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Albertobaldazzi

Quando basta il nome

31 Ottobre 2014, 22:56pm

Pubblicato da albertobaldazzi

eduardoI Tg di venerdì 31 ottobre - Stasera ci siamo divertiti; tutto merito dei tanti temi affrontati dai Tg e di qualche buona pennellata professionale. Partendo dal fondo (delle edizioni) abbiamo apprezzato le tante riprese e i commenti non di maniera nel trentesimo anniversario della morte di Eduardo, “l’unico per cui basta un nome per identificarlo” (Tg2). Camilleri su Tg2, Massimo Ranieri su Tg1, e poi diverse poesie dalla sua viva voce, oltre alle cronache della commemorazione in Parlamento.

L’apertura per quasi tutti è sulla sentenza d’appello che ha mandato tutti assolti al processo sulla morte di Stefano Cucchi. Tg3 apre la sua edizione con una lunga intervista in diretta a Ilaria Cucchi. Gli altri hanno fatto altrettanto. Chi segue da anni l’Osservatorio sa che per noi la vicenda Cucchi è stato un (raro) caso in cui l’informazione si è comportata bene sin dal suo inizio: proprio questo, insieme alla determinazione della famiglia, ha permesso di tenere a galla la vicenda. Oltre che dei suoi parenti, la sentenza odierna rappresenta una sconfitta della giustizia e anche del mondo della comunicazione.

Per l’economia segnaliamo i dati sulla disoccupazione che sono stati proposti ad usum delphini da studio Aperto e Tg4, più correttamente dalle altre testate compreso Tg5. Gli 82.000 occupati in più tra agosto e settembre non rappresentano una rivoluzione ma, certamente, una iniziale inversione di tendenza, e lo stesso aumento di chi cerca lavoro che determina un tasso di disoccupazione più alto è segnale di movimento. Tg4 ha inquadrato solo questo, glissando sul resto. Sempre per l’economia, ottimo il servizio di TgLa7 che ha spiegato assai bene cosa sta succedendo nella Federal Reserve, nella Banca centrale giapponese e, di conserva, alla Bce. Anche in questo caso buone notizie che hanno dato slancio alle borse e reso meno forte l’Euro.

La pubblicazione dei verbali dell’udienza del processo Stato-mafia immediatamente disposta dal Quirinale è ripresa da tutte le testate; ovviamente i servizi sintetizzano le risposte del Presidente, ma nessuno ha espresso il giudizio che ci permettiamo noi che le 85 pagine dei verbali le abbiamo lette tutte. Primo: nei giorni scorsi da più parti si è detto che Napolitano si è avvalso in alcuni passaggi della riservatezza, evitando di rispondere. Non è vero. Secondo: il livello dello scambio è stato alquanto abbassato ad opera degli avvocati delle parti che talvolta sono apparsi novelli azzeccagarbugli, con qualche problema anche di lingua italiana e di sintassi. Pochi i commenti; su TgLa7 Battista ribadisce il rigore di Napolitano e la sostanziale inutilità della trasferta. Il contro canto di Marco Lillo si è risolto nel timbrare uno sbiadito cartellino e nel rilanciare sospetti senza senso sulle “mancate risposte” del Presidente.

De Magistris reinsediato alla guida del Comune di Napoli dal Tar dà il la a Mediaset è per rimpiangere sin dai titoli e tanto più con le dichiarazioni di Ghedini, che per Berlusconi non è andata così.

Mare nostrum chiude stasera, ma a Salvini (Tg2) non basta; da domani per i profughi “tamponati”da Triton saranno Affari Vostri.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 30 ottobre 2014 Tg1 - ore 13:30 3.420.000, 21,03% ore 20:00 5.912.000, 23,70%. Tg2 - ore 13:00 2.456.000, 16,69% ore 20:30 1.953.000, 7,31%. Tg3 - ore 14:30 1.696.000, 11,17% ore 19:00 2.222.000, 11,57%. Tg5 - ore 13:00 2.970.000, 19,85% ore 20:00 5.234.000, 20,75%. Studio Aperto - ore 12:25 1.898.000, 16,13% ore 18:30 966.000, 6,08%. Tg4 - ore 11.30 505.000, 8,14% ore 18:55 808.000, 4,23%. Tg La7 - ore 13:30 607.000, 3,73% ore 20:00 1.239.000, 4,95%. Fonte:www.tvblog.it

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Confusione

30 Ottobre 2014, 22:46pm

Pubblicato da albertobaldazzi

thyssenI Tg di giovedì 30 ottobre - Camusso e Landini; renziani e sinistra Pd; manganelli e slogan aggressivi; scuse in Parlamento e richieste di dimissioni per il capo del Viminale. I Tg di serata girano intorno agli scontri di ieri alla manifestazione degli operai delle acciaierie ternane. Difficile identificare fazioni e posizioni precise, anche se avverse; nel sindacato l’atteggiamento odierno della Camusso che, in diretta su Tg3, accetta le scuse di Alfano, e la proclamazione dello sciopero generale dei metalmeccanici annunciata da Landini sembrano scollegati e, almeno in parte, collidenti. L’informazione tira il collo per coprire e seguire un ballon d’essay che viene caricato di significati simbolici. Intendiamoci, le manganellate sono un fatto concreto quanto negativo, ma l’interrogativo di Mentana sulle “30 ore di silenzio di Renzi” appare eccessivo e un po’ troppo di maniera. Lo spazio alla notizia della riapertura della trattativa con la Thyssen gode in generale di minore illuminazione. Più interessante TgLa7 quando illustra ampiamente i dubbi del Colle sul nome “giovane” ventilato da Renzi per la sostituzione della Mogherini. I dati sulla povertà che avanza sono illustrati bene da Mediaset e benissimo da Tg2, che esemplifica la crisi che attanaglia anche professioni fino a qualche anno fa ambite come i dentisti e i giornalisti. Parlando di noi, i 3,8 euro a pezzo che riempiono (?) i portafogli dei freelance e i 3.000 posti di lavoro più tradizionali persi nell’informazione non giustificano ma spiegano perché il livello dell’offerta giornalistica sia sceso così in basso, pur tra numerosi eccezioni meritevoli di menzione. Tra queste c’è proprio il Tg2, testata corretta che non si fa travolgere dalla moda del momento e che, soprattutto, valorizza la presenza in redazione di qualche bravo giornalista.

Mentana segnala con forza che il Monte dei Paschi non ce la fa da sola; conseguentemente la prima e più antica banca del mondo sarà costretta a cercarsi un marito.

I Tg Rai segnalano la ribellione dell’infermiera americana reduce dall’area dell’Ebola che contesta la psicosi che ha assalito l’America (e non solo) rifiutando di attenersi alla quarantena imposta dalle autorità sanitarie federali.

Tg3 e Tg5 ci regalano due buoni servizi che riesumano le immagini dello scontro a base di guantoni (e non solo) tra Clay e Foreman di 40 anni fa nell’Africa Nera. I 30 anni dalla scomparsa di Eduardo, “il Moliere italiano”, compaiono sia in Rai che su Tg5, elevando il livello di un’informazione di serata tutt’altro che esaltante.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 29 ottobre 2014 Tg1 - ore 13:30 3.342.000, 20,25% ore 20:00 5.967.000, 23,32%. Tg2 - ore 13:00 2.485.000, 16,55% ore 20:30 2.100.000, 7,68%. Tg3 - ore 14:30 1.622.000, 10,67% ore 19:00 2.134.000, 10,94%. Tg5 - ore 13:00 3.437.000, 22,66% ore 20:00 5.628.000, 21,77%. Studio Aperto - ore 12:25 2.013.000, 16,72% ore 18:30 1.005.000, 6,29%. Tg4 - ore 11:30 457.000, 7,37% ore 18:55 811.000, 4,19%. Tg La7 - ore 13:30 577.000, 3,49% ore 20:00 1.558.000, 6,06%.

Fonte:www.tvblog.it

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Manganellate alla Croce Rossa

29 Ottobre 2014, 22:14pm

Pubblicato da albertobaldazzi

terniI Tg di mercoledì 29 ottobre - Tra i tantissimi soggetti che hanno sfilato e sfileranno nelle piazze italiane, gli operai delle storiche acciaierie di Terni in lotta non per salvare un’azienda decotta, ma per impedire alla tedesca ThyssenKrupp il disimpegno dalla Penisola a vantaggio di investimenti in patria, i 500 lavoratori che stamane erano sotto l’ambasciata della Merkel per protestate, tutto sono meno che violenti agitatori o black block. Oltre a questo possono godere della solidarietà di un’intera città e della simpatia di tutte le forze politiche. Le manganellate odierne della polizia che hanno prodotto 4 feriti e una decina di contusi sono apertura per tutti i Tg, ma è difficile trovare una spiegazione alle “cariche inconsulte” che hanno ferito semplici operai in lotta: è stato come manganellare la Croce Rossa. Le diverse testate una volta tanto danno una lettura identica, riportando le critiche e le accuse che hanno popolato i commenti del governo (Delrio e Guidi), del Pd, delle altre forze di sinistra. Mentre scriviamo il ministro Alfano sta ricevendo i leader sindacali che con Landini (presente alla manifestazione e “strattonato” anche lui) che a caldo ha gridato tutta la sua indignazione per un pestaggio che non ha senso; la responsabilità, non sappiamo quanto soggettiva e quanto oggettiva del capo del Viminale è evidente. Mentana e Tg3 sono i più espliciti nell’attacco alla gestione dell’ordine pubblico.

Sempre di sindacato si parla nelle scalette dei Tg, passando dal pestaggio al braccio di ferro tra Cgil e governo. Le affermazioni della Camusso, “Renzi insediato dai poteri forti”, e la provocazione della Pd Picierno che ha parlato di elezioni a base di tessere false nella Cgil, danno il senso che dopo la piazza di Roma e la kermesse della Leopolda si gioca a chi alza di più la voce; e non basta, come ha fatto la Picierno, subire rimbrotti dai suoi e chiedere scusa. Le testate Mediaset vanno, ovviamente, in brodo di giuggiole, e caricano le cronache presenti anche su Rai e La7 del tifo della curva che gode delle divisioni a sinistra e della rottura Renzi-Camusso, con i riflessi evidenti (e auspicati) dentro il Pd.

Notiziario fittissimo di politica su La7, con ampio spazio alla vicenda Violante e una “chicca” che merita citazione: titolo per il governatore Veneto Zaia che si inalbera per i soldati americani in quarantena nella base Usa di Vicenza: “Li curino a casa loro”. No comment.

Per gli esteri sia Tg3 che TgLa7 illuminano la situazione di Kobane, dove sono giunti circa 200 curdi di Turchia per rafforzare la difesa contro l’Isis.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 28 ottobre 2014 Tg1 - ore 13:30 3.790.000, 22.59% ore 20:00 6.130.000, 24.02%. Tg2 - ore 13:00 2.709.000, 17.74% ore 20:30 1.913.000, 7.01%. Tg3 - ore 14:30 1.793.000, 11.91% ore 19:00 2.035.000, 10.49%. Tg5 - ore 13:00 3.108.000, 20.10% ore 20:00 5.500.000, 21.33%. Studio Aperto - ore 12:25 1.911.000, 15.41% ore 18:30 1.187.000, 7.46%. Tg4 - ore 11.30 510.000, 5.05% ore 18:55 824.000, 4.30%. Tg La7 - ore 13:30 618.000, 3.68% ore 20:00 1.378.000, 5.39%.

Fonte:www.tvblog.it

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La solitudine di Vauro

28 Ottobre 2014, 23:26pm

Pubblicato da albertobaldazzi

newsextra_117964I Tg di martedì 28 ottobre - Scegliamo per il nostro esordio le frasi pesanti come pietre che papa Francesco ha utilizzato sulla povertà, sulle condizioni dei contadini degli operai e dei precari, sul diritto negato secondo cui tutti nel mondo dovrebbero avere una casa e da mangiare. Sono soprattutto i Tg Rai ad amplificare queste affermazioni, accompagnate dalla negazione di essere un “comunista”, accusa da più parti mossa al Vescovo di Roma. Francesco segue il Vangelo e la dottrina sociale della Chiesa, anche se la verve che ci mette non è proprio usuale in Vaticano. Vauro rimane solo, dunque, a issare mediaticamente e satiricamente il vessillo della rivoluzione comunista, ma certo apprezzerebbe la compagnia di Francesco, anche senza il fazzoletto rosso al collo.

Scendendo a livelli più terreni e talvolta pedestri, la tempesta risoltasi in un bicchier d’acqua del braccio di ferro Roma-Bruxelles sulla legge di stabilità ha l’onore dell’apertura su quasi tutti i Tg, con Mentana che accompagna la sua non bocciatura definendola “una rara buona notizia”. I dubbi “pelosi” delle testate pierine (soprattutto Studio Aperto e Tg4) sono svaniti senza lasciar traccia.

La quotidiana pagina renziana che proietta un certo ottimismo sulla prossima primavera è bissata soprattutto su Mediaset dall’ulteriore uscita di Berlusconi che oramai da una settimana è tornato a riveder le stelle, anche se quello del centro destra rischia di diventare il cielo in una stanza, o in un mini appartamento abitato da separati in casa.

Risalendo verso il Colle, per motivi diversi tutte le testate santificano la trasferta della Corte d’Assise di Palermo che ha intrattenuto il testimone Napolitano per circa 3 ore, facendo felici tutti a partire dai Pm, proseguendo con gli avvocati e la politica; uniche eccezioni la Lega e soprattutto Cinque Stelle che dà una lettura a ciò che ancora non si conosce (l’udienza sbobinata) che è comunque negativa e ingiuriosa per il Presidente. A proposito di Cinque Stelle imbarazzanti le riflessioni di Morra che, imbarazzatissimo, commenta su Tg3 la scomparsa del movimento a Reggio Calabria senza dire niente.

In fin della licenza ci tocca riportare i commenti avviliti ai dati sul sud del Paese forniti dallo Svimez, presentissimi sulle maggiori testate. Non si nasce quasi più, si lavora sempre di meno, le donne stanno a casa, i ragazzi (ma anche i cinquantenni) vanno all’estero, il Pil scende e tira giù quello dell’intero Paese. Problemi vecchi appesantiti dalla crisi. Veniamo da lontano e non stiamo andando da nessuna parte.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 27 ottobre 2014

Tg1 - ore 13:30 3.555.000, 21,09% ore 20:00 6.369.000, 24,55%. Tg2 - ore 13:00 2.480.000, 16,06% ore 20:30 1.911.000, 6,88%. Tg3 - ore 14:30 1.669.000, 10,70% ore 19:00 2.123.000, 10,52%. Tg5 - ore 13:00 3.162.000, 20,28% ore 20:00 5.389.000, 20,54%. Studio Aperto - ore 12:25 2.135.000, 16,96% ore 18:30 1.172.000, 7,09%. Tg4 - ore 11.30 443.000, 6,64% ore 18:55 795.000, 3,96%. Tg La7 - ore 13:30 680.000, 4,03% ore 20:00 1.305.000, 5,03%.

Fonte:www.tvblog.it

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New pen friends?

27 Ottobre 2014, 23:56pm

Pubblicato da albertobaldazzi

dallaI Tg di lunedì 27 ottobre - Il nostro titolo potrà apparire banale, ma più o meno negli stessi termini lo hanno proposto Tg5 e TgLa7. L’apprezzamento immediato per lo spirito di collaborazione italiano espresso da Bruxelles segnala che la tempesta della lettera della scorsa settimana era al massimo una pioggerellina da ottobrate romane. Anche per questo l’attenzione dei Tg di serata più che ai 4,5 miliardi di aggiustamento promessi da Padoan via mail, è riservata all’effetto sulla borsa e i titoli bancari dell’esito del crash-test reso noto ieri dalla Bce. Mps e Carige tracollano, ma una volta tanto diversi Tg (quelli Rai e La7) ci ricordano che le banche italiane hanno assorbito solo 4 miliardi di soldi pubblici, mentre le solide cugine tedesche se ne sono fatti regalare 250.

Il clou di serata continua essere La guerra dei due mondi tra Leopolda e Piazza San Giovanni. Nella nostra personalissima classifica la palma va ad un Mentana che riesce a sfrugugliare la sinistra Pd sull’eventualità del partito di Landini, da quasi tutti (Cuperlo, Fassina) negata, ma ventilata da Civati. Tg4, invece, annaspa cercando di nuotare tra la fine del lavoro fisso e le conseguenti opinioni delle persone in strada, fino al punto di difendere l’articolo 18: posizione del tutto legittima, purché non incarnata dal Tg di Mario Giordano. Anche Tg2 si interroga su lavoro fisso si, lavoro fisso no, ma con un altro stile. Governo e sindacati s’ incontrano per la seconda volta: ampio spazio su tutti al fallimento del confronto sulla legge di stabilità, con la Camusso che parla di “clima surreale” visto che i ministri presenti non avevano delega a trattare. Uscendo da nostro orto segnaliamo che a 8 e mezzo, con la rediviva Lilli Gruber, l’immancabile Renzi ha decretato che il governo con il sindacato parla, ma non “tratta”. I Tg Rai e soprattutto TgLa7 enfatizzano la clamorosa vittoria (+ del 60%) che ha incoronato il giovane “reziano” Falcomatà nuovo Sindaco di Reggio Calabria, dopo 2 anni di gestione commissariale per lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Guarda caso la notizia non compare su Mediaset. Mentana ospitata in studio il neo sindaco, segnalando che il Movimento Cinque Stelle è praticamente scomparso attestandosi al 2,5% dopo il 28% delle elezioni europee. Sempre a proposito di Grillo grande spazio su tutti alle farneticanti dichiarazioni sulla mafia fatte ieri a Palermo: forse il risultato di Reggio Calabria ha qualcosa a che fare con le paturnie del Leader Maximo. Forte l’illuminazione per l’attesa della deposizione di Napolitano al Quirinale al processo sulla trattativa Stato-mafia: domani sera sarà la notizia clou. Bello il servizio di Tg3 sulla lettera resa pubblica postuma dalla madre della ragazza iraniana impiccata sabato perché “colpevole” di aver ucciso un losco personaggio che voleva violentarla. Bellissimo ed edificante quello del Tg1 che ci fa vedere il lavoro volontario di un giardiniere del Comune di Torino che nel tempo libero sta riempiendo la sua città di splendide istallazioni che la animano e la abbelliscono, dimostrando che “si può” migliorare l’ambiente in cui viviamo. Alberto Baldazzi

I Tg di domenica 26 ottobre 2014

Tg1 - ore 13:30 4.727.000, 25,31% ore 20:00 5.934.000, 23,45%. Tg2 - ore 13:00 2.684.000, 14,88% ore 20:30 1.872.000, 7,04%. Tg3 - ore 14:30 1.594.000, 9,10% ore 19:00 2.066.000, 9,65%. Tg5 - ore 13:00 3.173.000, 17,55% ore 20:00 4.644.000, 18,18%. Studio Aperto - ore 12:25 1.769.000, 11,43% ore 18:30 1.327.000, 6,99%. Tg4 - ore 11:30 586.000, 5,84% ore 18:55 906.000, 4,26%. Tg La7 - ore 13:30 572.000, 3,08% ore 20:00 1.009.000, 3,95%.

Fonte:www.tvblog.it

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Alberto Baldazzi ed Emanuele Ferragina a TgCom24 25/10/014 su "La maggioranza Invisibile"

27 Ottobre 2014, 13:25pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=vqQOQshMZ7c

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Scelti per voi su Tgcom24 domenica 26 ottobre condotta da Alberto Baldazzi

26 Ottobre 2014, 14:35pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=8Ty-dSB3gqU&list=UUYZ4kqDiK8Z61bL2qjwx-Xg

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