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Albertobaldazzi

AAA Lavoro cercasi

28 Febbraio 2014, 22:49pm

Pubblicato da albertobaldazzi

lavoroI Tg di venerdì 28 febbraio - Studio Aperto e, più autorevolmente, Tg5 e TgLa7 dedicano l’apertura ai nuovi, drammatici dati sulla disoccupazione ad un solo decimale del 13%. Anche le altre testate danno ampio spazio al tema, con Tg3 che intervista Susanna Camusso ed Enrico Mentana che, in un commento a braccio, segnala come la questione lavoro sia in cima all’agenda degli ultimi 3 governi, ma con risultati algebrici. Il tweet di Renzi che “si ribella” e annuncia di nuovo il job act per le prossime settimane è ripreso da tutti; ci spieghiamo meglio: non il senso della sua dichiarazione, ma proprio il tweet che, da oggetto virtuale, acquista spessore e diventa “fonte” perché, oramai, l’informazione in Tv delega la sua autorevolezza a ciò che passa per la rete. Il commento: c’è grossa crisi!

La testata che più efficacemente si diffonde sul tema disoccupazione è Tg5 che presenta, oltre ai dati, un servizio sul nuovo appeal che la campagna esercita sui più giovani, non in una logica hippie o bucolica, ma prettamente economica. Anche la riscoperta delle nicchie di lavoro artigianale, con gli allestitori di gondole che raccontano il loro lavoro “riesumato” dai nonni, per Tg5 rappresenta una soluzione tutt’altro che disprezzabile. Infine il Tg di Clemente Minun segnala i dati forniti dalle associazioni imprenditoriali che “denunciano” 44 mila offerte di lavoro che non trovano candidati, perché mancano le qualificazioni professionali.

Per la politica, presenti su tutti i nomi ed i volti dei nuovi viceministri e sottosegretari. Per Tg4 è stato applicatoil manuale Cencelli; per TgLa7 in primo piano le appartenenze politiche; solo su Tg2 la segnalazione del “numero minimo” della squadra di governo. Mentana è, invece, l’unico che parla di una brutta vicenda – totalmente disattesa dall’informazione Tv –, quella del quotidiano L’Ora di Calabria, bloccato in tipografia per le pressioni di un potente in occasione di una prima pagina che apriva su un’inchiesta giudiziaria che riguarda il figlio. Bene, questo “potente” è oggi diventato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture. Si chiama Gentile, ed è espresso dal Nuovo Centro Destra. Prima di questa vicenda si era segnalato per aver proposto il Nobel per la pace per Silvio Berlusconi.

Qualche volta tornano. E’ con piacere che notiamo da qualche giorno il riemergere del sano settarismo tipico della grande storia di Tg4 nelle sue ultime tre direzioni. Quella attuale di Mario Giordano produce stasera un classico attacco paraleghista alla Capitale per la vicenda del decreto Salva Roma oggi reiterato dal governo, oltre a fornire a Vittorio Feltri lo spazio pe accusare Renzi di avere già perso tempo. Come affermazione oggettiva non regge; come vaticinio, staremo a vedere.

La situazione esplosiva in Crimea è abbondantemente seguita, con Tg3 che manda in onda inquietanti immagini da Sebastopoli.

Ieri eravamo stati ottimisti. Sulla vicenda delle minorenni liguri che, “emulando” le giovanissime prostitute romane, incontravano a pagamento poco simpatici maschi adulti, ci apettavamo un minimo di resipiscenza da parte del circo dell’informazione, dopo l’abbuffata di “baby squillo” che ha furoreggiato qualche mese fa. Ci eravamo sbagliati. Su Studio Aperto e Tg4 ricompaiono le cosuete immagini ammiccanti che inducono al morboso. Lo stesso tema affronatato da Tg3 dimostra che i giornalisti e le testate non sono tutti uguali.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 27 febbraio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.131.000, 22,54% ore 20:00 6.012.000, 22,65%. Tg2 - ore 13:00 2.755.000, 16,61% ore 20:30 1.923.000, 6,83%. Tg3 - ore 14:30 2.085.000, 12,48% ore 19:00 2.259.000, 11,21%. Tg5 - ore 13:00 3.267.000, 19,41% ore 20:00 5.075.000, 19,39%. Studio Aperto - ore 12:25 2.085.000, 15,54% ore 18:30 922.000, 5,79%. Tg4 - ore 11.30 525.000, 7,30% ore 18:55 985.000, 4,91%. Tg La7 - ore 13:30 911.000, 4,96% ore 20:00 1.713.000, 6,39%.

Fonte:www.tvblog.it

AAA Lavoro cercasi

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27 Febbraio 2014, 22:32pm

Pubblicato da albertobaldazzi

CADE-MENU-INT-WOK2I Tg di giovedì 27 febbraio - Una volta tanto aperture differenziate tra le testate che scelgono l’economia, con il via libera “sulla fiducia” del Fondo Monetario Internazionale al governo Renzi (Tg1, Tg2, TGla7), quelle che rimangono sul caos Cinque Stelle (Tg3, Tg5); Studio Aperto, che predilige la sentanza della Cassazione su Via Poma e Tg4 che “sfruguglia” i contrasti nel Pd con il duro scontro tra Marino e Renzi sul decreto Salva Roma - che, però, più che a divergenze politiche fa pensare a scontri caratteriali. Su quest’ultimo tema (ripreso da tutti) Tg1 propone il servizio più “fantasioso”: cosa accadrebbe nella Capitale se, come provocatoriamente prospettato dal Sindaco, si fermasse la macchina del Comune, con il blocco della raccolta dei rifiuti, le scuole d’infanzia chiuse, niente trasporto pubblico, gli uffici amministrativi ed i musei deserti, ecc … A Del Debbio (La Bischerata su Tg4) Marino non sta simpatico e lo si capisce subito, anche se incolpare il Sindaco “ultimo arrivaro” di dissesti che vengono da lontano è un esercizio fin troppo facile. La risposta pubblica di Renzi che riconosce i motivi di preoccupazione del Sindaco criticando, però, il linguaggio usato, campeggia un pò dappertutto, anche perché di questi tempi il neo premier viene ripreso comunquemente e quantunquemente. A proposito di Renzi, il “toscanaccio” anche oggi non lesina battute, come quella, ripresa da tutti, dei pop corn da acquistare per lo scontro D’Alema-Fioroni sull’adesione del Pd al Pse. Intanto i Tg annunciano che martedì riprende alla Camera l’iter della riforma elettorale che dovrebbe essere licenziata a fine settimana. Se fosse così il “ritardo” di Renzi, da diversi Tg nei giorni scorso paventato o usato come una clava, sarebbe solo di 7 giorni.

La crescita della fiducia delle aziende secondo Mentana è un ulteriore viatico per Renzi, unito ai tassi bassi dei titoli di stato e all’approvazione del Fmi. Attenzione diffusa (Tg3, Tg5) allo scontro in atto tra Cgil e Fiom, mentre per la cronaca tutti si precipitano con flash e telecamere ad inquadrare Schettino che torna, con toni e movenze arroganti, sul relitto della Concordia e finisce di litigare con i giornalisti.

La frana di Cinque Stelle che nelle ultime ore ha dominato la scena, come abbiamo visto è in apertura solo per Tg3 e Tg5. Per tutti, comunque servizi ampi che riprendono le convulsioni che, a stasera, hanno portato in meno di un anno all’abbadono dei gruppi parlamentari grillini più del 10% dei Cittadini eletti. Noi ci meravigliamo di più per quel quasi 90% che ancora sopporta il duo Grillo-Casaleggio.

Tg1, Tg5 e soprattutto Tg4 (3 servizi) presentano immagini e dati interessanti sui 4 miliardi di euro buttati nelle tante opere incompiute d’Italia.

Concludiamo con una constatazione ed un auspicio. La cronaca delle minorenni liguri che avrebbero dato vita ad un giro di prostituzione richiama nei Tg lo squallore delle “baby squillo”, da tanti media sbandierate e strumentalizzate nello scorso autunno. Al di là della definizione senza senso anche stasera utilizzata, al momento non vi sono segnali di particolare morbosità, inversamente proporzionale alla deontologia che dovrebbe tutelare la condizione dei minori. Ma i rischi ci sono e noi, nel nostro piccolo, vigileremo.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 27/02/2014 Tg1 - ore 13:30 4.130.000, 22,24% ore 20:00 6.014.000, 22,59%. Tg2 - ore 13:00 2.900.000, 17,37% ore 20:30 2.048.000, 7,20%. Tg3 - ore 14:30 2.196.000, 12,40% ore 19:00 2.424.000, 11,90%. Tg5 - ore 13:00 3.219.000, 19,03% ore 20:00 5.647.000, 21,08%. Studio Aperto - ore 12:25 2.279.000, 16,89% ore 18:30 1.095.000, 6,70%. Tg4 - ore 11:30 487.000, 6,66% ore 18:55 863.000, 4,25%. Tg La7 - ore 13:30 908.000, 4,88% ore 20:00 1.825.000, 6,81%.

Fonte:www.tvblog.it

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Cinque Stelle cadenti

26 Febbraio 2014, 22:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

great image of shooting stars in the night sky great image of shooting stars in the night sky

I Tg di mercoledì 26 febbraio - Tragedia greca, dramma shakespeariano, o grande teatro dialettale genovese ispirato a Gilberto Govi: comunque la si veda l’implosione del Movimento Cinque Stelle intorno al nocciolo duro del duo Grillo-Casaleggio “va in onda” in apertura ed è primo titolo per tutti i Tg. La notizia dell’esito della consultazione via web, che conferma i voleri del Capo e scaccia i quattro senatori dissidenti, giunge intorno alle 19.20 è non è affatto un fulmine a ciel sereno. Per tutta la giornata si sono rincorse le voci sulla formazione di nuovi gruppi autonomi sia alla Camera che al Senato, e la politica più o meno tradizionale è stata investita da ipotesi di nuovi abbinamenti, possibili alleanze, inciuci e cambi di linea. Per Tg3 – che non si porta troppo avanti nei giudizi – si può parlare di un “effetto Renzi” che avrebbe disarticolato non solo il Pd (in prima battuta) ed il centro destra (ipnotizzato dal nuovo Premiere), ma anche la galassia Cinque Stelle. Tg4 scatena Paolo Liguori che attacca Grillo con accuse scontate quanto di buon senso. I Tg non scomodano altri commentatori politici: per sceneggiare la vicenda bastano le tante parole a mezza bocca e le lacrime di Cittadini Senatori e Deputati che non ce la fanno più. Il video odierno di Grillo con cui il Portavoce ha pontificato sui “pochi ma buoni”, invitando il tribunale del popolo web a cacciare i dissidenti, a nostro giudizio fa giustizia dei tanti analisti che hanno, a loro volta, pontificato negli ultimi due anni sul valore rivoluzionario e ricostituente del Movimento, unico e vero salvagente per tirar fuori gli italiani dalla palude della politica. Siamo sicuri, però, che il travaglio nel Movimento non indurrà l’irrudicibile Travaglio a modificare le posizioni che solo qualche giorno fa ha espresso a Otto e mezzo, giustificando le esplusioni di chi non la pensa come il Capo del Movimento. Cosa dirà, ora, di fronte ad una vera e propria secessione?

Grazie al democraticissimo Grillo, vero leader politico con chiara visione strategica, Matteo Renzi si deve accontentare in serata della seconda posizione. La sua prima uscita da Premier nella visita a Treviso per alcuni Tg rappresenta l’occasione per togliersi qualche sassolino ed uscire dai ranghi della vulgata che, soprattutto a destra, accompagna in chiave agiografica la cavalcata dell’ex sindaco di Firenze. Le contestazioni dei Forconi e di Forza Nuova hanno spazio su tutti e soprattutto su Tg4 e Studio Aperto, anche se nessuno ricorda che si tratta di postfascisti travestiti e di postfascisti tout court. Per il neo direttore di Tg4 Mario Giordano le primissime contestazioni danno la stura alla prima reprimenda: Renzi ci ha già deluso perché non ha ancora fatto niente e, invece di girare per il Paese, dovrebbe stare in ufficio e concentrarsi. Da qui l’invito : “Matteo, vai a lavorà!” Un po’ più seriamente Mentana e gli altri Tg Rai cercano di capire se gli impegni su Irap e cuneo fiscale diventeranno atti concreti. TGLa7 segnala che, comunque, la data di fine febbraio per la riforma della legge elettorale alla Camera è già saltata. Tg3 riprende uno Squinzi “impertinente” che dice che 10 miliardi di riduzione Irap sono pochi, ma che concede all governi Renzi qualche settimana, prima di stangarlo come già fatto con Letta. Tg2 propone la cronaca politica più corretta e meno “tendenziosa”, in un senso e nell’altro.

Finalmente Tg4 e Studio Aperto tornano a deliziarci co le notizie “vere”. Stiamo parlando del’atto di contrizione di Pippa Middleton che ora, finalmente, ammette che il vestito da damigella indossato per il matrimonio regale della sorella era troppo attillato e che fasciava eccessivamete il suo lato b.

Chiudiamo con i complimenti al Tg3 che questa sera propone in rapida successione tre servizi ben centrati: il primo sui 128 femminicidi nel 2013 (presenti anche su Tg1); il secondo sui testimoni di giustizia che hanno manifestato con grande spirito civico davanti al Viminale; il terzo sul dramma del Darfour, di cui gli italiani da anni non sentono più parlare.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di martedì 25 febbraio 2014

Tg1 - ore 13:30 4.146.000, 23.06% ore 20:00 6.139.000, 23.16%. Tg2 - ore 13:00 2.777.000, 17.31% ore 20:30 1.979.000, 7.01%. Tg3 - ore 14:30 1.869.000, 11.58% ore 19:00 2.162.000, 10.70%. Tg5 - ore 13:00 3.058.000, 18.72% ore 20:00 5.546.000, 20.85%. Studio Aperto - ore 12:25 2.204.000, 17.07% ore 18:30 1.036.000, 6.37%. Tg4 - ore 11.30 472.000, 7.15% ore 18:55 848.000, 4.23%. Tg La7 - ore 13:30 853.000, 4.74% ore 20:00 1.962.000, 7.32%.

Fonte:www.tvblog.it

Cinque Stelle cadenti

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L’Aula applaude la storia recente del Pd

25 Febbraio 2014, 23:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

fotoI Tg di martedì 25 febbraio - La seconda maratona parlamentare per la fiducia al Renzi I rimbalza nel pomeriggio dell’informazione con le dirette e le edizioni straordinarie, e si propone nei Tg con gli applausi con cui la Camera ha accolto due recenti “sconfitti”: l’ex segretario Bersani e l’ex Premier Letta. Nei titoli di tutti il saluto corale ed affettuoso al ritorno di Bersani in Aula, a meno di due mesi dal grave malore, ma anche l’abbraccio tra Letta e l’ex segretario - precedentemente salutato da Renzi -, mentre la freddezza con l’ex sindaco di Firenze continua ad essere evidente, come al momento del passaggio della campanella. Per Tg5 il calore che ha riaccolto Bersani testimonierebbe che il cinisno della politica non ha ucciso del tutto l’umanità ed i sentimenti. Renzi, il “presente”del Pd, continua a mietere successi mediatici e politici: i primi confermati dalla benevolenza delle testate Mediaset, i secondi testimoniati dal tono paradossalmente “moderato” di Brunetta (assai ripreso da Tg4 e Studio Aperto) che ha, sì, provocato Renzi, ma solo per spingerlo ad essere conseguente con le comuni visioni riformatrici. Anche Verdini, intervistato da Tg1, conferma l’apertura quanto meno “emotiva” al Segretario-Premier. La replica di Renzi ha riproposto il cliché di ieri al Senato, e la sua seconda “apparizione” non ripropone i tanti commenti che la novità di stile aveva generato nelle ore precedenti. Dal sondaggio del Tg3 emerge che il 61% degli italiani questo stil novo lo avrebbe comunque apprezzato. Ovviamente non apprezzano Renzi (così come qualsiasi altro soggetto politico non espressamente autorizzato dal duo Grillo-Casaleggio) i Cittadini di Cinque Stelle, le cui ordinarie intemperanze - questa volta solo verbali - hanno animato l’Aula, senza però ottenere consensi. L’“ingenuo” contatto ricercato da Renzi con Di Maio tramite scambio di bigliettini, ottiene titoli su Tg4, Tg5 e TgLa7.

Il deficit in leggero calo, così come il minor aumento di Pil, non ha avuto impatto negativo su mercati e spread, come sottolinea Mentana. Tg1 propone uno specchietto, chiaro quanto avvilente, sulla diminuzione dei consumi.

Il Comandante Schettino che si appresta a risalire a bordo della Concordia (con i giudici di Grosseto), anima le scalette, mentre Tg2 propone un buon approfondimento sulla possibile “destinazione finale” del relitto, visitando i porti di Palermo e di Piombino. Buono,sempre su Tg2, il servizio sull’usura che ingoia 60 miliardi l’anno da imprese e commercianti in difficoltà.

Le “ombre russe” che si addensano sull’Ucraina (titolo per Tg3) sono presenti su tutti, mentre sempre su Tg3, ma anche su Tg5, si approfondiscono le vicende di un Venezuela scosso da qualcosa che assomiglia ad una vera e propria sollevazione contro il Presidente Maduro.

Sui Tg Mediaset molta cronaca con risvolti sociali: il commerciante milanese che ci da fuoco ma viene salvato da due carabinieri; servizio anche per Tg3 e Tg1. Studio Aperto, infine, ci assicura che i giovani italiani non sarebbero schizzinosi in quanto a lavori anche sottoqualificati; il vero problema sarebbe, invece, il “mammismo” che li spingerebbe a restare con mamma e papà.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di lunedì 24 febbraio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.156.000, 23.52% ore 20:00 6.243.000, 23.32%. Tg2 - ore 13:00 2.745.000, 17.30% ore 20:30 2.044.000, 7.09%. Tg3 - ore 14:30 1.285.000, 7.82% ore 19:00 2.225.000, 11.121%. Tg5 - ore 13:00 3.136.000, 19.49% ore 20:00 5.338.000, 19.89%. Studio Aperto - ore 12:25 2.117.000, 16.43% ore 18:30 1.065.000, 6.67%. Tg4 - ore 11.30 495.000, 7.26% ore 18:55 908.000, 4.51%. Tg La7 - ore 13:30 966.000, 5.54% ore 20:00 1.825.000, 6.76%.

Fonte:www.tvblog.it

L’Aula applaude la storia recente del Pd

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Tutti a scuola da Renzi

24 Febbraio 2014, 23:22pm

Pubblicato da albertobaldazzi

scuolaI Tg di lunedì 24 febbraio - La lezione durata settanta minuti nel suo primo intervento in Senato ha fatto sì che anche oggi Matteo Renzi abbia concentrato su di sé e assorbito, come un buco nero, tutte le luci della ribalta televisiva, oltre che quelle dei monitor dei computer sintonizzati sui siti d’informazione. Tg5 presenta un titolo unico sul Renzi-day, e su tutte le testate troneggiano gli estratti del suo lungo intervento. Per chi si fosse perso la diretta da Palazzo Madama – che mentre scriviamo dura ancora, in attesa della chiama per il voto di fiducia – Tg1 è la testata che sintetizza al meglio le varie proposte accennate dal Presidente del Consiglio, estraendole da un intervento a braccio che è stato in alcuni punti anche scarso in quanto a sintassi, ma certamente fluente ed immaginifico. A vederle riassunte in ordinate videate, c’è da chiedersi come mai sia passata, con il contribuo degi immancabili commentatori, la vulgata secondo cui Renzi non avrebbe detto niente di concreto. Azzeramento dei debiti dello Stato verso le aziende, riduzione dl cuneo fiscale intorno al 10%, ammortizzatori sociali universali, attacco al mostro della burocrazia, riforma della giustizia amministrativa e civile, cittadinanza ai figli degli extracomuntari e ampliamento della sfera dei diritti individuali; anche senza tener in conto il pacchetto riforme (elettorale e costituzionali), il paniere sembra tutt’altro che sguarnito. Le forze d’opposizione fanno il loro mestiere, ed è normale che Forza Italia agisca come Giano bifronte: apprezzare il look di Renzi e demolirne i contenuti. È sintomatico che per il capogruppo Romani, ripreso da TgLa7, prevalga ancora l’innamoramento per il politico del centrosinistra “che assomiglia tanto a Berlusconi”. Su Tg4 Ferrara si ritrae dall’amplesso dei giorni scorsi e comincia a picconare l’icona dell’ “amato”. Ripreso e condiviso un po’ da tutti è poi il giudizio secondo cui Renzi non avrebbe parlato ai membri del Senato, bensì al Paese. Un riflesso “castale”, perché le aule parlamentari dovrebbero sempre essere il luogo di ascolto e di confronto del popolo italiano; ma forse ce ne siamo dimenticati. Concludiamo con una considerazione che denota quanto il problema cui stiamo per accennare sia drammaticamente serio: la forte attenzione nell’intervento al Senato al tema della scuola, riproposta come luogo di costruzione di futuro e democrazia, nei Tg è scivolata tra le varie ed eventuali, a dimostrazione di quanto la classe dirigente del Paese sia lontana in tutti i suoi segmenti, compreso quello giornalistico, dalla consapevolezza del male che ci siamo fatti dimenticando il nesso tra istruzione e sviluppo. Renzi oggi ci ha riportati a scuola e questo, forse, è il suo maggiore merito.

Per il resto le novità sulla vicenda dei marò occupano adeguato spazio su tutti; da segnalare che per Tg5 c’è anche stasera il riflesso condizionato a dar voce al “controcanto” dell’ex Ministro Terzi, che prosegue nella sua sterile vendetta “ex post”. Gli sviluppi in Ucraina sono trattati ampiamente ma quasi mai efficacemente. È TgLa7 che, come nelle serate precedenti, riesce a spiegare e a rendere più vicine vicende su cui il pubblico italiano è completamente digiuno. Il secessionismo della Crimea filorussa è, infatti, la vera notizia del giorno, su quasi tutti asfaltata dal“Chi l’ha visto” del Presidente - Dittatore detronizzato.

Lo scrigno di Mps, abbondantemente violato come le cronache giudiziarie hanno riportato, continua a produrre sorprese che tali oramai non sono più. Altri 90 miliardi di “cresta” operata dalla banda del 5% che la magistratura continua a stanare, sempre in attesa che vengano esaudite le speranze dell’informazione di destra che da sempre parla di organiche compromissioni del Pd.

Finito il Festival, gabbato lo santo. Dopo una settimana di silenzio assordante le testate Mediaset “concorrenti” si possono finalmente scatenare contro la kermesse canora sanremese, presentando lo scoop di Albano che afferma che in Italia non si è più capaci di creare melodia e che il bel canto non abita più qui.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di domenica 23 febbraio 2014 Tg1 - ore 13:30 5.968.000, 29,94% ore 20:00 5.472.000, 20,78%. Tg2 - ore 13:00 3.173.000, 17,10% ore 20:30 2.505.000, 8,93%. Tg3 - ore 14:30 1.575.000, 8,16% ore 19:00 2.282.000, 10,44%. Tg5 - ore 13:00 3.169.000, 16,82% ore 20:00 4.481.000, 17,01%. Studio Aperto - ore 12:25 2.016.000, 12,61% ore 18:30 883.000, 4,54%. Tg4 - ore 11:30 560.000, 5,26% ore 18:55 873.000, 4,03%. Tg La7 - ore 13:30 782.000, 3,93% ore 20:00 1.193.000, 4,51%

Fonte:www.tvblog.it

Tutti a scuola da Renzi

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Grillo, l'informazione e l'arco costituzionale - Alberto Baldazzi ospite a Tgcom il 22/02/2014

23 Febbraio 2014, 06:11am

Pubblicato da albertobaldazzi

http://www.youtube.com/watch?v=NkW6afaXgJg

Alberto Baldazzi ospite a Tgcom del 22/02/2014. In collegamento Franco Siddi, segretario FNSI

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Osservatorio Tg - Speciale comunicazione Grillo

22 Febbraio 2014, 18:20pm

Pubblicato da albertobaldazzi

http://www.youtube.com/watch?v=B28Sl4r8Rks

A due anni dall'esplosione del fenomeno mediatico l'informazione sta forse "mettendo a fuoco" un grillo sempre uguale a se stesso. L'ultimo caso della consultazione mancata con Renzi.

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