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Albertobaldazzi

A.A.A. Lavoro cercasi

30 Novembre 2012, 17:07pm

Pubblicato da albertobaldazzi

lavoroI Tg di venerdì 30 novembre - I 20mila posti a rischio per la chiusura dell’Ilva (“salvati” dal decreto di Palazzo Chigi) illanguidiscono rispetto ai 90mila disoccupati in più nell’ultimo mese e ai 640mila posti perduti nell’ultimo anno. I dati resi noti oggi campeggiano nei titoli dei Tg di serata, e non consolano le dichiarazioni di Grilli secondo cui l’11,1% del dato generale ed il 36,5% di disoccupazione giovanile erano “attesi”, in un quadro europeo in peggioramento.

Sull’Ilva il decreto è accolto con comprensibile entusiasmo dai lavoratori del gruppo (bello il servizio del Tg 3 sull’attesa carica di tensione tra i lavoratori liguri), ed anche la politica sembra soddisfatta; critica invece l’associazione nazionale dei magistrati che (Tg 1 e Tg la 7) contesta lo scavalcamento della Procura di Taranto: un altro braccio di ferro di cui non si sentiva proprio il bisogno.

Il “certificato di nascita” rilasciato dall’ONU alla Palestina provoca nei Tg reazioni diverse, con Enrico Mentana che segnala il “cambio di posizione” del governo attuale, rispetto al precedente, avvenuto senza un dibattito parlamentare. TG 4 è “scatenato” ed in un servizio carico d’ira fa balenare l’acquiescenza di Monti e Terzi alla Francia di Hollande che “sarebbe” in realtà alleato di Hamas se non addirittura dell’Iran. Un tradimento, dunque, come quello ventilato dall’edizione odierna de Il Giornale che aveva parlato di cedimento di Monti a Bersani. Su TG 2 interviene D’Alema che apprezza, ma parla della necessita di un maggior coordinamento europeo. Sempre su Tg 2 Fiamma Nirenstein tuona contro il voto al Palazzo di Vetro e la decisione italiana.

Il coup de theatre di Sallusti che invita la procura di Milano ad arrestarlo per il rifiuto degli arresti domiciliari che risulterebbero nel suo caso un privilegio, campeggia doverosamente su tutte le testate.

Concludiamo con un servizio di pessimo gusto di Studio Aperto; prima di citarlo, una premessa: non siamo moralisti, ci piacciono i comici e adoriamo Crozza. Ma il giornalista di Studio Aperto che illustrando la decisione di un bordello tedesco di abbassare le tariffe per i disoccupati, ha “precisato” che lo sconto non vale per i disoccupati italiani, ha tentato di emulare Crozza senza averne le phisique du role. In più, all’interno di un TG.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di giovedì 29 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.872.000, 20,89% ore 20:00 5.638.000, 21,49%. Tg2 – ore 13:00 2.977.000, 17,63% ore 20:30 2.166.000, 7,55%. Tg3 – ore 14:30 1.972.000, 11,92% ore 19:00 2.573.000, 12,88%. Tg5 – ore 13:00 3.575.000, 20,91% ore 20:00 5.609.000, 21,40%. Studio Aperto – ore 12:25 2.173.000, 16,32% ore 18:30 1.238.000, 7,51% (1P); 923.000, 4,85% (2P). Tg4 – ore 14.00 798.000, 4,48% ore 18:55 1.032.000, 5,20%. Tg La7 – ore 13:30 735.000, 3,97% ore 20:00 2.043.000, 7,78%.

Fonte: www.tvblog.it

A.A.A. Lavoro cercasi

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Gli uomini preferiscono le bionde ma…

29 Novembre 2012, 17:09pm

Pubblicato da albertobaldazzi

biondeI Tg di giovedì 29 novembre – Denunciando la nostra anagrafe con la citazione della parafrasi del mitico film di Marilyn che vedeva le bionde “apprezzate” ma le more “prescelte” come mogli, introduciamo una sintetica analisi dell’epopea comunicativa che accompagna, anche nei TG, il rush finale delle primarie del centrosinistra. I tanti sondaggi in rete e quelli commissionati agli istituti di ricerca divengono carne al fuoco in un confronto che talvolta (ieri sera su Rai 1) risulta moderato nei toni, tal’altra (con la polemica odierna sul “corpo elettorale”) tutt’altro che amichevole.

I TG Mediaset fanno il loro lavoro, e seguendo l’endorsement – esplicito quanto peloso – di Libero e de Il Giornale nei confronti del Sindaco di Firenze, parlano nei titoli di “ricorso bulgaro” in relazione alle proteste di Bersani e degli sconfitti del primo turno contro la “disinvolta” strategia di Renzi che punta a portare ai seggi anche chi domenica scorsa non ha votato e non avrebbe nemmeno mai immaginato di farlo. TG La 7 “apre” sui nuovi contrasti dopo il bon ton e i grandi ascolti del confronto di ieri. Tg 3 propone un interessante sondaggio dell’IPR che, da una parte conferma il successo d’immagine di Renzi (la “bionda”), dall’altra incorona Bersani (la “mora”) come il rifugio sicuro prediletto dagli italiani del centrosinistra.

L’Ilva e Taranto sono apertura per TG 1, Tg 2 e Tg 5, mentre Tg 3 predilige la decisione (in extremis) del governo italiano del “sì” alla Palestina come osservatore all’Onu – su cui ieri Renzi era “scivolato”.

Concludiamo con le nomine Rai che, per quel che ci riguarda più da vicino, riportano Orfeo a Viale Mazzini alla direzione del Tg 1. Se ne occupa soprattutto Tg 5 che una volta tanto non può festeggiare la consueta vittoria del centrodestra. Ma la “svolta centrista” nelle nomine volute dal binomio Tarantola-Gubitosi, pur rispettabile nelle indicazioni personali e professionali, non rende meno stringente e opprimente la cornice della legge Gasparri. Per questo – forse – I consiglieri “indicati” dalla società civile, Tobagi e Colombo, hanno votato contro. Di sicuro ad Orfeo va il nostro “in bocca al lupo”, visto che anche ieri l’ammiraglia del Servizio Pubblico è stata superata da Tg5, e che questa sera la direzione “a bagnomaria” di Maccari ci saluta regalandoci già nei titoli la ricetta del panettone.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 28 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 4.163.000, 22,44% ore 20:00 5.721.000, 20,81%. Tg2 – ore 13:00 2.887.000, 17,07% ore 20:30 2.488.000, 8,36%. Tg3 – ore 14:30 2.326.000, 13,49% ore 19:00 2.622.000, 12,54%. Tg5 – ore 13:00 3.838.000, 22,47% ore 20:00 5.930.000, 21,48%. Studio Aperto – ore 12:25 2.453.000, 18,08% ore 18:30 1.365.000, 7,85% (1P); 852.000, 4,24% (2P). Tg4 – ore 14:00 811.000, 4,42% ore 18:55 1.152.000, 5,50%. Tg La7 – ore 13:30 853.000, 4,58% ore 20:00 2.017.000, 7,29%.

Fonte: www.tvblog.it

Gli uomini preferiscono le bionde ma…

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L’Ilva e “il destino cinico e baro”

28 Novembre 2012, 17:11pm

Pubblicato da albertobaldazzi

ilva1-640x254I Tg di mercoledì 28 novembre - La felice espressione creata da Saragat all’inizio degli anni ’50 in qualche misura si attaglia ai due eventi infelici che nel giro di 48 ore hanno colpito Taranto. Il blocco dell’Ilva di lunedì e il tornado di forza 2, che oggi ha provocato un disperso, decine di feriti e distruzioni agli impianti e alla città, si sono abbattuti in una sequenza ravvicinata che nessuna cabala avrebbe potuto ipotizzare. Ma intendiamoci, mentre sulla furia dei venti le nostre collettive e globali responsabilità si sostanziano nell’effetto serra che genera cambiamenti climatici, l’agonia del più grande impianto siderurgico europeo e di un’intera città non è colpa del carbone cinese o delle ciminiere americane ( dei grandi inquinatori, insomma). La responsabilità è condivisa tra ambienti industriali irresponsabili – con tanto di nomi e cognomi -, politica miope e accondiscendente – sia locale che nazionale -, corruzione diffusa e “fame” di lavoro troppo spesso senza se e senza ma. I Tg di serata aprono tutti con le immagini del tornado e sulle distruzioni e le emergenze che hanno di nuovo caratterizzato mezza Italia, a partire dalla Toscana. L’attesa e gli interrogativi sul decreto che il Governo dovrebbe varare entro venerdì attraversano tutte le testate, mentre su TG 1 è presente “in diretta” il Ministro Clini che non tenta neanche di smorzare i contrasti con la magistratura tarantina.

I TG Mediaset “snobbano” e non citano il confronto Bersani-Renzi in onda tra poco su Raiuno, che è invece piatto di portata per Tg la 7 e le testate Rai. L’Araba fenice è sempre lì lì per risorgere, ma le primarie del centrodestra sono e rimarranno in incubatrice. Per Mentana è quasi certo che non si faranno. Per La Russa, ospite del Tg 3, se non si fanno e si ritorna a Forza Italia, nascerà un nuovo partito, i “Comitati per il Centrodestra italiano”.

Domani a New York si vota sull’ammissione o meno della Palestina nel ruolo di Osservatore. i Tg sono prodighi di indicazioni sulla posizione dei vari paesi europei e, con nonchalance, buttano là che non si sa come voterà l’Italia.

Concludiamo con TG La 7 che se ieri aveva riportato i giudizi sprezzanti del capo della BBC sulla Rai e Berlusconi, stasera torna sull’ ex premier, oggetto di corrosivi attacchi e satira politica anche dai leader della democraticissima Ucraina.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 27 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.695.000, 20.69% ore 20:00 5.696.000, 21.14%. Tg2 – ore 13:00 2.762.000, 16.86% ore 20:30 2.509.000, 8.50%. Tg3 – ore 14:30 1.858.000, 11.32% ore 19:00 2.548.000, 12.45%. Tg5 – ore 13:00 3.534.000, 21.35% ore 20:00 5.737.000, 21.37%. Studio Aperto – ore 12:25 2.246.000, 17.29% ore 18:30 1.296.000, 7.69% (prima parte) e 1.032.000, 5.30% (seconda parte) Tg4 – ore 14.00 689.000, 3.99% ore 18:55 1.024.000, 5.00%. Tg La7 – ore 13:30 932.000, 5.22% ore 20:00 1.963.000, 7.26%.

Fonte: www.tvblog.it

L’Ilva e “il destino cinico e baro”

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Ilva e 20 mila lavoratori al fotofinish

27 Novembre 2012, 17:30pm

Pubblicato da albertobaldazzi

filo-di-lanaI Tg di martedì 27 novembre - Forse giovedì il Governo “decreterà” lo status di sito di interesse nazionale strategico, e così si andrà avanti in quella che erroneamente viene presentata come una partita a scacchi tra politica e magistratura, ma che più correttamente andrebbe vista come il frutto infradicito dell’assenza di visione politica, coniugata con il malaffare e con una troppo facile logica di profitto. Sia quello che sia, migliaia di lavoratori, a Taranto come a Genova, chiedono che “qualcuno” faccia “qualcosa” per allontanare lo spettro della chiusura, ma anche la certezza dei morti per inquinamento. I Tg riprendono il tutto e danno spazio alle proteste operaie. Il Tg 2 è quello più esplicitamente critico verso la magistratura.

Mentre le primarie del centrosinistra continuano a fare scintille – grazie o per “colpa” di Renzi – e la scadenza del 16 dicembre rischia di arrivare senza che il centro destra abbia deciso o meno di svolgere le “sue”, la pagina politica è occupata prepotentemente da Monti e dalla sua uscita sul servizio sanitario “in futuro non più sostenibile”. Apertura per Tg 5 e TG La 7 e titoli per tutti gli altri. Secondo Mentana il Premier “l’ha detta grossa”, e i comunicati pomeridiani cercano di riparare ai danni. Continuiamo a pensare che questo governo oltre a qualche problema di sostanza, ne appalesi parecchi nell’area della comunicazione.

Nel corto circuito che spesso avviluppa i media, questa sera Tg la 7 manda in onda un servizio in cui il capo della BBC dice esplicitamente che la Rai è rubbish – a Roma si direbbe “monnezza”- e che chi critica la BBC dovrebbe pensare a Berlusconi che di sera faceva i bunga-bunga e di giorno decideva chi comanda in Rai. A proposito di Servizio Pubblico, le anticipazioni su Mario Orfeo, nuovo direttore in pectore del Tg 1 non ci dispiacciono (ha diretto decorosamente il Tg 2). Segnaliamo inoltre che nell’ultima settimana Tg 5 ha quasi sempre superato in ascolti Tg 1. Le decisioni, dunque, si impongono e dopo il bagnomaria della direzione Maccari, giungeranno comunque tardive.

Concludiamo segnalando dal TG 2 un triplo servizio dedicato ai 300mila lavoratori immigrati dell’agricoltura italiana, quasi sempre sfruttai e bistrattati ma, comunque essenziali e irrinunciabili.

Lorenzo Coletta

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 26 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.743.000, 21,30% ore 20:00 5.404.000, 20,13%. Tg2 – ore 13:00 2.878.000, 17,86% ore 20:30 2.280.000, 7,87%. Tg3 – ore 14:30 2.027.000, 12,62% ore 19:00 2.534.000, 12,27%. Tg5 – ore 13:00 3.256.000, 19,94% ore 20:00 5.079.000, 18,90%. Studio Aperto – ore 12:25 2.244.000, 17,53% ore 18:30 prima parte 1.148.000, 6,88%; seconda parte 1.015.000, 5,15%. Tg4 – ore 14.00 754.000, 4,35% ore 18:55 867.000, 4,21%. Tg La7 – ore 13:30 784.000, 4,44% ore 20:00 2.137.000, 7,88%.

Fonte: www.tvblog.it

Ilva e 20 mila lavoratori al fotofinish

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Primarie e Ilva, gioia e dolori

26 Novembre 2012, 20:17pm

Pubblicato da albertobaldazzi

ilva-640x254I Tg di lunedì 26 novembre - La tragedia occupazionale che incombe su Taranto (e non solo) che segue quella sanitaria e ambientale spegne i sorrisi dei tanti che oggi avrebbero voluto festeggiare il successo democratico delle primarie del centrosinistra. Tra i due scenari, così diversi di segno e di prospettiva, c’è comunque un implicito link: ciò che è avvenuto a Taranto – non in questi ultimi mesi ma nei decenni – è frutto proprio della mancanza della politica. La partecipazione straordinaria di un “pezzo” di popolo vero al processo democratico fa intravedere una speranza di futuro.

Sul blocco dell’Ilva ad opera della magistratura aprono TG 5 e TG La 7 e Tg 2, ma tutti riportano ampi servizi. Solo qualche settimana fa erano circolati rumors e si erano levate vere e proprie accuse alla magistratura tarantina, crocifissa in sostanza per aver applicato la legge e aver interrotto la prassi dell’aggiustamento e della corruzione con la scusa della difesa dei posti di lavoro. Gli arresti odierni fanno giustizia di tante illazioni e mettono d’accordo tutti. Giovedì (notizia in diretta da TG 1) Monti cerca di fare qualcosa convocando un incontro con le amministrazioni locali interessate e le parti sociali: intervento tardivo di una politica sobria quanto distratta.

E’divertente notare che Studio Aperto e Tg4, in gara per guadagnare il plauso del Capo, come Pierini utilizzano le primarie del centrosinistra per lanciare l’odierna, determinante, uscita di Berlusconi che ci fa sapere che questa politica non gli piace e che bisogna cambiare tutto. Le manifestazioni sotto il partito perché sia concesso anche alla destra uno straccio di primarie compaiono solo sulle testate Rai e su Tg la 7. Il ballottaggio, comunque, rappresenterebbe secondo Mediaset un “grosso problema” per il centrosinistra, in linea con quanto suggerito daI Giornale che oggi titolava su di un Bersani “rottamato” da Renzi. Ora, è pur vero che l’oggettività assoluta non esiste, ma…

A proposito del Giornale, ci dispiace che il suo direttore Sallusti debba subire 14 mesi di arresti domiciliari, mentre ci piace quanto ha dichiarato contro il pateracchio al Senato che in serata è andato a carte e quarantotto. In evidenza la notizia del binario morto che oramai attende questo assurdo provvedimento su Tg3 e TG 2, mentre i Tg Mediaset si concentrano impropriamente sulla privazione della libertà di Sallusti. Se non fosse preoccupante il livello di incoerenza e di inattendibilità dimostrato dal Senato della Repubblica, ci sarebbe da sorridere.

Quasi tutti i Tg riprendono in vario modo le sei vittime romene al passaggio ferroviario di Rossano Calabro; il paradosso è che la notizia “emerge” per la gazzarra delle diverse ditte di pompe funebri che sono venute alle mani per accaparrarsi le salme. Il TG 3 si dichiara inorridito.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di domenica 25 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 5.053.000, 26,07% ore 20:00 5.075.000, 19,48%. Tg2 – ore 13:00 3.191.000, 17,15% ore 20:30 1.780.000, 6,35%. Tg3 – ore 14:30 1.956.000, 10,34% ore 19:00 3.140.000, 14,25%. Tg5 – ore 13:00 3.288.000, 17,65% ore 20:00 5.180.000, 19,88%. Studio Aperto – ore 12:25 1.905.000, 12,32% ore 18:30 1.030.000, 4,86%. Tg4 – ore 14:00 635.000, 3,33% ore 18:55 1.213.000, 5,50%. Tg La7 – ore 13:30 911.000, 4,70% ore 20:00 1.646.000, 6,30%.

Fonte: www.tvblog.it

Primarie e Ilva, gioia e dolori

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Che la festa cominci…

23 Novembre 2012, 20:19pm

Pubblicato da albertobaldazzi

italia-bene-comune2I Tg di venerdì 23 novembre - Il Tg1 questa sera ha dedicato un quarto d’ora alle primarie del centrosinistra. Eravamo curiosi di osservare gli effetti della polemica di giornata dei “renziani” contro la testata ammiraglia che avrebbe avuto in diretta Pier Luigi Bersani, “in violazione di basilari regole di correttezza e par condicio”; eravamo curiosi e anche preoccupati per gli strappi che in extremis si sarebbero potuti creare in un ordito utile per la politica ed il Paese, che proprio queste primarie hanno contribuito a tessere. Ma il quadro dello studio del Tg 1, con Giorgino che intervista in diretta prima Renzi, poi Bersani, con in mezzo intervesti registrati di Vendola, Tabacci e Puppato, una volta tanto ha annullato qualsiasi rischio di insoddisfazione vera o “di maniera”, santificando in qualche modo la conclusione di una bella pagina politica. La par condicio ha incluso anche gli aggiornamenti sulla situazione del Pdl, dove l’aria che tira è ben altra. Su Rainews, poi, Bersani verso le 20,50 ha dato la sua benevola interpretazione del nervosismo dell’ultim’ora, e “si augura” il ballottaggio per proseguire per una settimana la bella avventura.

Il Matteo Renzi di stasera ha rinfoderato la fiamma ossidrica del rottamatore, giungendo ad augurarsi la collaborazione tra giovani e anziani portatori di esperienza. Bersani ha parlato da segretario del Pd e da uomo di governo, più che da concorrente alle primarie: chissà se per oggettivo ruolo o per la “sicurezza in tasca” del risultato. Comunque i preparativi sono al termine, e quindi, che la festa democratica cominci!

Per il resto l’attenzione dei Tg è sul fiasco del vertice di Bruxelles sul bilancio Ue, ma anche sulle preoccupazioni per le “piazze” della protesta del mondo della scuola di domani. Non mancano gli sviluppi delle indagini e delle polemiche sul raid nazifascista ammantato di colori calcistici che anche oggi è stato in prima pagina su tutti i media anglosassoni.

Infine una segnalazione per i tanti, buoni, servizi sul suicidio del quindicenne romano. E’ tanto raro – quanto consolante – vedere un’informazione non sempre becera. Su tutti spicca l’ottimo il servizio di Tg la 7.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di giovedì 22 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.604.000, 20,90% ore 20:00 5.321.000, 20,46%. Tg2 – ore 13:00 2.447.000, 15,74% ore 20:30 1.901.000, 6,70%. Tg3 – ore 14:30 1.806.000, 11,41% ore 19:00 2.286.000, 11,44%. Tg5 – ore 13:00 3.195.000, 20,34% ore 20:00 5.006.000, 19,23%. Studio Aperto – ore 12:25 2197.000, 18,29% ore 18:30 prima parte 1.128.000, 6.89%; seconda parte 1.015.000, 5,27%. Tg4 – ore 14.00 684.000, 4,05% ore 18:55 926.000, 4,66%. Tg La7 – ore 13:30 753.000, 4,36% ore 20:00 1.901.000, 7,22%.

Fonte: www.tvblog.it

Che la festa cominci…

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Flash dall’ex Bel Paese

22 Novembre 2012, 20:20pm

Pubblicato da albertobaldazzi

tottenham_2406223b1-620x254I Tg di giovedì 22 novembre - Se Dante e Petrarca avessero visto i Tg di questa sera si sarebbero rimangiati l’appellativo che, grazie a loro, accompagna da secoli la Penisola. I servizi sul raid nazifascista ammantato da sciarpe calcistiche contro i tifosi “giudei” del Tottenham che sta sputtanando l’Italia all over the world hanno ampio spazio su tutte le testate, così come quelli sugli “esuberanti” compagni di liceo del quindicenne romano che si è suicidato probabilmente perché “messo in mezzo”per la sua diversità da coetanei che si dimostrano “vecchi dentro” più dei bisnonni bigotti. In questo caso neanche la rottamazione sembrerebbe essere una soluzione. E che dire dei “maturi” Senatori che dimostrano una cultura giuridica spessa come suole di scarpe consumatissime, votando un emendamento al ddl diffamazione che rende i “Direttori” diversi dagli altri cittadini-giornalisti, unti dal Signore e quindi, meritevoli – solo loro – di non andare in galera, secondo una legge anacronistica e liberticida? Oltre che ignoranti della legge e della Costituzione, Lor Senatori sono anche irresponsabili, perché se la salva Sallusti passerà, causerà l’intervento obbligato della Corte Costituzionale. Da qui la decisione dello sciopero della stampa per il prossimo lunedì. Mentana, introducendo il Tg La 7, propone un editoriale a braccio in cui appoggia lo sciopero, ma chiede che non vi sia un black-out completo dell’informazione.

Di fronte a questi esempi di irresponsabilità diffusa, le affermazioni “ovvie” del Presidente della Repubblica, che ricorda che Monti non è eleggibile perché già siede in Senato (a vita), conquistano l’apertura di tutti i Tg, tranne Studio Aperto che, come al solito ci delizia con l’ansiogena cronaca criminale. Ma se Napolitano ha deciso di precisare ciò che dovrebbe apparire scontato, è probabile che ce ne fosse bisogno.

A proposito di Studio Aperto, segnaliamo una volta tanto un servizio che denota una sensibilità inusitata per la testata diretta da Giovanni Toti: la denuncia di bambine di cinque-sei anni, praticamente nude e scimmiottanti modelle e veline, che accompagnano in Cina una sorta di MotorShow con gli occhi a mandorla. Ma si sa: bambine e motori…..

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di mercoledì 21 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 3.531.000, 19,96% ore 20:00 5.628.000, 21,54%. Tg2 – ore 13:00 2.858.000, 17,93% ore 20:30 1.793.000, 6,18%. Tg3 – ore 14:30 1.924.000, 12,16% ore 19:00 2.409.000, 11,96%. Tg5 – ore 13:00 3.244.000, 20,11% ore 20:00 5.872.000, 22,41%. Studio Aperto – ore 12:25 2.407.000, 19,31% ore 18:30 1.097.000, 5,73%. Tg4 – ore 14:00 601.000, 3,50% ore 18:55 1.070.000, 5,32%. Tg La7 – ore 13:30 868.000, 4,90% ore 20:00 1.936.000, 7,38%.

Fonte: www.tvblog.it

Flash dall’ex Bel Paese

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