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Albertobaldazzi

Trump contro tutti

31 Marzo 2017, 21:55pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Trump contro tutti

I Tg di venerdì 31 marzo – Siamo solo agli inizi, ma la guerra commerciale furoreggia. Aperture per tutti. In sintesi questa decisione non piace quasi a nessuno (se si esclude Salvini e Tg4),  e a stare ai Tg non piacerà nemmeno agli italiani. Tg5 intervista diversi cittadini americani che vogliono  comprare italiano. I Tg Rai riprendono le posizioni dei partiti, enfatizzando la linea pro-Trump della Lega, mentre tutti gli altri (a partire da Gentiloni) tuonano contro il protezionismo. Renzi abbina nella critica il protezionismo Usa (su Tg2 e Tg3) e i protezionisti italiani.


Rimanendo in tema, Tg La7 osserva che esistono problemi sono anche all’interno dell’Europa, e dedica il secondo titolo alle manovre francesi per impedire l' acquisizioni dei cantieri navali di Saint Nazaire da parte di Fincantieri. Tg2 gradevolmente ne approfitta per illustrare il mito della Vespa. 

 

Inevitabilmente, al bagliore di questa guerra annunciata, i brusii del Russia-gate (presenti su Tg2 e TgLa7), e con ogni probabilità questo è proprio quello che Trump vuole.

 

Le ipotetiche prove di avvicinamento PD-M5S vengono, ovviamente riprese da Mentana, mentre la notizia (per altro scontata) del fascicolo genovese per diffamazione contro Grillo e Di Battista dopo la denuncia della Cassamatis, ottiene menzione su tutti. Atto dovuto Il Malone di Di Maio è presente su tutti. 

 

Ancora assai presente la cronaca nera e criminale, con titoli sui Mediaset e copertina su Tg5.

 

Buono e trasversale lo spazio  alla visita di Carlo d’Inghilterra a Firenze, in contro tendenza con le temperie Della Brexit.

 

L’attenzione agli arresti di jihadisti a Venezia prosegue soprattutto sui Tg Mediaset, ma è calante su quelli Rai. Ampio spazio alla 14enne musulmana rasata dalla madre perché si rifiutava di indossare il velo, presente  nei titoli di Tg4 e Tg1,  ma nei servizi per tutti. Tg4 dedica un lungo servizio alle donne “vittime dell’islam”, mentre i Tg Rai riprendono nei servizi le parole del portavoce islamico che ribadisce come il velo non può essere un imposizione. Buon approfondimento sul Tg2.

 

La crisi i Venezuela, cui Tg Ka7 già ieri aveva dato, la ritroviamo sui Tg Rai. Il giudizio è unanime: Maduro tenta di instaurare una dittatura.

 

Tg5 riprende la mattanza delle balene in Giappone nei titoli, e tg la7 riprende l’offerta di pecore dagli allevatori sardi a quelli abruzzesi. Buona e lodevole iniziativa .

 

Tornando al tema dell'immigrazione, chiudiamo segnalando Tg2 che segnala l'iniziativa dell'Ansa di varare un portale interamente dedicato ai profughi e ai cittadini stranieri.

 

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 31 marzo 2017

Trump contro tutti

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Aperture forzate

31 Marzo 2017, 00:18am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Aperture forzate

I Tg di giovedì 30 marzo - Per le testate Mediaset la notizia del giorno sono gli arresti dei 4 kossovari che (forse) stavano preparando un attentato a Ponte Vecchio. Per i Tg Rai a prevalere è la possibile guerra doganale che Trump si appresterebbe a dichiarare contro l'Europa e che minaccia tra gli altri il successo transatlantico della San Pellegrino e della Vespa. L'impressione è che in entrambe i casi la scelta sia un po' forzata, in quanto l'indagine veneta è solo agli inizi e il confronto-scontro sui dati non è tutta farina del sacco di Trump. Ciò non significa sottovalutare il rischio del terrorismo o il pericolo insito nelle politiche di Trump. Si vorrebbe solo una modalita di presentare le notizie meno grida tra e un po' più critica. Anche La7, a modo suo, sceglie un'apertura ancora più forzata, ovviamente d'ambito politico: il fuori onda di De Luca che sparla di De Magistris "per bocca" del Questore di Napoli. Quests sarebbe per Mentana la notizia bomba, pronta a defragrare rovisonamente. Ci sembra eccessiva e soprattutto assai priva d’interessante per I teleutenti ed i cittadini.

La tensione politica ci sembra più reale in relazione alle sanzioni comminate dagli organo di Montecitorio verso ben 42 deputati Cinque Stelle, autori dell'ignobile gazzarra dei giorni scorsi. Questa "punizione" (da 5 a 15 giorni di sospensione dai lavori dell'Aula) a noi pare pienamente meritata, ma nessun Tg ritiene di doverlo segnalare. Nei titoli per Tg3, Tg1e TgLa7.

Grande spazio su Mediaset (titoli per tutti), ma presente anche nei servizi degli altri, al "ritorno" di Berlusconi nell'agone internazionale, all'incontro del Ppe a Malta, con enfasi sulla sua influenza a “contrasto dei populismi”.

Gli allarmi della Ministra Lorenzin Sui Lea (livelli essenziali di assistenza) che non vengono garantiti in ben 5 regioni, è presente solo su Tg5. Per quel che vale noi avremmo aperto su Questo.

Il processo di Trani alle agenzie di rating per il "golpe finanziario" del 2011, “finito in una bolla di sapone”(commenta Mentana) con l'assoluzione di tutti è nei titoli per il solo Tg1.

Chiudiamo in bellezza, ovvero con il primo G7 della cultura a Firenze. In apertura su Tg3 e nei titoli di La7, ottiene spazio anche nelle altre testate Rai e ci ha permesso di ascoltare qualche nota rossiniana sotto la direzione di Riccardo Muti.

Alberto Baldazzi

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Che la Brexit cominci...

30 Marzo 2017, 00:01am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Che la Brexit cominci...

I Tg di mercoledì 29 marzo - Toni festosi della May nell'intervento al Parlamento britannico nel giorno che inaugura il lungo e complesso processo della Brexit Apertura per tutti. Tg4 tenta di propone un rapido (e semplicistico) “cosa cambia”. Sulle testate maggiori prevalgono i toni tutt'altro che allegri dei leader di Bruxelles e delle maggiori capitali europee . Su Tg5 compare una Merkel corrucciata, mentre un Hollande (agli sgoccioli) si mostra risentito è quasi vendicativo. Alfano è la voce italiana di giornata ripresa da tutti, ma alquanto incolore. Tg3 da' qualche numero che, certo, sono in grado di smorzare il sorriso della May, e poi intervista molti giovani italiani residenti a Londra e, ovviamente, preoccupati. La Scozia che vuole dividersi dall'Inghilterra per rimanere in Europa viene trattata da Downing Street con un protettorato dell'era post coloniale. L'unica (amara) consolazione è che l'irresponsabilità politica non è una merce diffusa solo in Italia.

Per fortuna le nubi fosche di serata sono in parte sgombrate da qualche buona notizia che solleva l'amor proprio nazionale: il varo della legge che protegge senza se e senza ma i minori che sbarcano in Italia. Siamo i primi in Europa, e gli organismi internazionali invitano (una volta tanti) gli altri paesi a copiarci. Apertura per Tg3 e titoli per Tg1 e Tg2. L'altra buona notizia viene dall'Ocse che reputa la scuola dell'obbligo italiana la più inclusiva e meno vessata dalle differenze di ceto e di classe. Insomma, La Costituzione sul diritto allo studio funziona, almeno fino ai 16 anni. Dopo il discorso è assai diverso. Nei titoli per Tg3 e TgLa7.

Come nelle passate serate la cronaca della violenza cieca e diffusa invade le scalette, soprattutto su Mediaset. Il brutale delitto di Alatri è nei titoli per tutti, con l'eccezione di Tg2. Ancora tanta cronaca: titolo e molto spazio sui femminicidi, 3 in 24 ore. Passando ai femminicidi "di giornata”, se ne contano 3 o 4. Nei titoli per Studio Aperto e Tg4, nei servizi per gli altri. Tg2 da diverse settimane riporta in alto a destra il counter dei femminicidi: siamo arrivati a 18 dall'inizio dell'anno.

La cronaca giudiziaria si incentra sulle prime dichiarazioni di Carminati al processo Mafia Capitale, con le quali rivendica di essere un vecchio fascista degli anni '70, parla bene di Buzzi è male dei vertici del Comune. Nei titoli per Tg1, Tg5 e TgLa7. Altro tema ampiamente trattato è la testimonianza di Emiliano davanti agli inquirenti romani nel procedimento Consip.

Le proteste anti-Tap continuano ad animare le cronache dalla Puglia, mentre i teleutenti avranno capito ben poco delle manovre sulla legge elettorale, anche perché c'è ben poco da capire; immancabilmente nei titolo per TgLa7.

Nei titoli per Tg4 e Tg2 (presente anche su La7) l'allarme per la recrudescenza del morbillo frutto della diminuzione delle vaccinazioni, a sua volta frutto malato della fake news che girano soprattutto su internet.

Alberto Baldazzi

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Tanta violenza e, poi, Tg in ordine sparso

29 Marzo 2017, 00:50am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Tanta violenza e, poi, Tg in ordine sparso

I Tg di martedì 28 marzo - Pestaggi brutali, infanticidi e suicidi, femminicidi e violenze contro le donne(Tg2 ne segnala 2) : questo il menù di serata per una cronaca nera e criminale che ancora una volta invade le scalette dei Tg. Abbiamo contato su questi temi ben 12 titoli e 3 aperture (quelle delle testate Mediaset). Viene voglia di emigrare verso le tematiche europee e internazionali che non sono esaltanti ma quantomeno non grondano sangue

Tg1 e Tg2 aprono ricordandoci che domani "parte" la Brexit e, contestualmente, la Scozia ripropone il referendum per staccarsi da Londra. Titolo anche per Tg3 che invece esordisce con la demolizione della politica ambientale di Obama da parte di un Trump con la banana bagnata dalla sconfitta sulla sanità. Fa piacere notare questa apertura internazionale del Servizio Pubblico, oltretutto "solitaria" considerando che gli altri Tg risultano totalmente "indigeni": TgLa7 solo a fine edizione inquadra Trump, mentre la Scozia compare quasi in coda su Tg5, in abbinata con le nuvole anti immigrati che si addensano su Vienna e che vengono inquadrate anche dai Tg Rai.

La politica interna ancora una volta affascina soprattutto TgLa7: apertura su Gentiloni che sfuma sulla manovrino correttiva e, di seguito, gli scontri e le tensioni sulla Tap in Puglia (ripresi da tutti), il voto di fiducia di domani sul decreto Minniti sull'immigrazione, le polemiche sulle dichiarazioni di Poletti, le polemiche genovesi tab-Cinque Stelle ed epurati dopo il diktat di Grillo, e infine le dimissioni di Minzolini dal seggio senatoriale.

Come si vede, se si esclude l'attenzione trasversale alle follie omicide che attraversano il Paese, Rai, Mediaset e La7 forniscono immagini assai diverse dell'attualità. Il mondo è bello perché è vario.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 28 marzo 2017

Tanta violenza e, poi, Tg in ordine sparso

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Follia, violenza e omertà

27 Marzo 2017, 23:42pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Follia, violenza e omertà

I Tg di lunedì 27 marzo – La tragedia in trentino, dove un padre ha ucciso a martellate due dei suoi tre figli per poi buttarsi da una rupe, incombe sui Tg di serata, raccogliendo titoli su tutti e 4 aperture. Un orrore (Tg3) per il quale tutti i servizi faticano a trovare una qualunque motivazione - si batte la pista del crac finanziario -, ma che in ogni caso risulterebbe incomprensibile. Analogo sgomento figura in altri servizi, quelli che trattando del pestaggio di Alatri (nei titoli per tutti)che vede indagati 8 italiani ed uno straniero per l’esecuzione (Tg1) di Emanuele Morganti, sottolineano l’indifferenza e l’omertà dei testimoni della mattanza.Tg3, Tg5 e Tg2 chiamano gli psicologi a commentare questo genere di comportamento, mentre Tg4 lancia apertamente l’accusa: chi assiste ma non interviene è parimente colpevole.

Tg1 e Tg3 sono i soli ad aprire sulle dichiarazioni del premier Gentiloni (titolo La7) secondo cui i vincoli europei non sono intoccabili, mentre Tg5 titola sulla manovra correttiva chiesta dall'Europa. A commentare gli esiti dell'immigrazione celebrativo dei 60 anni il direttore Mazzà intervista il Presidente di Bankitalia Visco, che si dice nel complesso soddisfatto, esortando la politica tutta a creare le “condizioni di contesto” necessarie per la crescita. Sul tema dei conti, Tg La7 apre sul contrasto Letta – Renzi, con il primo che accusa l’altro di non aver saputo sfruttare la flessibilità concessa e il secondo che sottolinea che non di concessione si è trattato, bensì di battaglia politica.

Sempre per la politica, “l’ufficializzazione” della candidatura di Matteo Salvini alla leadership del centrodestra per le prossime elezioni non sembra entusiasmare i Tg, con il solo Tg3 a menzionarla nel corso di un servizio. Assai più presente (titolo per Tg1) il nuovo caso di incongruenza sulle firme per M5S, che riguarderebbe quelle per la candidatura della Sindaca Raggi.

Per gli esteri, la condanna europea per l’arresto in Russia del noto blogger antiputin Navalny (insieme assieme ad oltre 1400 manifestanti, alcuni – sottolinea Tg3 – minorenni), è presente su tutti e titolo per Tg1, Tg3 e Tg5. Buono l’approfondimento del Tg3 che illustra le ragioni per le quali questo blogger viene considerato tra i principali oppositori del leader russo.

Tornano alla cronaca, la preoccupazione degli agricoltori terremotati di Castelluccio che rischiano di non poter cominciare con la semina a causa delle strade ancora bloccate figura nei servizi dei Tg Rai.

L’annuncio dell’Austria di voler uscire dal piano dei ricollocamenti europei, e che suona come una nota stonata così vicino all’anniversario di sabato, è ripreso nei titoli del solo Tg La7. Sempre sul tema dei profughi, buono il servizio del Tg1 sulla madre ivoriana che, rimasta bloccata per 5 mesi in Tunisia, ha potuto ricongiungersi in Italia con la figlia che aveva portato via per sottarla all’infibulazione.

In una serata dell’informazione alquanto mesta, un’altra nota d’allegria arriva dal consueto show di Roberto Benigni alla consegna dei David di Donatello. Ripreso da Tg3, Tg1 e Tg5, il regista fiorentino ha tessuto con un toccante discorso le lodi al cinema italiano, realtà talvolta giustamente bistrattata ma ancora capace di “far viaggiare le nostre anime” verso la ricongiunzione con il nostro corpo.

Luca Baldazzi

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L’Europa “risvegliata” dal Papa che viene dalla fine del mondo

24 Marzo 2017, 23:56pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’Europa “risvegliata” dal Papa che viene dalla fine del mondo

I Tg di venerdì 24 marzo – La vigilia delle commemorazioni per i 60 anni dalla firma dei patti di Roma vive nei Tg di serata delL’incrocio tra i temi della sicurezza e gli interventi odierni di Mattarella e Papa Francesco. L’ordine è “inverso”: sulle scalette  TgLa7 e delle testate Mediaset ha il sopravvento il tema sicurezza, mentre sulla  Rai le parole del Papa e del Presidente “aprono” le edizioni, arricchite da interviste a Angela Merkel (Tg1 e Tg2) e Romano Prodi (Tg2). Che sia il Pontefice a mostrarsi campione dell’europeismo  invocando la solidarietà continentale è una contraddizione colta da Tg3. Nel clima di paura creato  dall’attentato a Londra, soprattutto su Mediaset si passa dalle misure di sicurezza e dai rischi paventati per Roma (ma anche per Milano in occasione della visita del Papa) agli sviluppi delle indagini degli inquirenti britannici. Per soprammercato Tg4 ci illustra i danni e i rischi generati in Italia dagli “immigrati”.  Mentana, infine, va in brodo di giuggiole annunciando la doppia maratona di domani (mattina e pomeriggio) per seguire la cronaca di Milano e i tanti cortei della Capitale.

 

La politica latita: nessun titolo e, in pratica, nessun servizio. A prendere il sopravvento è la cronaca. La condanna a 30 anni  di Fabio Di Lello per l’omicidio Vasto del ragazzo che aveva investito la moglie uccidendola, è nei titoli per i Tg Rai e Studio Aperto, nei servizi anche per gli altri. La vicenda milanese dell’ortopedico arrestato per corruzione in relazione agli ordini di protesi nell’Ospedale Pini, ma anche di aver usato pazienti come cavie per le operazioni nel privato, è nei titoli di Tg4 e Tg5, ma ripresa da tutti e con ampio spazio da Tg La7 che sottolinea come questi comportamenti rischino di offuscare la storica e meritata fama del nosocomio milanese.

 

Sempre per la cronaca il minorenne disabile di Giugliano violentato per anni da diversi coetanei è in apertura per Studio Aperto e nei titoli per Tg3 e Tg5.

 

Per gli esteri scarsa l’attenzione al destino della controriforma sanitaria di Trump, in votazione nel pomeriggio Usa. Solo su TgLa7 (titolo) e Tg3 (servizio) viene segnata la probabile, prima, grave sconfitta del nuovo inquilino della Casa Bianca. Ci “avevano preso”: intorno alle 21 giunge da Washington la notizia del ritiro del provvedimento per evitare la sua impallinazione ad opera dei parlamentari repubblicani non soddisfatti del solo parziale stravolgimento dell’Obama-care

 

Sempre per gli esteri Tg3 continua a illuminare la drammatica condizione dei civili di Mosul. Sempre in tema profughi, Tg5 segnala le nuove probabili vittime in mare e il persistere di situazioni contraddittorie e ipocrite al confine di Ventimiglia.

 

Alberto Baldazzi

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Paura e confusione

24 Marzo 2017, 02:45am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Paura e confusione

I Tg di giovedì 23 marzo – Il day after dell'attacco a Westminster ovviamente domina le aperture e la prima parte di tutte le edizioni di serata. Fin qui tutto bene, e va segnalato che le cronache e le ricostruzioni si assomigliano in quanto a "sostanza". Diverso discorso per la forma che le diverse linee editoriali "confezionano": allarme, certo, per tutte, ma su Mediaset a dominare è la dimensione adrenalica che, come sempre capita, non aiuta a ragionare. La risposta di Londra con la manifestazione unitaria a Trafalgar Square "vince" su Tg2 (apertura), mentre su Tg4 si grida al "terrore criminale" e Tg5 segnala che "è giusto avere paura". Come contraddirlo? L'effetto pavloviano di chiusura ai profughi, frutto di un’evidente confusione, impedisce di valorizzare il dato che l'attentatore di Londra è nato nel Kent 52 anni fa. Tutti i Tg riportano il probabile attentato abortito ad Anversa e, tornando in Italia, le misure di sicurezza per la giornata "europea" di sabato nella Capitale. Anche qui non poca è diffusa confusione: cosa c'entra il rischio terrorismo con quello rappresentato dai blackblok?

Per la politica, a dominare è ancora lo scontro tra Pd e Cinque Stelle che nelle ultime ore ha visto l'intervento diretto di Renzi e il nuovo post di Grillo. L'unica notazione, per altro scontata, è che le invettive che Grillo lancia contro tutto e tutti (compreso Bersani) salgono sempre di tono. Accettabile in uno spettacolo, assai meno in un capo politico.

L'inchiesta sull'ortopedico dell'ospedale milanese accusato di aver utilizzato alcuni pazienti come cavie e di aver privilegiato "a pagamento" alcune grandi aziende produttrici di protesi, propone intercettazioni che fanno inorridire Mentana (nei titoli per TgLa7 e Tg5). Se non fosse che sono state indagate e interdette diverse altre persone, si potrebbe pensare ad una sceneggiatura dell'orrore. Certe volte la realtà supera la fiction.

A poche ore di distanza se ne sono andati Mago Zurlì e Er Monnezza. Doverosi servizi per tutti e titoli per Tg1, Tg2, Tg5 e TgLa7. Quest'ultimo ci regala il ricordo più sentito per 2 figure ampiamente popolari su 2 spaccati diversi che, però, hanno avuto entrambi cittadinanza in tanti tra quelli che oggi hanno più di 30 anni.

Alberto Baldazzi

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