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Albertobaldazzi

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Rivolta?

28 Giugno 2017, 01:02am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Rivolta?

I Tg di martedì 27 giugno – Le aperture di Tg5 e Tg la7 si concentrano sui postumi delle comunali, con le divisioni interne al Pd che si intensificano nello scontro apertosi tra Renzi e l’ex premier Prodi, con Franceschini ed Orlando che dicono che un Pd così “non va”. Alcune testate arrivano a parlare di "Rivolta". Analogo spazio sui Tg Rai va alle tensioni nel centrodestra, con anche Tg5 che dedica un titolo al dibattito interno sulla leadership.

 

L’apertura del Tg1 e del Tg3 va al nuovo massiccio attacco hacker originario dall'Europa dell'Est e che ha tenuto sotto scacco mezza Ucraina, ma la notizia non risale le altre scalette. Assai più spazio su tutte le testate va alla multa miliardaria comminata dalla UE a Google per abuso di posizione dominante (titolo per Tg3 e Tg5), con Tg3 che ricostruisce in un servizio le battaglie dell'Europa contro i giganti della rete.

 

Aperture a parte, ciò che sollecita l'attenzione dei Tg di serata è però l’inserimento del noto PM napoletano Woodcock nel registro degli indagati dell’inchiesta Consip per presunta violazione del segreto d’ufficio, con la complicità della giornalista Federica Sciarelli. Secondo o terzo titolo per tutti. Mentana commenta che, prescindendo dagli eventuali sviluppi sul coinvolgimento del Pm, al pubblico interessa assai più “non tanto chi passa le carte ma chi le ha artefatte”.
 

Il record di sbarchi nelle ultime giornate, che ha visto in 48 ore l’arrivo di oltre 8.500 migranti, fa tornare a parlare fin dai titoli di “esodo senza fine”. Maggiore attenzione sui Tg Rai, mentre Tg4, che vi dedica il secondo titolo parlando di “15 mila arrivi”, se ne occupa per 20 secondi da studio.

 

Il duro giudizio della Corte dei Conti sul contrasto alla corruzione nel Paese,  che viene avanzato con iniziative  “insoddisfacenti” ma anche “disomogenee”, è relegato a metà edizione dei Tg delle 20, senza che alcuna testata gli dedichi particolare attenzione.

 

Il dramma della 43enne disoccupata che decide di darsi fuoco nella sede Inps di Torino campeggia nella pagina della cronaca, e sui titoli delle testate Mediaset. 

 

Sentendosi chiamato in causa, Tg La7 dedica un titolo ai recenti scontri interni alla Rai dovuti anche al “maxi contratto a Fabio Fazio"  per non passare a La7. Mentana smentisce tutta la vicenda, ed afferma comunque che la giustificazione con cui la Rai ha mantenuto alto il contratto di Fazio non ha grande senso perchè nessuno è "indispensabile".

 

L’addio a Paolo Limiti, un altro grande dello spettacolo e della televisione che ci accompagnato per lunghi decenni, figura nei titoli di Tg5 e Tg La7.

 

Luca Baldazzi

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Tg2 e la violenza contro le donne

25 Novembre 2016, 23:19pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Tg2  e la violenza contro le donne

I Tg di venerdì 25 novembre – Le alluvioni al nord ovest e non solo, visto che anche la Calabria e la Sicilia sono sott’acqua, dominano anche questa sera le aperture di tutti i Tg, con l’esclusione di La7. Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi e poco, sia noi sia i Tg, abbiamo da aggiungere. A vincere sono le immagini del Po minaccioso a Torino, dei paesi del cuneese occupati da letti fluviali estemporanei quanto disastrosi. Alcuni filmati, come quello dei barconi Valentino e Valentina che cozzano contro le arcate dei ponti torinesi, vengono riproposti soprattutto da Mediaset quasi ossessivamente, perché sicuramente d’effetto. Ma non mancano su tutte le testate buone coperture realizzate grazie al lavoro dei tantissimi inviati. Un’ultima notazione, che suona anche come piccola consolazione: emerge dai servizi e dagli interventi degli esperti la consapevolezza che se i danni sono stati almeno in parte limitati e se non si contano decine e decine di vittime è perché negli ultimi anni qualcosa si è fatto in termini di cura del territorio, anche se non abbastanza.

L’impressione è che le diverse testate, dovendosi occupare di maltempo, siano sollevate dall’incombenza assai onerosa di seguire i singulti della campagna referendaria, che stasera trovano spazi assai limitati. Solo Mentana segue il suo core business aprendo sulla sentenza della Consulta che boccia 4 articolo della Riforma Madia che riguardano i rapporti tra Stato e Regioni, segnalando che Renzi risponde riaffermando ancor di più l’esigenza di modificare il Titolo V°. Titolo anche su Tg1, che si occupa anche della schizofrenia dell’Economist che ieri nell’edizione settimanale si è espresso per il No al referendum italiano, mentre nell’Annuario di imminente uscita si dichiara fan di Renzi e della riforma Boschi.

Per gli esteri le simpatiche dichiarazioni di Erdogan sulla reintroduzione della pena di morte e sulla ventilata riapertura delle frontiere turche per permettere a qualche milione di siriani di raggiungere Vienna o Berlino, sono nei titoli di Tg3 e TgLa7. L’infatuazione da BlackFriday coglie anche i consumatori italiani, e i Tg (soprattutto Mediaset) sembrano entusiasti.

Chiudiamo con un tema serio, che i Tg hanno ripreso ampiamente: la giornata mondiale contro le violenze di cui sono vittime le donne. L’intervento del Papa è ripreso nei titoli su Rai e Mediaset. Ma è proprio il Servizio Pubblico a fare, con Tg2, una scelta particolare e coraggiosa: limitare ad un solo minuto e a fine edizione lo spazio alle altre notizie, e dedicare 30 minuti di “speciale” a testimonianze e dati su femminicidi e violenze fisiche e psichiche di cui anche in Italia milioni di donne sono state vittime, almeno una volta nella vita.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 25 novembre 2016

Tg2  e la violenza contro le donne

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Post truth politics

24 Novembre 2016, 00:18am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Post truth politics

I Tg di mercoledì 23 novembre – In una serata dalle aperture alquanto varie, i toni dello scontro referendario si mantengono alti, dopo che negli ultimi giorni gli insulti avevano rubato la scena alle notizie di giornata, anzi erano stati “le notizie di giornata”. Oggi la politica si condisce dell’epiteto “menomato morale”, lanciato ancora una volta da Grillo a Renzi, e dell’ ”iter del reato di battuta” con cui De Luca ha chiesto di conoscere in risposta alla richiesta della Commissione Antimafia di acquisire dalla Procura di Napoli eventuali carte per un’indagine sul voto di scambio (apertura TgLa7). “La corsa all’ultimo insulto” (Tg4) tra Pd ed M5S è nei titoli solo per Tg4 e Tg La7, e riceve spazio nei servizi degli altri. L’attenzione delle diverse si volge sul nuovo caso di firme irregolari che riguarda 4 consiglieri M5S a Bologna (titoli per tutti). Tg5 e TgLa7 dedicano grande attenzione al “rientro in campo” di Berlusconi che, nel salotto amico di Matrix, ha riconfermato di essere per il “No” e non per il “Ni”. Come si può notare, dei contenuti reali sul referendum, che rappresentano l’oggetto della consultazione, non si parla. Del resto l’Oxford Dictionary ha recentemente decretato la nascita della realtà post-truth. La realtà non interessa più, e neanche la ricerca della verità.

Sul piano europeo, lo scontro con Putin a seguito della mozione votata dal Parlamento di Strasburgo contro la Russia, accusata di aver finanziato i movimenti antieuropeisti, è scarsamente presente, con il solo Tg La7 che vi dedica un titolo. Grande attenzione, invece, ed apertura di Tg3, ai dati diffusi dalla Agenzie Europea per l’Ambiente, che imputa oltre 660.000 morti l’anno agli effetti diretti dell’inquinamento atmosferico (di cui circa 70.000 solamente in Italia). Presenti su diverse testate i dati sulle molte centrali nucleari francesi malmesse o in disuso.

La condanna a 18 anni per Paolo Pietro Paolo, che 9 mesi fa aveva dato fuoco alla compagna Carla Caiazzo, incinta di 8 mesi, è rilanciata da tutte le testate ed in apertura per Tg2 e Tg5. Questa grande attenzione, che mette in risalto le testimonianze di donne sopravvissute ai loro aggressori e che li hanno saputi denunciare, si manifesta su tutte le testate una volta tanto senza scivolare in toni patetici o retorici.

I dati forniti oggi sull’economia sommersa, con Padoan che ripropone i successi contro l’evasione del 2015, ottengono copertura ridotta, e prevalentemente sui Tg Rai. Lo stesso vale per l’allarme maltempo lanciato per alcune frazioni in Liguria e nel Piemonte, in apertura per Tg4 e Studio Aperto ma praticamente assente nei Tg delle 20.

Segnaliamo il titolo del Tg5 che ci presenta la biografia di Carlo, un ragazzo “genio del web” morto nel 2006 di leucemia ed in procinto di essere proclamato “patrono dell’internet”. Anche stasera Tg2 riprende la tematica del bullismo avviata questa settimana sui Tg Rai presentando una serie di iniziative che ricadono sotto lo hashtag #mai più bullismo.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 24 novembre 2016

Post truth politics

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- 20

14 Novembre 2016, 23:45pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

- 20

I Tg di lunedì 14 novembre 2016 - Dopo giornate di edizioni dominate dall’esito delle Presidenziali americano, l’informazione di serata presenta aperture variegate, con lo scontro sul referendum che torna in auge: primo titolo per i Tg delle 20, con La7 che da inizio al countdown per il voto del 4 dicembre : -20. Lo spread che arriva a toccare 180 punti, citato da Renzi nel suo discorso a Milano come segnale di un “aumento dell’incertezza”, riporta l’attenzione delle testate sugli indicatori economici, con Tg1 che ricostruisce gli ultimi mesi di tensione per i nostri titoli, mentre Tg La7 parla di “un fantasma che ben conosciamo”. Sempre Mentana torna sulla lettera spedita agli italiani all’estero firmata da Renzi a nome del fronte del sì, cercando di fare chiarezza su una vicenda ripresa “in modo volutamente confuso”, ed esponendosi, “al momento”, per la correttezza dell’iniziativa del Pd.

Le dichiarazioni del presidente Trump, che durante la sua prima intervista tv promette di espellere 3 milioni di clandestini con precedenti penali e di innalzare il muro lungo il confine messicano, conquistano le aperture di Studio Aperto e Tg4, e sono molto alte sugli altri Tg. Interessante il servizio del Tg5 che, facendo parlare un inviato sul confine messicano, illustra cosa comporterebbero le misure del neopresidente. Attenzione su Tg3, Tg1 e Tg La7 alla telefonata tra Trump ed il leader cinese Xi Jinping. Più spazio sui Tg Mediaset alla satira, con Tg4 e Tg5 che fanno vedere a lungo un video montaggio in cui le facce di Clinton e Trump sono sovraimposte a quelle di un cane e di una ragazzina, a gara per chi sale per primo su di un tappeto elastico.

Il nuovo allarme sugli effetti del cambiamento climatico lanciato in concomitanza dalla conferenza sul clima di Marrakesh viene colto con maggiore attenzione da Tg3 che, come Tg5 e gli altri Tg Rai, si rifà all’agenda di Trump, che ha dichiarato di non voler rispettare gli accodi di Parigi sul clima (mentre la Cina sembra intenzionata a tenervi fede). Primo titolo ed intervista nel servizio a Giuseppe Onufrio, di Greenpeace Italia.

Passando alla cronaca, l’allarme sicurezza lanciato dal sindaco Sala per la città di Milano ottiene titoli su Tg1, Tg4 e Tgla7 e l’apertura del Tg2, che coglie l’occasione per un approfondimento sulle dozzine di bande criminali straniere attive nel territorio milanese, e per le quali il sindaco è intenzionato a richiedere un aumento della presenza dell’esercito a sostegno delle tradizionali forze di polizia.

L’arresto in Sudan del tunisino Moez Fezzani, reclutatore jihadista attivo in Italia tra il 2009 e il 2012, ottiene titoli sui Tg Mediaset e servizi sugli altri. Tg4 prende, come di consueto, il là per aggiungere un altro tassello al quadro dell’emergenza sicurezza che ormai disegna da settimane tornando a parlare delle moschee italiane come luoghi di radicalismo in cui “si predica l’odio”.

L’attenzione al tema profughi si concretizza stasera solamente in un servizio del Tg3 che riprende gli odierni 1.500 arrivi, seguendo le operazioni di soccorso condotte sia dalla marina italiana che da onlus come Medici senza Frontiere.

La riapertura delle scuole a Norcia ed in altre zone terremotate con le lezioni che vengono svolte, a turno, all’interno di dei prefabbricati, è titoli per Tg3 e presente nei Tg Rai e su Tg5.

Buono l’odierno approfondimento del Tg2, che dedica un titolo a 3.2 milioni di italiani non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza, illustrando che quasi tutto il peso grava sulle famiglie.

La “superluna” che è possibile ammirare stanotte, la più luminosa e grande degli ultimi 68 anni, affascina tutte le testate, che vi dedicano l’ultimo titolo e, nella maggior parte dei casi, un adattamento di “fly me to the moon” di Sinatra.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 14 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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Popeye

8 Novembre 2016, 00:26am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Popeye

I Tg di lunedì 7 novembre - Il “braccio di ferro” tra Renzi e Juncker, abbinato alle tensioni interne al Pd conquista le edizioni (aperture sul primo per i Tg Rai, Tg4 e Tg5, secondo posto per l’altro tema su Tg1, Tg4 e Tg5). Le tensioni ci sono e si fanno sentire sia in campo europeo che nell’alveo dei democratici, con Tg4 parla di “schiaffo dell’Europa” ed anche Tg La7 registra “parole fin qui mai sentite”; la fascinazione verso gli scambi duri, che si propongono facilmente, rischia però di oscurare il quadro completo, e così su tutte le testate il “me ne frego” di Juncker verso le accuse dell’Italia all’Europa sovrasta i richiami dello stesso ad un dialogo costruttivo come il più moderato confronto Moscovici – Padoan. Ma all’informazione serale lo scontro “piace”, e così anche gli scambi interni al Pd sono dominati dal coro dei “fuori” e dalla reazione piccata di Bersani, sebbene i Tg Rai riprendano nei servizi (a differenza di Tg4 e Tg5) le parole di un Renzi castigatore ma anche conciliatore. Tg La7 fa di più, e nel servizio identificata il “provocatore” dietro ai cori contro la minoranza Pd.

Per il resto, la politica prosegue nei servizi con le (altre) proteste di M5S e delle destre unite che avviano parallelamente le loro campagne per il no. Schiacciate dagli scontri le notizie d’economia che fotografano previsioni alternanti sulla legge di stabilità tra Istat (positive) e Corte dei conti (negative), queste ultime riprese espressamente nei titoli da Tg4 per poi trattarne per 20 secondi da studio.

Al day before del voto americano vanno le restanti aperture (Tg La7 e Studio Aperto), che certificano il vantaggio della candidata democratica sul rivale repubblicano. Com’è inevitabile alle notizie si mischiano le note di colore, così Studio Aperto ci informa a metà servizio come a Trump sarebbe stato negato di usare twitter dal suo staff per evitare reazioni esacerbate, mentre anche Mentana considera come si tratta dello scontro tra i candidati “più impopolari di sempre”.

La cronaca locale si riempie dei disagi causati dal violente nubifragio che ha investito il Centro Italia. L’attenzione nei servizi si sposta anche alle zone coinvolte dal sisma ed ora minacciate, oltre che dal maltempo, dall’irrigidirsi delle temperature. Sui Tg Rai compare l’appello in Parlamento del sindaco di Amatrice, che chiede che le comunità colpite dal sisma del 24 agosto non vengano “abbandonate”.

Per gli esteri, l’avanzata della coalizione arabo curda su Mosul e Raqqa è nei titoli per Tg3, Tg2 e Tg la7, che parla di un possibile “scacco matto all’Isis”. Le tensioni con la Turchia le cui truppe sono state estromesse dalle operazioni contro le roccaforti del Daesh sono riprese adeguatamente nei servizi.

L’attenzione al fenomeno migratorio prosegue stasera solamente sul Tg4 che riprende gli ulteriori 1100 arrivi giornalieri. Sfortunatamente, la testata di Mario Giordano propone stasera i toni della guerra fra poveri portandoci a Tarquinia dove “ci sono case solo per migranti”.

Tg2 propone stasera un’intervista al magistrato Nino di Matteo, sotto scorta dal 93’ perché minacciato dalla mafia e che resta comunque a Palermo. Grande attenzione in casa Mediaset per la finale dell’edizione “Grande Fratello Vip” che ottiene titolo e lancio da parte del Tg5.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 7 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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L’informazione “orfana” della scissione

12 Ottobre 2016, 01:04am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’informazione “orfana” della scissione

I Tg di martedì 11 ottobre – Il decreto approvato in giornata dal Cdm per le zone terremotate ottiene l’apertura sui Tg Rai e Tg5 e servizi per tutti gli altri. Quella di TgLa7 è invece dedicata all’esposto al Tar del costituzionalista Onida sul testo del quesito referendario del 4 dicembre; mentre le altre testate non danno rilievo alla notizia (per Tg2 solo una citazione da studio), Mentana segnala che, a differenza dei ricorsi di M5S e Sinistra Italiana, questa iniziativa potrebbe trovare accoglienza e quindi portare anche ad un rinvio della consultazione, la qualcosa farebbe impazzire le lancette dell’orologio della politica, visto il dibattito interno al Pd sul combinato-disposto referendum- revisione dell’Italicum.

La pagina politica vede come ieri in primo piano le tensioni nel Pd che si sono manifestate nella Direzione. Tg4 è ben felice di aprire su gli scontri interni e su Bersani che, comunque, non intende abbandonare l’ “azienda”. A differenza di ieri sera (e dei titoli odierni dei quotidiani) l’opzione “scissione” arretra, con gli esponenti della sinistra che per primi la negando, chiedendosi chi, oltre la stampa, l’abbia evocata.

Per l’economia le tensioni tra governo da una parte e uffici parlamentari e Ue dall’altra, sono presenti nei maggiori Tg, ma titolo solo per TgLa7: “ la difficile partita che Padoan deve affrontare”.

Per gli esteri nei titoli per Tg1 e Tg3 la Siria “che non conosce pace”, mentre la campagna presidenziale Usa ottiene l’en plein di servizi, anche perché le “uscite” strampalate di Trump dopo il secondo confronto con la Clinton e l’abbandono di parte consistente del Partito Repubblicano, segnalano un possibile momento di svolta a meno di un mese dal voto.

Milano “va alla grande” anche nel turismo, battendo i numeri della Capitale: questo ci segnala un servizio di TgLa7 che però dà ampio spazio anche alla notizia dell’intervento della Procura sugli appalti per gli allestimenti della Fiera, “commissariati” per rischio di infiltrazioni della malavita. Titolo anche per Tg3.

Nella giornata mondiale della difesa delle ragazze, ampio spazio alle mogli-bambine e ai dati sulle violenze forniti da Save the Children su Studio Aperto,Tg3 e Tg1 e copertina su Tg5.

A Mediaset piace Obama che annuncia la possibile spedizione su marte entro il 2013, mentre Tg4 ci informa che sbadigliare spesso e a lungo è segno di intelligenza. A noi che, guardando i Tg di serata, molto spesso viene da alzare gli occhi e anche da sbadigliare, questa decisiva notizia non dispiace.

Alberto Baldazzi

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Toh, la politica in Direzione Pd!

10 Ottobre 2016, 22:13pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Toh, la politica in Direzione Pd!

I Tg di lunedì 10 ottobre – La “resa dei conti” (Tg Mediaset) tra Renzi e la minoranza Pd è in apertura per quasi tutte le testate, salvo Tg2 che dedica il primo titolo al secondo dibattito/scontro tra Hillary e Trump. Tre titoli per Tg La7, che indaga le aperture del premier sull’Italicum, mentre i Tg Rai danno spazio alle reazioni della minoranza, in primo luogo all’intervento di Cuperlo, oltre che alle opposizioni che parlano di un “Renzi disperato” (titolo per Mentana). Ndr:chi ha seguito l’integrale dei lavori sarà stato, forse, sorpreso nell’assistere ad un partito che “parla di politica”.

Il secondo dibattito delle presidenziali americane ottiene su tutte le testate titoli e analoghi giudizi: lo scontro tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato “al veleno”, “cattivo”, pieno di “colpi bassi”. Tra i molti servizi segnaliamo quello il giudizio di TgLa7, che da studio parla di un livello di dibattito addirittura squallido. Tg1 ripropone le immagini di una Haiti devastata che rischia di patire una nuova epidemia di Colera.

Il sensibile aumento della produzione industriale (+4,1% su base annua) dello scorso agosto registra titoli su Tg3, Tg5 e Tg La7. Ci ha fatto sorridere Mentana che ha commentato come, a fronte di tante chiacchiere sugli “zero virgola”, un aumento così netto sia davvero motivo di grande sorpresa, e che sia lecito parlare di “boom”. Tornando poi agli “zero virgola”, il confronto tra Padoan e Moscovici sul tema del deficit resta oggetto di servizi per i Tg Rai e Tg5.

La pagina della cronaca si apre stasera con il ritorno in carcere di Fabrizio Corona, accusato di “intestazione fittizia di beni”: titoli per quasi tutti (con le eccezioni di Tg3 e TgLa7) e doppio o triplo servizio per le testate Mediaset, che riciclano servizi su servizi del “mediaticissimo” (anche per “colpa” loro) personaggio. Molta attenzione anche per i due giovani senza tetto palermitani ancora gravi dopo essere stati colpiti da una molotov lanciata nel fabbricato in cui dormivano (titoli per i Tg Rai, Tg4 e Tg5).

Il Dossier annuale di Terres Des Hommes, con i suoi dati raccapriccianti su pedopornografia e violenze sui minori in Italia, è nei titoli per Tg3 ed ottiene dei buoni servizi su Tg5 e Tg1. Buone le coperture e le testimonianze raccolte da Tg4, Tg1 e Tg2 sull’odierno Obesity day.

La morte di Andrzej Wajda, regista polacco novantenne autore di splendidi film che hanno ben rappresentato i drammi del suo paese a cavallo tra gli anni’60 e ’80, è correttamente presente sulle maggiori testate.

Tg3 ospita in studio Milena Gabanelli, per “festeggiare” la ripresa di Report giunto alla ventesima stagione, mentre Tg2 mostra le immagini e i colori eccezionali dell’Ara Pacis “vista” attraverso gli occhiali 3d.

Luca Baldazzi

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