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Albertobaldazzi

Alberto Baldazzi ospite a TGcom 24 - bilancio fine anno 2013

29 Dicembre 2013, 20:36pm

Pubblicato da albertobaldazzi

http://www.youtube.com/watch?v=G-TrUfB0EYI

Alberto Baldazzi ospite a Tgcom (21/12/2013) parla di un anno di informazione e diffonde dati di uno studio in corso di pubblicazione sul pubblico degli ospiti dei talk show televisivi.

 

 

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Auguri e segnali di buon augurio

22 Dicembre 2013, 19:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

126_big_foto_marcello_masiL'Osservatorio si prende qualche giorno di riposo dopo un autunno alquanto laborioso e tutt'altro che esaltante nell'analisi quotidiana dei Tg. Ci fa piacere, però, chiudere l'anno con qualche segnale di "buon augurio" che, faticosamente, trapela dai nostri scassati Tg. Questa settimana ha esordito con la pubblicazione da parte di una testata del servizio pubblico, il Tg2, dell'inquietante testimonianza dal Centro di accoglienza di Lampedusa. Sabato Tg2 Dossier ha proposto la prima tappa di un viaggio nell'Italia delle troppe difficoltà "girato" con la sensibilità e gli occhi di giovani dei Quartieri Spagnoli. Quanta grazia! Giornalismo d'inchiesta che riemerge dalla routine dei Tg Rai? Non è la prima volta che facciamo i complimenti al Tg2 e, come viatico per scavallare l'anno, vi proponiamo un'intervista al suo Direttore, Marcello Masi.

Intervista a Marcello Masi, Direttore Tg2

Direttore, noi dell’Osservatorio Tg molto spesso ci stropicciamo gli occhi nel vedere in un Tg di prime time approfondimenti, scalette non scontate, elementi di giornalismo d’inchiesta , per quanto compressi nei tempi di un notiziario. Cosa sta succedendo al Tg2?

Al Tg 2 stiamo portando avanti un laboratorio, come a mio giudizio si dovrebbe fare in tutti gli organi d’informazione. Ci siamo resi conto che l’offerta televisiva è così dilatata che per dare un contributo reale e non scontato si deve stare al passo con i tempi. Se oramai internet dà informazione in tempo reale, se i Tg delle reti generaliste producono pressappoco la stessa offerta, anche se con diverse sensibilità e sfumature editoriali, essendo il Tg2 l’ultimo telegiornale della sera, ho sentito la necessità di sperimentare qualcosa di diverso. Con l’offerta in ogni edizione di diversi minuti di approfondimento abbiamo cercato e, credo, trovato , un modo per fornire materiali di riflessione a chi ci segue. Il risultato ci conforta, anche dal punto di vista dell’audience. Quello che ci dà maggiore soddisfazione è che spesso i temi da noi lanciati vengono nei giorni successivi ripresi da altre tv e da diversi quotidiani. Un fatto alquanto inedito, che rivolta il consueto schema dell’informazione Tv che si “abbevera” ai giornali a stampa. I temi che selezioniamo sono attinenti soprattutto al sociale e al confronto con situazioni in altri paesi, a noi più o meno assimilabili. Temi e confronti che vengono quasi sempre snobbati da altri media, ma che sono apprezzati dai nostri teleutenti anche perché, mi permetto di dire, la forbice tra le sensibilità diffuse e l’agenda dei Tg negli ultimi anni si è allargata.

Il video da Lampedusa, gli speciali di Tg2 dossier “girati” con la sensibilità dei ragazzi difficili dei quartieri Spagnoli, i “Socialmente Pericolosi”, ma anche tante altre mini inchieste dentro il Tg. Visti i risultati e gli apprezzamenti generali si potrebbe dire che la qualità dell’offerta informativa è inversamente proporzionale all’adesione dei Tg all’agenda della politica…

Temo di sì. Abbiamo un retaggio che è particolarmente forte – mi duole dirlo – nel Servizio Pubblico, e che vede la Rai subire una sorta di fascinazione verso l’azione della politica, frutto di una diretta dipendenza dal Palazzo per la governance che la caratterizza. Ciò non significa che l’informazione non debba seguire con rispetto ed equilibrio i soggetti e i fatti della politica e delle istituzioni. A proposito di correttezza ed equilibrio, da questo punto di vista io sono addirittura maniacale nel rispetto delle presenze dei soggetti politici ed istituzionali, anche per evitare ogni tipo di ipotetiche contestazioni che poi si traducono in bastoni tra le ruote nel lavoro quotidiano. I contenuti “altri” vanno però sempre tenuti presenti e valorizzati. Non possiamo immaginare che un Tg sia solo un’equazione matematica tra i secondi concessi a questo o a quel soggetto. Bisogna guardare la realtà, scegliere, qualche volta con un po’ di coraggio e forzando la pigrizia indotta dalla routine quotidiana, temi e prospettive che servano a far riflettere chi ci guarda, tanto più in una fase così difficile e delicata per il Paese. I racconti, poi, non devono essere edulcorati né sottomessi a letture precostituite. Tutto ciò comporta una certa fatica ma, lo ripeto, ci sta dando grandi soddisfazioni.

La crisi di rappresentanza della politica, ma anche delle istituzioni, è evidente a tutti; non c’è il rischio che anche l’informazione mainstream, così legata all’agenda della politica, entri in crisi essa stessa, perdendo il rapporto tradizionalmente stretto con i cittadini-teleutenti? E, per converso, se l’informazione adempisse meglio ai suoi doveri, non sarebbe questo un contributo diretto a risollevare il Paese?

E’ così. A prescindere da ciò che noi del Tg 2 tentiamo e realizziamo, l’informazione in generale è e rimane un pilastro del sistema democratico è influisce sulla libertà e la qualità della vita dei singoli cittadini. E’ essenziale come l’aria. Anche quando fischia come il vento, purchè sviluppata con correttezza, anche quando può essere diretta fino ad apparire brutale, non c’è rischio che l’informazione faccia danni. Può solo fare del bene, come sempre avviene quando si dice la verità, senza sconti per nessuno e senza filtri e paraventi. Questo atteggiamento ci porta non solo a scoprire cose turpi come ciò che è avvenuto al Centro di Accoglienza di Lampedusa, ma anche a vedere l’impegno di centinaia di migliaia di italiani che ogni giorno praticano una solidarietà fattiva verso i loro concittadini, il tutto a costo zero per lo Stato. E’ da qui che si può ripartire. Gli occhi limpidi di tanti ragazzi che ogni giorno si mettono a disposizione dei meno fortunati, come mostriamo nei due Tg2 Dossier “girati” insieme ai ragazzi ex-difficili dei Quartieri Spagnoli, sono sguardi che vanno illuminati come le tante cose che non vanno nel nostro Paese.

Alberto Baldazzi

Auguri e segnali di buon augurio

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Osservatorio Tg bilancio informazione 2013

21 Dicembre 2013, 17:33pm

Pubblicato da albertobaldazzi

http://www.youtube.com/watch?v=4uVUEYjF-Rk

Gli andamenti del consumo di informazione sull'elettrodomestico più amato dagli italiani nel corso del 2013; Tg e talk nella crisi di rappresentanza.

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Killer in gabbia, italiani tranquilli

20 Dicembre 2013, 22:43pm

Pubblicato da albertobaldazzi

download-1I Tg di venerdì 20 dicembre – Possiamo dormire sogni tranquilli dopo l’arresto dei due killer “evasi” grazie ai permessi dei giudici di sorveglianza. Questo, almeno, ci propinano in apertura tutti i Tg, con l’eccezione di TgLa7. Per fortuna il tormentone psicotico è durato “solo” quattro giorni, debitamente supportato proprio dall’informazione dei siti, dei quotidiani e dei Tg. Intendiamoci: nessuno fa il tifo per i ladri e contro le guardie, e non è che faccia piacere che personaggi definiti “serial killer” girino tranquilli per le nostre strade. Inoltre le afasie che hanno caratterizzato i responsabili del carcere di Marassi non inducono certo alla tranquillità. Ma abbiamo dovuto attendere il Tg1 di stasera per sapere che i permessi rilasciati dai giudici di sorveglianza sono stati nel 2012 quasi 25.000, mentre il numero di chi li ha utilizzati per darsi alla macchia non supera quota 50, ovvero meno dello 0,2%. Inoltre i due “serial killer” avevano scontato le condanne per i reati più gravi e si trovavano nelle patrie galere l’uno per rapina, l ‘altro per evasione dagli arresti domiciliari e sarebbero presto usciti. Le dichiarazioni di Alfano che ha parlato di grande vittoria dello Stato, ripreso per questo da tutti i Tg, e la decisione della rimozione del direttore di Marassi per “incaute” dichiarazioni presa dalla Ministra Cancellieri, sono le ciliegine su una torta messa in forno per nutrire gli appetiti giustizialisti e le angosce degli italiani. E’ eccessivo pretendere dai Tg un’informazione più corretta, documentata e meno alla rincorsa dei facili ascolti?

In clima natalizio, prova di coraggio di Enrico Letta che, rispondendo alle critiche di sindacati, comuni, opposizioni, mezza maggioranza e Confindustria, ha negato di voler indossare i panni di un munifico Babbo Natale dicendo “sì” alle richieste a 360 gradi: nei titoli per quasi tutti. Intanto la finanziaria, ottenuto il primo sì alla Camera, già si prepara ad un primo maquillage sulle detrazioni per la casa e per tacitare i sindaci. Letta, Renzi, Alfano: l’eterno triangolo si ripropone, almeno nella vulgata dei Tg, sulla riforma delle legge elettorale che tanto affascina soprattutto i tg Mediaset che vedono nella querelle l’occasione per scompaginare le ristrette alleanze.

Alla nostra domanda di ieri sera: “chi ha lavorato per l’emendamento anti- comuni e pro biscazzieri ?”, cerca di rispondere Enrico Mentana con un servizio che identifica la responsabile, ma non ne accetta le spiegazioni di parte. Per il Direttore del TgLa7 (e anche per noi) è evidente la “manina” delle lobby del gioco d’azzardo. Nei titoli di quasi tutti le scuse del Pd e l’assicurazione da parte di Letta che si è trattato di un errore che verrà recuperato.

Il nuovo arresto di Lavitola per indebite pressioni su Impregilo, con annesse ulteriori rivelazioni su presunte prostitute procurate per il Cavaliere a Panama e relativi filmetti, ci riporta a qualche anno fa e non scalda più di tanto. Lo steso vale per le dichiarazioni dell’immancabile Ghedini, che campeggia su Mediaset e non solo. Tra tanti dubbi, una cosa è certa: Lavitola e il suo entourage possono essere in tutto in parte millantatori, ma l’ex direttore dell’Avanti non era amico nostro, bensì di Berlusconi.

Nel consueto approfondimento quotidiano Tg2 ci fa sapere che l’autotrasporto pubblico in Italia è al contempo il più costoso ed il più inefficiente d’Europa.

C’è modo e modo per interpretare il clima festivo anche tra testate cugine. Tg5 e Tg4 (ma anche Tg1) mandano in onda un servizio sui regali sicuri per i bambini, mentre Studio Aperto ci assicura che la moda del momento è l’autoscatto natalizio per gli auguri dei vip ai propri fan.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 19 dicembre 2013 Tg1 - ore 13:30 3.890.000, 22,97% ore 20:00 5.369.000, 22,50%. Tg2 - ore 13:00 2.679.000, 17,88% ore 20:30 1.946.000, 7,53%. Tg3 - ore 14:30 1.832.000, 11,71% ore 19:00 1.931.000, 10,24%. Tg5 - ore 13:00 3.022.000, 19,91% ore 20:00 4.822.000, 20,14%. Studio Aperto - ore 12:25 1.947.000, 16,45% ore 18:30 1.142.000, 7,42%. Tg4 - ore 14.00 730.000, 4,42% ore 18:55 835.000, 4,44%. Tg La7 - ore 13:30 874.000, 5,14% ore 20:00 1.745.000, 7,24%.

 

Fonte:www.tvblog.it

Killer in gabbia, italiani tranquilli

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Il banco deve saltare

19 Dicembre 2013, 23:19pm

Pubblicato da albertobaldazzi

slotI Tg di giovedì 19 dicembre – Nel rush finale della legge di stabilità l’emendamento-mostro presentato dal Nuovo Centro Destra e provvisoriamente passato, grida vendetta. Nei titoli dei Tg Rai e di TgLa7, la norma che penalizza i comuni impegnati a contrastare il dilagare delle sale gioco è disconosciuta dal Pd ( che però al momento l’ha votata) e attaccata come “porcata” da Renzi. Nei banchi di Montecitorio, dunque, i biscazzieri hanno avuto complici o conniventi. Enrico Mentana è scatenato: incredibile ed ignobile far pagare ai comuni con minori trasferimenti la battaglia per limitare la piaga della ludopatia, spesso creata e intercettata dalla criminalità organizzata dei colletti bianchi, con la scusa che lo Stato rischia di incassare di meno. No pasaran, c’è da augurarsi, ma nelle prossime ore vorremmo che i Tg ci svelassero chi l’ha portata avanti. Nessun cenno della vicenda sulle testate Mediaset.

Di ignominia in ignominia, Tg2 apre nuovamente con gli sviluppi dello scempio del Centro di Accoglienza di Lampedusa con le novità di giornata e le parole della Presidente Boldrini che, come nel caso del filmato reso pubblico dalla testata Rai, invita l’informazione a fare sempre il proprio dovere. Nei titoli anche di Tg1 e Tg3, che parlano anche della rivolta al Cara di Mineo; servizio anche per Tg5. Su tutti i giudizi durissimi di Napolitano.

La cronaca irrompe in apertura su Tg5, Tg1 e Studio Aperto con la vicenda del killer psicopatico evaso grazie ad un permesso dal carcere di Marassi; emerge la notizia di un altro detenuto che qualche giorno fa ha approfittato della “libera uscita” dal carcere di Pescara. Anche gli atri dedicano grande spazio. Si respira una certa aria di psicosi, ma l’assurdità della vicenda induce un po’ tutti a cavalcarla.

Come abbiamo visto una volta tanto la politica risulta compressa da cronache che, comunque, hanno punti di contatto con la gestione della cosa pubblica. La “politica-politica” è in apertura su Tg4 con una lunga intervista a Matteo Renzi, che materializza la particolare attenzione che Forza Italia e i “Tg di famiglia” dedicano in chiave anti-Alfano al nuovo segretario del Pd. La legge di stabilità che non piace a Confindustria, sindaci e sindacati, è apertura per TgLa7. Per tutti i giudizi di Squinzi sulla crisi del Paese che, alla fine della recessione, si ritrova stremato come dopo una guerra. Letta risponde piccato da Bruxelles: abbiamo fatto il possibile, assicurando la stabilità dei conti e l’abbassamento dello spread.

In conclusione segnaliamo la vicenda delle coppie adottive italiane bloccate da tempo in Congo; nei giorni scorsi ne aveva parlato solo Mediaset, mentre questa sera con l’intervento del Ministro Bonino, che risulterà forse inefficace ma che è sicuramente tardivo, varca i cancelli di Saxa Rubra. Il metodo stamina, nelle settimane scorse assai spinto da Mediaset per la tradizionale cifra culturale di destra sulla libertà della cura, stasera compare su tutti per i dubbi e le contestazioni che hanno dato vita alle prime vertenze giudiziarie.

Lo zar Putin per quattro ore ha risposto ai giornalisti di tutto il mondo, regalandoci l’immagine di un Grande Padre benevolo che grazia, dopo i militanti di Green Peace e le Pussy Riots, anche l’ex nemico numero uno, il plutocrate Khodorkovsky. Ripreso da tutti nell’insolito atteggiamento da Babbo Natale.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 18 dicembre 2013 Tg1 - ore 13:30 3.790.000, 22.46% ore 20:00 5.398.000, 21.94%. Tg2 - ore 13:00 2.546.000, 16.90% ore 20:30 2.442.000, 9.19%. Tg3 - ore 14:30 2.000.000, 12.77% ore 19:00 2.225.000, 11.71%. Tg5 - ore 13:00 3.074.000, 20.94% ore 20:00 5.221.000, 21.16%. Studio Aperto - ore 12:25 1.740.000, 15.40% ore 18:30 1.226.000, 7.78%. Tg4 - ore 14:00 692.000, 4.16% ore 18:55 857.000, 4.52%. Tg La7 - ore 13:30 826.000, 4.87% ore 20:00 1.686.000, 6.81%. Fonte: www.tvblog.it

Il banco deve saltare

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Lampedusa, Italia. Europa

18 Dicembre 2013, 22:00pm

Pubblicato da albertobaldazzi

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I Tg di mercoledì 18 dicembre – Questa sera l’onda generata dal filmato del Centro di Accoglienza di Lampedusa trasmesso lunedì da Tg2, supera anche i frangiflutti di Cologno Monzese, oltre ai confini nazionali. Titoli per molti e servizi per tutti, con gli aggiornamenti sulle proteste europee e sulla decisione che ha portato alla rimozione dei responsabili del Centro. Il tentativo, in parte giusto, di collegare la situazione dei disperati di Lampedusa alla responsabilità dell’intera Europa, rischia di naufragare nel mare delle inadempienze della mano pubblica nell’accoglienza dei profughi del Mediterraneo. Bruxelles minaccia giustamente di inaridire il flusso dei finanziamenti Ue all’Italia. Una “figuraccia”, come la definisce Mentana, che conferma come l’irresponsabilità sia la cifra più diffusa nel Bel Paese.

 

Come già segnalato ieri, sottolineiamo che quando l’informazione mainstream, quella dei Tg, fa il suo dovere, i problemi emergono e le soluzioni si impongono alla pubblica attenzione. Tg2, intanto, manda in onda in apertura la versione integrale del video girato dal siriano Khalid che mostra la dimensione animalesca del trattamento “antiscabbia” riservato agli extracomunitari.

 

I Tg non “dimenticano” di illustrare l’immancabile agenda della politica, con Letta che campeggia nei titoli di Tg1 e Tg3. Bianca Berlinguer intervista il premier (ripreso anche da Tg1 e Tg2) sulle ultime battute della legge di stabilità che domani giunge alle prime votazioni in Parlamento. Ma guest stars della serata informativa sono Renzi e Alfano al primo confronto pubblico, officiante l’immancabile Bruno Vespa alla ennesima presentazione del suo ennesimo libro. Apertura per TgLa7 e titolo per tutti. I Tg Mediaset “mettono in mezzo” Alfano, sottolineando il Renzi che si esprime per una riforma elettorale “con chi ci sta”, oltre il recinto della maggioranza, dunque. Ma anche TgLa7 la vede dura: difficile un’adesione del Nuovo Centro Destra ad una riforma che starebbe per essere concordata con Berlusconi.

 

I Tg Mediaset appaiono scandalizzati dal fatto che il Cavaliere non potrà recarsi domani in Belgio per l’incontro dei popolari europei, mentre gli altri segnalano la forte reazione del Csm alle ulteriori bordate di Silvio contro la Magistratura.

 

La vicenda del malato di mente e pluriomicida che, beneficiato di un permesso dal carcere di Marassi, non fa ritorno in cella e provoca una caccia all’uomo degna di un film di Hollywood, è in apertura per Tg5 e Studio Aperto e presente nei titoli degli altri. E paradossale – sottolinea TgLa7, la spiegazione fornita dal Direttore del carcere: si riteneva si trattasse di un “semplice” rapinatore.

 

Tg5 mostra in apertura lo “scalpo” della magistratura inquirente che nel 2011 aveva inquisito il superpoliziotto anticamorra napoletano Vittorio Pisani, ex capo della mobile, assolto oggi dalle infamanti accuse di collusione con la criminalità organizzata. Tutto fa brodo quando si tratta di delegittimare le procure, e certo i “casi” non mancano. Noi ricordiamo soltanto che un conto è un’assoluzione, un conto sono le condanne in terzo grado.

 

Tante le preoccupazioni per i forconi, in presidio a Piazza dl Popolo; il bilancio è che, forse, a Roma erano più i poliziotti che i manifestanti. Per tutti I Tg si è trattato di un mezzo flop; Mentana sottolinea la presenza organizzata della destra estrema. Nei titoli per tutti.

 

Concludiamo con i Tg Mediaset che ci deliziano con la notizia di un ulteriore royal baby, ovvero con la nascita del secondogenito di Charlotte Casiraghi. La mamma e le nonne stanno bene. Anche se il casato non è quello dei Windsor, per il gossip nostrano non si butta niente.

 

 

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di martedì 17 dicembre 2013 Tg1 - ore 13:30 3.733.000, 22,81% ore 20:00 5.558.000, 22,23%. Tg2 - ore 13:00 2.538.000, 17,27% ore 20:30 2.236.000, 8,37%. Tg3 - ore 14:30 1.941.000, 12,56% ore 19:00 2.169.000, 11,41%. Tg5 - ore 13:00 2.812.000, 18,88% ore 20:00 5.319.000, 21,21%. Studio Aperto - ore 12:25 1.836.000, 15,39% ore 18:30 1.018.000, 6,61%. Tg4 - ore 14.00 624.000, 3,76% ore 18:55 735.000, 3,88%. Tg La7 - ore 13:30 808.000, 4,90% ore 20:00 1.651.000, 6,54%.

 

Fonte:www.tvblog.it

 

 

Lampedusa, Italia. Europa

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Nihil difficile volenti

17 Dicembre 2013, 22:37pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-12-2456644-alle-12-04-45-312x175I Tg di martedì 17 dicembre - Già ieri sera avevamo segnalato lo scoop del Tg2 con la trasmissione del filmato dal centro di accoglienza (?) di Lampedusa con gli ospiti (?) sottoposti, nudi e all’addiaccio, a getti di pompa per un trattamento anti scabbia. Immagini indecorose che oggi sono rimbalzate sul web, sugli altri Tg Rai e su TgLa7 (silenzio da parte di Mediaset), motivando l’ira di tutte le massime autorità istituzionali. Tg2 ritorna in apertura su questo ennesimo caso d’inciviltà e di assistenza pelosa, aggiornandoci sul fatto che l’autore del filmato, Khalid, sarebbe stato minacciato di morte per aver sollevato con il suo telefonino un caso che, c’è da augurarsi, non rimarrà impunito. Oltre che complimentarci con il Tg diretto da Marcello Masi, a noi spetta segnalare che il “caso” è esploso proprio perché segnalato da un Tg nazionale, di contro alle tante notizie e immagini che negli ultimi anni sono trapelate dai Cie e dai Cara, senza riuscire a bucare il muro dell’apatia e dell’indifferenza, proprio perché prodotte da free lance e associazioni che non sono l’

“informazione”, ma al massimo possono ambire a qualche secondo e qualche fotogramma in un servizio televisivo. Da ciò discende la conferma del ruolo essenziale che l’informazione Tv può, o meglio, potrebbe sviluppare se abbandonasse la logica delle guerre di trincea e, più ancora, la sintonizzazione con l’agenda della politica. Se si vuole, si può fare. Se si vuole, l’informazione torna ad avere un senso compiuto.

Il “doppio” panettone intravisto da Letta è apertura per Tg1, Tg3 e Tg4, mente TgLa7 privilegia i tempi che Renzi cerca di dettare per la riforma elettorale. A proposito del neo Segretario del Pd, nulla da eccepire sul fatto che ricerchi efficaci modalità di comunicazione; quello che non va è che tuti i Tg “abbocchino” ai set televisivi approntati per le telecamere e che inquadrano, di nuovo, il Sindaco di Firenze intento a twittare, ovvero a parlare da solo, sicuro di essere ripreso. Non ci piace il format del video messaggio; ugualmente ci sembra poco giornalistico riprendere la “tastiera più veloce del west”, come ebbe a commentare qualche settimana fa Enrico Mentana.

Ugualmente efficace, ma almeno un po’ più strutturato, il secondo “restitution day” dei parlamentari Cinque Stelle, abbondantemente ripresi davanti al Ministero dell’Economia per chiedere un conto corrente su cui versare i soldi risparmiati. Almeno qualche domanda, lì, è stata permessa!

Il pacchetto carceri non è nè un indulto nè un "indultino", afferma una rediviva Ministra Cancellieri che da un pò non compariva nei Tg. Staera, affiancata da Alfano. è presente su tutti.

La polizza vita di Gasparri pagata con i soldi del gruppo Pdl (poi restituiti) è doverosamente presente sui Tg Rai e su TgLa7 (che propone il servizio più completo). Altrettanto doverosamente – ma per ragioni tutt’altro che giornalistiche - è assente dai Tg Mediaset.

Il calcio scommesse risorge dalle ceneri, ma in realtà tutti i Tg titolano e mandano in onda servizi da cui emerge che la fiamma non si è mai spenta.

Un po’ tutti fanno gli auguri al Papa per il suo settantasettesimo compleanno. La “compilation” dei primi nove mesi del suo pontificato proposta da Tg2 fa un certo effetto; con Francesco, infatti, c’è il rischio di abituarsi “al meglio”, e rivedere una dopo l’altra le sue “uscite” scalda di nuovo il cuore.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di lunedì 16 dicembre 2013 Tg1 - ore 13:30 3.846.000, 22,48% ore 20:00 5.664.000, 22,08%. Tg2 - ore 13:00 2.681.000, 17,62% ore 20:30 2.037.000, 7,36%. Tg3 - ore 14:30 2.003.000, 12,82% ore 19:00 2.342.000, 12,12%. Tg5 - ore 13:00 2.965.000, 19,26% ore 20:00 5.314.000, 20,63%. Studio Aperto - ore 12:25 1.844.000, 15,56% ore 18:30 1.132.000, 7,13%. Tg4 - ore 14.00 694.000, 4,15% ore 18:55 927.000, 4,80%. Tg La7 - ore 13:30 707.000, 4,12% ore 20:00 1.847.000, 7,08%.

Fonte:www.tvblog.it

Nihil difficile volenti

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