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Albertobaldazzi

Post con #italicum

L’informazione “orfana” della scissione

12 Ottobre 2016, 01:04am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’informazione “orfana” della scissione

I Tg di martedì 11 ottobre – Il decreto approvato in giornata dal Cdm per le zone terremotate ottiene l’apertura sui Tg Rai e Tg5 e servizi per tutti gli altri. Quella di TgLa7 è invece dedicata all’esposto al Tar del costituzionalista Onida sul testo del quesito referendario del 4 dicembre; mentre le altre testate non danno rilievo alla notizia (per Tg2 solo una citazione da studio), Mentana segnala che, a differenza dei ricorsi di M5S e Sinistra Italiana, questa iniziativa potrebbe trovare accoglienza e quindi portare anche ad un rinvio della consultazione, la qualcosa farebbe impazzire le lancette dell’orologio della politica, visto il dibattito interno al Pd sul combinato-disposto referendum- revisione dell’Italicum.

La pagina politica vede come ieri in primo piano le tensioni nel Pd che si sono manifestate nella Direzione. Tg4 è ben felice di aprire su gli scontri interni e su Bersani che, comunque, non intende abbandonare l’ “azienda”. A differenza di ieri sera (e dei titoli odierni dei quotidiani) l’opzione “scissione” arretra, con gli esponenti della sinistra che per primi la negando, chiedendosi chi, oltre la stampa, l’abbia evocata.

Per l’economia le tensioni tra governo da una parte e uffici parlamentari e Ue dall’altra, sono presenti nei maggiori Tg, ma titolo solo per TgLa7: “ la difficile partita che Padoan deve affrontare”.

Per gli esteri nei titoli per Tg1 e Tg3 la Siria “che non conosce pace”, mentre la campagna presidenziale Usa ottiene l’en plein di servizi, anche perché le “uscite” strampalate di Trump dopo il secondo confronto con la Clinton e l’abbandono di parte consistente del Partito Repubblicano, segnalano un possibile momento di svolta a meno di un mese dal voto.

Milano “va alla grande” anche nel turismo, battendo i numeri della Capitale: questo ci segnala un servizio di TgLa7 che però dà ampio spazio anche alla notizia dell’intervento della Procura sugli appalti per gli allestimenti della Fiera, “commissariati” per rischio di infiltrazioni della malavita. Titolo anche per Tg3.

Nella giornata mondiale della difesa delle ragazze, ampio spazio alle mogli-bambine e ai dati sulle violenze forniti da Save the Children su Studio Aperto,Tg3 e Tg1 e copertina su Tg5.

A Mediaset piace Obama che annuncia la possibile spedizione su marte entro il 2013, mentre Tg4 ci informa che sbadigliare spesso e a lungo è segno di intelligenza. A noi che, guardando i Tg di serata, molto spesso viene da alzare gli occhi e anche da sbadigliare, questa decisiva notizia non dispiace.

Alberto Baldazzi

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Toh, la politica in Direzione Pd!

10 Ottobre 2016, 22:13pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Toh, la politica in Direzione Pd!

I Tg di lunedì 10 ottobre – La “resa dei conti” (Tg Mediaset) tra Renzi e la minoranza Pd è in apertura per quasi tutte le testate, salvo Tg2 che dedica il primo titolo al secondo dibattito/scontro tra Hillary e Trump. Tre titoli per Tg La7, che indaga le aperture del premier sull’Italicum, mentre i Tg Rai danno spazio alle reazioni della minoranza, in primo luogo all’intervento di Cuperlo, oltre che alle opposizioni che parlano di un “Renzi disperato” (titolo per Mentana). Ndr:chi ha seguito l’integrale dei lavori sarà stato, forse, sorpreso nell’assistere ad un partito che “parla di politica”.

Il secondo dibattito delle presidenziali americane ottiene su tutte le testate titoli e analoghi giudizi: lo scontro tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato “al veleno”, “cattivo”, pieno di “colpi bassi”. Tra i molti servizi segnaliamo quello il giudizio di TgLa7, che da studio parla di un livello di dibattito addirittura squallido. Tg1 ripropone le immagini di una Haiti devastata che rischia di patire una nuova epidemia di Colera.

Il sensibile aumento della produzione industriale (+4,1% su base annua) dello scorso agosto registra titoli su Tg3, Tg5 e Tg La7. Ci ha fatto sorridere Mentana che ha commentato come, a fronte di tante chiacchiere sugli “zero virgola”, un aumento così netto sia davvero motivo di grande sorpresa, e che sia lecito parlare di “boom”. Tornando poi agli “zero virgola”, il confronto tra Padoan e Moscovici sul tema del deficit resta oggetto di servizi per i Tg Rai e Tg5.

La pagina della cronaca si apre stasera con il ritorno in carcere di Fabrizio Corona, accusato di “intestazione fittizia di beni”: titoli per quasi tutti (con le eccezioni di Tg3 e TgLa7) e doppio o triplo servizio per le testate Mediaset, che riciclano servizi su servizi del “mediaticissimo” (anche per “colpa” loro) personaggio. Molta attenzione anche per i due giovani senza tetto palermitani ancora gravi dopo essere stati colpiti da una molotov lanciata nel fabbricato in cui dormivano (titoli per i Tg Rai, Tg4 e Tg5).

Il Dossier annuale di Terres Des Hommes, con i suoi dati raccapriccianti su pedopornografia e violenze sui minori in Italia, è nei titoli per Tg3 ed ottiene dei buoni servizi su Tg5 e Tg1. Buone le coperture e le testimonianze raccolte da Tg4, Tg1 e Tg2 sull’odierno Obesity day.

La morte di Andrzej Wajda, regista polacco novantenne autore di splendidi film che hanno ben rappresentato i drammi del suo paese a cavallo tra gli anni’60 e ’80, è correttamente presente sulle maggiori testate.

Tg3 ospita in studio Milena Gabanelli, per “festeggiare” la ripresa di Report giunto alla ventesima stagione, mentre Tg2 mostra le immagini e i colori eccezionali dell’Ara Pacis “vista” attraverso gli occhiali 3d.

Luca Baldazzi

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Errata Corrige

30 Giugno 2016, 20:19pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Errata Corrige

I Tg di giovedì 30 giugno 2016 – Con la stessa sicumera con cui ieri tutta l’informazione, Tg compresi, aveva sentenziato la “rottura” tra Merkel e Renzi sulla buccia di banana della difesa del sistema bancario, i Tg di serata ci raccontano oggi che “già da domenica” il piano italiano sulle banche era stato approvato dalla Commissione UE: apertura per Tg1 e Tg La7, titoli per Tg3. Questo cambio di scenario passa liscio su tutte le testate con l’esclusione di Tg La7 che, pur senza fare ammenda, ritornando allo scambio di battute a distanza tra i due leader parla con Mentana di “dialogo surreale”.

Essendo questa l’ultima analisi dei Tg della stagione, cogliamo le evidenti contraddizioni di qui sopra per segnalare come lo scontro per lo scontro sia diventato per l’informazione una “routine” da sbattere in prima pagina nell’angosciosa ricerca di lettori e ascoltatori. Rimaniamo sul punto per evidenziare che, con tutta probabilità, il Renzi di ieri, con la sua dura risposta alla Merkel ha probabilmente voluto “vincere facile”, avendo già in tasca l’ok sui 150 miliardi di ombrello garantito dallo Stato sul sistema bancario grazie al clima eccezionale creato dalla brexit. Ma la nostra, giusta o sbagliata che sia, è un’analisi giornalistica che non è dato vedere frequentemente nel panorama dell’informazione.

Dicevamo dell’ultima analisi della stagione. Nel congedarci e darvi l’appuntamento a settembre, siamo un po’ melanconici ma, al contempo, certi che quando torneremo troveremo lo stesso menù e la stessa gerarchia di notizie che lasciamo a fine giugno. La calda estate ci sfornerà ancora drammatiche notizie, come quella odierna dell’ulteriore naufragio con un bilancio di dieci donne annegate nel canale di Sicilia (doverosamente nei titoli dei Tg Rai e Tg5). Lo shock della brexit non svaporerà con il sol leone, e si riproporrà per tutta l’estate anche attraverso le convulsioni negli schieramenti politici britannici, di cui parlano Tg3 in apertura e titoli per Tg1 e Tg La7. Lo stesso dicasi per i micro o macro assestamenti nel combinato disposto riforma costituzionale-elettorale, che dopo la ripresa, questa volta davvero, all’ordine del giorno. I Tg Rai questa sera ipotizzano un Renzi “tentato” dall’accettare fintamente a forza una modifica dell’Italicum contro la quale si scagli M5S che disprezza il testo ma ne apprezza gli effetti benefici per se stesso. A proposito di 5 Stelle, è facile prevedere molti fari accesi – come stasera – sulle due sindache “alla prova” del governo di Torino e Roma. Anche le prossime settimane saranno segnate da dati contrastanti, come quelli odierni dell’Istat (titolo per Tg La7, servizi per altri) sulla “ripresina” piena di buchi e bachi (leggi deflazione). I probabili nuovi attentati terroristici in territorio europeo, come quello di ieri ad Istanbul (ancora in apertura su Tg2 e Mediaset), contrappunteranno le sconfitte dell’Isis in Iraq e in Siria, che fanno parlare questa sera diverse testate, tra cui Tg4 e Tg5, di un “califfato alle corde” grazie all’ “arrivo dei nostri”.

E se questi elementi, con matematica certezza, affolleranno l’informazione televisiva anche alla ripresa autunnale, è probabile che nelle nostre analisi si confermeranno alcuni elementi “fissi” della stagione appena conclusa: lo standard giornalistico elevato delle conduzioni di Enrico Mentana, comunque molto apprezzabile anche se Tg La7 non miete più i successi di qualche anno fa in termini di share; la tendenza a proporre buoni approfondimenti da parte del Tg2 e, auspicabilmente, una navigazione del nuovo Tg4 di Cecchi Paone sempre più lontano dalle secche del non giornalismo che storicamente hanno caratterizzato il Tg4 di Rete 4 fino alla scorsa primavera.

Buona estate a tutti.

Alberto Baldazzi, Luca Baldazzi, Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 30 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di giovedì 30 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

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Guerra e pace

27 Maggio 2016, 21:22pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 27 maggio - La serata dell’informazione si apre per tutte le testate con la visita di Obama al memoriale di Hiroshima. L’omaggio del presidente americano, il primo a recarsi nella città giapponese su cui, 71 anni fa, detonò la prima bomba atomica, ottiene ovunque coperture dignitose. Nel luogo che ha generato il terrore atomico, l'inno alla pace ha evidentemente acquistato un valore particolare. Buona il servizio di Tg1 sul cittadino giapponese che ha dedicato un memoriale ai 10 prigionieri americani periti nella distruzione di Hiroshima, e che ha potuto finalmente stringere la mano di un presidente USA.

L’apprezzamento per il lavoro della nostra marina, “l’orgoglio di salvare vite” che abbiamo osservato ieri, riemerge anche oggi nei servizi di molte testate, con Tg5 che dedica la copertina alle molte operazioni tutt’ora in corso nel Canale di Sicilia. Lo scenario dei flussi migratori ottiene qualche battuta anche dalla politica, con Renzi che commenta positivamente gli esiti del G7 sul tema (titoli per Tg1, Tg3 e Tg la7) affermando che “non bisogna parlare d’emergenza” mentre Salvini richiede urgentemente un incontro al governo appunto per affrontarla (presente nei titoli e nei servizi). Ma se gli allarmi di nuovi arrivi (titolo per Tg5) e le operazioni in mare ottengono ovunque coperture, solo Tg4 affronta stasera le pressanti problematiche dell’accoglienza dedicando oltre metà edizione ad una dettagliata analisi delle molte situazioni d’emergenza con strutture al collasso, con collegamenti da diverse aree (Sicilia, Veneto, Sardegna, Ventimiglia). Buono l'approfondimento del Tg2 sulle grandi migrazioni italiane dopo la prima guerra mondiale.

L’attenzione resta alta sullo scontro politico tra Renzi e minoranza Pd (titoli per i Tg Rai, Tg5 e Tg La7) sul tema dell'Italicum. Sulla riforma della prescrizione, c'è baruffa tra gli alfaniani schierati contro le proposte di blocco dopo il primo grado di giudizio avanzate dal Pd Casson (nei titoli del solo Tg La7). Sempre Tg La7 introduce il conflitto Poletti-Camusso sulla questione dei voucher. Gli appelli di Berlusconi a Napoli e degli M5S a Roma figurano in diversi servizi un (titoli per Tg1, Tg5 e Tg La7), mentre il silenzio dei vertici del Movimento su Pizzarotti viene sottolineato nei servizi di Tg3, Tg1 e Tg5.

L’allarme che arriva dall’America per il super batterio escherichia coli immune agli antibiotici campeggia sui titoli di tutte le testate, benché solo alcuni servizi ci chiariscano di cosa si tratti e quali siano i rischi.

Nel solco delle epopee recenti di Totti e Ranieri, chiudiamo su un evento sportivo che ha saputo appassionare e a cui stasera anche Tg La7 da' spazio, dedicando un titolo alla “clamorosa resurrezione” di Nibali al Giro d’Italia ; un "miracolo" che ha regalato agli amanti del ciclismo ( e non solo) un'occasione per risvegliare l'assopito tifo nazionale (spazi a fine edizione per tutte le testate).

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 27 maggio 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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L’Europa s’infrange contro i muri

13 Aprile 2016, 21:54pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 13 aprile – In una giornata piena di notizie, Tg1, Tg3 e Tg4 dedicano le aperture al tema dei rifugiati. Che siano le parole del Presidente Mattarella, le ruspe attive sul valico del Brennero, le paure per le prospettive di grandi flussi nella rotta libica, l’attenzione ai nuovi scontri di questa mattina ad Idomeni o la prossima visita di Papa Francesco all’isola di Lesbo, il dramma dei migranti occupa su tutte le testate titoli e servizi. Tg1 e Tg3 viaggiano con i rifugiati sui treni diretti al Brennero, mentre Tg4 indaga sull’origine degli ingenti flussi migratori africani. Al di là dei tanti fronti caldi singolarmente presi, la riflessione condivisa è che, nonostante le proteste arrivate da Bruxelles contro la scelta unilaterale dell’Austria, a rischio non ci sia più la sola libera circolazione ma la stessa essenza dell’Unione Europea che, come denuncia Mentana, “si sta liquefacendo” infrangendosi sui nuovi muri.

Titoli per tutti e aperture su Tg2 e Tg La7 per l’appuntamento con i social del presidente Renzi, dopo il passaggio della legge costituzionale. Tg3 registra i distinguo interni al Pd (la minoranza vuole cambiare l’Italicum, Renzi dice “no”), mentre le opposizioni si concentrano sul referendum antitrivelle di domenica. La dichiarazione del premier che vorrebbe la legge sulle unioni civili approvata entro aprile, sfugge ai Tg delle 20 ed anche a Tg2. Sempre per la politica, grande interesse sul futuro del Movimento e su di un eventuale, forzato, ritorno in campo di Beppe Grillo. Tg1 raccoglie intervento di Dario Fo dopo la visita alla camera ardente di Gianroberto Casaleggio.

Per la pagina economica il rimbalzo delle borse trainato dagli indici bancari grazie al fondo Atlante fa coppia nei titoli con la notizia del via libera al part-time pre-pensionistico” (titoli per tutti eccetto Studio Aperto). Grande attenzione da parte di Tg4, che dedica due buoni servizio su entrambi gli argomenti, mentre Tg2 ospita lungamente in studio il ministro Poletti, incalzato efficacemente su molti temi dolenti (esodati e pensioni di reversibilità).

La dichiarazione del generale-presidente egiziano Al Sisi che continua a negare ogni coinvolgimento dei suoi servizi con l’uccisione di Giulio Regeni, parlando oggi di azioni compiute da “malvagi”, vengono registrate nei titoli di tutte le testate (primo servizio per Tg4 per “l’ennesimo depistaggio ed insulto all’Italia”) così come i suoi attacchi all’informazione locale, colpevole di aver “scatenato la crisi tra Italia ed Egitto”.

Alle foto circolate ieri di una sorridente Doina Mattei su Mediaset (nei titoli) e Tg1 (servizio), rumena in semilibertà dopo 9 anni di carcere per l’omicidio di una giovane romana, e che avevano fatto indignare i parenti della vittima, seguono oggi la reazione del ministro della Giustizia Orlando e la decisione del giudice di revocare la semilibertà alla donna (titoli per i Tg Mediaset e servizi per quelli Rai).

Segnaliamo in chiusura l’apertura del Tg5 che, accantonando politica ed esteri, dedica la copertina e prima parte dell’edizione a diversi casi di malagiustizia (vicende Gulotta e Doina) e malasanità (ospedale Cardarelli di Napoli).

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 13 aprile 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Todos somos italianos

21 Dicembre 2015, 23:08pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 21 dicembre – L'incompiuta delle elezioni in Spagna, dove il Partito Popolare di Rahoy ha vinto senza ottenere però abbastanza seggi per poter governare, e che hanno sancito la fine di un bipartitismo durato 40 anni, è apertura per Tg3 e Tg5 e nei titoli per tutte le testate. Grande spazio alle dichiarazioni di Pablo Iglesias, leader del partito anti-casta Podemos, che ha promosso l’idea di un “compromesso storico” come necessaria transizione per una dare vita ad una Spagna totalmente nuova. Com’era scontato alcune testate parlano di “elezioni all’italiana” (Studio Aperto, Tg3, ecc), riprendendo i commenti e le definizioni della stampa spagnola, e il Tg1 dedica un lungo servizio sulle analogie tra la Spagna di oggi e l’Italia del 2013 interpellando il politologo Eric Juliana e l’ex leader PD Pier Luigi Bersani. Tornando a Podemos, su Tg3 vere pillole di nostalgia per le immagini che inquadrano la festa del partito che scandisce "El pueblo unido jamàs sera' vencido". Diversa atmosfera per battute del premier Renzi che “benedice l’Italicum” affermando come nuova (sua) legge elettorale eviterà simili situazioni di impasse (titolo per tutti eccetto Studio Aperto). Gli appelli di Salvini, che richiama all’unità delle destre (a trazione leghista), e l’acuirsi della fronda verdiniana in Forza Italia ricevono titoli e servizi sui Tg Rai e La7, mentre per Mediaset le dichiarazioni del leader del carroccio compaiono fugacemente alla fine del servizio su Tg5 e della crisi di Forza Italia nemmeno si accenna.

L’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella alla cerimonia degli auguri alle istituzioni, esplicito nella critica del sistema che gabba i risparmiatori, è in apertura su Tg1 e Tg2 e nei titoli per Tg3, Tg5 e Tg La7. Quest'ultimo si chiede come i risparmiatori avrebbero potuto tutelarsi, mentre Tg3 chiama in causa l’economista Giacomo Vaciago, che "assolve" Bankitalia e critica CONSOB.

Le parole di Papa Francesco che durante il discorso alla Curia ha chiesto perdono per gli scandali del Vaticano, compaiono solo nei titoli dei Tg Rai.

Gli attentati in Nigeria ad opera di tre baby kamikaze sono presenti unicamente nei servizi di Tg4, che vi dedica anche l’apertura. Sempre Tg4 stasera ci presenta il paradosso palermitano di una linea di tram allestita da quasi 5 anni, ma mai entrata in esercizio. Lo scandalo di una Messina per la terza volta il 3 mesi senz’acqua a causa della rottura della stessa conduttura compare invece esclusivamente nei servizi di Tg1 e Tg5.

Il tema del fine vita e dell'eutanasia riemerge grazie alla conferenza stampa dei radicali che si autodenunciano per l'assistenza data da Cappato ad una cittadina italiana malata terminale che ha deciso di morire in una clinica svizzera. Ampio spazio su Tg3 e TgLa7.

L’emergenza smog che imperversa da alcuni giorni in diverse città italiane, tra cui Torino e Roma, è ultimo titolo per il Tg1, alta per Tg5 e Tg4 ed in apertura per Studio Aperto, che da alcun giorni, coniugando l’inquinamento al clima, ci fa viaggiare per diverse città del nord Italia flagellate dalle polveri sottili anche a causa della mancanza di pioggia.

Luca Baldazzi


Dati auditel dei Tg di lunedì 21 dicembre

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Fonte:www.tvblog.it

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I rom, questi sconosciuti….

26 Ottobre 2015, 21:33pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 26 ottobre – Nei primi mesi del 2015 le notizie sui rom (gli sgomberi, i furti, i delitti) infarcivano le scalette di alcuni Tg al punto da scalzare l’emergenza profughi. Ve ne ricordate? Abbiamo voluto ravvivare la comune memoria perché oggi Papa Francesco ha ricevuto in udienza i cinquemila partecipanti al pellegrinaggio mondiale del popolo gitano; cinquemila Rom e Sinti che il Pontefice ha esortato a contribuire a migliorare l’immagine del proprio popolo. Questo evento, che vede protagonista il personaggio pubblico più seguito al mondo, paradossalmente viene bucato da quasi tutte le testate; nessun titolo, e solo Tg1 e Tg5 trovano uno spazio a fine edizione per trattarne. l’Ammiraglia Rai raccoglie l’invito del Papa, che parla anche della necessità di non fornire alibi al razzismo e alla mala informazione. Segnaliamo che le testate che erano giunte a inventare finte interviste a presunti delinquenti, pur di parlar male degli "zingari" (leggi Tg4), l'intervento vero del Papa se lo sono perso. A proposito di Vaticano, e' vero che l'informazione è un rullo continuo, ma è possibile che il Sinodo sia su tutti "scomparso", a meno di 48 ore dalla sua conclusione? Molta politica sul fuoco: apertura per i TgG Rai, Tg5 e Tg La7 sul nuovo match interno alla maggioranza tra il Sottosegretario Zanetti e il ministro Padoan sulla figura della Direttrice del Fisco Orlandi; l’Italicum impugnato da 15 Procure per presunta incostituzionalità; Renzi che dal Sud America ribadisce come la corruzione si combatta soprattutto con l’ammodernamento e le riforme. La Marineide imperversa su tutte le testate, con il sindaco deciso a resistere e la sua maggioranza pronta ad affondarlo. Mentana arricchisce la “saga” di retroscena, tra cui un possibile – ma improbabile – colpo di scena finale. Mediaset, invece, non ha dubbi: Marino è abbandonato a sé stesso. Come dargli torto? Buona la copertura presente su tutte e tre le testate di Cologno Monzese dello scempio dell’ospedale Forlanini, struttura romana abbandonata al degrado. Attenzione da parte di tutti i Tg (titoli per le testate Mediaset) all’avvio del percorso in Parlamento della nuova proposta di legge sul reato di omicidio stradale. Molte le testimonianze; solamente Tg2 offre una scheda tecnica per spiegarci quali potranno essere le effettive novità apportate da queste nuove norme. Buone le coperture sull’esito delle elezioni in Polonia, con i loro riflessi sullo scacchiere internazionale e, soprattutto, sulle politiche di integrazione; Tg1 offre il miglior servizio. Le immagini dei flussi di migliaia di profughi siriani che attraversano le campagne slovene sono presenti su Studio Aperto e Tg La7, con Mentana che definisce il piccolo stato balcanico un “enorme punto di raccolta a cielo aperto”. La notizia allarmante sulla pericolosità delle carni rosse e degli insaccati come sostanze altamente cancerogene è nei titoli per tutti. Soltanto alcuni provano a spiegare il significato del rapporto dell’OMS. Soltanto Mentana si lancia in una esplicita troncatura, poco meno di una boiata pazzesca. Ottima la corrispondenza del Tg3 dagli States, dove il problema delle carni rosse e dei grassi è in effetti assai reale. Chiudiamo con Studio aperto e Tg4 che dedicano oggi quasi metà edizione alla cronaca criminale, sub specie “tv del dolore”: i pianti, i singhiozzi, la rabbia, le minacce di morte delle vittime e degli offesi coinvolti nei vari fatti di sangue. Notizie che, oltre a promuovere arcinote politiche securitarie, ci paiono mirate anche a rafforzare un diffuso senso di insicurezza, come può evincersi dalle ultime parole di un servizio del Tg4: “E’ successo di nuovo, è successo ancora: per quattro soldi rischi di morire, per quattro soldi. Perché non si è più al sicuro, come adesso, come ogni giorno”. Inquietante. Lorenzo Coletta

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