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Albertobaldazzi

Stanchezza

30 Novembre 2016, 00:55am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Stanchezza

I Tg di martedì 29 novembre – I 4 operai morti al porto di Messina sono in apertura per i Tg Rai e Tg5, più in basso o assenti sugli altri. In una serata in cui non mancano le notizie, anche eclatanti, la vicenda del rapimento “anomalo” del cittadino italiano in Siria occupa molto spazio, così come la tragedia aerea in Colombia che ha visto la morte di di 77 persone, appartenenti ad una piccola ma agguerrita squadra di calcio brasiliana e allo staff tecnico, oltre che alla folta delegazione di giornalisti al seguito. Molti i servizi, arricchiti come è sempre più frequente, da selfie e video girati dagli stessi calciatori e che una volta tanto più che una sterile manifestazione di fittizio protagonismo risultano un drammatico lascito vitale di tanti giovani scomparsi drammaticamente.

Un altro fatto sconcertante che attira l’attenzione di tutti, compresa la testata più “refrattaria” alla cronaca anche giudiziaria, ovvero TgLa7, è la vicenda degli “amanti diabolici” dell’ospedale di Saronno che avrebbero cooperato per uccidere alcuni pazienti terminali e anche il marito dell’infermiera, ipotizzando di liberarsi anche di suoceri e figli grazie alle capacità tecniche dell’anestesista-amante.

Se si aggiunge che nessun Tg resiste alla tentazione di dare spazio al rampollo Fiat Lapo Elkann e alla sua ennesima disavventura, questa volta newyorkese, a base di droga e prostituzione, con l’aggiunta del “trucco” del finto sequestro per ottenere liquidi dalla famiglia, è evidente che l’informazione di serata appare quella di un giorno come un altro, e non del quartultimo giorno di campagna elettorale per il referendum costituzionale.

Si ha l’impressione che le diverse testate si siano giovate dell’obbligo di coprire tanti fatti, anche drammatici, per “volare oltre” i miasmi e le inconcludenze della campagna referendaria, presente in un solo titolo su tutti: Renzi e Di Maio su Tg2, Berlusconi su Tg1, Renzi e Berlusconi su Tg3, niente su Tg4, generico su Tg5. Su TgLa7 Mentana riesce a mettere un po’ di pepe, titolando sul “bacio mortale” di Schauble che benedice Renzi ed il sì al referendum (presente anche su Tg1). Sempre su Tg1 e TgLa7 spazio alla corrida andata in onda nella sala del Consiglio comunale di Roma tra M5S che ha votato una mozione che impegna la Sindaca a manifestare in tutte le sedi l’opposizione alla Riforma Renzi-Boschi, e i consiglieri Pd che sono insorti.

Una serata dell’informazione alquanto particolare, dunque, ma che riflette la stanchezza ampiamente diffusa verso i toni e le inconcludenze di una pessima campagna elettorale.

Concludiamo segnalando un interessante servizio del Tg3 che aggiorna i dati sulla patologia diffusa del gioco in Italia, che assomma oramai a circa 90 miliardi annui, e crea sempre più diffusa ludopatia.

Alberto Baldazzi

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-6 al referendum

28 Novembre 2016, 23:45pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

-6 al referendum

I Tg di lunedì 28 novembre – La tentazione di scandire il countdown al voto referendario ha il sopravvento su diverse testate rispetto al via libera della Camera alla legge di bilancio. Tg2, Tg3 e Tg La7 non resistono, ed aprono sul botta e risposta referendario tra Renzi alla scrivania, Grillo in piazza e Berlusconi da Bianca Berlinguer. “in 3 big”, per Mentana, sono destinati a dominare il campo da qui a venerdì. A corredo, spazio per tutti alla brutta giornata di borse e spread e all’ulteriore allarme del Financial Times che, in caso di una vittoria del No, mette in guardia sul fallimento di 8 banche. Su Tg1, Tg4 e Tg5, in primissimo piano invece i provvedimenti della legge di bilancio che, con l’aumento delle pensioni minime, sembrano almeno in parte conquistare perfino il Tg di Mario Giordano che, parla comunque di “tante misure buone”, ma poi si riprende contrapponendo i 18 milioni di aumento di ticket per il tunnel carpale ai 2 miliardi in più alla Sanità.

Attenzione diffusa a Cinque Stelle per il Restitution Day organizzato a Firenze, che nei servizi si affianca all’allargamento a 13 del numero degli indagati dell’inchiesta palermitana sulle firme false.

Passando agli esteri, la minaccia di Trump di annullare gli accordi e il disgelo con Cuba ottiene titoli un po’ su tutti, così come spazi ampi i vanno all’omaggio del popolo cubano che con oggi inizia il suo lungo addio a Fidel Castro. Sul fronte francese, attenzione su Tg La7 (titolo) ma anche per Tg5 e Tg1 al candidato di destra Fillon che si prepara a correre per l’Eliseo. Segnaliamo dal Tg1 un’intervista a Tony Blair che prospetta la possibilità di un quale passo indietro per lo UK sulla Brexit.

Per la cronaca, la condanna in primo grado a 5 anni di reclusione per la ex Sindaca di Genova Marta Vincenzi per omicidio colposo plurimo e per il mancato allarme durante l’alluvione di Genova del 2011, è presente fin dai titoli su Tg1, Tg3 e Tg La7. Attenzione diffusa anche stasera sul fenomeno del bullismo (titoli per Tg3, Tg5 e Studio Aperto). Segnaliamo, sempre su Tg1, una buona copertura sul primo giorno di aumento della presenza dei militari a Milano – passato in sordina su tutti gli altri Tg. Buono sul Tg4 il servizio sui 23 autobus partenopei appena comprati, ma in realtà già usati per lunghi anni in Polonia e, quindi, piuttosto malridotti.

L’ondata di gelo che ci attende nelle prossime ore, con la preoccupazione che cresce tra le zone terremotate, è presente con maggiore visibilità su Tg4 e Studio aperto, che vi dedica il primo titolo.

I nuovi dati dell’Istat che dipingono un paese dove nascoso sempre meno bambini, figurano nei titoli e nei servizi su tutte le testate, che rilanciano l’ immagine di “culle vuote”. Una diminuzione che, stavolta, si registra anche tra i cittadini stranieri. Restando in tema, interessanti le coperture di Tg3 e Tg4 che, a fronte del record di arrivi di quest’anno – oltre 170.000, esplorano casi di cattiva accoglienza. Tg3 visita un agglomerato di case popolari nella periferia di Torino occupate, da anni, da oltre 1300 migranti, mentre Tg4 ci porta nell’area della Stazione vicino al centro Baobab di Roma, chiuso dal Commissario Tronca, dove dormono da mesi centinaia di profughi assistiti unicamente dalle associazioni di volontariato (presente anche su Studio Aperto), nonostante le sollecitazioni portate al sindaco Raggi. Ma il Tg di Mario Giordano “deve” dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, e quasi a bilanciare queste attenzioni positive alle difficoltà dei profughi, chiama a commentare i dati sulla bassa natalità al giornalista Magdi Allam, che presagendo un Italia popolata più da stranieri (leggi islamici) che da “italiani” (leggi cristiani) sentenzia “la fine della nostra civiltà, come per l’impero romano”.

Luca Baldazzi

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Tg2 e la violenza contro le donne

25 Novembre 2016, 23:19pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Tg2  e la violenza contro le donne

I Tg di venerdì 25 novembre – Le alluvioni al nord ovest e non solo, visto che anche la Calabria e la Sicilia sono sott’acqua, dominano anche questa sera le aperture di tutti i Tg, con l’esclusione di La7. Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi e poco, sia noi sia i Tg, abbiamo da aggiungere. A vincere sono le immagini del Po minaccioso a Torino, dei paesi del cuneese occupati da letti fluviali estemporanei quanto disastrosi. Alcuni filmati, come quello dei barconi Valentino e Valentina che cozzano contro le arcate dei ponti torinesi, vengono riproposti soprattutto da Mediaset quasi ossessivamente, perché sicuramente d’effetto. Ma non mancano su tutte le testate buone coperture realizzate grazie al lavoro dei tantissimi inviati. Un’ultima notazione, che suona anche come piccola consolazione: emerge dai servizi e dagli interventi degli esperti la consapevolezza che se i danni sono stati almeno in parte limitati e se non si contano decine e decine di vittime è perché negli ultimi anni qualcosa si è fatto in termini di cura del territorio, anche se non abbastanza.

L’impressione è che le diverse testate, dovendosi occupare di maltempo, siano sollevate dall’incombenza assai onerosa di seguire i singulti della campagna referendaria, che stasera trovano spazi assai limitati. Solo Mentana segue il suo core business aprendo sulla sentenza della Consulta che boccia 4 articolo della Riforma Madia che riguardano i rapporti tra Stato e Regioni, segnalando che Renzi risponde riaffermando ancor di più l’esigenza di modificare il Titolo V°. Titolo anche su Tg1, che si occupa anche della schizofrenia dell’Economist che ieri nell’edizione settimanale si è espresso per il No al referendum italiano, mentre nell’Annuario di imminente uscita si dichiara fan di Renzi e della riforma Boschi.

Per gli esteri le simpatiche dichiarazioni di Erdogan sulla reintroduzione della pena di morte e sulla ventilata riapertura delle frontiere turche per permettere a qualche milione di siriani di raggiungere Vienna o Berlino, sono nei titoli di Tg3 e TgLa7. L’infatuazione da BlackFriday coglie anche i consumatori italiani, e i Tg (soprattutto Mediaset) sembrano entusiasti.

Chiudiamo con un tema serio, che i Tg hanno ripreso ampiamente: la giornata mondiale contro le violenze di cui sono vittime le donne. L’intervento del Papa è ripreso nei titoli su Rai e Mediaset. Ma è proprio il Servizio Pubblico a fare, con Tg2, una scelta particolare e coraggiosa: limitare ad un solo minuto e a fine edizione lo spazio alle altre notizie, e dedicare 30 minuti di “speciale” a testimonianze e dati su femminicidi e violenze fisiche e psichiche di cui anche in Italia milioni di donne sono state vittime, almeno una volta nella vita.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 25 novembre 2016

Tg2  e la violenza contro le donne

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Piove sul bagnato

25 Novembre 2016, 02:00am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Piove sul bagnato

I Tg di giovedì 24 novembre – Scontate quanto doverose le aperture per tutti sul maltempo che flagella il nord-ovest. Come ogni novembre i Tg di serata sono costretti a mandare in onda immagini nuove, ma sostanzialmente identiche, di strade sprofondate, piazze e case allagate, ponti portati via dalla furia delle acque. I luoghi sono spesso gli stessi: le valli piemontesi, il Tanaro, il Po ingrossato, il Levante e il Ponente Ligure. Noi che osserviamo da 8 anni i Tg di serata, a nostra volta dobbiamo scrivere le stesse cose, recensire servizi analoghi quasi che si trattasse di tormentoni quali “le città deserte per ferragosto” o “le tendenze degli acquisti di Natale”. La differenza sta nei drammi sottostanti a queste immagini che si ripropongono, e, temiamo, nel bilancio delle vittime che speriamo in questa e nelle prossime occasioni di non dover contare.

La politica ripropone stancamente il dichiarazionismo di giornata sul referendum, con qualche “chicca” esterofila quale l’articolo dell’Economist con l’endorsment per il no. Titolo per Tg1 e ampio spazio su TgLa7, che segnala come la Fiat-Chrysler (che con la famiglia Agnelli è primo azionista dell’Economist) nelle stesse ore abbia invece con Marchionne ribadito l’apprezzamento per la riforma. La moderazione di Berlusconi che preconizza un Renzi ancora a Palazzo Chigi anche in caso di sconfitta del sì: nei titoli per Tg5 e nei servizi per quasi tutti. Curiosa la dichiarazione dlla Sindaca Raggi che promette di non accettare il seggio senatoriale in caso di vittoria di Renzi. Il premier, infine, invita se stesso e gli altri alla moderazione dei toni, ma l’impressione è che i buoi siano abbondantemente fuori della stalla. I guai di Cinque Stelle per le firme a Palermo e a Bologna non segnalano novità di giornata, tantomeno i passi indietro richiesti da Grillo. Infine segnaliamo lo spazio dato da Mentana allo “svelamento” dell’identità della blogger dell’area grillina Beatrice Di Maio i cui post sono stati oggetto di una denuncia da parte del Sottosegretario Lotti: si tratta della moglie di Brunetta, che si è comunque detto “felice si trovarsi un agit-pro pentastellato in casa.

Forte l’attenzione su tutte le testate all’ennesimo femminicidio in Brianza (titoli per Mediaset).

Per gli esteri attenzione diffusa all’abbandono da parte del tedesco Schulz della Presidenza di Strasburgo, in vista (forse) di una candidatura alle elezioni politiche tedesche del prossimo anno. Titoli e servizi su Rai e La7. Tg5 sceglie invece nei titoli il “Trump dal volto umano” di queste ultime ore: due donne, di cui una “moderata” nella squadra e forse – udite, udite! – un repubblicano di colore. Chi si accontenta gode.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 23 novembre 2016

Piove sul bagnato

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Post truth politics

24 Novembre 2016, 00:18am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Post truth politics

I Tg di mercoledì 23 novembre – In una serata dalle aperture alquanto varie, i toni dello scontro referendario si mantengono alti, dopo che negli ultimi giorni gli insulti avevano rubato la scena alle notizie di giornata, anzi erano stati “le notizie di giornata”. Oggi la politica si condisce dell’epiteto “menomato morale”, lanciato ancora una volta da Grillo a Renzi, e dell’ ”iter del reato di battuta” con cui De Luca ha chiesto di conoscere in risposta alla richiesta della Commissione Antimafia di acquisire dalla Procura di Napoli eventuali carte per un’indagine sul voto di scambio (apertura TgLa7). “La corsa all’ultimo insulto” (Tg4) tra Pd ed M5S è nei titoli solo per Tg4 e Tg La7, e riceve spazio nei servizi degli altri. L’attenzione delle diverse si volge sul nuovo caso di firme irregolari che riguarda 4 consiglieri M5S a Bologna (titoli per tutti). Tg5 e TgLa7 dedicano grande attenzione al “rientro in campo” di Berlusconi che, nel salotto amico di Matrix, ha riconfermato di essere per il “No” e non per il “Ni”. Come si può notare, dei contenuti reali sul referendum, che rappresentano l’oggetto della consultazione, non si parla. Del resto l’Oxford Dictionary ha recentemente decretato la nascita della realtà post-truth. La realtà non interessa più, e neanche la ricerca della verità.

Sul piano europeo, lo scontro con Putin a seguito della mozione votata dal Parlamento di Strasburgo contro la Russia, accusata di aver finanziato i movimenti antieuropeisti, è scarsamente presente, con il solo Tg La7 che vi dedica un titolo. Grande attenzione, invece, ed apertura di Tg3, ai dati diffusi dalla Agenzie Europea per l’Ambiente, che imputa oltre 660.000 morti l’anno agli effetti diretti dell’inquinamento atmosferico (di cui circa 70.000 solamente in Italia). Presenti su diverse testate i dati sulle molte centrali nucleari francesi malmesse o in disuso.

La condanna a 18 anni per Paolo Pietro Paolo, che 9 mesi fa aveva dato fuoco alla compagna Carla Caiazzo, incinta di 8 mesi, è rilanciata da tutte le testate ed in apertura per Tg2 e Tg5. Questa grande attenzione, che mette in risalto le testimonianze di donne sopravvissute ai loro aggressori e che li hanno saputi denunciare, si manifesta su tutte le testate una volta tanto senza scivolare in toni patetici o retorici.

I dati forniti oggi sull’economia sommersa, con Padoan che ripropone i successi contro l’evasione del 2015, ottengono copertura ridotta, e prevalentemente sui Tg Rai. Lo stesso vale per l’allarme maltempo lanciato per alcune frazioni in Liguria e nel Piemonte, in apertura per Tg4 e Studio Aperto ma praticamente assente nei Tg delle 20.

Segnaliamo il titolo del Tg5 che ci presenta la biografia di Carlo, un ragazzo “genio del web” morto nel 2006 di leucemia ed in procinto di essere proclamato “patrono dell’internet”. Anche stasera Tg2 riprende la tematica del bullismo avviata questa settimana sui Tg Rai presentando una serie di iniziative che ricadono sotto lo hashtag #mai più bullismo.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 24 novembre 2016

Post truth politics

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Rissa continua

23 Novembre 2016, 00:45am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Rissa continua

I Tg di martedì 22 novembre - Oramai è una regola, e così anche stasera il “corpo a corpo” (Tg2) tra democratici ed M5S compare nelle aperture dei Tg Rai, Tg4 e La7. Il turpiloquio, con le “scrofe ferite” evocate da Grillo e commentate da Renzi, sostituisce i contenuti del confronto referendario, ma almeno a differenza di altri giorni, viene quantomeno stigmatizzato. “Polemiche pretestuose” è il giudizio di Mentana, che poi entra sul concreto, ovvero sulla minaccia di ricorso da parte del fronte per il No se il referendum passasse grazie ai voti degli italiani all’estero (servizi anche sui Tg Rai). Il “clima da rissa”(Tg4) ottunde tutto il resto, comprese le dichiarazioni di Berlusconi che, da Porta a Porta, difende il No anche contro la “sua” Mediaset “a sostegno del si” per “paura di vendette”: oramai da più parti si apre la bocca e si dà fiato. A proposito di Mediaset, che non ha lesinato fino a qualche settimana fa atteggiamenti di apertura verso Renzi (soprattutto Tg5), Tg4 stasera titola sulle nuove tasse che potrebbero arrivare dopo il referendum, “se non c’è crisi di governo”. Nel 2015 molti, e noi tra questi, hanno parlato di una campagna elettorale pessima, e di un circo del’informazione ossequiente. Ci risiamo, con l’aggiunta che la volgarità e la gara a chi la spara più grossa hanno conquistato ulteriore spazio.

Le tensioni in casa UE con le dichiarazioni di Schauble contro i rimbrotti della Commissione e sul mancato controllo dei bilanci, e quelle di Renzi che lo punzecchia sul surplus delle esportazioni tedesche, sono “alte” nei Tg Rai, La7 e Tg5. Il programma dei 100 giorni di Trump (titoli per Tg1 e Tg La7, servizi per Rai e Mediaset), sembra far molto felici sia le borse (Tg La7) che la maggioranza degli americani, mentre Tg3 nota come su alcuni temi (muro col Messico e obamacare) il neopresidente sembra aver messo la sordina.

Tornando in Italia, le nuove rilevazioni Istat sul livello di soddisfazione delle famiglie producono letture divergenti. Se sui Tg Rai la notizia è il primo aumento dell’indice di felicità (salita al 41%) che si registra dal 2011, per Tg4 a fare notizia è l’aumento della preoccupazione per i crimini violenti (38,8%). Questo timore è seguito in classifica da quello per i disastri climatici (38%), ma nessuna testata Mediaset vi riflette, nonostante i titoli e servizi sul maltempo anche stasera molto presenti.

L’aggressione da parte di ultras spagnoli a tifosi juventini a Siviglia, che ha prodotto diversi di cui uno grave, è in apertura per Studio Aperto e presente nei servizi su tutte le testate. Attenzione alta sulla seconda vittima di Meningite a Viareggio in 2 giorni, anche se stavolta si tratta di una forma non contagiosa del virus.

L’avvio della settimana dedicata al bullismo, campagna avanzata dalla Rai con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, produce buoni servizi su Tg Rai ed ottiene coperture anche su Tg5.

Segnaliamo in chiusura il lungo segmento che Tg2 dedica al 36°anniversario del terremoto in Irpinia (23 novembre 1980), con numerosi filmati d’epoca, tra cui quelli dell’indignazione di Pertini contro il ritardo dei soccorsi.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 22 novembre 2016

Rissa continua

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Serial killers?

22 Novembre 2016, 02:28am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Serial killers?

I Tg di lunedì 21 novembre – Il giorno dopo la chiusura del Giubileo della Misericordia Papa Francesco “rilancia” con la Lettera Apostolica che consente ai semplici preti di assolvere le donne che hanno abortito e i medici che le hanno aiutate, purché si sia di fronte al pentimento sincero. La notizia conquista le aperture su tutti i Tg, con l’esclusione di TgLa7 che se ne occupa nella parte terminale dell’edizione. L’apertura di Francesco al perdono è in qualche misura rivoluzionaria quanto apprezzabile, così come è da apprezzare la scelta del Tg3 che, dopo aver parlato della Lettera Apostolica, propone un servizio sui medici obiettori di coscienza, che in alcune realtà ospedaliere sono il 90% tra il personale medico.

La politica rimbalza sui Tg imponendo i suoi ritmi e il suo eloquio. Non fa onore questa aderenza millimetrica al citazionismo di giornata , che come un’eco imbambolata propone in tutti i TG e molto spesso nei titoli lo scambio insensato tra Grillo e Renzi. Cosa hanno di “politico” l’accusa a Renzi di essere un “serial killer della vita dei nostri ragazzi”, e la risposta “ è in difficoltà per le firme false”? Non sarebbe stato meglio “soprassedere”? Non “soprassiede” neanche Mentana, che però almeno segnala l’assurdità del livello dello scontro. Sempre TgLa7 propone un servizio a corredo che manifesta un po’ di fantasia giornalistica: il “gioco delle coppie” scoppiate e divise per il sì e il no al referendum. Santoro e Travaglio, Camilleri e Zingaretti, Sorrentino e Servillo, e così via. Il Financial Times e il Wall Street Journal che lanciano allarmi sul dopo referendum nel caso della vittoria del no, vengono ripresi da tutti, togliendo in parte spazio ai nuovi dati dell’Istat, dal sapore “agro-dolce”.

Per gli esteri, i 7 arresti in Francia di cittadini francesi e nordafricani che preparavano nuovi attentati, sono presenti su tutti e in primissimo piano sui Tg Mediaset. Nello stesso giorno l’annuncio si Sarkozy che “lascia” dopo la sconfitta alle primarie, e quello della Merkel che si ripropone per un ulteriore mandato di Cancelliera (ruolo che ricopre dal 2005), inducono diverse testate a cogliere la coincidenza che molto dice, però, sui diversi percorsi di Francia e Germania nell’ultimo quinquennio. La popolarità di Trump che sale nell’opinione pubblica, impressiona Tg3 che vi dedica un servizio.

Tornando alla cronaca italiana, interessante il servizio di Tg3 sull’ospedale specializzato per recupero delle vittime del bullismo, e degli stessi “bulli”. TgLa7 è l’unica testata che riporta l’arresto di Roberto Boggio, uno dei big internazionali dei call center, per una vicenda legata all’appalto ultramilionario dell’Inps.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 22 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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