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Albertobaldazzi

Spiegare senza capire?

23 Dicembre 2015, 22:41pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 23 dicembre – Le tensioni tra Bruxelles e Palazzo Chigi sul provvedimento salvabanche sono al centro delle edizioni di serata (apertura per Tg3, Tg5 e Tg La7). La bocciatura dell'intervento sulla banca Tercas dello scorso anno attraverso il fondo interbancario è affiancata nei servizi alla lettera che i commissari hanno inviato al governo il 19 novembre, poco prima dell’approvazione del salvabanche. La materia è complessa, ma i Tg fanno assai poco per spiegarla, e scommettiamo che i teleutenti avranno capito assai poco. Viene il fortissimo sospetto che anche nelle redazioni d’economia le materie trattate risultino ostiche. Più facile far ricorso, come Tg1 e Tg3 (ma anche Tg5), al comportamento difforme delle istituzioni europee verso i salvataggi bancari di numerose banche tedesche. Rimanendo in tema, ampio spazio su Rai e La7 alla presa di posizione dell’Antitrust che ha negato l'esistenza di conflitto d'interessi nel coinvolgimento della ministra Boschi nel salvataggio di Banca Etruria (titolo per Tg1). Le aperture di Tg1 e Tg2 sono per l’inaugurazione della Variante di valico. Squilli di tromba e fanfare un po' su tutti, a corredo delle dichiarazioni ugualmente pompose del premier Renzi che ha parlato di una “promessa mantenuta” e di “un’Italia che riparte”; una realizzazione costata il 60% in più di quanto previsto, aspetto sottolineato unicamente da Tg3 e Tg La7.

I Tg Mediaset presentano come auguri di natale un bollettino di guerra il video con cui Berlusconi ribadisce che l’Italia sta divenendo “un regime in mano a Renzi” (3 minuti il servizio su Tg5, spazio ancora maggiore sulle altre), proponendosi come “alternativa” a difesa della democrazia. Diversa la lettura che le testate Rai fanno di questo comunicato, i cui destinatari sarebbero piuttosto i parlamentari FI ulteriormente in fuga verso Verdini.

I provvedimenti di grazia emanati oggi dalla Presidenza della Repubblica in favore degli agenti della Cia implicati nella vicenda del rapimento dell’Imam Abu Omar compaiono nei servizi dei Tg delle 20. Mentana è l'unico si azzarda in un giudizio, mettendo in relazione la decisione del Quirinale con la richiesta di sostegno a Washington per la risoluzione della vicenda dei maro' detenuti in India. Studio Aperto e Tg4 dedicano l’apertura alla decisione del tribunale di Palermo che ha rilasciato una ricercatrice quarantenne libica presunta fiancheggiatrice di gruppi di fondamentalisti (di cui oggi vi sono stati 4 arresti sempre in territorio siciliano). Un atto giudicato “controverso” anche nei servizi delle altre reti. Sulle testate Rai e Tg5 ritroviamo l'appello lanciato alla Tv inglese Channel Four dal padre di Aylan, il bambino siriano morto le cui foto avevano scosso in settembre l’opinione pubblica europea, e diretto proprio alle cancellerie di tutta Europa per più vaste politiche d’accoglienza verso i profughi, che anche oggi continuano a morire sulla tratta dell’Egeo. I costanti “bollettini” sullo stato di emergenza dovuto all’inquinamento dell’aria nelle principali città metropolitane italiane (titoli per Tg1, Tg3, Tg5 e Tg6) si arricchiscono oggi di un buon approfondimento del Tg2. Domani e' la Vigilia, e l'Osservatorio si prende una pausa. E' l'occasione per fare sinceri auguri a tutti i nostri lettori, con la speranza di ritrovarci lunedì 11 gennaio. Lorenzo Coletta

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I "numeri" di un anno che se ne va

23 Dicembre 2015, 01:47am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 22 dicembre - I conti di fine anno compaiono in dosi massicce in molte edizioni di Tg, tanto più in una serata che ha visto la definitiva approvazione al Senato della legge di stabilità, ovvero dei "numeri" del bilancio statale del 2016 e seguenti. In tempi di bilanci anche informativi, vale la pena di segnalare che quelli sui profughi giunti in Italia in quantità non superiore al 2014 (poco meno di 150.000) non creano particolare emozione e tanto meno resipiscenza nelle testate che per mesi e mesi hanno parlato di un'invasione che metterebbe a rischio la tranquillità e l'identità degli italiani. Nei titoli di Tg3 e Tg5 e nei servizi di Studio Aperto eTg4 il conteggio complessivo che porta ad un milione il numero degli arrivi in Europa, relativizzando oggettivamente l'emergenza in Italia. TG1 ricorda meritoriamente che i profughi "italiani" sono in realtà i sopravvissuti dei barconi, spesso salvati dagli interventi delle autorità italiane (e poi di Triton), il che rappresenta una delle cose migliori fatte dal nostro Paese.

Ancora numeri: quelli della diminuzione di furti, rapine e reati vari comunicati da Alfano, non entusiasmano Mediaset, mentre TG1 li sciorina con attenzione. Anche in questo caso si può affermare che l'informazione mainstream nel corso dell'anno ha fornito immagini non corrispondenti alla realtà

Le proteste dei risparmiatori gabbati davanti a Bankitalia sono riprese da tutti ed in apertura per Tg3 e TgLa7. Sulla graticola più CONSOB che Bankitalia, ma sarebbe irrealistico attendersi una capacità di analisi e discernimento da parte di cittadini truffati e disperati.

La legge di stabilità è apertura per Tg1, Tg4 e Tg5, approvata con 262 voti e, quindi - come segnala La7 - senza il supporto dei verdiniani. Sempre per la politica, il passaggio di Bondi alla formazione di Verdini è ampiamente ripreso (titolo) da TgLa7 e dalle testate Rai; inutile cercarlo su Mediaset. Ma il piatto forte di serata è l'attenzione destinata dalle diverse testate al voto definitivo sulla riforma Rai. Solo notizia per Tg5, servizi asettici su Rai (quello più ampio su Tg2), ed un Enrico Mentana praticamente scatenato. Doppio titolo su canone in bolletta e governance, con il primo che con risorse superiori di 420 milioni rappresenterebbe uno stravolgimento dei rapporti di mercato, e la seconda che consegnerebbe il Servizio Pubblico a Palazzo Chigi. Il direttore di Tg La7 commenta che la concorrenza verrebbe ulteriormente stravolta, e fa intendere che i teleutenti devono essere comprensivi verso soggetti (come il suo) che di risorse ne hanno assai poche. Renzi, inoltre, non è certo Berlusconi, ma i pericoli di un'informazione soggetta all'esecutivo - afferma esplicitamente Mentana - sono evidenti.

Il dopo voto in Spagna è presente solo sulle testate Rai, mentre l'arresto del presunto killer del giudice Caccia, a 32 anni dall'omicidio della 'ndrangheta, ottiene l'ennesima plein di titoli e l'apertura su Studio Aperto.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 22 dicembre

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Fonte:www.tvblog.it

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Todos somos italianos

21 Dicembre 2015, 23:08pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 21 dicembre – L'incompiuta delle elezioni in Spagna, dove il Partito Popolare di Rahoy ha vinto senza ottenere però abbastanza seggi per poter governare, e che hanno sancito la fine di un bipartitismo durato 40 anni, è apertura per Tg3 e Tg5 e nei titoli per tutte le testate. Grande spazio alle dichiarazioni di Pablo Iglesias, leader del partito anti-casta Podemos, che ha promosso l’idea di un “compromesso storico” come necessaria transizione per una dare vita ad una Spagna totalmente nuova. Com’era scontato alcune testate parlano di “elezioni all’italiana” (Studio Aperto, Tg3, ecc), riprendendo i commenti e le definizioni della stampa spagnola, e il Tg1 dedica un lungo servizio sulle analogie tra la Spagna di oggi e l’Italia del 2013 interpellando il politologo Eric Juliana e l’ex leader PD Pier Luigi Bersani. Tornando a Podemos, su Tg3 vere pillole di nostalgia per le immagini che inquadrano la festa del partito che scandisce "El pueblo unido jamàs sera' vencido". Diversa atmosfera per battute del premier Renzi che “benedice l’Italicum” affermando come nuova (sua) legge elettorale eviterà simili situazioni di impasse (titolo per tutti eccetto Studio Aperto). Gli appelli di Salvini, che richiama all’unità delle destre (a trazione leghista), e l’acuirsi della fronda verdiniana in Forza Italia ricevono titoli e servizi sui Tg Rai e La7, mentre per Mediaset le dichiarazioni del leader del carroccio compaiono fugacemente alla fine del servizio su Tg5 e della crisi di Forza Italia nemmeno si accenna.

L’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella alla cerimonia degli auguri alle istituzioni, esplicito nella critica del sistema che gabba i risparmiatori, è in apertura su Tg1 e Tg2 e nei titoli per Tg3, Tg5 e Tg La7. Quest'ultimo si chiede come i risparmiatori avrebbero potuto tutelarsi, mentre Tg3 chiama in causa l’economista Giacomo Vaciago, che "assolve" Bankitalia e critica CONSOB.

Le parole di Papa Francesco che durante il discorso alla Curia ha chiesto perdono per gli scandali del Vaticano, compaiono solo nei titoli dei Tg Rai.

Gli attentati in Nigeria ad opera di tre baby kamikaze sono presenti unicamente nei servizi di Tg4, che vi dedica anche l’apertura. Sempre Tg4 stasera ci presenta il paradosso palermitano di una linea di tram allestita da quasi 5 anni, ma mai entrata in esercizio. Lo scandalo di una Messina per la terza volta il 3 mesi senz’acqua a causa della rottura della stessa conduttura compare invece esclusivamente nei servizi di Tg1 e Tg5.

Il tema del fine vita e dell'eutanasia riemerge grazie alla conferenza stampa dei radicali che si autodenunciano per l'assistenza data da Cappato ad una cittadina italiana malata terminale che ha deciso di morire in una clinica svizzera. Ampio spazio su Tg3 e TgLa7.

L’emergenza smog che imperversa da alcuni giorni in diverse città italiane, tra cui Torino e Roma, è ultimo titolo per il Tg1, alta per Tg5 e Tg4 ed in apertura per Studio Aperto, che da alcun giorni, coniugando l’inquinamento al clima, ci fa viaggiare per diverse città del nord Italia flagellate dalle polveri sottili anche a causa della mancanza di pioggia.

Luca Baldazzi


Dati auditel dei Tg di lunedì 21 dicembre

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Fonte:www.tvblog.it

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Con la giornata internazionale dei migranti l'immigrazione in primo piano

20 Dicembre 2015, 17:27pm

Pubblicato da albertobaldazzi

Attinto da Carta di Roma

La settimana dell’informazione mainstream che si è appena conclusa ha visto una continua presenza nei Tg di prima serata di titoli e servizi variamente dedicati alle tematiche dei profughi, dell’integrazione e al controverso avanzamento delle politiche europee in questo ambito.

Venerdì la Giornata dei Migranti, ripresa ampiamente da Tg2 e Tg5, si è intrecciata con la riunione di Bruxelles tra i capi di stato e di governo che ha nuovamente evidenziato forti contraddizioni sulla gestione dei flussi, con l’Italia fatto oggetto di un procedura di infrazione per l’incompleto processo di registrazione dei profughi, e il premier Renzi che ha “contrattaccato” sottolineando le inadempienze di gran parte dei paesi membri rispetto al piano di riparto. Tg3 ha aggiornato il bilancio delle vittime nel mare Egeo, con i naufragi delle ultime ore che ancora una volta hanno registrato la morte anche di minori e bambini. Mercoledì Studio Aperto e Tg3 hanno ripreso meritoriamente l’iniziativa di Sant’Egidio e delle Comunità Evangeliche italiane per la creazione di corridoi umanitari dal nord Africa e dal Medio Oriente. Martedì ancora Tg3 sottolinea con forza la “vittoria” della Cancelliera Merkel che, al congresso del suo partito, supera le opposizioni interne e ribadisce l’apertura sua e della Germania all’accoglienza dei profughi. Lunedì sera l’intervento del Presidente Mattarella, assai critico verso i limiti evidenti nella gestione europea dei flussi dei profughi e la logica dei “muri” agitata da alcune forze politiche, è in apertura su Tg2 e nei titoli per Tg5 e le altre testate Rai.

In generale va notato che ha perso terreno, almeno per il momento, l’abbinamento immigrato-terrorista artificialmente propugnato da alcune testate, sull’onda degli attentati parigini del 13 novembre. Ma questo “vuoto” nell’area delle posizioni politiche e delle linee editoriali improntate a logiche securitarie, come spesso in passato è stato in parte sanato dal riemergere del tema “rom”. Giovedì sera la cronaca dell’arresto di alcuni poliziotti a Milano in combutta con borseggiatori rom, è stata variamente ripresa: su Tg1 e Studio Aperto con la segnalazione della pratica inversione del tradizionale rapporto guardie/ladri, su Tg4 nella tradizionale linea di attacco alle minoranze etniche con “tendenze criminali”. Sempre giovedì da segnalare la diversa accoglienza dell’iniziativa del comune di Pontoglio di autodefinirsi nei cartelli stradali “ Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana”: plauso da parte di Tg4, critiche da Tg1.

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La bella e la bestia (nera)

18 Dicembre 2015, 22:40pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 18 dicembre – Le tensioni e gli scambi "veraci" al vertice di Bruxelles tra Renzi e la Cancelliera tedesca Merkel sui temi dell’unione bancaria, dell'immigrazione e del gasdotto russo-tedesco, e la Camera che respinge la mozione di sfiducia rivolta alla ministra Boschi per un presunto conflitto d’interessi “grande come una banca” (definizione del Cinque Stelle Di Battista), occupano le aperture di tutte le testate eccetto Studio Aperto. Due donne, dunque, al centro dell'informazione di serata; la prima che guida la lista delle 100 donne più influenti del mondo secondo Forbes, la seconda che spicca tra le new entry del potere femminile italiano secondo l'ultimo libro di Bruno Vespa. La Cancelliera più odiata che amata in Europa e da ieri oggetto di critiche esplicite da parte dell'inquilino di Palazzo Chigi, la ministra delle Riforme al centro degli attacchi delle opposizioni per il salvataggio delle ex banche popolari. Andando con ordine, Tg2, Tg3 e Tg La7 aprono sugli “scontri” a Bruxelles, con coperture che riprendendo le affermazioni odierne di Renzi "contro" la Merkel, entrano nel merito spiegando i molti contrasti tra l’Italia e gli interessi tedeschi. Tra i numerosi servizi quello di Tg La7 inquadra più chiaramente i maggiori punti di tensione, dedicando un titolo alla vicenda dei gasdotti e delle sanzioni alla Russia. Tg3 enfatizza le considerazioni del premier sul tema profughi, opponendo ai risultati “parziali” dell’Italia sulla questione registrazioni, le cifre insignificanti dei rifugiati accolti per ora dagli altri paesi. Tg1 affronta gli sviluppi del fondo europeo salva banche intervistando il ministro Padoan. Il giudizio di Mentana e' che lo scambio e' stato franco e diretto" ma al contempo inconcludente, prefigurando per il futuro una possibile “spaccatura”. I Tg Mediaset non possono "allargarsi", ma certo apprezzano il Renzi che nega che la Germania si dissangui per l'Europa e che critica l'automatica riproposizione delle sanzioni alla Russia. Sullo scontato esito del voto di sfiducia alla ministra Boschi (apertura per Tg1, Tg4 e Tg5), le coperture indugiano sul suo efficace intervento in Aula, con il contraltare di quello durissimo di Di Battista. I Tg Mediaset accentuano le parti dell’intervento in cui la ministra appare più “vulnerabile” e riprendono le parole del premier che parla di un “boomerang” per M5S, mentre sorvolano sulle ulteriori fratture tra Lega ed FI che si è' uscita dall'Aula rifiutando di votare la sfiducia individuale. Divisioni che trovano spazio nei servizi Rai, mentre TgLa7 fin dai titoli, riprende l’aut-auto lanciato da Salvini al partito di Berlusconi: “O si vota assieme la sfiducia contro il governo o si corre separati alle amministrative". Nella giornata internazionale del migrante (Tg2), la copertina del Tg5 è molto critica verso le proposte della Danimarca di “incamerare” i beni dei profughi sul suo territorio che superano il valore sopra i 1.500 euro, allo scopo di garantirgli lo statuto di nullatenenti, e quindi un sussidio al pari dei nullatenenti. Tg3 e Tg2 continuano a segnalarci i naufragi di giornata nel Mare Egeo (8 le vittime). Stasera si parla anche di Siria, ma solo nei servizi di Tg1 e Tg3 che, riprendendo il ministro Gentiloni, evidenziano un possibile compromesso su Assad tra Mosca e Washington. La visita di Papa Francesco al centro Caritas della Stazione Termini è titolo per i Tg Rai e Studio Aperto. Tutte le testate annunciano l'imminente canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. La Spagna al voto di domenica nella quale competono, per la prima volta, 4 partiti con analoghe possibilità di piazzamento, guadagna titolo su Tg1, Tg3 e Tg La7.

Molta stasera la cronaca criminale, con la svolta nelle indagini nel caso della scomparsa dell'imprenditore di Marcheno che ottiene titoli su tutte le testate eccetto Tg2. Il rinvio a giudizio dell’Ex sindaco Alemanno nel processo di Mafia Capitale ottiene un titolo su Tg3 e servizi anche su Tg2, TG1, Tg5 e TgLa7. Interessante l'approfondimento del Tg2 sui ritardi dell’implementazione della banda larga e sugli effetti deleteri sull’economia. Sempre da Tg2 segnaliamo la lunga intervista al neo eletto Presidente della FNSI Giuseppe Giulietti, esempio assai raro di giornalismo che parla criticamente di se stesso. Luca Baldazzi

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Guardie e Ladri

17 Dicembre 2015, 22:49pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 17 dicembre - Dopo tante giornate dedicate alla minaccia interna rappresentata delle comunità islamiche “estremiste”, segnaliamo come, forse per variare un po’ il menù, le testate Mediaset siano tornate ad inquadrare le “malefatte” perpetrate dai rom (titoli per Tg4 e Studio Aperto). Il “fatto del giorno”, ossia l’arresto di due poliziotti che garantivano l’operato criminale di una famiglia di nomadi all’interno della stazione di Milano Centrale in cambio della metà dei proventi dei furti, permette a Tg4 di imbastire l’ennesima copertura dai toni ben noti; su Studio Aperto, invece, si segnala come questa volta i più “cattivi” siano stati proprio i poliziotti, pronti a minacciare di togliere i figli alle donne della banda per costringerle ad operare fraudolentemente. Per il Tg1 la vicenda vede la strana alleanza tra guardie e ladri. A nostro avviso, questo “cortocircuito” che impone ad alcune testate di identificare comunque dei nemici nei presunti "diversi", appalesa la presenza in parte della nostra comunicazione di una frangia che esprime esigenze di “chiusura” senza se è senza ma, sia che si tratti di immigrati, di mussulmani, a promozione di presunti valori identitari. Non a caso sempre Tg4 fa seguire ai servizi sui “crimini dei Rom” la celebrazione dei cartelli all’entrata del paese di Pontoglio nel bresciano, che invitano i forestieri contrari alle loro tradizioni cattoliche ad andarsene (piccolo episodio ripreso e criticato dal Tg1). Un’esigenza di chiusura che, nel panorama di Cologno Monzese, pare da qualche tempo dividere e differenziare le testate sorelle, risultando prerogativa di una sola.

Restando in tema di guardie e ladri, il ricorso al Capo dell'agenzia per l’Anticorruzione Cantone (anche) per l'arbitrato per gli eventuali risarcimenti ai correntisti delle quattro banche saltate, occupa l’apertura di Tg1, Tg3, Tg4 e Tg5. Per Mentana si tratta del “consueto” asso messo sul tavolo dal premier. Cambiando argomento Renzi, intervistato dal Tg5 dell’ora di pranzo, critica le contraddizioni europee sul tema profughi parlando da Bruxelles nell’ambito del vertice UE sull’immigrazione: ripreso da tutte le testate (apertura per Tg2 e Tg La7).

Il day after dell’accordo Pd-M5S che ha permesso l’elezione dei tre giudici costituzionali compare su tutte le testate, con quelle Mediaset che rilanciano le forti critiche del centrodestra, che lamenta una sua “mancanza di rappresentanza” all’interno della Consulta. Se i Tg Rai scandagliano con un’intervista a Di Maio le possibilità di altre alleanze tra gli M5S ed il governo, sono TgLa7 e Tg2 a mettere il “dito nella piaga” parlando di un centrodestra dilaniato e pronto, forse, a spaccarsi sulla linea dura di Brunetta; tensioni che, sui Tg Mediaset, ovviamente non filtrano.

La notizia della pubblicazione di una “lista di proscrizione” di personalità ebraiche italiane comparsa su di un sito islamico estremista “Radio Islam”, gode sui Tg Rai e Tg5 della dovuta attenzione mentre, sorprendentemente, non figura nelle scalette delle testate minori Mediaset.

L’accordo raggiunto tra i parlamenti di Tobruk e Tripoli (Titolo per Tg2, Tg5 e Tg La7, approfondimento critico del Tg3) ipotizza finalmente per la Libia, dilaniata dalla guerra intestina e dalle scorribande dell'Isis, un governo unitario con cui opporsi all’avanzata del Califfato. Dovrebbe  essere la notizia del giorno, cui si accompagna l'esplicito plauso del Presidente Mattarella,ma lo spazio degli esteri è conteso dallo “show” di Putin (Tg5), che durante la conferenza stampa di fine anno si è esibito in una “prova di muscoli” (Tg La7) che secondo Tg3 ha più il sapore di propaganda interna che di monito a Erdogan.

Tg La7 si chiede esplicitamente come mai davanti alla chiesa poco affollata che ha ospitato i funerali di Licio Gelli, fosse si assenti i vecchi “compagni di loggia” e i tanti potenti che hanno fatto il brutto e il pessimo tempo nella seconda metà del "900 (servizi anche per Tg3 e Tg1).

Chiudiamo su tre notizie ugualmente presenti su tutti i Tg: l’esonero del superpagato allenatore Mourinho, il 79esimo compleanno di Papa Bergoglio e il collegamento dall’ospedale di Modena dove è ricoverato per un serio problema cardiaco Vittorio Sgarbi (nei titoli per i Mediaset): auguri di pronta guarigione.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 17 dicembre 2015

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Fonte:www.tvblog.it

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Cambio di schema?

16 Dicembre 2015, 23:06pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 16 dicembre – Parlare di un “cambio di schema” per la vicenda della Consulta che proprio oggi ha visto (in tarda serata) l’elezione degli ultimi membri parlamentari, appare fuori luogo, visto che quello precedente che ha fatto cilecca nelle precedenti 31 votazioni a Camere riunite più che uno “schema” è apparso lo specchio di una politica ferma e inconcludente. Comunque la novità risolutiva rappresentata dall’accordo Pd-Cinque Stelle è apertura per i Tg Rai e per La7, mentre Mediaset appare tutt’altro che conquistata dalla soluzione tardiva di un importante passaggio istituzionale. Così a Cologno Monzese prevalgono l’ira di Berlusconi e i toni accesi degli scambio Brunetta-Renzi in Aula. Le dichiarazioni di Berlusconi all’immancabile presentazione ulteriore del libro di Vespa, presenti trasversalmente su tutte le testate, coniugano le tradizionali accuse di illegittimità del governo con le mozioni di sfiducia sulla vicende bancarie e l’ultimo “strappo” sulla Consulta. Il calor bianco negli scambi tra Renzi e Brunetta, ripreso come si trattasse di piccole videoclip soprattutto dai Tg Rai, regala ai teleutenti una rara manifestazione di scontro politico una volta tanto nei limiti della correttezza che, secondo i commento di Tg La7, avrebbero portato in serata alla decisione del “cambio di cavallo” per l’elezione dei 3 membri della Corte. Intanto si viene a sapere che venerdì alla Camera si voterà la sfiducia individuale alla Boschi, mentre il tormentone sul presunto conflitto d’interessi “made in Palazzo Chigi” proseguirà e si concluderà solo con il nuovo anno. Uscendo dal copertile di casa, nei titoli di Tg1 e Tg La7 compare l’annuncio della svolta della Federal Reserve che dopo 9 anni aumenta il tasso di interesse che comporterà una svalutazione dell’euro e, come accenna Mentana, un possibile beneficio alle esportazioni delle merci europee. Intanto la Confindustria fa pace con se stessa e con le previsioni del governo , e dopo aver vaticinato a settembre un aumento del Pil dell’1%, lo fa scendere al più realistico 0,8. Lo sciopero nazionale dei medici della sanità pubblica è presente, nei titoli o nei servizi, su tutte le testate e in apertura su Tg4 e Studio Aperto. Tg3 torna ancora sulla vicenda profughi dell’Egeo (titolo) con le vittime delle ultime ore, ancora una volta anche minori. Studio Aperto e Tg3 riprendono inoltre e meritoriamente l’avvio dell’iniziativa di Sant’Egidio e delle Chiese Evangeliche italiane per la creazione di corridoi umanitari dal nord Africa e dal Medioriente. Forse un grado di indicare la strada più giusta per gli interventi dei paesi europei. I 450 militari italiani che potrebbero assicurare la sicurezza all’impresa nazionale impegnata nella manutenzione della diga di Mosul, sono nei titoli per Tg5 e Tg La7, e nei servizi per le altre testate Rai. Valutate voi le ragioni che hanno portato i 3 Tg Rai e La7 a mettere nei titoli e nei servizi la morte di Licio Gelli, nonché diverse ricostruzioni della piovra della P2, mentre su Mediaset ve ne è giusto una veloce menzione sul Tg5. Infine segnaliamo che Tg2 (in onda dopo le 21 per la partita di calcio) fa gli auguri a Beppe Giulietti, eletto in giornata Presidente del sindacati dei giornalisti. Vivamente ci associamo. Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 16 dicembre 2015

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Fonte:www.tvblog.it

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