Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Albertobaldazzi

Post con #bruxelles

Ciao, Stefano ...

23 Giugno 2017, 23:49pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Ciao, Stefano ...

I Tg di venerdì 23 giugno –  Ci ha lasciato Stefano Rodotà. La notizia, diffusa verso le 19.40, viene rilanciata nei titoli di Tg La7 e Tg2, con Mentana che ribalta la sua scaletta per parlarne in apertura, dedicando al grande costituzionalista un editoriale a braccio di 4 minuti che ripercorre sia la storia recente che l'antico impegno di tante battaglie civili e suoi diritti. Gli altri Tg delle 20 non danno splendida prova di sé, e così la scomparsa di questo grande intellettuale è confinata alle notizie da studio. Noi Stefano Rodotà lo conoscevamo, lo stimavamo e gli volevamo bene. Se ne è andato, ma la sua vita è stata piena e generosa. 

 

A due giorni dai ballottaggi delle comunali, la politica “reclama” la sua parte, spiccando sulle aperture di Tg1 e Tg5. Diversi i servizi dai vari “fronti caldi", con Tg La7 che si interessa di Sesto San Giovanni e dello “strano caso” di Trapani, mentre i Mediaset prediligono la Genova di Toti. Nel complesso l’impressione è che sia su Rai che su Mediaset si tenti di assestare un colpo ai pentastellati, con Martina del Pd presente sui Tg Rai ed un ubiquo Berlusconi, intervistato oggi da TgCom per Mediaset e Tg2 per i Rai. 

 

La grande siccità che imperversa sul Paese continua a dominare sulle aperture, raccogliendo il primo titolo su Tg2, Tg4 e Studio Aperto. Dopo giorni di servizi sul caldo, sulla siccità e su quanta acqua, pari al lago di Como, non è piovuta negli scorsi mesi, da notare su Tg1 e Tg5 due buoni approfondimenti sulle gravi disfunzionalità del sistema idrico nazionale, che in media per ogni 100 litri d’acqua trasportata ne “perde” 40 per strada a causa di impianti fatiscenti. 

 

Sempre per la politica, le nuove grave del sindaco di Milano Giuseppe Sala, indagato per turbativa d’Asta per un appalto dell’Expo, è presente a metà edizione su tutte le testate, con Tg la7 che parla di “mazzata”, mentre Tg5 fa il parallelo tra Sala e la sindaca Raggi. Presente, con minor risalto, il rinvio a giudizio dei deputati sospesi di M5S delle comunarie palermitane. 

 

Per cercare un po’ di fresco in questa afosa serata dell’informazione, bisogna guardare al “gelo” con cui Bruxelles ha accolto le proposte di Theresa May sui diritti dei cittadini comunitari nel post-Brexit. Se tutti i servizi rilanciano il giudizio della Commissione, che parla di un “passo non sufficiente”, è Tg La7 a spiegare come la proposta dell’UK, che vedrebbe diritti pieni riconosciuti solo ai cittadini stranieri che soggiornano da 5 anni nel Regno Unito, non sia irricevibile in sé, ma che il braccio di ferro fa parte dell'inizio delle trattative. Sottotono ma presente sui Tg Rai il discorso di Gentiloni, che a fine vertice europeo si dice “soddisfatto” degli avanzamenti sul fronte migratorio. Sempre sui Tg Rai e La7 spazio al rafforzamento dell’asse franco-tedesco. 

 

Ancora per gli esteri, gli sviluppi sul Russiagate figurano nei Tg delle 20. I servizi mettono in chiaro che, effettivamente, c'è stato un attacco informatico voluto da Putin per favorire l’elezione di Trump, ma che Obama aveva risposto in maniera “morbida” per non alzare la tensione, comunque “sicuro della vittoria di Hillary”.  

 

I dati sull’occupazione che segnalano una crescita degli occupati nel primo quadrimestre dell’anno, vengono proposti in chiave positiva da Tg5 ed i Tg Rai, mentre per Tg La7 il calo dei contratti a tempo indeterminato è indice di un quadro in cui  “i problemi sono tutt’altro che risolti”.

 

Luca Baldazzi

Leggi i commenti

Scontri e cerotti

17 Novembre 2016, 00:23am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Scontri e cerotti

I Tg di mercoledì 16 novembre – Il confronto Italia-Europa si impone in apertura per tutte le testate. Al richiamo di Bruxelles sulla legge di bilancio, che “rischia” di violare il patto di stabilità, seguono i consueti discorsi del premier Renzi contro l’austerity; TgLa7 commenta che si sperava in una maggiore benevolenza dalla UE, mentre i Tg3 e Tg1 (titolo) riprendono un’odierna intervista al commissario Moscovici che offre invece parole concilianti. Tg2 parla apertamente di “un rilievo che non deve far preoccupare gli Italiani”, osservando come la stessa UE inviti l’Italia a proseguire con le riforme. Grandi assenti della giornata sono, però, i toni dello scontro, e questo nonostante ieri l’Italia abbia ventilato solo poche ore fa di porre il veto sul bilancio europeo. Renzi, che guadagna a tenere “caldo” il braccio di ferro con l’Europa, ha comunque riabbracciato in giornata la bandiera europea, facendo felici i Tg Mediaset, che cercano di stemperare le tensioni con Bruxelles da cui, come osservano Tg 3 e TgLa7 nei servizi, il fronte del sì per il referendum potrebbe attingere voti.

Restando alla politica, la proposta avanzata dal premier di decontribuzione per le aziende del meridione che nel 2017 assumeranno a tempo indeterminato giovani e disoccupati figura tra primo e secondo titolo, generando lo scetticismo dei partiti d’opposizione. Berlusconi, che durante un intervento radiofonico prende atto di non avere “eredi politici” (leggi Parisi, ma anche Salvini) ed inquadra Renzi come unico “leader” presente sull’attuale scena politica, è nei titoli per Tg1 e Tg3, mentre va incontro ad una “inusitata” censura – almeno su questa specifica affermazione - sui Tg più vicini all’ex Cavaliere. Le denunce del Pd contro il web-fango per una presunta campagna online diffamatoria che sarebbe orchestrata dai vertici di Cinque Stelle, figurano nei titoli di Tg1 e nei servizi dei Tg delle 20.

I dati di Save the Children sugli oltre 3 milioni di minori che in Italia vivono in uno stato di povertà assoluta, affiancati da quelli di Terres Des Hommes ripresi da ieri sui maltrattamenti ai bambini nelle mura domestiche, si coniugano con l’odierno intervento di Papa Francesco; il tutto genera forte attenzione su Tg3, Tg1 e Tg5, che dedica una corposa copertina.

La tematica sicurezza, salita nei giorni scorsi a seguito delle dichiarazioni del sindaco Sala, stasera almeno in parte rientra, se si escludono Tg4 e Studio Aperto. Da segnalare stasera il forte clima anti migranti che si registra nel Tg diretto da Mario Giordano, che propone un titolo/attacco rivolto all’ex ministra Kyenge, rea di essersi attivata nel 2012 per evitare l’estradizione di un giostraio rumeno, successivamente arrestato per furto di rame nel 2015 e poi oggi a seguito di un inseguimento in autostrada. Il tutto rimanda a programmi di rete. Il dato è oramai stabile: un buon 20-30% dei contenuti del minore dei tg Mediaset è composto di anteprime o spezzoni attinti da Rete 4.

Ed ora qualche servizio in libertà. Ottimo il Tg3, che partendo da un suicidio di un agente penitenziario torna a parlare con Luigi Manconi della situazione dei carceri italiani, e presenta lo spettacolo di una compagnia di ergastolani che ha trovato nel teatro un’occasione di riscatto spirituale. Interessante il titolo del Tg5 sui 12 miliardi di beni di consumo sprecati ogni anno in Italia.

I Tg Rai ci portano con Lucia Goracci tra le rovine ancora ferite di Nimrud, antica città assira liberata dalle forze irachene nella guerra al Daesh: immagini toccanti di una devastazione scellerata che due anni fa ha cancellato per sempre le vestigia di millenni di storia e civiltà.

Il gran rifiuto di Bob Dylan, che il 10 dicembre non sarà ad Oslo a ritirare il suo Nobel “perché già impegnato”, e l’aplomb della risposta norvegese, raccoglie gli ultimi titoli di un po’ tutte le testate, che stentano a trovarne ragioni al di là dell’eccentricità dell’artista.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 16 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

“Italia-Resto d’Europa” in onda sui Tg

24 Ottobre 2016, 23:55pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

“Italia-Resto d’Europa” in onda sui Tg

I Tg di lunedì 24 ottobre - L’attesa per la lettera della Commissione Europea, che potrebbe sollevare rilievi sulle misure adottate e sui numeri della legge di stabilità, scala le aperture dei Tg delle 20 e si impone in tutte le edizioni. Il possibile scontro sul rispetto dei parametri europei “va in onda” sul Tg5 che ospita in diretta il presidente del Consiglio. “L’Italia rispetta le regole europee, ma non accetterà rilievi da parte di “tecnocrati” fin quando l’Europa non si imporrà con la stessa forza sui paesi veramente inadempienti nell’accoglienza dei profughi”: questa la sintesi della “contro-lettera”, come la definisce il conduttore, spedita dal Renzi a Bruxelles. Questo il quadro, con diversi accenti, si ripropone su tutte le testate: da una parte l’ottusa burocrazia europea che si concentra sui decimali, ma si disimpegna dalle politiche dell’accoglienza e non propone crescita, dall’altra un’Italia che salva accoglie, e si batte per la modifica delle regole europee. Se nel “campionato italiano” l’informazione mainstream presenta diverse squadre e talvolta parteggia per l’una o per l’altra, in quello “europeo” sembra tutta schierata con Renzi.

Presenti su tutte le testate i numeri aggiornati dei profughi giunti in Italia nel 2016, che segnano un nuovo record a quota 153.000. Lo sgombero della grande tendopoli di Calais (occupata da 6.000 migranti) e lo sbarco nelle scorse ore di oltre 4.000 migranti in Sicilia sono titoli per tutti ed in apertura per Tg3 e Studio Aperto. Tante cifre, ma anche tanto allarme nei servizi dei Tg Mediaset. Sulla situazione a Calais i servizi dei Tg Rai si soffermano sull’azione dei gestori della tratta di esseri umani, fortemente presenti anche lì. Sempre in tema di migranti e schiavismo, Tg3 dedica un titoli alla piaga del caporalato.

La pagina politica di oggi si sostanzia degli scontri in aula tra Pd e M5S sul disegno di legge presentato dal Movimento per dimezzare le retribuzioni dei parlamentari, che si sostanzia di accuse reciproche: demagogia dalla sponda Pd, ipocrisia da quella M5S. Su un altro fronte di possibile scontro, i Tg Rai colgono l’apparente miglioramento dei rapporti tra ANM e Governo a seguito dell’incontro mattutino tra Renzi e Davigo; Tg3 prospetta il rientro della minaccia di sciopero.

L’appello del Presidente della Repubblica Mattarella che nella giornata mondiale per la ricerca sul cancro tuona contro il calo delle vaccinazioni, scese sotto la soglia del 93% della popolazione, ottiene titoli sui Tg Rai e servizi sulle testate Mediaset. Titoli (Tg1 e Tg3) e copertina del Tg5 sulla chiusura delle tendopoli per i terremotati di Amatrice a 2 mesi dal sisma: comunità ancora scosse ma ansiose di ricominciare a vivere.

Il mistero che avvolge lo schianto di un ultraleggero con a bordo 5 francesi sulla pista dell’aeroporto di Malta, è in apertura su Tg4, ma anche Mentana, lo tiene “alto”, interrogandosi sulle attività dei servizi segreti francesi in territorio libico.

L’allarme lanciato dall’ONU per l’innalzamento dei livelli di co2 nell’atmosfera, riceve molto spazio e buona attenzione. Tg2 lo sceglie per l’apertura, spiegando che l’aumento della temperatura globale legato negli ultimi 150 anni all’attività dell’uomo, abbia inaugurato una nuova era geologica, battezzata “antropocene”. Lo stesso Tg2 intervista il ministro dell’Ambiente Galletti, a fronte delle misure previste per contrastare il cambiamento climatico, l’Italia ha già fatto i compiti a casa.

Chiudiamo sul Tg5 che riflette sugli effetti provocati dalla crisi sulle abitudini alimentari che hanno riportato il Paese indietro quasi agli anni 50 quanto a consumo di carne.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 24 ottobre 2016

“Italia-Resto d’Europa” in onda sui Tg

Leggi i commenti

Asse Roma-Parigi-Berlino?

27 Giugno 2016, 20:05pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Asse Roma-Parigi-Berlino?

I Tg di lunedì 27 giugno – Il vertice a tre tra Hollande, Merkel e Renzi che rappresenta una “novità” rispetto al tradizionale asse franco-tedesco, non entusiasma più di tanto i Tg di serata, ed è apertura per il solo Tg1. A parziale giustificazione di questa relativa sottovalutazione la scontata impossibilità di raccontare quello che i tre si sono detti e, aggiungiamo noi, una possibile scaramanzia: che i tre leader abbiamo qualche idea da portare a Bruxelles. Maggiore spazio sui Tg di serata all’anticipo italiano di questo vertice con il dibattito parlamentare sulle comunicazioni di Renzi.

Adeguata attenzione per tutti alla grande confusione che regna in Gran Bretagna, con Cameron che “fa l’inglese” e dà a intendere che “nulla è avvenuto” e che la situazione rimarrà tale fino a quando la Gran Bretagna non avvierà la procedura dell’Art 50. all’Unione Europea. Sempre per gli esteri – ma che, come è evidente, diventano quasi “interni” – le elezioni in simil fotocopia in Spagna che praticamente ripropongono i risultati di 6 mesi fa sono presenti fin dai titoli per molte testate, regalando la prospettiva di un altro grande paese europeo tutt’altro che stabile. E, sempre a proposito di elezioni, sia Tg5 che Tg La7 segnalano come nelle ultime occasioni (Brexit ed elezioni spagnole) i sondaggi non ci prendano più: un problema, dunque, non solo italiano.

In attesa che qualcosa avvenga sul serio – leggi la politica delatoria di Cameron – più di qualcosa è avvenuto anche oggi nelle borse. Per Mentana il -4 di Milano (dopo il -12 di venerdì) è in apertura, seguito da lunghi servizi di analisi economica.

Grande spazio su Mediaset, ma servizi anche per Tg1 e Tg3, allo stupro di una minorenne nel salernitano ad opera di un branco di suoi coetanei.

I 36 anni dalla strage di Ustica sono ricordati dai Tg Rai (titolo per Tg3).

Gli azzurri hanno battuto la Spagna, e questo fa piacere a tutti e su Tg1 e Tg5 si scatena l’entusiasmo che accompagna un risultato sostanzialmente inatteso.

Il lungo scambio di comunicati tra Usigrai e azienda relativa alla protesta dei giornalisti del Servizio Pubblico, è presente in conclusione di tutte e tre le testate.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 27 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di lunedì 27 giugno 2016 - Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

“Out is out”

22 Giugno 2016, 23:09pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

“Out is out”

I Tg di mercoledì 22 giugno - La vigilia del voto sulla brexit, con i sondaggi che fanno presagire un testa a testa tra il fronte del sì e quello del no, lascia col fiato sospeso l’Europa e conquista le aperture di tutte le testate maggiori. Il monito del Presidente Juncker, che nega la possibilità di nuove ipotesi di trattativa con il Regno Unito, è ripreso nei titoli dei Tg Rai e Tg5: “Out is out”. Buoni i servizi di Tg1 e Tg2 che offrono dati sui potenziali effetti negativi per l’Eurozona di un’uscita di Londra dall’Unione, mentre Tg3 e Tg La7 ci portano tra le strade di una capitale britannica “in un clima di surreale sospensione” (Tg La7) dove convivono molte realtà multietniche. Diverso l’approccio del Tg5, che nella sua copertina parla di un’“Europa messa sotto esame dal Regno Unito”. Ma il contributo più di “contenuto” alla riflessione su questa storica vigilia arriva dal Tg4, con il direttore Cecchi Paone che, stasera, conduce in diretta proprio da Bruxelles: “Comunque andrà, l’Europa non sarà più la stessa”: questo il giudizio che emerge riflettendo sul “bel sogno” che ha garantito all’Unione 70 anni di pace, così come tante delusioni per chi crede ad un’ Europa “vera” federazione.

Contenuta come nelle scorse giornate, la pagina politica risulta divisa tra i moniti lanciati dalla vecchia guardia del Pd a Renzi, e le risposte di Salvini alle accuse mosse da Bossi (riprese soprattutto su Tg1 e Tg La7); titoli sui Tg Rai, Tg5 e Tg La7. Ampi spazi vanno alla prima giornata di sindaco di Virginia Raggi, condita dalle immancabili avvisaglie di inchieste di cui al momento non si conosce il reale spessore.

La nuova inchiesta sul Cara di Mineo, che vede 6 indagati sospettati di aver “gonfiato” le cifre degli ospiti frodando oltre 1 milione di euro allo Stato, è forse piccola cosa rispetto allo scandalo da cui era partita l’anno scorso una costola di Mafia Capitale, ma ottiene comunque titoli ed ampi servizi tanto sui Tg Rai che su quelli Mediaset e una riflessione da parte di Mentana, che parla dell’ “ennesima vergogna” che colpisce il più grande centro d’accoglienza d’Europa.

La sentenza della Cassazione che ha accolto la richiesta di adozione di una donna nei confronti del figlio della compagna, e che di fatto costituisce un via libera, seppure “caso per caso”, alla stepchild adoption, è secondo titolo per Tg2 ed in scaletta per Tg1 e Tg3. Interessante anche qui il commento di Cecchi Paone che parla di decisione “molto europea”, che toglie le castagne dal fuoco” al Parlamento, incapace di produrre una legge sulle Unioni Civili che contemplasse questa fattispecie.

Le indagini sulla bambina violentata ed uccisa nel beneventano assorbono anche oggi la pagina di cronaca su Mediaset, con titoli sulle tre testate. Sempre per la cronaca, la nuova bufera doping che investe il marciatore Schwazer, in passato squalificato e che stavolta si dice completamente innocente ed estraneo ai fatti, ottiene titoli su tutte le testate.

Segnaliamo in chiusura la denuncia del Tg3 che, di fronte all’aumento nel 2015 di quasi un centinaio di morti sul lavoro, evidenzia un paradossale calo delle denuncie.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 22 giugno 2016 - Fonte www.tvblog.it

Dati auditel dei Tg di mercoledì 22 giugno 2016 - Fonte www.tvblog.it

Leggi i commenti

Il potere delle immagini

25 Maggio 2016, 20:51pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 25 maggio - A dominare le aperture sono stasera le immagini: quelle del salvataggio dei 600 migranti naufragati a largo delle coste libiche (primo titolo per Studio Aperto e i Tg Rai), e quelle della voragine che ha aperto uno squarcio di 200 metri sul lungarno di Firenze (Tg4 e Tg5). L’intervento della nostra marina, che ha impedito l’ennesima tragedia del Mediterraneo, ottiene titoli su tutte le testate, che nei giorni scorsi - con l’eccezione di Tg2 - erano apparse “disattente” agli arrivi dal canale di Sicilia, così come alle tematiche dell’accoglienza. Nel frattempo lo sgombero del campo di Idomeni, la “grande vergogna dell’Europa” (Tg2), ottiene spaurite menzioni nei servizi forse perché procede senza intoppi. Ma tornando alle immagini del naufragio, non si può che essere orgogliosi dell’operato della Marina italiana.

A trionfare in casa Mediaset è l’agghiacciante spettacolo di un lungarno squarciato (secondo titolo per Studio Aperto, 3 o 4 posizione per gli altri). Tg5 dedica all’emergenza un terzo dell’edizione, aprendo con 3 minuti di riprese “esclusive” di un videoamatore mattutino, offerte al suo pubblico senza commento; Tg4 fa di più, dedicando dalla voragine tra prima e seconda parte più di metà edizione.

La brusca frenata della produzione industriale in marzo, dovuta principalmente al comparto auto, ottiene l’apertura di Tg La7 (titoli per Tg1, Tg4 e Tg5), ma sostanzialmente poco spazio in Rai. Questi “brutti” dati non riescono quasi però a farsi strada nel dibattito politico, che si confronta anche oggi quasi esclusivamente sui temi del referendum costituzionale di ottobre (titoli per Tg1, Tg3, Tg5 e Tg La7); “E’ un atmosfera surreale. Forse è il caso di smetterla” è il commento di Enrico Mentana, che stasera rivolge una forte critica al sistema politico (ma anche a quello dei media), accusato di intasare la comunicazione di scontri e tensioni, in questa fase, vacue, generando un clima di insofferenza contro il quale si è espressa anche la minoranza Pd (con Tg3 che raccoglie il commento del costituzionalista Baldassarre). Il conduttore/direttore di Tg La7 comunica che la sua testata tornerà a parlare di “referendum” solamente a settembre, a meno di notizie “vere” che si impongano.

Sempre per la politica, le dichiarazioni di Berlusconi a due settimane dal voto alle amministrative (titolo per Tg5, audio presente sulle altre Mediaset) ottengono letture assai diverse. Per le testate di Cologno Monzese il cloù dell’intervento è l’annuncio che queste amministrative “saranno un segnale di sfratto per Renzi”, mentre quelle Rai riprendono il passaggio in cui B. annuncia che, se la Lega otterrà più voti di Fi, potrà guidare la coalizione di centrodestra alle prossime politiche.

Assenti dai titoli, ma presenti sui servizi delle testate Rai, di Tg5 e Tg La7, le code ai distributori in una Francia che appare un paese bloccato dagli scioperi contro la nuova legge sul lavoro. Gli aiuti da 10 miliardi che, assieme all’alleggerimento del debito, permettono di tenere a galla la Grecia, sono titolo per Tg La7 e servizio per Tg1 e Tg3. Mentana commenta che i problemi della Grecia sono gli stessi, mentre il clima tra Bruxelles e Berlino è, almeno in parte, finalmente cambiato.

Chiudiamo con le varie ed eventuali. Tg4 titola e dedica ampio spazio alla giornata mondiale sui bambini scomparsi, proponendo gli agghiaccianti dati dell’Europol: in Europa scompare un minore ogni 2 minuti. Tg2 dedica il suo approfondimento ai cambiamenti nel carrello della spesa degli italiani dovuti alla crisi, mentre Studio Aperto torna sulla crisi in Venezuela, paese ricco di petrolio ma la cui popolazione è ridotta alla fame a causa della recessione e della discesa del prezzo del barile. Tg La7 è il solo a segnalare l’entrata in pompa magna dell’Enel nel mercato della banda larga con l’acquisto di Metroweb: Cassa Depositi e Prestiti ha “scelto” il partner nazionale rispetto alla oramai “francese” Telecom.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 25 maggio 2016

Schermata 2016-05-26 alle 11.22.19

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Attenzione sulla cronaca, meno sull’incontro Italia-Africa

22 Maggio 2016, 15:34pm

Pubblicato da albertobaldazzi

In una settimana segnata da eventi luttuosi quali la morte di Marco Pannella e la sciagura dell’aereo egiziano che riporta in primo piano l’incubo del terrorismo, i temi dei profughi dell’accoglienza passano in secondo piano o non vengono evidenziati, anche se si colgono in filigrana in relazione al pur tardivo plauso che in materia il Paese riceve da Bruxelles. Ci riferiamo ai margini di flessibilità concessi all’Italia che almeno in parte riconoscono i grandi sforzi fatti dal Paese per salvare decine di migliaia di vite umane nel Mediterraneo. In filigrana, dicevamo, perché questo aspetto non è stato adeguatamente evidenziato dall’informazione mainstream.

Anche il successo dell’incontro Italia – Africa di mercoledì, che conferma – come anticipato lunedì dal ministro Gentiloni a conclusione del summit di Vienna – il no all’intervento militare in Libia, e conseguentemente fa avanzare il migration compact proposto all’Europa, è in buona misura scivolato via, il che testimonia una certa “distrazione” dell’informazione su questioni che solo poche settimane fa avevano l’onore della prima pagina.

A pochi giorni dall’approvazione della legge sulle unioni civili, le reazioni della Cei e la mobilitazione delle forze di destra, sono state abbondantemente riprese dai Tg di lunedì e martedì, Queste posizioni retrograde non sembrano mietere successo e consensi nell’opinione pubblica di cui i media sono specchio. Da segnalare l’esplicita presa di posizione del direttore di Tg La7 Mentana che ribattendo agli allarmi di Bagnasco ha affermato che la regolamentazione delle unioni anche omosessuali non piccona la famiglia tradizionale.

Alberto Baldazzi

Leggi i commenti

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >>