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Albertobaldazzi

Giorgio Primo e Ultimo

29 Marzo 2013, 19:27pm

Pubblicato da albertobaldazzi

girogioI Tg di venerdì 29 marzo - Il bollettino della Politica va in onda sui Tg dal Quirinale, cadenzato dalle uscite delle delegazioni dei gruppi nelle consultazioni lampo di giornata. Bersani esce di scena proprio nel giorno in cui Berlusconi lo “invoca” premier di un governo ad alto tasso politico. Il Pd si mette nelle mani del Quirinale, avendo visto fallire il “suo” governo di cambiamento. Berlusconi spera di essere rientrato pienamente in gioco, mentre Grillo sembra felice di vincere sulle macerie. I suoi emissari in Parlamento si comportano come statuine telecomandate, e tutti i Tg riprendono il “carico da 12” che il Portavoce sbatte sul piatto di internet, affermando che “giornalisti e politici hanno bisogno dello psichiatra”. Vista la (peraltro consueta) volgarità insita nell’affermazione, ci chiediamo se non ci sia almeno qualche resipiscenza autobiografica.

Nei Tg i commenti sono rari. Su TG 1 Stefano Colli fa il notaio di una situazione apparentemente senza sbocchi, anche se non appare particolarmente scosso dalla prospettiva dell’ammucchiata.

Napolitano si prende qualche ora per riflettere, ma non sarà una notte tranquilla nella consapevolezza di essere oramai il primo, ultimo e unico manutentore della nostra sgangherata democrazia.

Per il resto, qualche veloce segnalazione. Che il Paese non funzioni è dimostrato da più di un indizio e per constatarlo non si deve essere una volpe o un’aquila, basta anche una talpa. Tg 3 questa sera ce ne dà un’ulteriore, piccola ma significativa dimostrazione con un servizio che analizza il come ed il perché l’Inps abbia deciso di non inviare più i Cud al domicilio dei pensionati, con risultati catastrofici quanto esilaranti.

I sospetti di un qualche accordo tra centrodestra e l’ex Ministro degli esteri Terzi rispetto alla demenziale evoluzione della vicenda marò sono confermati dal grande spolvero con cui su tutte e tre le testate Mediaset compare un’intervista allo stesso Terzi, che lancia bordate tutt’altro che ministeriali al suo ex premier.

Ci consoliamo – ne abbiamo bisogno – osservando il grande spazio che tutti hanno dato alla bella manifestazione dei 4.000 cittadini che a Ferrara hanno dimostrato grande solidarietà alla famiglia di Federico Aldrovandi, ucciso da 4 poliziotti condannati per omicidio, per i quali qualcuno ha rivendicato l’impunità sotto le finestre dell’ufficio della madre: corporativismo, idiozia e senso etico sotto la suola delle scarpe.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di giovedì 28 marzo 2013

Tg1 – ore 13:30 4.266.000, 21,94% ore 20:00 5.631.000, 23,39%. Tg2 – ore 13:00 3.228.000, 17,66% ore 20:30 2.480.000, 9,55%. Tg3 – ore 14:30 2.134.000, 12,48% ore 19:00 2.609.000, 14,14%. Tg5 – ore 13:00 3.401.000, 18,52% ore 20:00 5.010.000, 20,76%. Studio Aperto – ore 12:25 2.630.000, 17,30% ore 18:30 1.197.000, 8,04%. Tg4 – ore 14.00 779.000, 4,24% ore 18:55 950.000, 5,15%. Tg La7 – ore 13:30 1.042.000, 5,37% ore 20:00 2.157.000, 8,89%.

Fonte: www.tvblog.it

Giorgio Primo e Ultimo

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No streaming, no cry

28 Marzo 2013, 19:31pm

Pubblicato da albertobaldazzi

images11I Tg di giovedì 28 marzo - Mentre Napolitano si appresta fin dalle prossime ore a mettere una pezza agli esiti “non risolutivi” del giro di consultazioni di Bersani, per i Tg Mediaset, ma anche per TG 3 che ha dato “in diretta” il comunicato del Quirinale, rien ne va plus. Bersani ha fallito e basta. Se da una parte, escludendo miracoli presidenziali, è vero che il Segretario del Pd difficilmente guiderà il prossimo governo – se mai vedrà la luce -, ma è anche vero che un giornalista dovrebbe essere in grado di capire la differenza tra consultazioni “con esiti non risolutivi” e “consultazioni con esiti negativi”.

Messa da parte la Crusca, il vocabolario e, in qualche caso, la malafede, l’altra “notizia di giornata” è il mancato streaming live della riunione dei parlamentari Cinque Stelle. La precedente mancata diretta della discussione tra i senatori grillini su Grasso poteva essere solo un indizio, ma due indizi sommati alle montagne di critiche sul blog di Grillo, forse diventano una prova. TG 3, Tg 1 e Tg 2, nell’ordine, ne accennano, gli altri preferiscono glissare. Di certo il dibattito preme e il Movimento è in queste ore una pentola a pressione. Dal Veneto sono giunte oggi più che critiche a Grillo, vere e proprie suppliche perché allenti il cappio sui suoi parlamentari, ma soprattutto sui suoi elettori. Resta da vedere se la pentola a pressione esploderà, o se prima che ciò avvenga si sarà consumato il fuoco sacro di un governo di cambiamento. Comunque “il servizio d’ordine grillino” che difende le frontiere della rete fa di tutto per non far trapelare dissensi, grida e lamenti: no streaming, no cry. Sulla simpatica odierna boutade grillina del Parlamento legiferante anche senza la costituzione di un nuovo governo – idea che, lo confessiamo, affascina un minimo anche chi scrive – Tg 2 chiama in campo il costituzionalista Capotosti, che la bolla come improponibile. Approfondiremo.

Il Ministro Cancellieri sembra una placida corazzata in grado di spianare anche le onde più agitate. In studio su Tg 3 tratta gli schizzatissimi sindacalisti del Coisp ,indiavolati perche alcuni poliziotti riconosciuti omicidi con sentenza definitiva stanno giustamente in galera, esattamente come meritano: degli esaltati, inconcludenti e protervi cui non riservare attenzione più di tanto. Una volta tanto tutti i Tg sono “schierati” dalla parte giusta, ovvero a fianco della madre di Federico Aldrovandi.

Ancora una volta, complici il clima pre-pasquale ma anche la sua maniera schietta di porsi e di rappresentarsi come “prete”, Francesco ottiene il suo bello spicchio nelle scalette di serata.

Studio Aperto fa uno scoop, segnalandoci un fatto totalmente inedito. Non ci eravamo mai accorti, prima del servizio di questa sera, che scollature e decolletè attirano l’attenzione degli uomini, e che, soprattutto, le donne lo sanno.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 27 marzo 2013

Tg1 – ore 13:30 4.015.000, 21,71% ore 20:00 6.135.000, 24,43%. Tg2 – ore 13:00 2.931.000, 17,22% ore 20:30 2.378.000, 8,78%. Tg3 – ore 14:30 2.387.000, 14,18% ore 19:00 2.750.000, 14,64%. Tg5 – ore 13:00 3.332.000, 19,49% ore 20:00 5.213.000, 20,77%. Studio Aperto – ore 12:25 2.506.000, 18,47% ore 18:30 1.206.000, 8,07%. Tg4 – ore 14:00 846.000, 4,72% ore 18:55 941.000, 5,02%. Tg La7 – ore 13:30 1.064.000, 5,76% ore 20:00 2.210.000, 8,73%.

Fonte: www.tvblog.it

No streaming, no cry

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Licenza di offendere

27 Marzo 2013, 19:34pm

Pubblicato da albertobaldazzi

beppe-grillo-2872945_0x410-620x254I Tg di mercoledì 27 marzo - “Ieri le troie di Battiato, oggi i puttanieri di Grillo. Non credo che con la dialettica degli insulti il dibattito politico possa andare molto avanti”. Questa l’ineccepibile sintesi fatta da Enrico Mentana, che si potrebbe arricchire con le annotazioni sul comportamento isterico e, probabilmente, tutt’altro che disinteressato dell’ex Ministro degli Esteri Terzi, e con la definizione “impresentabili” affibbiata qualche giorno fa da Lucia Annunziata al Pdl. Ma c’è una differenza: mentre Battiato è stato “licenziato” da Crocetta, Terzi fortemente criticato da Monti, Lucia Annunziata “redarguita” dal Direttore Generale Rai Gubitosi, sembra che Beppe Grillo abbia ampia licenza di insultare, oltre che facoltà di sragionare e di riscrivere la storia in salsa grillina.

Stasera sono tanti i commenti sulla diretta streaming dell’incontro Bersani-Cinque Stelle: Massimo Franco su Tg 1, Eugenio Scalfari su TG3, Giuliano Ferrara su TG 5, “Zoro” ancora su TG 1. Nessuno, però, si ribella all’uso del turpiloquio e al qualunquismo aggressivo del Portavoce del Movimento Proprietario. La stessa diretta streaming, di per sé novità stimolante, a pensar male può essere intesa come artifizio per “controllare” a distanza le parole e le stesse sillabe pronunciate dagli acefali rappresentanti del Movimento. Ci eravamo abituati alla tolleranza verso il celodurismo bossiano, il barzellettismo di Berlusconi miscelato con i tipici ormoni da ominide. Non vorremmo dover fare il callo all’eloquio del Comico che rende inascoltabili e indigeste le tante istanze positive che pure animano le Cinque Stelle.

Il backstage della vicenda Terzi è stato illuminato dal comportamento, soprattutto alla Camera, delle pattuglie militaresche del centrodestra: Brunetta e La Russa, sostenuti da “ola” da stadio e anche dall’ “educato” Lupi, mancava poco che gridassero “Buu!” a Monti, i cui limiti, in questa come in altre vicende, sono notevoli e non necessitano di essere caricaturizzati. Tg 4 rincara la dose con distruttivi commenti da studio. Siamo certi che la Marina Militare non sia contenta dello scambio due marò in India, il marò Terzi abile e arruolabile in Patria.

Alla ricerca di qualche sensibilità positiva, segnaliamo che in pratica tutti i Tg hanno stigmatizzato il vergognoso sit-in del sindacato di polizia Coisp sotto l’ufficio della madre di Federico Aldrovandi, ucciso a Ferrara da quattro poliziotti condannati con sentenza passata in giudicato. La solidarietà, in casi come questi, fa a pugni con l’etica e la verità.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di martedì 26 marzo 2013

Tg1 – ore 13:30 4.254.000, 22,80% ore 20:00 6.373.000, 24,31%. Tg2 – ore 13:00 3.111.000, 18,03% ore 20:30 2.462.000, 8,66%. Tg3 – ore 14:30 2.469.000, 14,48% ore 19:00 2.646.000, 13,78%. Tg5 – ore 13:00 3.891.000, 22,47% ore 20:00 5.256.000, 19,93%. Studio Aperto – ore 12:25 2.431.000, 17,51% ore 18:30 1.080.000, 6,99%. Tg4 – ore 14.00 802.000, 4,43% ore 18:55 997.000, 5,19%. Tg La7 – ore 13:30 908.000, 4,87% ore 20:00 2.388.000, 8,95%.

Fonte: www.tvblog.it

Licenza di offendere

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Basic instinct

26 Marzo 2013, 19:36pm

Pubblicato da albertobaldazzi

werewolf-640x254I Tg di martedì 26 marzo - Apertura per tutti i Tg sulle dimissioni “in diretta” parlamentare del Ministro Terzi: “irrituali” per il Quirinale, ma degna conclusione di una vicenda sconcertante per la quale alle responsabilità indiane si sono sommate inconsistenza, incompetenza, inaffidabilità e inconcludenza del nostro governo. L’epilogo del Gabinetto Monti è simboleggiato, come in una tragedia greca, dall’esplosione delle passioni e degli istinti più viscerali che hanno animato le parole e la mimica del Ministro Terzi. Una sorta di raptus che mal si concilia con la sobrietà, griffe oramai scolorita del governo dei tecnici. Contro Monti – vero obiettivo delle universali critiche – si scagliano tutti: i Tg Mediaset sono chiaramente già in campagna elettorale e “Il fu Governo Monti” è il trampolino da cui lanciarsi contro Bersani, ringalluzziti da alcuni sondaggi di giornata. Su Tg 1 un lucido Massimo Franco inserisce la sortita di Terzi in un quadro generale scomposto, nel quale prevalgono le tinte più crude e il puzzle sembra aver pezzo diversi pezzi. Alfano tratta Bersani come una fidanzata riottosa, pronta a trasformarsi in una “donnaccia” se non cede alle sue lusinghe: consultazioni condite di ormoni.

Il basic instinct, il raptus, insomma, ha segnato anche Battiato, che per le sue affermazioni sulla prostituzione, condizione diffusa nelle aule parlamentari, ha incassato critiche a 360 gradi. Indifendibile per Mentana, che invita ad un commento in Tv il Presidente siciliano Crocetta. Avversario politico “colto in fallo” per TG 5 e, quindi, fatto oggetto delle giuste contumelie bipartisan delle donne della politica. Se Battiato, nella sede istituzionale di Bruxelles e nella sua veste di assessore e ambasciatore della Sicilia, avesse detto le stesse cose – che, per altro pensano in molti -utilizzando un linguaggio più forbito e poetico, avrebbe ottenuto plausi e consensi. Ma ha ceduto al raptus.

Beppe Grillo dà libero sfogo ai suoi basic instincts a colazione, pranzo, cena e soprattutto sul suo blog. Anche stasera Tg 1 ritorna sulle polemiche che accompagnano gli attacchi viscerali del Portavoce a chi sul blog – una grande maggioranza – non è d’accordo con Lui. Attesa per l’incontro in diretta streaming di domani tra il Movimento e Bersani che forse a questo punto ha perso la speranza di formare un governo, ma non ha perso la calma e la lucidità: non servirà a nulla, ma almeno segnala una forte difformità.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 25 marzo 2013

Tg1 – ore 13:30 4.250.000, 22,49% ore 20:00 6.245.000, 23,20%. Tg2 – ore 13:00 3.170.000, 17,88% ore 20:30 2.075.000, 7,14%. Tg3 – ore 14:30 2.421.000, 13,93% ore 19:00 2.738.000, 13,71%. Tg5 – ore 13:00 3.888.000, 21,83% ore 20:00 5.607.000, 20,84%. Studio Aperto – ore 12:25 2.633.000, 18,27% ore 18:30 1.384.000, 8,46%. Tg4 – ore 14.00 780.000, 4,22% ore 18:55 1.126.000, 5,64%. Tg La7 – ore 13:30 936.000, 4,95% ore 20:00 2.190.000, 8,04%.

Fonte: www.tvblog.it

Basic instinct

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Troll e prezzolati all’attacco della Democrazia?

25 Marzo 2013, 19:37pm

Pubblicato da albertobaldazzi

troll-640x254I Tg di lunedì 25 marzo - Tanta carne al fuoco. La nuova condanna in appello a Dell’Utri è presente su tutti e viene “spinta” dai Tg Rai e da La 7. Mentana, a fine edizione, fa in tempo a dare la notizia della richiesta di arresto per pericolo di fuga. Il ping-pong Pd –Pdl sul governissimo è vissuto da Mediaset come un’occasione per attaccare la “perdita di tempo” di Bersani: servizio con moviola accelerata per TG 4; Giuliano Ferrara “pontifex” su Tg 5. Su Tg 1 i primi interventi di Crimi e Lombardi nelle Aule parlamentari.

TG 4 presenta lo scoop del marò che lamenta l’abbandono e stende un velo pietoso sulle antinomie del governo italiano nei rapporti con la giustizia indiana. Ottaviano del Turco, vicino ad una possibile assoluzione, beneficia della vis polemica di Tg 5 contro il sistema Giustizia, che fin dal titolo fa riferimento ad “accuse smontate”.

Cipro è apertura solo per TG la 7, mentre Tg 1, Tg 3 e Tg 5 titolano sui prossimi “regali” in arrivo da Moody’s.

Tg 3 e Tg2 con un bel servizio si occupano del dramma dei contadini del grossetano alle prese con terreni slavati dalle inondazioni dello scorso anno.

Concludiamo con Grillo. Anche nei Tg ( TG 1, TG 3, Tg La 7) fa la sua comparsa il rappresentante del troll in rete, un termine di ascendenza scandinava che sta a indicare un esserino malefico che si intrufola sul web per deviare il corretto flusso delle discussioni e della democrazia dei post e dei click, vero e proprio Vangelo del Movimento Cinque Stelle e del suo portavoce. Grillo ieri ha denunciato che le tante critiche ai suoi post non sono spontanee, bensì opera, appunto, di troll infiltrati e prezzolati che lo attaccano e dissentono in nome e per conto del partito di Bersani. Quegli interventi sarebbero “schizzi di m.” Insoddisfatti dell’analisi solo accennata dai TG, siamo andati a vedere, anzi a contare, proprio sul blog di Grillo le opinioni più apprezzate dagli internauti. Sui quotidiani e nei telegiornali si parla di un blog spaccato in due, tra fedeli al Grillo pensiero e critici; ma i numeri dicono cose diverse. Se si analizzano gli interventi più cliccati e, quindi, più apprezzati, si scopre che non c’è battaglia. Sui 10.898 commenti giunti in poche ore al post sugli “schizzi”, si scopre che i primi 80 sono tutti critici e che queste critiche ottengono ben 9.310 apprezzamenti. Il primo commento filo-Grillo è in 81° posizione e ottiene 37 attestazioni di consenso. 9.310 a 37. Sconfitto nei numeri, Grillo però reagisce facendo saltare il tavolo da gioco, accusando di tradimento e cattiva fede chiunque non risulti allineato. Ma se la matematica non è un’opinione, la democrazia, anche quella in rete, non è un gioco di società da abbandonare quando non si hanno in mano le carte buone. Tanto più se chi abbandona è il banco.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di domenica 24 marzo 2013

Tg1 – ore 13:30 6.230.000, 30,89% ore 20:00 6.243.000, 24,31%. Tg2 – ore 13:00 3.578.000, 18,65% ore 20:30 2.091.000, 7,63%. Tg3 – ore 14:30 2.481.000, 12,25% ore 19:00 2.578.000, 12,47%. Tg5 – ore 13:00 3.396.000, 17,67% ore 20:00 4.998.000, 19,45%. Studio Aperto – ore 12:25 2.167.000, 13,15% ore 18:30 1.487.000, 8,22%. Tg4 – ore 14:00 558.000, 2,74% ore 18:55 1.139.000, 5,50%. Tg La7 – ore 13:30 906.000, 4,48% ore 20:00 1.612.000, 6,26%.

Fonte: www.tvblog.it

Troll e prezzolati all’attacco della Democrazia?

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Mr Livingstone, I presume …

22 Marzo 2013, 19:39pm

Pubblicato da albertobaldazzi

vinlandI Tg di venerdì 22 marzo – Pierluigi Bersani si accinge ad esplorare territori politici che, almeno sulla carta, non presentano nulla di incognito. Il rischio che si perda è, proprio per questo, reale. I Tg Mediaset lo danno già per “andato”, nel caso in cui continui a rifiutare l’abbraccio impuro con il Pdl. Gli altri appaiono scettici, e certo non fanno chiarezza le affermazioni contraddittorie dei Cinque Stelle che, con Crimi, prima dicono che se si azzera il finanziamento pubblico se ne può parlare, poi ribadiscono che con i nemici del popolo grillino, ovvero tutti i partiti, accordi non si fanno. In un film cult Nanni Moretti diceva; “ Le parole sono importanti; chi parla male, pensa male e vive male”. Ma dai tempi di Palombella Rossa (1989) la soglia di sopportazione si è obbligatoriamente alzata e, infatti, un po’ tutti viviamo male.

Tornando a Bersani, in caso di fallimento della sua spedizione nessuno lo andrà a cercare e salvare come avvenne invece per l’esploratore Livingstone. Il pallino ritornerà allora a Napolitano – che , per altro, non lo ha mai mollato, come si è visto nella sua lunga e dettagliata dichiarazione all’uscita dall’incontro con il segretario Pd. Ma è stato lo stesso Presidente a valutare difficilissima una grosse koalition.

In collegamento audio su Tg 5 ma anche su Tg 2 Berlusconi “prepara” la manifestazione di domani che più volte ha cambiato slogan ed obbiettivi. Cicchitto su Tg3 e Capezzone su Tg 4 e Tg 5 supportano Feltri che dallo studio del TG 4 presidia la trincea, preoccupato soprattutto di fare terra bruciata ad un eventuale cambiamento di linea dei grillini.

Dopo la moderazione anche eccessiva di ieri, i TG di serata si “accorgono” che sulla vicenda India-marò il governo ha fatto quanto di peggio si potesse immaginare. Per Mentana si è trattato di “una figuraccia che l’Italia non merita”.

“Dacci oggi il nostro dato quotidiano”: i quattro milioni di poveri che si materializzano, oltre che nelle nostre città, nel reporto odierno di ConfCommercio, sono presenti su tutti, ma oramai sembra ci si sia fatto il callo.

Il siparietto tutt’altro che simpatico tra Travaglio e il neo Presidente del Senato Grasso a Servizio Pubblico, esonda nei Tg di serata; il più “coinvolto “ è Tg La 7, che deve riscontrare come Travaglio abbia negato la sua presenza a Piazza Pulita di lunedì. Uno strano Paese, il nostro: tutti si esprimono per i confronti, ma i “se” e i “ma” li rendono impossibili.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di giovedì 21 marzo 2013 Tg1 - ore 13:30 4.384.000, 24,40% ore 20:00 6.515.000, 25,78%. Tg2 - ore 13:00 3.213.000, 19,27% ore 20:30 2.299.000, 8,06%. Tg3 - ore 14:30 2.324.000, 14,44% ore 19:00 2.773.000, 14,56%. Tg5 - ore 13:00 3.447.000, 20,61% ore 20:00 5.136.000, 19,50%. Studio Aperto - ore 12:25 2.493.000, 18,53% ore 18:30 1.158.000, 7,78%. Tg4 - ore 14.00 816.000, 4,68% ore 18:55 997.000, 5,23%. Tg La7 - ore 13:30 918.000, 5,10% ore 20:00 1.993.000, 7,48%.

Fonte:www.tvblog.it

Mr Livingstone, I presume …

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Nelle braccia di Morfeo

21 Marzo 2013, 19:42pm

Pubblicato da albertobaldazzi

morfeo-510x254I Tg di giovedì 21 marzo - Quando Berlusconi dava della “culona” alla Merkel e dell’”abbronzato” a Obama l’irritazione era cosmica e coinvolgeva anche i Tg (con l’esclusione di quelli di “famiglia” e del Fu-Tg 1 di Minzolini). La luna di miele tra i media e Grillo – che, checché se ne dica dura da un annetto – induce all’indulgenza, e così dare del rimbambito e semi addormentato al Presidente della Repubblica viene derubricato ad “espressione di simpatia”. Il capogruppo Crimi che, dopo l’incontro odierno al Quirinale, afferma candidamente come Napolitano se lo aspettasse più moscio e, che, per questo, non lo chiamerà più “Morfeo”, viene riportato dai Tg come se si trattasse di una seria, ordinaria uscita politica. Solo Mentana “azzarda” si sia trattato di una mezza gaffe del Movimento Cinque Stelle.

Il difficile decollo della XVII° Legislatura è, comunque, affidato proprio a Morfeo, ma neanche Pallade Atena sarebbe in grado di assicurare il risultato. Ci auguriamo che l’Olimpo della politica e delle istituzioni italiane riesca a sorprenderci. Nei Tg nessuno azzarda un commento o una previsione. Stefano Folli su Tg 1 firma “solo per contratto” il suo “Diario della crisi”. I Tg Mediaset sono monolitici: Berlusconi vuol dire responsabilità, ci vuole il governissimo.

La svolta nella vicenda dei marò precipita sui titoli delle edizioni delle ore 20 con l’impatto di una piuma sulla panna montata. Questa giravolta inspiegabile e un po’ umiliante ottiene dai Tg un’attenzione benevolente e non basta lo charme di Steffan De Mistura ( TG 1 e TG 2) a coprire una figuraccia degna di una Repubblica delle Banane.

I duecento metri di Mosca ’80 sono diventati decine di chilometri per le tante riproposizioni da parte dei Tg di serata. Pietro Mennea era e rimane enorme proprio per la sua struttura esile che contrasta con le tante sfide lanciate e vinte. Non è accaduto questo per l’ultima sfida nella quale il male è stato più veloce della Freccia del Sud.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 20 marzo 2013

Tg1 – ore 13:30 4.193.000, 23,23% ore 20:00 6.433.000, 24,34%. Tg2 – ore 13:00 3.316.000, 19,54% ore 20:30 2.369.000, 8,37%. Tg3 – ore 14:30 2.375.000, 14,06% ore 19:00 2.809.000, 14,07%. Tg5 – ore 13:00 3.512.000, 20,65% ore 20:00 4.960.000, 18,76%. Studio Aperto – ore 12:25 2.183.000, 15,96% ore 18:30 1.149.000, 7,14%. Tg4 – ore 14:00 834.000, 4,69% ore 18:55 944.000, 4,73%. Tg La7 – ore 13:30 894.000, 4,95% ore 20:00 2.168.000, 8,19%.

Fonte: www.tvblog.it

Nelle braccia di Morfeo

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