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Albertobaldazzi

Work in progress?

28 Giugno 2013, 14:47pm

Pubblicato da albertobaldazzi

images1I Tg di venerdì 28 giugno – L’impressione che il governo stia veramente lavorando sul tema del lavoro che non c’è affiora dai recenti provvedimenti sui giovani, dall’esito del vertice europeo conclusosi in nottata, dalla conferenza stampa di Letta che nel pomeriggio ha ribadito più volte il successo della trasferta a Bruxelles: un miliardo e mezzo in più per le politiche nazionali sul lavoro giovanile tra 2014 e 2015 (aperture “bloccate” per tutti i Tg, con l’eccezione di Studio Aperto che scegli la cronaca nera). Cifre di media entità, solo qualche goccia nel mare della disoccupazione, ma pur sempre un fatto concreto. Tg La 7 con Mentana dice che i risultati hanno superato le aspettative, anche se i numeri forniti ieri dalla Confindustria fanno rabbrividire. Su Tg 1 il Pd con il capogruppo Speranza esprime il suo plauso, amplificato da Epifani, che intervistato dal Tg 2 conferma, tra l’altro, il congresso del partito entro fine anno; dal Pdl non giungono segnali particolari. Berlusconi, intervistato da Tg 1, recita la litania mandata a memoria: appoggio al governo; le punzecchiature dei falchi sono eleganti stimoli per Letta; la giustizia va riformata per evitare sentenze ingiuste come quella al processo Ruby o sul Lodo Mondadori che, guarda caso, lo riguardano. La novità? Rinascerà Forza Italia, e il Cav “teme” di dover essere ancora Lui a guidarla. L’intervistatrice avrebbe potuto fare qualcosa di più, oltre a porgere rispettosamente il microfono.

Tg 3, sempre a proposito di lavoro, illumina le brutte novità di giornata: la messa in libertà di più di cinquecento addetti della Indesit e la crisi della multinazionale olandese Tnt, con altre maestranze che rischiano un posto ritenuto nei decenni fisso e tranquillo. Compare inoltre la Fiom con Landini, che prepara lo sciopero generale del comparto Fiat e chiede al governo di varare un vera politica industriale.

Che Lele Mora, con le dichiarazioni odierne al Ruby bis, non abbia mandato in brodo di giuggiole lo staff legale del Cavaliere è dimostrato dal fatto che le testate Mediaset non riprendono affatto le dichiarazioni spontanee con cui l’ex agente dei vip tenta di “sfilarsi”, chiedendo scusa e facendo ammenda dei suoi comportamenti, dal set delle cene eleganti. All’uscita dalla aula sembra cambiare posizione ed auto-smentirsi (titoli e servizi per i Tg Rai e La 7).

Beppe Grillo continua a perdere pezzi (titolo per Tg1, Tg3, TG La 7) e a perdere di credibilità, con l’ultima fuoriuscita, la senatrice Anitori, che parla del “sistema feudale” che regola la vita interna del Movimento.

Lo scoop di mezza settimana presentato da Tg La 7 sulla prostituzione maschile in Vaticano si tramuta nell’arresto della gola profonda che risulterebbe essere un calunniatore ; Mentana, con un minimo di circospezione, “spiega” come mai anche suo Tg gli aveva dato credito. Titoli per tutti per gli altri arresti che lambiscono il Vaticano, con Monsignor Scarano ed i suoi complici che avrebbero operato illegalmente su operazioni finanziarie che nulla hanno a che fare con l’abito talare. Lo Ior - che proprio in settimana Francesco ha deciso di “riformare” - ha assicurato la sua collaborazione agli inquirenti.

Demenziali titolo, servizio e intervista di Studio Aperto che fa dire a Lapo Elkan che per avere successo non conta il cognome ed il conto in banca, ma basta “crederci”. Noi ci crediamo poco, quantomeno perché è proprio lui ad affermarlo.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di giovedì 27 giugno 2013

Tg1 – ore 13:30 3637.000, 21,08% ore 20:00 4993.000, 23,61%. Tg2 – ore 13:00 2570.000, 16,15% ore 20:30 2019.000, 8,09%. Tg3 – ore 14:30 1891.000, 12,31% ore 19:00 1834.000, 12,74%. Tg5 – ore 13:00 3148.000, 19,65% ore 20:00 3566.000, 16,75%. Studio Aperto – ore 12:25 2263.000, 18,09% ore 18:30 1107.000, 9,97%. Tg4 – ore 14:00 609.000, 3,68% ore 18:55 815.000, 5,69%. Tg La7 – ore 13:30 660.000, 3,82% ore 20:00 1.447.000, 6,72%.

Fonte: www.tvblog.it

Work in progress?

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Brunetta di lotta, Alfano di governo

27 Giugno 2013, 10:26am

Pubblicato da albertobaldazzi

alfano-brunetta11

I Tg di giovedì 27 giugno - Deve essere bello presiedere un partito in cui i massimi dirigenti dicono l’uno il contrario dell’altro. Ma, intendiamoci, non si tratta di dialettica democratica, ma di consapevole intorbidamento delle acque. Berlusconi, così, fra una settimana, un mese od un anno potrà ben dire, a seconda delle convenienze di fase, che il Pdl con Alfano è stato fedele e vicino a Letta, ma che lo stesso Pdl già a giugno con il capogruppo Brunetta dichiarava che il governo non era adeguato. Solo così si spiegano l’Alfano raggiante che ieri a Porta a Porta e nei Tg magnificava i risultati del cdm, e il Brunetta di oggi che preannuncia la chiusura del rubinetto della fiducia a Letta. Siccome al momento Berlusconi è “governativo”, i suoi Tg non riprendono Brunetta, mentre per gli altri le fibrillazioni solo ieri scongiurate sono in apertura ( Tg La 7) e comunque nei titoli (Tg Rai). Domani sarà ancora così? Dipenderà dagli sviluppi giudiziari. Oggi il patteggiamento di De Gregorio (titoli per Tg 3 e Tg La 7) sembra inguaiare ulteriormente il Cav, secondo un semplice ragionamento: se un senatore “pagato” per cambiare casacca ammette tutto e patteggia, è probabile che qualcuno l’abbia pagato veramente. Tg 4 fa il capolavoro di titolare sul rinvio dell’udienza preliminare napoletana, senza citare De Gregorio; Tg 5 chiama in causa un giovane sconosciuto avvocato Ghedini, che guarda caso è un legale di Berlusconi e nega tutto facendo intendere che De Gregorio sia poco attendibile.

Il Cavaliere rimane in scena per il Lodo Mondadori (titoli per Tg 1, Tg3, Tg la 7 e, pro domo sua, TG 4): tutto rinviato di due-tre mesi, ma a Cologno Monzese si sottolinea che il Procuratore generale ha proposto uno “sconto” del 10% per Berlusconi: sembrano briciole, ma si tratta di una cinquantina di milioni. Intanto qualche manina agita un emendamento al provvedimento sulle riforme istituzionali, con l’obbiettivo di riparlare di giustizia; il Pd si inalbera perchè non era nei patti. Probabilmente la manovra non riuscirà, ma il segnale per i giudici è chiaro: “Avete toccato con l’ultima sentenza al processo Ruby il Cavaliere, ma dovete stare attenti. E’ sempre la politica che comanda”.

Letta in trasferta a Bruxelles scalda poco i cuori, a differenza di quanto avveniva per il Monti “formato esportazione”: aperture obbligate per i Tg Rai e Tg 5, ma in chiave esclusivamente istituzionale. Più sostanziale l’attenzione a Squinzi e ai dati sui 700 mila nuovi disoccupati dal 2007 a oggi; Tg 1 sceglie la frase shock “Toccato il fondo”.

Siccome non ci facciamo mancare niente, va in onda anche “L’attacco al Quirinale” di Grillo (Titoli per Tg La 7 e Tg 4), con il quale il sobrio Portavoce accusa Napolitano di aver invitato un boss mafioso (Berlusconi) sul Colle più alto.

In breve segnaliamo le lacrime di Miccoli, che si scusa per aver “giocato” al mafiosetto con la memoria di Falcone: commento acido per Mentana.

Titoli per tutti sul ritrovamento dell’aereo di Missoni, e apertura per Tg 4.

L’agonia di Nelson Mandela è servizio per molti, e lo stesso vale per la scomparsa del simbolo della lotta alla Sla, Stefano Borgonovo. Benigni diverte su Tg 1 parlando di Dante ed attualità politica.

Concludiamo con il trentatreesimo anniversario della strage di Ustica, ricordata da Napolitano e ripresa in ottimi servizi da Tg 3 e Tg 2. Farsesca l’intervista a Giovanardi che afferma da un lato che non ci furono missili, dall’altro chiama in causa la Libia: quando la coerenza diventa persona.

Lorenzo Coletta

 

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 26 giugno 2013

Tg1 – ore 13:30 3.476.000, 20.14% ore 20:00 4.491.000, 22.49%. Tg2 – ore 13:00 2.809.000, 17.25% ore 20:30 2.325.000, 10.07%. Tg3 – ore 14:30 1.940.000, 12.75% ore 19:00 1.655.000, 12.08%. Tg5 – ore 13:00 3.094.000, 18.88% ore 20:00 3.394.000, 16.92%. Studio Aperto – ore 12:25 2.382.000, 18.88% ore 18:30 942.000, 8.80%. Tg4 – ore 14.00 689.000, 4.16% ore 18:55 853.000, 6.26%. Tg La7 – ore 13:30 690.000, 4.01% ore 20:00 1.530.000, 7.54%.

Fonte: www.tvblog.it

Brunetta di lotta, Alfano di governo

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Calma e gesso

26 Giugno 2013, 14:52pm

Pubblicato da albertobaldazzi

calma-e-gesso-biliardo-stecca-640x254I Tg di mercoledì 26 giugno - A cavallo della condanna di lunedì sul processo Ruby, delle sentenze della Cassazione sul Lodo Mondadori e il possibile rinvio a giudizio per l’“acquisto” di parlamentari di domani, il Cavaliere ha, sì, sbraitato, ma poi tra ieri ed oggi negli incontri serali con Letta e Napolitano ha mostrato un aplombinvidiabile: nessuna nuvola sul governo, nessuna commistione tra destini individual-penali e stabilità politica. Il Colle sarà soddisfatto dopo l’appello di sole 24 ore fa. Così al Consiglio dei Ministri tutto è andato bene: la dilazione di tre mesi per l’aumento dell’iva – che i falchi del Pdl avevano denunciato come una provocazione – è filata via liscia, mentre Alfano da Porta a Porta non solo accetta, ma sembra “sposare” in pieno l’azione di Letta. Ma non basta. Anche l’esplosiva vicenda degli F 35 che doveva spaccare Pd e maggioranza si risolve con l’approvazione della mozione di tutta la maggioranza sul rinvio. Applausi, seppur moderati, per il pacchetto lavoro per i giovani e infine piena accettazione del provvedimento contro il sovraffollamento delle carceri. I Tg sono unanimi nel presentare questo straordinario quadro di apparente concordia; solo Tg 3 scandaglia i “perché” di un Berlusconi così moderato. Noi aggiungiamo una doppia valutazione: non si sa se e quanto durerà e, comunque, le ultime ore attestano cosa significa dominare un partito, come nel caso di Berlusconi. Per Lui non vale neanche il classico del Ventennio, “se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi…” : è sempre Silvio a decidere la direzione e, alla bisogna, ad invertire la marcia nel plauso generale dei suoi. Sintomatico che sui Tg Mediaset siano scomparsi dopo 48 ore gli strali contro la magistratura: unica concessione lo sfogo della fidanzata “ufficiale” Pascale, ripresa dalla manifestazione di ieri indetta da Giuliano Ferrara. Per non disturbare il manovratore, a Cologno Monzese non trattano neanche il tema della “successione dinastica”, che invece ha animato i Tg Rai e TG la 7, tra le smentite di Marina Berlusconi, le critiche di Brunetta e l’educato Bondi che non si espone.

Facciamo un passo indietro sulla questione del provvedimento sulle carceri. L’intervista in diretta di Mentana alla Ministra Cancellieri è un buon esempio di giornalismo televisivo, ma soprattutto un’occasione rarissima in cui un membro del governo fa una figura eccezionale. La ministra è apparsa concreta, precisa, autorevole e sincera anche nella difesa dei principi costituzionali. Continui così!

Mentana torna sulle rivelazioni di ieri sul Vaticano e prostituzione maschile, mostrandosi implicitamente in linea con l’azione di Papa Francesco. Il Vaticano rimbalza ancora su Tg1 e Tg 3 per la vicenda dello Ior che il tutt’altro che mite Bergoglio sta portando a tappe forzate in lavanderia.

“Gay e buoi dei paesi tuoi”: così potremmo commentare l’entusiasmo con cui tutti i Tg riprendono la “svolta storica” con cui La Corte suprema statunitense ha aperto ai matrimoni omosessuali e la conseguente gioia di Obama. Se al contrario si fosse affrontato il tema in casa, siamo certi che in più redazioni si sarebbero visti nasi arricciati e fronti corrugate, come sempre avviene sulle questioni etiche e dei diritti per l’informazione dello Stivale.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di martedì 25 giugno 2013

Tg1 – ore 13:30 3.785.000, 22,17% ore 20:00 4.643.000, 23,15%. Tg2 – ore 13:00 2.825.000, 17,61% ore 20:30 2.407.000, 10,46%. Tg3 – ore 14:30 2.052.000, 13,89% ore 19:00 1.557.000, 11,87%. Tg5 – ore 13:00 3.127.000, 19,39% ore 20:00 3.451.000, 17,11%. Studio Aperto – ore 12:25 2.492.000, 19,45% ore 18:30 800.000, 8,03%. Tg4 – ore 14.00 486.000, 3,02% ore 18:55 780.000, 5,97%. Tg La7 – ore 13:30 760.000, 4,46% ore 20:00 1.599.000, 7,80%.

Fonte: www.tvblog.it

Calma e gesso

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Il record delle fibrillazioni

25 Giugno 2013, 10:28am

Pubblicato da albertobaldazzi

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I Tg di martedì 25 giugno - L’affermazione non è di qualche giornalista sportivo, ma dell’inquilino del Colle, attento cronista, oltre che censore e fustigatore di un quadro politico alquanto storto e difficile da raddrizzare. Dopo che la canea del Pdl si è scatenata contro la magistratura a difesa del Capo condannato a sette anni per concussione e prostituzione minorile – ma implicitamente anche contro il governo, perchè da Palazzo Chigi non giungerebbe la doverosa solidarietà al Cav – il monito odierno di Napolitano (apertura per Tg 2 e Tg 5, alto su Tg 3 e Tg 1) per la stabilità dell’attività di governo riceve attacchi diretti dagli stessi soggetti che continuano ad abbaiare, minacciando anche di mordere. I Tg Mediaset corrono lancia in resta in soccorso del Berlusconi disarcionato dal Tribunale di Milano. L’editoriale di Giovanni Toti su Studio Aperto (bissato da Tg 4) è patetico, non perché difende il Capo, ma per come lo difende. Il servizio di Tg 4, che compara i sette anni comminati al Signore di Arcore alle condanne di noti delinquenti comuni o comunque autori di reati gravissimi tutte di entità inferiore, suona più come una richiesta di clemenza che come le bibliche trombe in grado di abbattere le mura del fortilizio della mala giustizia. Su tutti troneggia la sagoma di Giuliano Ferrara, animatore della manifestazione filo Silvio “Siamo tutti puttane” di questa sera a Piazza Farnese.

Mentre scriviamo Letta è a colloquio proprio con Berlusconi ( apertura per Tg 1, Tg 3 e Tg 4); tra gli argomenti: i provvedimenti sul lavoro giovanile del Cdm di domani, ma certamente anche la tenuta della maggioranza, secondo Cicchitto & C “picconata” dai giudici. Ma i problemi non soni tutti qua. Brunetta “ride” delle indiscrezioni sul semplice rinvio di tre mesi sull’Iva (apertura su Tg 3), ma anche gli F 35 rischiano di bombardare il governo: alto per tutti, addirittura apertura per La 7. Nel dibattito soprattutto interno al Pd sul rinvio o meno dell’acquisto o meno dei caccia bombardieri strategici. Lo stesso Mentana interviene in un editoriale a braccio, schierandosi per un ripensamento. La maggioranza ( ed il Pd) cercheranno una mediazione in nottata, auspice Epifani che incontra i suoi parlamentari.

Grillo non lascia e raddoppia la dose di improperi ai giornalisti, proponendo lo status di “press free” per i palazzi del Parlamento che così sarebbero immuni dai “nemici che ti ascoltano”: forse sarebbe meglio tacere, che tappare le orecchie alla stampa. Il più adirato appare il Tg3. A proposito di rapporti tra politica e stampa, l’eurodeputato Pdl Baldassarre, che non sapendo cosa rispondere ad una troupe olandese decide di malmenarla, non ha fatto certo una bella figura e si è scusato senza riuscire a scusarsi ( se ne occupano ampiamente Tg 3 e Tg la 7). Sarebbe troppo pretendere che un giorno lo faccia anche Grillo.

Le 41 società calcistiche, “visitate” dalla Guardia di Finanza in un’indagine su associazione a delinquere ed evasione fiscale, conquistano titoli su tutte le testate.

Concludiamo con uno scoop – così ci viene presentato e ci appare – di Mentana su un traffico di giovani romeni adescati per il piacere di alti prelati del Vaticano. Tg La 7 mostra la copia della denuncia fatta da un sacerdote sospeso a divinis che fa nomi e cognomi. Il tutto sarebbe convalidato dalla testimonianza di uno dei più stretti collaboratori di Papa Francesco. Oportet ut scandala eveniant.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 24 giugno 2013

Tg1 – ore 13:30 3.658.000, 20.85% ore 20:00 4.812.000, 23.19%. Tg2 – ore 13:00 2.847.000, 17.56% ore 20:30 2.485.000, 10.54%. Tg3 – ore 14:30 1.931.000, 12.64% ore 19:00 2.016.000, 14.03%. Tg5 – ore 13:00 3.224.000, 19.75% ore 20:00 3.380.000, 16.22%. Studio Aperto – ore 12:25 2.355.000, 18.39% ore 18:30 936.000, 8.17%. Tg4 – ore 14.00 510.000, 3.05% ore 18:55 767.000, 5.38%. Tg La7 – ore 13:30 799.000, 4.55% ore 20:00 2.050.000, 9.66%.

Fonte: www.tvblog.it

 

Il record delle fibrillazioni

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Il Cav ricomincia da tre

24 Giugno 2013, 14:58pm

Pubblicato da albertobaldazzi

7_14_20060405153343I Tg di lunedì 24 giugno - Nella “guerra dei vent’anni” con la giustizia ( così come l’hanno definita i suoi houseorgans) Berlusconi incassa la terza condanna in pochi mesi. Dopo lunghi anni di prescrizioni, assoluzioni e “il fatto non è più reato”, alla condanna in primo grado per la vicenda Unipol ad un anno e ai quattro confermati in secondo grado al processo diritti Mediaset si aggiungono i sette e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici al primo grado del processo cosiddetto Ruby. Concussione per costrizione e prostituzione minorile: se qualcuno riteneva che le richieste dei Pm fossero eccessive, e al contempo ingiustificate, i tre giudici donna della quarta sezione penale del Tribunale di Milano hanno calcato la mano modificando il “tipo” di concussione e comminando un anno in più di quanto Ilda Boccassini aveva chiesto. La prossima settimana la giustizia amministrativa metterà la parola fine con la Cassazione che si pronuncerà sul Lodo Mondadori (i circa 500 milioni versati a De Benedetti che rischiano di non rientrare), mentre a Napoli si deciderà se il Cavaliere debba o meno essere rinviato a giudizio per l’”acquisto” di parlamentari, tra i quali il reo confesso De Gregorio. In autunno, infine, la sentenza della Cassazione potrebbe rendere definitiva la condanna per il processo Mediaset, così come rovesciarla. Questo lungo elenco “fotografa” l’attuale situazione non di un delinquente comune, ma del capo del centrodestra italiano. Sarà per questo che i siti di tutto il mondo intorno alle 17,30 hanno aperto sulla notizia della terza condanna.

Sui Tg italiani le aperture sono tutte per Lui, e nel caso di quelli Mediaset, per le reazioni dei leader del suo partito che spalleggiano il suo ufficio legale nel dichiarare “fuori dal mondo” la sentenza. Gli altri si sono mostrati molto britishsentendo soprattutto i fedelissimi del Cav. A parte il direttore dell’Unità su Tg 1 e Travaglio su Tg La 7, è tutto un fiorire di proteste e indignazione: Santanchè addirittura in diretta su Tg3, Tg1, Tg 5; Ferrara (che ha organizzato per domani a Roma una manifestazione anti-giudici) su Tg 4 e Tg 5; Belpietro su Tg 1, Mario Sechi su Tg la 7 insieme a Marina Berlusconi che compare anche su Tg 1 e Tg 5, per non citare Cicchitto, presente su tutti, per il quale non ci sarebbe più la “pacificazione” (?), oltre ad Alfano e Brunetta.

Insomma, la magistratura brutta e cattiva l’avrebbe fatta grossa, e secondo Liguori (Tg 4) avrebbe giudicato e condannato uno stile di vita come solo i talebani potrebbero fare. E i tanti testimoni a discarico? Sempre secondo Liguori i giudici sono stati costretti a sospettare che abbiano mentito, altrimenti il teorema colpevolista non avrebbe retto. Di sicuro – ma questo lo dice solo Tg 3 – sono stati e continuano quasi tutti ad essere pagati dall’imputato, certamente solo per generosità.

La notizia delle dimissioni della Ministra Idem per le irregolarità sull’ici fa in tempo ad entrare nei titoli dei Tg delle 20, e ci mostra uno scenario ben diverso da quello della claque di Berlusconi.

I risultati dei ballottaggi in Sicilia vedono la vittoria di Cinque Stelle a Ragusa, nel giorno in cui un altro parlamentare, Zaccagnini, abbandona il Movimento per mancanza di aria e di libertà.

Il giallo della “fuga per la libertà” di Snowden è alto per tutti. Buoni, infine, i servizi del Tg 2 sulla galassia immigrazione, tra leggi che non funzionano e sfruttamento anche di chi ha ottenuto faticosamente asilo politico.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di domenica 23 giugno 2013

Tg1 – ore 13:30 4.325.000, 26,40% ore 20:00 3.695.000, 22,67%. Tg2 – ore 13:00 2.755.000, 17,22% ore 20:30 2.258.000, 12,05%. Tg3 – ore 14:30 2.008.000, 13,93% ore 19:00 1.590.000, 12,90%. Tg5 – ore 13:00 3.093.000, 19,26% ore 20:00 2.854.000, 17,46%. Studio Aperto – ore 12:25 1.944.000, 14,61% ore 18:30 998.000, 9,24%. Tg4 – ore 14:00 639.000, 4,29% ore 18:55 699.000, 5,68%. Tg La7 – ore 13:30 645.000, 3,96% ore 20:00 1.077.000, 6,61%.

Fonte: www.tvblog.it

Il Cav ricomincia da tre

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Il lavoro che non c’è riavvicina i sindacati

21 Giugno 2013, 15:00pm

Pubblicato da albertobaldazzi

l43-cgil-cisl-manifestazione-120508203043_medium-420x254I Tg di venerdì 21 giugno – L’apertura è dedicata da tutti alle scosse con epicentro in Toscana per cui nel primo pomeriggio si è temuto di dover riavvolgere il nastro al maggio 2012, con le vittime e le devastazioni in Emilia. La tensione rimane alta, ma i Tg ci presentano comunità composte e molte strutture territoriali pienamente impegnate.

“Lavoro è democrazia”. Questa la parola d’ordine che accompagna, dopo un “buco” decennale, la prima iniziativa unitaria tra Cgil, Cisl, Uil di domani a Piazza san Giovanni. Attenzione da parte dei Tg Rai e di Tg 5 alle posizioni di Susanna Camusso che chiede a Letta di rinfoderare gli annunci e di produrre reali provvedimenti. I dati forniti oggi attestano che oltre a quelli “ufficiali” nel Paese si aggirano più di cinquecentomila cassaintegrati a zero ore, in buona parte “futuri disoccupati”. La ritrovata unità tra le maggiori sigle è attestata da Angeletti che afferma: “ La spina a Letta se continua così la staccheranno i disoccupati”. Nella stesse ore, dunque, Enrico Letta riceve appoggio esplicito (non sappiamo quanto peloso) da Berlusconi, e rimproveri dalle parti sociali. Emblematico che il premier sia intervenuto con una dichiarazione “rispettosa” verso Berlusconi ed i suoi problemi giudiziari (ripresa da tutti),mentre non ha mandato segnali al sindacato. Non vogliamo segnalare chissà quale doppiezza, ma semplicemente rimarcare che Letta prima ancora di affrontare la crisi deve tener buono il centrodestra. Oggi, intanto, è giunta la prima fiducia al suo governo, sul provvedimento “emergenze” osteggiato dai Cinque Stelle.

La pagina politica immancabilmente ci presenta lo sfogo quotidiano di Grillo che oggi attacca non solo i dissidenti ma tutti i partiti ( che il movimento in sei mesi avrebbe ucciso) e alcuni giornali come L’Unità, che “se chiudesse, non se ne sentirebbe la mancanza”. Servizi tutt’altro che benevoli un po’ per tutti. Intanto alle espulsioni si aggiungono le defezioni: l’adieu della parlamentare De Pin che non ci sta alla militarizzazione del Movimento. Matteo Renzi trova battute senz’altro riuscite per controbattere gli attacchi di Grillo (“Ha strappato il biglietto vincente della lotteria”), ma l’intervista odierna su Il Foglio, “centrale” per diversi Tg, non convince buona parte del partito che per il Sindaco di Firenze dovrebbe esser “suo, o di nessun altro”. Facendo un passo indietro al rapporto politica-magistratura, segnaliamo che ieri sera la seconda puntata dello speciale del Tg 4 “La guerra dei Vent’anni “ sul processo Ruby, sarà stata gradita ad Arcore e a Palazzo Grazioli, ma non ha affascinato i teleutenti: flop di share (3,82% ) e di pubblico ( meno di 900 mila spettatori).

La vicenda della casa-palestra della Ministra Idem continua ad essere presente e dibattuta, ed oggi è condita delle offese del leghista Borghezio, non contento di esser finito sui giornali di mezzo mondo per gli attacchi razzisti ad un’altra Ministra, Cècile Kyenge.

Per restare ai numeri, sia Tg 1 che Tg 5 illustrano quelli che riguardano i furbetti del fisco, con un terzo dei commercianti che, ai controlli, risulta in tutto o in parte scorretto nell’emissione degli scontrini.

Segnaliamo infine che le forti tensioni in Brasile “intorno” alla Confederation Cup, con milioni di persone che protestano ed una risposta del governo di sinistra tutt’altro che moderata, non sono più una quasi esclusiva di Tg La 7, ma da stasera campeggiano nei titoli di molte testate. Anche la Grecia con la quasi-crisi di governo è assai presente, conferendo alla serata dell’informazione una piacevole quanto rara dimensione non provinciale.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di giovedì 20 giugno 2013

Tg1 – ore 13:30 3.721.000, 21.68% ore 20:00 4.072.000, 21.84%. Tg2 – ore 13:00 .2.635000, 16.26% ore 20:30 2.293.000, 10.97%. Tg3 – ore 14:30 1.851.000, 12.44% ore 19:00 1.483.000, 11.91%. Tg5 – ore 13:00 2.882.000, 17.70% ore 20:00 3.172.000, 16.96%. Studio Aperto – ore 12:25 2.538.000, 19.50% ore 18:30 880.000, 8.94%. Tg4 – ore 14:00 518.000, 3.21% ore 18:55 709.000, 5.64%. Tg La7 – ore 13:30 760.000, 4.43% ore 20:00 1.192.000, 6.38%.

Fonte: www.tvblog.it

Il lavoro che non c’è riavvicina i sindacati

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Letta vede rosa

20 Giugno 2013, 10:30am

Pubblicato da albertobaldazzi

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I Tg di giovedì 20 giugno - Avevamo notato nei giorni scorsi come l’attività di governo goda di scarsa illuminazione, rendendo forse più tranquillo il premier che si sta dimostrando un ottimo slalomista tra i tanti paletti che la sua strana maggioranza gli scaglia contro. In nottata era parso che il Pdl ne stesse preparando uno di frassino per farla finita, sull’onda del pronunciamento della Consulta e, come sempre, in relazione ai problemi giudiziari di Berlusconi. Questa sera, al contrario, e proprio in un giorno in cui non succede nulla – a parte la richiesta della prima fiducia alla Camera per arginare l’ostruzionismo pentastellato – , Letta campeggia nei titoli e nelle aperture di tutti i Tg assicurando che il Cavaliere non farà capricci, che il governo andrà avanti e che farà le riforme. Più che in sintonia con il buon senso, il premier risulta dunque allineato con quanto Palazzo Grazioli a denti stretti ha deciso. L’asse Berlusconi – Letta sembra dunque tenere, mentre gli uomini del Cav ( Lupi su Tg 1, Brunetta e Gelmini su Tg 2, Capezzone su Tg 5) si scatenano contro la Magistratura che avrebbe usurpato l’autonomia dell’esecutivo. Tg 4 lancia ancora una volta la seconda puntata de La Guerra dei Vent’anni, in onda sulla stessa rete, destinata a bissare i due record della prima: quello negativo degli ascolti e quello assoluto della parzialità che poco si confarebbe al lavoro giornalistico.

L’attenzione al tonfo delle borse è diffusa, ma se cercate qualche spiegazione comprensibile l’indirizzo ancora una volta è quello del Tg di Mentana, che in un servizio analizza l’evoluzione della politica della Fed, visto che l’economia Usa appare in decente ripresa.

Molto latte sta scorrendo sotto i ponti: quello delle quote superate fraudolentemente per le quali l’Ue esige multe per un miliardo e 400 milioni ( titolo su Tg La 7), e quello “alla muffa cancerogena” che ha portato i Nas a sequestrare grosse partite di prodotto in Friuli, oltre che sette persone in galera: titoli per Tg 5 e Tg 1.

La rivelazione sui razzisti, di cui uno del Ku Klux Klan, che preparavano un attentato a Obama è alta nelle scalette; fatto certamente grave, anche se affiora in noi qualche dubbio che la scoperta sia stata annunciata per stemperare l’attuale brutto clima che avvolge la Casa Bianca sui temi della sicurezza nazionale e le limitazioni delle libertà fondamentali.

I Tg Rai meritoriamente si occupano del dramma dei richiedenti asilo, oggetto oggi di interventi della Ministra per l’Integrazione e della Presidente della Camera per la Giornata Mondiale del Rifugiato. Assai buono il servizio del Tg 2 che ci fa vedere come in Puglia chi ottiene asilo politico passa dai Cara allo sfruttamento più bieco.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ripresi mentre si abbracciano di nuovo in terra americana, strappano insulsi titoloni sulle testate Mediaset. Dell’argomento se ne occupa anche Tg 1 che, però, si chiede se gli scatti siano voluti e organizzati, piuttosto che rubati. Quando certe foto fanno il giro del mondo c’è sempre qualcuno che paga e qualcun altro che incassa.

Lorenzo Coletta

 

 

Dati auditel dei TG di mercoledì 19 giugno Tg1 – ore 13:30 3.597.000, 20,94% ore 20:00 4.314.000, 23,63%. Tg2 – ore 13:00 2.685.000, 16,77% ore 20:30 2.232.000, 10,43%. Tg3 – ore 14:30 1.869.000, 12,77% ore 19:00 1.454.000, 11,85%. Tg5 – ore 13:00 2.949.000, 18,35% ore 20:00 2.880.000, 15,72%. Studio Aperto – ore 12:25 2.488.000, 19,48% ore 18:30 752.000, 7,67%. Tg4 – ore 14.00 640.000, 3,97% ore 18:55 774.000, 6,33%. Tg La7 – ore 13:30 771.000, 4,50% ore 20:00 1.394.000, 7,56%.

Fonte:www.tvblog.it

Letta vede rosa

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