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Albertobaldazzi

Petrolio

31 Marzo 2016, 22:04pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 31 marzo – In una fase in cui il barile è in ribasso, l’inchiesta della magistratura lucana su probabili traffici illeciti di rifiuti legati all’estrazione di quello “italiano” in terra di Basilicata riporta in prima pagina gli interessi lobbisti che da sempre lo accompagnano, inguaiando la ministra dello sviluppo economico Guidi che intorno alle ore 20 e 10 si dimette con una lettera al Renzi nella quale rivendica correttezza ma, implicitamente, ammette che i testi delle intercettazioni di fine 2014 con il suo compagno indagato assai poco di addicono al comportamento di un membro dell’esecutivo. Dicevamo “in prima pagina”, ma da sottolineare il fatto che l’apertura allo scandalo che in poche ore ha portato alle dimissioni del “ministro tecnico” la troviamo sulle testate Rai e su La7, ma non su Mediaset. Mentana ricorda che la Guidi è stata legata più al centrodestra che al centrosinistra, e tutte le testate riportano le dichiarazioni di Berlusconi che tuona anche in questo caso contro le intercettazioni, uno strumento di indagine che si dimostra però sempre più decisivo. Le polemiche delle ore precedenti e la sollevazione di tutte le opposizioni contro la ministra Boschi e lo stesso Renzi perdono sostanzialmente di peso, anche se la concomitanza del referendum no-triv genera assonanze che ritroveremo da qui al 17 aprile, con i propugnatori del “si” che parlano di “governo fossile”.

Per Mediaset è centrale (e in apertura) l’arresto dell’infermiera di Piombino accusata di aver procurato tra 2014 e 2015 la morte di 13 pazienti con la somministrazione di eparina in dosi letali. Se ne occupano anche tutte le altre testate, con Tg1 che ripropone i diversi casi di “angeli della morte” nelle corsie degli ospedali italiani, che sono oggetto della copertina di Tg5.

Il precario insediamento del governo unitario libico è ripreso con valutazioni venate di pessimismo dai Tg Rai e da La7. Da Bruxelles giungono nuove voci sulla presenza di altri due terroristi della cellula franco-belga, e Tg2 propone un lungo servizio in proposito.

Anche Oltretevere la situazione non è tranquilla, e le anticipazioni de L’Espresso sono confermate dalla sala stampa vaticana che annuncia i due indagati per la vicenda dell’attico di Bertone ristrutturato con i fondi del Bambin Gesù. “Alto” su Tg3 e nei titoli anche per Tg1 e TgLa7.

La Confindustria che si spacca come una mela per l’elezione del nuovo presidente è nei titoli per le maggiori testate.

Tg2, infine, propone un interessante approfondimento sul desiderio di maternità e paternità che spazia dalla maternità surrogata al paradosso dei tantissimi affidi che si risolvono con la “riconsegna” del minore alle strutture pubbliche, generando un ulteriore trauma in chi non mai avuto o ha perso i genitori naturali.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 31 marzo 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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La sostanza degli abusi e l’alibi della difesa dell’orgoglio nazionale

30 Marzo 2016, 21:45pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 30 marzo – L’assassinio di Giulio Regeni anima e scuote trasversalmente le coscienze, mentre il caso marò (che certo non lascia indifferente gli italiani) anima l’informazione Mediaset. Così per Tg4 e Studio Aperto la prima udienza al tribunale dell’Aja è in apertura, mentre per Tg5 è in seconda posizione, con tonalità di offesa dignità nazionale. Per converso su Rai e La7 l’apertura è per il dopo conferenza stampa dei genitori di Giulio e per le dichiarazioni di Renzi da Chicago. Non sarebbe stato possibile il contrario, perché al di là delle forzature settarie il caso Regeni investe tutto il Paese, mentre quello dei marò vede entrare in campo le polemiche interne le accuse ai governi che si sono succeduti negli ultimi 4 anni e, quindi, solo marginalmente quello attuale. Lo spazio dato a Renzi che assicura una ricerca della verità senza se e senza ma, è ampio su tutti. Ci piace segnalare l’augurio fatto da Mentana nei pre-titoli, quando ha auspicato che i genitori di Giulio non rendano pubbliche le foto del volto sfigurato del figlio, “perché non ce n’è bisogno”, e “perché bastano le parole della madre”. I marò e l’Aja sono comunque “alti” su tutte le altre testate.

Bruxelles e la ricerca degli 8 appartenenti alla cellula franco-belga autori delle stragi, campeggiano su tutte le testate, con il consueto corredo di critiche all’inaffidabilità dei servizi di sicurezza belgi. L’arrivo a Tripoli via mare del nuovo premier unitario libico, contestato dalle autorità islamiste della città, è nei titoli per Tg1 e Tg3, e le speranze di un avvio di riconciliazione nazionale cozzano con le contrapposizioni interne che TgLa7 mette correttamente in evidenza.

La pagina politica si nutre della notizia della data per le amministrative (quasi) fissate per il 5 giugno e delle polemiche sul referendum anti-triv. Ampio spazio all’uscita odierna di Marino che se la prende con Renzi e con il Pd con una nonchalance degna di un marziano doc. I Tg Rai riprendono ampiamente, a dimostrazione che un servizio pubblico a “scartamento renziano” fa comunque almeno in parte il suo dovere, e lo stesso fa più “liberamente” La7. Quelli Mediaset sono combattuti tra la tentazione di prendersela con il nemico di qualche mese fa (l’ex sindaco di Roma), e il nemico “di fase”, ovvero il governo Renzi , ampiamente attaccato da Marino.

Da domani l’Agenzia delle Entrate sarà in possesso di tutte le nostre transazioni bancarie, così come da almeno 20 anni avviene per tutti gli altri paesi avanzati. Una piccola-grande riforma che, certo, non farà piacere a elusori ed evasori. Titoli per Tg1 e servizi puntuali per Rai e La7; non a caso sottovalutazione per Mediaset che invece dà ampio spazio ai dati sulle pensioni che attestano che in maggioranza sono sotto i 750 euro mensili: fiera denuncia, come se qualcuno le avesse recentemente decurtate.

Nessun Tg decide di non dare la sentenza al processo milanese dell’acido, con i 23 anni comminati al fidanzato diabolico.

Su Tg4, cui piacere “vincere facile”, ritroviamo le consuete tonalità anti-rom: ognuno si diverte “come può”.

La scomparsa del cantautore-ferroviere Giammaria Testa, vate degli umili e degli ultimi, la troviamo in Rai e su La7.

Alberto Baldazzi

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Dignità e indignazione

30 Marzo 2016, 00:08am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 29 marzo - Aperture per quasi tutti con titoli multipli per la conferenza al Senato dei genitori di Giulio Regeni. Le dichiarazioni della madre, quell’aver riconosciuto il volto del figlio torturato solo dalla punta del naso, catturano l’attenzione di tutte le testate. La dignità e la fermezza dimostrate non hanno bisogno di commenti. I Tg Rai e La7 riprendono il paragone tra le torture subite dal ragazzo e quelle cui venivano sottoposti i partigiani dai nazisti e dai fascisti. Quelli Mediaset abbinano la vicenda Regeni a quella dei marò (copertina per Tg5), e al centro delle critiche oltre al governo egiziano finisce quello italiano. Sulla vicenda indiana sempre Tg5 ricorda che siamo alla vigilia di una decisione del tribunale dell’Aja.

Il dirottamento del volo egiziano a Cipro che fa tremare per alcune ore tutta Europa, e che si risolve con la constatazione che non di un terrorista si trattava, ma di un “idiota”, conquista la seconda posizione in tutte le scalette. A proposito di “vero terrorismo”, le tante falle della sicurezza belga sono in apertura per TgLa7 ed ampiamente presenti nei servizi di Tg1, Tg3 e Tg5. Il paradosso dello jihadista che utilizzava il nome di un ex calciatore dell’Inter, compare nei servizi di Tg1 e Tg3. Tg4 forza la polemica securitaria parlando di strutture senza controllo a Roma, e dell’Italia come “crocevia”dei jihadisti.

TgLa7 e Tg3 si diffondono sui possibili cambiamenti al decreto per i rimborsi agli obbligazionisti truffati dalle 4 banche in default, che triplicherebbero il fondo nella fervida speranza che Bruxelles non abbia da ridire sul tema “aiuti di stato”.

Renzi negli Usa è titolo per Tg1 e servizio Tg5 e TgLa7, che sottolinea come il plauso all’Italia “regina” delle energie alternative vada letto in riferimento alle polemiche che accompagnano le ultime settimane di campagna referendaria sul no-triv e che squassano il Pd.

TgLa7 ci informa che Dilma Roussef sarebbe alla fine del suo percorso politico, con la sua maggioranza che si sfarina dopo le polemiche e le proteste per la vicenda giudiziaria dell’ex presidente Lula. Sempre per gli esteri Tg2 si porta avanti con il lavoro andando a sondare gli umori in Gran Bretagna alla vigilia del referendum sull’Unione Europea.

Alberto Baldazzi

Dati auditel di martedì 29 marzo 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Il fronte europeo e quello mediorientale

25 Marzo 2016, 21:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 25 marzo – I blitz condotti per tutto il giorno a Bruxelles ed in Francia, con gli arresti di molti presunti jihadisti tra cui un “pesce grosso” della cellula terrorista belga, assorbono inevitabilmente metà delle edizioni. Aperture sull’arresto lungo una linea ferrovia di Bruxelles, ampi servizi sulle dichiarazioni contradditorie di Salah e sulle oramai esplicite ammissioni del fallimento dei servizi di sicurezza belgi riconosciute anche in Parlamento. La conferma, grazie al Dna, della seconda vittima di origine italiana, è nei titoli delle edizioni delle 20. Tra le molte coperture, spiccano quelle di Tg3 dagli ospedali belgi con testimonianze delle vittime degli attentati; Tg5 illustra il duro lavoro dei medici belgi mentre Tg1 accosta le preghiere della comunità musulmana di Bruxelles all’Inno alla gioia quasi gridato anche oggi da migliaia di cittadini nelle piazze centrali che continuano ad essere sedi di manifestazioni spontanee.

Questo il fronte “europeo”. Per quello mediorientale, Tg1, Tg3, Tg5 e Tg La7 titolano sull’Isis che perde territori ovunque, con la riconquista di Palmira da parte delle forze di Assad supportate dai Russi. In evidenza le rivelazioni americane sull’uccisione in Siria del n°2 del califfato. Da segnalare l’interessante servizio del Tg2 che evidenzia la probabile crisi di Boko Haram, anch’esso stretto dalla controffensiva anti-isis dei paesi confinanti e delle truppe nigeriane.

In qualche modo collegato al tema sicurezza e lotta al terrorismo il varo da parte dell’Italia dell’archivio del dna (servizi dettagliati da parte di Tg1 e Tg La7). E per concludere, sempre in tema di sicurezza, tutte le testate presentano la serata della Via Crucis con Tg2 che dettaglia le misure per blindare il percorso del Papa. Inutile dire che Tg4 prosegue nella sua campagna elencando in due servizi le “pericolosissime” moschee abusive in Italia, a Milano e a Roma.

All’ulteriore “nuova versione” offerta dalle autorità egiziane sulla morte di Giulio Regeni, tutte le testate rispondono parlando di “ennesima menzogna” e riprendono la richiesta dei genitori per una verità “vera”. Il piatto preparato dalle autorità egiziane è da tutti considerato avariato: una banda di delinquenti comuni che, chissà perché, avrebbe seviziato il ragazzo italiano, conservando per 2 mesi i suoi scottanti documenti e che, inoltre, sarebbe stata uccisa in tutti i suoi elementi. Mentana va oltre e, molto realisticamente, si chiede se l’Italia sarà in grado di sostenere un vero e proprio contenzioso con il governo egiziano, vero e reale “produttore” di questa versione di comodo.

Ripreso a metà edizione da quasi tutte le testate, il viaggio di Renzi a Lampedusa (titoli sui Tg Rai e Tg5) gode di buone coperture, con Tg2 che dedica molto spazio agli apprezzamenti del premier per il grande cuore della comunità isolana.

Alberto Baldazzi

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Terrorismo veloce, Europa lenta

24 Marzo 2016, 22:24pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 24 marzo – la “caccia all’uomo” o “agli uomini” è in pratica l’apertura su tutte le testate che sottolineano la confusione che aleggia nei vertici del governo belga, con i ministri degli Interni e della Giustizia che vedono respinte le loro dimissioni malgrado le evidenti deficienze nell’operato dei servizi. L’”Europa è lenta”, come titola Tg5, mentre i terroristi corrono veloci. Salah dal carcere conquista attenzione e titoli perché, come riporta TgLa7, “vuole Parigi”, ovvero tenta di negare responsabilità dirette sulle stragi di Bruxelles, preferendo di essere giudicato per quelle francesi. E’ facile prevedere che il potenziale “pentito” potrà essere determinante per orientare gli inquirenti nella galassia delle cellule europee dell’Isis. TgLa7 rivela che i terroristi avevano nel mirino anche dei tecnici nucleari fiamminghi, con il probabile obbiettivo di procurarsi materiale per bombe “sporche”.

L’Europa lenta è oggetto di critiche trasversali quanto unanimi anche a commento dell’odierno incontro dei ministri degli interni e della giustizia sul tema del coordinamento delle intelligence. Orlando e Alfano compaiono con commenti compassati e alquanto diplomatici su diverse testate, mentre su Tg1 parla Gentiloni. Nel complesso si può affermare che l’informazione tv non si divide sul dopo stragi, forse anche perché le forze politiche stanno facendo altrettanto. Lo spazio ampio sulle testate Mediaset a Berlusconi che da giorni continua a parlare di grande coalizione anti-Isis, appare più che altro un segno di rispetto verso l’Editore. Discorso diverso quando riemerge il genoma dell’intolleranza e della chiusura verso gli immigrati. Stiamo parlando di Tg4 che va alla ricerca nelle periferie delle città italiane degli elementi di radicalizzazione tipici delle periferie parigine e di Bruxelles.

Le poco verosimili rivelazioni di settori della stampa egiziana che collegherebbero l’assassinio di Regeni alla criminalità comune, sono nei titoli di TgLa7 e Studio Aperto.

A 21 anni dalle stragi di cittadini mussulmani a Srebrenica la condanna del Tribunale dell’Aja a 40 anni per il boia serbo Karadzic è nei titoli per Tg1, Tg3, Tg5 e Tg La7 ( Tg2 stasera non è in onda per l’incontro della nazionale under 21).

A 68 anni se ne è andato Cruyff, il dominatore del calcio degli anni ’70, con il suo gioco estroso, le sue serpentine tipiche di quello che sarebbe diventato il calcio moderno. Tutte le testate ricordano il fuoriclasse olandese e propongono immagini del suo estro.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 24 marzo 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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La risposta civile della piazza

24 Marzo 2016, 00:09am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 23 marzo - Il giorno dopo gli attentati che hanno sconvolto la capitale europea inevitabilmente tutta l’informazione resta con lo sguardo a Bruxelles, alle sue piazze animate dalle manifestazioni spontanee di tanti cittadini, molti dei quali di religione mussulmana, anche se Studio Aperto e Tg4 non lo dicono. Tra riepiloghi, collegamenti e testimonianze buona parte dell’informazione di serata accompagna il cordoglio di una nazione divisa al suo interno, ma unita di fronte all’orrore. Alle immagini di una Bruxelles che cerca di reagire al terrore si accompagnano le indagini sugli attentatori, che farebbero parte della stessa cellula responsabile degli attentati di Parigi. In evidenza le scarne informazioni su una nostra concittadina attualmente dispersa ma che molte testate inseriscono realisticamente tra le vittime della metropolitana. Grande e diffuso spazio alle critiche al mancato coordinamento dell’intelligence belga, con Tg La7 che titola sui “mille buchi della sicurezza” (servizio anche per Tg1, Tg3 e Tg5). Ma a finire “sotto accusa” non sono soltanto le forze di sicurezza belghe, ma l’intera comunità europea: la mancanza di un fronte unitario nella lotta al terrorismo, rivendicata tanto dal premier Renzi che dal ministro della Giustizia Orlando (ospite al TG2) e gli egoismi dei singoli paesi, criticati da Mentana in un’editoriale a braccio a commento della notizia della Polonia che avrebbe deciso di non accogliere nemmeno un profugo, mettendo a rischio l’accordo con la Turchia. “Bisogna agire da nazione … se ci si nasconde dietro incapacità ed egoismi, l’Unione sarà, come si diceva per l’Italia, solo un’espressione geografica”.

L’inquietudine d’oltreconfine domina anche la pagina politica italiana, con Berlusconi che - rifiutato il compromesso offertogli dal Lega e FdI per la candidatura di Meloni a Roma (ripreso dai Tg Rai) – parla apertamente della necessità di “intervenire militarmente in Siria e Libia”. Le ulteriori misure di sicurezza messe in atto nella Capitale in vista della Pasqua, a cui si accompagnano i warnings lanciati dal governo americano sui pericoli nel visitare il nostro Paese, producono servizi ampi e inevitabilmente ansiogeni.

Per i riflessi di politica interna una volta tanto va sottolineato il senso di responsabilità che anima quasi tutte le forze politiche reduci dall’incontro con Renzi sulla sicurezza interna. Unica eccezione Salvini, che così merita un altro oscar alla coerenza, anche se guadagnato a base di insulti e di populismo di pessima lega.

La fiducia alla Camera del ddl sulle banche a credito cooperativo e gli scontri tra Pd ed M5s esauriscono su molte testate la pagina parlamentare, mentre solo Tg La7 sin dai titoli ci parla della imminente fusione tra BPM e Banco Popolare. In onda a fine edizione sui Tg Mediaset l’intervista autopromozionale di Piersilvio Berlusconi a commento dei buoni risultati del bilancio 2015 di Cologno Monzese.

Il ritorno a casa delle prime tre studentesse Erasmus vittime dell’incidente di domenica scorsa in Spagna ottiene ampie e dignitose coperture su tutte le testate.

Segnaliamo in chiusura il buon servizio del Tg3 sulla protesta degli agricoltori della Coldiretti contro l’eccesso di importazioni di grano per l’industria pastiera, proveniente per la maggior parte da Russia e USA.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 23 marzo 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Sorry for Bruxelles

23 Marzo 2016, 00:05am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 22 marzo – Il duplice attentato jihadista di questa mattina a Bruxelles che ha fatto 34 vittime ed oltre 200 feriti, scuote e sconvolge l’Europa intera. Tra aperture traboccanti dei video di quei momenti angoscianti e qualche tentativo di analisi l’informazione di serata si annulla quasi completamente. Alle voci dei tantissimi testimoni, italiani e stranieri, che fanno ovunque la loro comparsa e alle manifestazioni unanimi di solidarietà, si accompagnano tanti dubbi e poche risposte. Tg La7 è quello che più apertamente si interroga sull’impreparazione della sicurezza belga, da mesi impegnata nelle ricerche delle cellule islamiste gravitanti attorno al quartiere di Molenbeek, e anche Tg5 che parla di “flop della sicurezza”. Tg3 intervista in studio Emma Bonino, che indica nell’assenza di un’agenzia europea comune di difesa e prevenzione la principale debolezza nella lotta contro il terrorismo. Tg1 intervista il direttore di Limes Caracciolo che inquadra il fallimento dell’integrazione nelle periferie della capitale d’Europa. Ampio spazio al discorso del premier Renzi sui Tg Rai, cui si affiancano le parole di Alfano sui livelli della sicurezza italiana. Le lacrime della Mogherini compaiono un po’ su tutti, e TgLa7 le inquadra a lungo.

I Tg Mediaset minori “celebrano” nei servizi il trionfo del terrore e della sofferenza. Tg4 apre con i filmati senza commento delle grida all’aeroporto e confeziona un servizio sui pianti dei bambini in metropolitana, che “sanno che bisogna aver paura”. La tesi esplicitata è che la matrice del terrorismo dell’Isis sarebbe chiara: il multiculturalismo in quanto tale e la proliferazione delle moschee in una “Europa non più europea”. La risposta sarebbe lo strumento repressivo sventolato da Salvini - sentito telefonicamente da Tg4 e Tg1 - che richiede interventi nei “ghetti” nel nostro Paese.

Tg2 è l’unica testata che riesce a proporre un’impaginazione articolata, nel tentativo riuscito di “non essere travolto” dagli eventi luttuosi. Mentana, invece, sui saluti finali confessa che non è stato possibile parlare d’altro. Ma se dobbiamo indicare in una serata così difficile una scelta giornalistica che merita di essere segnalata, è al Tg3 che dobbiamo rivolgerci per la decisione di mettere in parallelo le immagini di Bruxelles con quelle del campo di Idomeni, con i profughi che hanno reagito alle notizie degli attentati gridando che le vittime europee sono vittime dell’Isis quanto loro. Il bambino che espone il cartello “Sorry for Bruxelles” è una bella icona che demolisce l’equazione profugo-terrorista.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 23 marzo 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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