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Albertobaldazzi

Quando i controlli funzionano…

24 Dicembre 2016, 00:21am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Quando i controlli funzionano…

I Tg di venerdì 23 dicembre – Tutte le testate rilanciano le lodi della stampa e della politica tedesca - Merkel in primis -  all’Italia, con servizi su Tg2 e Tg5 che riprendono le reazioni nelle vie di Berlino all’uccisione del terrorista nella notte nel milanese. Tutti riprendono il suo ultimo video diffuso dall’Isis con cui si dice pronto al martirio. I controlli di routine di una pattuglia della Polizia di Stato hanno ottenuto ciò che le intelligence di mezza Europa disperavano di ottenere.

Il sospiro di sollievo che il Continente tira per l’eliminazione del killer di Berlino non risolve i dubbi e le domande che tutti i Tg ripropongono, prima fa tutti come abbia il giovane tunisino abbia potuto circolare anche nelle ultime ore tra Germani, Francia e Italia. E poi: perché tornare da noi? Qualcuno a Sesto San Giovanni era pronto ad aiutarlo? I Tg Rai interpellano la folta comunità islamica del comune a pochi chilometri da Milano, che si mostra disorientata dagli attacchi terroristici come la maggioranza degli italiani. Tg4, invece, dedica la seconda parte dell’edizione ad esplorare, con la consueta componente ansiogena, le comunità islamiche del nord Italia.

Da parte del governo c’è stata senza dubbio, - è il caso soprattutto del neo Ministro dell’Interno Minniti – una sovraesposizione dei poliziotti che hanno affrontato nella notte il terrorista, uno dei quali è rimasto ferita per fortuna non gravemente. I Tg registrano le critiche e le polemiche . Lo stesso avviene da più parti all’ultima posizione espressa per il M5S direttamente da Grillo, che chiede di espellere tutti gli irregolari “subito”, “oggi stesso”, ed è irriso persino da Meloni e Salvini, o da Forza Italia che lo accusa di scavalcare a destra la Lega. Intanto domani torna in Italia la salma della nostra Fabrizia Di Lorenzo.

Il dirottamento del volo dalla Libia a Malta, che si è risolto con il rilascio di tutti gli ostaggi e l’arresto dei due dirottatori, scende nelle scalette perché sopravanzato dalla cronaca e dai commenta di ciò che è avvenuto nottetempo a Sesto.

L’epilogo della vicenda Mps con l’ingresso nel suo capitale del Ministero del Tesoro (in pratica accettato da Bruxelles) e l’assicurazione massima ai piccoli risparmiatori, compare nei titoli per quasi tutte le testate. Una decisione forse inevitabile, ma certamente tardiva che ora che viene presa contribuisce ad allentare le tensioni sul sistema bancario italiano.

Per l’inchiesta sulla Consip titoli su Tg La7 e Tg3; è soprattutto il servizio de La7 che illumina meglio il quadro in cui si inserisce, anche se ad oggi è difficile identificare i ruoli dei “big” chiamati in campo dalla Procura di Napoli ( e ora di Roma), ovvero il capo dei Carabinieri Del Sette e il renzianissmo Ministro Lotti ( che chiede di essere ascoltato immediatamente).

Nei titoli di Tg5 e TgLa7 i primi moduli abitativi provvisori consegnati a Norcia. Tg2 è il solo a celebrare  il cambio della guardia alla direzione dei Musei Vaticani, che per la prima volta in 500 anni vede una donna a guidarli.

TgLa7 riesce ad accennare a fine edizione lo storico voto del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che ha censurato la politica israeliana dei coloni in Palestina, senza che gli Stati Uniti ponessero come sempre (l’ultima volta nel 2009) il loro veto. Obama, dunque, lascia a Trump un ‘eredità in politica internazionale che il nuovo Presidente ha già detto di rifiutare, ma che rimarrà impressa nelle deliberazioni delle Nazioni Unite.

L’osservatorio Tg si prende qualche giorno di riposo. Auguri sinceri e arrivederci dopo l’Epifania.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 23 dicembre 2016

Quando i controlli funzionano…

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"Uniti per la pace e contro l'odio"

23 Dicembre 2016, 00:22am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

"Uniti per la pace e contro l'odio"

I Tg di giovedì 22 dicembre – Gli aggiornamenti da Berlino, a tre giorni dalla strage del mercatino natalizio, restano in apertura per tutti. La conferma della morte di Fabrizia Di Lorenzo, la giovane vittima italiana, anche se fin da subito data quasi certa, ripropone angoscia e dolore nei Tg di serata che si specchiano negli ampi servizi di tutte le testate. "Una cittadina esemplare" le parole del premier Gentiloni. La caccia al sospetto attentatore Amis Amriaffrontata dai Tg Mediaset riprendendo le interviste a suoi familiari mentre La7 e le testate Rai ricostruiscono meglio il suoi trascorsi con il sistema carcerario del nostro Paese e tedesco, porta tutte le testate a porsi la medesima domanda a cui Mentana da voce: “Come diavolo è stato possibile che un uomo, di cui era stata segnalata la radicalizzazione - compiutasi proprio in carcere -, sia prima stato lasciato libero e, successivamente, in grado di dileguarsi?”. Per il resto, Tg2 riprende la risposta della comunità di Berlino che ha già riaperto il mercatino di Breitscheidplatz. Tg3 segnala la  semplicità è la bellezza di un semplice cartello che campeggia su molte bancarelle: "uniti per la pace e contro l'odio". Sull’immagine degli spartitraffico autostradali posti anche all’imboccatura di Piazza del Duomo a Milano sia Tg1 che Tg4 producono ampi servizi sulle misure del nuovo piano sicurezza varato ieri in Italia. Sempre i Tg Rai rilanciano l’appello della Cancelliera Merkel: “La Germania resterà un paese Aperto”.

 

Per il resto l'informazione procede in ordine sparso. Al completamento, dopo 55 anni di lavori, del rifacimento della Salerno- Reggio Calabria, che da oggi si chiamerà autostrada del Mediterraneo, "l’eterna incompiuta” dell’infrastruttura italiana, vanno i titoli dei Tg Rai ed un lungo approfondimento di Tg2Anche Mediaset registra la chiusura degli ultimi cantieri, con Tg4 che però non si esime da manifestare scetticismo. Grande attenzione sui Mediaset (titolo per Studio Aperto, servizi anche per i Tg Rai) alla scalata di vivendi. Anche qui Mentana ci mette del suo, segnalando come a difesa dell’azienda si trovino schierati anche i più storici nemici di B. . La condanna in primo grado a 6 anni per l’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni per aver favorito la fondazione Maugeri è presente sin dai titoli per tutti salvo Tg2 e Studio Aperto.

 

Tg La7 è l'unico a riportare fin dai titoli le indagini, rivelate oggi dal Fatto Quotidiano, che coinvolgerebbero Tullio Del Sette, il capo dell’Arma dei Carabinieri, accusato di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio nell'ambito di un'inchiesta su appalti affidati all'imprenditore napoletano Romeo. Il fallimento della ricapitalizzazione di MPS ad opera di privati, già dato per certo nei giorni scorsi, ottiene servizi su tutti 

 

Attenzione diffusa per i Tg Rai, ma anche da parte di Tg5, alla visita a Norcia del Presidente Mattarella, dove è stato simbolicamente riaperto il centro storico mentre i primi nuclei abitativi saranno consegnati domani. 

 

La telefonata ad Uno Mattina di Papa Francesco, ripresa fin nei titoli da Tg1 e Tg2, offre occasione alle testate Rai per inquadrare l’odierno incontro con la Curia romana, in cui il pontefice si è scagliato contro le resistenze della curia rispetto alla complessiva riforma della chiesa, parlando di addirittura di "gattopardismo spirituale”.

 

L’Aleppo Day, iniziativa di sensibilizzazione dell’Unicef per il dramma della seconda città della Siria, la cui evaquazione continuata resta nei servizi dei Tg Rai e Tg5, viene fatta propria dal Tg3 che ospita in studio un suo rappresentante. I dati sulle migliaia di minori ancora bloccati nella città devastata si accompagnano alla consapevolezza che in Siria vi sono altre 15 città assediate.

 

Concludiamo sull’omaggio da parte di tutte le testate alla stilista Franca Sozzani, icona della moda italiana morta a 66 anni dopo una lunga malattia.

 

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 22 dicembre 2016

"Uniti per la pace e contro l'odio"

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Con il cuore a Berlino

22 Dicembre 2016, 00:03am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Con il cuore a Berlino

I Tg di mercoledì 21 dicembre – La strage di Berlino domina sulle aperture di tutte le testate, con i Tg Mediaset che vi dedicano tra un terzo e metà edizione. A due giorni dall’attentato che ha fatto 12 morti nel mercatino di natale del centro la capitale tedesca, la cronaca si fa narrazione, proponendo al teleutente i “ritratti” di vittime, eroi e carnefici. Alle tante immagini dell’italiana Fabrizia Di Lorenzo data per dispersa e di Lukazs Urban, l’autista del tir che avrebbe tentato di arrestarne la folle corsa a costo della vita, si aggiunge quella del sospetto attentatore: Amis Amri, 24enne tunisino arrivato in Italia nel 2011, incarcerato per 4 anni per reati comuni oggetto di un’ordinanza di espulsione che non si era attuata a causa dei ritardi del governo tunisino, giunto poi in Germania e qui nuovamente arrestato e espulso con un provvedimento che , “per ironia della sorte” (commenta Mentana), solamente oggi aveva completato il suo iter.

Poi ciascuna testata aggiunge del suo: I Tg Mediaset si soffermano sui rischi che aumentano per tutta l’area europea, riprendendo le ulteriori misure di sicurezza confermate dal premier Gentiloni (titoli anche per La7 ed i Tg Rai). Le dichiarazioni della Cancelliera Merkel che a scapito di perdere consensi non rinnega le ragioni dell’accoglienza, vengono rilanciate nei servizi dei Tg Rai con Tg3 che segnala le manifestazioni di solidarietà da parte di rifugiati e cittadini musulmani nei luoghi dell’attentato.

Sempre per gli esteri, l’omicidio dell’ambasciatore russo ad Ankara trova spazio nei titoli stasera solo su Tg La7, che segnala come Erdogan ne imputi la responsabilità al predicatore in esilio Gulen, già indicato come organizzatore del fallito colpo di stato.

Tornando in Italia, la pagina politica si risolve stasera nella bufera che s’abbatte sul neo-vecchio ministro del Lavoro Poletti, oggetto di una mozione di sfiducia da parte dei partiti dell’opposizione a seguito delle assai sfortunate ed inappropriate dichiarazioni sui giovani italiani finiti a lavorare all’estero. Una polemica che si appaia su Tg5 ed i Tg Rai alle dichiarazioni recenti su voucher e rischio referendum. Ma la tensione resta alta anche sul Campidoglio, con la Sindaca Raggi che rischia oramai di essere indagata per aver acconsentito a Marra di nominare il fratello a capo della direzione Turismo capitolina (titoli per i Tg Rai e La7), malgrado l’indicazione in senso contrario giunta al Campidoglio dall’Anac.

Attenzione diffusa alla scalata di Vivendi al gruppo Mediaset, su cui oggi la Agcom ha aperto un’istruttoria. Dopo giorni di relativo silenzio, le testate Mediaset “rispondono” a Bollorè rilanciando il lungo intervento di Pier Silvio Berlusconi, che rivendica la proprietà ed il controllo sulla società. Tg La7 sin dai titoli accosta alle vicissitudini della principale tv privata italiana quelle della più antica banca, MPS, dando ormai per certa la necessità da parte del governo di avviare le misure di sostegno. Segnaliamo l’attenzione dei Tg Rai alla sorte dei potenziali 2.500 esuberi del colosso dei call center Almaviva (titolo per Tg3), per i quali si intravedrebbe uno spiraglio, con i sindacati che si affidano all’azione del governo.

La condanna a 20 anni ad Antonio Logli per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa, scomparsa nel 2011 e il cui corpo non è mai stato trovato, riempie la pagine della cronaca ottenendo titoli anche sui Tg Rai.

Tg1 che, a fine edizione, ci porta tra i moduli abitativi quasi ultimati nella zona di Norcia, raccogliendo le testimonianze e le impressioni dei loro futuri occupanti. Il Tg3 è l’unica testata che illustra il rapporto di dell’Unicef sulle migliaia di migranti minorenni arrivati quest’anno nel nostro paese, e in parte scomparsi.

Sempre Tg3 ci ricorda il decimo anniversario della morte di Piergiorgio Welby, icona della battaglia contro l’accanimento terapeutico e per il diritto di scegliere come e quando morire. E’ triste che a 10 anni dalla sua difficile scelta la legge di iniziativa popolare per regolamentare il fine vista resti ancora bloccata in Parlamento.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 21 dicembre 2016

Con il cuore a Berlino

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Berlino: un dramma europeo

21 Dicembre 2016, 03:00am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Berlino: un dramma europeo

I Tg di martedì 20 dicembre – Non è il momento delle analisi e degli approfondimenti che, seppur raramente, talvolta si incontrano nell’informazione di serata. Lo sconcerto per la strage di Berlino avvolge tutto e tutti. Mentre l’uccisione dell’ambasciatore russo ad Ankara è un grave fatto ma “lontano” dalla vita di tutti i giorni, il mercatino natalizio nella vera capitale dell’Europa annichilito dal tir assassino rappresenta un lutto collettivo e condiviso. Tutte le testate vi dedicano parte consistente delle edizioni, anche se riassumere il contenuto dei servizi risulta difficile e, forse, inutile. Da “ricordare” il volto e il discorso della Merkel che esprimono sconcerto misto alla volontà di non stravolgere le regole e le sensibilità della democrazia. L’apertura ribadita verso i profughi le fa onore, ma le farà perdere consensi. Alcune testate ci presentano il volto e la storia di Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza italiana ancora dispersa ma, con ogni probabilità, tra le 12 vittime di un atto con altrettanta probabilità di matrice terrorista. Una ragazza che aveva deciso di essere europea con la testa e con il cuore. E, dai post sui suoi profili social, una grande europea.

Il discorso di Mattarella ai rappresentanti delle massime istituzioni è compresso dalla cronaca degli attentati. Nei titoli su Tg1, Tg3 e Tg5, l’intervento è tutt’altro che rituale e rappresenta, forse, quel cambio di passo che quasi sempre il Quirinale manifesta dopo i primi anni di assestamento.

Mediaset continua ad occuparsi poco di se stessa: solo su Rai e La7 in evidenza l’ulteriore mossa di Bollorè che oramai controlla il 25% delle azioni. L’avvitamento della vertenza Almaviva è meritoriamente presente sui Tg Rai.

Beppe Sala che torna a Palazzo Marino e l’Oref – struttura interna di controllo del Campidoglio – che boccia il bilancio previsionale di Roma Capitale ( aggiungendo ulteriori ombre sul futuro della Giunta Raggi) compaiono nei titoli di Tg1, Tg3, Tg5 e – con grande enfasi – di TgLa7.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 20 dicembre 2016

Berlino: un dramma europeo

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Rialzo della tensione

19 Dicembre 2016, 21:25pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Rialzo della tensione

I Tg di lunedì 19 dicembre – Una serata dell’informazione partita male e finita peggio, nel segno della ripresa della tensione sul fronte del terrorismo. Il video agghiacciante dell’assassinio di Andrei Karlov, ambasciatore russo in Turchia, mentre parlava all’inaugurazione di una mostra ad Ankara per mano di un poliziotto 22enne turco come vendetta per le vittime di Aleppo, apre le edizioni serali di tutte le testate. Seguono cronaca assai simili e, inevitabilmente, prive di particolari dettagli. Il terrorismo è presente anche nell’intervento odierno di Mattarella al corpo diplomatico, che è ripreso solo dai Tg Rai. La7 decide di mettere in onda un servizio che riprende un video dell’Isis che illustra le “consuete” modalità per uccidere i crociati, ma che per la prima volta è sottotitolato in Italiano. Questa lunga pagina si arricchisce con la presenza su tutte le testate della prima condanna ad un foreign fighter italiano, Maria Giulia Sergio, che con il nome di Fatima era fuggita nel 2014 in Siria. Infine, Tg2 pochi minuti prima della chiusura dell’edizione, fa in tempo a segnalare il possibile attentato in un mercatino natalizio di Berlino, attuato da un camion che si è lanciato sulla folla, con un bilancio iniziale di 1 morto e diversi feriti. Il Tg di Rai2 decide di prolungare l’edizione per seguire gli avvenimenti, segnalando un bilancio non ancora definitivo di ben 9 vittime.

La pagina di politica italiana è, come già capita da giorni, incentrata sulla vicenda della Capitale e, in seconda battuta, sull’evoluzione della situazione a Milano. Intorno alle 19.10 arriva la notizia della nomina del nuovo vicesindaco e del nuovo assessore all’ambiente. Tutte le testate segnalano il “passaggio stretto” che M5S sta attraversando per i guai della giunta Raggi, manifestando un certo scetticismo sull’ipotesi che il commissariamento e le nuove nomine possano mettere la parola fine alla crisi apicale che il Movimento di Grillo sta vivendo. Ne fanno fede le polemiche che proseguono anche al suo interno e che si concentrano sul ruolo di Di Maio.

Rimanendo agli interni, si parla molto di voucher (nei titoli per Tg2) e della disponibilità del governo di rimetterci le mani, visti i dati sempre più abnormi del loro consumo nel 2016. Gli odierni numeri dell’Inps sull’occupazione segnalano inoltre che il saldo annuale dei nuovi occupati a tempo indeterminato è relativamente basso, mentre sale il numero dei licenziati per motivi disciplinari. Tutti elementi che sembrano scaldare il clima in vista del possibile referendum sul jobs act. Sempre in ambito lavoro, attenzione diffusa sulla stretta della trattativa per i call center di Almaviva, che potrebbe portare (Tg5) ad un intervento decisionista del governo.

Presenza sulla Rai, titoli per Tg1 e Tg La7, del braccio di ferro di Vivendi su Mediaset. La dichiarata volontà di salire al 30% fa chiedere a Mentana se si tratti di un rilancio che tende ad un accordo con Berlusconi, o se Bollorè vuole dimostrare di poter fare il bello ed il cattivo tempo in Italia.

20 anni fa se ne andata Marcello Mastroianni, e Tg2 se ne ricorda con un servizio delicato e nostalgico.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 19 dicembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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Se Roma piange, Milano non ride

17 Dicembre 2016, 02:22am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Se Roma piange, Milano non ride

I Tg di venerdì 16 dicembre – Il “terremoto” (Tg La7) che investe le amministrazioni delle due più importanti città italiane, con l’arresto per corruzione di Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio e braccio destro di Virginia Raggi, e l’auto-sospensione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, indagato all’interno dell’inchiesta sugli appalti per l’Expo, domina le aperture occupando oltre sui Tg delle 20 oltre metà edizione. La bufera che s’abbatte sulla giunta romana, con le tensioni tra gli ex membri del direttorio e la Sindaca Raggi, che chiede scusa ma va avanti, sono il principale oggetto di indagine di tutte le edizioni, con Tg La7 e Tg2 che producono i migliori approfondimenti. L’inchiesta sulla “piastra” Expo, seguita con continuità nelle settimane passate dal solo Tg La7, gode stasera, tutto sommato, di spazi contenuti, dovuti forse sui Tg Mediaset anche all’assenza dei “consueti” strali delle opposizioni, che se dopo i fatti di Roma invocano le dimissioni della Sindaca, a fronte dell’inusuale decisione di Sala - l’istituto dell’autosospensione, di fatto, non esiste - hanno manifestato un certo “fair play”.

Passando di tempesta in tempesta, grande spazio all’incontro tra il ministro Calenda ed i vertici di Vivendi in merito alla “scalata ostile” di Mediaset da parte del gruppo francese, mentre continuano le levate di scudi da parte di personalità politiche e no. In un buon servizio Tg La7 ci illustra come, a difesa dell’italianità di Mediaset, potrebbe arrivare proprio la legge Gasparri, che in potrebbe impedire il contemporaneo controllo della stessa Mediaset e di Telecom, e che ora si rischierebbe di realizzarsi sotto Vivendi. Spazio risicato, inevitabilmente, al primo incontro istituzionale del neo premier Gentiloni (alto comunque sui Tg Rai) che, ospitando il presidente della Columbia, avanza critiche sulle insulse “guerre di parole” che affollano la nostra politica. Su questo fronte, presente su Tg3 il Presidente dell’Anac Cantone, che ribadisce la necessità di portare avanti le indagini e le attribuzioni di responsabilità, ma quasi “giura” sulla correttezza di Sala. 

L’esodo dall’inferno di Aleppo, vessato dagli ennesimi scontri, continua ad esser presente su tutti, con quelli Rai che vi dedicano le maggiori coperture. Il dramma della bambina di 8 anni usata come kamikaze a Damasco è presente su molte testate fin dai titoli, con Tg4 che lo ricollega al 12enne che progettava una strage in Germania. 

Segnaliamo l’attenzione data da Studio Aperto al caso della 14nne svenuta in classe perché “non mangiava da due giorni”, una realtà d’indigenza spesso taciuta dalla stesse famiglie che la patiscono. 

Concludiamo stasera sul ritorno di una presenza di cui, onestamente, non sentivamo la mancanza: il disturbatore Paolini, che al grido di “questa è democrazia” ha dato il tormento alle dirette di Tg La7 e Tg2, sino a suscitare questo frustrato commento da parte di Mentana: “Se questa è democrazia, a qualcuno verrà voglia di dittatura”.

Luca Baldazzi

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Sul fronte di Aleppo

16 Dicembre 2016, 02:54am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Sul fronte di Aleppo

I Tg di giovedì 15 dicembre – Telegiornali massicciamente “in trasferta” dal fronte delle macerie di Aleppo. In apertura su Tg1 e Tg2, “alte” sugli altri – con l’esclusione di Studio Aperto - le coperture sul dramma dei profughi in una città ancora fumante e in preda alle vendette di Assad e delle milizie sciite. Su Tg3 compare la testimonianza del sindaco di Aleppo est. Su Tg2 il video di Assad, ripreso anche da TgLa7 che lo commenta parlando di “delirio di onnipotenza”, ma anche di sonora sconfitta dell’Occidente.

La prima uscita europea del neo premier Gentiloni è abbondantemente coperta dalle maggiori testate. Secondo titolo per i Tg Rai e Tg5, terzo per TgLa7. Da quel che si capisce sul tema profughi l’Europa cincischia ancora. Sempre per la politica TgLa7 “ritorna” sull’infelice uscita di Poletti che pronostica elezioni per scongiurare l’eventuale referendum sul jobs act.

La scalata di Vivendi a Mediaset che “compatta la politica” (Mentana) è primo titolo per La7 e alta su tutti gli altri. Su Mediaset “straripante” l’orgoglio nazionale minato, e la solidarietà “nazionale” del “padano” Salvini, ripreso lungamente dall’amico Tg4.

L’acquisizione di documenti da parte della Magistratura romana in Campidoglio prolunga il tormentone sui Cinque Stelle: addirittura in apertura su Tg4, ma presente nei titoli per tutti.

Per l’economia ancora spazio a Mps, soprattutto sulla Rai. I teleutenti avranno inevitabilmente capito assai poco. L’euro ai minimi storici in rapporto al dollaro attira l’attenzione di Enrico Mentana.

Ed il resto è (quasi) silenzio.

Alberto Baldazzi

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