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Albertobaldazzi

In onda il Buen Retiro

28 Febbraio 2013, 08:42am

Pubblicato da albertobaldazzi

addio-papa-626x254I TG di giovedì 28 febbraio - Il Villaggio Globale nel pomeriggio ha puntato tutte le telecamere su Piazza san Pietro e su Castel Gandolfo. I Tg delle 20 hanno ripreso in diretta lo scoccare dell’ora che ha sancito l’addio di Benedetto XVI° al Soglio di Pietro, ma non alla comunità e alla Chiesa. Nulla da aggiungere alle tante immagini che hanno ripreso un avvenimento storico, vissuto in diretta dai Romani con gli occhi all’in sù per scovare l’elicottero bianco del Papa. Lunghe copertine, al posto dei titoli, per Tg 1, Tg 2, Tg5 e Studio Aperto; apertura per tutti gli altri.

Riattraversato il Tevere, la politica ci regala un D’Alema che (su Tg 1) affonda l’idea del governissimo di cui hanno parlato (e sparlato) i siti di giornata. Il Grillo, parlante solo sul web, ha giocato al gatto con il topo con Bersani, lanciando l’idea del governo Cinque Stelle. Napolitano da Berlino ha “ringraziato” Grillo per gli apprezzamenti odierni sulla “schiena dritta” mostrata ieri nella difesa della dignità e sovranità nazionale. TG 3 ha intervistato l’autrice della petizione che ha ottenuto più di 100 mila firme a favore di un incontro Grillo-Pd, fatta per questo oggetto di contumelie da parte dello stato maggiore del Movimento. Tutto questo compare ampiamente sui Tg Rai e TG La 7, mentre su Mediaset domina la “giustizia a orologeria” in relazione all’indagine napoletana su Berlusconi per l’ “acquisto” del Senatore De Gregorio: Ghedini a ripetizione, editoriale di Giovanni Toti sia su Tg 4 che su Studio Aperto, commentatori compiacenti (Liguori su TG 4) e dosi massicce di Alfano, Cicchitto, Gasparri e chi più me ha più ne metta. Non a caso, però, oggi proprio Berlusconi non ha parlato. Il testo dei verbali in cui lo steso De Gregorio affermerebbe di aver ricevuto tre milioni di euro da Berlusconi, ovviamente “non è pervenuto” a Cologno Monzese. TG La 7 ce lo fa vedere “fisicamente” in un lungo e preciso servizio che ripropone sette anni di storia della Seconda Repubblica della quale De Gregorio, insieme a Lavitola, è stato degnissimo rappresentante.

Sulla sentenza di Appello per il rogo Thyssen, servizi per tutti i Tg, con le immagini dei familiari sconcertati per la derubricazione del reato da omicidio volontario a omicidio colposo aggravato, con conseguente “taglio” delle condanne del primo grado. Se ne parlerà molto nei prossimi giorni.

Segnaliamo infine un servizio del Tg 3, delizioso quanto disperante, sugli sforzi per tenere aperta a Catania una storica e bellissima biblioteca senza un euro, ma con il volontariato.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di mercoledì 27 febbraio Tg1 - ore 13:30 4.732.000, 24.46% ore 20:00 6.727.000, 24.43%. Tg2 - ore 13:00 3.133.000, 17.45% ore 20:30 2.421.000, 8.24%. Tg3 - ore 14:30 2.365.000, 13.50% ore 19:00 2.822.000, 13.63%. Tg5 - ore 13:00 3.584.000, 19.88% ore 20:00 5.857.000, 21.22%. Studio Aperto - ore 12:25 2.561.000, 17.49% ore 18:30 1.287.000, 7.57% (1P); 870.000, 4.42% (2P). Tg4 - ore 14:00 809.000, 4.33% ore 18:55 950.000, 4.62%. Tg La7 - ore 13:30 1.070.000, 5.54% ore 20:00 2.371.000, 8.52%.

Fonte:www.tvblog.it

 

In onda il Buen Retiro

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La costellazione “Cinque Stelle”

27 Febbraio 2013, 08:44am

Pubblicato da albertobaldazzi

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I Tg di mercoledì 27 febbraio - I Tg utilizzano cannocchiali con lenti diverse per mettere a fuoco la new entry del firmamento politico che ha monopolizzato o quasi l’attenzione dei media non solo nazionali. Quelli Mediaset hanno lo stesso marchio di fabbrica: impossibile che Grillo “guardi” al Pd. Da qui la rassegna delle reciproche ingiurie – vecchie e di giornata – la demolizione di Pizzarotti (TG 4) come antipasto del fallimento grillino sul piano nazionale e tanta satira sul segretario del Pd. Il padrone di casa – smacchiato o meno – si presenta su tutte le testate con un insospettabile look montiano da leader responsabile e moderato che, guardando ai fatti e ai conti, offre il governissimo al “comunista con la coda tra le gambe” Pier Luigi Bersani. Un Berlusconi inedito che di necessità fa virtù, sperando di riuscire a galleggiare. Gli altri Tg segnalano che la base del Pd non ne vuol sapere ed è pronta a “bucare” qualsiasi salvagente.

Tornando a Cinque Stelle, mentre il dibattito interno (in rete, ovviamente) non compare su Mediaset, l’attenzione dei Tg Rai e Tg la 7 è incentrata proprio sulla diversità di posizioni tra i “grillini”; via, dunque, con la ripresa dei post contrapposti, mentre il Capo viene inquadrato fin dai titoli per gli attacchi a Bersani lanciati, oltre che dal suo blog, “dall’estero”: Radio svizzera e Bbc.

Il Pd parla poco e solo attraverso Letta; dalla coalizione sale la voce di Vendola, a lungo in diretta da TG 3, che “vede” la possibilità di una fase politica straordinariamente nuova e imperscrutabile. Utili i servizi del Tg 2 e del Tg 3 che fanno un minimo di chiarezza sui flussi elettorali.

Napolitano fa bella mostra di sé un po’ su tutti i Tg con la difesa dell’unità e della dignità nazionale dagli attacchi sconsiderati del candidato tedesco alla Cancelleria, di cui Tg 1 ripropone una lunga serie di gaffe.

Ampio spazio per tutti all’ultima udienza generale di Benedetto XVI in piazza San Pietro, con TG 2 che propone in apertura ben quattro servizi.

Finita l’abbuffata elettorale, su Studio Aperto torna la consueta dose di “ristoro per gli occhi”, sotto forma – questa sera – di tette e reggiseno tecnologici.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di martedì 27 febbraio 2013

Tg1 – ore 13:30 5.238.000, 25,83% ore 20:00 6.489.000, 23,53%. Tg2 – ore 13:00 3.562.000, 18,89% ore 20:30 2.621.000, 8,97%. Tg3 – ore 14:30 2.607.000, 14,42% ore 19:00 3.039.000, 14,35%. Tg5 – ore 13:00 4.017.000, 21,16% ore 20:00 5.685.000, 20,57%. Studio Aperto – ore 12:25 2.345.000, 15,32% ore 18:30 1.265.000, 7,32% (1P); 869.000, 4,31% (2P). Tg4 – ore 14.00 684.000, 3,53% ore 18:55 917.000, 4,44%. Tg La7 – ore 13:30 1.567.000, 7,72% ore 20:00 2.370.000, 8,52%.

Fonte: www.tvblog.it

La costellazione “Cinque Stelle”

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Vittoria? No, grazie

26 Febbraio 2013, 11:02am

Pubblicato da albertobaldazzi

mdf48192-330x185I Tg di martedì 26 febbraio – Dopo un voto importante ci si attenderebbe che i Tg venissero inondati dalle dichiarazioni entusiastiche dei vincitori, con in sottofondo cori festosi. Nei telegiornali di oggi trovano invece posto pochi interventi e, in sottofondo, giusto il cinguettio di qualche tweet. Come evidenzia il TG 3 quasi nessuno festeggia , se si eccettuano i grillini che popolano la rete, dopo aver navigato una ottantina di piazze reali.

Nei TG dominano, dunque, gli scenari del dopo voto conditi da forte preoccupazione, incognite sul futuro e certezze sull’oggi : spread alle stelle, borsa giù, Europa preoccupata. Bersani, che potrebbe dirsi il vincitore, più che ai rigori, per il lancio della monetina, esordisce affermando di “non” aver vinto: primo titolo per Tg1, Tg2, Studio Aperto e Tg La7; l’apertura mattutina di Berlusconi, uno che ha un grande senso dello stato , viene smentita da Alfano in serata e mai recepita dallo stesso Bersani, che per questo scatena le ire di un Ferrara, intervistato su Tg4 e Tg5,. Per l’Elefantino la strada della grande alleanza e l’unica percorribile. Di opinione diversa è costituzionalista Michele Ainis, ospite del Tg2.

In queste giornate ingolfatissime, le ultime 48 ore da Papa di Benedetto XVI non hanno potuto che occupare la coda delle edizioni. Un’intervista esclusiva del Tg1 al Cardinal Bertone rivela le “vere ragioni” dietro la scelta del sommo pontefice, glissando però sulle polemiche nuovamente esplose nei giorni scorsi su lobby omosessuali ed intrighi vaticani.

Tornando alla politica, buoni servizi da Tg1 e Tg2 che per primi cercano di dare nomi e volti ai cosiddetti “signori nessuno”, presentando i grillini nelle loro ordinarie esperienze professionali e, ancor di piu, nella loro umanità.

Chiudiamo con un complimento - raro dalle nostre parti – a Studio Aperto che, ha dedicato tra ieri ed oggi quasi un terzo del suo tempo complessivo sull’inchiesta portata avanti dalla regione Toscana su presunti abusi avvenuti su minori in una comunità di affidamento di Forteto.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di lunedì 25 febbraio Tg1 - ore 13:30 4.497.000, 22.80% ore 20:00 6.799.000, 22.67%. Tg2 - ore 13:00 3.319.000, 17.86% ore 20:30 2.671.000, 8.43%. Tg3 - ore 14:30 2.631.000, 14.36% ore 19:00 3.089.000, 12.87%. Tg5 - ore 13:00 3.740.000, 20.04% ore 20:00 5.994.000, 20.05%. Studio Aperto - ore 12:25 3.020.000, 19.41% ore 18:30 1.159.000, 5.70% (1P); 806.000, 3.47% (2P). Tg4 - ore 14:00 851.000, 4.46% ore 18:55 1.118.000, 4.75%. Tg La7 - ore 13:30 1.208.000, 6.12% ore 20:00 3.387.000, 11.09%.

Fonte:www.tvblog.it

 

Vittoria? No, grazie

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Macerie fumanti

25 Febbraio 2013, 11:04am

Pubblicato da albertobaldazzi

si-salvi-chi-puc3b2-640x254I tg di lunedì 25 febbraio – L’unico vincitore, Beppe Grillo, con le macerie ci fa colazione; da qui a riuscire a cucinare qualcosa di buono per gli italiani, ce ne passa. Complimenti, comunque, al tecnico della comunicazione e auguri ai tanti giovani che si apprestano ad entrare in parlamento con le “mostrine” di primo partito alla Camera e del secondo al Senato.

A tutti gli altri le macerie sono cadute addosso. Solo la protervia di Cicchitto, Gasparri e Capezzone ha fatto pronunciare nei talk pomeridiani e nei Tg di serata parole entusiastiche sul “grande successo di Berlusconi”, che si deve accontentare del terzo posto alla Camera e al secondo al Senato, avendo perduto con la sua coalizione il 17% rispetto alle politiche del 2008. Alfano – in diretta TG la 7 - ha parlato di “grande affermazione” del partito di Berlusconi, cui lui fa da segretario. La Russa ha gridato vittoria per il possibile ( ma non certo) 2% alla Camera. L’elenco delle vittime e dei feriti si allarga alla Lega, che perde metà dei suoi voti ma “gongola” per la probabile conquista della Lombardia, per la quale si deve aspettare lo scrutinio di domani. Tosi, ospite a lungo del Tg 3, è stato serafico nell’affermare che del Parlamento nazionale alla Lega importa poco o punto, e che l’alleanza con Berlusconi serviva solo per la Lombardia.

Guardando al centro, inutile cercare Futuro e Libertà, che scompare dal panorama nazionale, seguito a ruota dall’Udc. Non sappiamo quali leader nazionali saranno salvati dalla Lista di Monti al Senato, che per altro ha cannibalizzato gli alleati senza riuscire a nutrirsi adeguatamente. Un altro sconfitto “eccellente”.

E’ andata male per Sel, che risulta quotato nella coalizione di centro sinistra per non più del 10%.

Ingroia, autore di una campagna elettorale aggressiva quanto sterile che lo ha portato giovedì a offendere i candidati di Cinque Stelle additati come “signor nessuno”, esce dalle urne con le ossa rotte, in compagnia dei vari Di Pietro e cespugli della sinistra. Almeno in Parlamento, non li vedremo più.

Last but not least una strana accoppiata di sconfitti: Bersani e sondaggisti. Li mettiamo sullo stesso carro perché hanno commesso , in piena buona fede, lo stesso errore: sottovalutare non tanto la crisi reale e il suo impatto sul sentiment di ampie fasce di cittadini – accusa che a Bersani non può essere avanzata – bensì la loro incazzatura che ha portato almeno due milioni di italiani tradizionalmente di sinistra a votare per il binomio Grillo-Casaleggio, senza ammetterlo sia nei sondaggi che negli exit poll.

Il pomeriggio e la serata televisiva sono stati tramortiti dalle topiche dei sondaggisti, incapaci di valutare il fascino di un populismo che tra Berlusconi e Grillo ha catturato più del 55% degli italiani. Alberto Baldazzi

 

Dati auditel del TG di domenica 24 febbraio

Tg1 – ore 13:30 6.119.000, 27,17% ore 20:00 6.168.000, 23,25%. Tg2 – ore 13:00 3.975.000, 18,32% ore 20:30 2.055.000, 7,22%. Tg3 – ore 14:30 2.268.000, 10,27% ore 19:00 2.819.000, 12,68%. Tg5 – ore 13:00 3.820.000, 17,56% ore 20:00 6.203.000, 23,24%. Studio Aperto – ore 12:25 2.680.000, 14,15% ore 18:30 1.549.000, 7,65%. Tg4 – ore 14:00 734.000, 3,31% ore 18:55 1.058.000, 4,72%. Tg La7 – ore 13:30 1.106.000, 4,91% ore 20:00 1.792.000, 6,70%.

Fonte:www.tvblog.it

Macerie fumanti

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Ultimo spettacolo

22 Febbraio 2013, 11:06am

Pubblicato da albertobaldazzi

titoli-finali-f1I Tg di venerdì 22 febbraio - In una campagna elettorale nella quale la politica ha messo la faccia, ma solo quella, l’abbuffata televisiva si è conclusa lasciando ai più un retrogusto sgradevole, come quando ci si alza frettolosamente per abbandonare la sala dopo un film alquanto deludente. I Tg per più di un mese sono stati strumenti e al contempo vittime consenzienti di motori politici andati fuori giri o grippati. Non consola più di tanto la considerazione per cui non tutti i partiti e i leader sono stati uguali. Bersani, certo, più di qualcosa è riuscito a dire (interessante l’odierna intervista su Rainews) e la sua campagna non si è risolta nella smacchiatura del giaguaro, come forse avrebbero preferito i titolisti di diversi Tg. Beppe Grillo tra un eccesso e l’altro, nel mare magnum di un personalismo sfrenato e anche pericoloso, ha portato comunque in decine di piazze giovani e meno giovani a manifestare. Ma da soli si può fare solo un solitario. Enrico Mentana nei pre-titoli di TG la 7 si lagna per il clima generale e ipotizza serie difficoltà per chi si troverà a governare nelle prossime settimane.

Sui TG di serata, poco da dire. Quelli Mediaset si sono fatti invadere dal Berlusconi-pensiero che, guarda caso, ha parlato dei comunisti e dell’invidia verso i ricchi. Ovviamente a Cologno Monzese non è arrivata dalla Svizzera la notizia dell’improponibilità di soldi “cotti e mangiati” dai conti illegali degli italiani, vero pilastro della millantata restituzione dell’Imu. Guarda caso la notizia è titolo solo per TG 3 e Tg La 7 (servizio per Tg 1 e Tg 2). Ingroia (TG 1 e Tg2) compie un vero e proprio capolavoro, quando afferma che “Grillo manda in Parlamento dei Signor Nessuno”.

TG 3 E TG 4 hanno proposto il quasi scontato servizio “omnibus” sulle folli settimane di campagna elettorale; Bianca Berlinguer si riscatta facendo ascoltare la mesta insoddisfazione degli imprenditori e artigiani che si sentono abbandonati.

“Sotto la politica, niente”, e questa sera c’è spazio per poco altro. I dati inquietanti da Bruxelles sull’economia 2013/14 sono nei titoli di Tg3, Tg 5 e Tg la 7. Pistorius ha ancora i riflettori accesi un po’ per tutti. L’Antitrust europea che tuona contro le assicurazioni auto italiane è presente su Tg 2 e Tg 5..

Per chi fosse già in crisi d’astinenza segnaliamo comunque gli appelli al voto in prima serata.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di venerdì 22 febbraio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.255.000, 22,44% ore 20:00 5.721.000, 20,55%. Tg2 – ore 13:00 3.073.000, 17,42% ore 20:30 2.371.000, 8,05%. Tg3 – ore 14:30 1.997.000, 11,51% ore 19:00 2.608.000, 12,01%. Tg5 – ore 13:00 3.362.000, 19% ore 20:00 5.664.000, 20,45%. Studio Aperto – ore 12:25 2.501.000, 17,26% ore 18:30 1.447.000, 8,36%. Tg4 – ore 14.00 965.000, 5,21% ore 18:55 1.025.000, 4,70%. Tg La7 – ore 13:30 1.003.000, 5,28% ore 20:00 2.340.000, 8,37%.

Fonte: www.tvblog.it

Ultimo spettacolo

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Meno 1 all’alba

21 Febbraio 2013, 11:07am

Pubblicato da albertobaldazzi

elezioni1-583x254I Tg di giovedì 21 febbraio - Quando il gioco si fa duro, i duri scendono in campo. A 24 ore dalla chiusura di una campagna elettorale, per la quale il Presidente dell’ Eurispes Gian Maria Fara ha coniato la calzante definizione “ la morte della politica è andata in onda in diretta Tv”, anche Studio Aperto si impegna a sparare bordate più o meno a salve. Questa sera il Tg diretto da Giovanni Toti ha proposto un servizietto finanche divertente assemblando immagini “elettorali” tratte dai film di Fantozzi con spezzoni sputtananti delle presenze video attuali. Figuracce per Monti, Grillo, Ingroia, Giannino, ma – guarda caso – niente a che ridire sulle balle di Berlusconi. Per par condicio, forse, anche Bersani viene “risparmiato” dagli strali politico-satirici. Chissà come valuterà l’Agcom il “tempo di notizia” e il “tempo di parola” dedicati ai singoli politici, viste le sanzioni inflitte oggi al Tg 3, che, poveretto, avrebbe infranto l’equilibrio a favore del centrosinistra, in compagnia di Repubblica Tv e La 7 D.

Per il resto vi risparmiamo la clamorosa ubiquità dei Magnifici 3 + Grillo + vari ed eventuali che, come funghi settembrini, sbucano ora qui, ora là, ora su,ora giù. I contenuti sono quelli consueti: la messa a punto di Monti che fa il gambero rispetto alle dichiarazioni di ieri sulla Merkel, Bersani che cerca di parlare di cose concrete, Berlusconi che difende le sue ultime marachelle ed, infine, Grillo che si autoproclama vincitore e Portavoce Maximo.

Noi non sappiamo nulla, oltre quel che trapela da Repubblica e da Panorama, del dossier dei tre cardinali consegnato a dicembre al Papa che, secondo alcuni, lo avrebbe indotto alle dimissioni ma che, soprattutto, fotograferebbe in Vaticano una lobby ladrona e dedita agli stravizi sessuali. Ma i fior fior di vaticanisti che albergano nelle maggiori testate televisive qualcosa avrebbero potuto quantomeno accennare. Nisba. Solo Tg la 7 dedica un servizio ampio con intervista allo “specialista” Nuzi.

Il nubifragio a Catania è presente nelle edizioni delle 20 e su Tg 2 delle 20,30, ma è assente su Tg la 7.

Per gli esteri attenzione alla drammatica giornata in Siria per quasi tutti, ma è Tg 5 che ci consola e rassicura con un’intervista veramente autorevole: “La mia Malindi è un posto fantastico”. Dopo l’ennesimo assalto agli italiani con 2 feriti, Briatore, habituè del Kenya da vent’anni, dice “Mi sento più al sicuro lì che a Milano”.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 20 febbraio 2013

Tg1 – ore 13:30 3.982.000, 21,74% ore 20:00 6.005.000, 22,05%. Tg2 – ore 13:00 2.910.000, 17,09% ore 20:30 2.083.000, 7,07%. Tg3 – ore 14:30 2.177.000, 12,90% ore 19:00 2.548.000, 12,49%. Tg5 – ore 13:00 3.322.000, 19,48% ore 20:00 5.749.000, 21,64%. Studio Aperto – ore 12:25 2.308.000, 17,08% ore 18:30 1.175.000, 7,04% (1P); 647.000, 3,33% (2P). Tg4 – ore 14:00 818.000, 4,54% ore 18:55 822.000, 4,01%. Tg La7 – ore 13:30 910.000, 4,96% ore 20:00 2.202.000, 8,07%.

Fonte: www.tvblog.it

Meno 1 all’alba

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Monsieur Lapalisse è tornato

20 Febbraio 2013, 11:09am

Pubblicato da albertobaldazzi

140d7038bce27e53671dc806947189eb-600x254I Tg di mercoledì 20 febbraio – Monti ha tirato fuori l’asso dalla manica: la Merkel non vuole che in Italia vinca la sinistra. La notizia bomba sconvolge i mercati, terrorizza le masse popolari, induce Bersani al volontario esilio, popola i titoli e le scalette dei TG (Tg3, Tg2, TG5, TG La 7). D’Alema, ospite di Tg 3, tenta una disperata difesa trincerandosi nel vetusto adagio secondo cui “in Italia votano gli italiani”. Ma siccome chi non cambia idea dimostra di essere poco intelligente, Il Professore nella stessa giornata riesce a dire anche che “Bersani potrebbe governare efficacemente” se non desse troppo retta alla CGIL.

Per Berlusconi, che esonda dall’anteprima di Porta a Porta su tutti i TG, le critiche alla patacca in forma di lettera sulla restituzione dell’Imu non hanno senso, perché non si è capito che il testo altro non era che la sua letterina a Babbo Natale di qualche settimana fa; e si sa, i bambini amano le favole. Sui Tg mediase, com,e spesso accade, non compaiono critiche e rimostranze, ma solo l’autodifesa di B.

Oscar Giannino aveva il master e un paio di lauree, ma non era vero. Oggi si è dimesso e ritirato, ma sembra che anche questo non sia vero, visto che rimane candidato premier e che i suoi in caso di elezione lo vogliono in Parlamento. Con il suo look da icona folk lo vedremo ancora nelle prossime ore in Tv quale rappresentante di Fare per Fermare il Declino e, conseguentemente, ospite quasi fisso dei Tg.

L’abbraccio reiterato (dopo Firenze) tra Renzi e Bersani al comizio di Palermo, dà il senso di una campagna elettorale che Bersani ha dovuto condurre un po’ troppo in solitaria. In stagione condita a base di volgarità e battute, quella odierna di Renzi che ricorda che “la corsia di sorpasso è a sinistra, mentre a destra c’è quella di emergenza”, non è niente male.

A proposito di volgarità, noi non ci sentiamo Fratelli di quei Fratelli d’Italia che hanno prodotto lo spot omofobo ritenuto dagli autori una “simpatica parodia” dell’apparizione della coppia gay a Sanremo. Lo humor tipicamente anglosassone non è stato colto dai Tg Rai e TG La 7, mentre quelli Mediaset hanno preferito glissare, malgrado soprattutto Studio Aperto sia specializzato in tette e “lati B”.

Finalmente il dramma della Grecia irrompe nelle scalette di prima serata, con buoni servizi sui Tg Rai e La 7.

La campagna elettorale è arrivata con stasera a -2. Resistere, resistere, resistere.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel di martedì 19 febbraio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.110.000, 22,24% ore 20:00 6.227.000, 22,79%. Tg2 – ore 13:00 2.865.000, 17,31% ore 20:30 2.025.000, 6,95%. Tg3 – ore 14:30 2.117.000, 12,61% ore 19:00 2.466.000, 12,19%. Tg5 – ore 13:00 3.288.000, 19,46% ore 20:00 5.957.000, 21,80%. Studio Aperto – ore 12:25 2.360.000, 17,39% ore 18:30 1.256.000, 7,63% (1P); 669.000, 3,45% (2P). Tg4 – ore 14.00 610.000, 3,42% ore 18:55 935.000, 4,57%. Tg La7 – ore 13:30 980.000, 5,29% ore 20:00 2.220.000, 8,04%

Fonte: www.tvblog.it

Monsieur Lapalisse è tornato

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