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Albertobaldazzi

In onda la vendetta di Marchionne

31 Ottobre 2012, 08:34am

Pubblicato da albertobaldazzi

fiat-pomiglianoI Tg di mercoledì 31 ottobre - Tanta carne al fuoco nei Tg di serata; noi scegliamo di illuminare due protagonisti “uniti” in qualche modo da recenti rapporti con la giustizia. Nichi Vendola, che piange dopo l’assoluzione, ma non fa lo “sbruffone” e parla di doveroso rispetto per la magistratura inquirente, è titolo per tutte le testate. TG 3 lo intervista in diretta e anche in questa occasione si ha l’impressione di ascoltare una persona “per bene”. Sergio Marchionne, Ad di una Holding condannata recentemente ad assumere lavoratori Fiat con tessera Fiom discriminati a Pomigliano D’Arco, non potendosi più appellare, fa ricorso al ricatto trattando gli operai come pedoni di una partita in cui lo scacco matto consiste nell’azzerare la rappresentanza sindacale. E così altri 19 operai, attualmente impiegati, saranno “sacrificati” per far posto a chi ha osato far valere i propri diritti davanti a un magistrato. TG La 7 ripropone il quadro generale della tensione, mentre è sempre il TG 3 quello che prende nettamente posizione, dedicando primo titolo e apertura alla “vendetta di Marchionne”. TG 1 è molto “istituzionale”, con doveroso spazio a Cisl e Uil che, in un mondo capovolto, se la prendono con la Fiom e non con la Fiat: almeno la posizione risulta chiara, paradossale ma chiara. TG 5 fa lo stesso.

Vale la pena di ricordare che la Fiat non può essere attaccata dai media, pena il rischio di perdere parte consistente degli investimenti pubblicitari del settore auto che, pur in un periodo di vacche (anzi, vetture) magre, assommano a più del 10% del totale: meglio evitare scontri frontali.

E così il politico che aveva messo nelle mani di una eventuale sentenza ingiusta il proprio destino, ma non la propria dignità, si staglia sul manager rissoso, tipico “cattivo perdente” al tavolo di poker in cui le fiches non le paga lui e la dignità a rischio è quella dei poveri cristi.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 31 ottobre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.842.000, 22.06% ore 20:00 5.878.000, 22.64%. Tg2 – ore 13:00 2.960.000, 18.95% ore 20:30 2.012.000, 7.05%. Tg3 – ore 14:30 1.731.000, 11.09% ore 19:00 2.616.000, 13.64%. Tg5 – ore 13:00 3.397.000, 21.44% ore 20:00 4.985.000, 19.14%. Studio Aperto – ore 12:25 2.580.000, 20.87% ore 18:30 1.161.000, 6.96%. Tg4 – ore 14.00 668.000, 4.03% ore 18:55 1.117.000, 5.84%. Tg La7 – ore 13:30 748.000, 4.29% ore 20:00 2.213.000, 8.44%.

Fonte: www.tvblog.it

In onda la vendetta di Marchionne

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Bersani, Casini, Vendola: ménage à trois?

30 Ottobre 2012, 08:39am

Pubblicato da albertobaldazzi

treI Tg di martedì 30 ottobre - L’esito delle elezioni siciliane è trattato da quasi tutti i Tg come una “pratica” ordinaria, svogliatamente sfogliata da impiegati annoiati. Il discorso vale per i Tg Mediaset, per il Tg1 e Tg 2, che si profondono in bricolage e collages di spezzoni di dichiarazioni di esponenti politici con la testa rivolta all’indietro.

Forse non spetta “per contratto” ai telegiornali approfondire le analisi – in questo caso la sconfitta – di buona parte della politica tradizionale, ma che qualcosa si possa tentare è dimostrato da TG 3 e Tg la 7. Il primo fotografa la strada di Crocetta che, viste le posizioni espresse da Miccichè e soprattutto dal grillino Cancelleri, potrebbe risultare meno impervia di quanto i numeri stiano ad indicare. La posizione del Movimento Cinque Stelle appare, almeno nell’isola, tutt’altro che antipolitica, anche se da questo bacino Cancelleri ha tratto il 18% dei residui consensi che i siciliani hanno espresso. Sul piano nazionale Mentana esplicita in un titolo il percorso che potrebbe portare, per forza e interesse se non per amore, sia Casini che Sel ad accettare di condividere il rapporto con Bersani. Con una destra che non esiste, il probabile exploit di Grillo alle politiche, la responsabilità di dare un governo al Paese è sul groppone di pochi. Purchè, però, il governo sia un buon governo e non una pozione miscelata da qualche apprendista stregone.

L’”uragano di ottobre” sulla costa orientale degli States conquista l’apertura sui Tg Mediaset e TG La 7, ma è presente con ampi servizi per tutti. Sul Tg2 Romney “finge” di volturare gli ultimi giorni di campagna presidenziale ad una raccolta fondi per gli sfollati delle alluvioni. Su TG La7 appare un confronto impietoso tra lo sfidante e il Presidente che, abbandonata la campagna, segue momento per momento le evoluzioni della meteorologia. I sondaggi di giornata – che dovrebbero essere gli ultimi, in segno di rispetto dei 60 milioni di americani colpiti o sfiorati da Sandy – dicono “Obama”, sia per il numero di grandi elettori che dovrebbe raggiungere, sia per quello assoluto dei voti popolari. Meno 7 giorni dall’election day.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 29 ottobre 2012

Tg1 – ore 13:30 4.037.000, 22,13% ore 20:00 6.241.000, 22,97%. Tg2 – ore 13:00 2.940.000, 17,74% ore 20:30 2.638.000, 8,93%. Tg3 – ore 14:30 2.131.000, 12,93% ore 19:00 2.934.000, 14,24%. Tg5 – ore 13:00 3.276.000, 19,51% ore 20:00 5.865.000, 21,53%. Studio Aperto – ore 12:25 2.621.000, 20,01% ore 18:30 1.393.000, 7,78%. Tg4 – ore 14.00 759.000, 4,30% ore 18:55 1.129.000, 5,46%. Tg La7 – ore 13:30 896.000, 4,91% ore 20:00 2.242.000, 8,18%.

Fonte: www.tvblog.it

Bersani, Casini, Vendola: ménage à trois?

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La serie C della politica: in tre ai playoff

29 Ottobre 2012, 08:41am

Pubblicato da albertobaldazzi

calcio-640x254I Tg di lunedì 29 ottobre - Nel campionato della politica siciliana perdono tutti, visto l’astensionismo al 53%, ciò nonostante ci si consola con “l’aglietto” avendone più o meno le ragioni. Bersani parla di “vittoria storica” per il risultato di Crocetta, prossimo Presidente senza maggioranza della Regione, confortato da Casini che vede premiata la sua alleanza con il centrosinistra. Il grillino Cancelleri è sicuramente vincitore, perché giunto terzo. Sorprendente la soddisfazione di Alfano che rappresenta oggi un’alleanza sotto il 25%, mentre 5 anni fa il centrodestra era al 65%. I TG Mediaset sottolineano la “colpa” delle divisioni e glissano su tutto il resto; TG3 e TG2 aprono uno squarcio di luce sul dissolvimento della destra, nel quale si getta Mentana che definisce paradossali le affermazioni di un Alfano “contento”.

Ma la partita di terza categoria siciliana si innesta su un match di politica nazionale in cui i Tg eccellono in falli di confusione. Le paradossali parole di Berlusconi di sabato pomeriggio contro Monti scivolano come l’acqua sulla pietra per le testate di Cologno Monzese, e TG 4 sottolinea con le parole di Alfano che il partito è “unito intorno a Berlusconi”. Ferrara, sempre sul Tg 4, liquida lo scontro interno al Pdl come uno scatto di nervosismo tra compagni di squadra, magari per un passaggio sbagliato.

Su Tg1 Alfano cerca di convincere tutti e, in primo luogo se stesso, sul fatto che Berlusconi non ha detto niente di strano minacciando la sfiducia a Monti, che invece ha e continuerà ad avere il supporto del Pdl.

Lo humor anglosassone di Monti da Madrid sullo spread che sale dopo le dichiarazioni di Berlusconi. “Non ci avevo pensato” è presente su le testate Rai e TG La 7, mentre non è degno di citazione per Mediaset.

Insomma, la giornata politica indica con certezza i “vinti”, molto meno i vincitori; tra questi certamente non si iscrivono, nel campionato della serietà e dell’indipendenza, i nostri Tg serali.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di domenica 28 ottobre 2012

Tg1 – ore 13:30 4.804.000, 22,80% ore 20:00 6.202.000, 23,42%. Tg2 – ore 13:00 3.398.000, 16,60% ore 20:30 1.897.000, 6,69%. Tg3 – ore 14:30 1.884.000, 9,27% ore 19:00 2.687.000, 12,34%. Tg5 – ore 13:00 3.712.000, 18,09% ore 20:00 4.911.000, 18,58%. Studio Aperto – ore 12:25 2.076.000, 11,65% ore 18:30 1.225.000, 6,27%. Tg4 – ore 14:00 850.000, 4,15% ore 18:55 1.282.000, 5,91%. Tg La7 – ore 13:30 954.000, 4,54% ore 20:00 1.517.000, 5,71%.

Fonte: www.tvblog.it

La serie C della politica: in tre ai playoff

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Prima condanna, ultimo atto

26 Ottobre 2012, 07:43am

Pubblicato da albertobaldazzi

sipario-640x254I TG di venerdì 26 ottobre - Tentiamo una “cronaca” del convulso pomeriggio dell’informazione. Alle 16,04 giunge nelle redazioni la prima agenzia che riporta la condanna di Berlusconi. Mentre Rainews, le altre allnews e i siti d’informazione italiani e di mezzo mondo si mobilitano, le reti televisive generaliste mostrano la corda; alle 17 primo scarno flash su TG1, seguito nella fascia delle 18 dal TG 2, mentre il TG 5 pomeridiano preferisce aprile con il terremoto, e dà subito spazio alle reazioni dei legali del Cavaliere: evidentemente era giunta un’indicazione in tal senso. Con i Tg di prima serata si entra nel “merito”, e Studio aperto fin dai titoli coniuga notizia e commento: accanimento giudiziario. il Direttore Giovanni Toti offre il microfono della diretta a Silvio Berlusconi che si produce in una sorta di arringa difensiva ex-post e riafferma la matrice politica della sentenza. In fotocopia la prima uscita del leader condannato anche sulle altre testate Mediaset; su TG5 le “reazioni” sono tutte quelle del cortile di casa, se si esclude una microscopica citazione di Di Pietro e di Casini. Solo il fischietto dell’arbitro Moreno, in Corea del Sud- Italia del 2002, aveva attirato critiche così unanimi dai Tg nostrani.

Su Tg3 si torna ad un’informazione più equilibrata e si citano i miliardi (di lire) di frode fiscale che la sentenza addebita al Cavaliere, oltre alle tante reazioni e Alla sua all’eco mondiale . Attenti TG La7 e Tg 2; molto “istituzionale” TG 1.

Dalla cronaca, passiamo all’analisi. Si chiude una settimana di fuoco per Silvio Berlusconi, tornato al centro dell’attenzione venerdì scorso per le dichiarazioni spontanee al processo Ruby; il clou è mercoledì, con l’annuncio della rinuncia alla candidatura per Palazzo Chigi, seguito ieri dal video messaggio con il lascito politico dell’ex premier, l’ulteriore “atto d’amore” verso il Paese.

Negli ultimi giorni si è assistito in qualche nodo ad un “ritorno al passato” – anche rispetto all’ottobre di un anno fa – nella presenza nei tg di Berlusconi ma anche degli altri storici protagonisti. Prendendo in esame le edizioni di prima serata tra lunedì e giovedì, Berlusconi infatti risale a 24 citazioni nei titoli, in sandwich tra Monti - 32 titoli – e Napolitano – 9 titoli – : la triade protagonista del passaggio politico di fine 2011.

Per altro verso c’è perfetta collimanza temporale tra l’agonia del berlusconismo e la vicenda umana e giudiziaria di Berlusconi. Dopo l’abbandono, la condanna che rappresenta l’ultimo titolo di coda di un’avventura politica durata 18 anni di cui l’informazione è stata strumento fondamentale.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 25 ottobre Tg1 – ore 13:30 3.572.000, 21,15% ore 20:00 5.416.000, 21,31%. Tg2 – ore 13:00 2.674.000, 17,59% ore 20:30 1.917.000, 6,84%. Tg3 – ore 14:30 1.808.000, 12,03% ore 19:00 2.025.000, 11,36%. Tg5 – ore 13:00 3.130.000, 20,36% ore 20:00 4.470.000, 17,51%. Studio Aperto – ore 12:25 2.064.000, 17,07% ore 18:30 943.000, 6,42%. Tg4 – ore 14.00 574.000, 3,49% ore 18:55 841.000, 4,72%. Tg La7 – ore 13:30 684.000, 4,04% ore 20:00 2.107.000, 8,24%.

 

Fonte:www.tvblog.it

Prima condanna, ultimo atto

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The day after

25 Ottobre 2012, 07:45am

Pubblicato da albertobaldazzi

berlusconi-di-spalle-640x254I Tg di giovedì 25 ottobre – Mentana confessa un “brivido” alla notizia del video di Berlusconi: “Un ripensamento?”. Sempre su TG La 7, in onda il simpatico siparietto del lancio di Servizio Pubblico, da questa sera “emigrato” su La 7: un segno del destino a 24 ore dall’abbandono di B? Santoro risponde che lui se lo sarebbe aspettato parecchi mesi fa. Le “cene eleganti” compaiono anche nell’anteprima dell’intervista a Ruby.

Come accade dal barbiere, “servizio completo” per il testamento del Cavaliere sui 3 Tg Mediaset e Tg1: video messaggio in onda in integrale, o quasi. Giuliano Ferrara (quanto ci manca la sua Radio Londra!) dimostra doti di ubiquità nel commentare l’abbandono di Berlusconi in diretta sul Tg 3 e in un’intervista su Tg 5. Nel day after non si segnalano, comunque, folle di inconsolabili.

Segnaliamo che Tg 3 dedica alla politica 28 minuti su 31, con uno spazio alle elezioni siciliane – servizi anche per TG La 7 e Tg 1.

La 52° vittima italiana in Afghanistan è, ovviamente, presente su tutti (apertura per Tg1, Tg5, Tg 2), così come Nichi Vendola che annuncia l’abbandono della scena pubblica in caso di condanna.

La bocciatura in Commissione Bicamerale del decreto legge sul taglio dei costi della politica locale per Tg 3 è “uno schiaffo”. Sarebbe stato forse meglio, per non far “arrabbiare” gli italiani più del dovuto, segnalare – come fanno TG La7 e Tg 2 – che una volta tanto non si tratta di mala politica parlamentare, bensì di una commissione che fa il suo dovere, segnalando i profili di incostituzionalità e la farraginosità di un provvedimento del governo tanto giusto, quanto improvvisato. Spirito di “vendetta politica” – come spiega Tg3, che è anche l’unico che se occupa – nel ribaltamento del testo di ieri sera sul ddl diffamazione o, se preferite, “salva Sallusti”: 68 parlamentari del Pdl, ma anche 8 del Pd non ci “starebbero” a diminuire le sanzioni ai giornalisti, dimostrando, più in generale, di avere il dente avvelenato con la stampa.

Buono, infine, l’approfondimento del Tg 2 sulla crisi “degli altri”, ovvero su come oltralpe si sta affrontando e gestendo (meglio) la crisi.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 24 ottobre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.314.000, 20,10% ore 20:00 5.248.000, 20,84%. Tg2 – ore 13:00 2.635.000, 17,49% ore 20:30 1.642.000, 5,85%. Tg3 – ore 14:30 1.691.000, 11,31% ore 19:00 2.152.000, 12,13%. Tg5 – ore 13:00 3.004.000, 19,72% ore 20:00 4.776.000, 18,94%. Studio Aperto – ore 12:25 2.003.000, 17,00% ore 18:30 906.000, 6,26%. Tg4 – ore 14:00 740.000, 4,64% ore 18:55 924.000, 5,17%. Tg La7 – ore 13:30 857.000, 5,20% ore 20:00 2.049.000, 8,07%.

Fonte: www.tvblog.it

The day after

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Niente lacrime per l’addio di B.

24 Ottobre 2012, 07:46am

Pubblicato da albertobaldazzi

berluI Tg di mercoledì 24 ottobre - Il pomeridiano petardo a scoppio ritardato non assomiglia certo né a una bomba, né ad un “gran rifiuto”. L’abbandono della leadership del centrodestra da parte di Berlusconi suona più come la campanella attesa e invocata da una scolaresca all’ultimo giorno di scuola, quando si ha la certezza che l’anno dopo in cattedra non ci sarà più il vecchio professore. Poca commozione, comunque, e niente lacrime: il carosello dei maggiorenti Pdl ( o di quello che ne rimane) che popola Tg5 e Tg 1 e, in minor misura, le altre testate ripropone riconoscimenti a iosa alla “nobiltà” del gesto, ma poco altro. I Tg appaiono allineati, a parte TG 4 che presenta in un titolo chilometrico qualcosa che assomiglia ad un coccodrillo.

I resti del centrodestra sono già “al dopo”, alla ricerca di quel che c’è dietro l’angolo. Per Enrico Mentana c’è da attendersi anche la “chiusura” di Palazzo Grazioli, ovvero un disimpegno dal palcoscenico romano sia pubblico che privato. Casini, a lungo ospite del Tg1, commenta che l’abbandono è un “atto dovuto”, mentre Quagliariello, intervistato dal TG3, sembra intento a raccogliere i cocci con un sorriso di prammatica stampato sul volto. Belpietro, su TG La 7, archivia “il sacrificio” e guarda ai destini progressivi che l’uscita di scena di Berlusconi spalancherebbe al centrodestra. Sempre da Mentana Il Direttore de Il Fatto Padellaro sintetizza, invece, più o meno così: “Il Cavaliere è spompato, ma certo non stupido, quindi “scappa”. Rimarrà in Parlamento perché le maggioranze passano, ma i processi restano”.

La “novità” di una Commissione Parlamentare che all’unanimità indica un contributo di solidarietà dai contribuenti più abbienti è, a nostro giudizio, poco sottolineata: sei o dieci mesi fa sarebbe stato impossibile per la destra “spremere” chi ha di più.

Della legge sulla diffamazione non si occupa nessuno, salvo il sindacato Usigrai attraverso il comunicato assai critico sui Tg pubblici.

Rai news l’aveva fatto la scorsa settimana, con uno special di 12 ore da Le Vele; Tg 4 e Studio Aperto stasera illuminano, per qualche minuto, le vie e le piazze di Scampia.

Segnaliamo infine una interessante inchiesta del TG 2 sul racket dei mendicanti in alcune grandi città: Roma, Milano e Parigi.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di martedì 23 ottobre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.757.000, 22.69% ore 20:00 5.424.000, 21.36%. Tg2 – ore 13:00 2.681.000, 17.97% ore 20:30 1.936.000, 6.82%. Tg3 – ore 14:30 1.700.000, 11.52% ore 19:00 2.263.000, 12.82%. Tg5 – ore 13:00 3.142.000, 20.78% ore 20:00 5.248.000, 20.52%. Studio Aperto – ore 12:25 2.046.000, 17.30% ore 18:30 1.030.000, 7.14%. Tg4 – ore 14.00 810.000, 4.98% ore 18:55 905.000, 5.12%. Tg La7 – ore 13:30 752.000, 4.53% ore 20:00 2.085.000, 8.08%.

Fonte: www.tvblog.it

Niente lacrime per l’addio di B.

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Scienza e coscienza

23 Ottobre 2012, 07:48am

Pubblicato da albertobaldazzi

terremotoI Tg di martedì 23 ottobre – Le clamorose polemiche che da 24 ore accompagnano la sentenza de L’Aquila hanno abbondantemente valicato i confini. Ma forse è meglio dire che la comunità scientifica è internazionale per statuto e confini non ne ha. Tutti i Tg titolano sulle dimissioni dei vertici della Commissione Grandi Rischi e sugli scienziati, geologi, sismologi, che “da oggi” non sarebbero più in grado di collaborare con le pubbliche istituzioni nei casi di allarme sociale. TG La 7 sembra “prendere le difese” dei tecnici, mentre Bianca Berlinguer intervista in diretta De Bernardinis, ex vice capo della Protezione Civile ai tempi delle scosse e uno dei condannati a 6 anni. Intervista “dura”, come sempre dovrebbe essere quando le telecamere non vengono usate come “arredamento” da salotto.

La Magistratura ancora una volta occupa il centro della scena per una sentenza controversa. Una cosa però è certa e ci consola: chi contesta oggi i giudici non è strumento di una parte, politica o imprenditoriale che sia, e non si rischia quindi, di dare sfogo a pregiudizi. In questa vicenda, dunque, l’informazione potrà svolgere la sua importante funzione senza essere tirata per la giacchetta, rimproverata, vezzeggiata o prezzolata; una funzione essenziale perché, di sicuro, tutti vogliamo sapere.

Per il resto il “distratto” Scajola è apertura per TG 3 e titolo per TG 5 e TG La 7, mentre il “rilancio” di Renzi che chiama in causa il Garante della Privacy sulle regole delle primarie è titolo per Tg1, TG 3, Tg2, TG la 7: dal livello di elettricità che lo attraversa, il Pd sembra un condominio più che un partito.

La legge di stabilità “traballa” sotto le critiche che piovono da tutte le parti. Bersani è l’alfiere di questa battaglia e fa una “rara” comparsa su Studio Aperto, oltre che sui tre Tg Rai e Tg la 7. I richiami di Napolitano sono apertura per Tg 1 e TG 5.

Sentivamo tutti la mancanza di una parola di verità che finalmente è giunta su “regionopoli”, annessi e connessi. A regalarcela è Mario Giordano dagli studi di TGCom (ma su TG 5) che, udite,udite, afferma che i ladroni vanno sloggiati, perché “il sonno della regione genera mostri”.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 22 ottobre 2012

Tg1 - ore 13:30 3.789.000, 22,18% ore 20:00 5.712.000, 22,41%. Tg2 - ore 13:00 2.594.000, 16,76% ore 20:30 1.746.000, 6,19%. Tg3 - ore 14:30 1.872.000, 12,18% ore 19:00 2.407.000, 13,26%. Tg5 - ore 13:00 3.275.000, 20,91% ore 20:00 5.290.000, 20,76%. Studio Aperto - ore 12:25 2.126.000, 17,51% ore 18:30 902.000, 6,01%. Tg4 - ore 14.00 642.000, 3,91% ore 18:55 803.000, 4,44%. Tg La7 - ore 13:30 821.000, 4,81% ore 20:00 2.224.000, 8,66%.

Fonte: www.tvblog.it

Scienza e coscienza

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