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Albertobaldazzi

Speciale Osservatorio su Tg ed alluvioni in Sardegna

30 Novembre 2013, 12:56pm

Pubblicato da albertobaldazzi

http://www.youtube.com/watch?v=obzvBpLKzUE&feature=youtu.be

Speciale Osservatorio Tg. come si è comportata l'informazione di prime time a due settimane dai disastrosi alluvioni che hanno investito la Sardegna?

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Le spine del Cav.

29 Novembre 2013, 22:28pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 29 novembre - E’ soprattutto TgLa7 che mette in fila e collega tra loro le tre spine che anche oggi feriscono Berlusconi: la vicenda dei sottosegretari di Forza Italia che non si dimettono, le motivazioni della sentenza del Ruby-bis, con conseguente spada di Damocle per corruzione in atti giudiziari, l’amico di sempre Galliani che molla il Milan. Anche i Tg Rai seguono lo stesso schema, mentre quelli Mediaset ignorano la vicenda “scottante” dei sottosegretari poltronari, ribattono con le parole di Ghedini ciò che i giudici di Milano hanno evidenziato, mentre si diffondono ampiamente sul caso Galliani. Il grande spazio alle dichiarazioni tutt’altro che diplomatiche di quello che è stato per 28 anni l’amministratore delegato del Milan si spiega forse con il fatto che a Mediaset comanda (ancora) Confalonieri, l’altro storico amico sia di Berlusconi che di Galliani. Barbara tace, mentre Tg ipotizza un intervento in extremis del papà, che “che ci ha abituati a decidere sempre lui”.3815566-spine-di-rosa-canina_Se queste sono le spine del Signore di Arcore, quelle per gli italiani sono altre: la vicenda paradossale dell’Imu residuale (titoli per tutti) e i nuovi dati Istat sulla disoccupazione ( apertura per Tg5 e TgLa7 e servizi “alti” per gli altri). Quella giovanile sopra il 41%.

Umberto Bossi, al centro delle indagini sulle malversazioni in casa Lega e sulla cresta familistica sui fondi pubblici sembra non difenderlo nessuno; niente avvocati e studi legali a suo sostegno nei Tg, né per lui nè per i membri del “cerchio magico” che riemergono dalle cronache di un annetto e mezzo fa: Belsito, il Trota, l’altro figlio Renzo, Rosi Mauro.

La politica si sostanzia delle dichiarazioni di Letta su di un 2014 “all’attacco” dopo il passaggio della nuova fiducia (apertura per i Tg Rai). Per Mentana stiamo vivendo “giorni intossicati dalla politica”. Tg3 ricorda nei titoli che su Sky va in onda in serata il confronto a tre per le primarie.

Forte esposizione per la capogruppo dal Senato del Movimento Cinque Stelle Taverna, ritenuta da Travaglio (ieri, a Servizio Pubblico) la vera eroina del dibattito sulla decadenza. Questa sera sia TgLa7 che Tg1 e Tg5 “riprendono” un altro suo video poco rispettoso – diciamo così – con il Cav e anche con Napolitano.

La politica interna di Putin si fa politica estera, con la decisione di permettere l’adozione di bambini russi solo in Italia perché “sprovvista” di una legge sui matrimoni gay. Titoli e servizi per i Tg Rai.

Ci fa piacere segnalare che i riflettori sulla Sardegna non sono stati spenti: servizi niente male per Tg1, Tg3 e Tg5.

Il rapinatore esibizionista che si filma nudo, vestito solo dei gioielli appena rubati, e che per questo viene arrestato, compare su Studio Aperto e, stranamente, su Tg1.

Dati auditel dei TG giovedì 28 novembre 2013 Tg1 - ore 13:30 4.016.000, 23,11% ore 20:00 5.785.000, 22,07%. Tg2 - ore 13:00 2.836.000, 17,93% ore 20:30 2.144.000, 7,78%. Tg3 - ore 14:30 2.018.000, 12,39% ore 19:00 2.388.000, 11,69%. Tg5 - ore 13:00 3.114.000, 19,46% ore 20:00 5.450.000, 20,77%. Studio Aperto - ore 12:25 2.170.000, 16,89% ore 18:30 999.000, 5,97%. Tg4 - ore 14.00 794.000, 4,64% ore 18:55. Tg La7 - ore 13:30 802.000, 4,61% ore 20:00 2.044.000, 7,74% Fonte:www.tvblog.it

Le spine del Cav.

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Il giorno dopo

28 Novembre 2013, 22:56pm

Pubblicato da albertobaldazzi

thedayafter-1I Tg di giovedì 28 novembre - TG2 fa in tempo alle 20,30 ad aprire sulla “concessione” – doverosa, forse - che in serata il Quirinale ha fatto alle richieste di Forza Italia: la maggioranza delle “intese ristrette” sarà ufficializzata in un prossimo passaggio parlamentare. Su Tg 3 il Ministro Franceschini, solo un’ora prima, aveva negato questa necessità. L’incontro al Colle era stata apertura per quasi tutti, mentre TGLa7 sceglieva “il giorno dopo” la decadenza di Berlusconi. Ritiratosi non in convento, bensì ad Arcore, il Cavaliere è accompagnato da una vera e propria scorta mediatica made in Cologno Monzese; Studio Aperto ancora una volta ripropone il vulnus al tessuto democratico, mentre Tg5 rassegna le reazioni mondiali divise in due categorie: i media che non credono alla uscita di scena del Cavaliere e quelli che riprendono la solitudine degli storici nemici cui mancherebbe oramai la terra sotto i piedi. Tg5 chiama in campo anche Violante, per il quale la Magistratura avrebbe il vizietto di esondare. Tg4 non può fornire il suo consueto, entusiastico contributo, solo perché non va in onda, a causa di una diretta del calcio.

L’impressione generale è che, comunque, la vita ed i problemi continuano. A rimarcare questa ovvia quanto sterile considerazione, le polemiche tra Forza Italia e il Nuovo Centro Destra, con il blitz della Mussolini alla conferenza stampa di Alfano, E’ TgLa7 a riproporre con dovizia di particolari i duelli tra Formigoni e Mussolini. L’appuntamento all’O.k. Corral che Alfano dà al futuro Segretario del Pd (apertura per Tg3, secondo titolo per Tg2) paradossalmente sembra portare una ventata d’aria nuova sui miasmi della palude, molto più del Renzi che continua a “rincorrere” Letta (terzo titolo per TgLa7).

Il rebus dell’Imu “residuale” per alcuni milioni di italiani, per colpa delle parziali coperture del governo ai comuni, è presente su Tg3 , Tg5 e TgLa7 e ben spiegato (ma non risolto) in un servizio del Tg1.

Il probabile naufragio dei sei referendum radicali per il mancato raggiungimento delle firme necessarie, è presente su tutti insieme al preannuncio di Pannella e Bernardini di un probabile ricorso in Cassazione. Ci piace sottolineare che una volta tanto i toni di questo ennesimo potenziale conflitto sono stati educati e corretti.

Siamo piacevolmente sorpresi dal fatto che diverse testate non stanno abbandonando a se stessa la Sardegna alluvionata: buoni i servizi su Tg5, Tg3, e Tg1.

In ordine sparso la segnalazione di alcuni servizi interessanti. TGLa 7 anticipa l’Espresso di domani su uno scoop secondo il quale le 250 vittime di ottobre nel mezzo del canale di Sicilia sarebbero state causate dalla burocrazia e dall’inconcludenza delle regole che presidiano i pattuglianti ed i soccorsi in mare tra Malta e Italia. E’ sempre Mentana che preannuncia tempi duri per Cota per l’ampliarsi della regionopoli piemontese, con consiglieri scoperti a comprare con i soldi pubblici simpatici gadget quali il busto del Duce. Tg 2 nel suo approfondimento quotidiano ci fa scoprire che ben 400 mila anziani italiani sono andati a vivere all’estero, nei paesi in cui con 800 euro si campa dignitosamente.

Insomma, anche “il giorno dopo” la decadenza di Berlusconi i telegiornali hanno trovato qualcosa da dire. Ce ne compiacciamo.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 27 novembre 2013 Tg1 - ore 13:30 4.063.000, 22,89% ore 20:00 6.083.000, 22,72%. Tg2 - ore 13:00 2.832.000, 17,71% ore 20:30 2.661.000, 9,32%. Tg3 - ore 14:30 2.189.000, 13,03% ore 19:00 2.749.000, 13,28%. Tg5 - ore 13:00 3.344.000, 20,61% ore 20:00 5.331.000, 19,81%. Studio Aperto - ore 12:25 2.077.000, 16,19% ore 18:30 944.000, 5,45%. Tg4 - ore 14:00 731.000, 4,16% ore 18:55 954.000, 4,65%. Tg La7 - ore 13:30 951.000, 5,34% ore 20:00 2.189.000, 8,14%.

Fonte:www.tvblog.it

Il giorno dopo

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Articoli che hanno pubblicizzato l'Almanacco dei Tg

28 Novembre 2013, 14:20pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2013-11-27-a-15-59-36 schermata-2013-11-27-a-15-59-18schermata-2013-11-27-a-16-01-24schermata-2013-11-27-a-16-03-05

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Berlusconeide

27 Novembre 2013, 22:48pm

Pubblicato da albertobaldazzi

berlusconi-ok-622x395I Tg di mercoledì 27 novembre – Nella giornata della decadenza non si può certo fare i puristi. Che le testate Mediaset - in particolare Tg 4 – si dimostrino una volta di più una “diretta emanazione” della comunicazione del Cavaliere che è anche il loro Editore, non è bello ma ci può stare; avviene anche in momenti meno agitati. Anche i Tg Rai e La7 sono assorbiti quasi integralmente dal pomeriggio che ha decretato l’uscita di Berlusconi dal Senato. Assenza di altri titoli e copertina dedicata per i tre Mediaset e per Tg2; il poco spazio residuo (su Tg1, TgLa7 e Tg5) è occupato dalla notizia della definitiva abrogazione della seconda rata dell’imu e dalla nuova contabilità delle alleanze ristrette al Senato. Lo scoccare fatidico delle 17,43, orario della proclamazione della decadenza, viene ripreso con toni ora enfatici, ora atterriti; mai, per fortuna, trionfalistici, se si escludono i sorrisi a tutto tondo dei rappresentanti Cinque stesse sia in Aula che davanti ai microfoni degli intervistatori. Ma questa sera è difficile isolare i Tg dal contesto più generale dell’informazione televisiva; per lunghe ore, infatti, sia Rai1 che Rai3, La7 e Rete4, hanno affidato alle rispettive testate la gestione di lunghe ore di diretta dal Senato e, ancor di più, da Via del Plebiscito, location della manifestazione organizzata dall’esule del Parlamento. Una vera e proprio Berlusconeide il cui più recente capitolo non presentava incognite ma, ugualmente, è stato seguito con dirette degne di una telecronaca calcistica. Abbiamo accennato al ruolo di “primo della classe” che Tg4 si è cucito addosso, allungando l’edizione delle 19 per una buona ventina di minuti “straordinari”. Ovviamente il Tg più schierato lo è stato sia nei toni, sia nella regia delle riprese da Palazzo Grazioli, sia nella presenza degli ospite e dei commenti in studio. I rari interventi del centro sinistra sono confinati sui Tg Rai (Epifani e Zanda), mentre Vendola compare solo su Tg2.

Questa sera sono tornati - non ne sentivamo la mancanza – i “commentatori”: Stefano Folli su Tg 1 e Tg5, Padellaro e Belpietro su TgLa7, Sallusti su Tg 5 e Tg4, Liguori e Palombelli ancora su Tg4, Polito su Tg2. Non ne sentivamo la mancanza.

A nostro giudizio è stato poco rimarcato il “conflitto” tra Aula e Piazza andato in onda nel pomeriggio, con la scelta di Berlusconi di disertare la prima e scaldare la seconda. Mentana è l’unico a stigmatizzare i toni della piazza, inquadrando a lungo il cartello che definiva Berlusconi prigioniero politico delle Brigate Rosse.

Polito (Tg2) e Palombelli (Tg4) hanno sottolineato un dato che banale non è: con l’uscita dalle scene parlamentari del Caimano tutti i leader delle maggiori forze politiche sono “extraparlamentari”: Forza Italia, Lega, Pd, Cinque Stelle, Sel.

Stanchi e provati, segnaliamo in conclusione che sia Tg 3 che Tg1 non mollano sulla Sardegna; soprattutto il secondo continua ad illuminare le tante denunce che vengono da tecnici e geologi; anche Tg5 riprende il capo della Protezione Civile Gabrielli che si lancia contro chi ha rilasciato l’abitabilità a scantinati destinati a finire sott’acqua. Speravamo di poter presto archiviare l’orgia dei servizi sulla prostituzione minorile nella Capitale, ma ci illudevamo: anche stasera Tg5 e Studio Aperto mandano in onda le consuete trascrizioni e “ambientazioni” dai verbali degli inquirenti. Non si era detto di finirla?

 

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di martedì 26 novembre 2013 Tg1 - ore 13:30 4.388.000, 23.97% ore 20:00 5.810.000, 21.74%. Tg2 - ore 13:00 2.662.000, 16.37% ore 20:30 2.312.000, 8.09%. Tg3 - ore 14:30 2.163.000, 13.20% ore 19:00 2.558.000, 12.05%. Tg5 - ore 13:00 3.286.000, 19.90% ore 20:00 5.266.000, 19.67%. Studio Aperto - ore 12:25 2.017.000, 15.58% ore 18:30 1.119.000, 6.47%. Tg4 - ore 14.00 720.000, 3.97% ore 18:55 817.000, 3.86%. Tg La7 - ore 13:30 770.000, 4.19% ore 20:00 1.915.000, 7.13%.

Fonte:www.tvblog.it

Berlusconeide

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La decadenza delle larghe intese

26 Novembre 2013, 22:55pm

Pubblicato da albertobaldazzi

berlusconi-elmettoI Tg di martedì 26 novembre – “E’ solo l’inizio”, tuona Berlusconi dagli studi mattutini di Studio Aperto, alludendo alla manifestazione di domani contro la “decadenza” che vedrà protestare sotto Palazzo Grazioli i fan della neonata Forza Italia: secondo titolo per tutti, in stretto collegamento con il primo, dedicato alla fine delle grandi intese. Anche la fiducia al Senato sulla legge di stabilità deve “stressare” la tempistica delle votazioni per non lasciare il campo allo slittamento della decadenza. Fiducia, sfiducia, maggioranza, opposizione e decadenza sono opzioni concatenate, checché ne dicano Romani e Brunetta, presentissimi nei Tg con il gaudium magnum dell’annuncio della fine della strana maggioranza. I Tg Mediaset fanno da coro greco al Berlusconi-pensiero, sul palcoscenico predisposto al mattino da Belpietro e a pranzo da Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto e Tg4 in procinto , forse, di passare direttamente alla comunicazione della nuova Forza Italia; come dire, dalla filiera corta alla filiera cortissimma, sempre nel ramo merceologico dell’indipendenza dell’informazione. Tg1 e TgLa7 riportano le contestazioni di Alfano alla decisione di Forza Italia; quelli Mediaset, chissà perché, se ne dimenticano. Qualcosa deve aver funzionato poco e male nella catena di comando a Cologno Monzese, visto che sia Tg4 che Tg5 si fanno sfuggire che Ghedini e Coppi, smussando le certezze granitiche del Cavaliere, hanno parlato di una “ipotesi” di richiesta della revisione del processo Mediaset da valutare, con necessaria calma, nei prossimi mesi; è Tg3 a sottilinearlo, di contro alle affermazione perentorie di ieri in conferenza stampa. TgLa7 segnala anche che l’Avvocato Coppi ha decisamente smentito i rischi di arresto per il Berlusconi “decaduto”, ipotesi che secondo i giornali di famiglia sarebbe stata avanzata con terrore dallo stesso Cavaliere.

Il primo documento ufficiale prodotto “dalla penna” esclusiva di Papa Francesco non ottiene, a nostro avviso, una collocazione adeguata: a mezza edizione per quasi tutti.

La Sardegna è scomparsa totalmente dai titoli, ma è presente in alcuni buoni servizi. Segnaliamo quello del Tg1 che torna a visitare Sarno, a 13 anni dalla “calamità innaturale”; bello, poi, quello del Tg 3 che dà voce a disoccupati e cassaintegrati che in Sardegna certo non mancano, e che si sono rimboccati le maniche per aiutare nella distribuzione degli aiuti. Un ragazzo assai simpatico si giustifica così: “Il tempo libero non ci manca”.

Le immagini odierne da Torino, assommate a quelle di ieri da Roma, rendono bene la dinamica para-condominiale che oramai popola le assemblee elettive, regionali o comunali che siano. Aggressività che si taglia con il coltello e che si manifesta in veri e propri corpo a corpo. Nessun Tg si fa sfuggire lo spettacolo, indecente ma sintomatico.

 

Alberto Baldazzi

Dati Auditel di lunedì 25 novembre Tg1 - ore 13:30 3.859.000, 21,51% ore 20:00 5.847.000, 22,11%. Tg2 - ore 13:00 2.665.000, 16,64% ore 20:30 2.274.000, 8,07%. Tg3 - ore 14:30 1.990.000, 12,32% ore 19:00 2.374.000, 11,48%. Tg5 - ore 13:00 3.493.000, 21,50% ore 20:00 5.268.000, 19,88%. Studio Aperto - ore 12:25 2.165.000, 17,40% ore 18:30 1.117.000, 6,48%. Tg4 - ore 14.00 725.000, 4,15% ore 18:55 790.000, 3,83%. Tg La7 - ore 13:30 838.000, 4,66% ore 20:00 1.903.000, 7,14%.

Fonte:www.tvblog.it

La decadenza delle larghe intese

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Ancora Lui

25 Novembre 2013, 21:54pm

Pubblicato da albertobaldazzi

berlusconi2I Tg di lunedì 25 novembre – Non sappiamo per quanto a lungo, ancora, i Tg saranno portati o costretti ad “aprire” su Silvio Berlusconi, Quello che è certo è che anche stasera i “magnifici sette” delle reti generaliste esordiscono con la conferenza stampa del Cavaliere che invita i senatori Pd e Cinque stelle a non compiere atti (la decadenza) di cui si dovranno vergognare davanti ai figli. Le 12 nuove e vecchie testimonianze con cui il condannato per i diritti Mediaset vorrebbe giungere alla revisione del processo, vengono proposte come prove provate dai Tg Mediaset e riportate con la viva voce dell’interessato anche dalle altre testate. Il segnale politico di giornata è la posizione di Casini che, come anello di fidanzamento con il nuovo/ristrutturato/riappattumato centro-centrodestra di Alfano, regala la proposta di far slittare il voto di mercoledì.

Acquista un valore simbolico e (per Lui) ben augurale la discesa a Roma di Putin e dei suoi undici ministri, caricati su cinque aerei e trasportati su cinquanta auto diplomatiche. Incontro con il Papa e, in serata, serata con il Cav. The times they are a-changin’, cantava Dylan; i tempi sono veramente cambiati da quando nella Capitale si scendeva in piazza per la visita di capi di stato indesiderati. Oggi non è successo nulla per l’autocrate russo. Titoli rispettosi per tutti, con TgLa7 che ironizza sull’etichetta di “Zar”.

Non è colpa dei Tg se non si capisce nulla dei tempi e dei contenuti della legge di stabilità che (forse) sarà votata domani in Senato con la fiducia, ma i cui contorni sono ancora alquanto flebili. La nouvelle vague , l’ultima arrivata sarebbe la Iuc, Imposta Comunale Unica, ma non chiedeteci di più.

I sondaggi furoreggiano anche su Mediaset, visto che questa sera i dati su centro destra sono migliorativi. A Tg3 e TgLa7, si aggiunge Tg 4.

La giornata di lotta alla violenza contro le donne è, per fortuna, sdoganata orami per tutti, anche se le “sfumature” danno il segno delle diverse matrici culturali. I Tg Rai presentano il logo “Stop alle violenze sulle donne” per tutta la durate delle edizioni. Ottimo il servizio di TgLa 7 che in una giornata che rischia di essere troppo di festa e di “maniera” ricorda che l’informazione ha appena lucrato per un paio di settimane spacciando come “baby –squillo” due minorenni romane vittime di adulti inqualificabili e di ambiti familiari irresponsabili.

Gli Italiani avranno capito assai poco della lettera del Quirinale alla corte d’Assise di Palermo sulla sua “inutile” convocazione come testimone al processo sulla trattativa Stato- mafia. I Tg spiegano assai poco-

Grande spazio un po’ per tutti alla manifestazione davanti al Parlamento dei familiari dei malati che chiedono il trattamento con le staminali, ritenuto inutile, se non dannoso, dal Ministero della salute. I Tg Mediaset “parteggiano” visibilmente per i diritti negati a chi soffre, gli altri appaiono più sobri e responsabili.

La Sardegna rischia, come avevamo preannunciato, di scomparire o quasi dalle scalette. Tg 3 ci torna per segnalare che la mappa dei rischi allegate alle ultime varianti dei piani regolatori di Olbia, erano carta straccia.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di domenica 24 novembre 2013 Tg1 - ore 13:30 5.020.000, 26,05% ore 20:00 5.517.000, 21,76%. Tg2 - ore 13:00 2.769.000, 14,98% ore 20:30 1.704.000, 6,29%. Tg3 - ore 14:30 1.882.000, 9,83% ore 19:00 2.252.000, 10,35%. Tg5 - ore 13:00 3.388.000, 18,25% ore 20:00 4.766.000, 18,73%. Studio Aperto - ore 12:25 1.841.000, 11,61% ore 18:30 1.307.000, 6,47%. Tg4 - ore 14:00 583.000, 3,03% ore 18:55 1.017.000, 4,69%. Tg La7 - ore 13:30 673.000, 3,49% ore 20:00 1.444.000, 5,65%.

Fonte:www.tvblog.it

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