Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Albertobaldazzi

Nord e sud

30 Giugno 2014, 21:19pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagine8I Tg di lunedì 30 giugno - Le cronache drammatiche di giornata impongono ai Tg una forte illuminazione sul medio oriente, oltre che sul Mediterraneo che si ripropone come il mare della disperazione e delle centinaia di profughi che vi lasciano la vita. Il ritrovamento dei corpi dei 3 ragazzi israeliani in Cisgiordania è apertura o molto alto per Tg5, Tg2 e TgLa7. I 30 cadaveri che mentre scriviamo giacciono ancora nela stiva del barcone che la San Giorgio sta rimorchiando verso la terra ferma, sono primo titolo per Tg1, Tg3, Tg4, Studio Aperto e La7. Junker, prossimo presidente della Ue, finalmente accenna ad un movimento, che auspichiamo, non sia una ammuina: la creazione di un commissario ad hoc sull’immigrazione (nei titoli per i Tg Rai). Salvini conquista un certo spazio su tutti e in particolar modo su Mediaset per le sue affermazioni truculente sulle camicie di Alfano e Renzi che gronderebbero del sangue dei profughi. Forza Italia emette un comunicato paradossale che lamenta le morti odierne ma si dice contraria all’immigrazione clandestina. Cosa ci azzecca? Sull’altissima tensione in Israele e le probabili ritorsione del governo contro Hamas si diffonde soprattutto Mentana. Da Bruxelles a Ragusa, da Hebron e Bagdad (presente nei titoli per Tg3) a Strasburgo, si conferma quanto sia illusorio ritenere che esista e resista un nord separato dal sud.

Mediaset addossa a Renzi le responsabilità del dati imbarazzanti forniti dall’Istat sulla previsione del pil, con Giovanni Toti che compare su tutte e tre le testate indicando la via obbligata del minor prelievo fiscale; anche TgLa7, però, appare alquanto preoccupato. Il primo giorno del pos (quasi) obbligatorio per artigiani, commercianti e professionisti, rende il Paese un po’ più uguale agli altri e i Tg sempre più uguali a se stessi nella tradizione del lamento e nella difesa delle abitudini più arcaiche che, oltretutto, in questo caso confinano con il vecchio andazzo dell’evasione fiscale. Le proteste e le contestazioni animano soprattutto Tg4 e Studo Aperto. L’inizio “tranquillo” delle votazioni in Commisione sulla riforma del Senato rimanda ad un giovedì decisivo per stabilire l’orientamento di Forza Italia e il comportamento di Cinque Stelle che vuole incontrare di nuovo Renzi. I dissidenti del Pd (19) come dice La7 dovrebbero essere vivamente invitati a recedere dal mantenimento del Senato non elettivo in un imminente incontro con il premier. Staremo a vedere.

Fa piacere scoprire che le opinioni, se pur lentamente, si modificano. Il riferimento è ai servizi di Tg3 e Tg che inquadrono un Berlusconi aperto sulle questioni che riguardano i gay e, addirittura, un LaRussa che a difesa del tradizionale machismo di destra issa solo il vessillo del “no” alle adozioni per le coppie omosessuali. Meglio tardi che mai.

Tanta cronaca criminale su Mediaset ma anche su Tg1, che inanella uno dopo l’altro gli sviluppi dei “casi” Yara, Chiara Poggi e Meredith Kercher. La “prima serata” dell’informazione, talvolta inevitabilmente, spesso a sproposito, non fa mai mancare qualche buona dose di adrenalina al desco familiare.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei Tg di domenica 29 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 4.386.000, 26,61% ore 20:00 5.198.000, 27,61%. Tg2 - ore 13:00 2.544.000, 16,15% ore 20:30 1.962.000, 9,99%. Tg3 - ore 14:30 1.891.000, 12,47% ore 19:00 1.343.000, 8,39%. Tg5 - ore 13:00 2.796.000, 17,58% ore 20:00 3.245.000, 17,34%. Studio Aperto - ore 12:25 1.732.000, 13,07% ore 18:30 786.000, 5,60%. Tg4 - ore 11:30 931.000, 10,62% ore 18:55 775.000, 4,93%. Tg La7 - ore 13:30 775.000, 2,88% ore 20:00 1.083.000, 5,78%.

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Alberto Baldazzi ospite a Tgcom - 28/06/2014 - la svolta dello streaming Renzi Di Maio

30 Giugno 2014, 16:29pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=Y4Dhg7wGfxM

Non si è gridato, quindi l'informazione si è interessata poco del terzo incontro in streaming Pd-5 Stelle. Poco investigate anche le prospettive del futuro del movimento, che sta perdendo di aggressività come di identità

Leggi i commenti

Speciale Osservatorio Tg - 28/06/2014 - Dopo Grillo, Di Maio. Cosa cambia?

29 Giugno 2014, 16:29pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=UZz0N7bozm4

l'informazione predilige lo scontro quando si occupa di politica. Scarso spazio, dunque, allo streaming tranquillo dell'incontro Renzi-Di Maio. l'assenza di Grillo si fa sentire, ma il rischio che il MoVimento perda, insieme alla maschera della aggressività, anche di peso politico, è reale.

Leggi i commenti

Paucus propheta in patria?

27 Giugno 2014, 21:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagine7I Tg di venerdì 27 giugno - Matteo Renzi non può certo lamentare uno scarso consenso tra i cittadini e una cattiva stampa, anche tra chi non ha decretato o non ha gioito per il clamoroso successo del “suo” Pd alle europee. Nel giorno dell’apparente vittoria a Bruxelles sul tema della flessibilità del patto di stabilità e dei complimenti espliciti della Merkel per la sua energia, giunge dall’Italia la notizia della netta discesa del titolo “riforma del Senato” che finisce con l’appesantire il suo personale borsino. In apertura per Rai, La7 e Tg5, al suo successo in trasferta si contrappongono le tensioni nella maggioranza e soprattutto nel Pd sul tema del Senato non elettivo. In conferenza stampa Renzi non ce la fa a tenersi e, dando inconsapevolmente ragione a ciò che aveva affermato proprio ieri Mentana, segnala che con lui all’estero il dissenso domestico rialza la cresta. Potremmo dire che quando si assenta il profeta del cambia verso, questo perde di energia.

L’amico-nemico Renzi suscita a Mediaset atteggiamenti diversi, a seconda dell’onda del momento. Questa sera tutte e 3 le testate non se la sentono di conferirgli la corona d’alloro per il successo nella Belgica, e in apertura abbinano i risultati diplomatici all’aumento delle tasse che scatta a luglio. Sull’aumento della tassazione delle rendite finanziarie dal 20 al 26% a Cologno Monzese si tenta di imbarcare la protesta dei piccoli risparmiatori che – è risaputo – potranno al massimo pagare qualche euro in più. Ma solo se detengono prodotti finanziari per molte decine di migliaia di euro. Nel campionato aziendale Tg4 non teme concorrenza, ed il suo corrosivo antirenzismo (a corrente alternata) stasera sfocia nel’abbinamento Renzi-Prandelli, due coach che hanno fallito o stanno per fallire. TgLa7 e Tg2 segnalano che la fiducia nei settori produttivi e del commercio ha avuto un’interessante inpennata a maggio, mentre non si contano più i record nel calo degli interessi su debito; questo, però, Mediaset non lo dice.

Su tutte le testate titoli e grande spazio per i funerali di Ciro Esposito a Napoli: una giornata di intensa partecipazione popolare i cui toni sono stati dettati dall’encomiabile comportamento e dallo stile comunicativo della famiglia del tifoso preso a pistolettate a Roma all’inizio di maggio, poco prima della finale di Coppa Italia. Questa bella e drammatica pagina legata al calcio, per diverse testate è contigua a quelle dedicate al dopo batosta brasiliana, dalla quale ci si consola con i guai del piranha Suarez, perdonato da Chiellini ma non dai giudici del calcio che gli hanno inflitto 4 mesi di stop.

Per Mediaset, ma anche per la Rai, forte attenzione al malore odierno che ha impedito a Papa Francesco di visitare come da programma il Policlinico Gemelli; all’attenzione si aggiunge anche una certa apprensione che, però, non è giustificata né sciolta dalle comunicazioni ufficiali del Vaticano.

Tg5 e Tg2 si occupano entrambi di due fatti che ci riportano agli anni ’80: il processo Tortora e la strage di Ustica. Nel primo caso sono giunte, tardive, le scuse dell’allora Pm Diego Muro, autore di una requisitoria invereconda contro l’innocente volto notissimo della Tv. Per Ustica la notizia è che il governo francese sembrerebbe finalmente aperto ad una collaborazione con gli inquirenti italiani; da qui la speranza di poter raggiungere, oltre a quella sostanziale, una verità anche giudiziaria sulla notte dei missili e dei duelli aerei al centro del Mediterraneo.

La conclusione dello scontro-compromesso sui diritti televisivi del calcio tra Sky e Mediaset va in onda pomposamente sui 3 Tg di casa, che magnificano oltre misura i risultati raggiunti e assicurano i teleutenti a pagamento che il calcio Mediaset sarà “più grande e più bello che prima”. Su Tg5 interviene anche Pier Silvio. “Bravo! Grazie”.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di giovedì 26 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 3.610.000, 21.88% ore 20:00 4.521.000, 23.12%. Tg2 - ore 13:00 2.467.000, 15.77% ore 20:30 2.177.000, 10.07%. Tg3 - ore 14:30 1.812.000, 12.87% ore 19:00 1.447.000, 9.93%. Tg5 - ore 13:00 2.870.000, 18.16% ore 20:00 3.662.000, 18.55%. Studio Aperto - ore 12:25 2.379.000, 18.93% ore 18:30 863.000, 7.61%. Tg4 - ore 11.30 602.000, 9.09% ore 18:55 473.000, 3.26%. Tg La7 - ore 13:30 486.000, 2.99% ore 20:00 1.229.000, 6.19%.

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Alla ricerca dello scontro per lo scontro

26 Giugno 2014, 20:53pm

Pubblicato da albertobaldazzi

images1I Tg di giovedì 26 giugno – E’ proprio vero che i Tg, come per altro le prime pagine dei quotidiani, prediligono lo scontro e i toni esacerbati per condire i piatti della politica. I due precedenti incontri in streaming tra Pd e Cinque Stelle hanno fatto epoca e animato la penna di folle di analisti, oltre a riempire le edizioni di commenti e valutazioni. Ma allora si era litigato, e tutti avevano ricercato il presunto o reale vincitore del match. Ieri sono in parte cambiati i protagonisti, con l’assenza di Grillo sostituito da Di Maio come capo delegazione, mentre Renzi si è preso la soddisfazione di guidare le danze. Ma siccome il confronto è stato civile, le telecamere dei Tg latitano e i commentatori sembrano già tutti in ferie. Eppure la mossa dei Cinque Stelle, con l’abbandono dei toni iper aggressivi e l’apparente disponibilità al confronto sulle riforme, è il primo fatto politico nuovo con cui si materializzano gli effetti del voto europeo e di quello amministrativo. Stasera solo qualche servizio a mezza edizione (Tg3, TgLa7, Tg5), mentre le “fibrillazioni” sui dissidenti nella maggioranza (ma anche in FI) che vogliono il Senato elettivo conquistano l’attenzione di tutti. Ma è una “notizia” che una quindicina di senatori Pd non la pensano come Renzi sulle riforme? Mentana ipotizza che i dissidenti-roditori si diano alle danze, approfittando dell’assenza del Premier- felino, impegnato in Belgio a strappare un futuro di sviluppo e di lavoro per l’Europa, oltre che a contrattare sulle presenze italiane nell’organigramma Ue (apertura per i Tg Rai e La7).

Sintomatico il comportamento delle testate Mediaset e soprattutto di Tg4 che fin dalle aperture non “perdonano” a Squinzi l’endorsement ulteriore al governo, accreditato di buoni propositi e di idee ok, mentra la stessa Confindustria in giornata ha continuato a dire che la crisi morde e che il lavoro è diventato un lontano ricordo per un milione di italiani. Il Tg diretto da Mario Giordano titola “Dati soffocati per non disturbare Renzi”. Gli altri Tg questa (apparente) contraddizione non la leggono, anche perché non hanno gli occhi foderati di berlusconismo. A proposito di lavoratori in difficoltà, TgLa7 riesce a dare in diretta la notizia della copertura (11 miliardi) rintracciata in Commissione bilancio per altri 37 mila esodati. Siamo, così, ad un totale di 180.000, e vale la pena di chiedersi come mai il governo dei tecnici e la Ministra Fornero avessero dimenticato di conteggiarli.

Se si è alla ricerca di conferme, la Corte dei Conti ci riassicura sul fatto che la corruzione la fa da padrona in tutte le sfere della società, “nessuna esclusa”, mentre all’insediamento di Cantone al vertice dell’Autorità Nazionale Anticorruzione dà spazio e tempo di parola soprattutto Mentana.

Gli arresti domiciliari concessi ad Anna Maria Franzoni non ci sembrano una clamorosa notizia, ma la maggior parte dei Tg non la pensa come noi e titola sulla madre omicida libera “solo” – argomenta Tg4 – dopo 6 anni di carcere; addirittura primo titolo per Studio Aperto. Il ritorno mesto degli azzurri dal Brasile è, ovviamente, presente su tutti, ed è da ritenere che se Balotelli segnasse un goal anche solo ogni 10 servizi a lui dedicati risulterebbe il più grande cannoniere della storia del calcio. Il comportamento afflitto ma responsabile della famiglia del giovane tifoso napoletano morto ieri al Policlinico Gemelli risalta nei servizi di tutti, alla vigilia dei funerali che si terranno domani a Scampia.

A rischio di ricevere critiche per i troppi elogi, anche stasera dobbiamo segnalare che Tg2 continua a proporre servizi non scontati e ben curati. Interessante quello sui 157 milioni di bambini sotto i 14 anni che tutte le mattine si svegliano e vanno a lavorare, per non parlare dei minorenni che in 250.000 sono costretti a fare la guerra. In Bolivia il “Sindacato dei bambini” sta per strappare al Parlamento una legge che legalizza il lavoro per i dodicenni, a patto che passino qualche ora a settimana anche sui banchi di scuola. Per il Presidente Morales tutto ciò non è bello, ma è realistico. Ben fatto, infine, il servizio di Tg5 che ricorda il centenario dell’arrivo sugli schermi di Charlot, creatura di quel genio del cinema (e non solo) che fu Charlie Chaplin.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di mercoledì 25 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 3.772.000, 21.66% ore 20:00 4.667.000, 23.73%. Tg2 - ore 13:00 2.688.000, 16.53% ore 20:30 2.243.000, 10.12%. Tg3 - ore 14:30 1.794.000, 12.46% ore 19:00 1.598.000, 10.97%. Tg5 - ore 13:00 3.022.000, 18.39% ore 20:00 3.751.000, 18.93%. Studio Aperto - ore 12:25 2.373.000, 18.49% ore 18:30 920.000, 7.95%. Tg4 - ore 11:30 518.000, 7.26% ore 18:55 478.000, 3.29%. Tg La7 - ore 13:30 632.000, 3.70% ore 20:00 1.277.000, 6.39%.

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

I giocattoli si sono rotti

25 Giugno 2014, 20:16pm

Pubblicato da albertobaldazzi

index2I Tg di mercoledì 25 giugno 2014 - Il giocattolo più amato dagli italiani era fallato; le reazioni nei Tg alla sconfitta di 24 ore fa sono impietose. I senatori azzurri sono i primi a criticare l’evanescenza delle “figurine” più giovani che hanno assicurato il cambio generazionale ma, al contempo, regalato il Purgatorio alla nazionale 4 volte Campione del Mondo. Prandelli e Abete se ne vanno, e nei commenti non troviamo parole di rimpianto verso un tecnico che fino a ieri era apprezzato da tutti per la sua educazione e moderazione. Tg4 “non ce la fa” a tenersi, e fa intervenire Facci – che aveva criticato il rinnovo del contratto milionario al CT - , oltre a segnalare l’uscita di scena di Prandelli come “prima sconfitta renziana”: la prima di una lunga serie, senza dirlo si augura la testata diretta da Mario Giordano. Su La7 Mario Sconcerti interpreta lo sconcerto collettivo avanzando un’analisi impietosa che omologa il calcio nazionale alla situazione generale del Paese. Balotelli rischia di diventare il maggiore colpevole nell’immaginario collettivo, e questo non per sua esclusiva responsabilità. Tutta farina del suo sacco, invece, il contrattacco odierno sul suo blog che giustamente un servizio di La7 addebita di “razzismo al contrario”, per illustrare la frase sui fratelli africani che non avrebbero “scaricato” un fratello negro (titolo anche per Tg2). Nel calcio italiano mancano valori, ma abbonda la violenza; tutti i Tg riportano le reazioni alla morte del tifoso napoletano trentenne che, dopo 52 giorni di ricovero al gemelli, non ce l’ha fatta. Timori di rappresaglie per la tifoseria giallorossa (e fascista) cui appariene il presunto omicida. Tg2 presenta un servizio sulla storia delle vittime del calcio violento.

Un altro giocatto che si è rotto, ma che in pochi rimpiangeranno, è quello preferito da Beppe Grillo con il quale il Portavoce ha dittatorialmente guidato il “suo” movimento, orientandolo a spaccare tutto e a nulla concedere al confronto politico. Lo scetticismo con cui molti osservatori guardavano all’incontro odierno in streaming tra Pd e Cinque Stelle è stato annullato dal comportamento “educatissimo” della delegazione pentastellata che si è trovato di fronte lo stesso Renzi, felice di prendersi la rivincita dal match di qualche mese fa in cui Grillo aveva solo gridato, impedendogli di parlare. Il confronto c’è stato, come annunciano in apertura le testate Rai, Tg5 e La7, ed è risultato quantomeno verosimile, tanto da “preoccupare” non poco – come segnala Mentana – Forza Italia, potenzialemente in difficoltà per l’eventuale politica dei due forni di Renzi. Il premier ha incassato buoni risultati tra cui la disponibilità dei Cinque Stelle a parlare di ballottaggio, concedendo aperture tutt’altro che forzate sulle preferenze. Ma, soprattutto, ha “benevolmente” concesso la prosecuzione del confronto, su cortese ed educata richiesta di Di Maio. Cosa questo significherà nell’evoluzione della politica dei Movimento è presto per dirlo: se son rose fioriranno, mentre se si tratta di una tattica provocazione, difficilmente Cinque Stelle ne ricaverà vantaggi e consensi.

Al grand‘attivismo del Pd di Renzi e dei Cinque Stelle, non causalmente “orfani” di Grillo, sul fronte del centrodestra risponde una non decisiva intevista di Berlusconi a Il Giornale, ripresa in po’ da tutti ma “centrale” per le testate Mediaset. Il contenuto? La necessità di unità delle forze antirenziane e poco più.

Se l’incontro odierno segnerà un vero decollo per una politica più concreta del Movimento, lo sapremo fin dalle prossime settimane. Intanto un decollo è avvenuto: quello dell’accordo Alitalia-Etihad, reso pubblico da una scarno ma decisivo comunicato. Nei titoli per Tg3, Tg5 e TgLa7, il futuro “arabo” dell’ex compagnia di bandiera appare comunque nebuloso e non scevro da interrogativi e problemi.

Gli arresti tra le consigliere Idv della regione Liguria e il rinvio a giudizio della famiglia Bossi (quasi) al gran completo fanno capolino su Rai e La7, mentre l’attesa per le rivelazioni del “presunto” assassino di Yara è centrale nei numerosi servizi che seguono le indagini della Procura di Bergamo.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei Tg di martedì 24 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 3.411.000, 20,48% ore 20:00 7.977.000, 33,95%. Tg2 - ore 13:00 2.629.000, 16,92% ore 20:30 2.002.000, 8,43%. Tg3 - ore 14:30 1.629.000, 11,47% ore 19:00 521.000, 2,08%. Tg5 - ore 13:00 2.984.000, 18,95% ore 20:00 3.492.000, 14,71%. Studio Aperto - ore 12:25 2.365.000, 18,70% ore 18:30 387.000, 1,69%. Tg4 - ore 11.30 617.000, 9,45% ore 18:55 284.000, 1,14%. Tg La7 - ore 13:30 552.000, 3,35% ore 20:00 1.279.000, 5,43%.

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Fuori!

24 Giugno 2014, 21:07pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagine6I Tg di martedì 24 giugno - Quando un avverbio diventa un titolo, c’è poco da aggiungere. I Tg delle 20 riportano con pochi commenti la fine dell’avventura brasiliana della squadra di Prandelli. Per quasi tutti la sconfitta 0-1 è in apertura, mentre Mentana colloca il titolo in basso nella scaletta, ma nemmeno lui non può esimersi dal presentare le pagelle di un team che non ha neanche tentato di giocarsi gli ottavi contro l’Uruguay. Le tante piazze dei megaschermi trasudano sconforto, e un volta tanto non si distingue tra “buoni” e “cattivi”, perché pochissimi calciatori hanno guadagnato la sufficienza. L’essere rimasti in 10 per l’espulsione forse ingiusta di Marchisio, o il morso di Suarez a Chiellini, non suonano certo come giustificazioni. Anche “SuperMario” Balotelli, che negli europei di 2 anni fa aveva “purgato” e fatto piangere la Germania della Merkel (forbita battuta di Berlusconi), è stato una nullità, facendosi ammonire e non rientrando in campo nel secondo tempo. Tg2 alle 20,50 fa in tempo ad annunciare l’epilogo scontato: le dimissioni del Ct Prandelli, a meno di un’ora dal fischio finale dell’arbitro. Paradossalmente di calcio si torna a parlare nel corpo di tutti i Tg: un calcio malato non per i mancati risultati, ma per la violenza che lo accompagna e che produce vittime, come nel caso del tifoso del Napoli Esposito, ferito a pistolettate a maggio prima della finale di Coppa Italia ed oggi dato per morto, dopo 50 giorni di ricovero al Gemelli di Roma.

Difficile, per noi come per i Tg, parlare d’altro. Il programma di Renzi per il semestre europeo a guida italiana ed il piano dei “1.000 giorni” presentato in Parlamento, avrebbero meritato forse maggior enfasi visto il duro attacco all’insipienza continentale sul tema profughi e immigrazione che si è arricchito della frase ad effetto: “Tenerevi la vostra moneta, ma ridateci i nostri valori”. Primo titolo solo per Tg3, mentre per Mediaset prevalgono le critiche di FI e della altre opposizioni. L’incontro di domani Pd-Cinque Stelle non scalda più di tanto, anche perché è diffusa la consapevolezza che si tratta solo della tardiva rentrée di Grillo nel campionato delle riforme, senza nessuna possibilità ( e forse anche volontà) di incidere realmente. I toni del Movimento sono di nuovo elevati, mentre il livello della fantasia è alquanto scarso, visto che per la riforma del Senato i grillini partoriscono l’inflazionato attributo “porcata”.

Per la cronaca Tg3 ci informa delle indagini su capo della Caritas di Trapani che favoriva chi chiedeva accoglienza in cambio di favori sessuali. Tg5 insegue il sindaco di Napoli De Magistris e la sua decisione di registrare al Comune i matrimoni gay celebrati all’estero.

Tg2 propone un buon approfondimento su come cambia Casal di Principe con il territorio non più “governato” dal clan dei Casalesi. Su Mediaset, ma anche su Tg2, grande spolvero per il quarantesimo compleanno de Il Giornale; a commentare la storia della creatura di Montanelli, divenuta poi “giornale di famiglia” di Berlusconi, l’attuale direttore Sallusti. O tempora, o mores!

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di lunedì 23 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 3.651.000, 21,69% ore 20:00 4.317.000, 21,86%. Tg2 - ore 13:00 2.720.000, 17,54% ore 20:30 2.291.000, 10,29%. Tg3 - ore 14:30 2.291.000, 12,16% ore 19:00 1.515.000, 10,43%. Tg5 - ore 13:00 2.950.000, 18,84% ore 20:00 3.823.000, 19,16%. Studio Aperto - ore 12:25 2.123.000, 17,47% ore 18:30 866.000, 7,58%. Tg4 - ore 11.30 493.000, 7,64% ore 18:55 487.000, 3,37%. Tg La7 - ore 13:30 573.000, 3,42% ore 20:00 1.255.000, 6,26%.

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

1 2 3 4 > >>