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Albertobaldazzi

A Parigi la patrimoniale, da noi Lavitola

28 Settembre 2012, 09:24am

Pubblicato da albertobaldazzi

scroogemcduck_comicI Tg di venerdì 28 settembre - Una volta tanto aperture differenziate: Mentana esordisce con i problemi economico-finanziari, non in Italia, ma in Francia e Spagna. Madrid chiede 60 miliardi all’Europa, mentre Parigi vara una manovra da 40. Fa effetto ascoltare su La 7 la decisione di Hollande di tassare fino al 75% i superpaperoni d’oltralpe, anche se sembra che siano “solo” 1.500. TG 1 apre sul Monti bis, gioia e dolore di una classe politica con le penne bagnate e con poche idee, ma confuse. Tg 5 esordisce con le bollette più care e gli aumenti per il carrello della spesa. TG 3 Tg 2 e Tg 4 aprono con gli sviluppi sulle indagini di Regionopoli in Piemonte ed Emilia. Studio Aperto con Melania Rea.

Il pubblico impiego è una categoria di lavoratori “trasversale” nel mercato della politica, e forse non a caso tutte le testate – compreso quelle Mediaset – riprendono l’odierno sciopero e le manifestazioni Cgil e Uil.

In diretta nelle edizioni delle 20 giunge il suicidio in carcere del magistrato accusato di rapporti con la ‘ndrangheta, e anche sulla scia della vicenda Sallusti, tutte le testate riprendono gli appelli di Napolitano e gli inviti ad approvare indulto ed amnistia. Per tutti, infine, la scomparsa dell’ex Procuratore Antimafia Pierluigi Vigna.

Dopo aver riassunto “quello che c’è”, segnaliamo ciò che manca. Solo Tg 3 titola sulla irata risposta della Merkel alle farneticazioni di Berlusconi riguardo l’uscita della Germania dall’euro, seguito da Tg la 7 che ne accenna all’interno. TG 4 tratta la notizia in tono scherzoso, quasi si trattasse di un diverbio tra fidanzati. Per gli altri, “non pervenuta”.

Concludiamo con lo scoop di Tg La 7 che, in un lungo servizio chiosato da Mentana, richiama in campo Lavitola per una lettera sconvolgente a Berlusconi (che nega di averla ricevuta). Il documento, mostrato ai telespettatori, rappresenta la summa di quanto di peggio si sia potuto immaginare su Tarantini, P4, compravendita di parlamentari, pagamenti per il dossier “Montecarlo” contro Fini. “Ricatto all’ex- premier?” si chiede Mentana. Forse. Una cosa è certa: Berlusconi non ci piglia proprio nella scelta di collaboratori, tirapiedi e faccendieri. O, piuttosto, è il contrario?

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel di giovedì 27 settembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.320.000, 19,18% ore 20:00 5.119.000, 21,50%. Tg2 – ore 13:00 2.658.000, 16,84% ore 20:30 1.901.000, 7,19%. Tg3 – ore 14:30 1.853.000, 12,07% ore 19:00 2.072.000, 13,21%. Tg5 – ore 13:00 3.289.000, 20,64% ore 20:00 4.737.000, 19,79%. Studio Aperto – ore 12:25 2.372.000, 19,34% ore 18:30 926.000, 7,27%. Tg4 – ore 14.00 667.000, 3,94% ore 18:55 788.000, 5,03%. Tg La7 – ore 13:30 824.000, 4,76% ore 20:00 2.002.000, 8,31%.

Fonte: www.tvblog.it

A Parigi la patrimoniale, da noi Lavitola

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Monti e Berlusconi uber alles

27 Settembre 2012, 09:26am

Pubblicato da albertobaldazzi

monti-e-b-640x254I Tg di giovedì 27 settembre - Il british di Monti e la logorrea scomposta di B esondano in tutte le testate, con pesi e accenti diversi. Per Raiset le dichiarazioni di un redivivo Cavaliere sono il “must”, e non a caso da Mediaset e Tg 1 vengono esaltate le affermazioni più “utili” in quasi- campagna elettorale: TG 5 e Tg 1 titolano in fotocopia sul fisco odioso ed il terrore degli italiani per Equitalia. Tutti riprendono la boutade dell’euro “vero imbroglio” e della Germania che potrebbe uscire dalla moneta unica. Nessuno – ed è una “colpa grave” quantomeno per TG 3 e TG La 7- riporta la frase da vero statista con la quale Berlusconi si mostra davvero sincero e torna a strizzare l’occhio a ladri ed evasori: il sommerso è ciò che tiene in piedi il Paese, e dovrebbe essere computato nel rapporto deficit- pil.

Sul Monti d’oltreoceano che si dà disponibile – se richiesto – a proseguire dopo le elezioni il suo impegno di governo, Mentana – e non è il solo – gongola, mentre Tg 3 esplicita il possibile ragionamento del Cavaliere che apprezzerebbe un Monti di nuovo a Palazzo Chigi nella logica della “sconfitta di Pirro”, ovvero: io perdo e devo impedire che qualcuno vinca. Cosa meglio di una legge elettorale proporzionale e della riproposizione di Monti, al quale, non avendo i numeri per governare da solo, il Pd non potrebbe dire di no? Interessante – anche se già nota – la posizione del direttore di Repubblica Ezio Mauro che in studio su Tg La7 tifa chiaramente per un governo Bersani-Monti che, ovviamente, terrebbe fuori i resti del Pdl travolto da scandali e voto popolare.

Nel Paese dei paradossi, i TG riprendono i governatori delle regioni che fanno pressing sul governo perché le obblighi “per decreto” a prosciugare da subito le marane degli sprechi e delle regalie che fino ad una settimana fa hanno più o meno tutti alimentato. Il Pdl fa passare un emendamento che promette la galera per chi spende male i fondi gentilmente elargiti da enti e istituzioni, mentre fino a ieri boicottava la legge anticorruzione. La notizia è su tutte le testate; il commento, of course, è solo nostro.

A proposito di galera, il Sallusti protetto da scudi bipartisan lascia il posto in prima fila al suo ex collega “agente Betulla” che, invece, non incontra proprio grandi simpatie. Mentana sul suo blog aveva in giornata definito “infame” il comportamento del parlamentare Pdl Roberto Farina, che ha taciuto fino a poche ore fa sulle proprie colpe e diffamazioni. Nel Tg dice “ solo” che non si è comportato da uomo.

Infine segnaliamo un bel servizio da Tg2 che analizza potenzialità e rischi della rete, una volta tanto con cognizione di causa e senza banalizzazioni. Buono, poi, quello in chiusura del Tg 3 che “riprende” una scolaresca rom alla periferia di Brescia costretta a fare 2 chilometri a piedi dal campo alla scuola su una tangenziale perché il comune non manda più l’autobus. La causa? I genitori sono indietro con la retta.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 26 settembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.426.000, 19,61% ore 20:00 5.183.000, 21,02%. Tg2 – ore 13:00 2.664.000, 16,84% ore 20:30 1.908.000, 6,95%. Tg3 – ore 14:30 1.848.000, 11,76% ore 19:00 2.093.000, 12,64%. Tg5 – ore 13:00 3.323.000, 20,72% ore 20:00 4.625.000, 18,69%. Studio Aperto – ore 12:25 2.279.000, 18,33% ore 18:30 1.020.000, 7,50%. Tg4 – ore 14:00 754.000, 4,42% ore 18:55 819.000, 4,97%. Tg La7 – ore 13:30 739.000, 4,22% ore 20:00 2.210.000, 8,82%.

Fonte: www.tvblog.it

Monti e Berlusconi uber alles

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Nessuno tocchi Sallusti

26 Settembre 2012, 09:28am

Pubblicato da albertobaldazzi

dura-lexI Tg di mercoledì 26 settembre – L’epilogo positivo del “giorno più lungo” per Sallusti – conferma della condanna a 14 mesi ma sospensione della pena per 30 giorni – è centrale nelle edizioni di Tg di serata: apertura per Tg 5, titoli e ampi servizi per Tg 3, Tg 1, Tg 2 e Tg La 7, solo notizia per Studio Aperto, aggiornamento sullo scampato carcere per Tg 4. Un coro mono – tono di commenti ispirati al rifiuto della galera per i reati a mezzo stampa – cui senz’altro ci associamo -, una sequenza di prese di posizione (forse) inevitabilmente fotocopia dal mondo della politica e dell’informazione, oltre che dal sindacato dei giornalisti e dall’Ordine. TG 5 parla di un Paese che con questa sentenza si pone a livello delle peggiori dittature. I più arrabbiati sono quelli del Pdl con Berlusconi che, ripreso in extremis dal Tg1 (il Giorgino – conduttore “si scusa” per non averlo citato prima in quanto “la sua dichiarazione è stata appena battuta”!), si lancia contro questa ignominia che la magistratura giudicante ha appena partorito. Qualcuno, come Beppe Giulietti di Articolo 21, è più preciso e sottolinea che l’errore non è nella sentenza, ma nei codici. Mentana si chiede – fin dai titoli ed in un mini – editoriale in chiusura di edizione – perché protestano quegli stessi politici che avrebbero avuto anni e maggioranze pletoriche per cambiare la legge sulle pene per diffamazione a mezzo stampa.

Il risultato è che le responsabilità del Sallusti Direttore e più in generale quelle di chi fa il mestiere del giornalista rischiano di essere derubricate tra le varie ed eventuali, e anche senza giungere a parlare di “casta” fa capolino il sospetto di una giustizia – o di un’ingiustizia – che per qualcuno deve essere più eguale che per i più.

Passando ad altro, l’accorato, quotidiano, appello di Napolitano contro la corruzione conquista il podio tra i titoli di Tg 2, Tg 3, TG1 e Tg La 7, mentre scompare nelle testate Mediaset. Le dimissioni della Polverini – che Mentana segnala non essere ancora “ufficiali” – e la resipiscenza della Conferenza delle Regioni che propone “tagli” postumi al cadavere delle amministrazioni locali, fanno bella mostra di sé e appagano, soprattutto su TG 4 e Tg 5, il rigorismo nouvelle vague di alcune direzioni.

Buoni le coperture sull’Ilva – apertura per Tg 3 e servizi ampi su tutti gli altri. Per gli esteri i disordini in Spagna e l’attesa per Monti al Palazzo di Vetro, presenti un po’ su tutti. Ma il vero scoop è la presunta gravidanza di Belen Rodriguez, ampiamente elargita, ipotizzata e “ripresa” da Studio Aperto.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di martedì 25 settembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.525.000, 20,15% ore 20:00 5.413.000, 22,02%. Tg2 – ore 13:00 2.617.000, 16,49% ore 20:30 1.914.000, 6,94%. Tg3 – ore 14:30 2.037.000, 12,89% ore 19:00 2.043.000, 12,94%. Tg5 – ore 13:00 3.353.000, 20,82% ore 20:00 4.869.000, 19,79%. Studio Aperto – ore 12:25 2.247.000, 18,25% ore 18:30 986.000, 7,52%. Tg4 – ore 14.00 805.000, 4,71% ore 18:55 840.000, 5,31%. Tg La7 – ore 13:30 751.000, 4,29% ore 20:00 2.187.000, 8,77%.

Fonte: www.tvblog.it

Nessuno tocchi Sallusti

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Non c’e’ due senza tre

25 Settembre 2012, 09:29am

Pubblicato da albertobaldazzi

repubblica-3I Tg di martedì 25 settembre - Regionopoli sembra aver messo d’accordo i direttori di testate assai diverse: Tg La 7 e TG 4. Sia Enrico Mentana che Giovanni Toti (che di Tg ne dirige 2: TG 4 e Studio Aperto) fanno assurgere il verminaio della Regione Lazio a simbolo della fine della Seconda Repubblica, così come le monetine lanciate contro Craxi nel ’93 avevano mandato in pensione la prima.

Ma se la metafora è la stessa, i due la “vestono” in modo diverso. Toti assicura che tutta la politica è marcia e deve, conseguentemente, pagare. Novello giustizialista ed estemporaneo moralista, Il Toti disceso dal pero se la cava con un’analisi senza spessore e rimanda al “cambiamento” che in un’altra parte del giornale viene incarnato dalle parole di un ragazzo di nome Silvio Berlusconi. Su Tg 4, poi, Il maquillage di Renata Polverini è prodigioso: l’ex presidente non ha accettato il malcostume equamente diffuso tra tutti i suoi consiglieri e che abitava le stanze della Regione anche prima del suo arrivo. Nell’enfasi giustizialista “pro domo sua”, Toti dimentica l’intervento di Napolitano che fa meno gioco di quello di Berlusconi e lo relega in notizia da studio sui saluti agli studenti per il nuovo anno. Mentana è più “verosimile” e utilizza Napolitano – primo titolo – per indicare la strada, impervia ma ineludibile, che si presenta davanti a noi tutti. Le monetine contro Craxi, poi, acquistano vitalità perche TG La 7 ci fa vedere come a lanciarle vent’anni fa ci fosse anche il ventiduenne fascista Franco Fiorito.

Per la Terza Repubblica attendiamo lumi dai Tg, magari quelli di domani. Nel frattempo segnaliamo che anche Tg 1, Tg3, TG 2 e Tg 5 si accorgono della rilevanza dell’intervento di Napolitano che si scaglia contro la corruzione e indica alla politica l’onestà come strumento per battere l’antipolitica.

Il poco simpatico Marchionne (anche ai Tg, di questi tempi) cinguetta con tecnici, quadri e operai della Fiat in teleconferenza e ci manca poco che tiri in ballo lo spirito della grande famiglia in cui tutti si vogliono bene ( esclusi i cattivi come Landini). Titolo e servizi per tutte le testate.

C’è tempo solo per dire che fortunatamente Studio Aperto ci ha ricordato la ventiduesima udienza del processo Avetrana, e che le nuove veline di Striscia hanno ieri trascinato (vedi i dati qui sotto) il Tg 5 sopra lo share del TG 1: ma – ahinoi – non è la prima e non sarà l’ultima volta.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel di lunedì 24 settembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.756.000, 21,13% ore 20:00 4.876.000, 19,98%. Tg2 – ore 13:00 2.814.000, 17,40% ore 20:30 2.014.000, 7,32%. Tg3 – ore 14:30 1.734.000, 11,06% ore 19:00 2.077.000, 13,03%. Tg5 – ore 13:00 3.156.000, 19,27% ore 20:00 4.988.000, 20,50%. Studio Aperto – ore 12:25 2.365.000, 18,44% ore 18:30 991.000, 7,49%. Tg4 – ore 14.00 704.000, 4,08% ore 18:55 856.000, 5,41%. Tg La7 – ore 13:30 723.000, 4,06% ore 20:00 2.215.000, 8,95%.

Fonte: www.tvblog.it

Non c’e’ due senza tre

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Ne vedremo delle belle…

24 Settembre 2012, 09:33am

Pubblicato da albertobaldazzi

nuovo-logo-osservatorio-unita-336x254Un post che è solo un annuncio: da questa sera esordisce sul blog de L’Unità l’Osservatorio Quotidiano dei TG. Anche nella nostra quarta stagione ci proponiamo di fornire “in tempo reale” un report ed un’analisi dei Tg di prime time. Il post sarà on line ogni sera, dal lunedì al venerdì, intorno alle ore 22, arricchito da statistiche, grafici e commenti.

L’autunno caldo ( o “bollente”) che ci attende sarà seguito da un inverno duro per il Paese e da una campagna di primavera in cui molte testate saranno omologate a “corpi speciali”, assoldate nella logica del conflitto d’interesse. I padroni di Raiset tenteranno la difesa di “Forte Grazioli” o – se preferite – del più accogliente “Forte Macherio”. Il binomio Tarantola-Gubitosi difficilmente potrà rimettere sulla giusta rotta un servizio pubblico inscritto ancora pienamente nella cornice della Gasparri. Motivi, questi, che rendono necessario continuare ad acquisire e fornire strumenti critici e di denuncia.

L’Osservatorio TG – che ha già collaborato con i Gruppi Parlamentari del PD durante le ultime campagne elettorali - è aperto ad ogni consiglio, critica, segnalazione che ci vorrete postare. Come “anteprima” vi rimandiamo all’analisi video dell’ultima settimana dell’informazione televisiva realizzata per Rainews:

http://www.rainews24.it/it/video-gallery.php?newsid=169591

Alberto Baldazzi

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Nei Tg l’ultimo giorno di Pompei

24 Settembre 2012, 09:31am

Pubblicato da albertobaldazzi

ultimi-giorni-510x254I Tg di lunedì 24 settembre - Tra le tante immagini mandate in onda negli ultimi giorni - le foto dei festini in costume, le “belle compagnie” di Fiorito a San Pietroburgo, i duelli muscolari Battistoni-Fiorito, la Giovanna d’Arco della Pisana ( sede della Regione Lazio) – questa sera non avrebbero guastato il calco di “er federale” in qualche improbabile posa plastica, o altri affreschi dall’ultimo giorno di quello che Mentana chiama “il meraviglioso mondo – si fa per dire – delle regioni”, prima che la polvere piroplatica dello scandalo laziale non sommergesse il tutto, Polverini in testa. L’ufficializzazione delle sue dimissioni è solo “lisciata” per una questione di minuti da Tg 3, che comunque la predice grazie anche all’intervento in diretta di Casini che scarica la giunta di centrodestra. L’”habemus crisin” è apertura per i Tg delle 20 e delle 20,30 e nessuna testata – come già avvenuto nei giorni scorsi – usa la mano leggera. La Regione Lazio, insomma, “non la raccomanda nessuno”, come l’anticalcare di bassa qualità, che comunque dovrebbe essere utilizzato a ettolitri per sgorgare la palude della politica (non solo) regionale. Niente difese d’ufficio, solo Tg 1 “chiosa”, a fine edizione, con le parole di Alfano che dipinge Renata Polverini come Alice nel Paese delle Meraviglie. Servizi duri, dunque, i migliori dal Tg 3 e da TG La 7, che allarga il quadro a tutti gli sperperi e le probabili malversazioni del federalismo italico. Discorso diverso quando c’è da difendere “Forte Grazioli” e le residue speranze di una destra agonica. L’attacco ”sobrio” quanto esplicito di Monti alle inerzie del Pdl sull’iter del provvedimento anticorruzione – servizi ampi su Tg 3, Tg la 7 Tg 1 e Tg 2 – non trova spazio per Studio Aperto e Tg 4, mentre Tg 5 riesce ad “incartarlo” per non far comprendere di cosa si tratti.

Poco spazio per il resto, se si esclude il match dei super massimi Della Valle – Marchionne che vede i Tg parteggiare per il costruttore di scarpe e borse piuttosto che per quello delle quattro ruote.

In conclusione volevamo segnalare che Studio aperto dalla ripresa autunnale ha quasi raddoppiato la sua durata; così fino alle 19,20 (circa) è possibile consumare una più abbondante razione di lati b, seni, gossip e video degni di un regista del neo realismo. Segnaliamo stasera un decisivo servizio sulla moda dei giovani che impazzirebbero per farsi installare sotto la fronte una protuberanza di silicone a forma di ciambella.

Alberto Baldazzi

 

Nei Tg l’ultimo giorno di Pompei

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