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Albertobaldazzi

Errata Corrige

30 Giugno 2016, 20:19pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Errata Corrige

I Tg di giovedì 30 giugno 2016 – Con la stessa sicumera con cui ieri tutta l’informazione, Tg compresi, aveva sentenziato la “rottura” tra Merkel e Renzi sulla buccia di banana della difesa del sistema bancario, i Tg di serata ci raccontano oggi che “già da domenica” il piano italiano sulle banche era stato approvato dalla Commissione UE: apertura per Tg1 e Tg La7, titoli per Tg3. Questo cambio di scenario passa liscio su tutte le testate con l’esclusione di Tg La7 che, pur senza fare ammenda, ritornando allo scambio di battute a distanza tra i due leader parla con Mentana di “dialogo surreale”.

Essendo questa l’ultima analisi dei Tg della stagione, cogliamo le evidenti contraddizioni di qui sopra per segnalare come lo scontro per lo scontro sia diventato per l’informazione una “routine” da sbattere in prima pagina nell’angosciosa ricerca di lettori e ascoltatori. Rimaniamo sul punto per evidenziare che, con tutta probabilità, il Renzi di ieri, con la sua dura risposta alla Merkel ha probabilmente voluto “vincere facile”, avendo già in tasca l’ok sui 150 miliardi di ombrello garantito dallo Stato sul sistema bancario grazie al clima eccezionale creato dalla brexit. Ma la nostra, giusta o sbagliata che sia, è un’analisi giornalistica che non è dato vedere frequentemente nel panorama dell’informazione.

Dicevamo dell’ultima analisi della stagione. Nel congedarci e darvi l’appuntamento a settembre, siamo un po’ melanconici ma, al contempo, certi che quando torneremo troveremo lo stesso menù e la stessa gerarchia di notizie che lasciamo a fine giugno. La calda estate ci sfornerà ancora drammatiche notizie, come quella odierna dell’ulteriore naufragio con un bilancio di dieci donne annegate nel canale di Sicilia (doverosamente nei titoli dei Tg Rai e Tg5). Lo shock della brexit non svaporerà con il sol leone, e si riproporrà per tutta l’estate anche attraverso le convulsioni negli schieramenti politici britannici, di cui parlano Tg3 in apertura e titoli per Tg1 e Tg La7. Lo stesso dicasi per i micro o macro assestamenti nel combinato disposto riforma costituzionale-elettorale, che dopo la ripresa, questa volta davvero, all’ordine del giorno. I Tg Rai questa sera ipotizzano un Renzi “tentato” dall’accettare fintamente a forza una modifica dell’Italicum contro la quale si scagli M5S che disprezza il testo ma ne apprezza gli effetti benefici per se stesso. A proposito di 5 Stelle, è facile prevedere molti fari accesi – come stasera – sulle due sindache “alla prova” del governo di Torino e Roma. Anche le prossime settimane saranno segnate da dati contrastanti, come quelli odierni dell’Istat (titolo per Tg La7, servizi per altri) sulla “ripresina” piena di buchi e bachi (leggi deflazione). I probabili nuovi attentati terroristici in territorio europeo, come quello di ieri ad Istanbul (ancora in apertura su Tg2 e Mediaset), contrappunteranno le sconfitte dell’Isis in Iraq e in Siria, che fanno parlare questa sera diverse testate, tra cui Tg4 e Tg5, di un “califfato alle corde” grazie all’ “arrivo dei nostri”.

E se questi elementi, con matematica certezza, affolleranno l’informazione televisiva anche alla ripresa autunnale, è probabile che nelle nostre analisi si confermeranno alcuni elementi “fissi” della stagione appena conclusa: lo standard giornalistico elevato delle conduzioni di Enrico Mentana, comunque molto apprezzabile anche se Tg La7 non miete più i successi di qualche anno fa in termini di share; la tendenza a proporre buoni approfondimenti da parte del Tg2 e, auspicabilmente, una navigazione del nuovo Tg4 di Cecchi Paone sempre più lontano dalle secche del non giornalismo che storicamente hanno caratterizzato il Tg4 di Rete 4 fino alla scorsa primavera.

Buona estate a tutti.

Alberto Baldazzi, Luca Baldazzi, Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 30 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di giovedì 30 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

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E’ già Italia-Germania

29 Giugno 2016, 20:01pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

E’ già Italia-Germania

I Tg di mercoledì 29 giugno – Tutte le testate, con l’esclusione di Tg3, aprono sulla strage di meno di 24 ore fa all’aeroporto internazionale di Istanbul. Molti i servizi, moltissimi i video riproposti con un certo parossismo, visto che le telecamere di servizio e i video amatoriali hanno immortalato le immagini di un kamikaze che si è fatto esplodere. Le analisi stentano ad emergere, mentre tutti danno inevitabilmente per scontata la matrice Isis. E’ forse il Tg1 quello che, grazie all’intervista con Paolo Magri dell’ISPI, “mette in chiaro” le possibili ragioni della vendetta del califfato, per lunghi mesi e sul molti fronti sponsorizzato dal governo Erdogan. Rimanendo in area mediorientale, nei titoli di Tg1 e Tg La7 e nei servizi delle altre testate il “segno” che il Parlamento italiano ha mandato al governo Al Sisi votando ad ampia maggioranza un emendamento che impedisce all’Italia di consegnare pezzi di ricambio militari all’Egitto. Questa una risposta “concreta” al lungo braccio di ferro per la vicenda Regeni.

Il titolo della nostra analisi l’abbiamo mutuato da Tg5, che così introduce il duro scambio tra Angela Merkel e Matteo Renzi a margine del primo Consiglio “a 27”. La questione banche è stata liquidata dalla Cancelliera tedesca con l’impossibilità di riformare regole condivise solo 24 mesi fa; la risposta di Renzi è stata esplicita: quando alla Germania (e alla Francia) è convenuto, ovvero nel 2003, la fondamentale regola del 3% è stata messa sotto al tappeto. Sono molto i Tg che tentano di spiegare cosa sia la questione bancaria riferita agli istituti italiani. Tg La7 e Tg1 sono quelli che meglio spiegano le difficoltà che incontra il governo italiano nel supportare il sistema bancario dopo l’entrata in vigore del bail in; il Tg di Mentana ricorda, comunque, come lo stesso bail in “prevede deroghe in caso di crisi sistemica” e, certo, la Brexit genera proprio una crisi di tal fatta.

La politica interna offre come piatto di giornata la possibile riapertura sull’Italicum a settembre grazie ad una mozione presentata da Sinistra Italiana. Nei titoli per Tg2, Tg3 e Tg La7 la possibilità che il governo approfitti di questa apertura non richiesta esplicitamente per ripensare intorno al combinato disposto riforma costituzionale-elettorale. Per Studio Aperto si tratta invece di una “nuova grana” per Renzi.

Grande spazio sui Tutti al recupero del barcone affondato nell’aprile del 2015 nel canale di Sicilia, con il suo carico di centinaia di corpi che ora si tenterà di identificare. Era stato un impegno assunto dal governo, realizzato con un’impresa ingegneristica d’avanguardia. Quasi tutti i servizi si chiudono con il riferimento alle innumerevoli vite salvate nelle ultime ore dalle unità navali italiane.

Segnaliamo in chiusura l’approfondimento del Tg2 sul lavoro dei dipendenti pubblici. Anche se non mancano i riferimenti ai fannulloni ed ai “furbetti del cartellino”, la testata diretta da Marcello Masi tenta di non fare di ogni erba un fascio, portando a galla anche la dignità di tanti bravi funzionari e lavoratori costretti alla gogna senza alcuna responsabilità.

Alberto Baldazzi

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“Get out, please”

29 Giugno 2016, 00:49am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

“Get out, please”

I Tg di martedì 28 giugno – Aperture per tutti sul primo vertice a Bruxelles del ”dopo Brexit”, che ha visto sia l’Euro-Parlamento che il Consiglio d’Europa non fare sconti a Cameron, invitandolo ad essere conseguente e “veloce”. Tutti i Tg riprendono (titolo per La7) lo scontro Juncker-Farange. Anche il terremoto che ha provocato la sfiducia per il leader laburista Corbyn è abbondantemente ripreso nei titoli da Tg3 e TgLa7. Tg3, Tg1 e Tg La7 sottolineano nei servizi il comportamento poco comprensibile degli M5S che hanno votato all’Europarlamento insieme a Salvini e Farage contro la mozione di ampia maggioranza che invitava la Gran Bretagna a “far presto” per rendere operativo ciò che è emerso dal referendum. La “spiegazione” che fa riferimento al rifiuto di “atteggiamenti intimidatori” nei confronti della Gran Bretagna, noi non l’abbiamo proprio capita. Mentana segnala che assieme alle destre ha votato anche la sinistra di Tsipras. Rilevante spazio per tutti alle dichiarazioni di Renzi rilasciate ai giornalisti.

Mentre tutti riportano con un certo sollievo il rimbalzo delle borse - che comunque restano basse - TgLa7 costruisce una riflessione più ampia sull’invito di Draghi a garantire la solidità delle banche europee e, indirettamente, di quelle italiane. Anche Tg2 riflette sulle sofferenze bancarie, ospitando il Presidente dell’Abi Patuelli che tenta di fornire assicurazioni sulla solidità degli istituti italiani.

Tanti titoli e servizi sulla “euforia azzurra” – Tg1, Tg3, Mediaset (copertina per Tg5). Sempre su questo fronte, segnaliamo che Tg1 ieri sera ha beneficiato degli ascolti della partita contro la Spagna andata in onda sulla sua rete, raggiungendo una platea di 8.831.000 spettatori per uno share del 38,13%. Si tratta del record stagionale per un Tg.

Sul nuovo caso di femminicidio a Modena, ampio spazio su Mediaset. Tg4 sottolinea che “denunciare” le violenze subite molte volte non è sufficiente a scongiurare la morte di tante donne.

Tg5 dedica un titolo alla denuncia contenute nel rapporto di Legambiente sulla cementificazione delle coste e il conseguente inquinamento. Sempre Tg5 dedica un servizio ai nuovi sbarchi di profughi in Sicilia e Sardegna. Buono, poi, l’approfondimento del Tg2 sull’agricoltura nella terra dei fuochi, ancora in grado di produrre il meglio delle specialità italiane, con in studio Carlo Petrini, animatore di Slow Food.

Chiudiamo sulla morte di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, che occupa la parte finale delle edizioni su tutte le testate. Titoli per tutti, anche per Mentana che parla dell’ “unico tipo di violenza” – quella finta del Gigante Buono, “ che ci ha fatto divertire”.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 28 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di martedì 28 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

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Asse Roma-Parigi-Berlino?

27 Giugno 2016, 20:05pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Asse Roma-Parigi-Berlino?

I Tg di lunedì 27 giugno – Il vertice a tre tra Hollande, Merkel e Renzi che rappresenta una “novità” rispetto al tradizionale asse franco-tedesco, non entusiasma più di tanto i Tg di serata, ed è apertura per il solo Tg1. A parziale giustificazione di questa relativa sottovalutazione la scontata impossibilità di raccontare quello che i tre si sono detti e, aggiungiamo noi, una possibile scaramanzia: che i tre leader abbiamo qualche idea da portare a Bruxelles. Maggiore spazio sui Tg di serata all’anticipo italiano di questo vertice con il dibattito parlamentare sulle comunicazioni di Renzi.

Adeguata attenzione per tutti alla grande confusione che regna in Gran Bretagna, con Cameron che “fa l’inglese” e dà a intendere che “nulla è avvenuto” e che la situazione rimarrà tale fino a quando la Gran Bretagna non avvierà la procedura dell’Art 50. all’Unione Europea. Sempre per gli esteri – ma che, come è evidente, diventano quasi “interni” – le elezioni in simil fotocopia in Spagna che praticamente ripropongono i risultati di 6 mesi fa sono presenti fin dai titoli per molte testate, regalando la prospettiva di un altro grande paese europeo tutt’altro che stabile. E, sempre a proposito di elezioni, sia Tg5 che Tg La7 segnalano come nelle ultime occasioni (Brexit ed elezioni spagnole) i sondaggi non ci prendano più: un problema, dunque, non solo italiano.

In attesa che qualcosa avvenga sul serio – leggi la politica delatoria di Cameron – più di qualcosa è avvenuto anche oggi nelle borse. Per Mentana il -4 di Milano (dopo il -12 di venerdì) è in apertura, seguito da lunghi servizi di analisi economica.

Grande spazio su Mediaset, ma servizi anche per Tg1 e Tg3, allo stupro di una minorenne nel salernitano ad opera di un branco di suoi coetanei.

I 36 anni dalla strage di Ustica sono ricordati dai Tg Rai (titolo per Tg3).

Gli azzurri hanno battuto la Spagna, e questo fa piacere a tutti e su Tg1 e Tg5 si scatena l’entusiasmo che accompagna un risultato sostanzialmente inatteso.

Il lungo scambio di comunicati tra Usigrai e azienda relativa alla protesta dei giornalisti del Servizio Pubblico, è presente in conclusione di tutte e tre le testate.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 27 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di lunedì 27 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

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Immigrazione in chiave Brexit

26 Giugno 2016, 14:23pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Immigrazione in chiave Brexit

In una settimana dominata dagli esiti dei ballottaggi per le amministrative e dalla Brexit, è difficile trovare nell’informazione mainstream riferimenti diretti alle tematiche dei profughi e alla rotta libica. Solo Tg2 venerdì “si ricorda” dei barconi dei disperati che anche in questi giorni hanno solcato il Canale di Sicilia, riportando il dato delle 2100 vite salvate nelle ultime ore.

Di immigrazione si è poi parlato mercoledì “in chiave giudiziaria”, per la nuova inchiesta sul Cara di Mineo che ripropone la stessa spessa coltre di malaffare sulla pelle dei profughi che si era scoperta con Mafia Capitale: titoli e servizi per i maggiori tg, con Mediaset che a ragione parla di “nuova vergogna” per il più grande centro di accoglienza in territorio europeo.

Ma, a guardar bene, la stessa Brexit, seguita e commentata con decine di servizi da tutte le testate, è stata intrisa molto spesso a torto da continui riferimenti al tema dell’immigrazione, alla presunta “invasione” denunciata dalle forze di destra e xenofobe in mezza Europa. Il paradosso è che la questione profughi è stata centrale nella campagna per il leave, malgrado la Gran Bretagna sia stata solo sfiorata dai flussi degli ultimi anni. L’immigrato è, nella sensibilità di chi ha votato per “lasciare” l’Unione, anche il cittadino comunitario che vive nelle città inglesi, su cui si scaricano le tensioni sociali e la voglia di “muri” che rappresentano la soluzione più istintiva e improduttiva ai tanti problemi aperti che il Vecchio Continente non sa affrontare.

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Cambia la storia

24 Giugno 2016, 21:43pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Cambia la storia

I Tg di venerdì 24 giugno – Abbiamo perso una stella. La scelta della Gran Bretagna, che contro le previsioni di ieri notte ha votato per l’uscita dall’Unione, ammutolisce mezza Europa, facendo crollare le borse come mai si era registrato (Milano sprofonda con un -12,6%). In una giornata “senza precedenti” anche il nostro lavoro di "osservatori" deve segnalare un fatto assolutamente inconsueto: non accadeva da anni che tutti i titoli di tutti i Tg fossero dedicati ad un'unica vicenda.

L'ammiraglia Rai sul futuro prossimo, la sorte dell’UK ed il destino dell’Unione, interroga l’ex presidente Romano Prodi (presente anche sul Tg2). Sempre Tg1 affronta nel complesso tutti i temi salienti: le difficoltà a cui andranno incontro il mezzo milione di italiani che vivono nell’UK (servizi per tutti, buono quello del Tg2 che intervista il ministro Gentiloni), l'insoddisfazione delle europeiste Scozia e Irlanda del Nord che rischia di frantumare il Regno Unito e lo spartiacque tra gli anziani e i giovani inglesi che si sentono europei, il pericolo dell’ “effetto domino” con le destre estremiste di Francia e Olanda che esultano e, ovviamente, le riflessioni sulle conseguenze che l’inattesa uscita dell’UK porterà sul mercato reale. La risposta delle istituzioni europee che accusano il colpo, con Juncker che “invita” la Gran Bretagna a “spicciarsi ad andarsene”, viene illustrata sia da Tg1 che da Tg La7, che in un servizio ci spiega come faccia comodo proprio agli inglesi una uscita “la più lenta possibile”. Ma su diverse testate prendono corpo anche le emozioni, e stasera è il Tg4 di Cecchi Paone che parla apertamente di “vera catastrofe” presentandone come “colpevole” proprio il premier inglese dimissionario. Per concludere sul tema, segnaliamo due servizi del Tg2: il primo, che mette assieme gli immigrati di seconda generazione inglesi agli oltre 2.100 profughi salvati oggi nel Mediterraneo, e l’intervista all’economista Mario Baldassarri che, affrontando le conseguenze “reali” della scelta britannica, al di là degli effetti che si avranno sulle politiche di una Europa germanocentrica, segnala come nel breve periodo l’unico rischio forte che incombe sull’Europa è quello della speculazione, che già mira a spolpare i paesi mediterranei (Spagna e Italia).

In una giornata per necessità “monotematica”, anche l’intervento di Papa Francesco in visita in Armenia viene ripreso principalmente per l'invito all'Europa, orfana della Gran Bretagna, ad occuparsi della gente che soffre per la mancanza di adeguate politiche sociali.

Come spesso capita, la sintesi più azzeccata c'è la fornisce, Mentana che con la Brexit afferma che "cambia la storia".

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 24 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di venerdì 24 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

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To Leave or not to leave

23 Giugno 2016, 21:20pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

To Leave or not to leave

I Tg di giovedì 23 giugno – Questo è il problema. E questa è la sintesi nel titolo del Tg di Enrico Mentana. Ovviamente, tutte le aperture sono per il voto della Brexit che ci consegnerà in nottata un’Europa monca o la speranza che l’Unione cominci a fare sul serio. Servizi su servizi, attenzione alle borse che brindano per il sentore di “remain”, qualche rievocazione – Tg4 e Tg La7 – che ci riporta al primo referendum britannico sull’Europa, quello del 1975, “regnante” Margaret Tatcher. Allora vinse l’Europa con due terzi dei voti, mentre oggi gli ultimi sondaggi parlano di pochissimi punti di differenza a vantaggio degli europeisti. L’impostazione dei nostri Tg è molto simile, e il nome di Salvini come alfiere della Brexit compare raramente. Ma siccome i Tg dovrebbero essere una punta di diamante del giornalismo, ci siamo meravigliati di constatare che solo Tg La7 titola su quella che a nostro giudizio è la notizia di politica interna più importante: la scelta comunicata via blog del M5S che rompe i veli di reticenza e ambiguità sulla UE e promette di lavorare per la riforma dell’Europa dall’interno. Anche Tg3 ne fa un efficace accenno. A proposito di sondaggi, Tg2 ne propone uno sfizioso: come voterebbero gli italiani se qualcuno proponesse una “Itexit”: vincerebbero abbondantemente i “remain” con circa l’80%.

La politica interna è presente con la vigilia della tesissima direzione del Pd, ma i telegiornali di serata non aggiungono nulla e restano appesi allo scontro Madia- Orfini – Guerini ancora caldo della delusione per risultati delle amministrative subiti soprattutto nella Capitale. La minaccia di Speranza di non votare eventuali altre fiducie “indigeste” è ripresa da tutte le testate. Ancora per la politica da segnalare che l’ancora indistinta proposta del governo per la flessibilità sull’età pensionistica incassa comunque un elemento certo: varrà anche per gli statali. Statali che, interrompendo una lunga tradizione di mancati rapporti, hanno ricevuto la convocazione dal governo per un tavolo sul rinnovo dei contratti pubblici: notizia rilevante, che però non compare in nessun titolo. Il primo giorno della neo-sindaca Raggi è ampiamente seguito dalle maggiori testate.

Mediaset stasera mixa un’accettabilmente adeguata attenzione alla Brexit (copertina del Tg5) con una sovrabbondanza di cronaca criminale legata agli ultimi infanticidi in Campania. Anche in questa caso servizi su servizi (4, praticamente in apertura su Tg5) e l’esposizione di persone (padri, parenti, nonne, vicini di casa) che sinceramente poco aggiungono alla drammaticità dei fatti di cronaca e alle inchieste della Magistratura. Segnaliamo gli aspetti più dignitosi: l’approfondimento sul rapporto tra adulti e violenza sui minori che chiama in campo Save the Children e quello (lunghissimo) di Tg4 nella seconda parte dell’edizione. Sempre a proposito di Mediaset, gli italiani possono stare tranquilli: tutte e tre le testate annunciano in pompa magna che Maria De Filippi rimarrà in azienda e, quindi, abbondantemente in video per i prossimi cinque anni.

Isocrate parla di pace e i maturandi dei classici hanno dovuto tradurlo dal greco antico: titolo per Studio Aperto e ampio servizio per Tg4.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 23 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di giovedì 23 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

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