Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Albertobaldazzi

Il giorno delle maniere forti

29 Febbraio 2016, 20:11pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 29 febbraio – Tutte le testate, eccetto Studio Aperto che apre sul maltempo, esordiscono con le tensioni e gli scontri alla frontiera tra Grecia e Macedonia e sugli sgomberi di Calaìs. Se si aggiunge che, ancora una volta, quasi tutti i servizi riportano dei primi profughi siriani arrivati in Italia, grazie ad un corridoio umanitario promosso da Sant’Egidio e dalle comunità cristiane protestanti, sembrano assai lontani i tempi in cui, sulla pelle dei migranti, la politica e l’informazione italiana lucrava affari e mieteva squallidi consensi. Non è tanto, ma ci accontentiamo. Come spesso accade, la sintesi giornalistica più pungente è quella di Tg La7 che, nel titolo, parla del “giorno delle maniere forti”. L’ottima dichiarazione della Merkel che invita a “non lasciare sola la Grecia dopo averla tenuta a forza nell’Euro” è ripresa dai Tg Rai e da La7 ma con minor ampiezza del dovuto: la Cancelliera tedesca, infatti, non gode di grandi simpatie nella penisola.

I dati sulla deflazione che complisce l’Italia ma, decimale più decimale meno, l’intera Europa, sono ampiamente riportati. Tg2 dedica l’approfondimento a chi guadagna e chi perde dal tracollo sul prezzo del Greggio. La7 segnala che il “bazooka” di Draghi – pur molto utile – non centra l’obbiettivo.

“Il caos a destra” (Tg La7) per la scelta del candidato al comune di Roma rappresenta una certezza: ampio spazio su Rai e La7, pratica assenza (se si esclude un ragguaglio su Tg5) per Cologno Monzese.

Il colpo di coda delle polemiche su unioni civile e stepchild adoption è rappresentato dal clamore generato dalla notizia di un Nichi Vendola diventato “quasi” padre attraverso la maternità surrogata in California del suo storico compagno. La volgarità che ha caratterizzato il commento di alcuni ambienti della destra ci è risparmiata nei Tg di serata. Anche Tg4, che fa proprie le posizioni del Family Day e, una volta tanto, di Famiglia Cristiana (settimanale con cui storicamente non ha nulla a che fare) fa il suo compitino, assai critico nei confronti del “politico” Vendola, mantenendosi nei binari della correttezza.

Mentre le altre testate “accennano”, Tg La7 ha l’ardire di titolare su “l’Italia alla guida della coalizione internazionale in Libia”. La notizia, di cui da mesi si ha sentore, è stata ufficializzata dal segretario della difesa statunitense. Mentana si chiede, retoricamente, se non sia il caso che il governo ne informi apertamente gli italiani.

Le 7 vittime del maltempo tra ieri ed oggi sono presenti su tutti e, come già accennato, apertura su Studio Aperto.

Con un tifo quasi da stadio, tutte le testate hanno fatto ola all’oscar ad Ennio Morricone per la colonna sonora al film di Quentin Tarantino. Tutto scontato, se si vuole. Tg2 vi dedica il primo servizio, mentre Tg5 nella copertina si diffonde sui precedenti oscar che hanno rinsaldato l’orgoglio italiano. Tornando a Morricone, una splendida occasione per ascoltare musiche indimenticabili accennate nell’informazione televisiva di prima serata.

Alberto Baldazzi.

Dati auditel dei Tg di lunedì 29 febbraio 2016

Schermata 2016-03-01 alle 18.09.52

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Tra elementi di ottimismo e valutazioni negative - il rapporto settimanale dell'Osservatori

27 Febbraio 2016, 19:27pm

Pubblicato da albertobaldazzi

In una settimana che si è conclusa con il possibile accordo sul governo unitario in Libia e con la fragile tregua in Siria, nell’informazione tv si intrecciano elementi di ottimismo (Tg1 di martedì) e trasversali valutazioni negative sulle risposte dei paesi Ue al dramma dei profughi. Lo scarico dell’intero peso dei flussi della rotta balcanica sulla Grecia da parte dei paesi dell’area e dell’Austria, che ha portato alla crisi diplomatica tra Vienna ed Atene, è oramai evidente a tutti e genera sui media italiani posizioni e giudizi condivisi. Da segnalare venerdì il servizio di Tg5 che stigmatizza l’ipocrisia che accompagna oramai la diffusione di immagini e filmati che riprendono i tanti drammi dei profughi. Mentre nella passata stagione le foto shock avevano contribuito ad avvicinare le opinioni pubbliche europee alla comprensione delle ragioni del flusso di disperati, generando elementi importanti di apertura, oggi prevalgono gli idiotismi settari e gli egoismi nazionali. Nei Tg di giovedì la denuncia del commissario Ue di un imminente tracollo di Schengen, è stata ripresa con toni allarmati da quasi tutte le testate. Lo stesso si può dire delle contraddizioni e delle tensioni in Francia intorno alla “giungla” di Calais. Vale la pena di sottolineare ancora una volta che i messaggi che giungono all’opinione pubblica dai media tv di vari orientamenti culturali e politici, negli ultimi mesi appaiono sostanzialmente omogenei, superando i settarismi della precedente stagione caratterizzata da contrapposizioni politiche agite sulla pelle dei profughi e dei disperati. Questo positivo shift si è confermato venerdì in relazione agli espliciti apprezzamenti del Presidente della Commissione Juncker al ruolo che l’Italia ha svolto e svolge verso i profughi. Per chi come noi studia e analizza i flussi di comunicazione main stream, constatare che tali apprezzamenti sono stati ripresi con una punta di orgoglio nazionale da tutti i Tg, risulta un elemento importante e positivo. Lo stesso si può dire del riconoscimento in terra tedesca al ruolo svolto dagli abitanti di Lampedusa e dalle operazioni di soccorso in mare, concretizzatosi con l’Orso d’Oro a Berlino per lo splendido documentario Fuocoammare.

Alberto Baldazzi

Leggi i commenti

“Maldestri Malintesi”

26 Febbraio 2016, 22:29pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 26 febbraio – All’odierno incontro romano con il Commissario Europeo Juncker tutte le testate danno il primo titolo ed esprimono un analogo giudizio: si è trattato del “vertice del disgelo”. “Più vicini sulla flessibilità” evidenza Tg1; “Esemplare la gestione italiana dei migranti” riporta Tg2; “Matteo e Jean Claude” si chiamano per nome, evidenzia anche Tg4, mentre le dure schermaglie a distanza delle scorse settimane vengono dallo stesso Juncker derubricate a “maldestri malintesi”. Agli scambi della “coppia affiatata” si affiancano per La7 gli odierni giudizi della Commissione Europea, dell’Ocse e della Confindustria che, nel complesso, promuovono l’economia italiana, anche se il documento di Bruxelles segnala le preoccupazioni sul debito pubblico e l’elevata disoccupazione. Insomma, una giornata sostanzialmente buona per l’Italia, e come tale riconosciuta da tutte le testate.

Se Roma e Bruxelles riducono le distanze, a parlare di “disunione europea” (Tg La7) sono invece i molti servizi (Titolo su Tg3 e Tg La7) sulle tensioni tra Grecia ed Austria dopo le chiusure unilaterali dei confini compiute dagli altri paesi balcanici, e che palesano un’Unione “spezzata” (Tg1) ed “incapace di affrontare l’emergenza”. Buone su Tg1 e Tg La7 le coperture dalle aree in procinto di essere sgomberate della baraccopoli di Calaìs. Sempre sul fronte dell’accoglienza, Tg5 dedica la copertina ad un’amara riflessione sulle immagini, spesso di bambini, che se nei mesi passati avevano aiutato ad avvicinare l’Europa alla tragedia dei profughi, oggi vengono a giudizio del servizio fatte circolare da media e social network solo come “alibi per scaricarsi la coscienza”.

Sul veloce passaggio “sicuro” del ddl unioni civili alla Camera i Tg di serata spendono poche parole, ma notizia politica del giorno resta la tensione interna al PD dopo la fiducia di ieri ottenuta grazie ai verdiniani. Trasversalmente tutte le testate illuminano lo scontro, rilanciando le dichiarazioni Speranza che chiede un il congresso anticipato del partito, accusando Renzi di snaturare il partito. 

“Giulio Regeni fu ucciso da professionisti della tortura”: titoli per tutte le testate sulle anticipazioni degli esiti dell’autopsia “italiana”. Le condizioni del corpo “spazzano via” tutte le false piste finora prodotte dal governo egiziano. Restando nel Maghreb, Tg La7 ritorna sulla prospettiva dell’ intervento militare (anche) italiano in Libia, confermando che l’Italia è pronta ad intensificare gli aiuti, ma solo dopo che il governo di Tobruk otterrà la fiducia. Dai tanti fronti della guerra in Siria, buone coperture su Tg5 e Tg3, che vi dedica 2 lunghi servizi alla vigilia della tregua “siglata” da Obama e Putin. Le elezioni in Iran, con il moderato Rohani candidato favorito, gode di ampi servizi solo sulle testate Rai.

Negli ultimi giorni i Tg Mediaset hanno “sorvolato” sulle amministrative romane, non potendo celebrare un candidato di centrodestra non ancora “incoronato”. Oggi si sono rifatti con Milano, fornendo un’ampia vetrina su tutte e tre le testate al lancio della campagna elettorale del candidato Parisi.

La notizia del ministro Alfano indagato per abuso di ufficio per una vicenda siciliana, ottiene titoli solo Tg La7 (servizi per Tg1 e Tg2). “Caso superato e smentito dai fatti” è la risposta del ministro. Sempre Tg La7 è il solo a titolare sull’elezione dei nuovi vertici del calcio mondiale, che ha incoronato l’italo-svizzero Gianni Infantino dopo 18 anni di era di Blatter. Servizi per Tg1 e Tg2.

Segnaliamo in chiusura il lungo servizio del Tg5 sul racket della prostituzione in Italia, che ai numeri (oltre 120.000 donne che si prostituiscono in Italia) unisce le crude testimonianze delle vittime di un vero e proprio traffico di schiave. Il servizio lancia anche l’iniziativa di un parroco romano, che per questa sera ha programmato una “via crucis” per ricordare quante ragazze sono ancora prigioniere dei loro aguzzini.

Luca Baldazzi

Leggi i commenti

L’Enrico furioso

25 Febbraio 2016, 22:41pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 25 febbraio – Con 173 sì, 71 contrari e nessun astenuto, la fiducia sul maxiemendamento sulle unioni civili si impone in apertura a tutti i Tg. Al voto, ai retroscena ed alle polemiche dentro e fuori l’Aula ciascuna testata dedica almeno un terzo della scaletta, con Tg3 e Tg La7 che superano la metà. Per i Tg Mediaset questa legge è una soluzione di ripiego che scontenta tutti, e che ha palesato come il governo non possegga una maggioranza al Senato senza l’aiuto di 18 senatori verdiniani, con Tg4 che “incorona” Alfano e, appunto, Verdini i soli “vincitori” di giornata: una volta tanto a ragione.

Ma al di là dei numeri, dei tecnicismi e delle menomazioni (leggi stepchild adoption) molti segnalano che si è compiuto un ulteriore passo avanti per adeguare la legislazione nazionale alle norme sui diritti civili volute dalla Corte di Strarburgo. Diritti che, a tutt’oggi, frange della politica disconoscono appellandosi a nozioni settecentesche. Le parole del ministro Alfano che, definito lo stralcio della stepchild un “regalo per l’Italia”, ha rincarato la dose parlando di “un intervento per evitare una legge contro natura”, scatenano l’indignazione di molti e di tutto il Pd, ripresa ampiamente dai Tg Rai. Ma a mettere i piedi nel piatto è un durissimo Enrico Mentana che si prende la briga di demolire le frasi del ministro, parlando di un Alfano che “l’ha fatta fuori dal vaso” e di concetti che “riportano indietro”. “Contro natura” è per il direttore di Tg La7 una frase senza senso:“Il mondo è andato avanti, e qualcuno non se ne è accorto” commenta un Enrico quasi furioso, dando ancora la prova di un giornalismo di alto profilo di cui oggi il panorama della comunicazione non abbonda.

Passando all’Europa l’allarme del Commissario per gli affari interni Avramopoulos su “frontiere che rischiano di scoppiare” e su “Schengen a cui restano 10 giorni di vita”, occupano titoli e servizi su Tg3, Tg2 e le testate delle 20. Buone le coperture di quelli Rai, con Tg La7 che vi affianca un lungo reportage dalle zone sgomberate del campo di Calaìs. Sempre Tg La7 è il solo a titolare sul quasi certo e imminente intervento militare italiano in Libia (servizi per Tg1, Tg2 e Tg5).

Il sit-in di protesta davanti all’ambasciata egiziana a Roma, ad un mese dalla scomparsa di Giulio Regeni, si accompagna nei servizi di tutte le testate all’ “ennesimo depistaggio” (Tg5) compiuto dalle autorità dei Il Cairo sulle cause della morte del giovane ricercatore. Una buona, riuscita e rara manifestazione della società civile

Segnaliamo due interviste. La prima del Tg1 al nuovo Presidente della Consulta Paolo Grossi che, tornando alla sentenza di ieri che ha abrodgato la “legge antimoschee” voluta dal giunta Maroni in Lombardia, ha commentato che “si è trattato di un intervento a tutela della giurisdizione italiana e dei diritti dei cittadini..” che, con quella legge, “…la Regione Lombardia discriminava”. Su Tg5 a prendere la parola è il Presidente dell’Anac Cantone che denuncia come ben 50 milioni di euro di fondi disponibili per la lotta alla corruzione non possano, nei fatti, venire adoperati per lungaggini burocratiche.

La copertura del Tg3 sulle prossime elezioni presidenziali in Iran, le prime post sanzioni, propone interessanti riflesioni sulle contraddizione di un paese in cui l’omosessualità è un reato punibile con la morte ma in cui cambiare sesso è consentito ed anzi assistito dallo stato. Presente anche sul Tg1.

Le nuove inchieste sulle “case fantasma”, scoperte da Le Iene, che amplificano lo scandalo romano di affittopoli, ottengono ampio spazio su Tg4 e tg5, mentre il Tg2 dedica il proprio approfondimento alle fasce bisognose che “occupano” edifici non utilizzati nella Capitale.

Sempre su Roma, gli scontri e gli accoltellamenti nel centro storico tra ultras della Lazio e tifosi turchi riceve titoli dai Tg delle 19 per poi “abbassarsi” nelle scalette di quelli delle 20. Immagini completamente diverse da quelle del bambino afghano che con la sua maglietta dell’Argentina ricavata dal padre da una busta di plastica aveva commosso il mondo del calcio. Oggi ha ricevuto dal suo idolo Messi una maglia vera, e la sua felicità ha goduto “facili” titoli e “teneri” servizi sulle testate Mediaset e Tg1.

Lorenzo Coletta

Dati Auditel dei Tg di venerdì 25 febbraio 2016

Schermata 2016-02-26 a 19.43.39

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

“Limate, ma non troppo”

25 Febbraio 2016, 00:06am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 24 febbraio - Apertura per Rai, La7 e Tg5 sull’accordo raggiunto all’interno della maggioranza per il maxiemendamento sulle unioni civili. Il voto di fiducia con il quale il governo intende blindare un testo “limato ma non troppo” (Tg3) che dovrebbe passare domani o venerdì, viene “ufficializzato” da Tg La7, con Mentana che però commenta a braccio come le ultime modifiche (stralcio della norma sull’obbligo di fedeltà) appaiano “ipocrite”. Ospite sul Tg3, la senatrice Cirinnà rassicura invece che la legge, fatta eccezione per l’espunta stepchild adoption, sia uscita “indenne” dall’operazione politica di ricompattamento della maggioranza. Renzi ribadisce che, ad ogni modo, si tratta di una legge di portata storica che riconosce diritti a tanti soggetti che per troppo tempo non ne hanno potuto godere.

Alle rivelazioni di Wikileaks sulle intercettazioni al Governo Berlusconi va l’apertura di Studio Aperto e Tg4. L’intervento della ministra Boschi alla Camera, che ha definito “inaccettabili” queste condotte da parte di un governo alleato come quello degli Stati Uniti, figura in primo piano su tutte le testate. L’ipotesi del complotto ai danni di B., rifiorita ieri sulle testate Mediaset, viene rilanciata nei servizi di Tg4 ed arricchita da Tg5 con una nuova, immancabile intervista al giornalista americano Alan Friedman. Tg La7 affronta questa vicenda a nostro avviso nel modo più efficace, mettendo da parte le “teorie cospirazionistiche” e concentrandosi sul “perché” e sul “per quanto” gli americani abbiano sentito bisogno di spiarci.

La bocciatura da parte della Consulta della cosiddetta “legge anti moschee” emanata dalla Regione Lombardia è titolo su Tg1, Tg3, Tg4 e Tg La7. “Un intervento dovuto per tutelare la libertà religiosa nel nostro Paese” ha motivato il nuovo Presidente della Corte Costituzionale Grossi, rispondendo con toni pacati ai più esacerbati commenti arrivati dal presidente Maroni e da Matteo Salvini: “la sinistra esulta. Allah Akbar!” e “una consulta islamica”. Una frustrazione forse eccessiva, e che non trova nemmeno riscontro sulle testate amiche, che sviluppano servizi corretti.

Titolo per Tg La7, collegamenti e servizi sui Tg Rai e Tg5, per il coinvolgimento “quasi diretto” dell’Italia nello scenario della guerra in Libia. Alle cronache della riconquista di Bengasi (servizi di Tg1 e Tg3), si affianca il sospetto che forze militari francesi stiano già operando “a terra” in logica anti Isis da almeno un mese, un fatto che, se di confermato, “sarebbe un preoccupante dejà vu” (Tg la7).

Le nuove ipotesi avanzate dal governo egiziano che parlano di “ vendette private” per la morte di Giulio Regeni, scatenano le ire del ministro Gentiloni e vengono accolte da tutte le testate come “l’ennesima pista fuorviante” (Tg5) e “provocatoria” (Tg La7).

Sul fronte immigrazione, il Belgio che chiude (unilateralmente) i suoi confini sul versante francese è ripreso da Tg1 e Tg La7. Buone le coperture del Tg la7 sull’imminente sgombero del campo profughi di Calais, che “potrebbe far esplodere la nuova bomba immigrazione in Europa”.

La schiacciante vittoria del candidato repubblicano Donald Trump alle primarie in Nevada riecheggia sul nostri media con 3 titoli (Tg3, Studio Aperto e Tg La7) ed ampi servizi. Tutte le testate registrano il passaggio del tycoon “candidato assurdo” a “probabile vincitore”. Se Tg5 aveva in passato mostrato simpatia per il miliardario, stasera a caldeggiare l’ascesa di Trump è Studio Aperto, celebrando le sue esternazioni “popolari e provocatorie”.

Segnaliamo in chiusura come, in anni in cui i nostri dizionari vanno “sfoltendosi” e a riempirsi di sempre più anglicismi, il fatto che un bambino di terza elementare possa “inventare” una nuova parola e, grazie alla sua maestra ed ai supporti informatici, diffonderne in meno di un giorno l’uso, sia un piccolo evento comunque significativo. “Petaloso”, questo il nuovo aggettivo coltivato dalla fantasia di un bimbo di Ferrara e “grammaticalmente corretto” secondo l’Accademia della Crusca ha ottenuto titoli e servizi da parte di 6 delle 7 testate. Forse perché in giornata ne ha parlato anche Renzi.

Luca Baldazzi

Leggi i commenti

I nostalgici del complotto

24 Febbraio 2016, 00:29am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 23 febbraio – La pubblicazione dei nuovi file di Wikileaks da parte de La Repubblica, con al centro le intercettazioni fraudolente della Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti nei confronti di Berlusconi e di suoi importanti collaboratori dal 2008 al 2011, conquista l’apertura su TgLa7 e sulle testate Mediaset. Tutti si inalberano, giustamente, per la menomazione dell’indipendenza nazionale da parte dello storico alleato, ma su Mediaset prevale, oltre all’offesa dell’onor patrio, la denuncia del “complotto” ai danni del governo Berlusconi. Le prime risposte di Palazzo Chigi, con la convocazione dell’ambasciatore Usa, appaiono sufficienti, ma Forza Italia ritorna sul tema della commissione d’inchiesta. Su Rai e La7 si ricorda che tra gli intercettati si annoverano in pratica tutti i maggiori leader europei, Merkel in testa, ma per Cologno Monzese la NSA aveva un unico obbiettivo: sloggiare Berlusconi da Palazzo Chigi. Chi scrive si è più volte espresso sul “complotto”, affermando che dalla lettura lo scorso anno del best seller di Friedman non aveva ricavato nulla, e che lo scoop era inesistente. L’impressione è la stessa di fronte ai file wikileaks: nulla di nuovo, e nessun collegamento con la caduta di Berlusconi, motivata dal sentire comunemente diffuso nelle cancellerie europee, da Bruxelles, nei mercati finanziari, dai conti pubblici devastati e, infine, dal residuo amor proprio degli italiani. Solo Mentana collega la sentenza europea che condanna l’Italia per la vicenda Abu Omar a quella attuale che riguarda l’assassinio di Regeni: l’opacità dell’Egitto che ripropone l’omertà italiana con l’apposizione del segreto di stato.

Unioni civili. Renzi dichiara che “perseverare con i grillini è diabolico”, e così tenta di blindare l’accordo di maggioranza senza la stepchild adoption. Apertura per Tg1 e Tg3, secondo titolo per Tg2, Tg5. Su Tg3 ampio spazio all’insoddisfazione delle associazioni arcobaleno.

L’imminente tregua in Siria incontra l’ottimismo di Tg1. Il coinvolgimento italiano attraverso la base di Sigonella, che ieri era emerso ufficiosamente, è stato ufficializzato oggi dalle dichiarazioni di Pinotti e Gentiloni, ampiamente ripresi. Titoli per Tg1, Tg2 e Tg La7. Sempre in relazione alla Libia, su Tg1, Tg4 e Tg5 si parla delle contestazioni al Professor Panebianco all’Università di Bologna per i suoi articoli sul Corriere che ipotizzano un intervento diretto dell’Italia.

Il possibile rinvio a giudizio dell’ex sindaco Marino per la vicenda degli scontrini ha grande spazio su La7, insieme alla notizia dell’avvenuta scelta del candidato Cinque Stelle per Roma (ripreso anche da Tg1 e Tg2). I mal di pancia del centrodestra intorno alla candidatura di Bertolaso, non cercateli su Mediaset: sarebbe inutile.

Doveroso e ampio su diverse testate lo spazio ai funerali laici di Umberto Eco. Titolo per tutti.

Chiudiamo segnalando l’interessante approfondimento di Tg2 sugli esoscheletri. Non stiamo parlando di fantascienza o di film hollywoodiani, ma dei grandi processi della scienza medica applicata per il recupero funzionale dei portatori di handicap.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 23 febbraio 2016

Schermata 2016-02-24 alle 11.20.39

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Unioni Civili a “scartamento ridotto”

22 Febbraio 2016, 23:12pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 22 febbraio – La conferenza stampa del Presidente del Consiglio per il secondo anniversario dell’insediamento del suo governo ottiene l’apertura su tutte le testate, eccetto Studio Aperto. Le realizzate riforme vengono elencate dal Tg1, mentre Tg5 vi contrappone le opinioni delle opposizioni. Ma il piatto di giornata è il tentativo di rilancio di Renzi sulle unioni civili: accordo con i centristi per riscrivere la legge, “orfana”della stepchild adoption, di cui occuparsi in un successivo ddl sulle adozioni. Una soluzione “emendata” che, non accontentando nessuno, potrebbe conciliare molte delle parti in causa, ma che fa inalberare la sinistra Pd, come riportano ampiamente le testate Mediaset, mentre Tg La7 segnala come domani andrà in scena al Senato l’ultimo tentativo per portare a casa la legge così com’è stata scritta: illusione, “dolce chimera”. L’appello di oltre 400 intellettuali perché il ddl Cirinnà venga approvato senza ulteriori stravolgimenti, riceve un ampio servizio sull’ammiraglia Rai. I teleutenti di buon senso e - ci auguriamo - i lettori dell’Osservatorio da queste lunghe settimane di sterile dibattiti una cosa l’avranno capita: che per buona parte della politica le unioni civili sono state e sono un’occasione per curare interessi di bottega.

La notizia diffusa da Al-Jazeera dell’accordo raggiunto tra la Russia e gli Stati Uniti che permetterebbe di arrivare ad un cessate il fuoco in Siria entro questo sabato, occupa la seconda o terza posizione in tutte le scalette. Una decisione che gli ingenui potrebbero collegare allo shock causato dai feroci attentati di ieri in territorio siriano con un bilancio di oltre 180 vittime, ma che in realtà deriva dalla considerazione russa e di Assad che il lavoro di riconquista è quasi terminato. Tra le coperture segnaliamo quella di Tg La7 che mostra forte scetticismo dopo il fallimento della prima tregua, stabilita solo una settimana fa e pienamente fallita. La notizia diffusa dal Washington Post secondo cui da oltre un mese la base italiana di Sigonella starebbe offrendo supporto logistico ai droni USA impegnate contro il Daesh in Libia, viene ripresa da Tg3 e dai Tg delle 20.

Dopo l’euro vertice sulla Brexit che si era aperto con “o la va o la spacca”, l’intervento alla Camera dei Comuni del premier Cameron, forte di un accordo estremamente favorerole, è titolo solo per Tg La7, e presente in breve sugli altri Tg delle 20. Sull’altro fronte caldo europeo, quello dei profughi e della crisi di Schengen, sono Tg3 e Tg5 a produrre le migliori coperture.

L’appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che segue di appena un giorno quello di Papa Francesco contro la pena di morte in ogni paese, ripreso con forza dai soli Tg Rai, che vi dedicano ampi servizi.

Sul fronte delle amministrative, le polemiche tutte interne al centrodestra sulla scelta del candidato sindaco per Roma continuano a godere di un velo pietoso da parte dalle testate “amiche”, mentre compaiono ampiamente nei Tg del Servizio Pubblico. Oggi ha tenere banco sono le dichiarazioni di Bertolaso a Repubblica.tv che, nel definire Roma una “città terremotata”, si è attirato le ire di molti cittadini romani ed aquilani, come riferito da Tg1 e Tg3.

Facendo un passo indietro alle odierne dichiarazioni di Renzi, l’ennesimo annuncio dell’imminente completamento della Salerno-Reggio Calabria riceve ampie coperture da tutte le testate che ci ripropongono la storia di oltre 40 anni di sprechi e malaffare. Tg2 dedica il suo consueto approfondimento proprio al male “tutto italiano” delle grandi opere mai compiute (servizio anche per Tg3 e Tg4). Da segnalare anche l’efficace copertina del Tg5 dedicata alla battaglia della deputata del Pd Ileana Argentin contro le barriere architettoniche in un paese sempre più vecchio in cui i disabili sono il 7% della popolazione.

Francesco Totti ieri non ha segnato, anzi, non ha giocato perché non convocato dal suo allenatore dopo il suo sfogo dei giorni scorsi. Molti titoli e parecchi servizi, quasi tutti “vivamente partecipati”, a dimostrazione del fatto che il calcio tira tantissimo. Addirittura un editoriale su Tg4 di Paolo Liguori, mentre il più decoroso è il servizio di Tg2 che analizza il fenomeno dei miti sportivi senza incedere in banalità

Lorenzo Coletta

Leggi i commenti

1 2 3 4 > >>