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Albertobaldazzi

Il cambia verso della Pubblica Amministrazione

30 Aprile 2014, 20:48pm

Pubblicato da albertobaldazzi

pa_logoI Tg di mercoledì 30 aprile - Che sia un’ulteriore pagina del libro dei sogni o la concreta partenza di un processo, di certo l’annuncio delle linee guida per la riforma della Pubblica Amministrazione è una “notizia”. Se ne accorgono i Tg Rai e La7 che aprono sulla conferenza stampa di Renzi e la riprendono negli elementi essenziali. Se lo aveste dimenticato, vi ricordiamo che siamo in campagna elettorale: questa la semplice spiegazione del fatto che per Tg5 l’annuncio del governo è in quinta posizione tra i titoli, mentre il servizio non dura più di un paio di minuti. Tg4 fa di più, e lo spazio di serata destinato ai provvedimenti del governo è occupato dalla verifica di quanta spesa si possa fare con 80 euro; il tutto per confutare le affermazioni a Ballarò della parlamentare Pd Picierno che, forse con eccessivo ottimismo, ha parlato di una copertura alimentare per ben due settimane. Tornando alla riforma della PA, da segnalare le dichiarazioni di Brunetta (a lungo su TgLa7) che apprezza quanto prospettato da Renzi con la stessa veemenza con cui afferma di non crederci.

Su tutte le maggiori testate (Tg5 compreso) risuonano i toni concilianti che caratterizzano le ultime ore del dibattito sulla riforma del Senato; non sappiamo come finirà ma vogliamo ricordare che su molti Tg e quotidiani fino a 48 ore fa si parlava delle riforme costituzionali come del muro contro il quale il Premier si apprestava a sbattere.

Gli applausi infami dei sindacalisti del Sap ai 3 colleghi riconosciuti colpevoli della morte del giovane ferrarese Aldrovandi, non trovano nessuna giustificazione negli interventi istituzionali e nei testi dei servizi dei Tg (apertura per Studio Aperto eTg5). Su Tg2 fin dai titoli risuonano le dure parole del Presidente Napolitano, mentra la madre del ragazzo ricompare su tutti con la sua dignitosissima richiesta di andare oltre la solidarietà e di impedire ai 4 poliziotti condannati di continuare ad indossare la divisa. Enrico Mentana - cui va il riconoscimento di aver capito la gravità della notizia degli applausi fin da ieri sera - quasi non si tiene quando stigmatizza le parole con cui il segretario del sindacato ha difeso gli applausi, oltre a quelle che “gettano benzina sul fuoco” dell’unico atro defensor fidei, l’immancabile Giovanardi.

La notizia dell’inizio dell’inizio della rieducazione di Berlusconi a Cesano Boscone (fissato per il 9 maggio) è illustrata e approfondita con tanto di interviste ai responsabili dell’ospizio sulle testate Rai e su La7, mentre non entusiasma Mediaset che là dà tra le brevi, dimostrando che quella dello struzzo è una politica editoriale molto diffusa. Per converso, l’intervista di Marina Berlusconi al Corriere è oggetto di ampi servizi e, guarda caso, campeggia fin dai titoli su Studio Aperto, Tg4 e Tg5. Anche la lettura dei dati Istat è passibile di interpretazioni diverse. Su Rai e La7 si mette in evidenza che i numeri della disoccupazione sono e rimangono drammatici, ma che comunque si assiste ad una leggerissima inversione di tendenza che, invece, non viene “colta” nell’apertura di Tg4 e nei servizi delle testate consorelle. Per Susanna Camusso, ripresa da quasi tutti, quella di domani è oramai diventata la festa della Disoccupazione.

La condanna in appello a Dolce e gabbana compare nei titoli del solo Tg1, mentre le 3.400 coppie che dopo la sentenza della Corte in poche settimane hanno richiesto l’accesso alla fecondazione eterologa, è nei titoli di Tg3, Tg5 e Tg2; quest’ultimo propone un ottimo approfondimento sulle tendenze della natalità in Italia e nelle diverse aree del globo.

Alberto Baldazzi

 

 

Dati auditel dei TG do martedì 29 aprile 2014 Tg1 - ore 13:30 3.821.000, 22,13% ore 20:00 5.371.000, 23,06%. Tg2 - ore 13:00 2.523.000, 16,24% ore 20:30 2.019.000, 7,81%. Tg3 - ore 14:30 1.854.000, 11,64% ore 19:00 1.756.000, 10,91%. Tg5 - ore 13:00 3.053.000, 19,34% ore 20:00 4.654.000, 19,91%. Studio Aperto - ore 12:25 1.946.000, 15,88% ore 18:30 773.000, 5,87%. Tg4 - ore 11.30 465.000, 7,17% ore 18:55 653.000, 4,08%. Tg La7 - ore 13:30 725.000, 4,20% ore 20:00 1.590.000, 6,72%.

Fonte:www.tvblog.it

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I tre tenori

29 Aprile 2014, 20:55pm

Pubblicato da albertobaldazzi

renzi-berlusconi-grilloI Tg di martedì 29 aprile - Anche stasera è impossibile trovare su Mediaset riferimenti alle polemiche che stanno accompagnando in Europa le dichiarazioni di Berlusconi sulla Germania, riprese invece dalle altre testate. Ma l’ex Cavaliere è comunque “centrale” nell’informazione di serata per l’attivazione del Tribunale che starebbe valutando di spedirlo agli arresti domiciliari, viste le sue continue sparate contro la Magistratura che, certo, non sono previste negli ammonimenti che accompagnano il regime di affidamento ai servizi sociali: nei titoli delle testate Rai, di TgLa7 e di Studio Aperto.

Mentana segnala la consonanza tra gli attacchi di Grillo e Berlusconi al Capo dello Stato, mentre il Portavoce di Cinque Stelle guadagna titoli alti su tutti per l’ultima gag contro Renzi ed il Pd: la “peste rossa” che Grillo riprende, forse senza saperlo, dall’armamentario hitleriano. Per rimanere in tema, Berlusconi lo accusa di essere pericoloso come Hitler, ricevendo in cambio l’appellativo di “oltre tomba”; nei titoli su Tg3 e TgLa7.

Anche Renzi, immancabilmente, campeggia in apertura su0 Tg1 e Tg2 e, comunque, nei titoli per gli altri. Obbiettivamente la notizia c’è: il clima più sereno in casa Pd sulle riforme, conquistato anche con la concessione alla sinistra interna di una quindicina di giorni in più prima di arrivare in aula. Su Tg3 sintomatico l’intervento conciliante del “dissidente” Corradino Mineo; ma se Renzi sul Senato accetta di temporeggiare e mediare, da domani si parlerà di riforma della pubblica amministrazione: altra carne al fuoco per conferenze stampa e presenze televisive.

I Tg Mediaset “sparano” l’allarme del Viminale sugli 800.000 profughi sul punto di attraversare il Mediterraneo; TgLa7 in un titolo spiega ampiamente che si è trattato di una “scivolata” di un alto funzionario, immediatamente smentita dal Ministero.

La buona novella dell’avanzamento dell’accordo Etihad-Alitalia è annunciata con forza dai Tg Rai e La7, mentre a Mediaset non garba riprendere un tema che, inevitabilmente, rimanda alle scelte “nazionaliste” e autolesioniste imposte da Berlusconi 6 anni fa.

Segnaliamo una buona copertura di TgLa7 sulla situazione esplosiva in Venezuela e, soprattutto, la sensibilità che ha condotto Mentana a dedicare un titolo all’oscenità andata in onda al congresso del sindacato di polizia Sap, dove i colleghi dei 4 poliziotti che a Ferrara hanno ucciso il giovane Aldrovandi li hanno omaggiati con ben 5 minuti di ola. Da studio anche per Tg1 e Tg2.

Chiudiamo con i complimenti a Tg2 per l’ottimo approfondimento sulla piaga del gioco, legale, illegale e legalizzato che drena più di 90 miliardi ogni hanno dalle tasche di concittadini impoveriti e malati di ludopatia. Il tutto con la benedizione dello Stato Biscazziere.

 

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di lunedì 28 aprile 2014 Tg1 - ore 13:30 3.883.000, 21,86% ore 20:00 5.589.000, 22,98%. Tg2 - ore 13:00 2.653.000, 16,52% ore 20:30 1.867.000, 7,02%. Tg3 - ore 14:30 1.951.000, 11,77% ore 19:00 1.900.000, 10,86%. Tg5 - ore 13:00 3.258.000, 20,04% ore 20:00 4.732.000, 19,42%. Studio Aperto - ore 12:25 2.170.000, 16,27% ore 18:30 959.000, 6,66%. Tg4 - ore 11.30 601.000, 7,95% ore 18:55 766.000, 4,43%. Tg La7 - ore 13:30 732.000, 4,11% ore 20:00 1.729.000, 7,01%.

 

Fonte:www.tvblog.it

 

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Junker e Merkel, questi sconosciuti…

28 Aprile 2014, 21:41pm

Pubblicato da albertobaldazzi

unione-europeaI Tg di lunedì 28 aprile - Dopo 48 ore in cui l’informazione ha inevitabilmente vestito da papaboys anche più o meno arzilli settantenni, allietati per lunghe ore dalle dirette Tv da Piazza San Pietro, la discesa dalle stelle alle stalle dell’italica comunicazione risulta sconfortante, ma non sorprendente. Nell’analisi di Tg di serata spicca, infatti, una conferma che continua ad avere dell’incredibile agli occhi di chi ritiene che il giornalismo sia un mestiere serio e dignitoso. Stiamo parlando delle reazioni alle battutacce di sabato scorso con cui Berlusconi se l’è presa con Schulz e l’intera Germania. La “bufera in Europa” campeggia in apertura su Tg1, Tg2, Tg3 e rappresenta l’esordio della conduzione di Enrico Mentana. Il “disgusto” espresso da Junker, ovvero dal leader del Ppe cui Forza Italia appartiene, e lo sconcerto del portavoce di Angela Merkel che bolla l’ex Cavaliere come non degno di essere nemmeno commentato, hanno dominato su quasi tutti i siti d’informazione, ma nei Tg Mediaset sono totalmente assenti tanto nei titoli quanto nei servizi. Ma c’è di più: i teleutenti di Cologno Monzese non sapranno mai quali frasi hanno pronunciato Junker ed il governo tedesco, ma sono debitamente informati delle ulteriori repliche di Berlusconi che, come al solito, dice di essere stato frainteso malevolmente dalla sinistra che, come un fantasma, si aggira per l’Europa. Per soprammercato anche un’altra notizia, quella delle motivazioni della sentenza di un processo stralcio su Tararanti e le escort delle ville di B., presente sulle altre testate (in particolare su TgLa7 e Tg2), è totalmente assente da Mediaset. Le motivazioni parlano di “quadro sconcertante …. che emerge dalla vita privata dell’ex Cavaliere”. Anche in questo caso i telespettatori di Studio Aperto, Tg4 e Tg5 non ne sapranno mai niente, e non avranno conseguentemente capito i riferimenti dell’immancabile Giovanni Toti che sbraita contro un’ulteriore “sentenza a orologeria”, senza però citarla. Ma di fronte a tanto scempio, va ricordato che nelle redazioni dei giornali e dei Tg non esiste l’obiezione di coscienza, e spesso manca la coscenza stessa, mentre il peso del conflitto d’interessi è evidente.

Ancora Berlusconi, affiancato da Grillo, sulla cresta dell’onda per gli attacchi a Napolitano. Per il Capo di Forza Italia il Quirinale “doveva” dargli la grazia motu proprio, come a dire che era obbligato a concedergliela spontaneamente. Dagli ossimori dell’ex Cav. (apertura per Tg5 e titoli per tutti gli altri) si passa al Grillo che abbraccia la giornalista con fare misto tra affettuoso e minaccioso (non una bella pagina per la professione), mentre annuncia che si appresta a spedire anche Napolitano a Cesano Boscone il giorno dopo a vittoria alle europee (titolo per TgLa7).

La risalita della fiducia degli italiani riscontrata dall’Istat abita le scalette di Rai e La7 ma non quelle di Mediaset, e lo stesso vale per il tweet di giornata di Renzi che saluta affettuosamente i “gufi” che non credono alla sua concretezza. Bersani, inquadrato dai Tg Rai, dà a intendere che le frizioni all’interno del Pd sulle riforme sono il sale della politica, ma che non bloccheranno il processo.

Ci piace da sempre il calcio del Barcellona, ma da ieri ci piace ancor di più Dani Alves, il difensore di colore che smonta la provocazione razzista di un tifoso che gli lancia una banana, raccogliendola e mangiandola. Titoli per i Tg Rai e Tg5. Ottimo l’approfondimento su sport e razzismo su Tg2.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di domenica 27 aprile 2014 Tg1 - ore 13:30 5.621.000, 27,99% ore 20:00 5.596.000, 23,27%. Tg2 - ore 13:00 2.919.000, 15,14% ore 20:30 1.738.000, 6,66%. Tg3 - ore 14:30 1.693.000, 8,64% ore 19:00 1.737.000, 8,75%. Tg5 - ore 13:00 3.114.000, 16,11% ore 20:00 4.529.000, 18,69%. Studio Aperto - ore 12:25 1.204.000, 7,09% ore 18:30 987.000, 5,50%. Tg4 - ore 11:30 460.000, 2,81%* ore 18:55 1.143.000, 5,79%. *Ed. Speciale Papi Tg La7 - ore 13:30 703.000, 3,51% ore 20:00 1.145.000, 4,71%.

Fonte:www.tvblog.it

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Alberto Baldazzi ospite a Tgcom24 - La tv ed i tre stili di comunicazione: Renzi, Grillo e Berlusconi

26 Aprile 2014, 17:13pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=kvzinLxH8go&feature=youtu.be

Alberto Baldazzi ospite a Tgcom - 26/04/2014 - In studio anche Antonio Misiani, deputato Pd

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Do not feed humans

24 Aprile 2014, 20:35pm

Pubblicato da albertobaldazzi

download1I Tg di giovedì 24 aprile - Ieri il Tg1, questa il Tg4, ci hanno portato a Verona dove il problema dei senza tetto che popolano le sue splendide piazze e che vengono assistiti nottetempo dalla associazioni caritatevoli, è stato risolto dal sindaco Tosi con la geniale idea di multare fino a 500 euro i volontari, rei di dar da mangiare ad ospiti che minacciano il decoro della città. Avviene, insomma, come allo zoo, dove è vietato dar da mangiare agli animali. Il decoro è una questione seria, ma la tecnica “occhio non vede, cuore non duole” supportata dalle multe per far sloggiare i clochard dai luoghi più in vista, appare anche al Tg4 una cavolata. La soluzione, ammette lo stesso Tosi, si troverà e le multe non saranno comminate. Rimane da chiedergli come cavolo questa splendida idea gli sia balenata nel cervello.

La politica mostra oramai uno schema fisso: il tiro al premier. La girovolta del Berlusconi, redivivo a Porta a Porta, che sconfessa se stesso e dice che il Senato riformato dall’accordo del Nazareno non gli piace più, e che l’Italicum è incostituzionale, è nei titoli per tutti, con Mentana che evidenzia il cambio di quadro. Grillo è ripreso nello scambio solipsista con cui risponde a Repubblica sui soldi della pubblicità del suo sito, in realtà senza rispondere alcunchè. I Cinque Stelle vanno in onda alla Camera e nei Tg richiamando, addirittura, lo schiavismo ed espongono le catene che il decreto sul lavoro appena approvato apporrebbe alle braccia e alle caviglie dei nuovi lavoratori. Queste le risposte al concretizzarsi del provvedimento sugli 80 euro che nel pomeriggio Napolitano ha firmato, dopo un approfondimento al Quirinale con il ministro Padoan (apertura nei Tg Rai e TgLa7; quest’ultimo ipotizza che il governo sia stato in ansia per una eventuale bocciatura). Su Mediaset “vince” invece il calcolo delle nuove tasse imposte dal “simpatico tassatore”, così come Berlusconi ha definito Renzi in uno dei tanti stralci da Porta a Porta trasmessi da quasi tutti i Tg.

Enrico Mentana si prende un paio di minuti per contestare la contestazione dell’Agcom che, per la scorsa settimana, avrebbe rilevato un eccesso di esposizione del Presidente del Consiglio. L’Agcom non interviene quasi mai e, quando lo fa, spesso sbaglia.

Passando ad altro Tg1 e Tg5 ci parlano del divorzio breve che il Ministro Orlando vorrebbe introdurre a brevissimo, affidandone la registrazione agli avvocati e senza il ricorso agli intasati tribunali.

Molte testate fin dai titoli riprendono la notizia del giovane morto in Val Camonica, colpito dal crollo della gigantesca croce issata lì in onore di Giovanni Paolo II; numerosi i servizi che illustrano i preparativi per la giornata del “due Papi”. Santificati domenica prossima in una Capitale che già trabocca di turisti e fedeli. Il cambio di strategia sulla questione dei marò, ufficialmente affidata dal governo italiano all’arbitrato internazionale, è presente su molte testate.

Pannella riesce a fumare un mezzo toscono alla grappa anche al Policlinico Gemelli, da dove è andata in onda un collegamento sui generis ripreso da tutti.

Le manovre del gatto con il topo nell’Ucraina dell’est, dove le truppe governative si confrontano a cavallo del confine con quelle russe mentre si continuano a contare numerose vittime, è nei titoli per Rai e La7; l’attesa per la sentenza della Cassazione sul rogo della Thyssen è “alta” per Tg 3 e Tg4.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di mercoledì 23 aprile 2014

Tg1 - ore 13:30 3.926.000, 21,83% ore 20:00 5.635.000, 24,06%. Tg2 - ore 13:00 2.599.000, 16,12% ore 20:30 1.863.000, 7,17%. Tg3 - ore 14:30 1.801.000, 11.14% ore 19:00 1.771.000, 10,65%. Tg5 - ore 13:00 1.771.000, 17,29% ore 20:00 4.684.000, 19,89%. Studio Aperto - ore 12:25 1.849.000, 14,44% ore 18:30 809.000, 6,12%. Tg4 - ore 11:30 418.000, 6,02% ore 18:55 849.000, 5,14%. Tg La7 - ore 13:30 628.000, 3,48% ore 20:00 1.567.000, 6,58%.

Fonte:www.tvblog.it

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A tutto tweett

23 Aprile 2014, 21:17pm

Pubblicato da albertobaldazzi

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sala stampa di palazzo Chigi per rispondere alle domande su Twitter, Roma 23 aprile 2014. ANSA/ALESSANDRO DI MEO Il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sala stampa di palazzo Chigi per rispondere alle domande su Twitter, Roma 23 aprile 2014.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

I Tg di mercoledì 23 aprile - Già nel primo pomeriggio i siti d’informazione e le allnews avevano dato ampio spazio alla seduta di Renzi davanti al mac, intento a tweettare con i cittadini. Un’oretta di lavoro “live” che ha fruttato al premier l’apertura sui Tg Rai, il secondo titolo su Tg 5 ed il quarto su TgLa7. I cinguettii più ripresi risultano quelli sull’abbassamento del carico fiscale per partite Iva e pensionati, oltre ai duri scambi con Grillo. Nei mesi scorsi noi dell’Osservatorio avevamo storto il naso davanti all’informazione resa “suddita” da questo tipo di comunicazione che, come quella dei videomessaggi di Berlusconi e degli sfoghi gridati di Grillo, non prevede alcuna mediazione giornalistica. Non abbiamo cambiato idea ma, certamente, quello che sta accadendo e che si è oramai consolidato ci impone di spostare il tiro. È indubbio, infatti, che la comunicazione di Renzi piace ed è efficace non solo perché non “mediata” dalla professione giornalistica (per altro poco abituata alla “seconda domanda” quando l’intervistato è un politico), ma anche perchè è verosimile, comprensibile ed, inoltre, sempre piena di dati, proposte o quanto meno suggestioni nuove, a differenza di quanto avveniva e avviene per Berlusconi e Grillo, per i quali la teatralità coincide con una sostanza quasi sempre impalpabile ed inafferrabile. Il rapporto diretto con i cittadini comincia a piacere non solo al volgo o al pubblico dei grandi numeri, ma anche ai palati fini ed ai tradizionali avversari o competitors politici . Sintomatico il peana sciolto oggi da Alfano sul ritmo impetuoso del premier, così come la svolta di Bondi ( assai illuminato da Tg2 e Tgla7, ma anche da Tg5), che sembra alzare le mani e arrendersi all’evidenza di un premier incontenibile.

Se dal Renzi che parla direttamente con gli italiani “si scende” agli altri protagonisti della politica e alla routine dei Tg di serata, il gap risulta evidente. Lo è nel caso di Mediaset, che preferisce glissare (o quasi) su Berlusconi, da oggi condannato che ha iniziato ad espiare la pur benevola pena ai servizi sociali: nessun titolo e solo brevi da studio, mentre i Tg Rai e TgLa7 tengono alto l’evento della firma delle 12 prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza. Anche le divisioni sul decreto lavoro che hanno fatto pensare ad una parziale frana della maggioranza, con la fiducia odierna alla Camera e le parole concilianti di Alfano sembrano ben poca cosa, destinata a rientrare. Secondo Mentana il problema serio per Renzi è la “stranissima maggioranza” che si potrebbe creare sulla riforma del Senato, visto che Cinque Stelle e anche Forza Italia sembrano orientarsi verso le posizioni della minoranza Pd. Per Fi Romani (ripreso da Tg2) tenta di rimettere le cose a posto, riporponendo l’accordo del Nazareno.

Tg2 svolge una corretta opera d’informazione ritornando sulla desecretazione degli atti relativi alle stragi: mentre tutti gli altri (con l’eccezione di Mentana) nelle ultime 24 ore hanno parlato a vanvera di abolizione del segreto di stato, la testata diretta da Marcello Masi spiega che non si tratta di questo, anche perché sulle stragi il segreto di stato non è mai stato apposto.

In sintesi segnaliamo gli altri temi più trattati: il chiarirsi dei contorni dell’inchiesta su Vannoni e Stamina che produce l’accusa di associazione a delinquere (nei titoli per tutti); la disperata ricerca di soluzioni per l’occupazione a Piombino, notizia resa centrale anche dalle odierne parole di Papa Francesco; la prosecuzione dello scempio deontologico sulle così dette “baby squillo”, che ritornano sontuosamente e morbosamente su tutta Mediaset, ma anche su Tg1.

Per gli esteri, solo TgLa 7 e Tg1 si occupano della pacificazione, dopo 7 anni di accesa e armata divisione, tra Hamas e Al Fatah: una ricomposizione che preoccupa molto Israele.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di martedì 22 aprile 2014 Tg1 - ore 13:30 4.016.000, 21,61% ore 20:00 5.861.000, 24,50%. Tg2 - ore 13:00 2.875.000, 16,54% ore 20:30 1.893.000, 7,20%. Tg3 - ore 14:30 2.148.000, 12,99% ore 19:00 1.826.000, 11,02%. Tg5 - ore 13:00 3.402.000, 19,47% ore 20:00 4.471.000, 18,64%. Studio Aperto - ore 12:25 2.332.000, 16,84% ore 18:30 887.000, 6,68%. Tg4 - ore 11.30 511.000, 6,64% ore 18:55 722.000, 4,38%. Tg La7 - ore 13:30 561.000, 3,02% ore 20:00 1.589.000, 6,51%.

Fonte_www-tvblog.it

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Passata la festa….

23 Aprile 2014, 00:00am

Pubblicato da albertobaldazzi

ricominciamoI Tg di martedì 22 aprile - Dopo 72 ore di tregua pasquale riprende la kermesse della politica che presenta al via gli stessi protagonisti ed i medesimi temi, più o meno compresi dagli italiani. Matteo Renzi è in apertura su Tg1 per bissare i giudizi già espressi venerdì scorso in conferenza stampa, allargandoli ai “casi” di giornata, ovvero alla ammuina sul decreto Poletti che ha iniziato il suo iter alla Camera. Nelle aperture di Tg2, Tg3, Tg5, Studio Aperto e TgLa7 campeggia lo “scontro” tra i cespugli centristi e la sinistra Pd che ha motivato la richiesta di fiducia che si voterà domani. Tg4 prende due piccioni con una fava e, nello stesso titolo, irride la stabilità della maggioranza e gli 80 euro, che celerebbero la fregatura di tasse più che equipollenti. Renzi è liquidatorio sulle divisioni odierne, e parla di ”dettagli” che non incrinano la validità del piano sul lavoro. Anche del Senato e della sua riforma si comincia a palare concretamente, ovvero in Commisione; Tg3 segnala che Vannino Chiti non demorde con la sua controproposta firmata da 22 parlamentari Pd, anche se a chiederglielo è la Ministra Boschi. Un altro titolo è sulla mossa di Cinque Stelle che, guarda caso, scopre affinità con la minoranza Pd anti renziana: i “nemici” del mio nemico per qualche vuota dichiarazione in Tv e alle agenzie divengono miei amici.

A 32 giorni dal voto europeo i motori sono già scaldati. Quello della Lega corre nel Circuito del Mediterraneo. Nei titoli di Tg 1 e Tg4 la polemica sui costi di Mare Nostrum e la facciona di Salvini, ma anche quella di Gasparri, che si inventano il “servizio taxi” che la marina svolgerebbe a titolo gratuito per i profughi, ma a carico della fiscalistà generale, con l’obbiettivo “secondario” di salvarli da una morte possibile. Ma su questo ultimo aspetto la Lega non si pronuncia, e Forza Italia si accoda per non perdere ulteriori voti a destra. Tg4 si comporta di conseguenza, e manda in onda un servizio con molto pelo sullo stomaco: oltre che del “taxi gratuito”, addirittura i “turisti africani” beneficerebbero di sistemazioni in grandi alberghi con sauna ed idromassaggio. No comment.

Dopo che un leader politico (Grillo) ha sciolto un inno alla parolaccia, le storiche battaglie eterodosse di Marco Pannella generano simpatia e nostalgia anche nei reduci della maggioranza silenziosa degli anni ’60 e ’70. Forse per questo gli auguri e la vicinanza mostrata un pò da tutti nei confronti del leader dei Radicali appaiono sinceri (nei titoli per Tg2, Tg3, Tg4 e Tg5).

La desecretazione degli atti riguardanti le stragi dal ’69 al 1984 firmata da Palazzo Chigi, è attaccata da Grillo perché ritenuta falsa e/o inutile: un bluff, insomma, come riferisce un titolo del Tg3. TgLa7, oltre al titolo, segnala con la viva voce del sottosegretario Minniti che non si tratta di una rivoluzione, ma di un atto dovuto per le famiglie delle vittime e la crescita della memoria storica. Mentana, diradando la palude della disinformazione e dell’approssimazione, precisa che non si tratta di abolizione del segreto di Stato, per il semplice fatto che sulle stragi non è mai stato apposto perché la legge non lo prevede. Servizi anche per gli altri maggiori Tg.

Tg2 e Tg3 fin dai titoli ricordano che quella odierna era la Giornata della Terra; il problema è che ci si pensa solo un giorno l’anno. Anche sotto la terra natura e attività antropiche si intrecciano: è il caso del bel servizio del Tg2 sul fascino della Napoli underground. Ancora la terra, questa volta quella che frana a Courmayeur: servizi per tutti con le immagini del costone montagnoso che si sta sgretolando sopra il piccolo centro di La Palud.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di lunedì 21 aprile 2014 Tg1 - ore 13:30 2.977.000, 21,09% ore 20:00 4.962.000, 23,84%. Tg2 - ore 13:00 2.623.000, 18,65% ore 20:30 1.818.000, 7,91%. Tg3 - ore 14:30 1.475.000, 11,65% ore 19:00 2.045.000, 12,82%. Tg5 - ore 13:00 2.662.000, 18,85% ore 20:00 3.360.000, 16,09%. Studio Aperto - ore 12:25 1.869.000, 15,02% ore 18:30 1.056.000, 7,77%. Tg4 - ore 11.30 732.000, 7,82% ore 18:55 929.000, 5,86%. Tg La7 - ore 13:30 485.000, 3,45% ore 20:00 1.478.000, 6,99%.

Fonte:ww.tvblog.it

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