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Albertobaldazzi

Cambio di clima?

30 Novembre 2015, 23:36pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 30 novembre – “Una giornata di alta diplomazia, nel bene e nel male”: così Mentana presenta l’inizio del vertice dei 150 paesi a Parigi sul clima; l’incontro è inevitabilmente in apertura per sei dei sette Tg, e sempre secondo il direttore di Tg La7 è servito da cornice – almeno oggi – per parlare, paradossalmente, di tutto fuorché del clima. Per i Tg non è andata così, perché agli interventi degli “inquinatori pentiti” (così Obama ha definito alcuni rappresentanti dei paesi partecipanti) hanno affiancato numerose coperture ed approfondimenti. Molte le schede riguardanti la situazione italiana, con i dati allarmanti che vedono la Pianura Padana la regione più inquinata d’Europa. Segnaliamo come il Tg5, oltre a definire il summit “ultima chiamata per salvare il Pianeta”, dedichi anche un titolo sulla catastrofe ambientale tutt’ora in corso in Brasile (lo sversamento di milioni di litri di fango tossico nell’Atlantico), della quale il resto dell’informazione televisiva non fa menzione alcuna.

Come accennavamo, a rubare la scena alle tematiche ambientali stasera è il vis a vis, stavolta a porte chiuse, tra Putin ed Obama sul destino della Siria (secondo e terzo titolo per tutte le edizioni). Per Obama Assad deve lasciare. TgLa7 indica nell’abbandono del leader siriano la condizione indispensabile per la formazione di una vera coalizione insieme alla Russia contro l’Isis. Il mancato incontro tra Erdogan e Putin, e le accuse del presidente Russo alla Turchia di aver abbattuto il jet per coprire i propri traffici di petrolio con il Daesh, sono secondo il Tg3 un duro colpo alla credibilità internazionale appena riguadagnata da Ankara dopo l’incontro di domenica sui profughi. Segnaliamo un buon servizio del Tg4 che, senza troppo allarmismo, evidenzia fin dai titoli che i centri di comando dell’Isis stiano abbandonando le zone siriane bombardate per convergere sulle coste libiche nei pressi di Sirte, a soli 300 km da Lampedusa (notizia ripresa anche dal Tg3).

La chiusura dello storico viaggio di Papa Francesco che ha ufficialmente dato inizio al Giubileo presso la basilica di Bangui in Centrafrica, è titolo per tutte le testate. I Tg Rai dedicano ampio spazio agli incontri del Pontefice e alle sue preghiere comuni con l’imam di Bangui all’interno di una moschea, mentre su Mediaset prevalgono le coperture da studio.

Molta l’attenzione anche per la seconda udienza del nuovo caso Vatileaks: servizi discreti per tutte le testate, con il solo Tg4 che si perde nei risvolti pruriginosi di una vicenda dal carattere assai diverso.

I dati Istat sulla deflazione compaiono solo su Tg La7 (titolo) accompagnati dalle preoccupazioni di Mentana, che li presenta come il fallimento delle politiche monetarie di Draghi. Su Tg1, invece, il ministro Padoan conferma che la crescita dello 0,9% sarà mantenuta a fine anno, nonostante il clima di paura dovuto agli attentati. Tg4 titola di un dicembre “delle tasse”, parlando di una “stangata da 12 miliardi” e presentando un servizio sul paventato “bollo di circolazione per le biciclette” (ovviamente voluto dal Pd).

Lo “scandalo” dell’istituto comprensivo di Rozzano (Ml), esploso lo scorso venerdì, continua anche stasera a raccogliere titoli (Tg1 e Tg La7) e servizi su tutte le testate, sostanzialmente concordi nel definire l’evento (Tg4) una “ressa di telecamere e passerelle di politici” (leggi Salvini, Gelmini e La Russa). I Tg Rai e La7 presentano anche la lettera del dirigente scolastico dimissionario che parla di “polemiche ingigantite dalla stampa”. L’emergenza rifiuti a Livorno, con la giunta M5S sotto attacco da esponenti Pd, è invece titolo per Tg1, Tg5, Tg6 e Tg La7.

I dati allarmati delle morti sul lavoro, cresciute di oltre 100 unità dal 2014 al 2015 (729 sino ad ottobre) a dispetto di un minor numero di incidenti, sono trattati solo dal Tg2. Sempre il Tg2 affronta con Tg5, che vi dedica la sua copertina, l’annuncio del Giappone di voler riprendere la caccia alle balene in Antartide.

Lorenzo Coletta

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I flussi migratori in secondo piano, mentre l’attenzione continua a essere focalizzata sulle comunità islamica

29 Novembre 2015, 12:14pm

Pubblicato da albertobaldazzi

Originariamente postato su cartadiroma.org

Sui temi dei profughi, dell’accoglienza e dell’integrazione, nella settimana appena conclusa l’informazione mainstream è stata attraversata da alcune  evidenti contraddizioni che solo in parte sono riferibili ai dati e alle situazioni reali. La questione  sicurezza, drammaticamente riemersa con gli eccidi parigini, su alcuni organi di stampa ha infatti riportato a galla l’equazione islam-terrorismo e ridato fiato al così detto “scontro di civiltà”.  Il “profugo” o la rotta balcanica, in precedenza agitati come potenziali rischi per la nostra convivenza civile, hanno così lasciato il passo alle comunità islamiche che vivono in Europa e in Italia cui si richiede, spesso solo provocatoriamente, di dissociarsi da chi commette eccidi indicibili, con l’obbiettivo non dichiarato di trovarle in fallo e di evidenziarne le ambiguità. Poco importa che le dissociazioni ci siano state, con le manifestazioni della scorsa settimana in diverse città italiane. Si ha l’impressione che alcune linee editoriali siano, per così dire, “preconfezionate”, producendo servizi e presunti approfondimenti che più che indagare la realtà dell’integrazione o della mancata integrazione, tendono a ribadire e ad  amplificare le distanze culturali, per dare corpo ad uno “scontro” che dovrebbe vedere gli italiani armati di scudi e di elmetti.

Campione di questa linea è stato Tg4 che, all’unisono con la rete di appartenenza, non ha lasciato occasione per segnalare e rimarcare distanze e reali o presunte contraddizioni, mostrando per converso scarsa sensibilità nell’indagare l’assai variegato mondo delle comunità mussulmane presenti sul nostro territorio.

Più equilibrate le impostazioni delle altre testate che hanno colto il tentativo della maggior parte dei leader europei di tenere ben separati “islam” e “terrorismo”, segnalando la matrice endogena delle deviazioni che hanno portato tanti figli della mancata integrazione a deviazioni criminali e stragiste.

Tornando ai flussi dei profughi, come segnalato giovedì scorso da Tg3, questi non si interrompono, anche se l’informazione se ne occupa meno, amplificando il bilancio di vittime che, come avvenuto venerdì, ha  visto altri 6 bambini affogare nelle acque tra Turchia e Grecia. In generale le testate del Servizio Pubblico hanno mostrato un’attenzione adeguata. TgLa7 venerdì sera ha segnalato correttamente le ambiguità delle posizioni dell’Europa che si appresta nelle prossime ore a “chiedere” alla Turchia, in cambio di una dotazione finanziaria di 3 miliardi di euro, di mantenere entro i propri confini  i 2 milioni di disperati che popolano i campi provvisori  allestiti per raccogliere chi fugge dalla Siria e dalle guerre del Medio Oriente.

Alberto Baldazzi

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Strategia comune cercasi …

27 Novembre 2015, 23:25pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 27 novembre – La tensione crescente tra Russia e Turchia, con le scuse richieste da Putin e negate da Erdogan, che ribatte invitando il Cremlino a “non giocare con il fuoco”, e' l’apertura per Tg2, Tg3, Tg5 e Tg La7. Se i movimenti sullo scacchiere internazionale restano ancora poco decifrabili, un discorso diverso vale per le posizioni italiane, riassunte nei servizi che riprendono le parole del presidente del consiglio Renzi: “Non si parte a bombardare se non si sa cosa si farà dopo” e “non ripeteremo l’esperienza dei dissennati bombardamenti in Libia”. Posizione supportata dagli interventi del ministro Pinotti e della Presidente Boldrini (lanciati alti dai Tg Rai), e che attira al governo l’accusa dal centrodestra di “eccessiva timidezza” e di "vigliaccheria" (da Salvini). Ancora una volta e' il solo Tg La7 ad accompagnare la cronaca di giornata con alcune interpretazioni dell'“l’attendismo” di Renzi che sarebbe da ricondurre proprio alla incerta situazione della Turchia, passata in pochi giorni da “parte delle soluzioni” per il conflitto in Siria e per la gestione dei profughi (oltre 2 milioni), a soggetto che crea problemi. Interessante il riferimento all'imbarazzo con cui la Ue nella riunione di domenica sul tema immigrazione affronterà l'interlocutore turco, "armata" solo dei 3 miliardi promessi a Erdogan perché li trattenga sul suo territorio. La commozione di Parigi nel ricordo delle 130 vittime della strage del 13 novembre è in apertura per TG1 e le minori di Mediaset. I Tg Rai offrono le migliori coperture, con Tg2 che si sofferma sul forte clima di unità nazionale in una manifestazione in cui maggioranza ed opposizione, Marie Le Pen compresa, hanno cantato assieme la Marsigliese; le testate Mediaset (Tg4 e Tg5) privilegiano le critiche dei parigini ad un discorso giudicato fiacco e poco deciso, anche se non manca lo spazio per la chiara risposta di Hollande ai terroristi dell’Isis, che “uccidono nel nome di un dio tradito”: “nessuna pietà”. 

I dati record sulla fiducia dei consumatori nel mese di novembre, i più alti degli ultimi 20 anni, godono di copertura sui Tg Rai e di un lungo servizio su Tg La7, mentre le testate Mediaset non ve fanno menzione. I naufragi nelle ultime ore sulle coste turche in cui sono affogati 6 bambini hanno ridestato in diverse redazioni (servizio per Tg3, Tg5 e Studio Aperto) l’attenzione ad un dramma che continua, se ne parli o meno. Una carenza d’attenzione denunciata dallo stesso Tg3 nei giorni scorsi ed in un odierno servizio che, riprendendo dati dall’Osservatorio Europeo sul giornalismo, evidenzia come la disattenzione dei telegiornali di queste settimane ai temi dell’immigrazione si ritrovi anche sulla carta stampata, e come le scosse alle coscienze prodotte da immagini drammatiche – come quelle a settembre del cadavere del bambino sulla spiaggia turca – abbiano originato quello che viene definito uno “sdegno passeggero”, durato sulla carta stampata appena 10 giorni, e anche meno - questo siamo noi a dirlo – sui teleschermi. Il secondo giorno del Pontefice in Africa in visita a paesi ricchi di risorse ma resi poveri soprattutto dalla corruzione, è nei titoli solo per i Tg Rai. Sempre i Tg Rai riferiscono dell’inchiesta sorta attorno al forzato rimpatrio, per cui si indaga per sequestro di persona, di Alma Shamalayeva, la cui testimonianza viene raccolta da Tg1 e Tg2. Tg La7 e Tg2 sono gli unici a fare menzione dell’importantissima conferenza sul clima che si terrà questa domenica a Parigi, ed a cui il Tg2 dedica nel suo approfondimento tre lunghi e dettagliati servizi. Chiudiamo con Tg4 e i conti presentati provocatoriamente alle comunità islamiche italiane dopo la diffusione dei “numeri dell’insicurezza” (1.000 musulmani tenuti sotto controllo, 61 sospetti espulsi). La notizia che però tiene banco stasera sul Tg di Rete 4 è quella della scuola elementare di Rozzano nel milanese, il cui preside ha deciso, per ragioni di “laicità”, di annullare la “Festa musicale del Natale”, scatenando una polemica politica che ha coinvolto esponenti PD, M5S e lo stesso Salvini (servizi anche su Tg 1 e Tg5). Una scelta che il conduttore definisce una “boiata pazzesca” in una sorta di editoriale a difesa dei valori della civiltà cristiani incarnati nel presepio, nei canti e nel crocefisso. Non concordiamo, pur condividendo che la "laicità assoluta" non sempre e' la risposta migliore alle questioni dell'integrazione. Luca Baldazzi


Dati auditel dei Tg di venerdì 27 novembre 2015

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Fonte:www.tvblog.it

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Tutti insieme, cautamente

26 Novembre 2015, 23:12pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 26 novembre – L’allargarsi della coalizione anti-Isis che oggi registra l’adesione della Germania, dopo quella del Regno Unito (data in diretta dal Tg La7) occupa le aperture di quasi tutte le testate. L’appoggio del Bundenstag che s’impegna ad offrire “supporto logistico” alle operazioni franco-russe rafforza l’idea di un fronte anti-terrorismo che non si esprime esclusivamente nell'intervento militare. Le parole del presidente del Consiglio Renzi, pronunciate nell’incontro con Hollande a Parigi, ribadiscono questa linea “cauta” e sono meglio approfondite dai Tg Rai, che inoltre ricordano come il naturale fronte italiano della guerra all’Isis sarebbe la Libia. Le nuove misure sulla sicurezza annunciate dal Ministro Orlando trovano maggior spazio sulle testate del servizio pubblico. Ma a pesare maggiormente su quella che Mentana ha chiamato “una difficile giornata di diplomazia internazionale” resta la tensione tra Russia e Turchia, con le “aperture” velate di Erdogan che vengono nettamente rifiutate dal silenzio del Cremlino.

Le azioni antiterrorismo condotte in mezza Europa (gli arresti in Germania, l’allarme antrace in una moschea di Bruxelles) restano molto alte su tutte testate. Non mancano, stasera, anche alcune riflessioni sugli effetti prodotti da questo prolungato clima d’apprensione: Tg2, Tg3 e Tg5 (che vi dedica la copertina) si soffermano sulle piazze svuotate e sulla generale inquietudine dei cittadini metropolitani nel trascorrere le proprie giornate in luoghi pubblici; sempre Tg5 riporta le segnalazioni del Presidente degli Industriali Squinzi che denuncia gli effetti negativi già percepibili sulla ripresa economica in conseguenza delle tensioni Internazionali.

Prosegue indefessa la campagna con cui Tg4 "illumina" le comunità islamiche italiane, i cui esponenti vengono presentati come “estremisti” anche quando appaiono palesemente moderati. Quasi assente dall’informazione serale un altro tipo di estremismo: le minacce xenofobe e gli attacchi vandalici condotti da alcuni gruppi skinheads veneti contro le sedi della Caritas e del PD “ree”di aver favorito “un’invasione pianificata di orde di immigrati extracomunitari” (servizio solo per il Tg1). Tg La7, invece, è l’unico a titolare sulla notizia di una legge comunale in via di approvazione a Varese che, vieta alle donne musulmane di portare il velo integrale in luoghi pubblici. A commento del servizio Mentana parla di “islamofobia” e “scontro di civiltà contro molte ruggini”, ricordando però anche come un divieto simile sia, a tutti gli effetti, in vigore in Italia dal 1975.

Le coperture del viaggio di Papa Francesco in Kenya sono titolo per i Tg Rai e per Tg5. Gli appelli del Pontefice finiscono, tuttavia, con l’essere messi in secondo piano dalle intercettazioni “piccanti” nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo Vatileaks (Tg4 e Studio Aperto) e, paradossalmente, dalla pubblicità al film sulla vita di Papa Bergoglio (Mediaset e Tg1).

La notizia delle indagini per “sequestro di persona” che coinvolgono 7 ufficiali nell’ambito dell’inchiesta sull’espulsione nel 2013 di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, compare solo sul Tg1 come breve da studio.

Il “lifting della Capitale” - così Mentana si riferisce all’ordinanza del Commissario Tronca che ha vietato la presenza di centurioni ed ambulanti davanti al Colosseo - riporta in auge tra i Tg l’attenzione per la Capitale a dieci giorni dal Giubileo. Per Tg3 e Tg5 si tratta di un intervento apprezzabile, anche se rappresenta comunque una goccia nel mare. Più dissacrante Tg4, che la butta “in caciara”, parlando di provvedimenti ridicoli, che non serviranno, certo, a fermare i terroristi dell’Isis.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 26 novembre

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Fonte:www.tvblog.it

 

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Mal d’Africa

25 Novembre 2015, 21:28pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 25 novembre – La tensione crescente tra Mosca ed Ankara a seguito dell’abbattimento del jet russo continua come ieri ad occupare l’apertura di quasi tutte le testate. Scelta diversa è quella di Tg1 e Tg4 che dedicando il primo titolo al viaggio di Papa Francesco in Africa. L’arrivo del Pontefice a Nairobi viene seguito da tutte le testate, che sottolineano in primo luogo la battuta secondo cui Francesco sarebbe “più preoccupato delle zanzare che non dell’Isis”: il tutto a detrimento di una più approfondita attenzione alle sue riflessioni sulla povertà come concausa del terrorismo, presente nei servizi di Tg3 e Tg1. Tg2 parla del viaggio più “spericolato” del Papa. Il nome di Francesco risuona su Tg La7 più per l’esordio del viaggio in Africa per la responsabilità diretta del Papa nella decisione degli arresti e nel recente avvio del processo Vatileaks 2.

Sul fronte Russia-Turchia buone, nel complesso, le coperture sulla difficile e, in qualche misura, imprevedibile crisi nella diplomazia internazionale. Tg5 chiama a commentare il Generale Leonardo Tricarico che parla di una Nato “succube degli eventi e dell’influenza degli USA”. Tra i molti servizi spicca quello del Tg3 che ci ricorda gli opposti interessi turchi e russi sul territorio siriano. In evidenza l’interruzione della fornitura di gas all’Ucraina, con il rischio – secondo il nostro governo lontano – di una chiusura dei rubinetti anche per l’Europa.

La ricerca di terroristi e spalleggiatori degli attentati francesi rimane alta su tutte le testate. Molti i collegamenti da una Bruxelles che cerca, faticosamente, di ritornare alla normalità. Il discorso del Presidente Mattarella nella sua prima visita al Parlamento Europeo di Strasburgo è per le testate Rai e nei servizi di Tg5 e Tg La7.

La politica stasera “latita” – e non ne dogliamo -, se si esclude l’attenzione (titoli per Tg3 3 Tg La7) alla 27esima “fumata nera” per l’elezione dei tre membri di nomina parlamentare della Consulta.

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne l’ennesimo caso di femminicidio a Perugia produce titoli su tutte le testate. I Tg Rai riprendono l’appello della Presidente Boldrini che segnala come, oltre alle violenze fisiche, ancora oggi in Italia la compressione del ruolo della donna risulti evidente non solo nella famiglia ma anche nell’ambito del lavoro. In un servizio Tg4 mostra come la violenza sulle donne sia un fenomeno “senza età”, presentando la storia di una settantenne liberata dalle botte e dalle vessazioni infertele per 50 anni dal marito solo “grazie” all’aiuto dei centri antiviolenza.

Segnaliamo l’approfondimento del Tg2 sulla lotta alla corruzione in Italia che ci ricorda come il fenomeno sia all’ordine del giorno almeno da mezzo secolo, con risultati purtroppo evidenti agli occhi di tutti. Per Mentana si tratta di un’ulteriore “vergogna” in un Parlamento che si dimostra inadeguato e inadempiente anche rispetto a compiti istituzionali di primaria rilevanza.

Tg3, Tg1, Tg5 e TgLa7 “salutano” Ezio Mauro, in procinto di lasciare dopo 20 anni (14 gennaio) la direzione de La Repubblica a 40 anni dalla sua fondazione.

Dopo l’epopea dello “sparatore” di Brescia che qualche settimana fa da Mediaset è stato elevato al ruolo di “eroe”, l’odierno caso di un cittadino milanese che reagisce alle percosse ed alle intimidazione di banditi uccidendole uno e facendo fuggire gli altri, ottiene copertura da tutti i tg (6 titoli) e, visto l’inequivocabile svolgimento dei fatti, solidarietà e comprensione dallo stesso Enrico Mentana.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 25 novembre 2015

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Fonte:www.tvblog.it

 

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Sicurezza e Cultura

25 Novembre 2015, 01:24am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 24 novembre – Titolazioni e aperture praticamente bloccate per tutti: abbattimento del jet russo e conseguente ira di Putin, incontro Obama-Hollande e invito alle parti (Turchia e Russia) ad abbandonare i bollenti spiriti e cooperare contro l'Isis, sviluppi delle indagini in Francia e in Belgio, ulteriore attentato a Tunisi, posizione italiana di nuovo espressa da Renzi, funerali civili a Venezia per Valeria Solesin, udienza del processo Vatileaks. Tg, dunque, tutti allineati, con molto spazio dato alla surreale condizione delle vie di Bruxelles, con le vite "sospese" di tanti cittadini, come poeticamente le definisce Mentana.

L'importante intervento di Renzi, con l'abbinata "un euro per la sicurezza e un euro per la cultura" e l'attenzione all'integrazione e alle periferie metropolitane, compare necessariamente nella seconda parte delle edizioni, malgrado l'apertura sul tema dei valori meriti una certa attenzione. Tutti i Tg riprendono correttamente le critiche delle varie opposizioni, non convinte (pienamente) di ciò che il governo afferma sui temi della guerra e della sicurezza. L'avvicinamento (relativo) tra Cinque Stelle e Palazzo Chigi non è adeguatamente segnalato, è lo stesso vale per il Pd, stranamente unito sulla politica estera.

Fuor di retorica l'intervento del padre di Valeria ai funerali in piazza San Marco della ragazza italiana uccisa dai terroristi a Parigi, ha rappresentato una vetta di civismo e di lucidità senza pari, conferendo ai Tg di serata inusitati toni elevati.

Le dirette dei Tg delle 20 sono state interessate dall'ultim’ora proveniente da Roubaix sul presunto nuovo attacco terroristico. Come spesso capita Tg La7 risulta il più attento e puntuale, nonché l'unico a tranquillizzare i teleutenti segnalando che si trattava "solo" di una banda di rapitori balordi.

Fittipaldi e Nuzi a processo in Vaticano trovano tutti i Tg concordi nello stigmatizzare le aporie della giustizia d'Oltretevere. Un vero peana alla libertà di stampa e dell'informazione cui non siamo troppo abituati, soprattutto quando il giornalismo si occupa di casi e potenti che popolo a questa riva del Tevere.

Segnaliamo 2 ottimi servizi del Tg3. Il primo segnala la pratica scomparsa delle vittime nella rotta balcanica dal flusso della nostra informazione, mentre in realtà le morti e le stragi continuano davanti alle coste turche e alle isole greche. Il secondo mette a fuoco le condizioni dei minori in tanti paesi dell'Africa nera che Papà Francesco si appresta a visitare. Le morti nel primo anno di vita in Kenia raggiungono percentuali intorno all'80 x1.000, mentre da noi sono 40 volte più basse. Infine la vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne trova spazio su Tg2 e Studio Aperto.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 24 novembre

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Fonte:www.tvblog.it

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Coprifuoco

24 Novembre 2015, 00:04am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 23 novembre – Il terzo giorno di allerta livello 4 per le vie di Bruxelles, nell’affannosa cerca dell’”uomo più ricercato d'Europa, il terrorista Salah Adbeslam, e di sventare nuovi attentati, è l’apertura per tutte le testate. Molti i servizi e i collegamenti da una capitale europea “blindata” ma, soprattutto, “svuotata” e in uno stato di sospensione civica. Ad alcuni Tg scappa, forse per distrazione, l’aggettivo “terroristi” nel riferirsi i 21 arresti effettuati tra ieri ed oggi, la maggior parte dei quali sono stati rilasciati in serata, come correttamente e quasi polemicamente segnala Enrico Mentana nel titolo. L’attesa di notizie rende le scalette fluide, e l’ultim’ora da Parigi del ritrovamento di una cintura esplosiva potenzialmente attribuibile proprio al terrorista Salah, data in diretta da Tg3 e Tg4, compare fin dai titoli nei Tg delle 20. Tg5 dedica l’odierna copertina proprio agli strumenti “quasi fantascientifici” adoperati contro il terrorismo, misure attraverso le quali la tecnologia e a stessa società civile, rappresentata da soggetti quali Anomymus, può opporsi concretamente alle manovre dello Stato Islamico.

Gli accordi tra Hollande e Cameron per un impegno militare congiunto contro le basi Isis siriane, sono titolo per i Tg Rai e La7; minor spazio agli interventi del premier Renzi che alla direzione Pd ribadisce la linea “soft” dell’Italia; le manovre di Putin che fa fronte comune con l’Iran a sostegno del leader Assad compaiono solo nel servizio di TgLa7.

Le nuove misure per la sicurezza messe in atto in vista del Giubileo della Misericordia guadagnano titoli e servizi su Tg3 ed i Tg delle 20. Ad occupare maggior spazio su alcune testate resta comunque la tematica dell’”insicurezza”, ed anche dopo la manifestazione Not in My Name dello scorso sabato, Tg4 continua a declinarla nell’ottica della paura e delle tensioni causate dalle comunità islamiche sul nostro territorio, presentando ben due servizi. Stasera la linea della testata diretta da Mario Giordano non è però ripresa dalle altre testate Mediaset, con Studio Aperto che da una settimana a questa parte continua a produrre edizioni equilibrate, fin quasi a sorprendere noi "osservatori"; Tg5 presenta addirittura una riflessione opposta, che racconta di una Francia vittima sì nell’ultima settimana di episodi di islamofobia (24) ma, nel complesso, orientata ad una convivenza pacifica. Diverse letture tra Tg4 e Tg5 si ritrovano anche nel modo in cui vengono trattati i dati Istat 2014 sulla povertà, con la prima testata che denuncia “l’italiano su 4” che versa in uno stato di miseria, e l’altra evidenzia la riduzione di questa quota.

In una giornata incentrata sull’allarme terrorismo, le ulteriori baruffe in casa Pd con l’autocandidatura in vista delle comunali 2016 del veterano Bassolino “bocciata” dal Nazareno, scivolano inevitabilmente a fine edizione per i Tg Rai e La7. Maggiore copertura ottengono su tutte le testate i funerali a Venezia di Valeria Solesin, la vittima italiana delle stragi del 13 novembre.

L’avvio della privatizzazione del 40% delle Ferrovie dello Stato, con l’imminente uscita dei vertici di una società con un patrimonio stimati in oltre 30 miliardi di euro, è titolo per i Tg Rai e per La7, mentre è assente dalle scalette di quelli Mediaset salvo una veloce da studio per Tg5.

Il trentacinquesimo anniversario dal terremoto in Irpinia, che provocò oltre 2.900 morti e 280.000 sfollati, viene ricordato da Tg2 e Tg4, che presentano entrambi dei buoni servizi che riportano a galla i mali di una ricostruzione operata all’insegna della speculazione.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 23 novembre 2015

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Fonte:www.tvblog.it

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