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Albertobaldazzi

L’osservatorio saluta con i complimenti a Tg3

12 Luglio 2013, 13:15pm

Pubblicato da albertobaldazzi

fazzoletto-640x254I Tg di venerdì 12 luglio – Uno degli elementi che ha fatto grande il cinema neorealista fu l’attenzione riservata ai bambini, vera cartina di tornasole del precario stato di salute e dei problemi dell’Italia del dopoguerra. Stasera Tg 3 ha al centro l’infanzia, decidendo di aprire con la bella notizia del disegno di legge licenziato dal governo che equipara in tutto e per tutti figli legittimi e figli naturali: un salto di civiltà, come ha dichiarato Letta. Nell’era delle famiglie allargate, finalmente anche zii e nonni saranno “famiglia” per chi nasce fuori dal matrimonio. Attenzione al tema anche dalle altre testate con la fine dei “figli di serie b” in evidenza su Tg 1, Tg La 7, Tg 4 e Tg 5. Tg 3 “riprende” poi le immagini del piccolo palestinese di cinque anni fermato dalla polizia israeliana in barba alle leggi, alle regole e al buon senso: aveva lanciato dei sassi contro la jeep di una pattuglia. Trova spazio nei titoli anche la sedicenne Malala, la ragazza pakistana che i talebani hanno tentato di uccidere, che ha parlato all’Onu con l’autorevolezza di una vecchia saggia: “ Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”. Presente anche su Tg 5 e Tg 1 e Tg 2. Ancora bambini per la testata diretta da Bianca Berlinguer: quelli salvati dalla ricerca genetica italiana finanziata da Telethon (titolo anche per Tg 5). Al centro dell’approfondimento del Tg 2 il lavoro minorile che riguarda più di 350 mila bambini e ragazzi nel nostro splendido Paese.

Il sociale affiora su Tg La7 E Tg 3 con la manifestazione nazionale dei lavoratori dell’Indesit a Pesaro che protestano contro le delocalizzazioni. Tg 3 segue la Presidente Boldrini in visita a Rosarno, per manifestare solidarietà alle donne Sindaco che si oppongono in Calabria allo strapotere delle ’ndrine. Presente anche in breve su Tg 2.

L’apertura di Tg 1 e Tg la 7 è sul vespaio dell’espulsione della moglie e della figlia del dissidente Kazako, ormai avvenuta – e in gran fretta – ma revocata oggi da un governo assai imbarazzato che allontana da sé ogni diretta responsabilità , vara una inchiesta ma non “accontenta” chi ha contestato questa orribile vicenda, giungendo a chieder la sfiducia individuale per il Ministro degli Interni Alfano. Nessuna menzione su Mediaset.

Tg 2 e Tg 5 scelgono per l’apertura la politica, ovvero il “Berlusconi moderato” ,che si dice ottimista sulla sentenza Mediaset, ed il Pd diviso su risposte, disponibilità e indisponibilità nei confronti del Pdl. La proposta di una modifica delle norme sulla incandidabilità avanzata al Senato dal Pd, non risulterebbe comprensibile neanche dopo un paio d’ore di apposito seminario. Per Mediaset la “crisi” è, come sempre, tutta nel perimetro del Pd. Mentana e (in tono minore) Tg 2 riprendono il duro comunicato del Quirinale contro chi (il quotidiano Libero) parla a vanvera di possibile grazia per Berlusconi.

Le testate Mediaset tornano a Montalto di Castro nel giorno della sentenza che commina solo l’affidamento ai servizi sociali al gruppo di violentatori di una minorenne, in pratica benevolmente “adottati” e giustificati da buona parte della comunità perché “bravi ragazzi”. Rimanendo sempre in tema di giovanissime generazioni, l’attesa per il Royal Baby e ancora una volta titolo per Tg 4 e Tg 5.

Abbiamo corso a perdifiato per non rischiare di dimenticare qualche “scatto” nella nostra ultima analisi della stagione. Ci prendiamo un po’ di vacanze, magari riluttanti per le “puntate” che ci perderemo ma che si preannunciano assai intriganti soprattutto sulla direttrice politica-giustizia. Sperando di ritrovarvi freschi e riposati a settembre, l’Osservatorio Tg augura buone ferie e buon lavoro a chi non staccherà.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 11 luglio 2013 Tg1 - ore 13:30 3.618.000, 21,27% ore 20:00 4.219.000,23,35%. Tg2 - ore 13:00 2.752.000, 17,35% ore 20:30 2.111.000, 10,31%. Tg3 - ore 14:30 1.674.000, 11,32% ore 19:00 1.532.000, 12,62%. Tg5 - ore 13:00 2.819.000, 17,67% ore 20:00 2.927.000, 16,16%. Studio Aperto - ore 12:25 2.580.000, 20,94% ore 18:30 785.000, 8,32%. Tg4 - ore 14:00 562.000, 3,50% ore 18:55 703.000, 5,80%. Tg La7 - ore 13:30 769.000, 4,52% ore 20:00 1.312.000, 7,19%.

Fonte:www.tvblog.it

L’osservatorio saluta con i complimenti a Tg3

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La ricerca d’evasione…

11 Luglio 2013, 09:35am

Pubblicato da albertobaldazzi

evasoreI Tg di giovedì 11 luglio - L’evasione non basta ricercarla e non stiamo parlando di quella dal “logorio della vita moderna”. L’evasione fiscale è la guest star dei Tg di serata che propongono delle tabelle impressionanti: più di 800 miliardi accertati e contestati negli ultimi dodici anni, con lo Stato ne ha incassati solo 86, mentre la quota che si ritiene di poter ancora recuperare è solo di un’ulteriore quarantina. Se tutto va bene lo Stato, chissà quando, avrà recuperato al massimo il 15% di ciò che cittadini e aziende disoneste hanno sottratto alla comunità. L’importo mancante equivale a più di un quarto del debito pubblico. La notizia è presente nei titoli di Tg 2, Tg 3, Tg 5 e Tg la 7. Evadere, dunque, “paga” eccome, forse anche perché nelle carceri italiane non abbondano, a differenza di ciò che avviene ad esempio negli Stati Uniti, detenuti condannati per reati fiscali. Questo commento, peraltro banale, è solo nostro e di Mentana, che assicura che la lotta all’evasione funzionerebbe meglio anche in Grecia. Una volta tanto anche su Mediaset non compaiono le giustificazioni e le attenuanti consuete.

Per aprire la nostra analisi abbiamo scelto questa notizia perché anche noi siamo alla ricerca di “evasione” dall’overdose di politica che anche stasera, quasi immancabilmente, campeggia per tutti nelle aperture. Il Cavaliere ha parlato: niente crisi. Falchi, colombe e gufi rientrano, così, tutti nella voliera apparentemente pacificata. Dopo “i giorni dell’ira” cui i Tg Mediaset hanno dato un forte contributo, nelle ultime 36 ore a palazzo Grazioli si è tirato il freno, con il “contentino” dell’appoggio Pdl alla raccolta di firme per i referendum radicali sulla Magistratura. Schifani deve aver avuto il telefonino in zona non coperta, perché stamane ha dichiarato a Radio Anch’io che in caso di condanna di Berlusconi il governo cadrà, e nel pomeriggio e ai microfoni del Tg 1, che il governo non è oggetto di ricatto e, quindi, deve andare avanti. Epifani che cerca di riunire le sparse membra del Pd, ulteriormente sconocchiate dalle votazioni di ieri sul giorno di “tregua” di attività parlamentare concesso al Pdl, è ripreso nei titoli da Tg1, Tg3 e Tg La 7, ma nei servizi anche da Mediaset che, con Tg 4, afferma che nel Pdl c’è unità e coesione, mentre nel Pd – come dargli, almeno su questo, torto? – la baraonda. Il consueto Letta low profile nella comunicazione guadagna spazi perchè sembra che i Tg si siano abituati a lui e, inoltre, perché non ha nemici particolarmente agguerriti.

Anche se un po’ tropicale, questa è comunque l’estate della comunicazione. Ecco spuntare anche nei titoli ( Tg Mediaset) la notizia – subito smentita – di Totti che indosserebbe la maglia giallorossa per l’ultima stagione, mentre le tigri di Pinerolo che hanno ucciso il loro anziano padrone, divise e trasportate in altri zoo, ruggiscono a pieni polmoni su diverse testate.

Tg 2 a fine edizione ci racconta che Obama avrebbe mentito, a fin di bene, dicendo di amare i broccoli perché apportano vitamine, sali minerali e non ingrassano. Ma da quando qualcuno se ne è accorto la “bugia” sta creando seri problemi alla Casa Bianca. Perché, si chiede Tg 2? Perché negli States i politici non possono mentire.

Lorenzo Coletta

 

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 10 luglio 2013

Tg1 – ore 13:30 3.645.000, 21.45% ore 20:00 4.357.000, 23.46%. Tg2 – ore 13:00 2.583.000, 16.43% ore 20:30 2.018.000, 9.55%. Tg3 – ore 14:30 2.587.000, 15.45% ore 19:00 1.690.000, 13.39%. Tg5 – ore 13:00 2.814.000, 17.78% ore 20:00 2.942.000, 15.78%. Studio Aperto – ore 12:25 2.579.000, 20.78% ore 18:30 882.000, 9.08%. Tg4 – ore 14.00 523.000, 3.17% ore 18:55 764.000, 6.12%. Tg La7 – ore 13:30 694.000, 4.09% ore 20:00 1.485.000, 7.88%.

Fonte: www.tvblog.it

La ricerca d’evasione…

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Taci, Corriere, la toga ti ascolta!

10 Luglio 2013, 13:26pm

Pubblicato da albertobaldazzi

43fd26b00343c5de57535f1c9caaac751-616x254I Tg di mercoledì 10 luglio - Una particolare concezione di come la stampa dovrebbe “modulare” la propria voce è quella che ha portato Studio Aperto e Tg 4 a “prendersela” con il Corriere della Sera, reo di avere messo la pulce della possibile parziale prescrizione per Berlusconi nelle orecchie dei giudici della Cassazione. Ora, è assai improbabile che il collega Ferrarella, in edicola ieri mattina sulla prima pagina del quotidiano milanese, abbia dettato l’agenda della Cassazione, che a metà giornata ha iscritto il ricorso per il processo Mediaset al 30 luglio. Ma se anche fosse, non sarebbe motivo di plauso per un giornalista segnalare un possibile problema di ingorgo di tempi per un importante processo? Noi non sappiamo se Luigi Ferrarella “tifa” o meno per una sentenza di condanna del Cavaliere, né ci interessa scoprirlo. Ma se anche fosse? Ferrarella non fa il giudice ma, appunto il giornalista. Chi ha un concezione “altra” del mestiere ha invece prodotto edizioni in cui lo sdegno per la possibile sentenza negativa si arma e si dirige anche contro il Corriere della Sera, colpevole di aver parlato invece di “fischiettare” facendo lo gnorri. Nella ricerca dei genomi della “colpa”, il servizio mandato in onda dalle due testate dirette entrambe da Giovanni Toti torna indietro al Corriere del 21 novembre ’94, alla notizia d’apertura sull’invito a comparire per Berlusconi, allora da poco premier per la prima volta. Anche questa viene considerata una grave colpa, mentre è passata alla storia come una delle tante “fughe di notizie” dalle Procure. Il “Corriere cattivo” sempre su Tg 4 è affiancato, tanto per rimanere in tema, dal “cattivo Fini”, chiamato a testimoniare a Napoli nel procedimento sulla compravendita di senatori che vede Berlusconi per il momento “solo” a rischio di rinvio a giudizio: correrebbe a “vendicarsi”. “Cattivo” è anche il Tribunale di Milano che oggi ha condannato a otto mesi di reclusione per “omesso controllo” il direttore di Panorama Mulè, in un procedimento per diffamazione, che se ne duole in diretta sempre su Tg 4. Non sappiamo se repetita juvant davvero, comunque questa campagna dei Tg di famiglia che “doppia” giornali e siti di destra, si nutre solo di grida e la butta sostanzialmente in caciara. Anche oggi dobbiamo complimentarci, senza alcuna ironia con l’avvocato Coppi, neo difensore di Berlusconi in Cassazione, che è l’unico a esprimersi con correttezza giuridica e, pur difendendo il suo assistito, a preoccuparsi del fatto di non dire cialtronerie o a buttarla in politica ( Tg 4 e Tg 1 e Tg 5). Su Tg 5 appare la sfilata dei dirigenti Pdl, sostanzialmente in lutto ma, apparentemente, imbestialiti. Ovviamente le ragioni con cui il Primo Presidente della Cassazione Santacroce ha tecnicamente motivato la decisione del 30 luglio compaiono su tutti gli altri (titolo per Tg 3 e Tg La 7) ma non sui Tg Mediaset.

Travaglio e Bechis discutono con Mentana da sponde opposte, mentre Lupi si arrampica sugli specchi intervistato da Bianca Berlinguer su Tg 3. Gelmini si diffonde su Tg 1, mentre Epifani, sempre sul Tg della prima rete, invita il Pdl a non tirare la corda. Su come buona parte dell’informazione televisiva intenda il mestiere del giornalista non ci dilunghiamo di più: undici mesi di analisi quotidiane ci esimono dal farlo.

Per il resto, la sollevazione del Pdl a difesa del Capo mette nei guai il Pd che “concede” alla Camera e al Senato la sospensione dei lavori per un giorno, di contro alla richiesta di tre giorni motivata dal Pdl per sottolineare la “gravità” della decisone della Cassazione. Maretta interna con i renziani (ma non solo loro) che contestano la decisione di “andare incontro” all’ ira funesta della destra.

Le convulsioni della politica fanno risaltare la “buona giornata” dei Cinque Stelle che contestano nelle aule e nelle piazze la “concessione” fatta dal Pd e, soprattutto, conquistano spazio su tutti i Tg con l’incontro al Quirinale e la chilometrica conferenza stampa di Grillo, una sorta di surrogato dei suoi spettacoli nei quali, come sempre, risulta al contempo molto confuso ma assai avvolgente. Oggi è successo lo stesso.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di martedì 9 luglio 2013

Tg1 – ore 13:30 3.483.000, 20,59% ore 20:00 4.317.000, 23,01%. Tg2 – ore 13:00 2.744.000, 17,09% ore 20:30 1.942.000, 9,11%. Tg3 – ore 14:30 1.735.000, 11,74% ore 19:00 1.555.000, 12,72%. Tg5 – ore 13:00 3.200.000,19,84% ore 20:00 3.161.000, 16,82%. Studio Aperto – ore 12:25 2.758.000, 21,49% ore 18:30 801.000, 8,55%. Tg4 – ore 14.00 445.000, 2,79% ore 18:55 752.000, 6,22%. Tg La7 – ore 13:30 708.000, 4,20% ore 20:00 1.330.000, 7,00%.

Fonte: www.tvblog.it

Taci, Corriere, la toga ti ascolta!

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Giustizia sotto l’ombrellone

9 Luglio 2013, 10:00am

Pubblicato da albertobaldazzi

23-prodotti-ombrelloni-privati-pendalex-p-glatz-640x254I Tg di martedì 9 luglio - A pochi giorni dalla chiusura della nostra fatica annuale – l’Osservatorio andrà in vacanza a fine settimana - auspicavamo qualche seduta defatigante, condita magari dalle parole belle e ferme del Papa di ieri a Lampedusa, dall’inevitabile ma ormai stantio braccio di ferro sull’imu, e concentrata più che altro sulla situazione egiziana che oscilla tra difficile riconciliazione e possibile guerra civile. La Cassazione, invece, con la calendarizzazione del processo diritti Mediaset al 30 di luglio, rimette tutto in gioco. Stasera, così, aperture per quasi tutti sulle proteste del Pdl e della difesa di Berlusconi . A fine stagione vorremmo non ripeterci stancamente, ma è inevitabile citare di nuovo Brunetta, Alfano, Santanchè, Bondi che, sostenuti dal coro dei commentatori di Mediaset ( Liguori su Tg 4 e Pamparana su Tg 5) parlano di giustizia ad orologeria, di un Cav che la Magistratura vuole “fare fuori”, di una velocità sospetta, di un’anticipazione che non permetterebbe ai legali di Berlusconi di difenderlo adeguatamente.; dulcis in fundo, l’invito ad una mobilitazione ed una reazione del “popolo” di Silvio. Insomma, la relativa velocità della Cassazione che scongiurerebbe la “prescrizione intermedia” per una delle frodi fiscali addebitate al Cav e che , a sua volta , avrebbe forse portato ad una riduzione della pena e a scongiurare l’interdizione dai pubblici uffici, appare al Pdl una provocazione. L’articolo del Corriere di oggi che aveva accennato al problema dei “tempi”, ha subito un destino crudele: essere accusato di aver “suggerito” alla Cassazione un intervento immediato; questa risulterebbe una grave colpa. Ma, ci chiediamo, se la stampa non ha neanche il diritto di segnalare problemi ed emergenze, nella giustizia come in ogni altro campo, che ci sta a fare? Se lo chiedete a Cologno Monzese, anche stasera giungeranno risposte inequivocabili. Chi ha fatto la figura migliore è il neo avvocato di Berlusconi Franco Coppi che, memore dei aver difeso Andreotti, si dice esterrefatto e ricorda che a pensar male si finisce all’inferno ma spesso si ha ragione; lui, comunque, a proposito dell’accelerazione della Cassazione, non vuole finire all’inferno: uno stile, almeno quello, assai diverso da Ghedini. Sotto l’ombrellone estivo della Cassazione Berlusconi rischia, dunque, di rimanere ustionato. La morale potrebbe essere: chi di ombrelli ( leggi ad personam, lodi Alfano, prescrizioni) ha fatto negli anni un uso industriale ferendo la legalità, rischia di perire proprio sotto l’ ombrellone.

Per il resto il regalo di Standard & Poor’s che retrocede il debito italiano a BBB, è presente sulle edizioni delle 20. Le polemiche the day after la visita di Francecso a Lampedusa, con Cicchitto che dice che il Papa fa il Papa, ma la politica deve fare scelte diverse, è presente su Tg 1 e Tg 2, mentre su Tg 3 ritorna il tema dell’immigrazione con l’intervista a Laura Boldrini. L’Egitto “scende” a metà classifica nei titoli; su Tg 4 e Studio Aperto il povero bambino ucciso da un fulmine ieri su una spiaggia vicino Taranto, è occasione di servizi inguardabili per patetismo e retorica da quattro soldi. Sempre Tg 4 è “triste” per l’uscita di scena di Ridge, protagonista per 25 anni di Beautiful: ultima puntata venerdì su Canale 5. Forse per un piccolo attacco di sciovinismo, “la prima volta della passeggiata nello spazio” è titolo su tutti i Tg, con l’esclusione di Tg 3 che, comunque, si unisce al coro con un servizio.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 8 luglio 2013

Tg1 – ore 13:30 3.701.000, 21,81% ore 20:00 4.605.000, 24,14%. Tg2 – ore 13:00 2.634.000, 16,67% ore 20:30 2.084.000, 9,51%. Tg3 – ore 14:30 1.921.000, 12,80% ore 19:00 1.553.000, 12,18%. Tg5 – ore 13:00 2.969.000, 18,69% ore 20:00 3.312.000, 17,29%. Studio Aperto – ore 12:25 2.487.000, 19,54% ore 18:30 758.000, 7,45%. Tg4 – ore 14.00 510.000, 3,15% ore 18:55 864.000, 6,82%. Tg La7 – ore 13:30 709.000, 4,18% ore 20:00 1.484.000, 7,71%.

Fonte: www.tvblog.it

Giustizia sotto l’ombrellone

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Globalizzazione dell’indifferenza

8 Luglio 2013, 13:31pm

Pubblicato da albertobaldazzi

cislscuola_immagini-articoli_2012_20496_naufragioI Tg di lunedì 8 luglio - Francesco parla a Lampedusa e le sue frasi lanciate dalla fine dell’Europa investono l’intero continente. I media internazionali non si sbracciano più di tanto, ma i Tg nostrani all’unisono “aprono” sulle parole dure e dirette del Papa. La corona lanciata nelle acque dell’isola non fa tornare in vita i più di ventimila immigrati disperati scomparsi nel nulla, ma impedisce alle coscienze di rimuovere il problema, e porta a galla l’ipocrisia e l’egoismo di politiche troppo spesso ammantate di falso securitarismo. Nel giorno del Papa a Lampedusa solo Salvini è intervenuto in chiave critica, ma sui siti, non nei Tg. Quelli Mediaset, da sempre benevoli con la Bossi-Fini e con l’accordo italo libico per i respingimenti, ci mettono immagini e cronaca ma niente di più se si esclude la “copertina” di Tg 4. L’atteggiamento è diverso per Tg La 7, con Mentana che esordisce affermando che la denuncia del Papa insieme all’avvitarsi della situazione in Egitto sono le uniche notizie veramente importanti della giornata. Su Tg La 7 interviene una entusiasta Laura Boldrini che sembra rimettere la casacca della rappresentante dell’agenzia Onu per i rifugiati: chissà se anche questo le verrà prossimamente rinfacciato dal solito Brunetta. Su Tg 1 intervengono a commento l’ex ministro Riccardi e l’attuale, Cècile Kyenge. Su Tg 3 in diretta da studio il laico Massimo Cacciari scioglie un inno al valore tutt’altro che retorico del gesto del Papa che sceglie per il suo primo viaggio l’isola degli ultimi e dei disperati, sferrando un paterno attacco alla stesa comunità cattolica che sceglie di “non vedere”.

L’Egitto sull’orlo della guerra civile a quattro giorni dal golpe morbido e a poche ore dai più di cinquanta morti tra i fratelli mussulmani negli scontri con la polizia di questa mattina, è secondo titolo per i Tg Rai e TG la 7, mentre “scende” per Tg 5 e non compare su Studio Aperto, che predilige la morte di una ragazza dopo un’operazione per dimagrire e il trentesimo anniversario del tormentone “Hanno ucciso l’uomo ragno”.

La febbre nella strana maggioranza di Letta ora scende, ora sale. Dopo i reiterati inviti a farsi da parte avanzati dai vari Brunetta e Gasparri contro Saccomanni, “reo” di non accontentare appieno il Pdl sulla vicenda imu, la giornata porta un certo raffreddamento nei toni. Solo Studio Aperto fa il pierino e parla fin dai titoli di un Saccomanni ricondotto all’ordine, mentre Zanonato merita ancora di andare dietro la lavagna. Il presidente della Confindustria Squinzi ci sta diventando simpatico per i toni fermi ma moderati con cui cerca di stimolare politici e istituzioni; stasera viene ripreso da tutti per l’invito a pranzo ai Presidenti delle Camere e ai capigruppo delle commissioni parlamentari. La sua ricetta che vede l’abrogazione dell’imu meno determinante rispetto ai provvedimenti sul lavoro e sulle imprese è, ovviamente, tacitata dai Tg di Cologno Monzese.

La quotidiana puntata del serial sul Congresso Pd, “Quando e come arrivarci, primarie aperte, chiuse o socchiuse”, va regolarmente in onda sui Tg Rai e Tg La 7, mentre non appare su Mediaset visto che oggi i democratici non hanno litigato più di tanto. Il Vescovo di Nola che rivendica con una lettera al capo della stabilimento Fiat di Pomigliano il suo diritto-dovere di stare dalla parte di chi non ha più lavoro, è ripreso ampiamente da TG 1 e Tg 3.

La notizia che rasserena tutti è in un titolo di Tg 5: Berlusconi a Milanello ha rassicurato il “suo” Milan; “Possiamo vincere il campionato”.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di domenica 7 luglio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.274.000, 25,66% ore 20:00 3.836.000, 23,24%. Tg2 – ore 13:00 2.692.000, 16,84% ore 20:30 2.290.000, 12,43%. Tg3 – ore 14:30 1.573.000, 10,28% ore 19:00 1.472.000, 11,47%. Tg5 – ore 13:00 3.121.000, 19,50% ore 20:00 2.892.000, 17,45%. Studio Aperto – ore 12:25 1949.000, 14,51% ore 18:30 1.073.000, 9,70%. Tg4 – ore 14:00 657.000, 4,18% ore 18:55 771.000, 6,03%. Tg La7 – ore 13:30 672.000, 4,05% ore 20:00 1.000.000, 6,04%.

Fonte: www.tvblog.it

Globalizzazione dell’indifferenza

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Tg formato “light”

5 Luglio 2013, 13:35pm

Pubblicato da albertobaldazzi

caprese-salad-1-500-500x254I Tg di venerdì 5 luglio – Una settimana che ci ha preparati al primo weekend di luglio, caratterizzato da un esodo in tono minore, con una ginnastica defatigante: nei Tg niente contrasti sulla giustizia, totale assenza di Berlusconi sia in audio che in video, toni attutiti nella maggioranza, con Brunetta intento a picconare più il fondo Monetario Internazionale che il Pd sulla questione imu. In serata occupa il proscenio la non elettrizzante questione delle province, cui il governo ha rimesso mano con un ddl di riforma costituzionale per “toglierle” dalla Carta, visto che la Consulta ha bocciato il per altro sterile decreto di Monti del 2012. Una cosa è certa: le province lì stavano e lì restano, chissà per quanto tempo ancora.

Quando non infuria la polemica politica e non si fa a sciabolate sulla giustizia, si aprono per l’informazione orizzonti sconosciuti che vengono riempiti in parte da una maggiore attenzione agli altri temi, in parte con un po’ di fantasia. Le notizie dell’imminente canonizzazione dei Papi Roncalli e Wojtyla e del’enciclica “a quattro mani” di Bergoglio e Ratzinger sono in apertura per Tg 4 e nei titoli di tutti gli altri, mentre su Tg 3 e Tg1 si aggiunge l’attesa per la visita di Papa Francesco a Lampedusa. I dati sull’ulteriore crollo dei consumi campeggiano in apertura su Tg 5, ma vengono ripresi anche in questo caso da tutti con ampi servizi. Un po’ più speziata la tavola del Pd, con Epifani che incontra i quadri piemontesi (Tg 1, Tg 3, Tg La 7) inviando ramoscelli d’ulivo a Renzi che però non evitano che il Tg 5 titoli sulla “bufera in arrivo in casa Pd”.

L’Egitto è apertura per Tg2, Tg 3 e Tg la 7, nel venerdì di protesta dei fratelli musulmani che “complica” la lettura che del golpe morbido si è fatta dalle nostre parti.

Quando, intorno a metà delle edizioni, risultano esauriti gli obblighi di prima pagina, ecco comparire su Tg 4 e Studio Aperto il count down per la nascita del regale erede di Kate William, ma anche le foto di una Carolina di Monaco che seguirebbe Kate di qualche mese nell’avventura della gravidanza. Il jumper del Duomo di Milano è guest star per molte testate (Apertura per Studio Aperto, titoli per Tg 4 e servizi per TG 1 e Tg 5): se lo sarebbero potuti evitare. Anche Tg La 7, occupandosi del Datagate, seppure in tono critico “riprende” la falsa notizia della ex spia russa Anna La Rossa che avrebbe fatto una proposta di matrimonio a Snowden.

Il centro di Roma risplende nei servizi di Tg 1 e Tg 5 per il progetto del nuovo sindaco mirante a chiudere al traffico la zona di Fori Imperiali; Ignazio Marino gode questa sera delle attenzioni anche del Tg 4 che, però lo “accusa” di girare in bicicletta, con tanto di scorta su due ruote che sottrarrebbe organici alla polizia municipale. Come dire: come si fa, si sbaglia.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di giovedì 4 luglio 2013

Tg1 – ore 13:30 3.745.000, 22,23% ore 20:00 4.430.000, 24,11%. Tg2 – ore 13:00 2.544.000, 16,04% ore 20:30 1.932.000, 9,18%. Tg3 – ore 14:30 1.792.000, 12,10% ore 19:00 1.470.000, 11,58%. Tg5 – ore 13:00 3.015.000, 18,92% ore 20:00 3.139.000, 17,00%. Studio Aperto – ore 12:25 2.566.000, 20,43% ore 18:30 851.000, 8,69%. Tg4 – ore 14:00 527.000, 3,31% ore 18:55 704.000, 5,61%. Tg La7 – ore 13:30 696.000, 4,13% ore 20:00 1.195.000, 6,47%.

Fonte: www.tvblog.it

Tg formato “light”

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Tregua politica, Tg rilassati

4 Luglio 2013, 10:02am

Pubblicato da albertobaldazzi

15446907-parola-relax-in-scrittura-sulla-spiaggia-di-sabbia-640x254I Tg di giovedì 4 luglio - Quando – ed è una rarità – manca la giustizia e Berlusconi nemmeno compare, i titoli e le scalette dei Tg scivolano via come se l’informazione in questo Paese fosse quasi normale. Se poi si aggiunge che le minacce gridate da Monti a inizio settimana oggi si sono sobriamente sgonfiate nella riunione di maggioranza con Letta e che anche Brunetta si è presentato dal Premier con un mazzo di rose, si spiegano i toni moderati e l’assenza della consueta dose di adrenalina , quasi sempre sintetizzata nel laboratorio dei media. Aperture per la soddisfazione di Letta e la sua road mapda qui a diciotto mesi sui Tg Rai, mentre gli altri si dividono tra cronaca e Fmi che invita il governo a non abrogare l’imu. Saccomanni dice che l’esecutivo terrà in considerazione le indicazioni del Fondo, ma che la decisione spetta alla politica, mentre Brunetta è più tranchant e invita Lagarde a non allargarsi troppo. Per Tg 4 la vicenda dell’imu sarebbe in pratica archiviata positivamente, mentre Tg 5 riporta i dubbi e le difficoltà espressi da Letta in merito alle coperture. I contrasti in politica appaiono, sì, ma in quantità fisiologiche. Albergano soprattutto nel Pd che ha riunito molti suoi big per pensare al congresso; come annunciato, Renzi non si è presentato mentre “ha mandato a dire” la sua attraverso un’intervista su Tg 5, ripresa dagli altri. Battibecco a distanza con D’Alema che lo accusa di vittimismo. Ancora una volta e quasi “a sua insaputa” sulla cresta dell’onda, il Pd rischia anche in questa stagione di seminare male e di mandare in malora il raccolto. Altro contrasto di giornata, che però non genera curve di facinorosi, è quello tra Boldrini e Marchionne. La Presidente della Camera ha cortesemente rifiutato l’invito dell’Ad Fiat a visitare gli impianti della Val di Sangro, rispondendo in realtà alle frecciatine inviate da Torino-Detroit con la lettera delle scorsa settimana successiva al suo incontro con la Fiom. Dopo la “botta” della sentenza della Consulta di ieri che “reintegrerà” Landini negli impianti del Gruppo, Marchionne incassa un altro schiaffo che i Tg, come nella migliore tradizione, tendono ad ignorare: niente su Mediaset, solo da studio per Tg 1, mentre Tg 3 titola e Tg La 7 e Tg 2 coprono con un buon servizio.

Fila tutto liscio anche per il Restitution day dei grillini che hanno sventolato davanti a Montecitorio gigantografie dell’assegno da un milione e mezzo di euro “dati indietro” allo Stato per l’autoriduzione dello stipendio e le diarie non spese nei primi due mesi della legislatura: titoli e ampi servizi per Tg la 7, Tg 1 e Tg 3, che inquadrano anche un Grillo che si “schiarisce la voce” sul suo blog in vista dell’incontro di mercoledì con Napolitano.

L’Egitto non è più apertura ma, a ventiquattro ore dal “golpe morbido” , rimane alto nell’attenzione dei Tg. Anche Mediaset ricorre al corrispondente e ai commentatori tra cui spicca un Cristiano Magdi Allam in brodo di giuggiole per la punizione dei “cattivi” fratelli mussulmani. Su Tg La 7 a commentare viene chiamato Giovanni Sartori che, però, in altre occasioni abbiamo trovato più lucido e interessante. Dopo alcuni giorni di disattenzione, stasera sia su Tg 3 che su Tg 1 troviamo buoni servizi sugli innumerevoli stupri che hanno sporcato a Piazza Tahrir nei giorni e nelle notti delle contestazioni a Morsi.

La cronaca del diciannovenne ischitano suicida per aver perso al gioco anima titoli e servizi un po’ per tutti. Ottimi quelli del Tg 2 che non solo “dà i numeri” del pozzo senza fondo del gioco d’azzardo in cui precipita un numero sempre maggiore di italiani, ma si chiede anche perché lo Stato funga da banco e da padrone del Casinò che oramai opera diffusamente anche in rete. Interviene non un Signor Nessuno, bensì il Vice Ministro degli Interni Bubbico che, se possibile, rincara la dose delle critiche e dice che lo Stato deve fare autocritica e comportarsi di conseguenza. Credere alla sua buona fede è corretto, sperare che accada qualcosa appare invece illusorio.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 3 luglio 2013

Tg1 – ore 13:30 3.591.000, 21,20% ore 20:00 4.512.000, 23,57%. Tg2 – ore 13:00 2.626.000, 16,47% ore 20:30 2.150.000, 9,90%. Tg3 – ore 14:30 1.818.000, 12,28% ore 19:00 1.684.000, 13,18%. Tg5 – ore 13:00 3.056.000, 19,07% ore 20:00 3.312.000, 17,32%. Studio Aperto – ore 12:25 2.637.000, 20,82% ore 18:30 829.000, 8,48%. Tg4 – ore 14.00 512.000, 3,17% ore 18:55 644.000, 5,08%. Tg La7 – ore 13:30 618.000, 3,65% ore 20:00 1.489.000, 7,75%.

Fonte: www.tvblog.it

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