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Albertobaldazzi

America, culla della libertà e del diritto

31 Gennaio 2017, 01:26am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

America, culla della libertà e del diritto

I Tg di lunedì 30 gennaio – Se l’attentato alla moschea di Quebec city occupa il primo titolo di quasi tutte le testate, le proteste e le critiche dalle principali istituzioni democratiche internazionali alle decisioni del neopresidente Trump, che “di punto in bianco” per alcuni mesi non solo ha sospeso l’accoglienza di rifugiati da 7 paesi a maggioranza islamica, ma vietato ogni ingresso negli USA anche a quanti provvisti di visto di soggiorno. Un atto grave, e per molti aspetti antitetico ai fondamenti stessi della storia americana, come segnalato dai molti dei commentatori (islamici e non) intervistati dai Tg Rai e Tg5. Ci sarebbe piaciuto sentire oggi qualche esplicita presa di posizione da parte dei media italiani attraverso editoriali dei direttori, ma quasi tutte le testate si limitano a riproporre l’intervento dell’alto Commissario del Consiglio per i diritti umani dell’Onu Zeid Al-Hussein, che parla di “un divieto illegale e meschino”. Spazio sui Tg5 alla titubanza degli inglesi di fronte alle decisioni dell’alleato americano, mentre Tg3 riprende le durissime levate di scudi da parte di tutti i paesi islamici, a cominciare dall’Iraq. Sempre sui Tg Rai spazio alla posizioni espresse dal premier Gentiloni e dal neopresidente del Parlamento europeo Tajani. In uscita dal servizio Mentana commenta che, in tema di gestione del fenomeno migratorio, nessuno ha le carte in regola.

Se nessuna testata si schiera apertamente contro questo primo atto delle politiche securitarie degli USA di Trump, ce n’è una che si pone marcatamente a favore: Tg4. Per il Tg di Mario Giordano Trump ha ragione quando dipinge un’Europa nel caos a causa dei migranti, ed offre al suo pubblico un quartetto di servizi per ricordarci che dobbiamo tutti avere più paura degli immigrati e dei musulmani, che sono fondamentalisti, settari, potenziali assassini e che rapiscono i nostri bambini per farne dei kamikaze. Ma si tratta di pezzi privi di dati come di

una qualunque inventiva giornalistica che non sia il riciclo usurato di spezzoni di programmi contenitori, talvolta assai datati. Per opposto, Tg2 stasera propone diversi servizi su modelli di buona integrazione, ricordandoci degli efficaci cordoni umanitari della Comunità di Sant’Egidio che hanno portato, nella completa legalità, centinai di famiglie siriane in salvo.

Tornando alla notizia d’apertura, la strage alla moschea di Quebec city con i suoi 6 morti ed 8 feriti, tutte le testate registrano il colpo alla politica dell’accoglienza del premier Trudeau, mentre sembra farsi strada un movente xenofobo dietro le azioni dell’attentatore 27enne.

Grande spazio da metà edizione all’incontro tra i sindaci delle zone terremotate ed il Presidente della Repubblica Mattarella, che riconosce la legittimità delle loro proteste per i forti ritardi nel ripristino dei servizi a seguito del nuovo sciame sismico. Segnaliamo le molte testimonianze critiche raccolte sui Tg Mediaset, con Tg5 che dedica la sua copertina al significato della parola “burocrazia”, un termine originariamente neutro ma che in Italia si è ormai connotato di valenze totalmente negative, sinonimo di lentezza ed insensibilità.

Sul fronte della politica, la minaccia di scissione di D’Alema dal Pd, che rivendica un suo partito di sinistra al 10%, viene ripresa nei servizi da un po’ tutti, con Mentana che commenta la “cronaca di un divorzio annunciato”. Il raggruppamento a destra con Salvini che, scontentando Berlusconi, preme FI per elezioni immediate in logica anti europea, piace poco in casa Mediaset che glissa sulla notizia, mentre le tensioni tra il sindaco d’Amatrice e Di Maio sono come un lampo nel buio (presenti su Tg1, Tg2 e Tg La7), con Mentana che parla di “un fallo di nervosismo di Pirozzi”.

Presenti, ma solo di sfuggita, sui Tg Rai e La7 i nuovi scambi tra l’Italia e Bruxelles su conti e procedura d’infrazione.

Per la cronaca, titolo per Tg La7 ma servizi anche per le altre testate sull’arresto in Lombardia di 18 trafficanti di esseri umani, una banda i cui membri venivano da diversi paesi dell’est e del Maghreb, ma che contava del sostegno di criminali italiani; un business che fa parlare il procuratore Ilda Boccassini di “personificazione del male”.

In conclusione, segnaliamo l’attenzione del Tg2 alla conclusione del processo per l’incidete ferroviario di Viareggio del 2009, dove morirono 34 persone, giunto dopo 6 anni a sentenza. Sempre i Tg Rai, ma anche Tg5, ci permettono di chiudere la serata con una buona notizia: la villa dei boss dei Casalesi di Casal di Principe, sequestrata a Walter Schiavone nel 1999 e stata, alla fine di un processo di 14 anni., convertita in una struttura d’accoglienza per disabili. Una vittoria per tutti.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 30 gennaio 2017

America, culla della libertà e del diritto

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Di qua e di là dell’Atlantico

27 Gennaio 2017, 21:38pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Di qua e di là dell’Atlantico

I Tg di venerdì 27 gennaio – Mai come questa sera le tensioni internazionali e le dinamiche europee hanno informato così profondamente l’informazione dei Tg. Tg 5 e TgLa7 sono intervenuti “editorialmente” sul tema dei rapporti tra Roma e Bruxelles, in una forma inusuale perché non “sospinta” dal dichiarazionismo politico di giornata. Andiamo con ordine. Sullo sfondo degli scambi tra Moscovici da una parte e Padoan e Gentiloni dall’altra, Tg5 presenta una copertina ben curata in cui prende posizione sui limiti dell’azione europea e sulla sua incomprensione della situazione italiana, ricordando che, malgrado ciò, l’Europa è per noi più che per altri un valore assoluto. Un intervento assolutamente “europeista”, infuso di orgoglio e identità nazionale e sostanzialmente coincidente con le posizioni del governo. Che ciò avvenga sulla maggiore televisione di Berlusconi, è politicamente assai rilevante, tanto più se si considera che una parte di Forza Italia (leggi Gasparri ripreso da TgLa7) utilizza le polemiche di giornata per accusare Renzi e il suo successore a Palazzo Chigi, mentre Tg4 apre sulla ”stangata” che viene data per certa e che pescherà “nelle tasche degli italiani”.

 

Sempre in tema di Europa. TgLa7 presenta addirittura un servizio “serio” sull’ipotesi di un parziale ritorno alla lira, premettendo che ciò non avviene nel solco dell’imperante populismo, bensì sulla scorta di studi altrettanto “seri” di alcune agenzie finanziarie , precisando però che queste possono essere “più o meno interessate”.  

 

E’ raro trovare in un Tg questa capacità di presentare temi e aspetti che la politica riduce a slogan incomprensibili o troppo facilmente comprensibili. Complimenti a Tg5 e TgLa7.

 

L’altro scenario internazionale che oggi riscontra un primo passaggio sia simbolico che concreto, è quello transatlantico con l’incontro tra Trump e Teresa May. In apertura su Tg2 e nei titoli per Tg4, Tg1 e Tg5, il nuovo Presidente che incontra l’Europa, seppure sub specie brexit, smentisce se stesso e afferma che la Nato sarà sempre sostenuta dagli Usa. E’ una notizia non di poco conto. C’è poi la vicenda del muro con il Messico. Ieri avevamo sottolineato il paradosso di una rottura diplomatica avvenuta via tweet. Oggi il clima è cambiato. I Presidenti Usa e Messicano si sono parlati a lungo; non hanno trovato un accordo, ma si sono impegnati a non fare più dichiarazioni aggressive, e a risolvere la questione su di un piano diplomatico avvolto nella riservatezza. Tutte le testate realizzano buone coperture, mentre Tg2 presenta un approfondimento sui messicani che vivono negli Usa che merita forte apprezzamento. 

 

Insomma, questa sera abbiamo trovato del “giornalismo” nell’informazione di serata. Non capita spesso.

 

Le coperture sulla Giornata della Memoria sono presenti su tutti e sostanzialmente apprezzabili. Mentana ci mette del suo quando, da studio, aggiunge valutazioni sentite e tutt’altro che retoriche.

 

Venendo alla situazione imbarazzante della Sindaca di Roma Raggi, i Tg tornano per così dire “alla routine”, e soprattutto quelli Rai (ma anche Tg5) si mostrano assai “interessati” (nei titoli per Tg1, Tg3 e Tg5).

 

L’ultimo femminicidio riceve ampio spazio su Mediaset ma anche da Tg1, mentre Tg4 non perde né il pelo, né il vizio, e “si diffonde” ampiamente, e certo non “benevolmente”, sul campo rom della Capitale che ha fatto da sfondo alla morte della ragazza cinese qualche tempo fa.

 

Alberto Baldazzi

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E’ finita

26 Gennaio 2017, 22:30pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

E’ finita

I Tg di giovedì 26 gennaio – Tanta carne al fuoco per i Tg di serata, e con ogni probabilità qualche problema nella scelta dei temi che inevitabilmente sono usciti dai titoli. In apertura, comunque, ancora una volta il dramma dell’albergo Rigopiano per i Tg Rai, Studio Aperto e Tg4, mentre Tg5 dedica la copertina. Le ultime salme estratte concludono una pagina drammatica che ha monopolizzato per 10 giorni l’attenzione trepida degli italiani, e che produrrà a lungo polemiche. 

 

La politica ed il “day after”  della sentenza della Corte sull’Italicum sono in apertura su TgLa7 e Tg5, ma molto “alti” sulle altre testate Rai. L’invito della Cei alla politica perché riassuma la responsabilità di legiferare su questo come su altri temi, è ampiamente presente su Tg2. Tg5 dà ampio spazio al forzista Romani.

 

La nuova iscrizione nel registro degli indagati per Berlusconi all’interno di una nuova indagine che potrebbe portare al Ruby quater (di nuovo corruzione in atti giudiziari per recenti pagamenti alle “ragazze” del Ruby ter), ovviamente non compare su Mediaset e nemmeno nei titoli delle altre testate, ma è presente nei servizi di Tg3, Tg1 e TgLa7. Per completare il quadro degli indagati “illustri”, la Sindaca di Roma Raggi ostenta tranquillità davanti ai cronisti di tutte le testate, in una giornata in cui diversi quotidiani la danno per semi-spacciata.

 

Il rush finale del confronto tra Roma e Bruxelles sui conti e sugli zero virgola, si arricchisce delle dichiarazioni di Moscovici che precisa che le nuove emergenze legate al terremoto sono altra cosa rispetto alle richieste delle Commissione. Per il Pd, Orfini considera questa posizione irricevibile. Secondo titolo per Tg3 e TgLa7.

 

L’importante decisione presa all’unanimità dalle regioni e dal Ministero di rendere nuovamente obbligatorie le vaccinazioni per l’accesso dei bambini all’istruzione pubblica è nei titoli per le testate Rai, Tg4 e TgLa7. L’apertura dell’anno giudiziario disertata dall’ANM è “alta” per Tg3, Tg1 e TgLa7.

 

La crisi non solo diplomatica per la vicenda del muro che Trump vuole costruire e “addebitare” al Messico, è una cosa seria. Meno serio che si sia realizzata attraverso uno scambio di tweet tra i 2 Presidente: o tempora, o mores. Nei titoli per Tg1, Tg2 e TgLa7.

 

Quasi tutte le testate  (e quelle Mediaset fin dai titoli) utilizzano i dati forniti nell’odierna presentazione del Rapporto Italia 2017 di Eurispes per segnalare l’aumento della povertà e del disagio giovanile.

 

Chiudiamo segnalando da Tg2 un buon servizio sulle condizioni dei profughi bloccati alla stazione di Belgrado, che ci informa anche sui dati delle espulsioni portate a termine dall’ Italia dall’inizio dell’anno: ben 274.

 

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 26 gennaio 2017

E’ finita

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Signori, la corte

25 Gennaio 2017, 23:57pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Signori, la corte

I Tg di mercoledì 25 gennaio – Tra i temi centrali nella serata dell’informazione, la Consulta e il “risiko” finanziario/assicurativo certamente erano e sono difficili da spiegare al grande pubblico della tv. Sul secondo siamo certi che le diverse redazioni economia hanno timbrato il cartellino, ma senza crederci fino in fondo. Più sciolto degli altri il servizio di TgLa7(che dedica un titolo), ma il risultato non è diverso: nessun teleutente ha capito di che cosa si tratta. 

 

Sulla sentenza della Corte che annacqua l’Italicum, rendendolo da maggioritario che era sostanzialmente proporzionale, aprono tutte le testate. In questo caso il lessico della politica di cui gli italiani sono intrisi, aiuta a capire almeno qualcosa: che “in teoria” la maggioranza dei deputati e senatori sarebbe per andare al voto subito o quasi. Che poi questo accada, non è certo. Le testate Mediaset enfatizzano le posizioni di Forza Italia che punta a tirala per le lunghe, mentre i Tg Rai “assicurano”che Renzi e il Pd vogliono andare al voto subito, possibilmente con un accodo sul Mattarellum ma anche con l’Italicum rivisitato alla Camera e il Consultellum al Senato. TgL7 è più scettico, e chiama in campo il commento di  Belpietro e di Cazzullo. Tg2 fa di più e porge il microfono al costituzionalista Ceccanti e a Massimo Franco e Claudio Cerasa.

 

La pagina sui drammi del centro Italia è ancora molto ampia, e si arricchisce delle proteste delle popolazioni colpite dal terremoto in trasferta romana (nei titoli su TgLa7) e delle comunicazioni in Senato di Gentiloni che non nega falle nell’organizzazione dei soccorsi ma si esprime contro la ricerca di capri espiatori (ampiamente ripreso dai Tg Rai). Su tutti ampi stralci della conferenza stampa dei due fidanzati “tornati alla luce” dalle rovine del Rigopiano grazie all’intervento dei professionisti del soccorso.

 

Il muro di Trump ai confini con il Messico prende vita con la firma del decreto presidenziale e sembra già  cosa fatta nelle immagini mandate in onda da tutti i Tg. Dopo il doveroso spazio dedicato ieri alla brexit, stasera sparisce dai radar la dolorosa decisione della May di non “cavarsela” con un voto cotto e mangiato in Parlamento, ma di produrre un organico libro bianco che comporterà tempi più lunghi. Tornando ai “muri” scarso spazio su tutti all’orientamento della Commissione Europea che si appresta a presentare un piano di blocco navale davanti alla Libia per impedire la partenza dei barconi dei mercanti di profughi.

 

Un anno fa veniva rapito Giulio Regeni, Questa sera tutte le testate danno ampio spazio alle manifestazioni che hanno visto la mobilitazione in tante piazze italiane.

 

Alberto Baldazzi

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Maledizione senza fine

25 Gennaio 2017, 02:18am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Maledizione senza fine

I Tg di martedì 24 gennaio - Tornano le titolazioni tradizionali, ma buona parte delle edizioni anche stasera è occupata dalle notizie e dalle immagini tragiche che vengono dal centro Italia. Le 6 vittime dell’elicottero del 118 aggiungono dolore a dolore, e fanno parlare di una sorta di maledizione che (titolo Tg4) si sta abbattendo sulle zone già tempestate dal gelo e dalla neve e scosse dal terremoto. Intanto si continua a scavare tra le macerie dall’albergo Rigopiano che restituisce solo corpi senza vita, e inevitabilmente montano le polemiche sul ritardo dei soccorsi e, più in generale, sull’abbandono in cui versano ancora tante frazioni di montagna.

Il resto del notiziario, per quanto costipato, è comunque ricco. L’attesa della sentenza della Consulta sull’Italicum che giungerà domani è introdotta da servizi inevitabilmente tecnici che tentano di spiegare cosa resterà di una legge elettorale mai applicata dopo i tagli della Corte Costituzionale.

La notizia ufficiale dell’indagine che riguarda la Sindaca Raggi per il reato di falso in relazione alla nomina a dirigente del fratello di Marra, si sposa sulle maggiori testate con la riflessione sull’ultima uscita del blog di Grillo che “militarizza” ulteriormente i parlamentari vietando interviste e addirittura attività sui social senza previa autorizzazione dell’ufficio comunicazione. Sulle testate Rai e su La7 traspare una sorta di malcelato sconcerto per deputati e senatori che nel volere del Portavoce altro non sarebbero che esecutori (possibilmente muti) delle scelte degli iscritti. In Italia ci si abitua a tutto, ma varrebbe la pena di riflettere su questo “caso” di paradossale democrazia diretta che si risolve in un totalitarismo informatico nelle mani di Grillo e di Casaleggio Junior. Tg2 su questo tema fa esprimere il costituzionalista Zaccaria.

Le bordate protezionistiche e anti ambientaliste di Trump che emergono dall’odierno incontro con i big dell’auto americana (compreso Marchionne), sono presenti su tutti i Tg. Anche in questo caso è Tg2 che ci fa sapere che il capo di FCA ha apprezzato.

Sempre per gli esteri la decisione della Corte Suprema britannica di riservare al Parlamento il compito di dare il via formale alla brexit, fa arrabbiare la May e imbestialire gli scozzesi che, essendo venuto meno il diritto di veto dei parlamenti locali, a questo punto punteranno ad un nuovo referendum per abbandonare il Regno Unito.

Studio Aperto e Tg4 – seguiti più “sobriamente” da Tg5 – danno fin dai titoli ampio spazio alla quotidiana dose di cronaca nera, quanto più possibile con al centro immigrati e stranieri.

A proposito del tema profughi, sulle 3 testate Rai (ma anche su Studio Aperto) spazio nei titoli alla candidatura di Fuocoammare all’ oscar ella sezione documentari.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 24 gennaio 2016

Maledizione senza fine

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Si scava da 100 ore

23 Gennaio 2017, 23:08pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Si scava da 100 ore

I Tg di lunedì 23 gennaio 2017 – La cronaca dalle operazioni di soccorso dall’area dell’hotel Rigopiano si ripropone per il quinto giorno nelle aperture di tutte le testate. Agli aggiornamenti sul numero dei morti, sui soccorsi e sui dispersi s’accompagnano nei servizi le parole dei sopravvissuti (tra cui bambini), così come il dolore dei familiari degli scomparsi: testimonianze forti, sulle quale le testate minori Mediaset scivolano proponendoci un pathos comprensibile, ma vuoto di contenuto giornalistico. Presenti fin dai titoli anche i primi interrogativi che emergono dall’inchiesta sulla tragedia, che già dipingono un quadro di responsabilità diffuse sia il relazione al disastro che ai probabili ritardi nei soccorsi.

Scendendo per le scalette, ritroviamo ancora la cronaca, stavolta dalle zone afflitte dal terremoto del 18 gennaio, con oltre 13 mila sfollati ed intere piccole comunità senza elettricità. Di particolare rilievo l’allarme lanciato per la diga di Campotosto (titoli per Tg4 e Tg1), che rappresenta il secondo invaso artificiale più grande d’Europa e che ha fatto parlare le testate del pericolo di “un secondo Vajont”. Attenzione diffusa anche per il maltempo che ha fatto danni in Sicilia ed in Calabria (titoli per i Tg Mediaset, Tg1 e Tg2). Minore spazio. Invece, alla notizia dello sblocco di 118 milioni di fondi europei per il supporto alle attività agricole devastate dal sisma.

Le recenti sciagure e del prolungato stato di emergenza nel Centro Italia portano il Tg5 a dedicare la sua copertina ad un appello alle istituzioni affinché sia messo in cantiere un adeguato piano di sicurezza per il territorio che svincoli gli interventi di riassetto e ricostruzione da restrizioni burocratiche.

Per la politica, a dominare è l’attesa per la sentenza della Consulta sulla legittimità dell’Italicum: titoli solo per Tg La7, ma lunghi servizi per tutti. Su un altro fronte, lo scontro tra governo e Tito Boeri sui temi pensionistici, ed in particolare sul “debito implicito” e la quattordicesima (che vede i sindacati esprimersi a loro volta contro il Presidente l’Inps), è presente un po’ su tutti ma maggiormente analizzato su Tg La7 e Tg3.

Per gli esteri, le prime mosse di Trump alla Casa Bianca - con l’uscita dal contratto Transpacifico che “alza il primo muro” – godono di buone coperture. Segnaliamo i servizi di Tg2 e Tg3, il primo che intervista un agente finanziario di Wall Street sugli effetti che le decisioni del neopresidente potranno avere sulle borse, l’altro che segnala il potenziale avvicinamento Usa-Russia, che avrebbe prodotto i primi bombardamenti congiunti in Siria.

Tg5 segnala da studio l’incontro previsto domani tra Trump e l’Ad. Fiat-Chrysler Marchionne, con per oggetto la polemica sulle auto inquinanti.

Ad un anno dalla scomparsa di Giulio Regeni, la televisione egiziana ha diffuso ieri un video che mostra un colloquio privato tra Giulio ed il leader sindacale degli ambulanti Abdallah che successivamente lo ha denunciato ai servizi segreti del Cairo. Il video, presente nei titoli quasi per tutti, comproverebbe per il mezzo con cui è stato girato – una microcamera nascosta dietro un bottone – che il nostro ricercatore sia stato oggetto di attenzioni dalle autorità egiziane ben prima della denuncia del sindacalista, cui sarebbero stati forniti gli strumenti per incastrare Regeni. A fine servizio, è Mentana ad esprimersi in modo più diretto, riproponendo una serie di interrogativi cui non abbiamo ancora risposta che culminano con quello più decisivo: “Perché le autorità egiziane ci hanno raccontato balle per oltre un anno?”

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 23 gennaio 2016

Si scava da 100 ore

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E quindi uscimmo a riveder le stelle

20 Gennaio 2017, 21:08pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

E quindi uscimmo a riveder le stelle

I Tg di venerdì 20 gennaio – Le 5 persone salvate dalle rovine dell’albergo di Rigopiano e le altre 5 che stanno per essere tirate fuori dall’inferno di ghiaccio rappresentano un “miracolo” (Mentana) cui nessuno oramai credeva più. I Tg di serata si risolvono nella cronaca di una giornata che propone un cambio di tono nel dramma che da diversi giorni colpisce tante regioni italiane. Alle rinnovate speranze si alterna la tensione dei parenti di chi è ancora sotto le macerie e delle popolazioni di tante frazioni non ancora raggiunte dai soccorsi e vessate dalla più forte nevicata dell’ultimo mezzo secolo, oltre che dalla ferite fisiche e psichiche del quarto terremoto in meno di 6 mesi.

La maggior parte delle testate anche stasera non presentano titoli, ma solo copertine con le immagini emozionanti dei 2 primi salvataggi di giornata. Su Tg1 un equilibrato intervento del premier Gentiloni che illustra le ulteriori decisioni del governo e rispedisce ai mittenti le polemiche corrive delle ultime ore (ripreso anche da Tg2). Le comprensibili tensioni nelle popolazioni colpite, e quelle invereconde dei mestatori politici, compaiono soprattutto su Tg 5 e TgLa7. Quest’ultimo segnala che le insufficienze dei soccorsi non riguardano tanto i luoghi particolarmente colpiti, ma le tante frazioni che patiscono freddo e isolamento. Le polemiche sulle 2 ore di ritardo nella partenza dei soccorsi dopo l’allarme dall’albergo Rigopiano, meriteranno comunque un serio approfondimento.

Tg5 e TgLa7 propongono una scaletta che fin dai titoli riprende l’altra notizia dl giorno, ovvero l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Le cronache delle 2 testate, ma anche quelli dei Tg Rai, concordano nel segnalare le istanze protezionistiche di cui si è nutrito il discorso d’insediamento. Divertente il tweet di Di Maio, che fa glia auguri a Trump  e promette fattiva collaborazione da parte del prossimo governo italiano “targato” Cinque Stelle. Gli scontri a latere della cerimonia di insediamento tra i contestatori di Trump e la polizia, compaiono abbondantemente nei Tg delle 20, con La7 che rientra in collegamento da Washington dopo l’ennesima maratona pomeridiana di Mentana.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 20 gennaio

E quindi uscimmo a riveder le stelle

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