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Albertobaldazzi

Mala tempora currunt

31 Gennaio 2014, 22:54pm

Pubblicato da albertobaldazzi

roma2-300x201I Tg di venerdì 31 gennaio – Un inverno normale che impatta su territori resi artificiali dalla logica del mattone e maltrattati dall’assenza di manutenzione. L’apertura di (quasi) tutti i Tg è sulla pioggia incessante nella Capitale che crea passaggi quasi lagunari e stazioni della metropolitana “subacquee”, sull’Arno che a Pisa e a Firenze appare come una tazza colma fino all’orlo, sulle tate abitazioni allagate. Una riproposizione stanca e quasi rituale di questi “tempi”. Tg5 incorre nel consueto errore citando presunte “calamità naturali”, ma poi si riprende mandando in onda un interessante servizio sull’abbandono del territorio e su quello che servirebbe per metterlo in sicurezza. Tg2 esce dal coro e propone in apertura un servizio sulle proteste dei tanti cittadini della periferia nord di Roma che lamentano mancanza di assistenza e di soccorsi per le case invase dalle acque; buone anche le coperture sui tanti “perché” dell’incuria delle pubbliche amministrazioni e l’intervista al Sindaco Marino che, più che in difesa, si mostra all’attacco dei tanti scempi urbanistici. Mentana sceglie di glissare sul maltempo e le tante emergenze, limitandosi ad un servizio a fine edizione con la Protezione civile che illustra i rischi nelle prossime ore; non potendosi trattare di un “buco”, sinceramente non abbiamo capito la scelta di TgLa7.

Oltre al tempo meteorologico, anche quello della politica più che volgere al brutto, evidenzia una piena tempesta istituzionale. Gli attacchi odierni di Grillo alla Presidente Boldrini (“alti” su Tg1, Tg5 e TgLa7) con il patetico sondaggio web sui tanti “perché” se ne dovrebbe andare, dimostrano che la strategia Cinque Stelle è la rottura per la rottura, l’attacco per l’attacco; difficilmente si giungerà nel breve ad una tregua. Anche stasera l’obbiettivo dell’Armata BrancaGrillo sembra raggiunto: in nessun Tg neanche la minima concessione o accondiscendenza. Quelli Rai e La7 riportano con evidenza le preoccupazioni per il clima nelle aule parlamentari espresse da Napolitano, e la sua serenità sulla provocazione dell’impeachment. Anche Letta è ripreso nel suo “la misura è oramai colma, si è sopportato anche troppo”. Tg1 dedica un intero servizio al grillino De Rosa che, viste le sue affermazioni sui “meriti” politici delle colleghe del Pd, non deve essere stato educato nella migliore delle maniere. Si assiste ad una sorta di inevitabile appiattimento che stempera le consuete divisioni delle linee editoriali e porta, ad esempio, Tg4 ad ospitare la nemica” Ritanna Armeni che attacca il sessismo che trasuda dagli attacchi Cinque Stelle . In solo cinque giorni di direzione Mario Giordano inanella il suo terzo editoriale, anche in questo caso “contro” l’inqualificabile comportamento dei grillini, ma non basta: in un ulteriore servizio Tg4 “arruola” anche alcuni vip dello spettacolo (di sinistra) come Celentano , Mannoia, Venditti, Jacopo Fo, Mina, Pippo Baudo che, dopo aver flirtato con il Movimento, ora mollano Grillo senza se e senza ma.

“Alto” per tutti l’intervento di Letta che, in pratica, dà il ben servito a Mastrapasqua e preannuncia il disegno di legge per l’abolizione degli incarichi plurimi per chi occupa importanti poltrone pubbliche. Il primo ok alla riforma della legge elettorale (con contorno di una ventina di franchi tiratori) rientra in una sorta di ordinaria amministrazione, ai tempi dell’inusitato feeling Letta-Berlusconi. Consonanza trasversale nell’apprezzamento dell’intervento del Quirinale sui marò: ampi servizi su Tg1 e Tg5. Ai tempi del “Grillo contro tutti” e dell’accordo sulle riforme, non sorprende che Tg5 riprenda con soddisfazione la microscopica diminuzione del tasso di disoccupazione, mostrando un ottimismo che poco prima il Tg3 aveva negato.

Stessi ingredienti e stessi condimenti per le coperture sul dopo-sentenza al processo fiorentino che ha condannato Amanda e Sollecito. Tg1 più degli altri si “appassiona” al possibile tentativo di fuga al confine con l’Austria.

Tg3 è l’unica testata che riprende la paradossale denuncia di un piccolo sindacato di polizia contro Ilaria Cucchi, che avrebbe diffamato le forze dell’ordine inseguendo la verità sull’omicidio del fratello Stefano.

Dulcis in fundo parole che suonano miele per le nostre orecchie ma che, probabilmente, altro non sono che un canto di sirene: in un servizio i Tg4 “attacca” l’eccesso di gossip in Tv e nel web dopo essene uno dei massimi produttori.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di giovedì 30 gennaio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.153.000, 21.64% ore 20:00 6.312.000, 23.89%. Tg2 - ore 13:00 2.779.000, 15.83% ore 20:30 1.994.000, 7.05%. Tg3 - ore 14:30 2.344.000, 13.46% ore 19:00 2.334.000, 11.21%. Tg5 - ore 13:00 3.551.000, 20% ore 20:00 5.894.000, 22.27%. Studio Aperto - ore 12:25 2.386.000, 16.32% ore 18:30 1.273.000, 7.30%. Tg4 - ore 11.30 680.000, 7.80% ore 18:55 1.007.000, 4.86%. Tg La7 - ore 13:30 894.000, 4.66% ore 20:00 1.902.000, 7.15%.

Fonte:www.tvblog.it

Mala tempora currunt

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Gioco al massacro

30 Gennaio 2014, 22:55pm

Pubblicato da albertobaldazzi

gazzarra_5mlI Tg di giovedì 30 gennaio – Forse è questo l’obbiettivo del Movimento: a forza di affermare che i Cinque Stelle sono contro tutto e tutti, si ottiene il risultato di compattare tutti gli altri. Grillo li vede tutti “ugualmente nemici”, ma in realtà “gli altri” si mostrano ecumenici solo nel rigettare le mosse pentastellate. Accade anche per i Tg di serata, nessuno dei quali fa “sconti” alla ignobile gazzarra che da ieri sera ha fatto diventare Montecitorio un ring o una curva di ultras urlanti. Le immagini si ripropongono, uguali quanto imbarazzanti, nelle aperture di tutte le testate. Se gli arbitri di calcio qualche volta sbagliano nell’identificare gli autori di una rissa in campo, 18-20 milioni di italiani questa sera non avranno avuto dubbi. Si è dolorosamente abituati a qualche intemperanza, all’insulto singolo e alle spinte arginate dai commessi; nelle ultime ore, però, la rissa è divenuta forma e contenuto politico, rivendicati dagli esponenti Cinque Stelle che affermano esplicitamente “E’ solo l’inizio della guerra”. Succede anche questo quando una mal concepita concezione della democrazia rappresentativa porta a eleggere persone “troppo” uguali e, talvota, drammaticamente “comuni”. Le testate Mediaset uniscono l’utile al dilettevole e, oltre alle immagini di una infamante giornata per la storia parlamentare, mandano in onda servizi che ripropongono una ridda di scontri non verbali nei parlamenti di una serie di stati accomunati da una sola condizione: una democrazia insufficiente o primitiva. Sui Tg Rai intervengono Onida (Tg3), Folli (Tg1) e ancora su Tg 3 in diretta la Presidente della Camera Laura Boldrini. Su tutti la mesta passerella dei tanti esponenti politici (Santachè, Vendola, Speranza, Prestigiacomo, ecc.) che deprecano lo scempio che Cinque Stelle sta facendo del Parlamento. Il neo direttore di Tg4 Mario Giordano si produce nel secondo editoriale in 4 giorni; con la sia consueta (eccessiva) verve la critica della bolgia pentastellata si tinge delle consuete tonalità comunque vicine all’antipolitica.

Tra quelli che tentano anche di ragionare segnaliamo Tg3 e TgLa7 che, dopo la mancanza di attenzione che noi ieri lamentavamo, si pongono l’obbiettivo di spiegare cosa, al di là del come, i Cinque Stelle contestano del decreto Imu-Bankitalia. Comunque la si pensi, dai servizi emerge che il contenuto specifico del decreto – apprezzabile o meno – rappresenta solo un alibi per la contestazione grillina.

Di fronte alla ignobile farsa andata in onda a Montecitorio il gesto estremo dell’avanzamento della procedura di impeachment nei confronti di Napolitano quasi illanguidisce, sormontato dal suo apodittico commento: “Faccia il suo corso”. Ci auguriamo che qualcuno ponga fine a questo gioco al massacro, anche se è difficile immaginare che i Cittadini del Movimento Impazzito rinsaviscano tutto d’un colpo.

C’èil tempo solo per segnalare da TgLa7 e Tg5 due servizi che inquadano e “abbattono” gli F35, i costosissimi caccia troppo intelligenti e complessi che manifestano il solo limite di non funzionare. L’omogeneità mostrata da tutti i Tg sulla gazzarra dei Cinque Stelle svanisce di fronte alla notizia del rigetto da parte della Corte di Giustizia Europea dell’urgenza invocata dagli avvocati di Berlusconi in relazione al ricorso contro la legge Severno che ha estromesso il Cav dal Senato. Da studio per Tg1, mentre l’unico servizio esplicativo compare su TgLa7. Infine l’attesa per la”diretta” della sentenza al processo fiorentino per il caso Meredih, lascia attonite le scalette di chi, fin dall’apertura, aveva puntato molto sulla cronaca giudizial-criminale.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 29 gennaio 2014 Tg1 - ore 13:30 3.905.000, 20,84% ore 20:00 6.287.000, 23,75%. Tg2 - ore 13:00 2.725.000, 16,06% ore 20:30 2.052.000, 7,29%. Tg3 - ore 14:30 2.059.000, 12,04% ore 19:00 2.288.000, 10,90%. Tg5 - ore 13:00 3.396.000, 19,78% ore 20:00 5.601.000, 21,07%. Studio Aperto - ore 12:25 2.382.000, 17,12% ore 18:30 1.323.000, 7,51%. Tg4 - ore 11:30 626.000, 8,36% ore 18:55 924.000, 4,41%. Tg La7 - ore 13:30 783.000, 4,18% ore 20:00 1.742.000, 6,50%.

Fonte:www.tvblog.it

Gioco al massacro

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Falso movimento?

29 Gennaio 2014, 23:15pm

Pubblicato da albertobaldazzi

movimentoI Tg di mercoledì 29 gennaio – L’accordo “a due” sulle modifiche all’Italicum; l’Aula di Montecitorio che vede l’esordio della ghigliottina sul decreto Imu-Bankitalia e ospita un vero e proprio campionato di lotta libera, mentre i Cinque Stelle, dopo gli attacchi sconsiderati a Napolitano, annunciano per domani l’avvio dell’impeachment; la fabbrica Italiana Automobili Torino che non abita più lì, bensì a Londra, Amsterdam e Detroit; l’elettrodomestico, orgoglio italiano della Electrolux, che rischia di scomparire o divenire polacco; l’Europa che , con Barroso, finalmente aggiunge la sua flebile voce a quella stonata dei governi italiani sulla vicenda dei marò. Con questo menù così ricco, le scalette dei Tg serali risultano obbligate sia nei temi che nell’impaginazione. Sulla politica le diverse testate sono accomunate da una sostanziale benevolenza verso il duo “extraparlamentare” Renzi-Berlusconi che ha perfezionato il testo che il Parlamento dovrebbe “semplicemente” votare. Non potrebbe che essere così, vista la rispondenza quasi palmare che l’informazione manifesta da sempre vero le maggiori forze politiche. Non mancano, certo, le citazioni dei diversi dissensi, ma l’onda lunga della riforma non sembra incontrare barriere in grado di arginarla. Su Tg3 e Tg2 compare la new entry Giovanni Toti che, da Porta a Porta, asseconda le novità di giornata, onorando il suo fresco badge di Consigliere Politico del Cav. Renzi, presente su tutti e intervistato da Tg1, non ha bisogno di farsi rappresentare, dominando oramai sia il video che il web. Nel titolo di Mentana afferma: “Ce l’abbiamo fatta; dai, che questa è la volta buona!”. Letta è ripreso da tutti per l’esplicita benedizione al perfezionamento dell’intesa, e assicura che il governo si muoverà velocemente . La politica italiana, dunque, è in movimento; resta da scoprire dove ci porterà.

La conclusione della defaticante vicenda del decreto Imu-Bankitalia “va in onda” in contemporanea con le edizioni serali. TgLa7 “ce la fa” a mostrare le immagini successive al voto di conversione contestato dai Cinque Stelle e, come poco più avanti Tg2, fa vedere agli italiani che diversi parlamentari se la cavano bene nello sport del “salto dello scranno”, ad acchiapparella (ricordo adolescenziale) e a fare a botte. A proposito del decreto, nessun teleutente dei Tg in questi giorni è stato informato su cosa c’è “dentro” la questione Bankitalia. Alle 19,20 giunge nelle redazioni la notizia dell’impeachment annunciato da Grillo, che dovrebbe essere presentato domani. Staremo a vedere. Intanto sarebbe già aperto alla Procura di Roma il fascicolo per vilipendio del Capo dello Stato contro l’educatissimo deputato Sorial che ieri, sempre in Aula, ha dato del “boia” a Napolitano.

Servizi per tutti tra il nostalgico, lo scettico ed il disincantato, sulla Fiat che non esiste più, essendo “evoluta” in Fiat Chrysler Automobiles. Letta fa buon viso a cattivo gioco, ma il servizio che meglio rende la direzione dei movimenti reali è quello del Tg2 da Pomigliano”, “miglior e fabbrica auto d’Europa”, nella quale però la giornata in catena di montaggio è una rarità e la cassa integrazione una costante da quattro anni.

Le immagini “di gruppo” di Zanonato con i Presidenti Serracchiani e Zaia che sembra abbiano smesso di litigare e se la prendono con i vertici Electrolux non in grado di presentare un piano industriale per l’elettrodomestico made in Italy degno di questo nome, segnalano anche in questo caso che finora ci si era mossi poco e male. Lo stesso vale per la vicenda dei Marò (nei titoli del solo Tgla7) che proprio oggi ha visto il primo, timido intervento dell’Europa a fianco di un governo nazionale distratto ed inefficace.

Meritoriamente un buon Tg1 ritorna sulla vicenda Stamina, segnalando che gli esperti si spiegano il clamore delle false cure sbandierate a lungo come efficaci solo in riferimento ad una sostanziale “regressione medica” che avrebbe avvolto il sistema della sanità oltre – aggiungiamo noi – quello dell’informazione.

Alberto Baldazzi

TG Tg1 - ore 13:30 4.217.000, 23.41% ore 20:00 5.995.000, 22.70%. Tg2 - ore 13:00 2.696.000, 16.12% ore 20:30 2.064.000, 7.30%. Tg3 - ore 14:30 2.015.000, 11.87% ore 19:00 2.378.000, 11.77%. Tg5 - ore 13:00 3.630.000, 21.45% ore 20:00 5.840.000, 22.03%. Studio Aperto - ore 12:25 2.487.000, 18.51% ore 18:30 1.156.000, 6.87%. Tg4 - ore 11.30 569.000, 7.67% ore 18:55 955.000, 4.76%. Tg La7 - ore 13:30 790.000, 4.38% ore 20:00 1.711.000, 6.41%.

Fonte:www.tvblog.it

Falso movimento?

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Sparlamento

28 Gennaio 2014, 22:57pm

Pubblicato da albertobaldazzi

aaasorialI Tg di martedì 28 gennaio – “Chi parla male, pensa male e vive male. Le parole sono importanti”. La massima morettiana, valida erga omnes, tanto più dovrebbe informare chi in Parlamento siede e, per mestiere, “parla”. Passi che l’Accademia della Crusca non abiti a Montecitorio e a Palazzo Madama; passi che anche i congiuntivi e le preposizioni (semplici ed articolate) siano sostanzialmente extraparlamentari. A questo i Tg sono abituati, così come alle zuffe e ai cartelli pseudo-satirici. Ma l’epiteto “Boia” affibbiato oggi dall’Onorevole Cittadino Cinque Stelle Giorgio Sorial al Presidente della Repubblica ha conquistato i titoli in tutte le edizioni. Il tenore dei commenti e delle reprimende è condiviso, con Tg2 e Tg5 che “riprendono” la deputata Pd Stella Bianchi che ha già presentato denuncia per vilipendio al Capo dello Stato; “deriva estremista”, “stupidità, “misura colma”: questi i commenti più gettonati. TgLa7 segnala come dal coro quasi unanime della politica si sia staccato il segretario della Lega Salvini che ha utilizzato l’occasione per definire Napolitano il peggior Presidente della storia della Repubblica. Inutile aggiungere altre parole. Quando la “curva” dei Cinque Stelle si scatena (e non è la sola), verrebbe voglia di una politica giocata a porte chiuse. E, forse, il tornado dell’antipolitica proprio questo risultato vuole ottenere.

I tempi strettissimi per la conversione dell’assai discusso decreto Imu-Bankitalia (contro cui Cinque Stelle sta facendo ostruzionismo) sono spiegati al meglio da TgLa7. La politica offre il consueto cocktail di contatti, de visu e telefonici, sulla riforma elettorale tra Renzi e Forza Italia, che non scongiurano (titolo TgLa7 e apertura Tg2) lo slittamento al 30 gennaio del passaggio all’Aula. La prima uscita del Consigliere Politico Giovanni Toti ha ampio spazio (guarda caso) su Tg4, ma anche su Tg3.

La parziale schiarita in Ucraina, con le dimissioni del premier e il ritiro dei provvedimenti anti-piazza, è nei titoli del solo Tg3. TgLa7 non “molla l’osso” (titolo) su Mastrapasqua e, come anche il Tg1, riprende l’odierna intervista del Presidente dell’Inps a La Repubblica.

Il caso Electrolux è nei titoli per quasi tutti (ma non su Studio Aperto e Tg2); nei servizi di Tg3 e Tg1 si evidenzia il valore anche simbolico dello scambio meno salario-mantenimento del posto di lavoro: sarebbe la prima volta in Italia. Per la legge del contrappasso Tg3 fa seguire il titolo sulla crisi dell’elettrodomestico da quello su Obama che decide di aumentare il salario minimo per i dipendenti federali in Usa.

In ordine sparso segnaliamo da Tg2 il ricordo dei tre inviati Rai uccisi vent’anni fa nella ex Jugoslavia e, da Tg1, il servizio sui clochard oggetto di aggressioni a Genova. Il Tg della prima rete pubblica ritorna meritoriamente su il bluff truffaldino di Stamina, una vicenda per la quale le responsabilità (in negativo) del mondo dell’informazione sono state fino a qualche settimana fa evidenti.

La bibbia del rock, la rivista “Rolling Stones”, che mette in prima pagina la foto di Papa Francesco accompagnandola con il verso dylaniano “ The times they are a changin’ “, diventa titolo per Tg1 e Tg4, che “si rifà” subito dopo con un presunto servizio “serio” sulla condizione dell’essere donna e single.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di lunedì 27 gennaio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.067.000, 21,97% ore 20:00 6.408.000, 23,91%. Tg2 - ore 13:00 2.846.000, 16,98% ore 20:30 1.834.000, 6,41%. Tg3 - ore 14:30 2.008.000, 11,80% ore 19:00 2.230.000, 10,67%. Tg5 - ore 13:00 3.454.000, 20,29% ore 20:00 5.780.000, 21,52%. Studio Aperto - ore 12:25 2.315.000, 17,02% ore 18:30 1.191.000, 6,83%. Tg4 - ore 11.30 521.000, 7,24% ore 18:55 941.000, 4,54%. Tg La7 - ore 13:30 751.000, 4,06% ore 20:00 1.753.000, 6,48%.

Fonte:www.tvblog.it

Sparlamento

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Più tute per tutti

27 Gennaio 2014, 23:11pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2014-01-27-a-22-09-35I Tg di lunedì 27 gennaio - Per noi , consumati “osservatori” dei Tg, l’esordio delle nuove direzioni a Studio Aperto e Tg4 merita l’apertura, anche se analizzare i primi passi di Anna Broggiato e Mario Giordano può apparire, se non una perversione, quanto meno il frutto di una nevrosi. Nel titolo facciamo riferimento alle prime “zampate” di Giordano, e al saluto alla direzione di Giovanni Toti - passato a (miglior) vita politica - con l’ausilio di Paolo Liguori, storica icona di Mediaset. Liguori nel suo quotidiano “Fatti e Misfatti” (ripreso da Tg4) ha indossato la tuta bianca con cui Toti si è fatto immortalare sul balcone del centro benessere sul Garda in compagnia di Silvio Berlusconi. Ripondendo a Feltri e Grasso che nelle scorse giornate hanno preso in giro il neo Consigliere Politico di Forza Italia, “costretto” dal Cav a fare la dieta per guadagnare appeal mediatico, Liguori ha rivendicato il “diritto di tuta” per chiunque sia amico di Berlusconi; l’immacolata mise bianca è stata così elevata a uniforme dei Combattenti per la Libertà: una sorta di risposta a chi, in tuta blu, fino a quache anno fa animava i cortei e le piazze del Paese. Ma le “trovate” di Mario Giordano non finisono qui. Il Tg4 di serata inaugura una nuova - non sappiamo quanto fortunata - proposta editoriale: una rubrica dentro il Tg che fa decidere titoli e servizi a persone comuni; questa sera è toccato ad una signora, anziana quanto vivace. Infine Giordano ha ”graffiato” o, meglio ancora, accarezzato il pubblico del Tg4 con un editoriale sulla trasferta dei parlamentari in India per la vicenda dei marò. In sintesi, con più di qualche ragione Giordano ha demolito il comportamento dei governi nostrani nel braccio di ferro con New Delhi e con il Kerala, giungendo a proporre uno scambio con le autorità indiane: “tenetevi i parlamentari e ridateci i marò”. Passando alla nuova direzione di Studio Aperto, segnaliamo che Anna Broggiato – storica vicedirettore della testata - a prima vista fa prevalere la continuità. Questa sera, come al solito, moltissima cronaca, e non sono mancate immagini gossippare e foto in costume (da bagno) di note e sconosciute vip, anche se un titolo che sottolinea la sobrietà del look di una giovane vincitrice dei Grammy Awards ci aveva fatto sperare in qualcosa di diverso. Tornando all’ordinaria amministrazione, la Giornata della Memoria è apertura per Tg1, Tg2 e Studio Aperto; i dati agghiaccianti sulla povertà campeggiano su Tg5 e TgLa7, mentre Tg4 apre su Scajola assolto, questa volta non a sua insaputa. Tg3 esordisce con l’odierno verbo di Renzi ed il controcanto (questa volta ben accordato) di Enrico Letta. Napolitano, con gli efficaci strali contro i rigurgiti di antisemitismo, è presente su tutti, mentre i servizi più toccanti sulla Shoah li troviamo stasera su Tg3 e Tg2. Mentana, che come abbiamo detto apre sull’avvilente record degli itaiani impoveriti (dati Bankitalia), si augura che le riforme siano presto incardinate, vista l’urgenza lancinante di interventi sulla carne ed i nervi degli italiani. Per la politica TgLa7 e Tg2 illuminano più degi altri l’opposizione in Aula dei Cinque Stelle con l’ostruzionismo sul decreto Imu-Bankitalia. Nunzia De Girolamo sembra oramai archiviata mentre, “sgomitando, si fa avanti la new entry Mastrapasqua sui cui eccessivi incarichi (25) Tg1 e TgLa7 mettono il carico da 12. Le testate Mediaset riportano senza commenti la notizia del ministro marocchimo che avrebbe la prova della maggiore età di Ruby ai tempi delle “cene eleganti” di Arcore. “Colpo di scena o bufala”, si chiede Mentana? Chiudiamo con un pensiero deferente a Claudio Scajola che, per l’odierna sentenza del Tribunale, è stato assolto perche effittivamente la casa al Colosseo gliel’avrebbe comprata , sì , Anemone, ma veramente “ sua insaputa”. Un vero premio all’ingenuità.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di domenica 26 gennaio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.751.000, 22,93% ore 20:00 6.038.000, 23,04%. Tg2 - ore 13:00 2.897.000, 14,79% ore 20:30 1.920.000, 6,83%. Tg3 - ore 14:30 1.482.000, 7,20% ore 19:00 2.063.000, 9,64%. Tg5 - ore 13:00 3.376.000, 17,17% ore 20:00 4.974.000, 18,87%. Studio Aperto - ore 12:25 1.781.000, 10,72% ore 18:30 1.227.000, 6,35%. Tg4 - ore 11:30 566.000, 5,16% ore 18:55 878.000, 4,11%. Tg La7 - ore 13:30 756.000, 3,66% ore 20:00 1.225.000, 4,62%.

Fonte:www.tvblog.it

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Alberto Baldazzi Ospite a Tgcom - 26/01/2014

27 Gennaio 2014, 14:13pm

Pubblicato da albertobaldazzi

http://www.youtube.com/watch?v=ZWXzCDJrgjs

Alberto Baldazzi, direttore scientifico dell'Osservatorio Tg, ospite a Tgcom il 26/01/2014 interviene sul rapporto tra Papa Francesco e l'universo di media e social networks.

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Osservatorio Tg - speciale Papa Francesco e comunicazione

26 Gennaio 2014, 20:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

http://www.youtube.com/watch?v=oFLUA8aombQ

Speciale dell'Osservatorio Tg su Papa Francesco e la comunicazione. Andato in onda su TgCom il 26/01/2014

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