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Albertobaldazzi

Post con #berlusconi

Ciao, Stefano ...

23 Giugno 2017, 23:49pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Ciao, Stefano ...

I Tg di venerdì 23 giugno –  Ci ha lasciato Stefano Rodotà. La notizia, diffusa verso le 19.40, viene rilanciata nei titoli di Tg La7 e Tg2, con Mentana che ribalta la sua scaletta per parlarne in apertura, dedicando al grande costituzionalista un editoriale a braccio di 4 minuti che ripercorre sia la storia recente che l'antico impegno di tante battaglie civili e suoi diritti. Gli altri Tg delle 20 non danno splendida prova di sé, e così la scomparsa di questo grande intellettuale è confinata alle notizie da studio. Noi Stefano Rodotà lo conoscevamo, lo stimavamo e gli volevamo bene. Se ne è andato, ma la sua vita è stata piena e generosa. 

 

A due giorni dai ballottaggi delle comunali, la politica “reclama” la sua parte, spiccando sulle aperture di Tg1 e Tg5. Diversi i servizi dai vari “fronti caldi", con Tg La7 che si interessa di Sesto San Giovanni e dello “strano caso” di Trapani, mentre i Mediaset prediligono la Genova di Toti. Nel complesso l’impressione è che sia su Rai che su Mediaset si tenti di assestare un colpo ai pentastellati, con Martina del Pd presente sui Tg Rai ed un ubiquo Berlusconi, intervistato oggi da TgCom per Mediaset e Tg2 per i Rai. 

 

La grande siccità che imperversa sul Paese continua a dominare sulle aperture, raccogliendo il primo titolo su Tg2, Tg4 e Studio Aperto. Dopo giorni di servizi sul caldo, sulla siccità e su quanta acqua, pari al lago di Como, non è piovuta negli scorsi mesi, da notare su Tg1 e Tg5 due buoni approfondimenti sulle gravi disfunzionalità del sistema idrico nazionale, che in media per ogni 100 litri d’acqua trasportata ne “perde” 40 per strada a causa di impianti fatiscenti. 

 

Sempre per la politica, le nuove grave del sindaco di Milano Giuseppe Sala, indagato per turbativa d’Asta per un appalto dell’Expo, è presente a metà edizione su tutte le testate, con Tg la7 che parla di “mazzata”, mentre Tg5 fa il parallelo tra Sala e la sindaca Raggi. Presente, con minor risalto, il rinvio a giudizio dei deputati sospesi di M5S delle comunarie palermitane. 

 

Per cercare un po’ di fresco in questa afosa serata dell’informazione, bisogna guardare al “gelo” con cui Bruxelles ha accolto le proposte di Theresa May sui diritti dei cittadini comunitari nel post-Brexit. Se tutti i servizi rilanciano il giudizio della Commissione, che parla di un “passo non sufficiente”, è Tg La7 a spiegare come la proposta dell’UK, che vedrebbe diritti pieni riconosciuti solo ai cittadini stranieri che soggiornano da 5 anni nel Regno Unito, non sia irricevibile in sé, ma che il braccio di ferro fa parte dell'inizio delle trattative. Sottotono ma presente sui Tg Rai il discorso di Gentiloni, che a fine vertice europeo si dice “soddisfatto” degli avanzamenti sul fronte migratorio. Sempre sui Tg Rai e La7 spazio al rafforzamento dell’asse franco-tedesco. 

 

Ancora per gli esteri, gli sviluppi sul Russiagate figurano nei Tg delle 20. I servizi mettono in chiaro che, effettivamente, c'è stato un attacco informatico voluto da Putin per favorire l’elezione di Trump, ma che Obama aveva risposto in maniera “morbida” per non alzare la tensione, comunque “sicuro della vittoria di Hillary”.  

 

I dati sull’occupazione che segnalano una crescita degli occupati nel primo quadrimestre dell’anno, vengono proposti in chiave positiva da Tg5 ed i Tg Rai, mentre per Tg La7 il calo dei contratti a tempo indeterminato è indice di un quadro in cui  “i problemi sono tutt’altro che risolti”.

 

Luca Baldazzi

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-6 al referendum

28 Novembre 2016, 23:45pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

-6 al referendum

I Tg di lunedì 28 novembre – La tentazione di scandire il countdown al voto referendario ha il sopravvento su diverse testate rispetto al via libera della Camera alla legge di bilancio. Tg2, Tg3 e Tg La7 non resistono, ed aprono sul botta e risposta referendario tra Renzi alla scrivania, Grillo in piazza e Berlusconi da Bianca Berlinguer. “in 3 big”, per Mentana, sono destinati a dominare il campo da qui a venerdì. A corredo, spazio per tutti alla brutta giornata di borse e spread e all’ulteriore allarme del Financial Times che, in caso di una vittoria del No, mette in guardia sul fallimento di 8 banche. Su Tg1, Tg4 e Tg5, in primissimo piano invece i provvedimenti della legge di bilancio che, con l’aumento delle pensioni minime, sembrano almeno in parte conquistare perfino il Tg di Mario Giordano che, parla comunque di “tante misure buone”, ma poi si riprende contrapponendo i 18 milioni di aumento di ticket per il tunnel carpale ai 2 miliardi in più alla Sanità.

Attenzione diffusa a Cinque Stelle per il Restitution Day organizzato a Firenze, che nei servizi si affianca all’allargamento a 13 del numero degli indagati dell’inchiesta palermitana sulle firme false.

Passando agli esteri, la minaccia di Trump di annullare gli accordi e il disgelo con Cuba ottiene titoli un po’ su tutti, così come spazi ampi i vanno all’omaggio del popolo cubano che con oggi inizia il suo lungo addio a Fidel Castro. Sul fronte francese, attenzione su Tg La7 (titolo) ma anche per Tg5 e Tg1 al candidato di destra Fillon che si prepara a correre per l’Eliseo. Segnaliamo dal Tg1 un’intervista a Tony Blair che prospetta la possibilità di un quale passo indietro per lo UK sulla Brexit.

Per la cronaca, la condanna in primo grado a 5 anni di reclusione per la ex Sindaca di Genova Marta Vincenzi per omicidio colposo plurimo e per il mancato allarme durante l’alluvione di Genova del 2011, è presente fin dai titoli su Tg1, Tg3 e Tg La7. Attenzione diffusa anche stasera sul fenomeno del bullismo (titoli per Tg3, Tg5 e Studio Aperto). Segnaliamo, sempre su Tg1, una buona copertura sul primo giorno di aumento della presenza dei militari a Milano – passato in sordina su tutti gli altri Tg. Buono sul Tg4 il servizio sui 23 autobus partenopei appena comprati, ma in realtà già usati per lunghi anni in Polonia e, quindi, piuttosto malridotti.

L’ondata di gelo che ci attende nelle prossime ore, con la preoccupazione che cresce tra le zone terremotate, è presente con maggiore visibilità su Tg4 e Studio aperto, che vi dedica il primo titolo.

I nuovi dati dell’Istat che dipingono un paese dove nascoso sempre meno bambini, figurano nei titoli e nei servizi su tutte le testate, che rilanciano l’ immagine di “culle vuote”. Una diminuzione che, stavolta, si registra anche tra i cittadini stranieri. Restando in tema, interessanti le coperture di Tg3 e Tg4 che, a fronte del record di arrivi di quest’anno – oltre 170.000, esplorano casi di cattiva accoglienza. Tg3 visita un agglomerato di case popolari nella periferia di Torino occupate, da anni, da oltre 1300 migranti, mentre Tg4 ci porta nell’area della Stazione vicino al centro Baobab di Roma, chiuso dal Commissario Tronca, dove dormono da mesi centinaia di profughi assistiti unicamente dalle associazioni di volontariato (presente anche su Studio Aperto), nonostante le sollecitazioni portate al sindaco Raggi. Ma il Tg di Mario Giordano “deve” dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, e quasi a bilanciare queste attenzioni positive alle difficoltà dei profughi, chiama a commentare i dati sulla bassa natalità al giornalista Magdi Allam, che presagendo un Italia popolata più da stranieri (leggi islamici) che da “italiani” (leggi cristiani) sentenzia “la fine della nostra civiltà, come per l’impero romano”.

Luca Baldazzi

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Scalette (quasi) obbligate

18 Novembre 2016, 00:41am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Scalette (quasi) obbligate

I Tg di giovedì 17 novembre – Davanti ad un Renzi che nega di voler fare il morto a galla, all’astensione italiana sul voto del bilancio Ue 2017, a De Luca che, travestito da Crozza, dice che Rosi Bindi andrebbe uccisa, alla condanna a 9 anni per Cosentino, ai primi incontri internazionali di Trump e all’ultimo viaggio europea di Obama, gli estensori delle scalette dei Tg di serata non hanno dovuto spremere le meningi. Ovviamente le linee editoriali reclamano i lori diritti, e così mentre su Rai e La7 la condanna dell’ex plenipotenziario di Berlusconi in Campania è nei titoli, lo stesso non avviene per i Tg Mediaset (pochi secondi da studio su Tg5). Sull’altro fronte Tg1 “si fregia” dell’intervista a Renzi (ripresa nei contenuti da tutti gli altri) Tg5 mette in primo piano le critiche di Forza Italia ai primi 1.000 giorni del suo governo. Su tutti Berlusconi che assicura che in caso di vittoria del no, l’Italia andrà avanti come prima: una promessa o una minaccia (ndr)?

Attenti alla par condicio (così come ad “aggirarla”) i Tg svolgono i loro compitini, limitandosi alla cronaca politica e alle diverse dichiarazioni. Da apprezzare, dunque, TgLa7 che si porta avanti con il lavoro, e in una servizio analizza gli scenari in caso di vittoria del no: se Renzi perde “per poco” può rilanciare al congresso immediato del suo partito, per poi andare alle lezioni dopo un “governicchio” da cui si terrebbe lontano che durerebbe giusto il tempo per cambiare la legge elettorale. In caso di sconfitta netta, addio alle armi.

Sempre per la politica, non fa una grinza il buon servizio del Tg2 che illustra le disparità del servizio sanitario nelle diverse regioni. I dati sono agghiaccianti, e il proporli giornalisticamente ci sta, anche se il servizio può apparire un assist alla riforma del Titolo Quinto.

“Una cosa infame. Da ucciderla” La polemica sulla frase shock del presidente di regione De Luca contro la Presidente Antimafia Rosy Bindi. Presente nei titoli su tutti, molto alta su Tg4. Solidarietà generale, con Mentana che da studio che De Luca è imperdonabile, visto che non ha neanche chiesto scusa.

Presenti nei titoli dei Tg Rai e di Tg5 i nuovi dati sulle vittime dei Mediterraneo e i flussi di profughi; 26.000 nel solo mese di ottobre.

Passando agli esteri, Tg5 si dilunga sulla prima apparizione pubblica di Hillary Clinton, che mostra mesta umanità, quella stessa che forse doveva manifestare in campagna elettorale. Tg2 riflette sulla stagione nuova che caratterizza i rapporti tra Trump e la stampa.

Buono l’approfondimento del Tg5 sull’aiuto dell’esercito nelle nostre città e quello sui giovani imprenditori, più presenti che nel resto d’Europa.

Tg la7 propone un lungo ed interessante approfondimento sull’esito del giubileo della misericordia, che è andato bene da un punto di vista spirituale, ma non ha prodotto i vantaggi sperati per la Capitale.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 17 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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Veto, ergo sum

16 Novembre 2016, 01:49am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Veto, ergo sum

I Tg di martedì 15 novembre – La “Mossa dell’Italia” (TgLa7) al Consiglio d’Europa è per Mentana da inquadrare nel rush finale della campagna referendaria. Apertura sui maggiori Tg, e apprezzamento “strisciante” anche in casa Mediaset (soprattutto Studio Aperto). Il preannuncio del veto italiano al bilancio Ue nel caso in cui non vengano appostate maggiori risorse si immigrazione, sviluppo, lavoro giovanile e ricerca, non trova critici nel mondo dell’informazione, mentre la politica (Brunetta, ripreso da tutti) non può certo “parlare bene” di Renzi.

Molto alto lo 0,3% dei aumento di Pil nel terzo trimestre (titoli per Tg1 e TgLA7 ), accompagnato da una “rara” diminuzione del debito a settembre (- 12 miliardi).

Le vicende interne al centrodestra, con il voltafaccia di Berlusconi che “molla” Parisi colpevole di aver bisticciato con Salvini, è riportata da tutti, con Tg4 che “sposa” la svolta filo-Lega.

La tematica sicurezza domina nei servizi Mediaset, con una copertina di Tg5 allarmata e allarmante. Sempre Tg5 ospita il commento di Sallusti sulla richiesta (accolta) di Sala di una maggiore presenza dell’esercito a Milano. Le dichiarazioni del Sindaco sono analizzate anche dal direttore de La Stampa Molinari, Per Cusenza de Il Messaggero mentre le cifre dei reati maggiori sono calate, cresce il senso di insicurezza perché quelli meno gravi sono più visibili, così come l’attività delle baby gang. Anche Tg1 interviene sul tema, dando la parola al Direttore de Il Corriere Luciano Fontana, che riflette sulla politica del Sindaco di Milano sul tema sicurezza che, riecheggiando politiche di destra, si scontra con le convinzioni dei partiti che lo appoggiano. Sempre su Mediaset grande spazio ad una vicenda di molestie sessuali ad opera di un richiedente asilo di nazionalità somala, mentre Tg3 si occupa della denuncia di Terres des Hommes che riporta i dati dei 100.000 minori sotto tutela dello Stato perché vittime di violenze fisiche e psicologiche all’interno delle famiglie.

Concludendo sulla politica, TgLa7 ci aggiorna sulla vicenda delle firme false di M5S in Sicilia per la presentazione delle liste elettorali, che sembra coinvolgere anche alcuni parlamentari.

Passando agli esteri, Tg5 parla di “primo passo falso” di Trump in relazione alla nomina a coordinatore del suo staff del razzista Steve Bannon. TgLa7 si concentra sul ruolo che potrebbe assumere Rudolph Giuliani, e dà spazio fin dai titoli anche alla “tangentopoli al Cremlino”, con l’arresto del ministro dell’economia “colto sul fatto” a incassare una super bustarella da 2 milioni di dollari.

L’ennesimo naufragio nel Mar Libico è presente nei servizi dei Tg Rai e nei titoli su Tg5.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 15 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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La meglio gioventù

4 Novembre 2016, 23:31pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

La meglio gioventù

Analisi venerdì 4 novembre – Gli “angeli del fango” donano ai Tg di serata immagini tonalità inconsuete e gradevoli. I filmati in bianco e nera della Firenze del novembre ’66. Nei titoli per Rai, La7 e Studio Aperto, ma è soprattutto su Tg2 (che vi apre) e Tg La7 che si incontrano i servizi più ampi e più toccanti che rievocano una pagina di storia italiana tra le più drammatiche e, al contempo, gloriose. Senza alcuna retorica, fa tenerezza vedere i giovani di allora giunti da tutto il mondo, oggi settantenni, sedere nelle commemorazioni presiedute da Mattarella e ricordare nelle interviste dei Tg quei giorni di grande impegno e solidarietà.

L’allarme attentati a 4 giorni dal voto americano e i timori di hackeraggi nell’election day, sostituiscono il terremoto nelle aperture dei Tg Mediaset e di La7, mentre Tg1 apre sul nuovo decreto del Cdm sul sisma. TgLa7 sottolinea il ruolo del Prefetto Tronca nella sorveglianza della correttezza degli interventi di emergenza: una sorta di Cantone in sedicesimo.

Per la politica spazio su tutti alla “carovana per il no” inaugurata da Berlusconi e a Renzi presente a Firenze per i 50 anni dall’alluvione e per la partenza della Leopolda.7.

Per gli esteri, abbiamo già detto della grande attenzione si Tg Mediaset alle elezioni americane, bissata da titoli e servizi su tutti gli altri. Ma forse è più importante segnalare la presenza fin dai titoli su Rai e TgLa7 delle denuncia dell’ulteriore avvitamento del regime di Erdogan con gli arresti di 12 parlamentari curdi. La gravità del fatto interroga l’Europa che, come riportano i Tg, protesta. Ma Mentana si chiede se queste legittime proteste siano sufficienti, e se non serva una modifica sostanziale dei rapporti con la Turchia, sempre più sottoposta ad un regime dispotico e antidemocratico.

Il Tribunale di Napoli che censura il mancato intervento di Facebook nell’eliminazione di filmati che due mesi fa hanno portato al suicidio di una giovane donna, è presente su quasi tutti e anche nei titoli su Rai e Mediaset.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 4 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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10.000 in tricea

4 Novembre 2016, 00:23am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

10.000 in tricea

I Tg di giovedì 3 novembre 2016 - Le continue scosse in centro Italia, con la più violenta ieri notte di 4.8 gradi Ricther, ricevono le aperture di Studio Aperto e dei Tg del Servizio Pubblico, con Tg1 che dedica tre titoli. L’attenzione nei servizi si è oramai spostata sulle condizioni degli sfollati: 10.000 gli abitanti che hanno scelto di passare le notti in rifugi di fortuna (tende, tenso strutture, ma più spesso le proprie auto) a presidio delle case e delle aziende lesionate, mentre sarebbero tra i 26 e i 28 mila quelli assistiti dalla protezione civile. Tra le molte testimonianze, riprendiamo quella di Studio Aperto che ci porta nei comuni di Fabriano e Foligno, dove Trenitalia ha messo a disposizione alcuni vagoni letto come rifugi temporanei. Inquietante il rapporto “ecosistema scuola” di Legambiente che segnala come oltre il 90% degli istituti scolastici italiani siano, a vari livelli, non a norma. Tg4 approfondisce la condizione degli anziani terremotati e titola sul suicidio di uno sfollato 75enne, proposto a “simbolo della disgrazia”.

Stasera la pagina politica non si discosta da quella della cronaca, con le dichiarazioni del premier Renzi che rivendica come l’Europa non potrà mettere paletti sulle spese per la ricostruzione. Titoli per tutti i Tg Mediaset sull’intervista- appello di Berlusconi su Tg5. L’ex premier ribadisce la necessità di far fronte comune di fronte all’emergenza in attesa delle misure del governo ma, visto che gioca in casa, abbina alle sue dichiarazioni un appello per il No referendario. Sul decreto che andrà alle Camere domani Tg2 invita un esperto a commentarne le misure.

La decisione della Corte Suprema che decreta che l’ uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna debba essere ratificata dal Parlamento (primo titolo per Tg4 e Tg La7) prende di sorpresa un po’ tutti, ed in altre contingenze avrebbe guadagnato l’apertura di tutte le edizioni. “Vince l’Europa, perde la Brexit” titola trionfalmente Tg4, con Studio Aperto che lo precede parlando nel servizio di un “Colpo di scena shakespeariano” e magnificando la vittoria di “Davide (il comitato di cittadini che aveva chiesto alla Corte di esprimersi) contro Golia (il governo di May, che già ha annunciato ricorso). Al momento per Tg La7 una sola cosa è chiara: la Brexit, se davverò vi sarà, andrà in contro a tempi molto, molto lunghi.

Tutte le testate seguono la progressiva rimonta di Trump nei sondaggi: titoli per tutti (salvo Tg2), servizi a fine edizione. “L’incertezza di Londra si accompagna a quella di Washington” commenta Mentana.

La “contraddizione apparente” dei dati sull’occupazione che vedono un aumento tanto degli occupati che dei disoccupati è ripresa nei titoli da Tg3, Tg5 e Tg La7. Quasi tutte le testate han provato a sbrogliare il paradosso delle statistiche, eccetto Tg4 che si è “accontentato” di segnalare l’incremento dei disoccupati.

Ai nuovi morti nel Mediterraneo - si stimano più di 230 profughi annegati davanti alle coste libiche, vanno la copertina del Tg5 ed i titoli di Tg1, Tg3 e Tg La7 (notizia non pervenuta per I Tg minori Mediaset). A tenere alta l’attenzione sul tema dei profughi è tuttavia la grave denuncia di Amnesty International di violenze ed abusi sugli ospiti di diversi hot spot italiani. Ma è Tg La7 che, oltre a dedicarvi un ampio servizio, si esprime direttamente con un editoriale a braccio di Enrico Mentana che appare toccato dalle notizie, ma anche dubbioso sulla loro veridicità, e che ricorda che tra i doveri dei profughi c’è senz’altro quello di farsi identificare.

L’avanzata delle truppe irachene su Mosul resta bassa stasera (titolo solo per Tg La7), ma riceve coperture a fine edizione anche dai Tg Rai e Tg La7 mentre la possibilità di catturare Al Baghdadi sembra dissolversi.

Segnaliamo in conclusione l’attenzione del Tg2 all’approvazione della nuova legge sul Cinema, con 400 milioni di finanziamento, che tra le altre cose rimuove i molti vincoli di censura. Un altro servizio ricostruisce le molte censure a cui, negli anni 60, 70 e 80, sono andate incontro molte bellissime, pellicole, tra cui diversi film di Pasolini.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 3 novembre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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L’Abbraccio ad Orlando

13 Giugno 2016, 17:06pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’Abbraccio ad Orlando

I Tg di lunedì 13 giugno - La strage di Orlando, il più grave eccidio sul suolo americano dall’11 settembre, domina la serata dell’informazione. Aperture per tutti, tre o più titoli sulle testate Rai mentre Tg4 dedica al massacro del Place i 4/5 del tempo dell’intera edizione. In giornate come questa, quando i fatti parlano da soli, può essere tentata qualche riflessione. Iniziamo con una critica: gran parte dell’informazione è caduta vittima della tentazione delle “testimonianze dirette” offerte dai social media; molti i servizi sui messaggi e tweets scambiati tra i familiari e le vittime della strage mentre questa era in corso, momenti forti e veri ma lontani dal giornalismo soprattutto quando si “mette in onda”, come fa Tg4, la “sceneggiatura” degli ultimi messaggi tra una madre ed un figlio. Si affiancano però, alcune riflessioni più costruite. Titoli e servizi vanno al dolore della comunità di Orlando e, più in generale, a quella della comunità omosessuale americana, cui giunge il sostegno da quelle di tutto il mondo. Tg3 ospita Vladimir Luxuria, che afferma: “La gente è con noi, mentre la minoranza di quelli contrari si sente accerchiata e si estremizza”. “Non è importante parlare del perché è successo, ma del come è potuto succedere”, commenta invece Enrico Mentana, aprendo il servizio che riporta le reazioni di Obama e dei candidati alle presidenziali. Ampio spazio anche sui Tg Rai, dove si rinnova il consueto dibattito sulle indiscriminate vendita e circolazione delle armi. La figura del killer e le poco probabili rivendicazioni dell’Isis ottengono titoli, ma l’analisi più amara è quella sull’omofobia, in particolare in area islamica. Su questo Cecchi Paone va giù duro, affiancando alle barbare esecuzioni di omosessuali da parte del califfato, quelle compiute nei civili paese islamici nostri alleati, dove peccato e reato si sovrappongono.


Le paure per la Brexit che affossano le borse, le manovre in vista dei ballottaggi, gli auguri a Berlusconi per l’intervento di domani e l’attesa per il match Italia Belgio, finiscono stasera inevitabilmente schiacciati. Il giudizio del ministro per lo Sviluppo Economico Calenda sull’operato della Consob e del suo presidente Giuseppe Vegas, per il quale Report si è augurato le dimissioni, ottiene comunque titoli su Tg5 e Tg La7 e servizi su quelli Rai, con Mentana che le considera imminenti.

Tg5 stasera ha trovato spazio per raccontarci che nelle ultime 48 ore siano stati soccorsi in mare oltre 2.570 profughi. Un esodo definito “irrefrenabile”, ma che nelle scorse giornate l’informazione aveva in gran parte perso di vista. Sempre Tg5 è il solo a riportare da studio l’acquisto miliardario di Linkedin da parte di Microsoft.

Segnaliamo in chiusura l’ottimo reportage del Tg2 dai villaggi devastati al confine est tra l’Ucraina e le repubbliche autonome di Donetsk e Luhansk, sostenute dalla Russia, che ci ha ricordato come questo conflitto ha causato oltre 9.000 morti ed 1 milione e mezzo di profughi.

Luca Baldazzi

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