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Albertobaldazzi

Alberto Baldazzi ospite a Tgcom24 27/12/2014 sul bilancio di un anno di comunicazione

29 Dicembre 2014, 17:13pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=tEh1ZBnmKa0&list=UUYZ4kqDiK8Z61bL2qjwx-Xg

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Alberto Baldazzi ospite a Tgcom24 - 20/12/2014 sull'addio di Napolitano

20 Dicembre 2014, 23:59pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=cKynSy0Sbng

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Il resto è mancia

19 Dicembre 2014, 23:01pm

Pubblicato da albertobaldazzi

manciaI Tg di venerdì 19 dicembre - Come nei decenni passati, quando in periodo natalizio si pensava alle mance (portinai primi beneficiari), nel 2013 al Senato le mance sarebbero state in grado di ritardare di 24 ore l’arrivo in Aula della legge di stabilità, bisognosa di una immediata approvazione tramite la fiducia. Tutti i Tg raccontano i continui rinvii a partire dalla serata di ieri nella presentazione da parte del governo del testo, debitamente “bollinato” dalla Ragioneria. Confusione, approssimazione, impreparazione tecnica, inevitabile complessità nella stesura del maxi emendamento arrivato in extremis alle 19,15, tra il nervosismo, le proteste e le contestazioni delle opposizioni e l’imbarazzo dei senatori Pd: questi gli ingredienti colti in pratica da tutti i Tg nel presentare una brutta giornata per il governo. Ma solo uno, TgLa7, fin dai titoli dà la probabile “interpretazione autentica” secondo cui Renzi e Delrio, reduci da Bruxelles, avrebbero spulciato per diverse ore e punto per punto il testo per “depurarlo” dalle forzature inserite all’ultimo per rabbonire lobbies e singoli parlamentari. Sarebbero stati una trentina i comma cassati, anche se il lavoro di ripuliturara dalle tante mance inserite a forza, non sembra completo. Nelle prossime ore sapremo se la tesi di Mentana risulterà veritiera, quanto avvilente. Il premier sarebbe stato preoccupato degli schizzi di fango sulla “sua” prima legge di stabilità che certamente sarà spulciata anche da Bruxelles.

Ancora Renzi e ancora sul tormentone del Quirinale. Sul web e sui quotidiani il toto Presidente e le dietrologie sugli schieramenti, i blocchi e i cani sciolti consumano buona parte di quell’inchiostra di cui ieri l’altro ha parlato proprio Napolitano. Renzi oggi non dice nulla di nuovo: scelta condivisa ma non si esclude la maggioranza semplice. Ugualmente, però, il suo odierno intervento è notizia alta o apertura per diversi Tg .

Passando al centro destra, attenzione per tutti alla nascita del Salvini “meridionale”, mentre l’uscita di Fitto per mettere alle corde Berlusconi ancora una volta a colpi di primarie, è un’esclusiva di TgLa7.

La discarica dei veleni di Bussi non ha responsabili: il disastro ambientale c’è la prescrizione e i tanti manager che si sono per decenni alternati alla guida della Montedison non dovranno pagare. Buono il servizio di Tg2. Alta soprattutto su Mediaset la notizia del rinvio a giudizio per le morti per amianto tra i lavoratori dell’Olivetti di Ivrea, dato che tra gli inquisiti c’è lo storico nemico De Benedetti.

Mafia Roma produce la sua pagina quotidiana con sequestri per un valore di 100 milioni all’imprenditore “collegato” a Carminati e Buzzi. Tg2 presenta un buon approfondimento sull’impatto negativo per l’intero terzo settore del comportamento, disinvolto quanto criminale, delle cooperative sociali coinvolte nell’indagine nella Capitale.

I tg Rai annunciano in pompa magna che il servizio pubblico, con “Manzi 2.0” intende contribuire al processo di alfabetizzazione digitale degli italiani, come il vecchio tubo catodico degli anni 60 fece con il Mastro Manzi in corpore vivo ed in bianco e nero: progetto interessante, forse velleitario visto che la Rai di oggi non è certo la BBC, ma neanche la vecchia Rai degli anni d’oro. Tg3 riprende accoratamente la decisione della madre di Ilaria Alpi di ritirarsi dalla battaglia per la verità sulla morte della figlia, visti i tanti muri di gomma che il Premio Ilaria Alpi non è riuscito purtroppo ad aggirare.

Su Studio Aperto scegli per l’apertura è le scosse telluriche in Toscana (presenti comunque su tutti), per poi riempire l’edizione – ma guarda un po’! – ancora una volta di cronaca criminale. L’Osservatorio Tg si prende qualche giorno di vacanza e, augurando a tutti buone feste, sarà di nuovo al lavoro dopo l’Epifania.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 18 dicembre 2014 Tg1 - ore 13:30 4.020.000, 24.30% ore 20:00 5.766.000, 23.21%. Tg2 - ore 13:00 2.821.000, 19.25% ore 20:30 2.187.000, 8.19%. Tg3 - ore 14:30 1.947.000, 12.69% ore 19:00 1.975.000, 10.16%. Tg5 - ore 13:00 2.931.000, 19.72% ore 20:00 5.515.000, 21.93%. Studio Aperto - ore 12:25 1.944.000, 16.72% ore 18:30 1.041.000, 6.71%. Tg4 - ore 11.30 496.000, 8.64% ore 18:55 747.000, 3.85%. Tg La7 - ore 13:30 571.000, 3.44% ore 20:00 1.147.000, 4.60%.

Fonte:www.tvblog.it

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La bellezza grande

19 Dicembre 2014, 02:11am

Pubblicato da albertobaldazzi

virna-lisiI Tg di giovedì 18 dicembre - Anche un addio doloroso può essere dolce, e la scomparsa di Virna Lisi risalta nei titoli e nei servizi dei Tg regalando una volta tanto alla serata dell’informazione un’aurea più spessa della scontata bidimensionalità insita nelle immagini. Immagini di una bellezza grande perché sostenuta e interpretata da una bella persona. Mentana appare commosso quando ricorda autobiograficamente, “alla soglia dei sessant’anni”, quel volto e quel sorriso che da Carosello irrompevano nelle case degli italiani assecondando le stagioni delle speranze e del boom. Il rifiuto della “bionda svampita”, l’abbandono di Hollywood, i no ai servizi nudi di Playboy, le rughe accolte senza isterismi e patetici rifiuti: il volto di un’Italia impossibile da riconoscere se si guarda all’oggi.

All’oggi e al futuro immediato guarda Napolitano nell’odierno ulteriore intervento che rivendica in forma diretta e piana il senso dei suoi 9 anni al Quirinale. In apertura su diverse testate, il testamento del Presidente può incontrare critiche o apprezzamenti, ma certo non pecca di incoerenza. Anche Grillo ripropone se stesso, invitando Napolitano a “costituirsi” piuttosto che dimettersi: esemplare esempio della decadenza da teatrante a guitto. In barba al must della rottamazione, la sponda tra il novantenne e il quarantenne si appalesa nei commenti di Renzi che elogiano Napolitano anche da Bruxelles, dove “va in onda” l’ultimo appuntamento del semestre europeo a guida italiana. Intanto le tempeste annunciate dai più disparati servizi meteorologico-politici nelle ultime settimane perdono di intensità nei servizi dei Tg serali, tutti concordi nel registrare che la riforma del Senato e l’Italicum procederanno (quasi) tranquilli e precederanno le dimissioni dell’inquilino del Colle: nessuna differenza sostanziale tra Rai, Mediaset e La7. A proposito di Mentana, con la consueta lucidità, coniugata al “vizio assurdo” di voler spiegare le cose proprio della categoria quasi estinta dei giornalisti televisivi, TgLa7 fa i conti in tasca al Paese in relazione all’abbattimento della bolletta energetica legato alle quotazioni in picchiata del petrolio e al record nella discesa dello spread e degli interessi sul debito: stesse valutazioni contenute in un recente editoriale di Belpietro su Libero. Un bel tesoretto da utilizzare auspicabilmente per innestare sviluppo.

Per la cronaca sembra quasi che l’eredità del neo fascismo romano voglia occupare l’intero proscenio su cui operano gli inquirenti. Gli odierni arresti dei camerati i presunti mandanti dell’omicidio Fanella, uomo di Mokbel, mantengono in prima pagina il malaffare della Capitale incistato con i nostalgici del Duce e con gli ex nemici, i “compagni che sbagliano”. Tg2 “scova” tra i riflessi delle indagini su Roma Mafia la sospensione del “piano gelo” del Comune in quanto gestito dalle cooperative di Buzzi. Risultato: 2 homeless morti di freddo nelle strade della Capitale.

Coerenza è, a suo modo, anche quella di Studio Aperto che apre con 7 minuti sui funerali del piccolo Loris, seguito a ruota da Tg4; va comunque segnalato che il titolo presente su tutti, compresa La7. Chiudiamo con un buon servizio di Tg5 su l’Italia digitale, che tutta digitale non è, visto che 22 milioni di italiani non hanno alcun rapporto con internet. I dati Eurostat ci collocano al quartultimo posto in Europa.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 17 dicembre 2014 Tg1 - ore 13:30 3.909.000, 23,47% ore 20:00 6.528.000, 26,33%. Tg2 - ore 13:00 2.481.000, 16,27% ore 20:30 2.483.000, 9,36%. Tg3 - ore 14:30 1.966.000, 12,57% ore 19:00 2.256.000, 11,85%. Tg5 - ore 13:00 3.126.000, 20,28% ore 20:00 5.596.000, 22,31%. Studio Aperto - ore 12:25 1.932.000, 15,96% ore 18:30 1.183.000, 7,56%. Tg4 - ore 11:30 543.000, 9,08% ore 18:55 1.024.000, 5,00%. Tg La7 - ore 13:30 619.000, 3,70% ore 20:00 1.270.000, 5,09%.

Fonte:www.tvblog.it

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Todos somos americanos!

17 Dicembre 2014, 23:01pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2014-12-17-alle-20-59-47I Tg di mercoledì 17 dicembre 2014 - La notizia è di quelle che, si spera, riempirà più di un paragrafo dei manuali di storia: l’annuncio contemporaneo di Obama e Raul Castro sulla fine dell’embargo e la ripresa dei rapporti amichevoli tra Stati Uniti e Cuba. L’impatto nelle redazioni giornalistiche è forte, e i Tg di prime time ne colgono correttamente il valore: apertura per i Tg Rai e La7, titolo per quelli Mediaset. E’ proprio lo slogan gridato dal Presidente Obama durante la conferenza stampa – Todos somos americanos! – a dare l’idea di quale sia l’entità epocale di questo accordo che cambierà definitivamente la scacchiera politica americana.Tutti raccontano diligentemente e con buoni servizi la vicenda: dalla Rivoluzione del 1959, che vide la destituzione del dittatore Batista ed il trionfo dei Barbudos di Fidel Castro e Che Guevara, alla crisi dei missili di Cuba del 1962, fino alla visita di Papa Giovanni Paolo II° all’Havana. Tg3 e TgLa7 c’informano anche sui principali ostacoli che Obama dovrà nel prossimo futuro affrontare. Giovanna Botteri, in collegamento al Tg3, non nasconde la grande preoccupazione del Presidente nel far passare l’accordo alle camere ora controllate dai Repubblicani, fortemente contrari ad ogni apertura nei confronti di Cuba.

Dalla possibile avvio di soluzione di una crisi internazionale pluridecennale al quasi certo avvitamento di un’altra: è il caso dei due Marò, che potrebbe seriamente incrinare i rapporti sia politici che commerciali tra Unione Europea e India. Il durissimo intervento odierno dell’Alto Commissario Europeo per la Difesa Mogherini ed il ritiro da New Delhi dell’ambasciatore italiano seguono l’altrettanto dura reazione di Napolitano di ieri alla decisione della Corte Suprema indiana. Titoli per tutte le testate, apertura per Tg5 e Tg4, che si confermano le emittenti più avvelenate.

Rimanendo agli esteri, da segnalare un buon approfondimento del Tg2 sull’accanimento del terrorismo islamico contro i luoghi di cultura e educazione. Non solo il caso del Pakistan, con i 129 bambini trucidati ieri dai Talebani, ma anche in Siria e Iraq, dove lo studio e la cultura vengono considerati i primi nemici da annientare dagli integralisti religiosi.

In una serata dove la politica non riesce a essere protagonista perché stretta dalle vicende internazionali, è la cronaca criminale a salire nelle scalette dei Tg, specialmente in quelli Mediaset. Ci riferiamo non tanto alla notizia della sentenza d’Appello bis per l’omicidio Stasi – correttamente riportata da tutti -, quanto piuttosto ai 5 – inutili – servizi di Studio Aperto e Tg4 sulla ricostruzione dei fatti e delle opinioni degli abitanti di Garlasco, oppure ai 4 successivi servizi sul caso dell’omicidio del piccolo Loris, con interviste “fondamentali” a vicini di casa e amiche della madre arrestata. Non potevamo proprio farne a meno…

Lorenzo Coletta Dati Auditel dei Tg di martedì 16 dicembre 2014

Tg1 - ore 13:30 3.863.000, 22.89% ore 20:00 6.325.000, 25.60%. Tg2 - ore 13:00 2.782.000, 17.83% ore 20:30 2.631.000, 9.86%. Tg3 - ore 14:30 2.095.000, 13.28% ore 19:00 2.065.000, 10.97%. Tg5 - ore 13:00 3.301.000, 20.94% ore 20:00 5.212.000, 20.77%. Studio Aperto - ore 12:25 2.207.000, 17.34% ore 18:30 1.092.000, 6.92%. Tg4 - ore 11.30 607.000, 9.03% ore 18:55 789.000, 4.22%. Tg La7 - ore 13:30 648.000, 3.83% ore 20:00 1.353.000, 5.43%.

Fonte:www.tvblog.it

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La strage degli innocenti

16 Dicembre 2014, 22:20pm

Pubblicato da albertobaldazzi

strageI Tg di martedì 16 dicembre - Il titolo è del Tg1 e qualifica apoditticamente il dramma dei 132 bambini e ragazzi trucidati dai terroristi talebani in una scuola di Peshawar insieme a una decina di adulti. In apertura su tutti i Tg, la strage in Pakistan produce immancabilmente servizi su servizi in cui predominano le immagini di disperazione e scarseggiano gli elementi di analisi, vista la difficoltà di districarsi tra le logiche tribali che la fanno da padrone al confine con l’Afghanistan. Meritoriamente ci prova (e ci riesce) il Tg3, in grado quantomeno di riannodare la logica delle tensioni dell’ultimo anno tra governo pakistano e capi tribali talebani. Un riflesso indiretto della vicenda si è avuto al Senato, nello scontro tra Renzi e i Cinque Stelle. Tutti i Tg ripropongono la risposta gridata del premier quando dai banchi del Movimento è stato invitato a occuparsi non dei bambini pakistani, ma di quelli italiani. Con gli occhi fuori dalle orbite Renzi ha tuonato contro chi coglie ogni occasione per buttarla in polemica. L’attenzione dell’informazione a questo scambio e all’ulteriore defezione di un deputato grillino (Currò) ha in buona parte impedito di cogliere i toni duri usati dal premier contro le ritrosie della Ue, alla vigilia dell’ultimo vertice del semestre italiano: “L’Europa cambi passo o è perduta”. Critiche dirette ed esplicite che il dopodomani dovrebbero essere ribadite nell’incontro a 28.

La riunione rituale per gli auguri del Quirinale è utilizzata da Napolitano per un discorso organico e assolutamente esplicito negli obbiettivi: non interrompere la strada delle riforme e la continuità della legislatura. Attenzione per tutti, ma solo Mentana fin dai titoli trova la sintesi giornalistica efficace: forte supporto del Quirinale all’azione del governo. I riferimenti all’ “inchiostro sprecato” da chi ipotizza ad ogni pie’ sospinto elezioni anticipate, scissioni (esplicitamente anche nel Pd), marce indietro sulle riforme.

L’ulteriore amara puntata nella vicenda dei marò con il diniego della Corte suprema indiana alla richiesta dei due militari di una “licenza” in Italia, è affrontata da tutti, con Mediaset che dà risalto fin dai titoli riannodando il filo delle non sottili polemiche esplose già ai tempi del governo Monti.

TgLa7 ci fa capire qualcosa di più della crisi del rublo causata dal prezzo stracciato del petrolio, in un raro servizio che ci trasporta oltre i confini del tradizionale provincialismo dell’informazione italiana.

Tg2 propone due interessanti servizi sulla provincia più povera d’Italia, intervistando gli operai dell’Alcoa che si oppongono alla oramai quasi ineluttabile chiusura degli impianti del Sulcis, e i ragazzi costretti ad emigrare perché un lavoro da difendere non ce l’anno mai avuto. Consoliamoci con i dati Bankitalia, ampiamente presenti soprattutto in Rai, che se da una parte confermano l’impoverimento delle famiglie, dall’altra ci ricordano che gli italiani sono ancora patrimonialmente tra i più “ricchi” del mondo.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 15 dicembre 2014
 Tg1 - ore 13:30 3.971.000, 23,32% ore 20:00 6.105.000, 24,07%. Tg2 - ore 13:00 2.438.000, 15,89% ore 20:30 2.184.000, 7,97%. Tg3 - ore 14:30 2.095.000, 12,92% ore 19:00 2.123.000, 10,87%. Tg5 - ore 13:00 3.401.000, 21,92% ore 20:00 5.744.000, 22,34%. Studio Aperto - ore 12:25 1.995.000, 16,19% ore 18:30 1.159.000, 7,09%. Tg4 - ore 11.30 433.000, 6,58% ore 18:55 826.000, 4,25%. Tg La7 - ore 13:30 673.000, 3,93% ore 20:00 1.398.000, 5,48%.

Fonte:www.tvblog.it

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Importante vincere, non partecipare

15 Dicembre 2014, 22:47pm

Pubblicato da albertobaldazzi

olimpiadiI Tg di lunedì 15 dicembre - Apertura per tutti, con l’eccezione di Tg5, sulle ore di terrore e sulle vittime dell’estremista islamico a Sidney, che Tg3 mette in relazione con l’intervento mal riuscito delle teste di cuoio dopo 16 ore di tensione spasmodica. Da Tg2 una notizia che riempie di speranze: la decisione di singoli cittadini e di associazioni australiane che manifestano solidarietà alle comunità immigrate, paventando una reazione isterica contro i pacifici mussulmani che vivono in Australia. Dicevamo di Tg5 che sceglie per l’apertura l’altra notizia del giorno: l’annuncio ufficiale di Renzi e del Coni dell’avvio della gara per aggiudicare a Roma (e non solo) le olimpiadi del 2024. Notizia centrale anche per altre testate, nelle quali prevalgono le perplessità legate al momento che sta vivendo la Capitale per l’inchiesta sulla mafia autoctona. Il Tg diretto da Clemente Mimun getta, invece, il cuore oltre l’ostacolo, apprezzando la scommessa del 2024 lanciata da Renzi in spirito tutt’altro che decubertiano: “ Vogliamo vincere, non partecipare”. Il premier è stato impegnato (e ampiamente ripreso) non solo a mostrare i muscoli (come fa troppo spesso) nel riscaldamento pre-olimpico, ma anche nel pre-partita per il nuovo inquilino del Quirinale. L’incontro di due ore con Prodi movimenta il quadro, anche se i protagonisti parlano di uno scambio sulle maggiori questioni internazionali (Libia, Ucraina, Siria). La sollevazione di Forza Italia contro l’ipotesi dello “storico nemico” al Quirinale, fa il paio con gli apprezzamenti espliciti o impliciti della sinistra Pd (Fassina e Bersani), ma paradossalmente le proteste del centro destra appaiono in tono minore proprio su Mediaset, a testimoniare che Berlusconi dopo le dichiarazioni di ieri (scelta condivisa nella logica del patto del Nazareno) non sembra intenzionato a farne un caso. Sulle altre testate in evidenza, invece, le posizioni di Fitto, sempre alla ricerca del redde rationem e della rottura con Renzi.

Mafia-Roma, con i sui tentacolari collegamenti con altre aree di malaffare e corruzione, produce in giornata l’esilarante vicenda della truffa per la fornitura di carburanti alla Marina Militare, fittiziamente realizzata con una nave in realtà affondata lo scorso anno. Servizi per tutti da cui emerge il coinvolgimento di 3 ufficiali tra i 6 arrestati. Sempre a proposito di criminalità organizzata, Messina Denaro non si trova ma il suo olio di qualità a denominazione d’origine mafiosa prodotto nel trapanese troneggia negli scaffali di grande e piccola distribuzione. Servizi per tutti sui sequestri delle aziende agricole gestite per suo conto dai consueti prestanome.

TgLa7 e Tg4 dedicano spazio alle polemiche sulla mancata concessione al detenuto Cuffaro del permesso per visitare l’anziana madre malata. Sallusti, intervenendo nel Tg di Rete 4, si augura che la decisione dei magistrati di negarlo, motivata dal fatto che l’anziana non sarebbe in grado di riconoscere il figlio, venga ribaltata per spirito di umanità. Mentana fa in tempo a dire che il Ministro della Giustizia Orlando si è mosso, chiedendo spiegazioni per un diniego che è stato stigmatizzato trasversalmente.

Sempre su TgLa7 fin dai titoli viene ripresa la dichiarazione “anti-Marchionne” di Rossella Orlandi, Direttrice dell’Agenzia elle entrate: “In Germania le aliquote fiscali per aziende sono simili a quelle italiane, ma non per questo la Mercedes abbandona il paese d’origine”.

Su Tg3 forte attenzione alla stretta liberticida di Erdogan, che ha fatto arrestare decine di giornalisti perché supporter del suo oppositore, per altro rifugiato all’estero. Su Tg2 buono l’approfondimento sulle croci e delizie di chi in Italia possiede una casa, bene recentemente più che tassato.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di domenica 14 dicembre 2014 Tg1 - ore 13:30 5.514.000, 27,67% ore 20:00 5.916.000, 24,58%. Tg2 - ore 13:00 2.766.000, 14,92% ore 20:30 1.851.000, 7,03%. Tg3 - ore 14:30 1.851.000, 7,84% ore 19:00 1.856.000, 9,24%. Tg5 - ore 13:00 2.916.000, 15,55% ore 20:00 5.220.000, 21,38%. Studio Aperto - ore 12:25 1.683.000, 10,65% ore 18:30 1.329.000, 7,35%. Tg4 - ore 11:30 576.000, 5,38% ore 18:55 832.000, 4,16%. Tg La7 - ore 13:30 535.000, 2,69% ore 20:00 993.000, 4,11%.

Fonte:www.tvblog.it

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