Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Albertobaldazzi

Post con #la7

Rissa continua

23 Novembre 2016, 00:45am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Rissa continua

I Tg di martedì 22 novembre - Oramai è una regola, e così anche stasera il “corpo a corpo” (Tg2) tra democratici ed M5S compare nelle aperture dei Tg Rai, Tg4 e La7. Il turpiloquio, con le “scrofe ferite” evocate da Grillo e commentate da Renzi, sostituisce i contenuti del confronto referendario, ma almeno a differenza di altri giorni, viene quantomeno stigmatizzato. “Polemiche pretestuose” è il giudizio di Mentana, che poi entra sul concreto, ovvero sulla minaccia di ricorso da parte del fronte per il No se il referendum passasse grazie ai voti degli italiani all’estero (servizi anche sui Tg Rai). Il “clima da rissa”(Tg4) ottunde tutto il resto, comprese le dichiarazioni di Berlusconi che, da Porta a Porta, difende il No anche contro la “sua” Mediaset “a sostegno del si” per “paura di vendette”: oramai da più parti si apre la bocca e si dà fiato. A proposito di Mediaset, che non ha lesinato fino a qualche settimana fa atteggiamenti di apertura verso Renzi (soprattutto Tg5), Tg4 stasera titola sulle nuove tasse che potrebbero arrivare dopo il referendum, “se non c’è crisi di governo”. Nel 2015 molti, e noi tra questi, hanno parlato di una campagna elettorale pessima, e di un circo del’informazione ossequiente. Ci risiamo, con l’aggiunta che la volgarità e la gara a chi la spara più grossa hanno conquistato ulteriore spazio.

Le tensioni in casa UE con le dichiarazioni di Schauble contro i rimbrotti della Commissione e sul mancato controllo dei bilanci, e quelle di Renzi che lo punzecchia sul surplus delle esportazioni tedesche, sono “alte” nei Tg Rai, La7 e Tg5. Il programma dei 100 giorni di Trump (titoli per Tg1 e Tg La7, servizi per Rai e Mediaset), sembra far molto felici sia le borse (Tg La7) che la maggioranza degli americani, mentre Tg3 nota come su alcuni temi (muro col Messico e obamacare) il neopresidente sembra aver messo la sordina.

Tornando in Italia, le nuove rilevazioni Istat sul livello di soddisfazione delle famiglie producono letture divergenti. Se sui Tg Rai la notizia è il primo aumento dell’indice di felicità (salita al 41%) che si registra dal 2011, per Tg4 a fare notizia è l’aumento della preoccupazione per i crimini violenti (38,8%). Questo timore è seguito in classifica da quello per i disastri climatici (38%), ma nessuna testata Mediaset vi riflette, nonostante i titoli e servizi sul maltempo anche stasera molto presenti.

L’aggressione da parte di ultras spagnoli a tifosi juventini a Siviglia, che ha prodotto diversi di cui uno grave, è in apertura per Studio Aperto e presente nei servizi su tutte le testate. Attenzione alta sulla seconda vittima di Meningite a Viareggio in 2 giorni, anche se stavolta si tratta di una forma non contagiosa del virus.

L’avvio della settimana dedicata al bullismo, campagna avanzata dalla Rai con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, produce buoni servizi su Tg Rai ed ottiene coperture anche su Tg5.

Segnaliamo in chiusura il lungo segmento che Tg2 dedica al 36°anniversario del terremoto in Irpinia (23 novembre 1980), con numerosi filmati d’epoca, tra cui quelli dell’indignazione di Pertini contro il ritardo dei soccorsi.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 22 novembre 2016

Rissa continua

Leggi i commenti

La meglio gioventù

4 Novembre 2016, 23:31pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

La meglio gioventù

Analisi venerdì 4 novembre – Gli “angeli del fango” donano ai Tg di serata immagini tonalità inconsuete e gradevoli. I filmati in bianco e nera della Firenze del novembre ’66. Nei titoli per Rai, La7 e Studio Aperto, ma è soprattutto su Tg2 (che vi apre) e Tg La7 che si incontrano i servizi più ampi e più toccanti che rievocano una pagina di storia italiana tra le più drammatiche e, al contempo, gloriose. Senza alcuna retorica, fa tenerezza vedere i giovani di allora giunti da tutto il mondo, oggi settantenni, sedere nelle commemorazioni presiedute da Mattarella e ricordare nelle interviste dei Tg quei giorni di grande impegno e solidarietà.

L’allarme attentati a 4 giorni dal voto americano e i timori di hackeraggi nell’election day, sostituiscono il terremoto nelle aperture dei Tg Mediaset e di La7, mentre Tg1 apre sul nuovo decreto del Cdm sul sisma. TgLa7 sottolinea il ruolo del Prefetto Tronca nella sorveglianza della correttezza degli interventi di emergenza: una sorta di Cantone in sedicesimo.

Per la politica spazio su tutti alla “carovana per il no” inaugurata da Berlusconi e a Renzi presente a Firenze per i 50 anni dall’alluvione e per la partenza della Leopolda.7.

Per gli esteri, abbiamo già detto della grande attenzione si Tg Mediaset alle elezioni americane, bissata da titoli e servizi su tutti gli altri. Ma forse è più importante segnalare la presenza fin dai titoli su Rai e TgLa7 delle denuncia dell’ulteriore avvitamento del regime di Erdogan con gli arresti di 12 parlamentari curdi. La gravità del fatto interroga l’Europa che, come riportano i Tg, protesta. Ma Mentana si chiede se queste legittime proteste siano sufficienti, e se non serva una modifica sostanziale dei rapporti con la Turchia, sempre più sottoposta ad un regime dispotico e antidemocratico.

Il Tribunale di Napoli che censura il mancato intervento di Facebook nell’eliminazione di filmati che due mesi fa hanno portato al suicidio di una giovane donna, è presente su quasi tutti e anche nei titoli su Rai e Mediaset.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 4 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

La “madre di tutte le battaglie”

17 Ottobre 2016, 22:43pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

La “madre di tutte le battaglie”

I Tg di lunedì 17 ottobre – Analizzando le aperture, riscontriamo un’impostazione in qualche modo “invertita” tra le testate Rai e La7 da una parte, e quelle Mediaset dall’altra nell’affrontare i due principali temi della serata: l’offensiva militare in Iraq contro il Daesh ed i dati sulla povertà diffusi dalla Caritas. All’operazione per la riconquista di Mosul, città “simbolo” del Daesh in Iraq e da due anni sua roccaforte, vanno infatti le aperture dei Tg Rai (secondo titolo per Tg2) e Tg La7, che annuncia la “madre di tutte le battaglie” contro il sedicente stato islamico, mentre i dati sulla povertà restano a fondo edizione (titoli “bassi” per Tg1 e Tg La7). Discorso inverso per Mediaset, con Tg5 che apre sui dati della Caritas (titoli e notizia alta anche per Studio Aperto e Tg4) e solo dopo 20 minuti arriva all’offensiva in Medioriente (che Tg4 liquida con un pezzo di 30 secondi da studio). Azzardiamo un’interpretazione: l’opportunità di dare una “buona notizia”, che contrasta con il permanere di drammatiche tensioni soprattutto in Siria, ha invogliato Tg La7 e le testate del Servizio Pubblico a celebrare l’offensiva congiunta contro un inequivocabile nemico dell’occidente piuttosto che affrontare in apertura una tematica carica di negatività. Le testate di Cologno Monzese hanno, per contro, presentato subito le “brutte notizie” di giornata, dipingendo un Paese in cui “siamo più poveri degli immigrati” (Tg4), e Tg5 ha ripreso con un certo scetticismo le operazioni contro il Daesh. Se questa frattura vada o meno ricondotta al clima ed agli schieramenti politici e referendari, lo lasciamo all’interpretazione dei nostri lettori.

Tornando alle coperture del Servizio Pubblico su Mosul, buona quella del Tg3 che ricostruisce gli ultimi due anni di guerra all’Isis, rimarcando l’importanza delle operazioni condotte dai curdi, ed intervista il giornalista di Limes Dario Fabbri sui possibili scenari di una Mosul liberata. Spazio anche per il dramma della Siria (titolo per Tg3, servizio su Tg1), con la Russia che annuncia un’ennesima, improbabile, tregua umanitaria per questo giovedì.

Dei dati sulla povertà diffusi dalla Caritas, tutte le testate riprendono “l’equazione inversa” per la quale, più si è giovani, più si è a rischio. Duro il giudizio di Mentana, che commenta come vi sia un “vecchio modello di povertà che va in soffitta: i giovani 18-30 sono i nuovi poveri”. Molte le testimonianze sui Tg Mediaset, che rimarca la situazione nel meridione dove a ricevere aiuti dalle strutture della Caritas sono più italiani che stranieri.

Apertura comune per Studio Aperto e Tg2 sui due incidenti in stabilimenti chimici in Germania che hanno causato esplosioni e morti, e che per qualche ora avevano fatto temere per un allarme poi rientrato. Tg2 coglie l’occasione per riportare alla memoria il disastro della ICMESA nel Seveso del 1976, da cui prende il nome l’attuale protocollo europeo che si adotta in caso di catastrofe chimica.

Relegata a metà edizione, la pagina politica si risolve nell’attesa del giudizio del Tar sugli esposti di M5S e Sinistra contro la formulazione del quesito referendario (titoli per Tg1, Tg3 e Tg La7), e nell’esposizioni delle polemiche tra i partiti sulla legge di stabilità.

La sentenza (arrivata alle 18.40) che condanna a 30 anni Veronica Panariello per l’omicidio del figlio Loris Stival, monopolizza la pagina di cronaca, e compare nei titoli di tutte le testate. Il Tg4 dedica una buona metà dell’edizione al riepilogo di questa “epopea”, con testimonianze, “interviste” e interpretazioni sulla personalità della madre omicida.

Segnaliamo in chiusura il Tg2 torna che torna sul fenomeno del caporalato intervistando il marito di Paola Clemente, bracciante morta di fatica tra i campi un anno fa, dove lavorava per 2 euro l’ora.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 17 ottobre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

“Luci ed ombre”

6 Giugno 2016, 18:15pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 6 giugno – Dopo ore e ore di maratone notturne e speciali di giornata, di inflazione di citazioni di decine di esponenti delle più diverse forze politiche, inevitabilmente i Tg di serata raccolgono quello che l’informazione mainstream ha seminato nelle ultime settimane: ancora una volta dati su dati, stavolta “di pietra” perché forniti dal Viminale; ancora una volta citazioni a pioggia dai vari candidati “cassati”, vittoriosi o speranzosi nei ballottaggi; ancora una volta molti analisti e soloni ospiti negli studi dei Tg. Tutto questo schieramento in campo produce, però, una sostanza giornalistica assai scarsa. Del resto, la pretesa di imbastire con un unico filo risultati così diversi tra loro, di cui è stata piena la nottata delle maratone tv, è destinata alla sconfitta “al primo turno”. L’apodittico premier, una volta tanto appare cauto nelle sue dichiarazioni, e l’identificazione di “luci ed ombre” che riguardano il responso per tutte le aree politiche (riportata da tutti i tg) ci è apparsa sostanzialmente appropriata e non solo “pro domo sua”. Per trovare qualche elemento di interpretazione propriamente giornalista, più che ai commentatori in studio (Fontana e Molinari su Tg1, Cusenza su Tg5 e Sallusti su Tg4 e Tg5), si può guardare ai titoli di Tg La7 e ad alcune proposte di Tg4. L’unico “reduce” della stagione arancione, De Magistris a Napoli, e le prospettive non troppo fauste della sinistra a sinistra del Pd, vengono proposti ed analizzati da Mentana, mentre Tg4 tra una dichiarazione e l’altra segnala la particolarità di un Pd che a Milano e a Roma si afferma “solo” nei quartieri alti e del centro, mentre lascia campo libero soprattutto a M5S nelle grandi periferie. A poche ore dal voto questo (riproposto negli stessi termini anche da Mentana) appare un piccolo ma reale contributo all’interpretazione del voto amministrativo.

Poco altro nei Tg di serata. Presente su tutti l’arresto del cittadini francese in Ucraina che stava importando quintali di esplosivi e di armi pesanti da utilizzare durante i campionati europei di calcio. Il passaggio dell’Inter in mani cinesi è nei titoli per Tg1, Tg4 e Tg5. La vigilia delle primarie democratiche in California ottiene copertura da Tg4.

Chiudiamo segnalando da Tg La7 la pubblicazione di un documento del 2011 che “inguaia assai” la Consob ed il suo presidente Vegas. Oggetto di rivelazione da parte di Report, la lettera interna con cui si conferma da parte di un alto funzionario l’adesione all’invito di “oscurare” i profili di rischio nella sottoscrizione di obbligazioni secondarie, appare la matrice dei guai passati da migliaia di risparmiatori. Mentana fa suo quasi esplicitamente l’invito della Gabbanelli a Vegas: “Dimissioni”.

Alberto Baldazzi

Leggi i commenti

Quando l’apertura si impone…

30 Maggio 2016, 21:47pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 30 maggio - Tutte le testate, con l’eccezione di TgLa7, aprono sulla ragazza ventiduenne bruciata viva dall’ex fidanzato nella periferia sud della Capitale. Inevitabile, forse, vista l’agghiacciante sequenza che ha portato l’uomo a inseguire nottetempo la ex, ad abbordarla con la sua macchina, a cospargerla di alcool e a darle fuoco. Se si aggiunge, poi, che la ragazza inseguita dal suo assassino ha chiesto aiuto, ma che alcune vetture non si sono fermate, “ci sta” anche il titolo di Tg5 sull’ “indifferenza che uccide”. Doveroso il riferimento ai dati dei femminicidi che continuano a funestare il Paese e che Tg1, Tg2 e Tg4 correttamente riportano. Eccessivi, a nostro giudizio – ma correttamente ripresi dai Tg – i toni della conferenza stampa delle autorità inquirenti che hanno arrestato l’assassino e che hanno fatto un’opera di “supplenza” invitando le donne a denunziare le molestie prima che divengano atti propriamente criminali e lesivi della libertà e della vita. Il Paese si è in sostanza “fermato” di fronte e questo ennesimo atto criminale ammantato delle vesti dell’amore deluso, e i Tg lo hanno accompagnato giustapponendosi alla sensibilità collettiva. Non è la prima volta, non sarà l’ultima, ma forse non è un bene per la qualità dell’informazione.

Dicevamo di TgLa7 che “sfugge” alla scelta più facile, aprendo sui 7.000 profughi salvati e giunti in Italia nelle ultime ore, e sull’Europa che “ci lascia soli”, dopo aver sistemato gli interessi di alcuni paesi forti sigillano la rotta balcanica. Anche le altre testate si occupano ampiamente di ciò che avviene nel Canale di Sicilia, con Tg5 che si chiede quale sia il destino dei minori non accompagnati, i Tg Rai che segnalano fin dai titoli la scelta dei parroci di Ventimiglia di aprire gli oratori ai disgraziati fatti sfollare dalle rocce e dal campo improvvisato. Tutti riprendono Renzi che tuona contro le strumentalizzazioni politiche e la meschinità di che cerca voti facendo leva sulla paura dell’invasione. Il nuovo piano del Viminale è criticato esplicitamente dalle testate Mediaset, oltre che dalle opposizioni. Salvini plagia se stesso e merita l’oscar della coerenza, applicata però ad una battaglia poco nobile.

La campagna per le amministrative vede la discesa in campo dei big a fianco dei maggiori candidati, ma il fatto non crea entusiasmi nelle redazioni dei Tg che seguono quasi sbadigliando. A mettere benzina sul fuoco è il maltempo che crea sconquassi a Milano, e lo sciopero della raccolta dei rifiuti che rende la Capitale ancora più sporca: questa, almeno, la tesi di Tgla7 che segnala che in generale l’energia dello scontro politico si è oramai esaurita.

Per gli esteri risultano efficaci le coperture della Rai e di La7 sulla battaglia campale di Falluja, che vede l’avanzata delle forze regolari irachene, ma anche 50.000 civili in ostaggio dei jiadisti.

Le novità nella battaglia per la RCS compaiono su TgLa7 – che ricorda correttamente di essere in qualche misura “parte in causa - e su Tg2.

Chiudiamo segnalando l’approfondimento del Tg2 dedicato all’inefficacia dei Centri per l’impiego, che non riescono a far trovare lavoro a più del 3% dei disoccupati. Avvilente il confronto con le equivalenti strutture tedesche.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 30 maggio 2016

Schermata 2016-06-01 alle 20.34.58

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Guerra e pace

27 Maggio 2016, 21:22pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 27 maggio - La serata dell’informazione si apre per tutte le testate con la visita di Obama al memoriale di Hiroshima. L’omaggio del presidente americano, il primo a recarsi nella città giapponese su cui, 71 anni fa, detonò la prima bomba atomica, ottiene ovunque coperture dignitose. Nel luogo che ha generato il terrore atomico, l'inno alla pace ha evidentemente acquistato un valore particolare. Buona il servizio di Tg1 sul cittadino giapponese che ha dedicato un memoriale ai 10 prigionieri americani periti nella distruzione di Hiroshima, e che ha potuto finalmente stringere la mano di un presidente USA.

L’apprezzamento per il lavoro della nostra marina, “l’orgoglio di salvare vite” che abbiamo osservato ieri, riemerge anche oggi nei servizi di molte testate, con Tg5 che dedica la copertina alle molte operazioni tutt’ora in corso nel Canale di Sicilia. Lo scenario dei flussi migratori ottiene qualche battuta anche dalla politica, con Renzi che commenta positivamente gli esiti del G7 sul tema (titoli per Tg1, Tg3 e Tg la7) affermando che “non bisogna parlare d’emergenza” mentre Salvini richiede urgentemente un incontro al governo appunto per affrontarla (presente nei titoli e nei servizi). Ma se gli allarmi di nuovi arrivi (titolo per Tg5) e le operazioni in mare ottengono ovunque coperture, solo Tg4 affronta stasera le pressanti problematiche dell’accoglienza dedicando oltre metà edizione ad una dettagliata analisi delle molte situazioni d’emergenza con strutture al collasso, con collegamenti da diverse aree (Sicilia, Veneto, Sardegna, Ventimiglia). Buono l'approfondimento del Tg2 sulle grandi migrazioni italiane dopo la prima guerra mondiale.

L’attenzione resta alta sullo scontro politico tra Renzi e minoranza Pd (titoli per i Tg Rai, Tg5 e Tg La7) sul tema dell'Italicum. Sulla riforma della prescrizione, c'è baruffa tra gli alfaniani schierati contro le proposte di blocco dopo il primo grado di giudizio avanzate dal Pd Casson (nei titoli del solo Tg La7). Sempre Tg La7 introduce il conflitto Poletti-Camusso sulla questione dei voucher. Gli appelli di Berlusconi a Napoli e degli M5S a Roma figurano in diversi servizi un (titoli per Tg1, Tg5 e Tg La7), mentre il silenzio dei vertici del Movimento su Pizzarotti viene sottolineato nei servizi di Tg3, Tg1 e Tg5.

L’allarme che arriva dall’America per il super batterio escherichia coli immune agli antibiotici campeggia sui titoli di tutte le testate, benché solo alcuni servizi ci chiariscano di cosa si tratti e quali siano i rischi.

Nel solco delle epopee recenti di Totti e Ranieri, chiudiamo su un evento sportivo che ha saputo appassionare e a cui stasera anche Tg La7 da' spazio, dedicando un titolo alla “clamorosa resurrezione” di Nibali al Giro d’Italia ; un "miracolo" che ha regalato agli amanti del ciclismo ( e non solo) un'occasione per risvegliare l'assopito tifo nazionale (spazi a fine edizione per tutte le testate).

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 27 maggio 2016

Schermata 2016-05-28 alle 15.57.58

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Il voto per i “compiti a casa”

17 Maggio 2016, 18:29pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 17 maggio – Non sarà propriamente grazie ai “conti” del Paese, e forse l’atteggiamento conciliante dell’Europa ha a che fare con la complessiva crescita della credibilità dell’Italia. Sia come sia, i Tg registrano, quasi tutti in apertura, la concessione di 14 miliardi di flessibilità nel Bilancio dello Stato 2016. Doppio titolo per Tg1, mentre tutte le testate riprendono la soddisfazione “a caldo” di Renzi. Dopo tanto scetticismo, spazio a destra alle cassandre che, come riportano fin dai titoli i Tg Mediaset, paventano una vendetta europea sulla prossima legge di stabilità. I numeri della giornata si arricchiscono delle nuove proiezioni Istat su Pil e occupazione: dati non esaltanti ma, certo, di segno positivo. Tg4 parla di “splendida notizia per tutti”, mentre Tg La7 mette in evidenza le parole con cui i vertici della Commissione hanno accompagnato le anticipazioni sull’ok alla flessibilità: “Nessun paese europeo ne ha mai ricevuta tanta”.

Di tutt’altro tenore l’altra notizia che viene dall’Europa: l’accusa della Corte di Strasburgo all’Italia per non aver adeguatamente protetto la salute dei cittadini di Taranto dall’inquinamento dell’Ilva e di non garantito i diritti della difesa di Amanda Knox nella fase delle indagini preliminari. In apertura su Tg3, e nei titoli su tutti tranne Studio Aperto. Un “doppio schiaffo” secondo Tg La7, tutto ciò nel giorno in cui esordisce a Taranto il maxiprocesso contro l’Ilva che vede più di 1.200 parti civili e sul banco degli imputati un’intera classe dirigente, industriale, amministrativa e politica.

I riflessi del caso Pizzarotti risuonano nel dibattito parlamentare sulla tanto attesa regolamentazione dei partiti politici. Nei titoli per Tg5 lo scontro tra Pd ed M5S che rigetta le istanze di democrazia interna propugnate dal relatore Richetti. Servizi sulle maggiori testate.

Le dure accuse sollevate dal cardinale Bagnasco contro la legge sulle unioni civili, presenti nei titoli su tutti, danno fiato alle posizioni della destra e mettono in difficoltà soprattutto i centristi. Anche in questo caso siamo portati a citare Mentana che commenta che, così come la legge sul divorzio non ha distrutto la famiglia, altrettanto avverrà per la legge sulle unioni civili, malgrado gli anatemi della Cei.

Per gli esteri da segnalare la forte attenzione di tutte le testate (nei titoli per Tg1, Tg3 e Tg La7) sulla settimana di scioperi e contestazioni in Francia contro il progetto governativo di nuova regolamentazione del mercato del lavoro. Tg La7 è il solo a titolare sulla proposta di Al Sisi di assumere un ruolo di forte mediazione tra palestinesi ed Israele, con l’obbiettivo di una pacificazione.

Tg3 e Tg5 approfondiscono la questione dei voucher, mettendo in evidenza come al di là della finalità originaria di più corretta regolamentazione del lavoro, per molti sono divenuti una facile formula per occultare il lavoro nero.

Il destino infausto dei tantissimi profughi ricacciati ed imbottigliati in Turchia è oggetto dell’odierno approfondimento del Tg2.

Concludiamo sul tema diritti. O tempora o mores, si potrebbe dire assistendo, ad esempio, all’apertura che Studio Aperto dedica alla giornata mondiale contro l’omofobia. Titoli e servizi per tutti gli altri, che riprendono il forte intervento del Presidente Mattarella. In un Paese in cui i casi di omofobia non sono certo rari, i Tg di serata supportano il nostro amor proprio segnalando come l’omosessualità in 13 paesi sia ancora punita con la pena di morte. Tg4 dedica uno speciale da studio di circa 30 minuti affrontando gli aspetti delinquenziali e sottoculturali del fenomeno.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 18 maggio 2016

Schermata 2016-05-18 alle 12.13.47

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >>