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Albertobaldazzi

Università? No, grazie

31 Gennaio 2013, 14:38pm

Pubblicato da albertobaldazzi

diritto_studioI Tg di giovedì 31 gennaio – Se si risparmia sull’auto nuova, ci può stare. Se si fa la spesa ai discount, ci si nutre lo stesso. Se si fanno meno vacanze, ci si può godere le nostre splendide città. E’ la crisi, ragazzi, e presto o tardi passerà. Quello che invece non passerà, ma che, anzi, lascerà segni indelebili nel tessuto sociale chissà per quante classi di giovani, è la dolorosa rinuncia allo studio, alla specializzazione, alla crescita umana e professionale che fino ad un decennio fa si cercava, bene o male, nelle aule delle nostre università. Aumento delle tasse, annichilimento del diritto allo studio con la pratica scomparsa delle borse di studio, riduzione dei fondi e diminuzione degli insegnanti.

I dati forniti oggi dal Consiglio Universitario Nazionale, che parlano di un -17% di iscrizioni ( 58.000 studenti in meno rispetto a 10 anni fa ), sono ripresi con accettabile attenzione da Tg 1- dell’argomento se ne occupa Vendola con un’intervista in diretta -, Tg 3 (titoli) e da Tg 5 e Tg 4 alquanto frettolosamente. La collocazione dell’Italia all’ultimo posto della classifica Ocse per numero dei laureati conferma che il Paese da lungo tempo è senza bussola e che “progetto” è un sostantivo che non compare nel dizionario della politica. Quest’ emergenza nazionale è trasformata nel plauso ai risparmi ottenuti con la riduzione dei fondi alla scuola, all’Università e alla ricerca. Tremonti ha recentemente dichiarato che “con la cultura non si mangia”, perfetto rappresentante di una classe politica ignorante che fa dell’ignoranza la base del proprio consenso.

Se poi anche la campagna elettorale si mostra così avvilente, vuotamente parolaia fino al punto che “l’offerta politica” – come aulicamente viene definita – si riduce al calcolo dell’impatto di Balotelli sul voto per il Cavaliere, forse il collegamento con la condizione sottoculturale in cui il Paese si pasce non è fuori luogo. Balotelli è ancora guest star sui Tg Mediaset, ma “compare” come oggetto di polemica politica ancora su TG 1.

Per il resto si parla moltissimo di sistema bancario e MPS, ma sfidiamo i teleutenti a raccontarci se hanno capito qualcosa, oltre al fatto che è tema fisso nella campagna elettorale. Bersani, che risponde al “fuori i partiti dalle banche” montiano con “fuori i banchieri dal governo”, sembra quasi costretto a stare al gioco dello scambio a distanza in “duelli” per cui l’arma è scelta sempre dall’avversario. Ciò nondimeno la “battuta” va bene per i Tg che non lesinano titoli e servizi semiseri.

Dopo qualche edizione che poteva far pensare ad una resipiscenza di castità, su Studio Aperto ha fatto la sua ricomparsa la quasi quotidiana dose di tette e culi.

Ed il resto è silenzio.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 30 gennaio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.083.000, 22,20% ore 20:00 5.988.000, 22,42%. Tg2 – ore 13:00 2.676.000, 15,92% ore 20:30 2.090.000, 7,37%. Tg3 – ore 14:30 2.330.000, 13,59% ore 19:00 2.474.000, 12,01%. Tg5 – ore 13:00 3.307.000, 19,48% ore 20:00 5.612.000, 20,98%. Studio Aperto – ore 12:25 2.428.000, 18,03% ore 18:30 1.214.000, 7,33% (1P); 814.000, 4,16% (2P). Tg4 – ore 14:00 684.000, 3,77% ore 18:55 894.000, 4,35%. Tg La7 – ore 13:30 927.000, 5,03% ore 20:00 2.090.000, 7,81%

Fonte: www.tvblog.it

Università? No, grazie

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I due “Super Mario” e Silvio

30 Gennaio 2013, 14:39pm

Pubblicato da albertobaldazzi

vaffanmerkelI Tg di mercoledì 30 gennaio - Nella storica visita in diretta nello studio del Tg 3 Berlusconi ha detto che Mario Monti ha fatto piangere gli italiani, mentre Mario Balotelli ha fatto piangere i tedeschi. Non citato l’altro “Super Mario” Draghi che, invece, ha fatto piangere proprio il Cavaliere con la lettera dell’agosto 2011. Queste battute da curva di stadio rendono bene il livello infimo di buona parte della campagna elettorale. Berlusconi deve proprio essersi piaciuto, al punto di ribadire la battuta al microfono di TG 2. Del resto anche i quotidiani sono “sintonizzati e adeguati: è il caso del titolo di Libero dello scorso giugno sul risultato di Germania-Italia.

Mancano ancora 23 giorni e la stanchezza ci assale. Mentana storce la bocca, ma poi è “costretto” anche lui a riprendere ciò che offre il convento. Bianca Berlinguer tenta di fare domande vere, ma le risposte abbassano il livello complessivo dell’intervista. Il Bersani-Crozza, che in qualche misura si adegua e parla di un Messi contattato dal Bettola Football Club, non è molto efficace. Per sovramercato Tg 1, Studio Aperto (4 servizi!) , TG 5 – tutti, insomma!- danno amplissimo spazio al Balotelli-calciatore.

TG La 7 e TG 3 tengono “alta” l’inchiesta lombarda sui rimborsi dei gruppi di opposizione al Pirellone; Mentana è il più preciso nel circoscrivere, sulla base di ciò che trapela, la cornice delle indagini.

I napoletani lasciati a piedi dagli autobus cittadini non intrigano più di tanto: servizi sbiaditi per TG 5, Tg 1, Tg 2 e Tg 3.

Il crollo in borsa dei titoli petroliferi è apertura sui Tg Rai e TG La 7. Per gli esteri, il dramma siriano affiora solo in un buon servizio del Tg3; Mentana in diretta preannuncia ulteriori sviluppi negativi per un probabile bombardamento israeliano in territorio siriano.

Utile approfondimento di TG 2 sulle sigarette elettroniche. In un’ epoca in cui latitano i maitre à penser , TG 5 ci delizia con le riflessioni di Barbara D’Urso: “Se una persona mi racconta una cosa allegra è allegra, ma se la storia è drammatica vivo il suo dramma”.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di martedì 29 gennaio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.074.000, 21.99% ore 20:00 5.950.000, 21.99%. Tg2 – ore 13:00 2.938.000, 17.37% ore 20:30 2.091.000, 7.14%. Tg3 – ore 14:30 1.942.000, 11.53% ore 19:00 2.560.000, 12.21%. Tg5 – ore 13:00 3.243.000, 18.96% ore 20:00 5.470.000, 20.09%. Studio Aperto – ore 12:25 2.166.000, 15.83% ore 18:30 1.398.000, 8.18% (1P); 747.000, 3.74% (2P). Tg4 – ore 14.00 833.000, 4.56% ore 18:55 1.041.000, 4.97%. Tg La7 – ore 13:30 974.000, 5.24% ore 20:00 2.448.000, 8.95%.

Fonte: www.tvblog.it

I due “Super Mario” e Silvio

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Anche Balotelli scende in campo!

29 Gennaio 2013, 14:42pm

Pubblicato da albertobaldazzi

panem-et-circensesI Tg di martedì 29 gennaio – Che la campagna elettorale supercatodica viva di quisquilie, pinzillacchere, di ubriacature parolaie e di panem et circenses è confermato stasera dall’entrata in campo di Balotelli, forse la spesa maggiore nella campagna elettorale del Pdl. Per Mentana è “un regalo prezioso” che il Cavaliere si augura porti voti. Per Tg 1 la ex “mela marcia” è diventato figliol prodigo. Come nei finali di partita in cui la squadra perdente le gioca tutte, ci si affida all’ italianissimo straniero. Verrebbe da ridere, ma a seguire nelle ultime ore anche i maggiori siti d’informazione si drizzano i capelli. Per Libero “vale 2 punti”percentuali nei collegi lombardi.

La reprimenda di Napolitano contro razzismo e revisionismo storico compare nei Tg Mediaset solo da studio, mentre è “alta” per quelli Rai e Tg la 7. Buono l’approfondimento di Tg 1 sui gruppi e i settori “culturali” neo nazisti, presenti anche nella comunità scientifica oltre che tra delinquenti e spostati. Anche la ricostruzione di Olli Rehn sulle responsabilità del governo Berlusconi per Cologno Monzese è una “variabile” di poco conto: non c’è “la notizia”, ma solo la protesta del Pdl.

Su Tg 5 un Monti più “attento” e meno aggressivo mette una pezza alle affermazioni intimidatorie di ieri: “ o me o il diluvio”. Lo scoop di giornata è di Mentana che riporta una dichiarazione di fiele di Ilda Boccassini contro Ingroia, reo di essersi in qualche misura paragonato a Falcone. Per il Pm milanese tra i due la distanza è siderale.

Studio Aperto – e così ci togliamo dalle scatole la campagna elettorale – da qualche giorno ha deciso di “pararsi” dall’Agcom relegando qualche “etto” di forze politiche non berlusconiane nella seconda parte dell’edizione, in una noiosa proposta di audio slegati e non contestualizzati.

Mentre MPS, come è giusto, occupa su tutti spazio in apertura, solo TG 3 riprende la denuncia della Cgil sulla pratica scomparsa dei fondi per il sociale e i non autosufficienti.

TG 2, infine, propone un servizio sull’assurdo di un diciottenne nato in Italia ma figlio di extracomunitari, che essendo handicappato non può “firmare” la richiesta di cittadinanza: potenza malefica dello ius sanguinuis.

Lorenzo Coletta

Dati Auditel dei Tg di lunedì 28 gennaio 2013

Tg1 - ore 13:30 4.340.000, 22,61% ore 20:00 6.227.000, 22,71%. Tg2 - ore 13:00 3.014.000, 16,74% ore 20:30 2.107.000, 7,19%. Tg3 - ore 14:30 2.325.000, 12,94% ore 19:00 2.698.000, 12,60%. Tg5 - ore 13:00 3.556.000, 19,64% ore 20:00 6.093.000, 22,19%. Studio Aperto - ore 12:25 2.594.000, 17,58% ore 18:30 1.304.000, 7,37% (1P); 773.000, 3,78% (2P). Tg4 - ore 14:00 851.000, 4,49% ore 18:55 792.000, 3,71%. Tg La7 - ore 13:30 939.000, 4,88% ore 20:00 2.277.000, 8,25%.

Fonte: www.tvblog.it

Anche Balotelli scende in campo!

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Dopo di Lui il Diluvio?

28 Gennaio 2013, 14:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

images1I Tg di lunedì 28 gennaio – Forse il Cavaliere ha qualche attenuante. Che sparli su Mussolini o della propria “statura internazionale”, che prometta milioni di posti di lavoro o l’abrogazione di tasse e balzelli, forse la causa può essere rintracciata in un particolare virus che popola Palazzo Chigi. Un virus aggressivo che nel giro di pochi mesi debilita anche un fisico sobrio e asciutto come quello del Professor Monti. Non si spiegano altrimenti lo stile “ancien règime”, o il bonapartismo che contraddistinguono le ultime uscite del Premier in campagna elettorale. Ricapitoliamo: giovedì l’attacco alla CGIL, con Squinzi che a nome della Confindustria è costretto a intervenire per riconoscerne ruolo e valore. Venerdì attacco al Pd per Mps, con tutti quanti – i “suoi” e non solo – a precisare che non era il caso e che l’accusa non reggeva. Oggi, infine, la cabala dei numeri per la quale “scompaiono” 30 miliardi di tasse, si nega l’esigenza della manovra aggiuntiva, “a patto” che vinca LUI. Altrimenti il diluvio. Apertura per Tg La 7, che parla di “minaccia nascosta, ma non si sa rivolta a chi”. Solo pochi mesi fa lo stesso Premier in Europa aveva assicurato che il prossimo governo italiano avrebbe garantito risanamento e sviluppo, a prescindere da leader e coalizione.

Ma se non si tratta di un attacco virale, l’unica alternativa possibile è che il Monti in politica non sia lucido, buono come icona della tecnica, scarso nei “tempi di gioco” e negli schemi. Una sorta di “fuoriclasse” che gioca da solo, e che pochi riconoscono come tale. Bersani (Tg Rai ) risponde invitando alla moderazione e alla modestia.

Sul Berlusconi nostalgico – “ si stava meglio quando si stava peggio”- le testate Mediaset mettono in primo piano le smentite e gli aggiustamenti odierni, con un’ insulsa dichiarazione a Tg 5 dell’ora di pranzo che ha invaso agenzie, siti e TG. Mentana si mostra indignato e scatenato con il revisionismo storico sulle leggi per la difesa della razza, TG 3 è “spietato” nel riportare i commenti internazionali, con i media russi che si scandalizzano, come se parlassero di un paese da terzo mondo.

La prima sentenza passata in giudicato sulla strage del DC 9 Itavia di Ustica campeggia sulle testate Rai ma è presente su tutti. Encomiabile l’indignazione nel servizio di Tg la 7 che mostra la pessima figura fatta dallo Stato non solo per tutti i 33 anni passati dalla “guerra nei cieli” ma, da ultimo, per la squallida difesa tentata in sede civile in Cassazione. Giovanardi ( TG 2) “fa capolino” ancora una volta dicendo la sua su Ustica: ve la risparmiamo.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di domenica 27 gennaio 2013

Tg1 – ore 13:30 5.467.000, 25,28% ore 20:00 6.147.000, 23,22%. Tg2 – ore 13:00 2.991.000, 14,47% ore 20:30 1.981.000, 6,94%. Tg3 – ore 14:30 1.906.000, 8,84% ore 19:00 2.435.000, 10,84%. Tg5 – ore 13:00 3.873.000, 18,74% ore 20:00 5.477.000, 20,67%. Studio Aperto – ore 12:25 2.094.000, 12,31% ore 18:30 1.136.000, 5,66%. Tg4 – ore 14:00 534.000, 2,46% ore 18:55 1.070.000, 4,76%. Tg La7 – ore 13:30 900.000, 4,16% ore 20:00 1.736.000, 6,55%.

Fonte: www.tvblog.it

Dopo di Lui il Diluvio?

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Gli attacchi “bipartisan” di Monti

25 Gennaio 2013, 14:46pm

Pubblicato da albertobaldazzi

monti-bifronte-2I Tg di venerdì 25 gennaio - Ingroia e Grillo attaccano dall’ala sinistra verso destra. Berlusconi e Alfano fanno il contrario: da destra verso centro e centrosinistra. Bersani non attacca quasi nessuno, a parte il “fantasma” del Cavaliere. Monti, da vero “tecnico super partes”, gioca su due scacchiere: una alla sua sinistra, l’altra alla sua destra. Una apparente manifestazione di equilibrio che però “non regge” alla critica di uno studente di terza media. Oggi su Radio Anch’io il Professore ha ammesso che i suoi spin doctors lo consigliano di essere “più cattivo”, ma questa cattiveria in realtà è spesa soprattutto contro un’intera area sociopolitica, il centro sinistra, e “solo” verso il leader del centro destra, quel Berlusconi “tappo” che impedisce, perché impresentabile, che Monti stesso “si beva” il suo elettorato “d’ elezione”, ovvero di destra. Il rispetto personale verso Bersani appare, così, un’aggravante. Quello che Monti “non vuole” è quella metà del paese con il cuore a sinistra. Quando recentemente Mitt Romney disse in pratica la stessa cosa, negli Usa esplose una tempesta. Qui da noi niente.

Ci siamo permessi di avanzare questa analisi perché totalmente insoddisfatti di quanto i Tg di serata hanno detto, o “non” detto: siamo tornati al puzzle delle dichiarazioni, ai carrelli di politici e poco altro. Sarà forse contenta l’Agcom, ma così la campagna elettorale per i teleutenti assume le sembianze di una sfinge.

Venendo al menù di serata. Mps uber alles, con Mentana che dedica alla banca senese 20 minuti in apertura; poi l’inaugurazione dell’anno giudiziario con le ulteriori denunce sulla situazione carceraria che ricompare dopo giorni di silenzio, per tornare al consueto regime carsico fin da domani. Ieri il terzo suicidio dall’inizio dell’anno non è stato considerato “notizia” da nessuno.

Ci consoliamo con qualche segnalazione positiva. Divertente e “centrato” il servizio del Tg1 sulla mosca che disturba la conferenza stampa di Obama, simbolo dei fastidi che i repubblicani produrranno al suo secondo mandato. Sempre per gli esteri, solo TG 3 illumina la drammatica giornata vissuta oggi in Egitto. Tg2, infine, presenta una buona analisi dell’impatto dei media sulla campagna elettorale, dominata ancora – indovinate un po’? – da Nostra Signora Televisione.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di giovedì 24 gennaio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.066.000, 21,69% ore 20:00 5.733.000, 21,34%. Tg2 – ore 13:00 3.131.000, 18,02% ore 20:30 2.120.000, 7,44%. Tg3 – ore 14:30 2.210.000, 12,87% ore 19:00 2.396.000, 11,55%. Tg5 – ore 13:00 3.459.000, 19,79% ore 20:00 6.029.000, 22,41%. Studio Aperto – ore 12:25 2.500.000, 17,77% ore 18:30 1.415.000, 8,28% (1P); 839.000, 4,23% (2P). Tg4 – ore 14.00 809.000, 4,42% ore 18:55 987.000, 4,77%. Tg La7 – ore 13:30 950.000, 5,06% ore 20:00 2.090.000, 7,74%.

Fonte: www.tvblog.it

Gli attacchi “bipartisan” di Monti

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Finita la grande bouffe?

24 Gennaio 2013, 14:48pm

Pubblicato da albertobaldazzi

spaghetti-albertoneaccattone-004-640x254I Tg di giovedì 24 gennaio - Abbiamo più volte parlato dello “stress da tg” che ci coglie nel quotidiano lavoro di analisi e che da un mese si è intensificato per la partenza di una squallida campagna mediatico-elettorale caratterizzata dall’onnipresenza di una politica dichiarazionista e parolaia. Tg con comportamenti prevedibili: quelli Mediaset, che ogni sera timbrano il cartellino della comunicazione berlusconiana, gli altri comunque affannati a inseguire citazioni ed ipotetici equilibri. Ma se i Tg si mostrano affamati di politica, il piatto servito agli italiani è spesso sciapito ed indigesto: colpa degli ingredienti e della scarsa fantasia dei cuochi.

Stasera, a metà tra constatazione e speranza, ci sembra che il menù sia variato e che la soddisfazione del palato dei teleutenti sia almeno sufficiente. Non sono mancati,ovviamente, gli spazi per gli scambi anche duri tra i vari candidati. Se quasi tutti aprono su Mps, subito dopo compaiono le “carezze” a distanza tra Monti e Bersani, mentre Berlusconi torna in audio da Radio 2 per tutti, ed è “in esclusiva” video su Tg 5. Il Cavaliere risulta divertente perché ritorna sulle sue gaffes – abbronzatura e sederi extra large dei maggiori leader mondiali – negandole. Bersani sembra aver preso gusto a dire “qualcosa di sinistra”: oggi è il caso del reddito minimo di cittadinanza e dell’indissolubilità dell’alleanza con Vendola. Monti mostra un riflesso condizionato e quando nomina Susanna Camusso i cavalli si imbizzarriscono come in Frankenstein Junior. Tg 3 riporta le dichiarazioni della “controparte” Squinzi che, a differenza del Professore, non strabuzza gli occhi quando si parla di CGIL

Ma, campagna elettorale a parte, i Tg di questa sera hanno anche presentato alcuni ottimi servizi. TG La 7, TG 1, TG 5 e TG 3 non “perdono” la notizia degli arresti tra i neofascisti napoletani, per metà candidati alla politiche, per l’altra picchiatori e potenziali stupratori. TG 1 presenta una bella intervista al “torinese” Ezio Mauro che ricorda Gianni Agnelli a 10 anni dalla scomparsa. Buono anche il servizio sulle 1.000 aziende che ogni giorno chiudono nel nostro Paese.

Da Tg 3 segnaliamo l’attenzione ai cassaintegrati dell’Ilva, alle mobilitazioni per gli stupri – piaga endemica in India, oltre ad un bel servizio sulle “facce” di stupratori, assassini e vittime di femminicidi in Italia.

Argomenti, dunque, non leggeri, ma reali. Non sappiamo se si sia trattato di una serata con i Tg in libera uscita dagli schemi più vieti. Ci auguriamo che così non sia e che la grande abbuffata di politica da mercatino dell’usato sia, almeno per un po’, alle nostre spalle.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 23 gennaio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.410.000, 23,35% ore 20:00 6.122.000, 22,48%. Tg2 – ore 13:00 2.765.000, 16,08% ore 20:30 2.428.000, 8,32%. Tg3 – ore 14:30 2.475.000, 14,19% ore 19:00 2.666.000, 12,45%. Tg5 – ore 13:00 3.568.000, 20,58% ore 20:00 5.763.000, 21,03%. Studio Aperto – ore 12:25 2.529.000, 18,22% ore 18:30 1.404.000, 7,95% (1P); 1024.000, 5% (2P). Tg4 – ore 14:00 976.000, 5,28% ore 18:55 949.000, 4,43%. Tg La7 – ore 13:30 975.000, 5,15% ore 20:00 2.167.000, 7,87%.

Fonte: www.tvblog.it

Finita la grande bouffe?

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Orfani e senza pensione

23 Gennaio 2013, 14:50pm

Pubblicato da albertobaldazzi

esodati3-640x254I Tg di mercoledì 23 gennaio - La campagna elettorale comincia ad animarsi di “parole” e questioni più comprensibili. Dall’angoscia da redditometro e dall’incubo delle toghe rosse si passa a nominare, ad esempio, gli esodati, questi “figli di nessuno” con nessun lavoro e senza pensione. Dopo l’uscita sugli F 35, è Bersani che rende la dignità di problema reale alle giustificate angosce degli esodandi. Tutti i Tg riprendono il candidato del centrosinistra che richiama anche Monti a non svicolare dal problema creato dal suo governo, e che va addebitato ad una pura, gravissima, improvvida confusione. Tornando ai super caccia, Tg 1 dà la parola “alla difesa”, nel senso del Ministero e delle gerarchie militari che rivendicano l’utilità dell’investimento.

Tg 1 e Tg 2 “aprono” su Monti a Davos, una trasferta nella vicina Svizzera con lo sguardo rivolto alla nostrana campagna elettorale. Tg 3 e TG la 7 esordiscono con i dati del Fondo Monetario e con l’Agenda della Confindustria (buon servizio su Tg3), mentre Tg 1 dà spazio al segretario della Cgil Camusso che preannuncia per fine settimana la due giorni sull’ “agenda del sindacato”. La brutta storia della Mps ha spazio su tutti, con una certa efficacia per Tg la 7 e con un incedere da campagna elettorale per le testate Mediaset. Il nuovo capo della banca senese Profumo “ci mette la faccia” in una buona intervista sul Tg1.

Come avrete notato, una serata informativa meno peggio di altre e meno schiacciata sulla “fuffa” del dichiarazionismo elettorale. Non sono, ovviamente, mancati i leader: Alfano su Tg 3, Ingroia su TG 2. Berlusconi – udite!, udite! – questa sera ci ha graziato, dopo il pieno fatto ieri soprattutto sulle reti Mediaset. A proposito di presenze, assenze e bilancino di precisione, Mentana, come già ieri sera, torna a polemizzare con l’Agcom che lo ha “multato”, dichiarandosi indisponibile a farsi dettare scelte e tempi giornalistici da chicchessia.

I conflitti e le guerre africane presenti in un buon approfondimento su Tg 2, mentre Tg 4 dedica ben 3 servizi in apertura alla ludopatia. Tutti fin dai titoli ci deliziano sulla fine della latitanza di Corona; ampi servizi e tante immagini di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di martedì 22 gennaio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.182.000, 22.50% ore 20:00 6.041.000, 22.59%. Tg2 – ore 13:00 2.982.000, 17.21% ore 20:30 2.318.000, 8.04%. Tg3 – ore 14:30 2.128.000, 12.43% ore 19:00 2.515.000, 12.26%. Tg5 – ore 13:00 3.594.000, 20.62% ore 20:00 5.917.000, 22.05%. Studio Aperto – ore 12:25 2.364.000, 16.77% ore 18:30 1.042.000, 6.22% (1P); 580.000, 2.95% (2P). Tg4 – ore 14.00 724.000, % ore 18:55 970.000, 4.71%. Tg La7 – ore 13:30 930.000, 5.00% ore 20:00 2.076.000, 7.71%.

Fonte: www.tvblog.it

Orfani e senza pensione

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