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Albertobaldazzi

Dura lex, sed lex

31 Maggio 2017, 01:31am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Dura lex, sed lex

I Tg di martedì 30 maggio – Dopo tante ritrosie e inenarrabili ritardi e dilazioni, la legge elettorale sembra cosa fatta, e i Tg ne prendono atto aprendo in 5 casi su 7 sull’accordo blindato tra Berlusconi, Grillo e Renzi. I più felici sono quelli Mediaset (apertura per tutti), forse perché in politica ad essere assolutamente felice, senza se e senza ma, è proprio Berlusconi. I Tg Rai si dividono: Tg1 apre sull’accordo, mentre Tg2 e Tg3 mettono la legge elettorale in seconda posizione, più attenti ai rumors che investono il destino del governo Gentiloni. Su questo (e non solo) il Partito Democratico per fare una cosa nuova si divide, ma non à una “notizia”. Il voto tra settembre e ottobre è oramai una certezza per tutti, analisti e Tg, e scaramanticamente il sobrio Gentiloni (ripreso soprattutto da Rai e La7) batte un colpo confermando che il governo è “nel pieno dei suoi poteri” e intende rispettare gli impegni e le scadenze. Oltre a piacere a Berlusconi e a dispiacere ad Alfano, la nuova legge di impianto proporzionale non sembra esaltare Renzi, che la considera un male minore, vista l’impossibilità di strappare qualcos’altro. Dura lex, sed lex.

Per gli esteri il braccio di ferro transatlantico anima ancora i commenti, e tra Berlino e Washington nessuno sembra disposto a deporre le armi. Titolo solo per Tg1, mentre maggiore spazio ottiene l’Inghilterra sia per il dopo-Manchester che per l’avvicinarsi del voto politico con il Labour meno lontano nei sondaggi dal Partito della May (titoli per La7,Tg5, Tg2).

La cronaca dedica ampi spazi al neonato abbandonato morente a Torino (copertina per Tg5 e titolo per Tg2, Tg5, Tg4), e all’omicidio del 15enne di Mileto che spara al 16enne per questione, sembra di “cuore”. Titoli si Tg1, Tg4, Tg5 e TgLa7.

L’Ilva alla vigilia della privatizzazione rianima il dibattito sindacale per gli annunciati esuberi da entrambe le cordate concorrenti. Spazio ampio e titoli per La7, Tg1 e Tg5.

Concludiamo segnalando un Tg3 dedicato in parte consistente ai temi dell’immigrazione, dei profughi, dell’accoglienza e dell’integrazione. Una sorta di speciale “non dichiarato”, ma comunque assolutamente interessante. Sempre Tg3 ci regala serenità ricordandoci che quando guidiamo per strada rischiamo di incocciare con 3 milioni di vetture che in Italia girano senza assicurazione.

ALBERTO BALDAZZI

 

Dati auditel dei Tg di martedì 31 maggio 2017

Dura lex, sed lex

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Effetto Trump

29 Maggio 2017, 22:36pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Effetto Trump

I Tg di lunedì 29 maggio – Terminato il G7, molte testate tornano fin dai titoli ai rapporti tesi tra Stati Uniti e Germania sui temi del clima e sul protezionismo. Ampio spazio di riflessione su Tg5, che vi apre dedica la copertina, e Tg3 che a commento delle “scioccanti” dichiarazioni della Cancelliera Merkel (“non ci possiamo fidare degli Usa”) interpella l’ex premier Prodi, per il quale la “violenza del distacco da e di Trump è inattesa, ma potrebbe resuscitare patriottismo europeo”. Ma l’onda lunga del primo incontro europeo di Trump in qualche misura prende anche Tg2, che forse non casualmente apre sul centenario della nascita di un altro Presidente, J.F. Kennedy, quasi a contrapporre le “sue” aperture alle chiusure di Trump. Minor spazio, ma comunque accettabile attenzione,per l’incontro tra Putin ed il neopresidente francese Macron (titolo Tg1 e TgLa7), che ha visto quest’ultimo criticare il nuovo Zar per le violazione dei diritti umani in Cecenia e per le intromissioni russe nella campagna presidenziale francese.  Sembra, insomma, che abbia ragione Prodi: rinascita di un orgoglio europeo?

 

Dopo giornate di politica latitante in prima serata, l’accordo PD-M5S che segna l’accelerazione sulla legge elettorale, con la scelta di un proporzionale alla tedesca, risulta primo titolo per Tg1, Tg3 e Tg La7, secondo per Tg4 e Tg5. Se in anni passato è stata la nostra economia ad arrancare dietro lo spread  e il differenziale tra il costo del nostro debito e quello tedesco, a suscitare tensioni tra le forze politiche è ora un altro elemento “teutonico”:  la  soglia di sbarramento “tedesca” al 5%, uno scoglio insormontabile per i piccoli partiti, tra cui quello di Alfano. Tg La7 indaga i più vari scenari, dedicando nel complesso tre titoli più il sondaggio agli effetti che questi imminenti accordi potrebbero generare. Per il Tg di Mentana l’ipotesi di elezioni in autunno è così sicura che proporre in un titolo la data più “papabile”, domenica 22 ottobre. 

 

Sempre per la politica, l’annuncio di Gentiloni di un piano quindicennale di investimenti infrastrutturali da 47 miliardi di euro è presente e alto nei titoli dei Tg Rai, ma nel complesso non riscuote grande interessa. Anche la “manovrina” passata in Commissione riceve appena menzione nei servizi (titolo Tg3), e neanche figura sui Tg Mediaset. A tenere banco, su Mediaset e non solo,  i nuovi guai di Gianfranco Fini, a cui sono state sequestrate due polizze vita del valore o di 1 milione di euro nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio di fondi da parte di suoi familiari (titoli anche per  La7 e, Tg3. 

 

Per l’economia, le dichiarazioni di Draghi sono alte per Tg2 ed i Tg delle 20, anche se il loro significato  reale sarà risultato chiaro solamente agli “addetti”.

 

Sul tema dell’immigrazione, diverse testate riprendono i numeri degli sbarchi nelle ultime 48 ore, affiancate dalla denuncia di Bruxelles che accusa la maggior parte dei paesi europei di non adempiere ai propri doveri comunitari, lasciandoci la quasi totalità degli oneri dell’accoglienza. Tg3 propone un interessante servizio sulle falle della rete dell’accoglienza, consultando il sindaco di Prato Matteo Biffoni che di spende per l’accoglienza diffusa. Occorre soffermarci sul trattamento offerto da Tg4 ai temi dell’immigrazione. Stasera il Tg di Mario Giordano ha  “dato i numeri”, parlando in conduzione di “10 mila arrivi in 48 ore” (sono stati 3.800), di cui “5 mila solo nei giorni del G7”, per “un raddoppio” rispetto all’anno scorso (l’aumento è, in realtà, del +34%). Ma c’è di più: nel giorno in cui il Parlamento Europeo si dimostra solidale al nostro Paese, per Tg4 invece “l’Europa bacchetta NOI per i mancati trasferimenti di minori fuori dall’Italia”. In un mondo in cui le fake news sono rampanti, queste “distrazioni” – che, ci auguriamo, siano state tali, -  risultano ancora più gravi, e svilenti nei confronti di un pubblico inevitabilmente confuso e angosciato.

 

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 29 maggio 2017

Effetto Trump

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Splendida la location, deludenti i risultati

26 Maggio 2017, 23:31pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Splendida la location, deludenti i risultati

I Tg di venerdì 26 maggio 2017 – La cronaca del G7 nel meraviglioso scenario di Taormina reclama l’apertura di tutte le testate, impegnando anche almeno un terzo delle edizioni sui Tg Rai. I giudizi sono “aperturisti” per la Rai,  più scettici per La7. Alla “dichiarazione di Taormina”, la risoluzione sul contrasto al terrorismo che verrà realizzato con maggior forza anche sulla rete (Tg2), seguono le “parole poco chiare” (Tg La7) sulle misure di contrasto alla tratta degli esseri umani, mentre sul fronte dell’ambiente il tavolo di lavoro vede gli USA “contro tutti”. A giudizio di Mentana, si tratta di un vertice dagli scarsi esiti e dalle risoluzioni scontate. Molto alte sul Tg1 le dichiarazioni del “padrone di casa” Gentiloni, che si dimostra fiducioso su eventuali ripensamenti degli americani sui temi ambientali. Sempre Tg1 riflette su quanto pesi in questo momento su Trump e familiari il caso Russiagate. I contrasti tra USA e Germania sul tema delle esportazioni delle auto sono più evidenti nei servizi di Tg2, Tg3 e Tg La7, mentre per Tg4 a far più notizia sono le escursioni delle first ladies (presenti anche su Tg2).

Per la politica, la legge elettorale ritorna sui Tg Mediaset (titoli Tg4 e Studio Aperto) con Berlusconi che, attorniato da animali d compagnia, rilancia le sue direttive in vista di un tavolo di lavoro a cui anche M5S avrebbe deciso di partecipare. Maggiore interesse per TgLa7 (titolo) e le testate Rai alle polemiche sulla  reintroduzione dei voucher, lamentata dalle forze di sinistra e dai sindacati.

Le dimissioni dell’DG Rai Campo Dall’Orto, che ha rimesso in giornata il mandato al ministro Padoan a seguito della bocciatura della sua riforma delle news, ottengono attenzione diffusa sia sui Tg Rai che Mediaset, ma è solo Tg La7 che nei servizi prova ad entrare nel merito. Le testate Rai dimostrano stasera un maggior interesse per un’altra azienda storica del Paese, l’Ilva di Taranto, con Tg3 che fin dai titoli presenta la cordata che dovrebbe acquistare l’azienda per circa 2 miliardi di euro (servizio lungo e dettagliato anche per Tg1 e Tg La7)

L’orrenda strage in Egitto di 35 cristiani copti, per la maggio parte bambini, che mentre viaggiavano su di un autobus sono stati assaltati e crivellati da un commando islamista, spicca nei titoli sui Tg Rai e La7. Mentana, in un editoriale a braccio, afferma che  benché questo attacco risulti “lontano dai nostri cuori”, per gravità non è diverso dai  fatti drammatici di Manchester (ancora presenti per tutte le testate), ed egualmente finalizzato a cambiare il nostro modo di vivere.

Per la cronaca, all’omicidio-suicidio di ieri nel milanese si affianca nei servizi (presente nei titoli per Tg4 e Studio Aperto) l’intervista ad uno dei sopravvissuti dell’introvabile “Igor”. Spazio sempre sui Mediaset minori al caso di un bambino in fin di vita a causa di un’otite perché i genitori hanno preferito agli antibiotici la medicina omeopatica.

Passando alle varie ed eventuali, Tg4 ci ricorda fin dai titoli che l’estate è arrivata presto quest’anno, mentre Tg1 propone un aggiornamento dal Giro d’Italia. Tg La7 dedica stasera l’ultimo titolo ad un promo di rete, presentando un documento speciale in onda dopo 8 e mezzo sull’attività criminale di Carminati.

La giornata dell’informazione è stata orfana del Tg5 per il primo sciopero contro l’azienda  in 25 anni, motivato dall’ipotesi di spostamento degli studi e della redazione da Roma a Milano.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 26 maggio 2017

Splendida la location, deludenti i risultati

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Il gioco dell’Oca

26 Maggio 2017, 00:26am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Il gioco dell’Oca

I Tg di giovedì 25 maggio – Se Manchester e Bruxelles incombono sulle aperture dei Tg, la notizia del giorno è senz’altro la nuova sentenza problematica del Tar del Lazio, che stavolta ha bocciano la nomina di 5 tra i direttori dei principali complessi museali italiani, a 2 anni dalla loro assunzione. Una vicenda dalla “correttezza disarmante”, e che riaccende lo scontro politica contro la magistratura, come rimarcato nei servizi Mediaset, mentre espone il Paese al ridicolo per come le nostre normative non consentano a direttori stranieri di dirigere questi decisivi centri culturali. Tutte le testate riprendono fin dai titoli le dichiarazioni di Franceschini, che parla senza mezzi termini di “figuraccia”. I più duri nei giudizi sono Tg2 e Tg La7, con quest’ultimo che parla di una “bruttissima vicenda” nata per “i motivi più bizantini”, con la sentenza del Tar che, nonostante la sua correttezza, fa fare all’Italia, come al gioco dell’oca, “diversi passi indietro”.

L’attentato di Manchester, e l’odierno contrasto tra l’UK e degli States, si mantiene primo o secondo titolo per tutte le edizioni. Tg2 apre sull’ira della premier May per la fuga di notizie riservate pubblicate in America sulla strage in Gran Bretagna, mentre i Mediaset minori si concentrano sui mancati controlli attorno alla figura di Abedì, e sugli arresti di suoi familiari e spalleggiatori. A due giorni dalla strage, non c’è piaciuta la copertina del Tg5 che, trattando delle vittime dell’Arena di Manchester, incornicia l’immagine della piccola Saffie Rose con toni più melodrammatici che giornalistici. Presente nei servizi di tutti, e senza eccessivi fronzoli, la visita a sorpresa dell’anziana Regina Elisabetta in un nosocomio dove sono ricoverati alcuni giovani feriti dell’attentato.

Al primo vertice Nato, cui prende parte il neopresidente Trump che richiede una maggiore partecipazione (economica) dell’Alleanza alla lotta all’Isis, vanno le aperture di Tg1 e Tg3, secondo titolo Tg2, terzo per Tg5 e La7. I Tg Rai riflettono sull’accoglienza tutto sommato cordiale riservata dall’assemblea del Patto Nord Atlantico a quello stesso leader che, in campagna elettorale, ne aveva dileggiato il ruolo. Sempre Tg1 e Tg2 dedicano un titolo al prossimo G7 di Taormina che apre domani, e son diverse le testate che propongono nei servizi sia le misure di sicurezza, sia l’apprensione diffusa della cittadinanza.

Tornando alla politica, la legge elettorale resta bassa ma comunque presente nei Tg delle 20. Mentana ha l’occhio lungo, e fin dai titoli annuncia l’ipotesi di un voto in autunno sempre più probabile, e con un sistema proporzionale alla tedesca.

Per gli esteri, gli scontri in Brasile scoppiati a seguito di un’inchiesta che proverebbe la corruzione dell’attuale Presidente Temer, figurano nei servizi di tutti e spiccano sul Tg5, che li propone in apertura affiancandoli alle proteste contro Maduro che infiammano ormai da 2 mesi il Venezuela. Titolo anche per il Tg3, mentre Tg1, Tg2 e Tg La7 riportano l’esplosione di un pacco bomba contro l’ex premier greco Papademos, rimasto ferito assieme alla sua scorta.

Passando al naufragio di ieri, con il bilancio delle vittime salito a 35, diverse testate rilanciano i dati dell’Unicef sui morti nel Mediterraneo.

Per la cronaca, utilizzando le rivelazioni dell’intelligence che parlano di potenzialmente 100 jihadisti attivi in Italia, Tg4 rilancia la campagna di sicurezza offrendo fin dai titoli la testimonianza di una 20enne stuprata e segregata per ore da un immigrato tunisino ospite di amici; una testimonianza indubbiamente forte ma proposta senza alcuna mediazione giornalistica. Attenzione alta per tutti alla nuova aggressione nel milanese di un uomo che si è scagliato contro la sua compagna e ha tentato il suicidio: entrambi in fin di vita. A fine edizione tutte le testate riprendono le condizioni della nota stilista Laura Biagiotti, ricoverata in un ospedale romano in condizioni gravissime.

Luca Baldazzi

 

Dati auditel dei Tg di giovedì 26 maggio 2017

Il gioco dell’Oca

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Manchester, Vaticano e politica “in tracce”

25 Maggio 2017, 00:42am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Manchester, Vaticano e politica “in tracce”

I Tg di mercoledì 24 maggio –Le aperture di Studio Aperto, Tg5, Tg2 e TgLa7 sono sulle indagini per la strage di Manchester, fortemente presenti su tutte le testate. Gli arresti dei familiari del terrorista sono la novità delle ultime ore. Non un lupo solitario, dunque, ma un gruppo “familiare”, visto l’arresto del fratello che ha “confessato” e, forse, del padre. Prosegue l’immancabile sequenza delle manifestazioni di lutto, lo scoramento per un attacco rivolto a giovani e giovanissime. Tg2 dedica un editoriale della direttrice al tentativo di far arretrare la libertà e le conquiste delle donne nelle nostre società. Tg5 dedica la copertina a “come raccontare” ai bambini quello che è accaduto a Manchester, ma la risposta dello psichiatra Andreoli non risulta un capolavoro. Proseguono le polemiche sull’efficacia dei servizi di sicurezza e sul mancato coordinamento europeo nella lotta al terrorismo dell’Isis.

Tg4 e Tg1 aprono sull’incontro di Trump con Papa Francesco, e la fugace permanenza del Presidente in Italia viene seguita anche per gli incontri con Mattarella e Gentiloni. Le immagini di Francesco e Trump affiancati belle foto di rito mostrano un Papa alquanto corrucciato, e un Presidente visibilmente soddisfatto , anche per aver evitato ulteriori gaffe. Molte attenzione anche per moglie e figlia, apparse più sobrie e impegnate nel ruolo di quanto ci si sarebbe potuto aspettare. Tg3 segnala che nell’incontro in Vaticano sarebbero stati lasciati da parte i temi più divisivi, tra cui i muri e l’ambiente. Nel comunicato ufficiale Francesco “è riuscito” a introdurre il tema dei migranti.

Una volta tanto l’ennesimo naufragio a 30 chilometri dalle coste libiche, con il suo bilancio di più di 30 vittime e di numerosi dispersi, ottiene titoli su tutte le testate ed è in apertura su Tg3.

Sono giorni, questi, in cui la politica è alquanto bassa. La legge elettorale non compare in nessun titolo, e Renzi al Costanzo Show fa capolino solo a fine edizione su Tg3 e Tg2. Maggiore spazio e qualche titolo (Tg3, Tg1, La7) sulla Confindustria che suggerisce l’azzeramento del cuneo fiscale per 3 anni per i giovani neo assunti.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 24 maggio 2017

Manchester, Vaticano e politica “in tracce”

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The silence of lambs

24 Maggio 2017, 00:24am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

The silence of lambs

I Tg di martedì 23 maggio – Il titolo originale del film che in Italia è conosciuto come Il silenzio degli innocenti, ben si addice, come peraltro la sua versione nostrana, a introdurre una serata dell’informazione che senza alcuna retorica, lascia attoniti. Agnelli sacrificali, quelli tra le 22 vittime e i tanti feriti di Manchester, immolati sull’altare della follia del terrorismo islamista ”interpretato” da un altro giovane 22enne, figlio di esuli libici, nato a Manchester e tifoso sfegatato della gloriosa squadra di calcio della sua città. Vittime innocenti, bambine e adolescenti, colpevoli di aver (in più di ventimila) assistito al concerto pop di un’altra ragazzina, la ventitreenne Arianna Grande (di origine italiana), che nella sua breve carriera è divenuta l’icona dei teenagers e dei bambini, come quella di 8 anni che al momento è tra le poche vittime identificate (la più “anziana” è un ventiseienne). Anche Arianna avrebbe deciso di scegliere il silenzio, e di annullare le date della sua tourné europea.

Il dramma che ha annichilito Manchester e toccato il mondo intero si è svolta davanti centinaia , migliaia di genitori che aspettavano i loro cuccioli all’uscita della Manchester Arena, laddove il kamikaze si è fatto esplodere. Difficile credere, al di là dell’immediata rivendicazione dell’Isis, che ci sia un piano specifico di cui il killer suicida sia stato consapevole strumento. Parlare, come fanno alcuni commentatori, di un cambio, un’evoluzione della strategia terroristica del Califfato che identifica come target bambini ed adolescenti, oltre che una costatazione nel caso specifico, appare a chi scrive un ragionamento campato in aria.

L’informazione di serata si risolve nella cronaca e nei pochi, drammatici, aggiornamenti dall’Inghilterra e nella rassegna delle reazioni italiani e internazionali. Ci ha colpito la coatio a ripetere di alcune testate che, nei titoli più ancora che nel corpo dei servizi, non possono fare a meno di cavalcare la reazione d’odio: “E ora ci ammazzano anche i bambini!” Studio Aperto, oppure Magdi Allam che su Tg4 mette sul tavolo il suo arcinoto carico da 11.

Le agenzie in giornata hanno battuto le reazioni di alcuni leaderini della politichetta nostrana, ma i Tg ce le hanno fortunatamente risparmiate. Mentana è esplicito nell’affermare che nel suo Tg, in un caso come questo, non avranno cittadinanza. Su Rai e La7 le reazioni istituzionali e sentite di Mattarella e Gentiloni, con l’abbraccio corale ed europeo ad una Gran Bretagna colpita al cuore, ma a noi vicina malgrado la Brexit.

Senza la strage di Manchester la serata dell’informazione sarebbe stata ricca e stimolante: Trump giunto a Roma e in visita domani in Vaticano, la commemorazione della strage di capaci e la nave della legalità con i giovani giunti a Palermo, il faticoso ( e contraddittorio) avanzamento della discussione sulla legge elettorale. Ma che chi scrive non se la sente di parlarne.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 24 maggio 2017

The silence of lambs

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Capaci, 23 maggio1992

22 Maggio 2017, 23:45pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Capaci, 23 maggio1992

I Tg di lunedì 22 maggio – Se il giudizio di Bruxelles sui conti italiani occupa le aperture di 5 Tg su 7, stasera tutte le testate ritornano sulla strage di Capaci alla vigilia del 25° anniversario della strage (secondo titolo per quasi tutti). Alla memoria del Giudice Falcone, ma anche di Paolo Borsellino, e a quegli anni roventi nella lotta contro la mafia, Tg2 dedica un’edizione monotematica. Tra i molti servizi, spiccano le dichiarazioni di Mattarella all’assemblea del CSM, che dai Tg Rai vengono presentati come il tentativo, da parte della Magistratura, di ricucire lo storico strappo che nell’89, con la bocciatura della candidatura di Falcone a capo dell'ufficio istruzione di Palermo, aveva posto il Procuratore antimafia in una condizione di difficoltà e lo aveva ulteriormente sottoposto alla vendetta della mafia. Una decisione che, a giudizio della Maria Falcone (le cui parole campeggiano trasversalmente nei servizi) fu quella per cui “Giovanni cominciò a morire”.

Passando al giudizio della Commissione Europea sui conti del Paese, che vede l’Italia promossa “con riserva”, l’attenzione nei servizi si concentra appunto sulle indicazioni date per far quadrare i conti nel 2018. L’ipotesi di una reintroduzione dell’Imu sulla prime casa per i redditi più alti, nonostante sia stata decisamente rifiutata dal Ministro Padoan, fa lanciare un vero e proprio grido d’ allarme a Tg4 che dedica un lungo servizio d’apertura alle “troppe imposte” pagate dagli italiani. Anche Mentana parla di un giudizio positivo ma dalla “coda velenosa” sul 2018. Le nuove previsioni di crescita dell’Istat sul Pil, commentate anche da Gentiloni (titolo su Tg1), che portano un lieve miglioramento (dall’1% all’1,1%) ci mantengono tuttavia fortemente sotto la media europea, e fanno dire a TgLa7 che “ritorna” la maledizione dello 0,1-02%.

Per la politica, solamente Tg La7 riporta fin dai titoli un possibile “vento d’intesa” tra Pd e FI sul modello della legge elettorale tedesca. Assai più spazio va, sui Tg delle 20 e in generale per la Rai, alla “immancabile crisi” (Tg La7) dovuta alla bocciatura del piano news per la Rai proposto dall’AD Campo Dall’Orto, ma votato favorevolmente solo da 1 degli 8 consiglieri.

Il viaggio di Trump in Medioriente, con la prima visita di un presidente USA al Muro del Pianto di Gerusalemme, produce diversi titoli e servizi. A fronte di molte dichiarazioni, alcune decisamente forti, sia in favore di Israele che in opposizione all’Iran, ci saremmo aspettati l’opinione di qualche analista, ma stasera tutte le testate ci hanno lasciato “a bocca asciutta”. Considerando la personalità mercuriale di Trump, forse non c’è neanche tanta voglia da parte di commentatori d’arrischiarsi in previsioni e giudizi. Sempre per gli esteri Tg3 dedica un titolo alla crisi in Venezuela, con il numero dei morti che in quasi due mesi ha superato quota 50.

La pagina della cronaca si apre sulla morte di Nicky Hayden, investito 5 giorni fa mentre andava in bici. Studio Aperto dedica al commiato del campione di superbike la prima metà dell’edizione.

Segnaliamo stasera un’attenzione diffusa sul fenomeno migratorio da parte di Tg3 e Tg4, che vi dedicano entrambi un titolo. Come di consueto, il Tg di Mario Giordano se la cava dando “un colpo al cerchio ed uno alla botte”, giustapponendo al servizio che denuncia l’intossicazione di 39 migranti ospiti in un centro di Reggio Emilia a causa (probabilmente) di cibo avariato, la testimonianza di una poliziotta aggredita assieme ad alcuni collegi da 4 richiedenti asilo. Attenzione diversa per Tg3, che intervista un’operatrice umanitaria imbarcata su una delle navi delle ong che pattugliano il Mediterraneo per salvare i profughi. Tg5 torna sui dati degli sbarchi, entrando nel merito delle misure di contrasto al traffico degli esseri umani decise dal ministro Minniti.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 23 maggio 2017

Capaci, 23 maggio1992

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