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Albertobaldazzi

Post con #sala

Ciao, Stefano ...

23 Giugno 2017, 23:49pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Ciao, Stefano ...

I Tg di venerdì 23 giugno –  Ci ha lasciato Stefano Rodotà. La notizia, diffusa verso le 19.40, viene rilanciata nei titoli di Tg La7 e Tg2, con Mentana che ribalta la sua scaletta per parlarne in apertura, dedicando al grande costituzionalista un editoriale a braccio di 4 minuti che ripercorre sia la storia recente che l'antico impegno di tante battaglie civili e suoi diritti. Gli altri Tg delle 20 non danno splendida prova di sé, e così la scomparsa di questo grande intellettuale è confinata alle notizie da studio. Noi Stefano Rodotà lo conoscevamo, lo stimavamo e gli volevamo bene. Se ne è andato, ma la sua vita è stata piena e generosa. 

 

A due giorni dai ballottaggi delle comunali, la politica “reclama” la sua parte, spiccando sulle aperture di Tg1 e Tg5. Diversi i servizi dai vari “fronti caldi", con Tg La7 che si interessa di Sesto San Giovanni e dello “strano caso” di Trapani, mentre i Mediaset prediligono la Genova di Toti. Nel complesso l’impressione è che sia su Rai che su Mediaset si tenti di assestare un colpo ai pentastellati, con Martina del Pd presente sui Tg Rai ed un ubiquo Berlusconi, intervistato oggi da TgCom per Mediaset e Tg2 per i Rai. 

 

La grande siccità che imperversa sul Paese continua a dominare sulle aperture, raccogliendo il primo titolo su Tg2, Tg4 e Studio Aperto. Dopo giorni di servizi sul caldo, sulla siccità e su quanta acqua, pari al lago di Como, non è piovuta negli scorsi mesi, da notare su Tg1 e Tg5 due buoni approfondimenti sulle gravi disfunzionalità del sistema idrico nazionale, che in media per ogni 100 litri d’acqua trasportata ne “perde” 40 per strada a causa di impianti fatiscenti. 

 

Sempre per la politica, le nuove grave del sindaco di Milano Giuseppe Sala, indagato per turbativa d’Asta per un appalto dell’Expo, è presente a metà edizione su tutte le testate, con Tg la7 che parla di “mazzata”, mentre Tg5 fa il parallelo tra Sala e la sindaca Raggi. Presente, con minor risalto, il rinvio a giudizio dei deputati sospesi di M5S delle comunarie palermitane. 

 

Per cercare un po’ di fresco in questa afosa serata dell’informazione, bisogna guardare al “gelo” con cui Bruxelles ha accolto le proposte di Theresa May sui diritti dei cittadini comunitari nel post-Brexit. Se tutti i servizi rilanciano il giudizio della Commissione, che parla di un “passo non sufficiente”, è Tg La7 a spiegare come la proposta dell’UK, che vedrebbe diritti pieni riconosciuti solo ai cittadini stranieri che soggiornano da 5 anni nel Regno Unito, non sia irricevibile in sé, ma che il braccio di ferro fa parte dell'inizio delle trattative. Sottotono ma presente sui Tg Rai il discorso di Gentiloni, che a fine vertice europeo si dice “soddisfatto” degli avanzamenti sul fronte migratorio. Sempre sui Tg Rai e La7 spazio al rafforzamento dell’asse franco-tedesco. 

 

Ancora per gli esteri, gli sviluppi sul Russiagate figurano nei Tg delle 20. I servizi mettono in chiaro che, effettivamente, c'è stato un attacco informatico voluto da Putin per favorire l’elezione di Trump, ma che Obama aveva risposto in maniera “morbida” per non alzare la tensione, comunque “sicuro della vittoria di Hillary”.  

 

I dati sull’occupazione che segnalano una crescita degli occupati nel primo quadrimestre dell’anno, vengono proposti in chiave positiva da Tg5 ed i Tg Rai, mentre per Tg La7 il calo dei contratti a tempo indeterminato è indice di un quadro in cui  “i problemi sono tutt’altro che risolti”.

 

Luca Baldazzi

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Forte con i deboli…

27 Aprile 2016, 21:11pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 27 aprile - Questo il duro commento con cui il conduttore di Tg La7 conclude l’odierna analisi sullo sconfortante panorama europeo. Un’Unione lacerata dalle (troppe) scelte unilaterali, per ultima la blindatura del Brennero (primo titolo per tutte le testate) con l’Austria pronta anche a “schierare l’esercito”. Un’Unione capace però di farsi compatta quando si tratta di imporre alla Grecia ulteriore rigore e sacrifici, e che trova nel ministro Schauble una voce che ripropone i consueti accenti. Dura con i greci e i profughi: questa la sintesi di Mentana, che lo porta a sottoscrivere la risposta indignata del premier Renzi (secondo titolo per i Tg Rai): “Una scelta contro le regole dell’Europa, il mercato, la storia ed il futuro”. Giudizi analoghi giungono dal ministro degli Esteri Gentiloni, ospite al Tg1, mentre sono Tg3, Tg1 e Tg La7 a entrare nel merito della politica austriaca, che oggi ha varato una legge (definita “anti brennero” da Tg La7) che faciliterà i respingimenti di profughi. Segnaliamo la buona copertura di Tg4 che, guardando all’Europa ed alla storia, ricostruisce l’importanza del valico del Brennero, riflettendo su come l’attuale politica dei muri in Europa (4 su diversi confini) ricalchi dell’idea (tedesca) di un Unione a due velocità.

Lo scandalo che da ieri coinvolge il presidente del Pd campano Graziano in uno scambio di voti e favori con il clan camorristico dei casalesi (titolo per tutti salvo Studio Aperto) riapre la questione morale nel Pd ed infiamma il dibattito politico. Agli interventi uber alles degli M5S si susseguono quelli di Bassolino (Tg3, Tg5 e Tg La7) che parla di “scandalo senza ritorno”. Spazio su Tg1 e sui Mediaset (titolo per Tg4) alla sorte di Palazzo Teti, edificio storico di Santa Maria Capua Vetere al centro dell’inchiesta, in cui venne siglata la resa dell’esercito Borbonico a Garibaldi, e che giace da anni in uno stato di degrado e rischio crolli.

Sul fronte della politica gli ulteriori strappi nel centrodestra, con Salvini che accusa Berlusconi di essere “ricattato da Renzi attraverso le leggi sui diritti tv”, non figurano sui Tg Mediaset, mentre Tg La7 dedica titolo e servizio agli omissis nella biografia politica dei candidati Sala e Raggi.

Passando all’economia, le sferzate della Bundesbank contro la politica monetaria di Draghi e l’eccessiva flessibilità richiesta dall’Italia trovano spazio su Tg3 e Tg La7. Grande lustro sulle testate Mediaset al bilancio 2015 del gruppo, con i consueti strali lanciati contro la maximulta dell’antitrust per le concessioni sul calcio. A proposito di calcio, le voci insistenti di un’imminente cessione del Milan al gruppo cinese Alibaba figura solo sui Tg Rai e La7.

Le vittorie di Clinton e Trump, ormai certi della nomination, vengono trattate dai Tg di serata con titoli e servizi.

Le (paradossali) parole dell’avvocato della “mente” degli attentati di Parigi, Salah Abdeslam, che definisce il suo cliente “intelligente come un posacenere vuoto” scalano le scalette e demoliscono l’immagine del attentatore jihadista dell’Isis che, sembra, sia disposto a collaborare.

Segnaliamo l’approfondimento del Tg2 sullo spreco delle risorse idriche nel nostro Paese, a 5 anni dal referendum sull’acqua pubblica.

In conclusione, congratulazioni a Federica Pellegrini che sarà la nostra portabandiera alle imminenti Olimpiadi di Rio (titolo per Tg1 e Tg5).

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 27 aprile 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Lo spread colpisce ancora

8 Febbraio 2016, 21:58pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 8 febbraio – Il crollo generale dei mercati europei, con la borsa di Milano che oggi perde il 4,7% azzerando i guadagni da agosto 2013, si impone sui titoli ottenendo le aperture di cinque testate. Se negli ultimi due mesi si hanno avute diverse giornate “nere”, a catturare i primi titoli di gran parte dell’informazione di prime time è il ritorno dello spread, salito nelle ultime ore a quota 146. Mentre alcuni servizi lanciano l’allarme Tg5 e Tg La7 leggono l’acuirsi del margine tra i tassi dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi come una “reazione fisiologica”, non direttamente dovuta al timore verso la stabilità dei nostri conti pubblici. Se ad affossare la piazza di Milano sono, nuovamente, gli indici bancari, sempre Tg5 e Tg La7 ci avvisano che anche la Deutsche Bank non si trova in acque tranquille. Tanti indici sciorinati dai servizi ci inducono ad una considerazione: ormai i Tg danno per scontato che il pubblico non solo recepisca le notizie d’economia, ma che anche le digerisca. Da questo punto di vista solo La7 raggiunge la sufficienza. La visita in Turchia della cancelliera Merkel, che si dice inorridita dagli effetti sulla popolazione civile dei bombardamenti attuati dalle forze russe sulla regione di Aleppo, figura sui titoli di Tg1, Tg3 e Tg La7. In molti servizi alle accuse della cancelliera si accompagnano le immagini dei nuovi naufragi sulla rotta dell’Egeo, mentre sin dai titoli Mentana mette in guardia verso una nuova, vasta ondata di arrivi (stimati fino a 600.000). Tg La7 è la testata che meglio approfondisce le difficoltà tedesche e l'obbiettivo di usare la Turchia per bloccare i flussi. Ottima la copertura del Tg3 da un ospedale sul confine turco che offre soccorsi tanto ai profughi che ai combattenti tra i ribelli siriani. Di Siria, Isis e medio oriente si è tanto parlato anche a Washington nell’incontro tra il Presidente Mattarella ed Obama – apertura per Tg1, titoli per i Rai, Tg5 e Tg La7; sia Tg5 che Tg4 riportano gli elogi del presidente americano agli sforzi dei militari italiani attivi su molti fronti. Tutte le testate registrano con scetticismo la reazione del ministro degli interni egiziano che nega qualunque coinvolgimento delle forze dell’ordine e dei servizi in relazione alla brutale aggressione in cui ha perso la vita Giulio Regeni (apertura per Studio Aperto). Interessante il servizio di Tg5 che ipotizza i rischi cui andrebbe incontro l’economia de Il Cairo se venisse provato il coinvolgimento diretto del governo egiziano nella morte del nostro connazionale. Con l’approssimarsi del voto al Ddl Cirinnà le divisioni tra le testate si fanno più marcate, con i Tg Mediaset che propongono uno scenario “tutti contro tutti” (Tg4), mentre quelle Rai inquadrano un Pd che va avanti dritto per la sua strada. Tg1, Tg3 e Tg La7 si interrogano sulla situazione interna al M5S dopo che, senza consultazione online, i “garanti” Grillo e Casaleggio hanno garantito libertà di coscienza ai parlamentari pentastellati. Le primarie del centrosinistra a Milano che hanno incoronato Sala candidato alla poltrona di sindaco ottengono servizi su tutte le testate, ma sono i Tg Rai e La7 a riflettere sulle divisioni interne alla sinistra che hanno impedito ai candidati non renziani di trionfare sull‘ex direttore generale di Expo. Interessante Tg5 che affianca a Sala il “probabile candidato” milanese del centrodestra, Parisi, mentre per Roma la situazione è in alto mare e Marchini è tramontato per l'opposizione delle destre estreme. Grande attenzione su tutte le testate al nuovo caso di violenze su disabili mentali da parte di operatori di un istituto convenzionato di Grottaferrata. Tra i molti servizi (buone coperture di Tg4 e Tg1) segnaliamo la copertina di Tg5, che, ricollegandosi ai più recenti casi di maltrattamenti su anziani, disabili e minori, rivendica la necessità di maggiori tutele e sorveglianza. In chiusura, segnaliamo il buon servizio del Tg3, che nell’anniversario della morte di un giovane lavoratore perito nel crollo di un palcoscenico, riporta l’appello della madre perché sia riesca in via giudiziaria a determinare la responsabilità dell’incidente in cui è morto suo figlio. Uno spaccato di molte altre storie di morti bianche, un’espressione di cui, tra crisi, terrorismo e sbarchi, non sentivamo più da molto tempo parlare. Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 8 febbraio 2015

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Fonte:www.tvblog.it

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