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Albertobaldazzi

D’Alema, malgré lui

31 Marzo 2015, 22:07pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-31-alle-22-56-43I Tg di martedì 31 marzo - Alcune testate aprono con la vicenda del sequestro a Istanbul del giudice nel Palazzo di Giustizia che si conclude con l’uccisione di due estremisti e il ferimento del magistrato. Scelta inevitabilmente non supportata da adeguate coperture, anche perché Erdogan per buona parte della giornata ha deciso che l’informazione turca “evitasse” di riprendere un avvenimento drammatico che si collega alle manifestazioni di piazza del 2013, la cui repressione fece numerose vittime, come spiega bene il Tg1. L’inchiesta che ha portato in carcere il sindaco Pd di Ischia e i vertici della Cpl Concordia occupa spazio su tutti. D’Alema continua ad essere del tutto involontariamente sulla cresta dell’onda, e Mediaset da una parte se la prende con giudici e stampa per “gli schizzi” che lo hanno investito, dall’altro non resiste alla tentazione di mostrare a lungo la “tenuta galeotta” in Umbria che produce il vino di cui tanto si sta parlando. Su Tg4 Paolo Liguori si produce in un editoriale di solidarietà a D’Alema, che però accomuna intercettazioni e “casi” di assai diverso spessore, assolvendo ex post di tutto e di più. Mentana ci mette del suo e fa confezionare un servizio tutt’altro che neutro sulle “gesta” del Pm napoletano Woodcock. Spazio su tutti ai Cinque Stelle che hanno incontrato la Procura anti mafia perorando un suo intervento organico sul rapporto cooperazione-mafia. Per la politica l’immancabile Renzi di giornata è quello dell’intervista al New York Times con la quale conferma che niente e nessuno lo fermerà sulla strada delle riforme, neanche la fronda interna abbondantemente ripresa da Rai come da Mediaset e La7. Il mesto addio a Forza Italia di Sandro Bondi e Manuela Repetti entra nei titoli per Rai e La7, ma - guarda caso – risulta non pervenuto per Studio Aperto e Tg4, mentre Tg5 dedica pochi secondi da studio. E pensare che il lirico cantore dell’allora Cavaliere è stato presenza fissa per lunghi anni proprio su Mediaset… I dati assai poco comprensibili e comunque inattesi sull’aumento della disoccupazione nel mese di febbraio sono apertura per Tg5 e molto alti per tutti. Ci si capisce assai poco, e TgLa7 lo confessa esplicitamente proponendo un servizio che tenta di metter ordine tra numeri e percentuali. Molto buona la copertura dei 3 Tg Rai sull’ultimo giorno di vita degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ovvero i manicomi criminali, che da domani non dovrebbero esistere più. Speriamo che sia così: si tratterebbe della fine di una pagina oscura e avvilente delle giustizia italiana. Guardando i dati d’ascolto (vedi sotto) della prima serata feriale con l’ora legale, si conferma che la luce naturale non è amica dei Tg di serata: tutti in discesa, con l’eccezione di Tg2 che “approfitta” della mezz’ora di ritardo rispetto agli altri. Cento anni, soprattutto quando ben spesi, sono un traguardo importante. Auguri a Pietro Ingrao, ricordato ampiamente dai Tg Rai ma anche da Tg5. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg lunedì 30 marzo 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.812.000, 22.56% ore 20:00 5.721.000, 23.91%. Tg2 - ore 13:00 2.623.000, 16.88% ore 20:30 2.410.000, 9.12%. Tg3 - ore 14:30 1.717.000, 10.87% ore 19:00 1.681.000, 10.18%. Tg5 - ore 13:00 3.356.000, 21.37% ore 20:00 4.341.000, 17.81%. Studio Aperto - ore 12:25 1.825.000, 14.69% ore 18:30 799.000, 6%. Tg4 - ore 11:30 400.000, 5.51% ore 18:55 674.000, 4.24%. Tg La7 - ore 13:30 626.000, 3.70% ore 20:00 1.291.000, 5.34%.

Fonte:www.tvblog.it

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Alberto Baldazzi ospite a Tgcom24 - 28/03/2015 - su media e sicurezza

30 Marzo 2015, 22:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=0_OjdrNUWRg

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Anche oggi la corruzione è servita

30 Marzo 2015, 22:17pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-30-alle-23-09-07I Tg di lunedì 30 marzo – Tg4 eTgLa7 aprono sull’arresto del sindaco Pd di Ischia nell’inchiesta sulla metanizzazione dell’isola che vede coinvolta la dirigenza della storica cooperativa “rossa” CPL Concordia. La chiamata in causa di Massimo D’Alema – che tutti precisano non essere indagato – rinfocola la querelle sulla pubblicazione delle intercettazioni “non rilevanti” che, come ha detto l’ex Leader Maximo, “sputtanano” gli innocenti. Per la verità i riferimenti alla vicinanza tra Cpl Concordia e D’Alema non stanno nelle intercettazioni “dirette”, me nei documenti dei Pm. Se vendere 2.000 bottiglie del vino della tenuta della moglie non è – come non è – un reato, e meno che mai è un reato che chi – associazione, fondazione, azienda – sponsorizza la presentazione di un libro ne compri qualche centinaio di copie, se tutto questo è vero e lampante, allora perché gli inquirenti ne fanno cenno? Questo i Tg non lo chiedono e si dividono tra chi si mostra algido e asettico (testate Rai, ma anche Tg5) e chi “pompa” la notizia (Tg4), con il risultato che i teleutenti recepiranno più un D’Alema“sputtanato” – come, irato, si autodefinisce su Tg2 e TgLa7 - che della Cpl Concordia, ennesima cooperativa che condisce grandi e medi appalti con l’immancabile spezia della corruzione. Per le testate Rai e Tg5 l’apertura è sulla direzione Pd, “ennesima resa dei conti” tra Renzi e la minoranza interna che esce al momento del voto chiesto dal premier. Come al solito ampio spazio al segretario, ma anche ai duri interventi di D’Attorre e Cuperlo. Renzi ha definito “soprammobili da talk-show” sia Salvini che Landini; quest’ultimo ritorna nei Tg anche per i riflessi del sabato romano della Fiom, con la presenza “discreta” dello stato maggiore Cgil. L’uscita di Berlusconi su una sua possibile candidatura nel 2016 a sindaco di Milano solo qualche anno fa avrebbe fatto cesellare titoli su titoli in apertura, ma oggi, o tempora, o mores!, ce se ne occupa appena. Le maggiori testate riportano i dati in qualche misura sorprendenti dell’Istat sulle attese degli imprenditori e dei consumatori: per i primi l’ottimismo risale ai livelli del 2008, mentre per i secondi bisogna risalire addirittura al 2002. Nei numeri reali la crisi è ancora qui, ma per quelli che Keynes definì nel 1936 gli “animal spirits”, siamo già al di là del guado. La destra ha vinto nettamente al ballottaggio delle amministrative francesi; Hollande è fortemente ridimensionato mentre la Le Pen rimane a bocca asciutta, malgrado il secondo posto al primo turno. I Tg registrano, e Mentana segnala che un Sarkozy resuscitato e così in forma non se lo aspettava nessuno. Attenzione per tutti alla conferenza stampa di Sollecito, dopo l’assoluzione in Cassazione, così come alle nuove rivelazioni sul secondo pilota suicida e assassino del volo della Germahnwings che in passato sarebbe stato curato per pulsioni, appunto, suicide. Tg5 segnala che la Lufthansa rischia grosso e la sua stessa esistenza come azienda per gli indennizzi mostruosi che dovrà pagare. Assai interessante l’approfondimento del Tg2 sui rigurgiti fascisti e xenofobi in Germania, Russia ed Ungheria, che oltre a scandalizzare tentano dì approfondire e spiegare. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di domenica 29 marzo 2015
 Tg1 - ore 13:30 5.255.000, 28,87% ore 20:00 5.482.000, 23,73%. Tg2 - ore 13:00 3.093.000, 18,30% ore 20:30 2.039.000, 7,85%. Tg3 - ore 14:30 1.300.000, 7,19% ore 19:00 1.714.000, 10,15%. Tg5 - ore 13:00 3.262.000, 19,15% ore 20:00 4.141.000, 17,60%. Studio Aperto - ore 12:25 1.626.000, 11,82% ore 18:30 627.000, 4,24%. Tg4 - ore 11:30 302.000, 3,19% ore 18:55 738.000, 4,43%. Tg La7 - ore 13:30 595.000, 3,26% ore 20:00 955.000, 4,09%.

Fonte:www.tvblog.it

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Banalità e bassezze

28 Marzo 2015, 01:38am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-27-alle-23-30-30I Tg di venerdì 27 marzo – Le scalette di serata continuano a diffondersi ampiamente sulle ricostruzioni della personalità, delle relazioni, delle mistificazioni, delle bugie e dei problemi psichici del secondo pilota del volo Germanwings che ha schiantato l’Airbus 320 contro le Alpi provenzali, decretando la morte di 149 innocenti. Inevitabile questo supplemento di attenzione, anche se dedicare quasi metà delle edizioni ad un fatto così tragico e difficilmente spiegabile appare eccessivo. Il risultato è che tutti dicono le stesse cose e si fanno le stesse domande che ottengono risposte scontate o vaghe. La fiera delle banalità. Tg5 dà spazio al direttore de Il Giornale Sallusti che “molto giornalisticamente” ha aperto oggi sullo “Schettinen” tedesco, vendicandosi dell’equivalente basso profilo di alcuni giornali tedeschi che avevano irriso il comandante della Concordia. La logica di rendere “pan per focaccia” non ci aggrada affatto. I riflessi del dramma delle Alpi Provenzali si ritrovano anche nelle pagine di politica interna grazie al demenziale fotomontaggio del blog di Grillo (ripreso da Rai e La7) che mostra un Renzi “solo al comando” dell’aereo Italia. Per essere ancora più esplicito il Portavoce precisa che il premier sta per far schiantare l’Italia: la fiera delle bassezze e del cattivo gusto. Dopo l’orario dei Tg arriva la risposta di Renzi: “Non rispondo perché a differenza di Grillo conosco i limiti della decenza”. Siccome la decenza è ormai uno sport per pochi, l’informazione di giornata ha ripreso il tweet della Santanché che chiede informazioni sulle origine etniche dei due piloti del volo schiantato. No comment. Se la decenza latita, anche la preparazione non abita più qui. I Tg Rai e La7 riprendono la gaffe di Landini che mostra in un talk di giornata di non essere pienamente informato della differenza tra legge di stabilità e Jobs act, in riferimento ai numeri dell’aumento dei nuovi occupati. Meno spazio per il Landini-day di domani e gli esordi della coalizione, che non macinano minuti di servizi e di approfondimenti. I dati negativi sulla produzione industriale a febbraio non inficiano l’ottimismo della Confcommercio che da Cernobbio conferma che la crisi sarebbe alle spalle. Attenzione soprattutto da TgLa7. Mentre tutte le testate continuano a prospettare l’ennesima “resa dei conti” in casa Pd nella direzione di lunedì, Renzi e il cdm conquistano titoli per l’approvata riforma della governance Rai. Ad ascoltare ciò che riportano i Tg sembrerebbe che quasi nulla cambi. Le dichiarazioni del premier in conferenza stampa lo mostrano alquanto dimesso e quasi disimpegnato sul provvedimento il cui destino - a differenza di tanti altri – sarebbe affidato alla libera dialettica del Parlamento. I Tg Rai leggono integralmente il comunicato del sindacato interno; anche in questo caso le proposte di riforma prodotte da dipendenti e giornalisti e approvate attraverso un referendum ( 82% di favorevoli) per come vengono illustrate risultano poco comprensibili e, soprattutto, tutt’altro che risolutive. La guerra aperta tra potenze sunnite e sciite in Yemen finalmente conquista spazio sulle maggiori testate. Alberto Baldazzi I TG di giovedì 26 marzo 2015 Tg1 - ore 13:30 4.091.000, 23,77% ore 20:00 6.532.000, 25,48%. Tg2 - ore 13:00 3.024.000, 18,77% ore 20:30 2.423.000, 8,92%. Tg3 - ore 14:30 1.923.000, 11,94% ore 19:00 2.350.000, 12,42%. Tg5 - ore 13:00 3.455.000, 21,24% ore 20:00 5.741.000, 22,08%. Studio Aperto - ore 12:25 1.907.000, 14,79% ore 18:30 1.044.000, 7,04%. Tg4 - ore 11.30 567.000, 7,61% ore 18:55 866.000, 4,77%. Tg La7 - ore 13:30 750.000, 4,36% ore 20:00 1.370.000, 5,30%.

Fonte:www.tvblog.it

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La cabala delle assunzioni

27 Marzo 2015, 00:54am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-26-alle-22-48-08I Tg di giovedì 26 marzo – Il probabile suicidio del pilota in seconda del volo Germanwings, che ha portato con sé 149 innocenti, annichilisce tutti e indirizza l’informazione di serata su un binario obbligato che corre parallelo in tutte le edizioni. Impossibile trovare differenze: le dichiarazioni della Procura di Marsiglia, il ritratto del ventisettenne, il dolore dei familiari delle vittime giunti nell’area della tragedia, le inevitabili e comprensibili curiosità relative al funzionamento della “blindatura” della cabina di pilotaggio, gli interrogativi sui livelli di sicurezza, questa volta non relativamente alle macchine, ma al fattore umano. Con un cambio d’orizzonte necessariamente stridente sono soprattutto le testate Rai che enfatizzano le notizie sull’aumento più che consistente delle assunzioni a tempo indeterminato nel primo bimestre 2015, con una forte inversione di tendenza a favore dei più giovani. I numeri vengono spesso tirati da una parte o dall’altra, ma spesso l’informazione oltre che “giocare” talvolta anch’essa nella partita delle polemiche e delle contrapposizioni, dà l’impressione di non cogliere in nodi più evidenti. Che queste assunzioni non abbiano nessuna relazione con il jobs act e, quindi, con la possibilità di più facili licenziamenti, sarebbe stato un “commento” alla “notizia” fornita da Renzi e Poletti obbiettivo quanto utile per i teleutenti. D’altro canto il boom di assunzioni (in parte consistente in realtà trasformazione di contratti precari) discende dai forti incentivi per le aziende e, quindi, non rappresenta un autonomo segnale di ripresa. Quello che abbiamo scritto nel presente paragrafo non ha nulla di geniale e non rappresenta, certo, uno scoop, ma il compito dell’informazione potrebbe qualche volta consistere nello spiegare in maniera piana le cose. Ai cittadini spetta poi giudicare. L’intervento di Draghi in Parlamento conferisce profondità di campo al dibattito nazionale. Ripreso da tutti Super Mario trova una simpatica espressione per sintetizzare il giudizio sulle politiche economiche italiane degli ultimi anni: non proprio “amichevoli” verso lo sviluppo. La politica offre poi la notizia dell’abbandono della Lega da parte di 5 parlamentari vicini a Tosi e le capacità camaleontiche dei Cinque Stelle che ieri invitavano il governo ad andare avanti sulla corruzione, mentre oggi affermano che il disegno di legge affrontato dal Senato è un regalo ai corrotti dei partiti. Ma lo notizia “vera” di giornata è invece proprio l’abbraccio Pd - Cinque Stelle in commissione, che porta all’avanzamento delle legge sulle unioni omosessuali, tra lo sconforto e le lamentazioni della destra e dei centristi. Sembra, insomma, che qualcosa si muova. Incredibile dictu, le vicende del Pd porterebbero (titolo di Mentana) alla “resa dei conti” tra Renzi e la minoranza interna nella direzione di lunedì prossimo dedicata all’Italicum. Quante “rese dei conti” sono avvenute negli ultimi 6 mesi, e con quali risultati? Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di mercoledì 25 marzo 2015
 Tg1 - ore 13:30 4.301.000, 23,56% ore 20:00 6.355.000, 24,51%. Tg2 - ore 13:00 2.877.000, 17,03% ore 20:30 2.688.000, 9,70%. Tg3 - ore 14:30 2.002.000, 11,72% ore 19:00 2.152.000, 11,02%. Tg5 - ore 13:00 3.482.000, 20,40% ore 20:00 5.649.000, 21,52%. Studio Aperto - ore 12:25 2.108.000, 15,14% ore 18:30 1.229.000, 7,49%. Tg4 - ore 11:30 616.000, 7,22% ore 18:55 794.000, 4,19%. Tg La7 - ore 13:30 637.000, 3,49% ore 20:00 1.346.000, 5,17%.

Fonte:www.tvblog.it

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I vagiti dell'anticorruzione

25 Marzo 2015, 23:40pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-25-alle-21-18-00I Tg di mercoledì 25 marzo - Dopo una gestazione lunga più di 2 anni al Senato si comincia ad affrontare il ddl anticorruzione. L’elefante di Palazzo Madama si appresta a dare alla luce il prossimo mercoledì un provvedimento che vede nettamente contraria solo Forza Italia. Il Presidente Grasso, autore del testo originario, si rallegra e tutte le testate riportano con ampiezza la lieta novella che è accompagnata dai dati Ocse che ci raccontano come in Italia la percezione della corruzione sia forte per il 90% dei cittadini, contro una media europea del 60% , e mentre per gli Svedesi la corruzione sarebbe una illustra sconosciuta o quasi (15%). Come in un’alternanza tipicamente primaverile di temporali e squarci di sole, mentre ieri sulla prescrizione si era assistito al defilarsi dei centristi, oggi tutti nella maggioranza sembrano d’accordo, mentre anche i Cinque Stelle si preparano a contribuire a migliorare un provvedimento che comunque risulterebbe già apprezzabile. I Tg non spiegano il perché dei ritardi e non enfatizzano l’atteggiamento dei senatori del Movimento. L’apertura per tutti è doverosamente dedicata al disastro dell’airbus nelle Alpi francesi, dove sono accorsi oggi i leader dei 3 paesi direttamente interessati: Spagna, Francia e Germania. Complessivamente vengono proposti servizi trasversalmente più che accettabili. Segnaliamo (ci capita raramente) quello buono e delicato di Studio Aperto che ci porta (come fanno peraltro le altre testate) nella cittadina tedesca colpita dalla morte dei 16 studenti dei 2 insegnanti di ritorno dalla settimana di scambio scolastico con un istituto della Catalogna. I ragazzi e le ragazze erano stati sorteggiati per partecipare al viaggio-premio. Nelle ore in cui il dolore appare reale e condiviso, le immagini riprese da tutti di Hollande, Merkel e Rahoy che uniti e attoniti visitano le montagne del disastro, danno il senso di una comunanza europea che in altre occasioni e diversi contesti appare latitante. Sull’inchiesta si rincorrono le ipotesi, nessuna delle quali risulta al momento più valida delle altre. I Tg Rai meritoriamente affrontano la questione delle aerolinee low-cost, smentendo i pregiudizi che vorrebbero per i voli a basso costo regole di sicurezza più attenuate. La Confindustria segnala un + 0,2% del pil nel primo trimestre 2015 e buone prospettive per la ripresa dell’occupazione. Tutti riprendono i dati positivi, compreso un Tg5 che almeno sull’economia non segue a puntino le posizioni di Forza Italia (o, sarebbe meglio dire, della Forza Italia più arrembante). Rimanendo in area Mediaset, questa sera arriva il turno di Studio Aperto e Tg4 che, come ieri Tg5, magnificano oltre decenza giornalistica i risultati economici del gruppo nel 2014, affidandosi all’immancabile Pier Silvio Berlusconi. L’indagine della Procura di Brescia che ha portato all’identificazione e agli arresti della cellula islamista operante tra Torino e l’Albania e dedita al proselitismo per l’Isis, è “alta” in molte scalette. Il caos nello Yemen, oramai oltre l’orlo del baratro per la guerriglia delle milizie sciite contro il governo sunnita al potere, apre un ulteriore scenario esplosivo nell’area, ma è presente solo su TgLa7 (titolo e ottimo servizio). Tg2 propone quasi ogni sera un approfondimento che merita di essere apprezzato, anche perché non obbligatoriamente legato all’agenda-setting più scontata. E’ il caso di un interessante viaggio nella storia della Lega, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, con le costanti di una litigiosità che ieri come oggi contraddistingue i rapporti tra i “veneti” e i “lumbard”, ma anche di un logo, “Lega Nord”, che è oramai il più anziano e stabile nel panorama politico-parlamentare. Alberto Baldazzi Dati auditel dei TG di martedì 24 marzo 2015 Tg1 - ore 13:30 3.979.000, 23.30% ore 20:00 6.389.000, 24.27%. Tg2 - ore 13:00 2.748.000, 17.53% ore 20:30 2.933.000, 10.32%. Tg3 - ore 14:30 1.824.000, 11.62% ore 19:00 2.280.000, 11.66%. Tg5 - ore 13:00 3.311.000, 20.92% ore 20:00 5.490.000, 20.55%. Studio Aperto - ore 12:25 1.952.000, 15.27% ore 18:30 1.283.000, 8.20%. Tg4 - ore 11.30 545.000, 7.63% ore 18:55 1.041.000, 5.53%. Tg La7 - ore 13:30 664.000, 3.89% ore 20:00 1.448.000, 5.46%. Fonte:www.tvblog.it

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Tragedia europea

25 Marzo 2015, 00:25am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-24-alle-21-59-26I Tg di martedì 24 marzo – La tragedia del volo della Germanwings da Barcellona a Dusseldorf precipitato nelle Alpi francesi monopolizza le aperture di tutti i Tg. Il dramma che investe direttamente la Spagna e la Germania per le 150 vittime risulta al momento inspiegabile, vista l’assenza di qualsiasi comunicazione da parte dei piloti nei 10 lunghissimi minuti in cui l’aeromobile ha perso quota. La mobilitazione delle autorità francesi e tedesche (Merkel e Hollande in primo luogo) che intervengono immediatamente, a poche ore dalle prime notizie del disastro, dà al contempo il senso della commozione e della mobilitazione per arrivare a scoprirne le cause. L’altra notizia di giornata è il passaggio alla Camera del provvedimento che allunga la prescrizione per reati come la corruzione e la pedofilia. La rottura nella maggioranza, con i centristi che si astengono, è sottolineata da tutti, a implicita conferma della rilevanza del provvedimento. Il valore politico dell’astensione dei Cinque Stelle (e di Sel) non è, a nostro giudizio, adeguatamente sottolineato. Sempre a proposito di corruzione, dall’indagine su Incalza giungono sviluppi che fanno intravedere anche le immancabili bustarelle, un elemento che ad oggi sembravano assenti. Lo segnalano i Tg Rai e La7 che si occupano anche dell’annuncio dei provvedimenti contro la corruzione nelle aziende pubbliche a d opera dell’abbinata Padoan-Cantone. Il video presentato in giornata da Repubblica e girato da una coppia di turisti all’interno del Museo del Bardo non aggiunge assolutamente nulla alla comprensione dei fatti, ma diviene ugualmente un must per tutte le testate che, come abbiamo segnalato nei giorni scorsi, non avevano potuto trasmettere materiali e immagini in grado di catturare l‘attenzione dei teleutenti. Potevano evitarselo, o quanto meno, presentarlo con minore enfasi. Molte testate riprendono le manifestazioni in contemporanea in numerose città per velocizzare l’introduzione nel codice penale del reato di omicidio stradale. Molto preciso il servizio di Tg2, viziati da retorica contro “i killer della strada” quelli di Mediaset. Ieri le valutazioni sull’esito dell’incontro Merkel-Tsipras erano state ambivalenti se non pessimiste. Stasera il clima è diverso, e tutti affermano che si è trattato di una piccola svolta. Mentana fin dai titoli rivendica di “averci preso” più degli altri. Tg5 dedica lunghi minuti a farci conoscere e magnificare i grandi risultati del gruppo Mediaset, dando il microfono a Pier Silvio Berlusconi e brindando al successo della maratona dell’Isola dei Famosi appena conclusa. Alberto Baldazzi Dati auditel dei TG di lunedì 23 marzo 2015 Tg1 - ore 13:30 3.787.000, 22.17% ore 20:00 6.287.000, 24.13%. Tg2 - ore 13:00 2.717.000, 17.33% ore 20:30 2.191.000, 7.77%. Tg3 - ore 14:30 1.760.000, 11.07% ore 19:00 2.087.000, 10.98%. Tg5 - ore 13:00 3.202.000, 20.17% ore 20:00 5.096.000, 19.26%. Studio Aperto - ore 12:25 1.928.000, 14.95% ore 18:30 1.089.000, 7.21%. Tg4 - ore 11:30 484.000, 6.73% ore 18:55 789.000, 4.31%. Tg La7 - ore 13:30 629.000, 3.67% ore 20:00 1.423.000, 5.42%.

Fonte:www.tvblog.it

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