov lanciata nel fabbricato in cui dormivano (titoli per i Tg Rai, Tg4 e Tg5).

Il Dossier annuale di Terres Des Hommes, con i suoi dati raccapriccianti su pedopornografia e violenze sui minori in Italia, è nei titoli per Tg3 ed ottiene dei buoni servizi su Tg5 e Tg1. Buone le coperture e le testimonianze raccolte da Tg4, Tg1 e Tg2 sull’odierno Obesity day.

La morte di Andrzej Wajda, regista polacco novantenne autore di splendidi film che hanno ben rappresentato i drammi del suo paese a cavallo tra gli anni’60 e ’80, è correttamente presente sulle maggiori testate.

Tg3 ospita in studio Milena Gabanelli, per “festeggiare” la ripresa di Report giunto alla ventesima stagione, mentre Tg2 mostra le immagini e i colori eccezionali dell’Ara Pacis “vista” attraverso gli occhiali 3d.

Luca Baldazzi

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L’ “orgoglio” di salvare vite

26 Maggio 2016, 21:52pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 26 maggio – En plein di aperture dedicate al nuovo naufragio nel Canale di Sicilia, che assommano anche i riflessi di quanto avvenuto ieri. Tutte le testate ritornano sulle immagini del barcone davanti alle coste libiche che si rovescia, con un bilancio ancora incerto di morti e dispersi, ma invece certo per i 562 uomini, donne e bambini salvati dalle due unità della Marina Militare. Trasversalmente si respira una qual certo orgoglio nazionale, del tutto comprensibile, e presente esplicitamente nei titoli di Tg2. Anche le testate solitamente più “allarmate” per il flusso dei profughi (leggi Studio Aperto), non possono non apprezzare l’efficace intervento dei militari italiani. Su tutti, e fin dai titoli, la storia della bimba di 9 mesi giunta orfana all’incontro con i salvatori, la cui madre era morta per ustioni durante il tragitto. Anche al G7 giapponese si parla di profughi per la riproposizione da parte di Renzi del migration compact che sembra conquistare consensi, anche se di “questa” Europa ci si può fidare fino ad un certo punto. Il premier italiano conferma che il prossimo G7 organizzato dall’Italia si terrà in Sicilia, a Taormina. Ieri Mentana aveva “suggerito” di scegliere come sede Lampedusa, e l’idea non c’era parsa malvagia.

Scalette assai simili, e non solo per le aperture. L’imminente ritorno in Italia del marò Girone, è titolo “alto” per tutti. Tg1 dà ampio spazio non solo agli apprezzamenti (trasversali), ma anche alle critiche di chi (Brunetta e Salvini) intimano al governo di non appropriarsi del risultato, visti i tanti ritardi con cui la vicenda vede una possibile conclusione positiva. Ne parla anche Renzi dal Giappone, segnalando (correttamente) la necessità di riportare “in bonis” i rapporti con l’India.

Titoli sulla Confindustria che sposa la riforma costituzionale per Tg1, Tg3, Tg4, Tg5 e TgLa7. Tg5 e i Tg Rai riprendono le ulteriori convulsioni all’interno del Pd e gli scambi sulla necessità di rivedere l’Italicum, negata dai vertici renziani.

Il Lungarno sventrato dall’esplosione della tubatura dell’acquedotto, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, è molto presente su Mediaset, mentre i Tg Rai tornano su Firenze senza particolari entusiasmi, senza titoli e nella parte terminale delle edizioni.

Per gli esteri la quota di delegati oramai raggiunta da Trump per la candidatura tra i repubblicani e le convulsioni in Francia intorno alla legge di riforma dl mercato del lavoro, ottengono entrambi titoli e ampi servizi. Secondo TgLa7 la tenuta del governo sarebbe a rischio, e le aperture di Valls ad alcune concessioni ne sarebbero la testimonianza.

Segnaliamo in conclusione tre approfondimenti. Tg3 torna sulle polemiche intorno ai dati dell’obiezione di coscienza sulla legge 194, che supera la quota del 70% e, come denunciato dalla Corte Europea, impedisce la corretta erogazione di una prestazione sanitaria solo formalmente garantita dalla legge. Tg4 dedica il suo lungo approfondimento alle violenze (fisiche e psichiche) sui minori in Italia, sulla base di dati 2015 del Telefono Azzurro, alternando servizi interessanti a diverse cadute da cronaca criminale. Tg2 riprende le parole del Papa sull’amore verso gli animali che non deve sostituire quello per gli esseri umani, e ci racconta lo stato dell’arte della convivenza domestica con cani, gatti e quant’altro, facendo intervenire il sempre lucido sociologo Ferrarotti.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 26 maggio 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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“Forte con i deboli”. È TgLa7 a meglio descrivere l’Europa

1 Maggio 2016, 22:18pm

Pubblicato da albertobaldazzi

Fonte:www.cartadiroma.it

“Forte con i deboli”: questo forse il commento che meglio ha rappresentato nella settimana dell’informazione appena trascorsa la reale condizione dell’Europa di fronte alle sfide e ai problemi che le si parano davanti. L’autore è Enrico Mentana, nella conduzione di TgLa7 di mercoledì sera. I deboli in questione sono i profughi e il popolo greco: i primi respinti quanto più possibile lontano dai sacri confini continentali, il secondo strizzato come una spugna e, di fatto, “invitato” a uscire da quell’Europa di cui rappresenta il genoma storico-culturale originario.

La decisione del parlamento britannico di negare asilo a 3.000 minori siriani non accompagnati accampati a Calais – ripresa da diverse testate – è solo uno dei tanti segnali che fanno dire a Romano Prodi – intervistato venerdì da Tg3 – che “l’Europa è finita”. Il “caso” di maggiore rilevanza internazionale è rappresentato dalla scontro tra Roma e Vienna sul muro del Brennero.

I tg di lunedì e martedì segnalano chiaramente che la vittoria al primo turno delle presidenziali austriache dell’esponente della destra xenofoba, come in un’agghiacciante recita sta condizionando gli atteggiamenti dei popolari e dei socialisti. L’assist del ministro degli esteri tedesco al collega austriaco in chiave “anti-Italiana” sulle responsabilità del controllo dei flussi, sempre venerdì è stato “alto” nell’impaginazione di quasi tutti i tg.

I tg Rai, ma anche quelli Mediaset, hanno prestato adeguata attenzione al dramma di Aleppo, nei giorni che hanno visto la violazione della tregua da parte dell’esercito di Assad, con il bombardamento di due ospedali che ha fatto decine di vittime anche tra i minori.

In questo quadro desolante, non consola più di tanto constatare che i settori politici italiani e gran parte del mondo della comunicazione esprimono posizioni responsabili e non isteriche. C’è, ovviamente, la consueta eccezione di Salvini che si complimenta per la vittoria della destra estrema in Austria e che “corre” a omaggiare l’estremista Trump, anch’egli fautore di muri ed espulsioni. I tg riprendono, ma con scarsa partecipazione.

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