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Albertobaldazzi

Il “miracolo” di Mentana: M5S e Pd si parlano in Tv

31 Maggio 2013, 15:23pm

Pubblicato da albertobaldazzi

05_31_2013_21_03_18-640x254I Tg di venerdì 31 maggio - Tutti i Tg “aprono” sullo stop al finanziamento pubblico ai partiti. Diverse schermate tentano di spiegare cosa dovrebbe avvenire nei prossimi tre anni, nel periodo in cui il vecchio sistema sarà sostituito dalla contribuzione volontaria incentivata fiscalmente. Era un impegno di molti partiti e del governo, ma la strada sarà lunga. Giusto? Sbagliato ma necessario? Comunque la si veda l’effetto “sceneggiata”, da un parte e dall’altra, è abbastanza evidente. I finanziamenti cessano (gradualmente) per ciò che concerne il rimborso elettorale, ma ricompaiono in quantità ridotta (si dice) a carico dell’erario che “sconta” il 2 per 1.000 ai contribuenti. Cinque Stelle tuona perché voleva il d-day, gli altri spiegano che non tanto la politica, ma la democrazia stessa non può fare a meno di un’attenzione da parte dello Stato. Letta probabilmente doveva fare qualcosa, e non poteva fare di più. Chi invece si è superato è Enrico Mentana che è riuscito a tenere in studio e a far dialogare lo storico tesoriere del Pd Ugo Sposetti con il senatore di Cinque Stelle Nicola Morra. Una “prima” assoluta e un siparietto di una ventina di minuti niente male. I due non si sono azzannati, si sono dati del tu , e soprattutto Morra – in pectore nuovo capogruppo al Senato – è risultato quasi “umano”, almeno se confrontato con Vito Crimi.

L’eco-bonus su ristrutturazioni e migliorie energetiche, a differenza del provvedimento sui partiti, ha un impatto immediato e, probabilmente, positivo sul comparto edilizia. Ma l’ottimismo non è dei nostri giorni, visti anche i nuovi dati sulla disoccupazione e la requisitoria di Visco (Bankitalia) contro venticinque anni di un paese, miope e poco coraggioso (titolo per tutti, con l’eccezione di Studio Aperto).

Questa sera i Tg si occupano di altre “categorie deboli” di cittadini: i poveri gioiellieri, baristi, esercenti che risultano al fisco meno abbienti dei loro dipendenti. Come si fa a vivere un’intera vita con l’equivalente di una pensione minima, o poco più?

Le richieste della pubblica accusa contro Mora, Fede e Minetti al processo milanese Ruby 2, i sette anni per gli “assaggiatori” di giovani ragazze anche minorenni in nome e per conto di Berlusconi, ha spazio su quasi tutti, mentre Tg 5 deve aver sofferto di una momentanea amnesia. Tg 1 e Tg La 7 riportano anche le reazioni del Cavaliere, che si dichiara “attaccato” anche questa volta dai Pm.

Il “grande pezzo di teatro” (Tg 2) con il quale Dario Fo ha ricordato Franca Rame alle esequie laiche di questa mattina a Milano, ha conquistato tutti i Tg ; anche quelli Mediaset hanno rispettato lo spirito che attraversava la folla composta. E così la serata dei Tg è stata da più parti accompagnata dalle note e dal canto di Bella Ciao e dell’Internazionale.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di giovedì 30 maggio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.167.000, 22.84% ore 20:00 5.102.000, 21.75%. Tg2 – ore 13:00 3.023.000, 18.36% ore 20:30 2.379.000, 9.21%. Tg3 – ore 14:30 2.069.000, 12.49% ore 19:00 2.221.000, 13.72%. Tg5 – ore 13:00 3.385.000, 20.41% ore 20:00 4.032.000, 17.14%. Studio Aperto – ore 12:25 2.417.000, 18.48% ore 18:30 994.000, 7.87%. Tg4 – ore 14.00 755.000, 4.24% ore 18:55 837.000, 5.22%. Tg La7 – ore 13:30 757.000, 4.14% ore 20:00 1.796.000, 7.57%.

Fonte: www.tvblog.it

Il “miracolo” di Mentana: M5S e Pd si parlano in Tv

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Il Movimento bipolare

30 Maggio 2013, 10:40am

Pubblicato da albertobaldazzi

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I Tg di giovedì 30 maggio - Non ci permettiamo di giocare con la salute mentale dei singoli, perché ciò sarebbe volgare e, al contempo, fuori luogo. Attaccare i protagonisti della politica per presunte patologie, congenite o acquisite, fisiche o psichiche che siano, è un chiaro segno di inciviltà politica che lasciamo ad altri, ed in particolare a Beppe Grillo, che oggi ha pensato di “offendere” Stefano Rodotà definendolo un “ottuagenario”, un vecchio “sbrinato e miracolato” dal web. Ma anche lasciando da parte la salute psichica del Portavoce, tutti i Tg non hanno potuto fare a meno di confrontare ciò che di Rodotà diceva Grillo non più di un mese fa con gli attacchi odierni sul suo blog, contro l’ex candidato Presidente accusato oggi di non apprezzare la linea di Cinque Stelle e le castronerie prodotte ieri sulla “vittoria” alle amministrative. Le immagini dei parlamentari a Cinque Stelle che manifestano con cartelli inneggianti a Rodotà; quelle delle votazioni nelle quali il costituzionalista è stato invocato come unico inquilino adatto a occupare il Quirinale; quelle di Beppe Grillo medesimo che afferma come l’età non conti mentre la mentre sgombra e la voglia di cambiare sia tutto: il tutto è rimangiato e rigettato con venature aggressive, offensive quanto gratuite. Lo stesso era avvenuto per Milena Gabanelli, “traditrice” della fiducia pentastellata per aver posto qualche domanda sull’economia di Cinque Stelle. Dai Tg di stasera emerge un dato inoppugnabile che sembra, per una volta, dare ragione a Grillo: ce l’hanno tutti con Lui. Forse perché lo merita. Il risultato è che la politica del Movimento appare, lei sì, bipolare.

L’intervista del Tg 5 a Napolitano, ripresa ampiamente dalle altre testate Mediaset e citata da quelle Rai e da La 7, è stata sui siti la “notizia” del giorno. Il richiamo all’articolo 1 della Costituzione e l’appello alla creazione di lavoro soprattutto per i giovani, anche se reiterato non perde di significato.

Il Pd non ama la tranquillità e anche oggi il duetto Renzi-Bersani ( titoli per tutti i Tg) richiama quel must della sinistra reso famoso da Moretti: “continuiamo così, facciamoci del male”.

Letta, che visita il cratere del terremoto emiliano, è apertura per Tg 2, mentre l’attenzione all’Ilva ad un passo dal commissariamento è una quasi esclusiva del Tg 3.

La camera ardente al Piccolo per Franca Rame ci propone una Milano triste e composta. Anche stasera il saluto dei Tg appare sincero e non sporcato dalla gaffe del Tg 2 che ieri ha accompagnato le immagini della vita della grande attrice con un testo meritevole della bocciatura in terza media. Anche l’addio a Little Tony è molto presente, ed Enrico Mentana scopre l’acqua calda affermando che Rame e Tony, pur essendo personalità assai diverse, hanno entrambe “segnato decenni della nostra vita”.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 29 maggio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.032.000, 22.73% ore 20:00 5.355.000, 23.25%. Tg2 – ore 13:00 2.944.000, 17.88% ore 20:30 1.919.000, 7.28%. Tg3 – ore 14:30 2.187.000, 13.16% ore 19:00 2.220.000, 14.04%. Tg5 – ore 13:00 3.442.000, 20.85% ore 20:00 4.348.000, 18.85%. Studio Aperto – ore 12:25 2.398.000, 18.48% ore 18:30 992.000, 7.82%. Tg4 – ore 14:00 745.000, 4.22% ore 18:55 865.000, 5.50%. Tg La7 – ore 13:30 .000, % ore 20:00 1.777.000, 7.64%

Fonte: www.tvblog.it

Il Movimento bipolare

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Matematica e politica

29 Maggio 2013, 15:25pm

Pubblicato da albertobaldazzi

pallottoliere-640x254I Tg di mercoledì 29 maggio – Niente di più inedito dell’edito. A quarantotto ore dallo scrutinio del primo turni delle amministrative, il paradosso è che nel mosciume generale Uno Solo si dichiara vincitore: Beppe Grillo con il suo Movimento. L’astensione ha sgominato partiti e movimenti, ma rispondendo ai microfoni di Mediaset, il Portavoce afferma: “Abbiamo vinto noi, gli altri stanno scomparendo”. Le stesse posizioni sono riprese dai Tg Rai e da Tg La 7. Ora, la pretesa di confrontare i risultati dei Cinque Stelle con le amministrative di cinque anni fa dovrebbe far ridire, oltre che i polli, anche i grilli. Si tratta di ere politiche diverse, ma Grillo non lo considera, giungendo ad affermare che il Movimento ha avuto a Roma, per esempio, un + 222%. Ma chi di matematica ferisce, rischia di perirne, anche se parecchi Tg ( Tg 2, ad esempio) riportano la “versione” del Portavoce.

Noi, memori delle uggiose ore sui banchi delle medie, qui di seguito vi proponiamo invece un altro confronto: quello tra le comunali di Roma di domenica e lunedì scorsi e le politiche di tre mesi fa. In tre mesi la coalizione di centrosinistra ha perso nelle amministrative 115,901 voti, pari al 21% del suo “bottino” alle politiche; il centrodestra ha perso 55.976 voti, pari al 16%; e Cinque Stelle? Il Movimento è passato a Roma da 436.340 voti a 130.635, con una perdita di circa il 67%. Questi dati Beppe Grillo sul suo blog non li ha evidenziati. Gli eventuali avversari o i nemici di Cinque Stelle si augurano di certo che i grillini vadano incontro ad numerose e consimili vittorie.

Matematica e politica è il binomio fin troppo stringente che da Bruxelles cala su Roma, una volta tanto con un corredo di buone sensazioni per la fine della procedura d’infrazione per deficit eccessivo. I dati odierni dell’Ocse rovinano la festicciola che Letta celebra per un Paese che ha fatto bene “i compiti a casa” : apertura per quasi tutti.

La festicciola per i decenti risultati delle amministrative sembra proprio che il Pd non sia in grado di godersela, viste le divisioni interne sfociate anche nel voto alla Camera sui temi e gli obbiettivi della riforma elettorale, nel quadro più generale delle riforme istituzionali che oggi, seppure sotto tono, sono state lanciate dal governo. Il coltello nelle piaghe del partito di Epifani lo mette soprattutto Mentana, mentre gli altri fanno i “signori” e tirano dritto.

Solo Tg 4 apre con la scomparsa di Franca Rame, ma tutte le testate dedicano alla grande attrice e alla protagonista di tante battaglie civili, come inopinatamente “recitano” anche i Tg Mediaset.

La sedicenne calabrese accoltellata e bruciata viva continua a tenere banco fin dai titoli a Cologno Monzese, ma anche su Tg2 con un ampio servizio. Gli ergastoli confermati in appello al processo milanese per l’omicidio di Lea Garofalo sono titolo per Tg 1 e Tg 5.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di martedì 28 maggio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.231.000, 23.19% ore 20:00 5.183.000, 21.98%. Tg2 – ore 13:00 3.294.000, 19.25% ore 20:30 2.680.000, 10.26%. Tg3 – ore 14:30 2.251.000, 13.59% ore 19:00 2.130.000, 13.70%. Tg5 – ore 13:00 3.502.000, 20.43% ore 20:00 4.483.000, 18.93%. Studio Aperto – ore 12:25 2.453.000, 18.43% ore 18:30 938.000, 7.87%. Tg4 – ore 14.00 791.000, 4.44% ore 18:55 984.000, 6.40%. Tg La7 – ore 13:30 777.000, 4.25% ore 20:00 1.835.000, 7.69%.

Fonte: www.tvblog.it

Matematica e politica

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L’affollato carro degli sconfitti

28 Maggio 2013, 10:43am

Pubblicato da albertobaldazzi

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I Tg di martedì 28 maggio - In questa corsa di bighe, quadrighe e risciò, di vincitori neanche l’ombra. Se si guarda ai voti assoluti persi anche da Pd a vantaggio dell’astensione, nessuno può sorridere, perché il Paese non ha elargito sorrisi a nessuno. Ciò nonostante nei Tg si specchiano atteggiamenti diversi. Partiamo da quelli Mediaset che “glissano” decisamente sulla crisi del Pdl: il day after del primo turno delle amministrative è titolato e impaginato basso e incentrato sul “flop” di Cinque Stelle e sulle reazioni meste o incavolate sul blog di Grillo. Non è casuale che nessun dirigente nazionale del partito di Berlusconi - se si esclude un cammeo di Cicchitto – compaia nei Tg di serata. Per Tg 4 e Studio Aperto si tratta di un risultato che “rafforza il governo”: qualcuno si consola con l’aglietto. A Cologno Monzese, insomma, questi risultati non sono piaciuti, ma non lo si può dire. Il pasdaran Giuliano Ferrara anche stasera non si risparmia, ma l’obbiettivo polemico su Tg 4 e Tg 5 è sempre Beppe Grillo.

Di Grillo e del suo sfogo delirante contro gli italiani che hanno sbagliato nell’urna si occupano ovviamente anche le altre testate e l’atteggiamento non è benevolo sia per la Rai che per La 7. I grillini sono inseguiti dai reporter, ma nessuno rilascia dichiarazioni meritevoli di essere riportate. Tg 1 dà addirittura spazio alla presentazione del libro in cui quel brav’uomo di Bisignani parla di collegamenti tra Grillo e i servizi americani.

La forza politica che ha vinto, ma solo se i suoi risultati vengono comparati con la batosta di Grillo e l’ulteriore smottamento del Pdl, è presentissima soprattutto nei Tg Rai: Veltroni su Tg 2, Epifani su Tg 3, Renzi su Tg 1. Bersani “ricompare” su Tg 1 e Tg La 7. Per fortuna nessuno “si allarga” parlando di vittoria, ma certo l’umore tra i democratici è meno depresso, se non addirittura in ripresa.

Passando ad altro, presenti su tutti i funerali della sedicenne di Corigliano bruciata viva dal fidanzato. Come al solito i “ricami” su Tg 4 e Tg 5 a base di immagini private dell’adolescente ci sono apparsi eccessivi. Spazio su tutti per la votazione all’unanimità con cui la Camera ha approvato la Convenzione di Istanbul contro le violenze di genere: una rara e bella pagina ripresa fin dai titoli nei Tg Rai e da Tg la 7. Ricordiamo che ieri durante il dibattito la Presidente Boldrini si era scagliata contro l’Aula quasi vuota.

La Corte dei Conti, che “bacchetta” le politiche di austerity italiane ed europee e parla di 230 miliardi immolati sull’altare del rigore, è titolo per i TG Rai e Tg la 7.

La questione Ilva risale nei titoli del Tg 3, ma è presente anche per altri con Vendola a lungo intervistato da Tg 1. Tg 2 ritorna con un approfondimento sulla situazione carceraria, a ventiquattro ore dalla sentenza della Corte di Strasburgo che ha dato all’Italia solo dodici mesi per sanare una piaga di cui il Paese non può che vergognarsi.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 27 maggio 2013

Tg1 – ore 13:30 3.986.000, 21,98% ore 20:00 4.976.000, 20,97%. Tg2 – ore 13:00 3.194.000, 19,15% ore 20:30 2.672.000, 10,22%. Tg3 – ore 14:30 2.123.000, 13,04% ore 19:00 2.287.000, 14,09%. Tg5 – ore 13:00 3.385.000, 20,17% ore 20:00 4.164.000, 17,57%. Studio Aperto – ore 12:25 2.297.000, 17,78% ore 18:30 1.021.000, 8,22%. Tg4 – ore 14.00 741.000, 4,22% ore 18:55 813.000, 5,02%. Tg La7 – ore 13:30 825.000, 4,55% ore 20:00 2.090.000, 8,72%.

Fonte: www.tvblog.it

L’affollato carro degli sconfitti

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Pd, malgré lui

27 Maggio 2013, 15:27pm

Pubblicato da albertobaldazzi

imagesI Tg di lunedì 27 maggio - Tg con pochi commenti e molti numeri, quelli dell’astensione su tutti. Si è trattato di una campagna elettorale amministrativa che non è, di fatto, andata in onda nell’informazione televisiva: questa probabilmente è una delle spiegazioni; chi crede che l’opinione degli italiani non sia creata e orientata soprattutto dalla televisione, deve ricredersi. Giornali e telegiornali seguono la politica quando è “nazionale” o funzionale allo scontro sul piano nazionale. In tempi di grandi alleanze, non c’è stata molta tela da tessere. Tra le altre spiegazioni c’è che l’importante funzione svolta da Grillo nel raccattare protesta e disperazione, è stata “sporcata” da tre mesi di deliri, sproloqui e inconcretezze. Tg 2 sonda le prime reazioni sul blog di Grillo, amareggiate dalla perdita di metà o due terzi dei consensi delle politiche.

Tra gli sconfitti si deve annoverare ( e i Tg Rai e La 7 lo esplicitano) il centro destra che indietreggia in tutte le regioni in cui si è votato, proseguendo nella slavina di febbraio e contrastando la vulgata di un Pdl dato “in forte crescita” nel dopo voto politico.

“La carta vince, la carta perde”: sconfitti Grillo e il Pdl, è giocoforza riconoscere la netta affermazione del Pd, simboleggiata dal 43% dell’eretico Marino che, comunque, del Pd è un importante esponente. Non c’è stato bisogno di un candidato “imposto” da Sel o, comunque, dall’esterno, per prenotare una Roma Capitale guidata dal centro sinistra dopo il ballottaggio. Ma non c’è solo Roma; la vittoria al primo turno a Vicenza, il vantaggio a Treviso e a Imperia, la tenuta a Siena malgrado la vicenda Mps, il testa a testa a Brescia e il buon posizionamento dappertutto, segnalano un Pd in risalita nel momento più basso della sua storia, anche se non si capisce il perché. Ad oggi mentre i sintomi e la diagnosi dei suoi malanni sono evidenti a tutti, nessuno ha indicato una terapia. Questa ripresa , per quanto “sporcata” dall’astensione, ha forse a che vedere con una insperata energia del popolo del centro sinistra che non vuole “sciogliersi nel movimento”.

Dicevamo della penuria di commentatori; su Tg 1 fa eccezione Massimo Franco, mentre il sentire comune si esprime per un passaggio elettorale che andrebbe a vantaggio della stabilità del rapporto Pd- Pdl (titolo Tg 1).

La vigilia della chiusura della procedura d’infrazione per deficit eccesivo, è l’altra buona notizia per Letta, che però non straparla e afferma (titolo Tg 2) che qualche risorsa consistente per lo sviluppo arriverò solo nel 2014.

Il faccione di Fiorito che aveva allietato l’estate 2012 degli italiani ricompare su tutti nel giorno della condanna perla vicenda dell’abuso dei fondi Pdl della Regione Lazio. Intervistato, il Batman di Anagni si dichiara innocente e afferma di abbandonare la politica per diventare filantropo. Ma non lo era già stato, e abbondantemente, verso se stesso?

La ragazza quindicenne di Corigliano accoltellata e bruciata viva da un diciassettenne è apertura per Studio Aperto, titolo per quasi tutti e ampio servizio anche su Tg La 7, di solito non “versato” alla cronaca. E’ giusto così, anche se le immagini di Fabiana al saggio di danza e le interviste ad amichette e compagne sui Tg Mediaset , ci hanno fatto aggrottare la fronte.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di domenica 27 maggio 2013 Tg1 - ore 13:30 5.335.000, 27,86% ore 20:00 4.966.000, 21,82%. Tg2 - ore 13:00 3.419.000, 18,93% ore 20:30 2.589.000, 10,81%. Tg3 - ore 14:30 2.036.000, 10,93% ore 19:00 1.416.000, 7,98%. Tg5 - ore 13:00 3.407.000, 18,75% ore 20:00 3.764.000, 17,11%. Studio Aperto - ore 12:25 783.000, 6,27% ore 18:30 827.000, 5,32%. Tg4 - ore 14:00 685.000, 3,63% ore 18:55 965.000, 5,46%. Tg La7 - ore 13:30 793.000, 4,14% ore 20:00 1.212.000, 5,51%.

Fonte:www.tvblog.it

Pd, malgré lui

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No more money?

24 Maggio 2013, 15:29pm

Pubblicato da albertobaldazzi

soldi-770x577-640x254I Tg di venerdì 24 maggio – Il “gran rifiuto” del finanziamento della politica attraverso i rimborsi elettorali, anche se solo accennato in Consiglio dei Ministri e tutt’altro che definito, galvanizza i Tg che aprono tutti con l’annuncio dato da Letta via twitter. Sia twitter che lo stop ai finanziamento della politica sono “di moda”. Ma visto che recentemente è stato denunciato che il successo ed il seguito dei politici su twitter è in buona parte inventato, gonfiato e “acquistato”, non vorremmo che la questione dei costi della politica fosse affrontata con lo stesso scarso rigore. Temiamo, insomma, che si possa risolvere in “fuffa” o, al contrario in una scelta populista in grado di deteriorare ulteriormente il tessuto democratico. Epifani afferma che si deve fare, ma gradualmente. Grillo – ripreso da tutti- ritiene si tratti di una presa in giro, ma non ha al momento risposto credibilmente a chi chiede di conoscere i conti del suo blog e i dati della sua personale denuncia dei redditi. I Renziani ( su Tg1) gridano alla vittoria. Speriamo bene.

Tra domenica e lunedì sette milioni di italiani sono chiamati al voto, ma per i Tg pare si voti solo a Roma, forse perché i leader nazionali hanno scelto la Capitale per i comizi di chiusura. Grazie alle tre reti di famiglia Berlusconi ha goduto di una sorta di diretta/differita per il suo intervento tra le 18,30 3 le 20 30.

Per interposta Ruby Berlusconi è stato – e non è una novità – ancora una volta protagonista della cronaca giudiziaria. La giovane marocchina nella sua seconda testimonianza al processo milanese contro Mora, Fede e Minetti, è apparsa tanto sciolta quanto confusa e smemorata. I Tg Rai e TG La 7 lo mettono correttamente in evidenza; quelli Mediaset non colgono.

Gli otto minorenni di Novara indagati per l’accusa di istigamento al suicidio e possesso di materiale pedopornografico, non sono una notizia di cronache come tante: tutti i Tg se ne occupano ampiamente, e se alcuni – ad esempio Studio Aperto - rincorrono semplicemente il core business della cronaca criminale, alla “vita della giovane spezzata” e ricorrono alle interviste strappa lacrime, gli altri colgono i segnali aberranti di adolescenti lasciati soli a scoprire la rete e, insieme, la sessualità con esiti devastanti.

La funzionaria italiana ferita gravemente nell’attentato a Kabul è naturalmente presente su tutti; ancora una volta l’Italia in Afghanistan “parla” con la voce dei medici di Emergency.

Abbiamo iniziato con i soldi, e con i soldi finiamo. Gli 8,1 miliardi di euro in beni , conti correnti, immobili e quote societarie sequestrati su ordine della Magistratura di Taranto alla famiglia Riva proprietaria dell’Ilva, ci colpiscono non solo per valore materiale, ma per la spiegazione “semplice” con cui la Procura ha accompagnato il provvedimento: l’importo equivale a quanto i Riva avrebbero dovuto spendere per bonificare l’Ilva, ed hanno invece preferito intascare.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 23 maggio 2013 Tg1 - ore 13:30 4.157.000, 22,76% ore 20:00 5.418.000, 23,13%. Tg2 - ore 13:00 2.961.000, 17,85% ore 20:30 2.342.000, 9,03%. Tg3 - ore 14:30 1.861.000, 11,52% ore 19:00 1.950.000, 12,17%. Tg5 - ore 13:00 3.500.000, 20,94% ore 20:00 4.053.000, 17,28%. Studio Aperto - ore 12:25 2.393.000, 17,79% ore 18:30 1.072.000, 8,51%. Tg4 - ore 14.00 662.000, 3,78% ore 18:55 928.000, 5,79%. Tg La7 - ore 13:30 735.000, 4,02% ore 20:00 1.792.000, 7,55%.

Fonte:www.tvblog.it

No more money?

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Toh, Berlusconi in Tv!

23 Maggio 2013, 15:31pm

Pubblicato da albertobaldazzi

lapresse157032540605083339_big-620x254I Tg di giovedì 23 maggio – Nei pre-titoli di Tg La 7 Enrico Mentana si “scusa” con i teleutenti perché ancora una volta è costretto a dedicare parte dell’edizione a Silvio Berlusconi. Non se ne può fare a meno perché tra politica e problemi giudiziari il Cav da vent’anni è stato e rimane un must per l’informazione. Le motivazioni della sentenza d’Appello al processo Mediaset e quelle con cui la Cassazione ha rigettato la richiesta di spostare i processi, suonano come un colpo di maglio addirittura più dirompente della condanna stessa. Aver realizzato un’ “enorme evasione” anche quando era premier, ed aver tentato di “perdere tempo” con accuse ingiuriose ai giudici milanesi, sono etichette che lasciano il segno. Apertura per La 7 e titoli e servizi per tutti, ovviamente di segno diverso. Su quelli Mediaset la replica del Cavaliere è in primissimo piano, ed i redazionali di accompagnamento risultano alquanto ancillari.

L’allarme “gridato” da Squinzi sul nord al tracollo, è apertura per i Tg Rai; su Tg 2 il plauso di Susanna Camusso al discorso del Capo della Confindustria.

Mentana questa sera non lesina valutazioni e commenti: è difficile che la maggioranza regga alle tensioni su tutto, ed in particolare sulla riforma del porcellum. Renzi che manda alle ortiche eventuali aggiustamenti sulla legge elettorale, è presente un po’ su tutti. Dato che il Portavoce di Cinque Stelle non sopporta la Tv, stasera ha di che lamentarsi, visto lo spazio ampio ricevuto per la proposta di un referendum su Euro ed Europa.

L’anniversario della strage di Capaci con le migliaia di giovani che hanno sfilato a Palermo, è divento ormai un appuntamento fisso, ma non per questo meno significativo, anche per i Tg.

Il filmato diffuso da La Repubblica con le confidenze tra alcuni membri della “banda del 5%” che ha contribuito a spolpare Mps, è guest star per diverse testate. I colletti bianchi criminali finiscono sempre più spesso in Tv, raramente in galera.

Apprezzabili le riflessioni sulle immagini aberranti dei due britannici di origine nigeriana che a Londra hanno fatto a pezzi un soldato. Anche i Tg Mediaset ( grazie agli interventi di Capuozzo) una volta tanto non sono solo gridati e banali. Ottimi i servizi del Tg3 che “colgono” più degli altri come i due assassini abbiano operato proprio per essere ripresi e dare diffusione mondiale al loro gesto brutale. Non è una novità ( nota Studio Aperto), ma certo fa riflettere.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 22 maggio 2013 Tg1 - ore 13:30 4.077.000, 22,57% ore 20:00 5.212.000, 22,58%. Tg2 - ore 13:00 2.944.000, 17,95% ore 20:30 2.441.000, 9,50%. Tg3 - ore 14:30 2.067.000, 12,79% ore 19:00 2.169.000, 13,83%. Tg5 - ore 13:00 3.330.000, 20,17% ore 20:00 4.390.000, 19,04%. Studio Aperto - ore 12:25 2.515.000, 19,41% ore 18:30 873.000, 7,29%. Tg4 - ore 14:00 873.000, 4,78% ore 18:55 781.000, 4,98%. Tg La7 - ore 13:30 747.000, 4,13% ore 20:00 1.651.000, 7,09%.

Fonte:www.tvblog.it

Toh, Berlusconi in Tv!

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