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Albertobaldazzi

Ite, missa est

21 Dicembre 2012, 15:57pm

Pubblicato da albertobaldazzi

ihax8-523x254I Tg di venerdì 21 dicembre – La liturgia bucherellata e sdrucita della sedicesima legislatura si rispecchia nell’ “ultimo giorno di scuola “, così definito da TG La 7 che presenta un servizio niente male sui “saluti” tutt’altro che affettuosi tra i banchi dei più discoli. Il commiato di Veltroni – ripreso da diverse testate - sembra roba dell’800. L’ex Idv Barbato abbandona con gesti semi-scurrili, mentre anche il governo ci mette del suo, con la ministra Fornero che nel pomeriggio si tura le orecchie per non ascoltare un intervento leghista.

Tutti i titoli, subito dopo le dimissioni “ non per colpa dei Maya” nelle mani di Napolitano, riportano le carezze di Berlusconi a Monti, abituato a fare comunque e “quantunquemente” il padrone, che preannuncia per ripicca a qualche mancata telefonata il no alla eventuale salita del Prof. al Quirinale: bisognerebbe avvertirlo che non comanderà più, e che si dovrà accontentare di tiranneggiare il “partitino proprietario”.

Intanto anche il Tg 2 intervista “in esclusiva” Berlusconi, al sesto giorno di accanimento mediatico. Un vero scoop giornalistico, anche se il cavaliere-pensiero trasuda oramai spontaneamente dai tombini e genera echi dalle Alpi alle Piramidi.

A proposito di Berlusconi, TG la 7 si sofferma sull’Alitalia che dopo il decollo affidato ai capitani coraggiosi con tanto di esborso di 3 miliardi a carico del pubblico erario, non riesce a prendere quota e tanto meno ad atterrare. Il 12 gennaio la compagnia dovrà indossare il tricolore francese o, in alternativa, ritornare pubblica. Cavaliere, grazie!

TG 2, tra gli altri, riporta le amare riflessioni della Ministra Severino per il mancato varo del provvedimento sulle misure alternative al carcere; carcere che “svanisce” per Sallusti, graziato dal Quirinale. Ampi servizi per tutti su questa “toppa” che non sana il tessuto tarlato delle norme sulla diffamazione a mezzo stampa.

Sempre il Tg 2 riporta la campagna di Articolo21 contro l’accanimento mediatico di cui sopra cui siamo tutti sottoposti in barba al corretto comportamento dell’informazione, sia pubblica che privata; oggi l’incontro con Bersani.

Solo il Tg 3 riporta la giornata Onu contro le mutilazioni genitali femminili, così come le proteste estreme dei lavoratori di un’altra azienda mineraria sarda.

La fine del mondo non c’è stata, e così Studio Aperto ha ripreso il faticoso cammino che ci introduce nei meandri di ex atlete diventate escort di lusso, nell’osservazione ravvicinata e plurima di tatuaggi erotici, e in uno speciale dedicato ad una politica di grido: Nicole Minetti, ovviamente ripresa per le sue doti intellettuali.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 20 dicembre Tg1 – ore 13:30 3.922.000, 22,68% ore 20:00 5.457.000, 22,41%. Tg2 – ore 13:00 2.764.000, 17,79% ore 20:30 2.112.000, 7,98%. Tg3 – ore 14:30 2.157.000, 13,18% ore 19:00 2.302.000, 12,44%. Tg5 – ore 13:00 3.114.000, 19,85% ore 20:00 5.272.000, 21,68%. Studio Aperto – ore 12:25 2.302.000, 18,59% ore 18:30 1.060.000, 6,96% (1P); 733.000, 4,17% (2P). Tg4 – ore 14.00 688.000, 4,04% ore 18:55 973.000, 5,28%. Tg La7 – ore 13:30 864.000, 4,99% ore 20:00 2.131.000, 8,69%.

Fonte:www.tvblog.it

 

Ite, missa est

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Domani (forse) è un altro giorno …

20 Dicembre 2012, 16:17pm

Pubblicato da albertobaldazzi

902998_e8ece62a6d_m-494x254I Tg di giovedì 20 dicembre – Le convulsioni della sedicesima legislatura ben si attaglierebbero alla profezia Maya: la stanchezza e lo scoramento hanno infatti minato la voglia stessa di affrontare il domani. Per fortuna la politica riflette in maniera distorta la società, e anche domani troveremo dunque le energie per lottare e penare. TG 1, Tg 5 e Tg 4 “titolano” sulla fine del mondo, mentre Studio Aperto preannuncia uno “speciale” che – ci augureremmo – potrebbe essere l’ultimo di una lunga serie di masterpiecegiornalistici. Tg 2 affronta con un biblista la questione, scommettendo su una colazione da consumare insieme domani mattina. Monti aggiunge del suo, e parla a Melfi dello “stato nirvanico” che caratterizzerebbe buona parte dell’offerta politica, mentre lui – molto concretamente – abbraccia il discusso Marchionne nel consueto balletto dei reciproci endorcement.

Il caos sugli ultimi adempimenti delle Camere (liste pulite e incandidabilità) rivela i settarismi e le forzature di un centrodestra che spara le ultime cartucce di una maggioranza che, per fortuna, non esiste più.

Fa finta di non pensarla così il “fidanzato d’Italia”, un ringalluzzito Berlusconi che gioca a poker con la realtà sulle reti pubbliche e private, televisive e radiofoniche; non a caso i “suoi” solo ieri ci hanno regalato mille nuove sale giochi di prossima apertura nelle città italiane. Oggi ce n’è soprattutto per Monti, “piccolo” protagonista dell’agone politico nel confronto con il leader a vita della destra. Ce n’è anche per La 7, accusata di pensarla diversamente da Lui. Mentana risponde piccato.

I Tg riprendono Bersani che su SkyTG ricorda a Monti che i partiti personali con tanto di nome e cognome, hanno servito efficacemente gli intestatari, ma non gli italiani.

Allarme alla regione Lombardia: si stanno esaurendo i consiglieri non indagati, e la Procura della Repubblica milanese rischia la cassa integrazione. A proposito di giustizia lombarda, Ghedini è guest star nei Tg Mediaset con la consueta vulgata contro i giudici, questa volta per la richiesta di condanna per Silvio e Paolo Berlusconi per il caso Unipol.

Tg 3 non demorde e continua ad occuparsi di femminicidi e di violenza contro le donne, con un bel servizio sulla chiusura dei centri anti violenza in Puglia; a Lecce “mancano” 8 mila euro l’anno per tenerlo in piedi.

Domani è un altro giorno, si vedrà….

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 19 dicembre Tg1 – ore 13:30 3.951.000, 23,61% ore 20:00 5.434.000, 21,71%. Tg2 – ore 13:00 2.632.000, 17,25% ore 20:30 2.286.000, 8,44%. Tg3 – ore 14:30 1.860.000, 11,84% ore 19:00 2.261.000, 11,88%. Tg5 – ore 13:00 3.327.000, 21,52% ore 20:00 5.610.000, 22,37%. Studio Aperto – ore 12:25 2.120.000, 17,84% ore 18:30 1.018.000, 6,42% (1P); 863.000, 4,72% (2P). Tg4 – ore 14:00 760.000, 4,50% ore 18:55 899.000, 4,75%. Tg La7 – ore 13:30 926.000, 5,42% ore 20:00 2.020.000, 8,03%.

Fonte:www.tvblog.it

Domani (forse) è un altro giorno …

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Tanto è un gioco …

19 Dicembre 2012, 16:19pm

Pubblicato da albertobaldazzi

1315427784_gioco-dazzardo-patologico-519x254I Tg di mercoledì 19 dicembre – Il Pdl attraverso un emendamento in extremis regala agli italiani mille nuove sale poker che dal primo di gennaio potranno, finalmente, aprire per regalare agli italiani ricchezze, divertimento, serenità. Questo, sì, che è sviluppo economico, e la destra se ne fa giustamente paladina, oliata dalle lobbies dei biscazzieri. In un Paese che gia “investe” investe 80 miliardi di euro ogni anno nell’industria dell’illusione, che usa come materia prima la disperazione e la sottocultura, questa aperturaliberal al gioco d’azzardo viene raccontata dai Tg attraverso le proteste dei ministri (Riccardi, Balduzzi) che, impotenti, abbaiano alla luna.

Rimanendo sempre in ambito gioco e biscazzieri, quello delle tre carte inaugurato nelle ultime settimane da Berlusconi ha partorito l’ultima (forse) versione: basta con Monti, viva la destra “al 40% “ nel voto degli italiani, e vai con il Cav. in diretta Tv (oggi, per il quarto giorno consecutivo la consueta “ora” abbondante di sproloqui su Canale 5). A TG 4 è affidato il compito di rintuzzare le critiche di chi parla di esondazione del cavaliere nelle reti sue e “nostre”. Il ragionamento peloso è che il Pd ha avuto grande visibilità durante le primarie; legge del contrappasso, dunque. A nessuno viene in mente che l’informazione sulle primarie riguardava quantomeno 3 milioni di cittadini che vi hanno direttamente partecipato in ben due domeniche successive.

Man mano che si profila l’offerta politica del centro, alcune testate “rifioriscono”; soprattutto TG 1 , ma anche TG La 7, non fanno mistero di “apprezzare” quel riferimento di Riccardi all’alternatività di Monti rispetto alla sinistra.

Il Direttore del TG 2 Masi dedica un editoriale intenso alla vicenda umana e politica di Pannella che rischia la vita per la battaglia sulle carceri.

La sentenza milanese contro le grandi banche – biscazziere esse stesse – che hanno “barato” con il comune di Milano sui derivati, è presente su tutti.

TG 3 ha la sensibilità di seguire e illuminare le proteste dei comuni costieri di Puglia, Calabria e Basilicata contro le paventate trivellazioni.

Decisivo, infine, il servizio di Tg 5 per il settantesimo compleanno della sottoveste: una pennellata di cultura, di quando in quando, non guasta.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di martedì 18 dicembre Tg1 - ore 13:30 4.122.000, 23.07% ore 20:00 5.357.000, 21.17%. Tg2 - ore 13:00 2.941.000, 17.92% ore 20:30 2.444.000, 8.85%. Tg3 - ore 14:30 2.107.000, 12.92% ore 19:00 2.343.000, 12.25%. Tg5 - ore 13:00 3.591.000, 21.68% ore 20:00 5.492.000, 21.65%. Studio Aperto - ore 12:25 2.469.000, 19.49% ore 18:30 1.180.000, 7.49% (1P); 960.000, 5.27% (2P). Tg4 - ore 14.00 MANCATA RILEVAZIONE ore 18:55 980.000, 5.14%. Tg La7 - ore 13:30 853.000, 4.77% ore 20:00 2.141.000, 8.38%.

Fonte:www.tvblog.it

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Arbitro, tempo!

18 Dicembre 2012, 16:21pm

Pubblicato da albertobaldazzi

arbitro-fischietto-640x254I Tg di martedì 18 dicembre – Il paese ha bisogno di Lui? Le contenute e riflessive considerazioni dell’uomo di Stato Berlusconi rimbalzano dalla registrazione di Porta a Porta nelle aperture di quasi tutti i Tg; quelli Mediaset seguono la “consegna” e, come nei giorni precedenti, non aprono con la politica per non “diminuire” il ruolo totalizzante che il Cav. intende manifestare sulle reti sue quanto su quelle “nostre”. Nel tardo pomeriggio i più accorti avevano letto nelle dichiarazioni di Cicchitto sulla necessità di prendere tempo per la legge di stabilità l’aperitivo di quanto B. avrebbe subito dopo dichiarato: “Che fretta c’è di andare a votare?” La linea dell’ex premier è evidente: allungare il brodo e rinviare più che possibile le elezioni da lui stesso innestate con la sfiducia a Monti con un duplice obbiettivo: “sfruttare” il massimo tempo possibile fuori dalla par condicio e cercare, spasmodicamente, qualche altro dinosauro dal cilindro della politica della destra. Il più esplicito nella lettura è Tg La7, che torna un paio di volte sulla dichiarazione “testuale” di B a Porta a Porta; le reazioni del Pd sono riprese da tutti, ma annegano nel mare magnum dei liquami berlusconiani. Arbitro, tempo!

Fa tenerezza il Tg4 che vende agli ascoltatori la merce delle liste – ma quali liste? – del vecchio-nuovo-riformato-improbabile Pdl: il 50% degli spazi ai non politici ma, rigorosamente, decisi col porcellum. Di fronte a cotanto coraggio illanguidisce la pinzillacchera delle primarie del Pd, le cui liste sarebbero rimpinzate da vecchi tromboni.

Pannella quasi in articulo mortis riceve pacche sulle spalle da tutti i Tg. Alcuni sono più credibili (Rai e Tg La7); gli altri confezionano la consueta cartolina, le cui tonalità pastello sbiadiranno in poche ore. Tg1 ospita la ministra Severino.

Benigni e la Costituzione italiana non trovano fans nelle redazioni di Cologno Monzese, che neanche citano il più grosso successo televisivo dell’anno. I Tg Rai, anche pro domo loro, inneggiano al binomio, mentre Mentana segnala non solo il successo, ma il fatto che 12 milioni di italiani siano rimasti davanti al video non per ascoltare barzellette o gag.

Non sapevamo che le sante feste fossero il tabernacolo di ogni forma di erotismo; quando eravamo chierichetti non ce lo avevano detto. Ce lo fa capire però Studio Aperto che, anche stasera, mostra “angeli”, “elfe” e perfino “babbe natali” in bikini che, com’è evidente, popolano in questa settimane tutte le case degli italiani.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di lunedì 17 giugno Tg1 - ore 13:30 3.999.000, 22,62% ore 20:00 5.912.000, 22,81%. Tg2 - ore 13:00 2.879.000, 18,02% ore 20:30 2.325.000, 8,20%. Tg3 - ore 14:30 2.070.000, 12,40% ore 19:00 2.318.000, 11,78%. Tg5 - ore 13:00 3.289.000, 20,36% ore 20:00 5.470.000, 21,01%. Studio Aperto - ore 12:25 2.120.000, 16,78% ore 18:30 1.088.000, 6,66% (1P); 902.000, 4,78% (2P). Tg4 - ore 14:00 842.000, 4,73% ore 18:55 974.000, 4,96%. Tg La7 - ore 13:30 954.000, 5,37% ore 20:00 2.144.000, 8,14%.

Fonte:www.tvblog.it

Arbitro, tempo!

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Berlusconi, uno e trino

17 Dicembre 2012, 16:23pm

Pubblicato da albertobaldazzi

writable_immagini_uno-e-trinoI Tg di lunedì 17 dicembre – Non siamo ancora all’ubiquità, ma ci avviciniamo: “ diamogli oggi il nostro Berlusconi quotidiano.” Il Cav non sa ancora se si candida, se abbraccia voluttuosamente Maroni o se ( ma è difficile) Monti accetterà il suo pressante quanto peloso corteggiamento. Ma una cosa è certa: occupo ergo su. Soprattutto prima dell’entrata in campo della par condicio che, malgrado faccia acqua da tutte le parti, non piace al padrone di Mediaset e al quasi controllore della Rai. Tornando a noi, ieri Berlusconi ha “occupato” Canale 5, questa sera è su Rete 4 e domani, corroso dal morbo del pluralismo, sarà ospite di Bruno Vespa.

Non ha caso i Tg Mediaset hanno deciso di tenere la politica in fondo, aprendo con la più tranquillizzante cronaca nera. Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in campo. Che bisogno c’è di parlare di Berlusconi quando lui si rappresenta da solo? TG 4 dà “un aiutino” intervistando Brunetta che fa un po’ di confusione sulle cifre e afferma che l’IMU, che varrebbe poco più di 3 miliardi e non i 25 già incassati - si può togliere subito e per sempre.

Da TG La 7 assumiamo che la campagna catodica di B. non è proprio un fatto normale; anche TG 1 –incredibile visu – fischia l’irregolarità e addirittura ospita un commento di Massimo Franco che dice che B. è finito. Se questi sono gli effetti della direzione Orfeo, si può affermare che la speranza è l’ultima a morire. TG 1 cita addirittura il processo Ruby!

Mentana fa “sfogare” Travaglio e Feltri. Lo ringraziamo perché da Tg La 7 abbiamo saputo della rottura dell’inossidabile binomio La Russa-Gasparri: il primo molla Berlusconi, il secondo preferisce la minestra riscaldata.

Napolitano è apertura per i Tg Rai e per La 7, mentre la direzione Pd sulle primarie risulta “compressa” tra il vecchio che torna e il nuovo che avanza stentatamente. Per Monti non c’è bisogno di citazioni, perché oramai le sue parole al rallenty sono diventate la sobria colonna sonora degli italiani.

Marco Pannella conquista tutti: tanto è facile solidarizzare con chi si batte per un carcere meno bestiale, per poi dimenticarsene il giorno dopo: e ciò vale per i politici come per i giornalisti.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di domenica 16 dicembre Tg1 - ore 13:30 4.736.000, 23,63% ore 20:00 5.559.000, 22,59%. Tg2 - ore 13:00 3.304.000, 17,78% ore 20:30 1.796.000, 6,64%. Tg3 - ore 14:30 1.973.000, 10,04% ore 19:00 2.369.000, 11,73%. Tg5 - ore 13:00 3.759.000, 20,15% ore 20:00 5.098.000, 20,72%. Studio Aperto - ore 12:25 1.731.000, 11,16% ore 18:30 1.003.000, 5,53%. Tg4 - ore 14:00 752.000, 3,80% ore 18:55 736.000, 3,65%. Tg La7 - ore 13:30 919.000, 4,58% ore 20:00 1.535.000, 6,24%.

Fonte:www.tvblog.it

Berlusconi, uno e trino

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Mignottocrazia: pagano gli italiani

14 Dicembre 2012, 16:37pm

Pubblicato da albertobaldazzi

mignottocrazia_fronte-640x254I Tg di venerdì 14 dicembre - I TG delle ore 20 aprono sulla nuova strage di innocenti nel Connecticut, profonda provincia americana. Protagoniste le armi che, secondo Mentana sono il prezzo inaccettabile che gli States pagano alla loro storia e al mito del West. Buone le coperture dei Tg Mediaset.

Venendo alle nostre miserie, non cercate la notizia delle decine di indagati al Pirellone per peculato su Studio Aperto e su Tg 4: troverete il nulla nel primo caso, o una breve da studio di 20 secondi nel secondo. I consiglieri regionali lombardi indagati finora appartengono al Pdl e alla Lega, ma non sono da escludere sorprese dagli altri gruppi. Tg5 fa il “minimo sindacale”, mentre TG 3 dedica l’apertura all’ennesimo scandalo che ci rende la concreta tempra morale di parte consistente della classe politica. Con i soldi pubblici abbiamo acquistato creme di bellezza, cartucce per fucili da caccia, pagato cene e pernotti sontuosi, le caramelle al bar, la spesa di casa dei consiglieri, i loro pc portatili, le sigarette, persino i gratta e vinci. Per un corto circuito che ha del surreale, Nicole Minetti avrebbe comprato con i soldi (pubblici) del gruppo Pdl anche il libro di Guzzanti Mignottocrazia, che in parte anche a lei era “dedicato”: ci è costato 16 euro. TG La 7 “ si scorda” la vicenda – probabilmente problemi di impaginazione o tecnici, bassa nei titoli per Tg 2 la notizia. TG 1 presenta diversi servizi e si mostra meno “paludato” rispetto alla sua inveterata tradizione, infilando quanto meno un temperino nella nuova piaga della mala politica.

Per rimanere al Tg1, le parole di Benedetto XVI su coppie omosessuali, aborto e eutanasia escono dal più importante telegiornale italiano così come sono uscite dal Vaticano, con nessuno spazio alle rimostranze delle associazioni degli omosessuali, le cui unioni minerebbero “la pace” mondiale. Tg3, senza strafare, quantomeno segnala la durezza estrema del monito papale. Niente su Tg la 7.

La politica vive dei riflessi dell’intervista di D’Alema che “impone” a Monti di non schierarsi, e dell’ennesima uscita di Berlusconi. Non vi riportiamo cosa ha detto, perché irrilevante quanto cangiante. Monti, frattanto, si trincea in uno stretto riserbo.

Mezza edizione per Tg 4 e Studio Aperto è dedicata alla neve che ammanta l’intero nord, mentre Tg 2 cerca di affrontare criticamente la montante ufomania rinvigorita dalla globalizzazione, riuscendoci solo in parte.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di giovedì 13 dicembre 2012

Tg1 – ore 13:30 4.030.000, 22,90% ore 20:00 5.365.000, 21,40%. Tg2 – ore 13:00 2.631.000, 16,73% ore 20:30 2.523.000, 9,42%. Tg3 – ore 14:30 1.936.000, 11,85% ore 19:00 2.514.000, 12,90%. Tg5 – ore 13:00 3.518.000, 22% ore 20:00 5.162.000, 20,59%. Studio Aperto – ore 12:25 2.144.000, 17,13% ore 18:30 2.144.000, 7,79% (1P); 1.063.000, 5,68% (2P). Tg4 – ore 14.00 785.000, 4,49% ore 18:55 1.050.000, 5,38%. Tg La7 – ore 13:30 964.000, 5,45% ore 20:00 2.211.000, 8,75%.

Fonte: www.tvblog.it

Mignottocrazia: pagano gli italiani

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La sinistra spaventa l’Europa?

13 Dicembre 2012, 16:39pm

Pubblicato da albertobaldazzi

arton4984-583x254I Tg di giovedì 13 dicembre – Allenati a seguire le circonvoluzione del Cav i TG Mediaset riportano una cronaca di fantasia dell’incontro del Ppe. Per Tg 5 sembra che la convocazione l’abbia fatta Berlusconi e che tutti siano accorsi per le sue perle di saggezza. Tg 4 sale sul gradino più alto del podio aprendo e titolando su “La sinistra spaventa l’Europa”. Anche Tg 1 riporta nel titolo la geniale affermazione che però, più correttamente, è attribuita a Berlusconi. Il no reiterato di Monti all’italico Pdl è presente ed evidente solo su TG 3 e TG La 7. Mentana che, come al solito, è diretto e avvolgente, esalta il clima che ha accolto un Monti, “ospite d’onore” dei popolari europei , ma soprattutto “anticorpo” al ritorno di B sulla plancia di comando. Tg 2 mette in evidenza attraverso le parole di Monti che “chiunque vincerà le elezioni l’Italia sarà europeista” e che proprio Berlusconi lo ha sfrattato anzitempo da Palazzo Chigi.

Bersani, che vede “crescere” la considerazione di Monti, ci mette del proprio e annuncia (titolo del Tg 1) che dopo il voto aprirà al centro – niente di più inedito dell’edito.

Dopo la doverosa attenzione agli spasmi del berlusconismo, che se non venisse da piangere farebbero anche ridere, passiamo ad un altro tema tutt’altro che inedito: la sperequazione sociale e l’impoverimento degli italiani. I dati di Bankitalia che asseverano come il 10% degli italiani sia giunto a possedere il 50% della ricchezza nazionale, campeggiano nei titoli di quasi tutti i TG, con l’eccezione di TG la 7 e TG 1. Quest’ultimo presenta la sua nuova veste grafica, ma l’impressione è che Orfeo dovrà mettere mano più che al look alla sostanza: continua, infatti l’altalena che vede ogni sera alternativamente in vetta all’auditel Tg 5 e Tg1. In ogni caso lo storico delta a vantaggio del servizio pubblico è retaggio del passato.

Da segnalare un en plein: titoli su tutti i Tg per la paradossale perizia sulla morte di Cucchi che, “ospite” della giustizia italiana, sarebbe morto “solo” di fame e per disidratazione, non per le botte. Una volta tanto la comunicazione, anche televisiva, è pronta a cogliere gli sviluppi (avvilenti) di una vicenda che proprio l’attenzione dei media, coniugata con la voglia di combattere della famiglia, ha portato a galla.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei TG di mercoledì 12 dicembre Tg1 - ore 13:30 3.981.000, 22,56% ore 20:00 5.653.000, 22,15%. Tg2 - ore 13:00 2.746.000, 17,37% ore 20:30 2.506.000, 9,13%. Tg3 - ore 14:30 1.886.000, 11,76% ore 19:00 2.501.000, 12,82%. Tg5 - ore 13:00 3.441.000, 21,52% ore 20:00 5.233.000, 20,48%. Studio Aperto - ore 12:25 2.142.000, 17,08% ore 18:30 1.021.000, 6,42% (1P); 840.000, 4,51% (2P). Tg4 - ore 14:00 679.000, 3,92% ore 18:55 920.000, 4,74%. Tg La7 - ore 13:30 849.000, 4,79% ore 20:00 2.100.000, 8,19%.

Fonte:www.tvblog.it

La sinistra spaventa l’Europa?

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