Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Albertobaldazzi

Botte da Orban

28 Ottobre 2016, 19:47pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Botte da Orban

I Tg di venerdì 28 ottobre – Terremoto in apertura per tutti salvo Studio Aperto, Tg La7 e Tg2. Da Tg1, in totale controtendenza, la segnalazione di qualche disfunzione nell’assistenza agli sfollati di un piccolo comune. Intanto le scosse continuano, avvalorando una lettura che vedrebbe aumentare l’attività delle faglie dell’Appennino.

Renzi e Orban apprezzano, ma anche i Tg fanno propria la logica del confronto duro sul tema profughi. Lo scontro tra Roma e Budapest è secondo titolo per molti, dato che oramai da tre giorni il botta e risposta si ripropone a scansione oraria. Tg La7 approfondisce le questioni di politica interna ungherese che, dopo il mancato quorum al referendum, vede il governo impegnato comunque a blindare la chiusura ai profughi.

A Bratislava l’altro confronto, quello tra Padoan e Moscovici sui numeri della legge di stabilità, mostra invece toni moderati e in qualche misura accomodanti. Apertura per Tg La7, molto alto per Tg5 che riprende i contenuti della risposta di Padoan alla lettera della Commissione.

Ma il tema immigrazione è presente anche in ambito europeo, con l’attenzione reiterata di Tg4 alle malversazioni che talvolta, o spesso, si coniugano con il business dell’accoglienza. Chi ci legge sa bene che l’Osservatorio è tutt’altro che morbido proprio con il Tg4, molto spesso attraversato da istinti xenofobi. Vi assicuriamo che continueremo ad esserlo, ma in questi giorni dobbiamo segnalare che quando il Tg vira dalle tonalità più di chiusura ed arroccamento verso gli stranieri a un’attenzione alle tante speculazioni che, una volta salvati nel Mediterraneo, affliggono i profughi nel “mercato dell’accoglienza”, fa cosa “buona e giusta” che potrebbe essere proposta anche dalle altre testate. Apprezzabile, dunque, questa sera lo spazio dedicato agli arresti ed alle tanti immagini di degrado che si accompagnano con quella che, in molti casi, è una “pelosissima” assistenza. Mentana, nel “dopo gorino”, da spazio alle azioni aggressive contro extracommunitari e profughi: un pestaggio a Napoli da parte di vigilanti, di cui vengono mandate in onda le squallide immagini, e l’identificazione degli incendiari – quasi tutti italiani incensurati - di uno stabile adibito a ricovero dei profughi.

Per la politica e sul referendum Mentana segnala l’aria difficile che si respirerebbe anche nel comitato Pd sulla riforma dell’Italicum, con il risultato della mancata partecipazione di Cuperlo al “sì day” di domani a Roma (menzionata anche dal Tg2). Sempre su Tg La7 spazio all’esito della consultazione online di M5S sul regolamento interno. Confermata la logica delle espulsioni senza se e senza ma, che però non diventa “norma inappellabile” per il mancato raggiungimento del quorum.

Per la cronaca, in apertura su Studio Aperto e presente nei titoli per tutta Mediaset il crollo del cavalcavia a Lecco che ha provocato diversi feriti ed una vittima. Titolo anche per Tg1, mentre Tg La7 stigmatizza il rimpallo di responsabilità tra Anas e Provincia.

Gli ultimi giorni di campagna presidenziale USA inquadrano l’abbinata Michelle-Hillary che, come segnala Tg1, caratterizzerà il tentativo di passaggio del testimone tra la presidenza Obama e quella Clinton. Tg2 da nell'ultima parte dell'edizione l'annuncio della riapertura da parte dell'FBI delle indagini sulle mail cancellate dalla candidata democratica.

Su Tg1 e Tg3 rimbalzano le apprensioni dell’antitrust che ha avviato 2 procedimenti nei confronti di Watts app perché venga arginata la diffusione di dati sensibili.

Alberto Baldazzi

Leggi i commenti

Un Paese scosso

27 Ottobre 2016, 23:51pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Un Paese scosso

I Tg di giovedì 27 ottobre - Alle tante scosse che hanno funestato i territori tra l’Umbria e le Marche, proseguite oggi con una di forte intensità alle ore 19, vanno quasi due terzi dell’informazione di serata. Inevitabilmente, le stesse immagini di crolli, panico e rovine nei centri storici dei comuni colpiti, alcuni devastati per oltre l’80% (Castel Sant’Angelo, Visso, ecc,) si rincorrono nei servizi. Su tutti alle interviste a sindaci ed esponenti della Protezione Civile si accompagnano quelle a sismologi ed altri esperti che possono tuttavia solo constatare l’apertura di una nuova faglia senza poter fornire previsioni sullo sviluppo dello sciame sismico. Tanti anche i contributi amatoriali raccolti sul momento e già assunti a più vere testimonianze del sisma. A differenza della tragedia del 24 agosto, che ha provocato 298 morti, stavolta non si registra alcuna vittima, visto che, come nota Mentana, siano state colpite le medesime aree. Gli oltre 4000 sfollati non saranno ospitati in tendopoli ma alloggiati in alberghi, dato l’arrivo dell’inverno. Lo sblocco delle prime risorse e le dichiarazioni del premier, che promette interventi veloci e una ricostruzione attenta alle esigenze delle comunità, ricevono adeguata attenzione, mentre sempre Tg La7 si riattiva sul fronte della solidarietà riaprendo la sua campagna di aiuti per le zone terremotate. Tra i tanti servizi segnaliamo quello del Tg2 che, riepilogando l’attività sismica degli ultimi anni, approfondisce gli effetti traumatici che l’esperienza del terremoto produce, soprattutto sugli anziani.

Concentrate negli ultimi 10 minuti tutte le altre notizie del giorno. La risposta dell’Italia per bocca di Padoan alla lettera di Bruxelles, attesa per questa notte e che per alcuni aspetti prende forza anche dall’odierna emergenza, è nei titoli dei Tg delle 20 e presenti nei servizi per tutti. I nuovi arrivi di giornata ed i postumi dalle barricate di Gorino sono seguiti nei servizi dai Tg Rai e Tg5, mentre Tg4 presenta altri casi di “rivolta contro lo Stato” per la sua cattiva amministrazione dell’accoglienza. Tg La7 affronta anche il tema opposto, ovvero il fenomeno dell’emigrazione, per sottolineare come gli Italiani che vivono e lavorano all’esterno superano da quest’anno gli oltre 5 milioni e duecento mila, e siano quindi di più degli immigrati che vivono e lavorano in Italia.

Per gli esteri, qualche attenzione sui Tg Rai agli ultimo giorni della campagna presidenziale USA. Sul fronte della guerra all’Isis , da segnalare l titolo di Tg1 sull’assegnazione del premier Sakharov a due donne yazide, ex schiave del Daesh, liberate nel corso dell’offensiva in Siria.

La morte a 84 anni di Luciano Rispoli, noto giornalista e conduttore televisivo, è presente nei servizi per tutti e nei titoli dei Tg delle 20. C’è piaciuto l’appellativo datogli da Mentana: “protagonista di una tv educata che ormai non c’è più”.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 27 ottobre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

19.11 – Scossa continua

26 Ottobre 2016, 20:10pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

19.11 – Scossa continua

I Tg di mercoledì 26 ottobre – La nuova scossa di 5.4 gradi della scala Richter avvertita alle 19.11 in tutta l’Italia centrale, con epicentro nelle stesse aree del drammatico terremoto di due mesi fa, si insinua nelle scalette dei Tg delle 19 e si impone in apertura su quelli delle 20. Vale la pena di segnalare che, una volta tanto, i riflessi dell’informazione mainstream sono stati più che accettabili, grazie anche alle troupes ed agli inviati ancora presenti nelle zone interessate. Alle 20.17 Tg La7 e Tg5 danno in diretta la Protezione Civile che parla di primi morti oltre che feriti e crolli, con il Tg di Mentana che si mostra il più pronto a rientrare più volte sul tema, e che alle 2.28 riprende, per fortuna, la smentita sui morti lanciata dall’Agi.

Il terremoto scaccia dalle aperture il ritorno alla grande della tangentopoli degli appalti, il sistema “amalgama” (Tg2), che oggi ha portato a 30 arresti su iniziativa della procura di Roma e di Genova. Tg1 e Tg3 intervistano Cantone che segnala che i lotti della Salerno Reggio Calabria, della Milano Genova e della Tav , rispetto ai quali le procure ipotizzano malversazioni, non sono stati oggetto dell’attività dell’Anac.

Moscovici che invita a stempera i toni dopo l’invio della lettera UE a Padoan è presente su tutte le testate, ma in quelle delle 20 viene appena inquadrato. Politica praticamente assente, se si esclude Mentana che avrebbe voluto parlare dell’intervento di Mattarella sull’Europa (servizio per i Tg Rai) e di quello di Napolitano sul referendum, ma che praticamente non ci riesce.

L’unico altro tema che riesce ad incunearsi è il day after delle proteste e delle barricate di Goro e Gorino. Come già ieri, le testate Mediaset, e neanche Tg4, non prendono posizione. Il Tg di Rete 4, però, coglie l’occasione per presentare una sequela di “casi” di cattiva accoglienza in tante parti di Italia, dove le speculazioni ed il malaffare hanno più che lambito il business dei profughi. I Tg Rai ed anche La7 danno voce alle donne nigeriane respinte, mentre dalla comunità di Goro (ampiamente ripresa da Mediaset) si tenta qualche giustificazione ed emerge qualche scusa. Sempre sul tema profughi sia Mediaset che i Tg Rai (titoli per Studio Aperto e Tg2) danno spazio ai dati forniti oggi dall’ONU che assommano a circa 3800 le vittime nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno.

Tornando al terremoto, per questioni orarie è Tg2 che chiude la giornata dell’informazione per l’ultimo aggiornamento: crolli diffusi, la Salaria interrotta ma nessuno morto e un solo ferito. Ci auguriamo che resti così

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 26 ottobre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

L’informazione sulle barricate

26 Ottobre 2016, 00:03am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’informazione sulle barricate

I Tg di martedì 25 ottobre - Le barricate di Goro e Gorino, lo scontro alla Camera tra M5S e Pd sugli stipendi dei parlamentari e quello Renzi-Ue sui rilievi alla italica legge di stabilità. Anche se in un ordine diverso, questi sono i temi che compaiono nei primi titoli e nei servizi di tutte le testate. A noi “osservatori” questa sera preme affrontare ampliamente il primo tema, mentre per gli altri due ce la caveremo con poco.

“Quando la realtà supera l’immaginazione”: la squallida protesta degli abitanti di Gorino contro l’arrivo in un ostello del piccolo borgo di 12 donne e 8 minori salvati dai barconi della disperazione qualche giorno fa, era qualcosa mai prima vista e nemmeno immaginabile, tanto più che il ricco comune del Delta del Po fino ad oggi di profughi non ne ha accolti neanche uno. In apertura per i Tg Rai, ma anche su 2 delle 3 testate Mediaset, e comunque alto nelle impaginazioni. Lo stesso Tg4 appare “scavalcato a destra” dall’azione degli agguerriti cittadini di Gorino. Mentana avverte il rischio che i contestatori - quasi tutti pescatori di vongole con le loro famiglie - vengano additati al ludibrio pubblico, mentre in realtà non sono più di tanto razzisti. Concordiamo, m allo stesso tempo ribadiamo l’aggettivo “squallido” riferito all’opposizione all’accoglienza di una ventina di disperati sfuggiti dalla guerra e alla morte, precisando che gli individui non sono intrinsecamente squallidi, ma che spesso lo diventano i lori comportamenti. In un mondo in cui la comunicazione non va molto per il sottile quando fa propri e amplifica slogan di scarso spessore e di pessimo gusto, una volta tanto permetteteci di risultare tranchant e di confermare che quella di Gorino è una delle più brutte pagine della recente cronaca italiana. Tg2 fa in tempo a dirci che il Sindaco davanti ai suoi cittadini ha ammesso la pessima figura e invitato a considerare che su un tema come quello dei disperati dei barconi, anche il suo piccolo comune dovrebbe fare la sua parte. Le reazioni della politica vedono un Alfano scatenato, e un prefetto di Ferrara abbattuto per la reazione della cittadinanza, mentre la Lega sta già costruendo altari agli “eroi di Gorino”.

Parlavamo poco sopra dei fin troppo facili slogan che l’informazione metabolizza senza accennare il minimo commento. Questa sera ci avrebbe fatto piacere ascoltare da qualche Tg che l’iniziativa di M5S sugli stipendi del parlamentari, e il conseguente “blocco” del Pd, altro non sono che schermaglie elettoralistiche. Nessuno lo ha detto, però. Lo stesso vale per le dure parole di Renzi sulla Ue, con annessa minaccia di veto al bilancio europeo se la Ue non farà passare la stabilità e non si impegnerà concretamente sul tema profughi. Anche qui trattasi di schermaglie secondo una sceneggiatura già vista, ma questo nessun Tg l’ha detto. Ieri avevamo notato come Mediaset si era lasciata sfuggire qualche pennellata di consenso al “muso duro” mostrato dal premier verso Bruxelles. Questa sera se ne deve essere accorta, e così lo scontro con la Ue non compare nei titoli.

Per il resto la “fiaba” dell’eredità del fondatore delle Esselunga Caprotti che beneficia per ben 75 milioni la storica segretaria, piace un po’ a tutti e conquista anche chi non ci spettavamo, ovvero il direttore di TgLa7.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 25 ottobre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

“Italia-Resto d’Europa” in onda sui Tg

24 Ottobre 2016, 23:55pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

“Italia-Resto d’Europa” in onda sui Tg

I Tg di lunedì 24 ottobre - L’attesa per la lettera della Commissione Europea, che potrebbe sollevare rilievi sulle misure adottate e sui numeri della legge di stabilità, scala le aperture dei Tg delle 20 e si impone in tutte le edizioni. Il possibile scontro sul rispetto dei parametri europei “va in onda” sul Tg5 che ospita in diretta il presidente del Consiglio. “L’Italia rispetta le regole europee, ma non accetterà rilievi da parte di “tecnocrati” fin quando l’Europa non si imporrà con la stessa forza sui paesi veramente inadempienti nell’accoglienza dei profughi”: questa la sintesi della “contro-lettera”, come la definisce il conduttore, spedita dal Renzi a Bruxelles. Questo il quadro, con diversi accenti, si ripropone su tutte le testate: da una parte l’ottusa burocrazia europea che si concentra sui decimali, ma si disimpegna dalle politiche dell’accoglienza e non propone crescita, dall’altra un’Italia che salva accoglie, e si batte per la modifica delle regole europee. Se nel “campionato italiano” l’informazione mainstream presenta diverse squadre e talvolta parteggia per l’una o per l’altra, in quello “europeo” sembra tutta schierata con Renzi.

Presenti su tutte le testate i numeri aggiornati dei profughi giunti in Italia nel 2016, che segnano un nuovo record a quota 153.000. Lo sgombero della grande tendopoli di Calais (occupata da 6.000 migranti) e lo sbarco nelle scorse ore di oltre 4.000 migranti in Sicilia sono titoli per tutti ed in apertura per Tg3 e Studio Aperto. Tante cifre, ma anche tanto allarme nei servizi dei Tg Mediaset. Sulla situazione a Calais i servizi dei Tg Rai si soffermano sull’azione dei gestori della tratta di esseri umani, fortemente presenti anche lì. Sempre in tema di migranti e schiavismo, Tg3 dedica un titoli alla piaga del caporalato.

La pagina politica di oggi si sostanzia degli scontri in aula tra Pd e M5S sul disegno di legge presentato dal Movimento per dimezzare le retribuzioni dei parlamentari, che si sostanzia di accuse reciproche: demagogia dalla sponda Pd, ipocrisia da quella M5S. Su un altro fronte di possibile scontro, i Tg Rai colgono l’apparente miglioramento dei rapporti tra ANM e Governo a seguito dell’incontro mattutino tra Renzi e Davigo; Tg3 prospetta il rientro della minaccia di sciopero.

L’appello del Presidente della Repubblica Mattarella che nella giornata mondiale per la ricerca sul cancro tuona contro il calo delle vaccinazioni, scese sotto la soglia del 93% della popolazione, ottiene titoli sui Tg Rai e servizi sulle testate Mediaset. Titoli (Tg1 e Tg3) e copertina del Tg5 sulla chiusura delle tendopoli per i terremotati di Amatrice a 2 mesi dal sisma: comunità ancora scosse ma ansiose di ricominciare a vivere.

Il mistero che avvolge lo schianto di un ultraleggero con a bordo 5 francesi sulla pista dell’aeroporto di Malta, è in apertura su Tg4, ma anche Mentana, lo tiene “alto”, interrogandosi sulle attività dei servizi segreti francesi in territorio libico.

L’allarme lanciato dall’ONU per l’innalzamento dei livelli di co2 nell’atmosfera, riceve molto spazio e buona attenzione. Tg2 lo sceglie per l’apertura, spiegando che l’aumento della temperatura globale legato negli ultimi 150 anni all’attività dell’uomo, abbia inaugurato una nuova era geologica, battezzata “antropocene”. Lo stesso Tg2 intervista il ministro dell’Ambiente Galletti, a fronte delle misure previste per contrastare il cambiamento climatico, l’Italia ha già fatto i compiti a casa.

Chiudiamo sul Tg5 che riflette sugli effetti provocati dalla crisi sulle abitudini alimentari che hanno riportato il Paese indietro quasi agli anni 50 quanto a consumo di carne.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 24 ottobre 2016

“Italia-Resto d’Europa” in onda sui Tg

Leggi i commenti

Tg “formato esportazione”

22 Ottobre 2016, 02:11am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Tg “formato esportazione”

I Tg di venerdì 21 ottobre – I Tg di serata continuano a proporci la loro versione “esterofila”, con un’attenzione diffusa a temi e avvenimenti quali l’hackeraggio contro i big delle comunicazione negli States (titoli per i 3 Rai e Tg5, servizi anche su Tg4), la risoluzione Unesco sui luoghi sacri di Gerusalemme (titoli per Tg1, Tg2 e TgLa7 e Studio Aperto), la querelle sulle ulteriori sanzioni alla Russia contro le quali si è battuta l’Italia (titolo Tg1 e apertura perTgLa7). Attenzione anche per Mosul e per i contrattacchi dell’Isis (TgLa7 e Tg1), per l’allarme chimico in un aeroporto londinese (apertura Tg2), le proteste contro la violenza sulle donne in Sud America ma anche a Reggio Calabria (Tg3, Tg2).

C’è poi la seconda giornata del Consiglio d’Europa, ma qui entriamo a piè pari nella politica interna, con Renzi protagonista che tira le orecchie all’Europa su austerity e profughi, e assicura che ”la manovra non cambia” (apertura Tg1 e i 3 Mediaset, titoli per tutti gli altri). Per Tg4 un “Renzi a muso duro” che – aggiungiamo noi – quando alza la voce in Europa probabilmente acquista consensi, e ancor più probabilmente è ripreso con un certo entusiasmo dai Tg.

Restando alla legge di stabilità, Tg La7 è quello che più chiaramente afferma che la vicenda rottamazione-Equitalia non è al momento commentabile dato che manca un testo scritto. Sempre Mentana segnala le dichiarazioni “a scoppio ritardato” di Renzi che da Bruxelles ha definito “allucinante” la risoluzione Unesco su Gerusalemme, dopo che il governo italiano si è “solo” astenuto. Va detto che TgLa7 è stato il primo a commentare severamente la decisione passata con il voto dei paesi arabi, pochi voti contrari “occidentali” e molte astensioni.

Sulla questione profughi e accoglienza Tg3 anche stasera propone un aggiornamento sui salvataggi, e segue l’attività volontaria di alcuni richiedenti asilo organizzata da alcuni comuni ospitanti. Tg2 invece ci porta nel Veneto, per parlarci delle squallide esternazioni di una professoressa di inglese in un liceo, - in realtà una webete – che più volte si è augurata che i profughi – una massa di delinquenti – siano tutti lasciati morire in mare. Se ne sono accorti studenti e genitori, che lo hanno denunciato. No comment.

Alberto Baldazzi

Leggi i commenti

Sanzioni e condoni

20 Ottobre 2016, 22:36pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Sanzioni e condoni

I Tg di giovedì 20 ottobre – Aperture fotocopia per i Tg delle 20 e Tg4 sul Consiglio Europeo. L’ipotesi di nuove sanzioni alla Russia per i bombardamenti in Siria trova sui Tg maggior risalto rispetto alle altre tematiche: Brexit, austerity e politiche migratorie; su queste ultime i Tg Rai rilanciano i richiami di Renzi, che forte dell’appoggio USA (ribadito dal Tg3) denuncia i limiti dell’Unione Europea sullo scacchiere internazionale, mentre Hollande “scalda” la serata annunciando “negoziati duri” con il Regno Unito. La manovra italiana in esame a Bruxelles ottiene spazi contenuti nei servizi, con l’eccezione di Tg4 che dedica un lungo servizio alla rottamazione Equitalia, esprimendo forti perplessità sulla reale efficacia di queste sanatorie parlando di condoni.

Il respingimento da parte del Tar per “difetto di giurisdizione” dell’esposto con cui M5S e Sinistra italiana avevano messo in dubbio la correttezza del quesito referendario è in apertura per Studio Aperto e presente su tutti nei titoli. Scarsa l’attesa ai riflessi polemici, con le opposizioni che si preparano a nuovi ricorsi, mentre Mentana ipotizza un diverso esito per quello di Onida n al Tribunale di Milano.

Di “ricorso” ha parlato oggi anche Trump, che nel corso del terzo dibattito delle presidenziali USA è arrivato a dire che, dovesse vincere la Clinton, “non accetterà la vittoria dell’avversaria”. Una frase non più aggressiva e polemica di tante altre, ma che per la sensibilità statunitense costituisce un precedente gravissimo, che Tg3 definisce “il passo falso che i democratici si aspettavano”.

Restando agli esteri, continuano anche oggi i collegamenti dal fronte di guerra a Mosul che illustrano tanto le tensioni negli schieramenti (Tg1 e Tg3) che i rischi sia per le popolazioni civili, prese come in una tenaglia, mentre l’Europa potrebbe subire una possibile diaspora di jihadisti (Tg5).

La morte della donna 32enne nell’ospedale di Catania incinta di due gemelli a seguito di complicazioni si impone sulla cronaca: copertina per Tg5, titoli su tutte le principali testate. Rispetto ad una vicenda ancora poco chiara Mentana si espone, osservando come, al di là di eventuali responsabilità e omissioni da parte dei 12 medici del reparto d’ostetricia, tutti obiettori di conoscenza, una realtà ospedaliera tanto grande dovrebbe comunque garantire le prestazioni stabilite dalla legge.

L’assegnazione al Dalai Lama della cittadinanza onoraria milanese e le conseguenti proteste della comunità cinese ottengono titoli su Tg1, Tg3 e TgLa7. Tg5 scopre stasera la crisi del call center (mentre Tg3 ne parla da due settimane). Sempre Tg5 dedica un titolo all’ulteriore calo delle nascite registrato nei primi mesi di quest’anno.

Tg2 riflette sull’alto numero delle vittime di femminicidi (90 quest’anno), ed anche sulle molte iniziative avviate per sensibilizzare sul tema intervistando l’attivista Jo Squillo, autrice di un film sull’argomento. Anche Studio Aperto intervista sul tema un’attrice impegnata nel sociale, Barbara De Rossi, ma il servizio muta velocemente in un “promo di rete” della nuova edizione di “Terzo indizio”.

Concludiamo anche oggi sull’atterraggio, o meglio sullo schianto oramai accertato, del lander Schiaparelli sul suolo marziano. Alla delusione, presente nei titoli di quasi tutte le testate, si accompagnano letture che guardano al bicchiere mezzo pieno per i dati che stanno venendo comunque raccolti dalla sonda madre regolarmente in orbita.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 20 ottobre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

1 2 3 > >>