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Albertobaldazzi

Vagiti di Pil

28 Febbraio 2015, 01:09am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-27-alle-23-00-19I Tg di venerdì 27 febbraio – Il mondo è bello anche perché le linee editoriali dei Tg sono “varie”. Varie ma quantomeno simili, quando imparentate. Così Mediaset, nel giorno in cui lo spread valica in discesa quota 100 e l’Istat “vede” una crescita seppur minima del Pil dopo 15 trimestri negativi, si allinea nelle aperture sull’Isis e il pericolo attentati nel paese simbolo del cristianesimo e sede del papato. La notizia c’è, e la relazione odierna dei servizi non va presa sottogamba, tanto che anche Tg3 la sceglie per l’apertura, ma gli altri privilegiano i dati dell’economia, in una settimana che oltre alla discesa dello spread ha visto l’ok della Ue sulla stabilità di Padoan, gli accordi anti esportazione di capitali con la Svizzera e il Liechtenstein e la crescita della fiducia di consumatori e aziende. Sarà vero sviluppo? Ai posteri l’ardua sentenza. La politica riprende spazio grazie ai tanti conflitti “domestici”. Lo strappo di Bersani che diserta la riunione con Renzi è centrale per tutti, e il doppio scontro Salvini –Tosi e Salvini- Forza Italia va in onda a reti unificate, visto che Tg5 prende chiaramente posizione: quella che Toti ribadisce ai 4 venti e ai 7 Tg. Tg1 offre la passerella a Boschi, Salvini e Alfano: è proprio vero che siamo alla vigilia della campagna elettorale per le regionali, e all’unisono si alzano i toni dei politici e l’attenzione dei Tg. Mentana illumina anche la frittata che sta per essere rivoltata in Campania, dove le primarie del Pd hanno un destino segnato: una farsa e una brutta figura generale. La politica si fa cronaca per tutti con gli scontri a Roma, antipasto della tesa giornata di domani con Salvini alla conquista della Capitale, contestato dai centri sociali. Il leader della Lega li chiama “squadristi rossi”, mentre lui si farà scortare dagli squadristi doc di Casa Pound. L’acquisto da parte del fondo sovrano del Qatar dei nuovi grattacieli di Milano, per un impegno di almeno 2 miliardi di euro, genera lamentazioni su Tg4 per la perdita dei gioielli italici: bisognerebbe segnalare a Mario Giordano che i grattacieli è difficile incartarli e portarli via. TgLa7 ci dice che l’Italia, dopo la Gran Bretagna, è l’area che sta assorbendo i maggiori investimenti degli emirati. L’inizio del processo d’Appello per l’omicidio di Sarah Scazzi riporta in auge “Zi’ Miché” e Cosima, che oggi ha fatto per un’ora e mezza dichiarazioni spontanee. Il caso che ha spodestato nella classifica dell’attenzione dei media la vicenda Cogne, con ogni probabilità occuperà nei prossimi mesi uno spazio fisso e quasi quotidiano, quantomeno su Mediaset, che stasera si occupa ampiamente anche del presunto assassino di Yara. Chiudiamo segnalando che Tg2 si ricorda del mitico “suo” giornalista Joe Marrazzo, grande cronista di mafia e camorra, scomparso 30 anni fa ma ancora oggi un faro ed un esempio di professionalità per chi fa questo mestiere. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di giovedì 26 febbraio 2015 Tg1 - ore 13:30 3.816.000, 21,83% ore 20:00 6.365.000, 23,90%. Tg2 - ore 13:00 2.583.000, 15,96% ore 20:30 2.351.000, 8,30%. Tg3 - ore 14:30 1.742.000, 10,85% ore 19:00 2.162.000, 10,65%. Tg5 - ore 13:00 3.231.000, 19,78% ore 20:00 4.668.000, 17,61%. Studio Aperto - ore 12:25 2.058.000, 15,50% ore 18:30 1.193.000, 7,24%. Tg4 - ore 11.30 545.000, 7,20% ore 18:55 904.000, 4,50%. Tg La7 - ore 13:30 690.000, 3,94% ore 20:00 1.381.000, 5,16%.

Fonte:www.tvblog.it

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Bestialità

27 Febbraio 2015, 02:14am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-27-alle-00-02-47I Tg di giovedì 26 febbraio - A proposito di video Isis, tutti i Tg mostrano quello diversamente spettrale della distruzione delle statue assire nel museo di Mosul, l’antica Ninive. Tg2 e TgLa7 hanno secondo noi il merito di scegliere per l’apertura proprio questo scempio che probabilmente rappresenta un autogoal per il Califfato. Mancano i tagliagole e il sangue, che tanto assomigliano ai wargame violenti con cui crescono intere generazioni, e le mazzate a statue che avevano 3 mila anni di storia, erette nella valle della Mesopotania che rappresenta una delle culle della civiltà, sono tutt’altro che hollywoodiane, ma solo squallide. Del resto i patrimoni dell’umanità per le bestie rappresentano solo una provocazione. Molto spazio in apertura (Tg1, Tg3) anche per il tagliagole londinese John, ventisettenne di buona famiglia nato in Kwait e rappresentante eponimo dei foreign fighter. La guerra della Tv, come suona il titolo di La7, è assai ripresa anche dai Tg Rai; nei servizi si capisce però che la vecchia Tv c’entra poco. Il business delle torri e delle antenne secondo Renzi è nella logica del mercato, ma il governo assicura che la Rai non perderà il controllo dei suoi impianti. Intanto Gubitosi vara la riforma dell’informazione del Servizio Pubblico. Un libro dei sogni o un incubo? La politica propone un Pd dove i rapporti tra Renzi e soprattutto Bersani sono pessimi, tanto che l’ex segretario diserterà l’incontro con i gruppi parlamentari di domani. Non vuole fare il figurante. Se ne occupano tutti, e lo stesso avviene per l’uscita di Salvini che gela Forza Italia sulle alleanze. Toti compare trasversalmente per ricordare alla Lega che non c’è in ballo solo il Veneto, ma anche la tenuta della Lombardia. Quello Mattarella-Grillo non è stato un match di box, ma un incontro cordiale. Il web del Movimento informa che tutto è andato bene e che il Quirinale non è più un fortino da assaltare. Tg4 apre sulla crisi degli esercizi commerciali, e solo di sfuggita segnala i dati confortanti resi pubblici in giornata dall’Istat che parlano di un aumento della fiducia dei consumatori ai livelli di quasi 15 anni fa. Anche gli altri se ne occupano e TgLa7 segnala la discesa poco sopra di quota 100 dello spread, ai livelli del 2010. La notizia dell’indagine su Scajola e De Gennaro per la mancata scorta a Biagi è nei titoli solo per Tg3. Concludiamo segnalando l’approfondimento del Tg2 su un tema in genere scivoloso per l’informazione: il ruolo dei tribunali dei minori nei delicatissimi casi (sono attualmente 28 mila) in cui i genitori perdono la patria potestà. Spesso prevalgono approssimazione e luoghi comuni, come la leggenda dei giudici che “strappano” i bambini a genitori senza fondati motivi. Tg2, invece, spiega i complessi meccanismi, non nega gli errori, ma non la “butta in caciara”. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di mercoledì 25 febbraio 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.906.000, 22,00% ore 20:00 6.392.000, 23,84%. Tg2 - ore 13:00 2.673.000, 16,09% ore 20:30 2.391.000, 8,40%. Tg3 - ore 14:30 1.702.000, 10,17% ore 19:00 2.245.000, 10,87%. Tg5 - ore 13:00 3.408.000, 20,37% ore 20:00 5.183.000, 19,11%. Studio Aperto - ore 12:25 1.977.000, 14,35% ore 18:30 1.152.000, 6,70%. Tg4 - ore 11:30 664.000, 7,84% ore 18:55 912.000, 4,45%. Tg La7 - ore 13:30 629.000, 3,53% ore 20:00 1.441.000, 5,34%.

Fonte:www.tvblog.it

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Scacco alle torri

26 Febbraio 2015, 01:05am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-25-alle-22-56-25I Tg di mercoledì 25 febbraio – Nel giorno in cui la Ue allontana da noi l’amaro calice di una procedura d’infrazione “accontentandosi” della legge di stabilità presentata in autunno da Padoan (apertura per i Tg Rai), Mediaset se ne dimentica o quasi (nessun titolo e servizio solo per Tg5), e siccome la miglior difesa è l’attacco, “attacca” con le tasse spiattellate in apertura. I dati di Confcommercio sull’aumento del carico fiscale sulla casa sono presenti anche si altri (TgLa7), ma dato che la tendenza ha 5 anni di anzianità, 4 dei quali con Pdl e Forza Italia al governo, l’arma anti-Renzi appare alquanto impropria. Più affilata quella dei dissensi all’interno del Pd, con Renzi che convoca una riunione strategica per venerdì per rintuzzare gli attacchi che vedono “tutti contro tutti”. Servizi anche per Rai e La7. Le contestazioni a Salvini in trasferta a Roma sono alte su tutti, così come il day after dell’approvazione della legge sulla responsabilità civile dei magistrati. Pareri e reazioni assai diverse, con l’Anm che contesta e il ministro Orlando pronto ad ascoltare le critiche e, eventualmente, a rimediare. Giusta o sbagliata che sia questa scelta, come dice un servizio di La7 è paradossale che Renzi sia riuscito dove Berlusconi ha fallito. Sempre dal Tg di Mentana alcuni dati che comunque fanno riflettere: in 27 anni solo 400 cause passate alla verifica filtro (ora abolita), e solo 7 sentenze favorevoli ai ricorrenti contro l’azione di magistrati e giudici. Il piatto forte di serata sono comunque le torri della Rai e l’opa di Mediaset. I tre Tg di Viale Mazzini le hanno nei titoli, ma TgLa7 le mette addirittura in apertura. Per Mediaset interviene solo Tg5 con un servizio che sembra riprendere parola per parola le posizioni del Consigliere Toti espresse anche su Tg2: nulla di male a privatizzare le reti di trasmissione; ne guadagnerebbe anche l’ambiente: meno tralicci e tutto più funzionale. La Rai e i governo rispondono che la legge vieta di scendere sotto il 51% della proprietà di RaiWay. Rimane da chiedersi come mai Confalonieri – che la legge la conosce – abbia fatto avanzare l’ipotesi. Per qualcuno sarebbe un colpo di coda del patto del Nazareno. Chi vivrà vedrà. Da qualche giorno le testate Mediaset si chiedono se è giusto dare spazio ai video di propaganda dell’Isis. Questa sera Tg2 fa di più proponendo i video “contro” e dando spazio all’Islam moderato, per molti un “oggetto sconosciuto”. Buono il servizio di TgLa7 che presenta il paradosso della “guerra nella guerra”: quella del gas con Kiev che chiude il rubinetto alle province separatiste e Putin che minaccia di far rimanere al freddo non slo l’Ucraina, ma mezza Europa. Forte attenzione per tutti alla trasferta non solo calcistica dei tifosi romanisti a Rotterdam per la partita di ritorno con il Feeyenoord. Dopo quanto successo la scorsa settimana nella Capitale che ci siano più di 2.000 persone che si spostano per una partita di calcio appare incredibile. Forte la tensione per le “vendette” e le provocazioni ulteriori in una città blindata. Tsipras ha (forse) pareggiato con l’Europa, ma ha vinto nei nostri cuori: tutti i Tg riportano la decisione del governo ellenico di sospendere il campionato di calcio dopo gli scontri nelle stadio di Atene. Alberto Baldazzi Dati auditel dei TG di martedì 24 febbraio 2015 Tg1 - ore 13:30 4.076.000, 21,88% ore 20:00 6.356.000, 23,21%. Tg2 - ore 13:00 3.006.000, 17,82% ore 20:30 2.300.000, 7,96%. Tg3 - ore 14:30 1.782.000, 10,15% ore 19:00 2.143.000, 9,93%. Tg5 - ore 13:00 3.464.000, 20,22% ore 20:00 5.188.000, 18,73%. Studio Aperto - ore 12:25 2.089.000, 15,10% ore 18:30 1.112.000, 6,25%. Tg4 - ore 11.30 613.000, 7,35% ore 18:55 898.000, 4,18%. Tg La7 - ore 13:30 664.000, 3,56% ore 20:00 1.496.000, 5,43%.

Fonte:www.tvblog.it

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Duelli a sinistra e destra

24 Febbraio 2015, 23:59pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-24-alle-21-56-16I Tg di martedì 24 febbraio - Tg3 e TgLa7 aprono sulla Grecia e sul faticoso compromesso tra Atene e Bruxelles: Draghi appare poco convinto degli impegni assunti da Tsipras, ma anche in patria il premier ellenico incontra critiche accese dai delusi della rivoluzione anti austerity. Tg1 e Tg2 scelgono la trasferta di Mattarella, in treno e in tram, in Toscana dove ha parlato alla Scuola Superiore della Magistratura invitando a non essere né burocrati, né protagonisti; il tutto alla vigilia del passaggio alla Camera del testo sulla responsabilità civile dei giudici, come segnalano TgLa7 e Tg1. Tg5 esordisce con l’incontro Hollande-Renzi, ma dedica la copertina all’intrigante notizia della tassazione dei redditi derivanti dal malaffare, come nel caso delle tangenti del Mose. Tg4 e Studio Aperto “sparano” sulla malasanità che sembra mietere vittime a ripetizione, per poi virare sui sentieri più battuti della cronaca criminale. Per chi non avesse consuetudine con una testata come Studio Aperto, Tg di Italia1, quello che segue è l’elenco dei primi servizi di serata: 1) vari casi di mala sanità; 2) motivazioni della sentenza sull’omicidio Melania Rea; 3) nuovamente assalita e picchiata la sorella di Bossetti (caso Yara); 4) pallottole inviate per poste al benzinaio “eroe” di Vicenza ; 5) breve segnalazioni sugli ultimi rapimenti in Siria; 6) da studio sull’incontro Renzi- Hollande e sullo scontro Tosi-Salvini; 7) papà orco che picchia bambino di 4 anni; 8) a Brescia condannato padre che uccide 2 figli per far dispetto alla ex compagna. Questo è quanto passa il convento di Italia 1. Tornando ai Tg più seri (e più seguiti) la vicenda interna alla Lega irrompe anche su Mediaset, dopo le ritrosie dei giorni scorsi. Salvini minaccia di espellere Tosi, che compare un po’ su tutti evidenziando la spaccatura nel Lombardo-Veneto e preparando sorprese per le regionali di maggio. Anche Zaia – che con Tosi contro sarebbe destinato a perdere – interviene per esorcizzare il rischio di pratica scissione. Renzi nella conferenza stampa congiunta con Hollande ha, sì, parlato di sviluppo e di Libia, ma in realtà ha innestato il terzo round del duello con Landini segnalando che lui non l’ha eletto nessuno, ma che la fiducia gliel’ha votata il Parlamento. Sui Tg Rai ampio spazio al Procuratore Anti Mafia Roberti che conferma che al nord la ‘ndrangheta la fa da padrona, mettendo in secondo piano la mafia. Il video drammatico sui profughi frustati dagli aguzzini prima si essere caricati sui barconi della morte, dopo essere stato presentato ieri da Tg2 stasera compare sulle altre testate Rai. En plein per il terzo giorni consecutivo per le presenze di Gino Paoli, che oggi si è dimesso dalla presidenza Siae per la nota vicenda della presunta evasione fiscale sub specie di esportazione illegale di un paio di milioni. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di lunedì 23 febbraio 2015 Tg1 - ore 13:30 3.799.000, 21.71% ore 20:00 6.373.000, 23.59%. Tg2 - ore 13:00 2.776.000, 17.17% ore 20:30 2.470.000, 8.55%. Tg3 - ore 14:30 1.807.000, 10.85% ore 19:00 2.304.000, 10.83%. Tg5 - ore 13:00 3.369.000, 20.64% ore 20:00 4.898.000, 17.91%. Studio Aperto - ore 12:25 1.877.000, 14.06% ore 18:30 1.073.000, 6.31%. Tg4 - ore 11:30 471.000, 5.99% ore 18:55 872.000, 4.15%. Tg La7 - ore 13:30 695.000, 3.95% ore 20:00 1.371.000, 5.03%.

Fonte:www.tvblog.it

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Forzieri Forzati

23 Febbraio 2015, 23:29pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-23-alle-21-28-31I Tg di lunedì 23 febbraio - Svizzera e Grecia conferiscono un apparente respiro internazionale ai Tg di serata, ma in realtà al di la' delle Alpi il denaro parla italiano e non solo nel Canton Ticino. Il sospirato accordo per i capitali depositati illegalmente in Svizzera è in apertura su Tg1, Tg2 e Tg5, con special guest il Ministro Padoan che non si sbilancia sul "quanto" la fine del segreto bancario renderà al fisco italico. Tutti concordi nello stimare in più di 200 miliardi i "risparmi" depositati nei capienti forzieri delle banche compiacenti elvetici. Renzi, come al solito via tweet, mette il cappello sulla chiusura dell'accordo e parla di "miliardi". Tg3 e TgLa7 aprono invece su Atene che, obtorto collo, sta per inviare a Bruxelles l'accettazione delle indicazioni che piacciono alla ex Troika, ma dispiacciono alla base elettorale che ha recentemente decretato la vittoria di Tsipras. La politica interna è rianimata in primo luogo da Pd che, come al solito, fa diverse parti nella commedia del jobs act. Renzi da una parte, la sinistra interna e Sel dall'altra: scontro duro che lambisce anche il "mediatore" Speranza. ma la star di serata è Landini, ascoltato da tutti nell'atto di negare il ballon d'essay del suo ingesso in politica. Anche a destra qualcosa si muove, e la contrapposizione Tosi-Zaia per le elezioni in Veneto è presente Rai e La7, mente non casualmente scompare su Mediaset. Ma la politica macina anche la Rai: il fantasma del decreto legge di riforma del servizio pubblico spunta su Tg3 e TgLa7, presentando l'opposizione di quasi tutti a una riforma da molti invocata. Vedere il fronte compatto sull'asse Fico-Gasparri-Sel, fa una certa impressione. Mentana ironizza su una liberazione della Rai dal giogo dei partiti, che dovrà necessariamente passare per un voto degli stessi e di loro rappresentanti in Parlamento.

Dopo gli isterismi delle scorse settimane, i Tg si interrogano sui pericoli del terrorismo Isis con più discernimento. Tg5 si chiede in un titolo come funziona la macchina propagandistica del Califfato, mentre Tg4 e Tg2 mostrano un video agghiacciante sul trattamento riservato dai miliziani libici ai profughi, frustati e vessati prima di salire sui barconi della morte e della disperazione. Un documento che spiega bene che tra terroristi e profughi c'e'una bella differenza. La complessa sentenza della Cassazione nel processo Eternit, le cui motivazioni rese note oggi hanno generato ulteriore disperazione nelle vittime dell'amianto e nei familiari. TgLa7 spiega meglio di altri che in realtà la Cassazione ha dato schiaffi non solo alla Procura di Torino definendo inutile il procedimento perché i reati erano prescritti ma anche alla politica per non aver ancora prodotto nel nostro ordinamento i reati ambientali. Concludiamo con Tg2 che nel consueto approfondimento spiega efficacemente perché è come i prodotti cinesi e dell'estremo oriente invadono internet e i nostri mercati. Marketing aggressivo, dumping su e sfruttamento schiavistico del lavoro, anche minorile.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di domenica 22 febbraio 2015

Tg1 - ore 13:30 5.750.000, 27.42% ore 20:00 6.801.000, 24.98%. Tg2 - ore 13:00 3.077.000, 15.08% ore 20:30 2.271.000, 7.88%. Tg3 - ore 14:30 1.645.000, 7.86% ore 19:00 2.342.000, 10.30%. Tg5 - ore 13:00 3.828.000, 18.73% ore 20:00 5.427.000, 19.78%. Studio Aperto - ore 12:25 2.286.000, 12.78% ore 18:30 1.156.000, 5.55%. Tg4 - ore 11:30 712.000, 5.40% ore 18:55 1.110.000, 4.89%. Tg La7 - ore 13:30 681.000, 3.25% ore 20:00 1.103.000, 4.05%. Fonte:www.tvblog.it

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Mille euro al mese ad ogni emigrante che arriva

20 Febbraio 2015, 23:33pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-20-alle-21-18-18I Tg di venerdì 20 febbraio - Il nostro titolo riprende pedissequamente uno di quelli “gridati” questa sera da Tg4. Dopo aver abbinato nei giorni scorsi “profugo” e “terrorista”, proseguendo anche oggi a sventolare i rom “visitati” da Salvini come la causa di tutti i mali del mondo, ecco dunque che per alcune testate Tv anche la matematica viene piegata ai diritti distorti della “pancia” degli italiani che soffrono, mentre i disperati dei barconi se la passano alla grande. Il servizio contrappone l’opulenza degli stranieri ultimi arrivati alla dignitosa povertà degli anziani nostrani che rovistano tra gli scarti dei mercati rionali (e questo, purtroppo, è vero) vergognandosi di farlo. Un sapiente e allo stesso insensato abbinamento tra verità e falsità, con l’unico obbiettivo di tenere alta la campagna dell’insicurezza concimata a base di pregiudizi, strisciante razzismo e falsità belle e buone. Per gli 8-9centomila spettatori medi dell’edizione serale del Tg diretto da Mario Giordano, “questa” rappresenta comunque l’unica informazione assorbita in giornata, con esiti a nostro giudizio devastanti per la costruzione del senso comune. E sempre a proposito di matematica, l’approssimazione per eccesso nei numeri porterebbe, se presa sul serio, a imputare un costo per i 130.000 migranti salvati e fatti sbarcare in Italia nel 2014 di non meno di un miliardo e seicento milioni. Non è così, e va inoltre ricordati che le stesse testate Mediaset e quelle a stampa filo-salviniane e berlusconiane hanno strepitato a lungo per molto meno: i 9 milioni mensili (108 milioni si base annua) del costo di Mare Nostrum, “colpevole” di buttare soldi degli italiani e per di più di sporcare la Penisola con la presenza di orde di nuovi profughi. Quello appena licenziato non è un nostro personale sfogo a base ideologico-buonista, ma rientra pienamente nelle funzioni dell’Osservatorio che quotidianamente, nell’analisi dei flussi di comunicazione mainstream, deve segnalare quando l’informazione - cui nessuno e per nessun motivo intende mettere la museruola – semplicemente parte per la tangente e dimentica che dovrebbe parlare della realtà, e non sostenere campagne – queste sì ideologiche – di potentati ed ex potentati politico-editoriali. Se si eccettua questa indicibile forzatura, i Tg di serata seguono scalette alquanto simili, con aperture dedicate alternativamente al contenzioso Grecia-Bruxelles - nelle ultime ore apparentemente risolto con un compromesso – al varo definitivo del jobsact e ai postumi delle scorribande dei tifosi-deliquenti olandesi che hanno lasciato segni indelebili nel travertino della Barcaccia del Bernini e ferite difficilmente rimarginabili all’amor proprio della Capitale. La coda di polemiche tra Sindaco e Questore accende l’interesse di tutti i Tg, ma il clou, la domanda delle cento pistole, è “chi paga” per i danni subiti. L’Olanda, la squadra di Rotterdam? La monetizzazione dell’offesa subita dai “barbari del nord” risulta dunque la possibile panacea delle malefatte. Bisogna constatare, dunque, che nelle redazioni di diversi Tg si ragiona un po’ troppo come al bar o alla fermata dell’auto. No buono. Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 19 febbraio 2015 Tg1 - ore 13:30 4.072.000, 23.66% ore 20:00 6.431.000, 24.11%. Tg2 - ore 13:00 2,770.000, 17.37% ore 20:30 2.517.000, 8.89%. Tg3 - ore 14:30 1.639.000, 10.32% ore 19:00 2.183.000, 10.68%. Tg5 - ore 13:00 3.050.000, 18.98% ore 20:00 4.697.000, 17.68%. Studio Aperto - ore 12:25 2.113.000, 16.40% ore 18:30 1.039.000, 6.38%. Tg4 - ore 11.30 445.000, 6.18% ore 18:55 931.000, 4.56%. Tg La7 - ore 13:30 610.000, 3.54% ore 20:00 1.428.000, 5.33%. Fonte:www.tvblog.it

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Un calcio alla decenza e alla cultura

19 Febbraio 2015, 23:43pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-19-alle-21-32-06I Tg di giovedì 19 febbraio – Tutte le testate, con l’eccezione di Tg3, aprono con lo scempio nel centro di Roma ad opera degli holligans olandesi nella Capitale per un incontro di calcio. Per Tg4 e Studio Aperto questo è il piatto (quasi) unico di serata, con il secondo che addirittura anticipa l’edizione con una straordinaria. A parte questi eccessi, per contrasto la scelta del Tg diretto da Bianca Berlinguer che ha dedicato, si, un titolo, ma affronta la cronaca dopo 20 minuti di edizione, ci è sembrata sbagliata. Le immagini trasmesse da tutti sono infatti eloquenti quanto avvilenti per la coscienza civile, e lo scempio della fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna ad opera di (alcuni) civilissimi olandesi ha generato un servizio addirittura irato su Tg2, per il quale il rigore dei nord europei contrasta nettamente con l’ignoranza e l’idiozia universalmente diffuse, a nord come a sud. Sempre a proposito di nord e sud, l’accettazione da parte di Tsipras delle condizioni della innominabile troika per ottenere una proroga dell’assistenza finanziaria per le disastrate casse greche (apertura per Tg3), rappresenta un esito prevedibile. Meno prevedibile è l’evidente contrasto, riportato dalle maggiori testate, in terra tedesca tra la disponibilità della Merkel e la chiusura di Shauble. All’incontro dei ministri finanziari convocato d’urgenza per domani si vedrà quale linea avrà il sopravvento. L’Ocse che promuove le riforme di Renzi vede quantomeno rosa-pallido per il Paese, in contrasto con i dati odierni dell’Istat che parlano tra l’altro di una famiglia su 4 che vive in povertà e 2 milioni e mezzo di giovani tra i 15 e i 30 anni che non studiano e non lavorano. Attenzione diffusa, con tanto di slide e cifre, per quasi tutte le testate. La politica continua a rimanere gradevolissimamente bassa; così il passaggio del milleproroghe con la fiducia è affrontato di striscio, così come il caos in Forza Italia, con i riflessi della ulteriore frattura tra Berlusconi e Fitto presenti su Rai e La7 ma, ovviamente, non su Mediaset. Divertente su Tg2 il siparietto di Romani che critica Brunetta per gli aggettivi (mostruose) con cui ha etichettato le riforme fino a ieri votate anche da Fi. La Libia e l’Isis scendono nelle scalette, a testimonianza di una certa aleatorietà nella determinazione delle scalette. Poco spazio alla notizia del maggiore contributo europeo all’Italia per i profughi e dell’ampliamento dell’azione di Triton. Meglio poco che niente. Su Mediaset, visto che tutto fa brodo, c’è spazio per la provocazione di un gruppo di rom che si impadroniscono di un’auto della polizia e si divertono a fare caroselli intorno a un loro campo. La Rai ci spiega che quella non era una volante vera, ma una macchina di scena. Attenzione su tutti per i funerali della neonata di Catania, e grande spazio agli audio avvilenti delle telefonate tra i medici della clinica e il 118 siciliano. Anche Gino Paoli è presente su tutti, ma non per l’ultimo album ma per una presunta evasione fiscale legata all’esportazione di un paio di milioni nelle banche estere. Tg1 e Tg2 meritoriamente ritornano sulla squallida vicenda già presente ieri relativa agli agenti penitenziari di un piccolo sindacato che sul web avevano gioito per il suicidio di un detenuto nel carcere di Opera. In 16 sono stati sospesi dal servizio. Almeno questo… Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di mercoledì 18 febbraio 2015
 Tg1 - ore 13:30 4.098.000, 22,65% ore 20:00 6.608.000, 25,15%. Tg2 - ore 13:00 2.911.000,17,31 % ore 20:30 2.552.000, 9,07%. Tg3 - ore 14:30 1.849.000, 11,03% ore 19:00 2.240.000, 11,12%. Tg5 - ore 13:00 3.697.000, 21,80% ore 20:00 5.291.000, 19,91%. Studio Aperto - ore 12:25 2.005.000, 14,45% ore 18:30 1.050.000, 6,41%. Tg4 - ore 11:30 555.000, 6,92% ore 18:55 813.000, 4,08%. Tg La7 - ore 13:30 644.000, 3,56% ore 20:00 1.515.000, 5,73%.

Fonte:www.tvblog.it

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