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Albertobaldazzi

E’ finita così, senza un vero perché…

30 Ottobre 2015, 22:14pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 30 ottobre – Mattarella ha affermato oggi, parlando alla platea dei sindaci, che l’Italia non è un malato incurabile, e concordiamo con lui. Ma, certo, nelle stesse ore a Roma l’epilogo della vicenda Marino ha dimostrato che i problemi non mancano e che la salute è quantomeno compromessa. Ancora per una sera tutti i Tg aprono sulla Capitale, a poche ore dalla consegna delle dimissioni dei 26 consiglieri che hanno decretato la fine della giunta Marino e della Consigliatura. La presunta “pugnalata” ricevuta dal partito e le risposte a caldo di Renzi (il mandante), mettono d’accordo tutti i Tg: una volta tanto una cronaca politica condivisa tra Rai, La7 e Mediaset. Tg4 non rinuncia nemmeno stasera alla facile satira “marinata”. Mentana arriva all’edizione dopo la consueta maratona che ha seguito gli sviluppi del pomeriggio, per cui La7 sembra essere diventata una all news. Tutte le opposizioni, ampiamente e trasversalmente riprese dai Tg, concordano nell’attacco al Pd, solidarizzando con Marino che dopo essere stato trattato come uno zimbello per mesi, per una sera diviene una vittima. Il capolavoro dell’abbinata Pd-Marino, ne siano certi, entrerà nella storia dei più grandi auto goal della politica.

Citavamo Mattarella, autore di un discorso tutt’altro che banale e retorico sulle prospettive del Paese che viene ripreso dalle testate Rai. Va sottolineato che ancora una volta il Presidente della Repubblica “scompare” su Mediaset, quasi che il Quirinale risultasse al momento senza inquilino. Unica citazione quella di Tg5, ma relativa solo alle sue parole sul dramma dei migranti nell’Egeo. A proposito della questione profughi, fa piacere notare che flussi dei Balcani e le vittime dei barconi orientali hanno conquistato spazio. Questa sera se ne occupano tutti i Tg. Non paia maliziosa la notazione secondo cui quando ci si allontana dai confini e dalla polemiche politiche domestiche l’informazione ne guadagna in oggettività e umanità. Mentana ricorda che l’immagine del corpo inanimato del bambino su una spiaggia turca che nel recente passato ha contribuito a scuotere la coscienza europea, è drammaticamente superata dai numeri dei tanti minori e neonati scomparsi tra i flutti solo negli ultimi giorni.

Le good news dell’Istat sul (piccolo) calo della disoccupazione sono ampiamente presenti su Rai, La7 ma anche Tg5, mentre si conferma il loro pratico embargo sulle testate minori di Mediaset. L’attenzione agli esteri è presente solo su La7, Tg2 e Tg3, con le elezioni in Turchia che appaiono decisive per l’evoluzione del quadro mediorientale e l’incontro di Vienna sulla Siria che rappresenta l’inizio di un possibile, tardivo e faticoso percorso di intervento coordinato.

Domane chiude l’Expo. Sono passati 6 medi tondi tondi e, comunque la si voglia vedere, tutto è filato liscio. Ottimi numeri, buona presenza di stranieri, rilevante proiezione internazionale. Se ne ricordano Tg 1 e Tg2 che ospitano in diretta rispettivamente Sala e il ministro Martina. Il tutto condito da buoni servizi.

Alberto Baldazzi

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Gioco al massacro

29 Ottobre 2015, 22:03pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 29 ottobre – Ancora una volta, inevitabilmente, non solo i primi titoli e le aperture, ma parte consistente delle edizioni di serata è dedicata ad uno scontro in atto sotto le mura del Campidoglio. Una serie di contrapposizioni di cui è difficile delineare le ragioni, e, soprattutto gli obiettivi. Per Mentana “Qualcuno pagherà cara questa vicenda”. Per tutti è oramai evidente che il perimetro del conflitto è interamente all’interno del PD. Il “marziano” Marino con il ritiro delle sue dimissioni non punta – è evidente – a rimanere in sella al Comune di Roma. Suo obiettivo è dimostrare che alle sciagure provocate da mafia e corruzione si sono aggiunte le responsabilità e le contraddizioni sue e del suo partito: muoia Sansone con tutti i Filistei. In queste ore i Tg inseguono le possibili imminenti mosse: dimissioni in contemporanea di 26 consiglieri, sfiducia in Aula a Marino, ricerca di voti della destra per sloggiare il Sindaco entro le prossime ore. Per Tg La7 e Tg2 i calcoli, al momento, non tornerebbero. Più “ottimisti” Tg1 e Tg3, mentre Mediaset ostenta il doppio scalpo del Sindaco abbattuto e del suo partito suicida. In una serata in cui non mancano, come vedremo, le notizie, un’altra “lotta in famiglia” ottiene spazio nelle scalette. Il duro scambio tra Cantone e l’ANM è secondo titolo per Tg1, Tg2 e Tg La7. Anche in questo caso c’è da chiedersi “cui prodest”. Dicevamo delle tante notizie: la quotidiana (o quasi) vicenda di tangenti e corruzione porta nei titoli la Sicilia e addirittura il presidente di Rete Ferroviaria Italiana: qualche ordinaria d’azione di alcune centinaia di migliaia di euro per garantire appalti ad imprenditori che le registravano sul libro, come se si trattasse di ordinaria contabilità. La Sicilia ottiene un “enplein” di attenzione anche per l’inqualificabile vicenda di una città di 250 mila abitanti - Messina – da cinque giorni senza acqua per l’acquedotto ceduto sotto una frana, mentre l’acqua dal cielo preannuncia nuove emergenze idrogeologiche. Su questo Tg esaurienti, e, inevitabilmente, quasi in fotocopia, con quelli Mediaset che sottolineano le proteste di Vip, quali Fiorello. La diciassettenne che – si scopre oggi – avrebbe ucciso a Reggio Calabria la madre che le vietava di utilizzare telefonino e internet è una di quelle notizie di cronaca che oggettivamente deve far riflettere. Ampio spazio sulle tre testate Mediaset, ma anche sulla Rai. Lo stesso vale per la denuncia dei genitori affidatari di una bambina malata di aids che non viene accolta dalla scuola pubblica del casertano. Tg4 e Studio Aperto leggono l’integrale della lettera inviata al Ministro della Pubblica Istruzione, mentre Tg1 fa rispondere la Ministra Giannini, che assicura per un verso che la bimba andrà a scuola, e per l’altro che chi ha sbagliato pagherà. Anche Tg2 affronta il caso e propone l’amaro commento del Direttore de L’Avvenire. Sarà forse perché non oggetto di polemiche dirette domestiche, ma l’emergenza sempre più disperante ai confini tra Croazia, Slovenia e anche Austria, cui si aggiunge l’ennesimo naufragio di profughi in Grecia con decine di morti e dispersi, ottengono copertura diffusa e corretta su tutte le testate. Sempre per gli esteri, l’attenzione alle imminenti elezioni in Turchia, dove è in corso una dura repressione da parte del governo Erdogan, trova sensibili solo le testate Rai, questa sera Tg1 e Tg3. La good news dell’abbandono della politica del figlio unico da parte del governo cinese è invece ripresa da tutti. Tg3 propone il servizio il servizio più chiaro e approfondito. Chiudiamo con una segnalazione “evocativa” di epoche che appaiono oramai lontane: Tg La7 ci informa che, a 25 mesi dalla sua inaugurazione, la sede di Piazza S. Lorenzo in Lucina di Forza Italia sta per essere chiusa per mancanza di risorse, in parte di un personale politico dedito alla transumanza e, aggiungiamo noi, della prospettiva politica di un centrodestra ancora nel nome di Berlusconi. Alberto Baldazzi

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La crisi non c'è più?

28 Ottobre 2015, 23:38pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di 28 ottobre - A volte “crederci” e' importante. I confortanti dati Istat sulla fiducia di imprese e consumatori tornata a livelli pre-crisi sono apertura per i Tg Rai, Tg5 e Tg La7. Gli interventi in merito del Presidente della Repubblica Mattarella e del presidente del Consiglio Renzi, nel giorno della prima visita ufficiale di un capo di governo italiano sul suolo cubano, sono presenti sin dai titoli. Stasera è il Tg5 che, a nostro giudizio, offre la migliore sintesi di questi interventi accomunati dalla parola “fiducia”. Segnaliamo questi dettagli perché nei giorni scorsi il Tg di Clemente Mimun aveva, a tutti gli effetti, adottato la linea delle testate sorelle limitando lo spazio delle good news, tra cui le risorse per tagliare l’Ires forse in arrivo con la maggiore flessibilità UE. L'altra faccia del pianeta Mediaset, con Studio Aperto e Tg4 intenti negli scorsi giorni a montare una “emergenza sicurezza” (testuale), anche oggi continua con titoli e servizi dedicati alle periferie pericolose della Capitale (apertura per Studio Aperto), aggressioni in villa e dibattito sulla giustizia “fai da te”. Per questo l’apertura “istituzionale” di Tg5 ci dimostra che si può "dare di più" e fare meglio anche a Cologno Monzese.

La “marineide” continua a trovare spazio ovunque, con Tg4 che vi dedica l’apertura parlando di una vicenda “triste e comica”, cui segue un servizio scanzonato sul “balletto” offerto dal sindaco dimissionario che “mette in crisi il suo stesso partito, che lo osteggia”. Titoli per tutte le testate. Le dichiarazioni di Raffaele Cantone che restituisce a Milano il titolo di “capitale morale” denunciando l'assenza di anticorpi nella Capitale per debellare malaffare e corruzione, divengono ulteriore legna sul fuoco per tutte le testate. Sempre in tema di dissensi interni alla maggioranza, l’uscita del senatore Mineo dalle fila del gruppo Pd è seguita con maggiore attenzione da Tg5 e Tg La7. Mentana è il solo a riprendere le polemiche sugli attacchi di De Luca a Rosi Bindi.

Il passaggio alla Camera delle legge che istituisce il reato di omicidio stradale è titolo per Tg2 e presente sugli altri.

L’attenzione alle tematiche dell’immigrazione si mantiene alta, con Tg4 che titola sull’ennesima “beffa” nel processo di ricollocazione dei 40.000 profughi da distribuirsi nei paesi del nord Europa e che, dopo solo 90 trasferimenti, sembrerebbe destinato a sfarinarsi. Tg5 e Tg La7 riprendono la notizia con gli stessi toni, occupandosi della situazione slovena. La repressione condotta dal governo Erdogan contro la stampa con la chiusura manu militari di 2 emittenti televisive a pochi giorni dalle elezioni in Turchia, trova spazio solo su Tg3 e Tg2.

Buoni i servizi di Tg1 che si occupa degli ospedali psichiatrici giudiziari chiusi o in via di chiusura, e di Tg5 che ci fa incontrare i preti di strada nominati vescovi da Papa Francesco.

Il Parlamento Europeo ha approvato le procedure semplificate per l’autorizzazione alla circolazione di nuovi alimenti (insetti, nuovi ogm e nanomateriali) sul mercato. La notizia è titolo per Tg4 e Tg5, ma sia i servizi Mediaset che quelli delle altre testate scelgono la facile equazione “l’Europa ci obbliga a sostituire le salsicce con blatte e cavallette fritte". Copertura meno lacunosa ricevono gli effetti che l’allarme sulle carni cancerogene lanciato dall’Oms sta già si registrano nei consumi.

L'approfondimento di Tg2 rifà la storia dei 30 anni di battaglia globale contro l'AIDS.

Luca Baldazzi

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Le aziende ringraziano i profughi

27 Ottobre 2015, 23:50pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 27 ottobre - Ieri avevamo segnalato l’attenzione “a macchia di leopardo” sul tema rom che i Tg (alcuni più di altri) mostrano seguendo ognuno la propria linea editoriale. Anche stasera notiamo che su di un’altra questione centrale nella comunicazione, quella dei profughi, le diverse testate - come è sempre legittimo - si comportano come ritengono più opportuno. Un esempio? Le notizie allarmanti sul flusso dei profughi, sulle difficoltà dell’accoglienza, sulla presunta conseguente insicurezza degli italiani, hanno campeggiato per mesi su tutti, e in particolare sulle testate Mediaset. Nella serata in cui i 3 Tg Rai e La7 “aprono” sulla buona notizia del probabile ok di Bruxelles ai 3 miliardi abbondanti di “sforo” per la legge di stabilità come riconoscimento degli sforzi per l’accoglienza (data per certa da Mentana), a Cologno Monzese la notizia risulta non pervenuta, se si escludono pochi secondi da studio su Tg5. E questo malgrado quello spazio economico sarebbe utilizzato per la riduzione dell’Ires alle aziende. Come dire: sull’immigrazione non sono possibili buone notizie, neanche “di rimbalzo”.

Ma questo è un Paese in cui la retorica la fa da padrona, e così il caso del bravo cittadino ucraino ucciso a fine agosto da due malviventi perché tenta di impedire una rapina in un supermercato del napoletano, anche su Mediaset diventa meritevole d’attenzione, tanto più nel giorno in cui viene reso pubblico il video dell’eroico tentativo finito tragicamente. En plein su tutte le testate, sempre più trascinate ad usare immagini shock per riempire le scalette.

La sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione ai prefetti che impugnano i registri comunali delle unioni omosessuali, rinfocola le polemiche, tanto più che il magistrato estensore ha manifestato pubblicamente la sua contrarietà alle unioni non etero. Sarebbe meglio, forse, prendersela con il Parlamento, e con i ritardi nel varo della legge che (sempre forse) vedrà finalmente la luce nei prossimi mesi. Titoli su tutte le testate, con TgLa7 che si esprime sulla gratuità e inevitabilità delle polemiche: dalla “toghe rosse” alle “toghe conservatrici”.

I due assassinati a Roma a colpi di pistola (presenti su tutti) fanno parlare Tg4 di “Capitale violenta”, riecheggiando titoli di film in voga negli anni ’70.

TgLa7 dà spazio a due notizie che non compaiono sugli altri: l’elenco dei “diffidati” e degli “squalificati” nelle Aule parlamentari, con assonanze con quello dei “cattivi” del calcio; l’allontanamento da Palermo della magistrata che si occupava della gestione dei beni sequestrati alla mafia (se ne era occupato nei giorni scorsi Tg5) che avrebbe commesso numerose scorrettezze, tra cui quella di aver fatto per anni la spesa in un supermercato strappato all’economia criminale senza mai passare per le casse.

Chiudiamo segnalando l’ottimo approfondimento del Tg2 a 40 anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini: non solo la riproposizione del giallo della sua morte, ma una seria ricostruzione delle tante intuizioni nella lettura della società italiana degli anni ’60 e ’70 da parte dei uno dei più grandi intellettuali del ‘900. Alberto Baldazzi

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I rom, questi sconosciuti….

26 Ottobre 2015, 21:33pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 26 ottobre – Nei primi mesi del 2015 le notizie sui rom (gli sgomberi, i furti, i delitti) infarcivano le scalette di alcuni Tg al punto da scalzare l’emergenza profughi. Ve ne ricordate? Abbiamo voluto ravvivare la comune memoria perché oggi Papa Francesco ha ricevuto in udienza i cinquemila partecipanti al pellegrinaggio mondiale del popolo gitano; cinquemila Rom e Sinti che il Pontefice ha esortato a contribuire a migliorare l’immagine del proprio popolo. Questo evento, che vede protagonista il personaggio pubblico più seguito al mondo, paradossalmente viene bucato da quasi tutte le testate; nessun titolo, e solo Tg1 e Tg5 trovano uno spazio a fine edizione per trattarne. l’Ammiraglia Rai raccoglie l’invito del Papa, che parla anche della necessità di non fornire alibi al razzismo e alla mala informazione. Segnaliamo che le testate che erano giunte a inventare finte interviste a presunti delinquenti, pur di parlar male degli "zingari" (leggi Tg4), l'intervento vero del Papa se lo sono perso. A proposito di Vaticano, e' vero che l'informazione è un rullo continuo, ma è possibile che il Sinodo sia su tutti "scomparso", a meno di 48 ore dalla sua conclusione? Molta politica sul fuoco: apertura per i TgG Rai, Tg5 e Tg La7 sul nuovo match interno alla maggioranza tra il Sottosegretario Zanetti e il ministro Padoan sulla figura della Direttrice del Fisco Orlandi; l’Italicum impugnato da 15 Procure per presunta incostituzionalità; Renzi che dal Sud America ribadisce come la corruzione si combatta soprattutto con l’ammodernamento e le riforme. La Marineide imperversa su tutte le testate, con il sindaco deciso a resistere e la sua maggioranza pronta ad affondarlo. Mentana arricchisce la “saga” di retroscena, tra cui un possibile – ma improbabile – colpo di scena finale. Mediaset, invece, non ha dubbi: Marino è abbandonato a sé stesso. Come dargli torto? Buona la copertura presente su tutte e tre le testate di Cologno Monzese dello scempio dell’ospedale Forlanini, struttura romana abbandonata al degrado. Attenzione da parte di tutti i Tg (titoli per le testate Mediaset) all’avvio del percorso in Parlamento della nuova proposta di legge sul reato di omicidio stradale. Molte le testimonianze; solamente Tg2 offre una scheda tecnica per spiegarci quali potranno essere le effettive novità apportate da queste nuove norme. Buone le coperture sull’esito delle elezioni in Polonia, con i loro riflessi sullo scacchiere internazionale e, soprattutto, sulle politiche di integrazione; Tg1 offre il miglior servizio. Le immagini dei flussi di migliaia di profughi siriani che attraversano le campagne slovene sono presenti su Studio Aperto e Tg La7, con Mentana che definisce il piccolo stato balcanico un “enorme punto di raccolta a cielo aperto”. La notizia allarmante sulla pericolosità delle carni rosse e degli insaccati come sostanze altamente cancerogene è nei titoli per tutti. Soltanto alcuni provano a spiegare il significato del rapporto dell’OMS. Soltanto Mentana si lancia in una esplicita troncatura, poco meno di una boiata pazzesca. Ottima la corrispondenza del Tg3 dagli States, dove il problema delle carni rosse e dei grassi è in effetti assai reale. Chiudiamo con Studio aperto e Tg4 che dedicano oggi quasi metà edizione alla cronaca criminale, sub specie “tv del dolore”: i pianti, i singhiozzi, la rabbia, le minacce di morte delle vittime e degli offesi coinvolti nei vari fatti di sangue. Notizie che, oltre a promuovere arcinote politiche securitarie, ci paiono mirate anche a rafforzare un diffuso senso di insicurezza, come può evincersi dalle ultime parole di un servizio del Tg4: “E’ successo di nuovo, è successo ancora: per quattro soldi rischi di morire, per quattro soldi. Perché non si è più al sicuro, come adesso, come ogni giorno”. Inquietante. Lorenzo Coletta

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Osservatorio Tg: meno polemiche e più oggettività nel narrare l’immigrazione

25 Ottobre 2015, 10:20am

Pubblicato da albertobaldazzi

L’OsservatorioTg collabora con Carta di Roma con un report settimanale sull’informazione mainstream relativa a migranti, profughi ed immigrazione.

In una settimana che finalmente ha visto smorzarsi la vis polemica tra le diverse forze ed aree politiche sui temi dell’immigrazione, l’informazione mainstream ne ha guadagnato, potendosi confrontare con l’oggettività dei problemi piuttosto che con polemiche spesso sterili, atteggiamenti settari e strumentalizzazioni. Anche per questo mai come in questi giorni l’offerta di servizi e approfondimenti sul flusso dei profughi e sulle drammatiche condizioni alle frontiere dei paesi balcanici, è risultata continua e adeguata.

Le testate del servizio pubblico hanno seguito quasi quotidianamente la situazione ai confini tra Slovenia e Croazia. Tg3 ha proposto servizi martedì, mercoledì e venerdì (con dignità di titolo); Tg2 lunedì, martedì e giovedì, fornendo dati aggiornati sugli oltre 5 milioni di stranieri che vivono in Italia producendo l’8,6% del Pil, contribuendo alla tenuta del sistema della previdenza sociali per tanti italiani pensionati. Tg1 si è occupato dei flussi dei profughi lunedì, mentre giovedì ha parlato dei 130.000 stranieri “solo di nome” che vivono da noi da anni e a cui la legge rende difficile acquisire la cittadinanza italiana.

Anche Tg5 ha seguito la rotta balcanica e affrontato la tematica delle ricollocazioni nella serata di martedì. Sempre martedì Tg4 ne ha criticato i limiti che comporterebbero il rischio di non veder partire i 40.000 profughi “concordati” con Bruxelles.

Da segnalare infine l’approfondimento del Tg2 di mercoledì sull’arretramento della democrazia che nell’ultimo decennio caratterizza molti paesi: un fenomeno che provoca persecuzioni e povertà che contribuiscono ad alimentare i flussi di profughi e migranti.

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Fredde polemiche

23 Ottobre 2015, 20:33pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 23 ottobre – L’intervento al congresso dell’Anm del Presidente Rodolfo Sabelli, che ha parlato di “ consapevole delegittimazione” della Magistratura da parte della politica, è apertura per Tg1, Tg2 e TgLa7; sui Tg Rai la replica del ministro Orlando, le sferzate di Salvini contro una Magistratura “che si delegittima da sola” e la difesa dei giudici da parte di M5S (Tg1 e Tg2). Nessuna traccia della polemica, invece, sui titoli e nelle scalette Mediaset, con Tg5 che la liquida con 30 secondi da studio. Ma in generale vogliamo segnalare che su tutte le testate i toni appaiono non enfatizzati, al di là delle aperture “concesse”. Si ha l’impressione che i Tg riprendano a fatica un tema “vecchio”, la cui la centralità si è sostanzialmente persa rispetto all’era Berlusconi; interlocutori cambiati, posizioni politiche attutite, se non rovesciate.

Il cammino della legge di stabilità, finalmente arrivata al Quirinale, ripropone le critiche di giornata sul nodo della sanità per le regioni. I Tg Mediaset lanciano l’intervento “combinato” della strana coppia Toti/Chiamparino nel tentativo di supportare un fronte polemico bipartisan. Tg4 tira una staffilata al presidente Renzi, reo di esser partito per il Cile lasciando il Paese addirittura “nel caos”. Il viaggio in Sudamerica del premier è seguito con interesse “istituzionale” dalle altre testate.

Tg3 dedica l’apertura al discorso del Papa alla vigilia della conclusione del Sinodo sulla famiglia. “I tempi cambiano, e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente”, un messaggio, quello del Pontefice, rivolto tanto i padri sinodali che direttamente ai credenti. Con le smentite del neurologo giapponese Fukushima, i Tg di serata decretano la fine assai poco decorosa dello scoop del Quotidiano Nazionale.

Corruzione, tangenti e malcostume (per Tg4 per Tg5 nei titoli) mantengono su tutti ampio spazio. Il nuovo clamoroso caso di giornata, una truffa ai danni dell’Inps operata dai suoi stessi funzionari emersa nell’ambito dell’ inchiesta Mastrolindo, è giustamente analizzata a fonfo a TgLa7 (titolo), mentre su Mediaset “vince” il facile gioco dei carrelli di interviste davanti alle sedi del comune di Sanremo.

Il ripensamento del sindaco dimissionario Marino, che sembra intenzionato a “restare”, è seguito fin dai titolo da Tg La7 e Tg3. Per Mediaset Tg5 è l’unico a parlarne, segnalando la “guerra di nervi” interna al Pd.

Il peggior incidente stradale nella storia Francese degli ultimi 30 anni (43 vittime) è primo titolo per Studio Aperto. Tg2 apre invece sulle minacce dell’Isis contro Israele proferite in lingua ebraica, e con un servizio lamenta l’assenza di una adeguata risposta internazione ed il sostanziale “fallimento” della coalizione anti-Isis. Tg3 è l’unico a titolare ancora sui flussi di profughi della rotta balcanica bloccati sul confine sloveneo. Grande attesa e preoccupazione su tutti i Tg per il catastrofico uragano di categoria 5 che si abbatterà in nottata sulle coste pacifiche del Messico.

L’interesse sul caso del pensionato milanese sembra finalmente scemare nei Tg di serata, con la sola eccezione di Tg4. La testata di Rete 4 non si accontenta però del solito servizio a sfondo securitario e a favore dello sparatore, ma ci “regala” una biografia della sua giovane vittima, presentandolo come un delinquente abbietto, colpevole, tra le altre cose, di “possedere impunemente una pagina facebook”. Sempre in tema di sparatorie e pistole, solo TgLa7 riprende nei titoli l’ennesima provocazione dell’euro deputato legista Buonanno che durante un’intervista a Sky ha ripetutamente armeggiato con una pistola davanti alle telecamere.“Deleterio” il duro commento di Mentana, rivolto tanto al gesto che al personaggio politico che, a detta del conduttore “mostrando la pistola fa la figura del pistola”; il gesto ha incontrato la censura dello stesso Salvini, ma stasera sui Tg Mediaset non ve ne è traccia.

 

Luca Baldazzi

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