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Albertobaldazzi

Una "giornata particolare"

29 Aprile 2015, 22:19pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-29-alle-21-05-10I Tg di mercoledì 29 aprile – Quando un avvenimento è atteso, invocato, temuto da settimane se non mesi, e preceduto da una giornata come quella di ieri alla Camera, spesso si risolve in un soufflé che esce dal forno già sgonfiato. Questa è l’impressione che rendono i Tg di serata commentando il passaggio della fiducia sul primo articolo dell’Italicum. Una giornata “particolare” ma comunque tranquilla, senza le intemperanze di ieri e, soprattutto, senza quelle sorprese che, afferma Mentana, “qualcuno temeva, qualcuno auspicava ma che gli osservatori non mettevano minimamente i conto”. I capi della pattuglia dei 36 deputati Pd chenon hanno risposto alla chiama sono intervistati un po’ da tutti. Il tweet di Renzi che “ringrazia” ma segnala che la strada è ancora lunga, immancabilmente è inquadrato come una “fonte primaria” da tutte le redazioni. Il futuro dei dissidenti Pd, ancora avvolto nelle nebbie. Anche per questo dopo qualche minuto tutti abbandono la Camera per dedicarsi ad altro. Di “particolare” la giornata ha comunque mostrato ex segretari, ex presidenti e plenipotenziari del Pd dividere il loro destino da quello dell’attuale segretario.

Gli obbiettivi su Kathmandu inquadrano il numeratore delle vittime e, soprattutto, l’impreparazione e l’inadeguatezza dei soccorsi. In primo piano su Mediaset le interviste ai primi italiani che hanno già fatto ritorno e le immancabili immagini della corsa contro il tempo per salvare dalle macerie persone ancora in vita. Su Tg3 ampio spazio alla votazione al Parlamento di Strasburgo che “ a parole” si è espresso per l’equa distribuzione dell’accoglienza ai profughi, mentre Juncker ammette pubblicamente che chiudere Mare Nostrum è stato un errore. “A parole”, dicevamo, perché, come segnala Bianca Berlinguer, Dublino 2 è tutt’altro che archiviato. Altre “parole” sono quelle che Francesco proferisce contro il maschilismo e la condizione assoggettata delle donne. Non è comunque poco, e ad un Papa non si può chiedere di più che parlare e indicare strade da percorrere. Presente sui Tg Rai. A 36 ore dall’apertura l’Expo miete i suoi minuti di attenzione, questa volta incentrati soprattutto sui pericoli rappresentati dalle manifestazioni degli antagonisti attese per venerdì; gli odierni i sequestri di armi improprie - trasversalmente preseti su Rai, Mediaset e La7 - non inducono alla serenità. I Tg Rai e La7 tornano sulle vicende e “intorno” a Mediaset, dando per scontata la vendita del Milan a Mr Bee e per probabile quella di pezzi di Mediaset allo squalo Murdoch o alla Vivendi. Su Tg5, Studio Aperto e Tg4 la casa madre appare, invece, in tutto il suo fulgore: nessun riferimento al Milan, dividendi malgrado un anno difficile e, soprattutto, conferma della “italianità” del gruppo. Gli scontri e la guerriglia a Baltimora ritornano stasera su quasi tutti, anche perché ciò permette di riproporre la “good news” della mamma che “a schiaffi” impone al figlio di smettere di lanciare sassi alla polizia. L’altra “good news” è l’attesa del Royal Baby 2.0 che nascerà entro poche ore e crescerà con il complesso d’inferiorità verso il fratello maggiore, vera guest star della comunicazione mondiale proprio 2 anni fa. A occuparsene sono – e non nei titoli – solo i Tg Mediaset.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di martedì 28 aprile 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.821.000, 22.08% ore 20:00 5.958.000, 24.21%. Tg2 - ore 13:00 2.524.000, 15.60% ore 20:30 2.529.000, 9.35%. Tg3 - ore 14:30 1.660.000, 10.61% ore 19:00 1.756.000, 10.17%. Tg5 - ore 13:00 3.526.000, 21.58% ore 20:00 4.318.000, 17.24%. Studio Aperto - ore 12:25 2.012.000, 14.95% ore 18:30 860.000, 6.28%. Tg4 - ore 11.30 522.000, 7.10% ore 18:55 887.000, 5.38%. Tg La7 - ore 13:30 639.000, 3.69% ore 20:00 1.233.000, 4.95%.

Fonte:www.tvblog.it

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Lo spartiacque dell’Italicum

28 Aprile 2015, 22:43pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-28-alle-23-42-30I Tg di martedì 28 aprile – Di fronte allo scontro andato in onda alla Camera per l’apposizione della fiducia da parte del governo sull’Italicum, i Tg manifestano atteggiamenti diversi: le parole dure e le contrapposizioni in Aula alla notizia della fiducia sono in apertura per Tg1, Tg3, TgLa7, Studio Aperto e Tg4, mentre su Tg5 ha preminenza il dramma in Nepal e su Tg2 l’Italicum arriva addirittura dopo il sisma e 14 minuti di edizione, occupando per altro solo 6 minuti. Nel caso delle testate minori Mediaset l’occasione di mostrare il premier sotto attacco, accusato di essere un “miserabile” (insieme alla maggioranza del Pd) dai Cinque

Stelle, un “fascista” da Brunetta e col contesto floreale dei crisantemi lanciati da Sel, è troppo ghiotta per non essere colta. Le testate Rai e La7 seguono il cliché consueto, che vede la politica in primo piano, tanto più in una giornata in cui lo è veramente. Tg5 e Tg2, invece, in qualche misura sono più british e soprattutto il Tg della seconda rete pubblica “sterilizza” il can can che si è generato e che proseguirà chissà quanto a lungo. A proposito di Tg5, segnaliamo che il servizio che riporta gli interventi in Aula quando affronta quello assai veemente di Brunetta (“bivacco di manipoli renziani”, “fascismo di Renzi”, ecc.) fa una gaffe clamorosa, affermando che il discorso mussoliniano del bivacco fu pronunciato dopo il delitto Matteotti, mentre invece contrassegnò l’intervento del capo del fascismo il 16 novembre 1922, subito dopo la marcia su Roma. Renzi compare in una lunga intervista su Tg1, mentre Maria Elena Boschi ribadisce “parola per parola” le posizioni del premier su Tg5. Alcuni nostri lettori – che ringraziamo e apprezziamo per il tempo che dedicano quotidianamente alla lettura dell’Osservatorio – avrebbero scoperto una vena “renziana” che trapelerebbe dalle nostre analisi dei Tg. In una giornata in cui Renzi è al centro del dibattito come mai prima per la sua dura decisione – forse avventata – di porre la fiducia, cogliamo l’occasione per confessare che per noi il giornalista non si caratterizza per essere di destra, di sinistra, renziano o vicino alla minoranza Pd. Quello che si pensa come cittadini è importante e non va messo sotto il tappeto, ma non dovrebbe rappresentare la ragion d’essere del lavoro quotidiano del giornalista. Sappiamo che quasi mai è così, ma ugualmente e minoritariamente tentiamo di seguire l’unica rotta che riteniamo professionalmente corretta e che, nel caso delle diatribe sul governo e su Renzi, ci porta a dire “semplicemente” che non crediamo alle anime belle, né nel governo, né nelle opposizioni, né nella minoranza Pd. Quello che sta dietro l’Italicum è principalmente uno durissimo scontro politico interno al Pd, cui le altre forze politiche assistono prendendovi parte per tirare, a loro volta, acqua al proprio mulino. Tutto, qua, e non è poco. Ognuno si faccia la propria idea e, se vuole, parteggi per l’una o l’altra fazione. Velocemente torniamo alla nostra fatica quotidiana segnalando i tanti servizi che vengono da Kathmandu, oramai raggiunta anche dai corrispondenti italiani. Buoni ed ampi quelli del Tg2 e del Tg3. Per l’economia “Mitraglietta” Mentana coglie il paradosso degli interessi sui bot che hanno raggiunto quota 0 spaccato, ma che ugualmente vengono contesi alle aste di queste settimane. Anche le previsioni di Fitch, che finalmente vede rosa per il Paese, sono valorizzate dal Tg di La7. L’Expo è presente su tutti, a 3 giorni dall’apertura e in occasione della presentazione della Carta di Milano. Il Commissario Sala ed il Ministro Martina compaiono come funghi soprattutto sui Tg Rai. Su Tg1 e TgLa7 emergono con forza le preoccupazioni legate all’ordine pubblico in occasione dell’inaugurazione, che coincide con la celebrazione del Primo Maggio e con l’annunciato corteo degli antagonisti. La guerriglia a Baltimora causata dalla morte di un altro giovane di colore arrestato dalla polizia, è presente su tutti, anche per il video che riprende una madre che costringe un giovane ad abbandonare le contestazioni violente. Su Tg4 Vittorio Feltri dedica addirittura un editoriale a commento del video, segnalandolo coma una rara “good news” che vale la pena riportare. Sempre Tg4 stasera continua la sua personale campagna su e contro i Rom, presentando ben tre servizi che manifesterebbero chiaramente la connaturata propensione a delinquere di Rom e Sinti. Interessante, infine, l’approfondimento del Tg2 dedicato all’uso e all’abuso dei tablet, soprattutto quando fanno le veci della mamma, del papà o della tata e sono maneggiati da bimbi anche sotto l’anno di età. Alberto Baldazzi

Dati auditelde TG di lunedì 27 aprile 2015 Tg1 - ore 13:30 3.808.000, 21,36% ore 20:00 5.964.000, 24,00%. Tg2 - ore 13:00 2.660.000, 15,98% ore 20:30 2.553.000, 9,39%. Tg3 - ore 14:30 1.779.000, 10,59% ore 19:00 1.893.000, 10,41%. Tg5 - ore 13:00 3.608.000, 21,49% ore 20:00 4.838.000, 19,18%. Studio Aperto - ore 12:25 2.122.000, 15,59% ore 18:30 872.000, 5,80%. Tg4 - ore 11:30 576.000, 7,37% ore 18:55 799.000, 4,55%. Tg La7 - ore 13:30 681.000, 3,81% ore 20:00 1.402.000, 5,57%.

Fonte:www.tvblog.it

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I numeri della tragedia

27 Aprile 2015, 22:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-27-alle-23-32-07I Tg di lunedì 27 aprile - Le immagini devastanti e i numeri in inevitabile crescita delle vittime del terremoto con epicentro nell’area Kathmandu – stasera si parla di 6 mila morti - occupano la prima parte di tutte le edizioni di serata. Servizi spesso ed inevitabilmente in fotocopia, che rincorrono le scarse notizie sui dispersi italiani che potrebbero aumentare il numero delle 4 vittime già accertate. In proposito da segnalare il “coraggio” di Mentana che già nei titoli riprende il comunicato della Farnesina che parla di 40 concittadini di cui al momento non si hanno notizie dirette. Gli altri, con l’esclusione di Tg2 che “cita” il dato, sono

meno allarmisti o, se vogliamo, più prudenti. I video amatoriali della valanga al campo base sono profusi a piene mani, e così per gli osservatori “occidentali” prende il sopravvento l’immagine degli scalatori e degli alpinisti all’attacco del Tetto del Mondo, rispetto a quelle dei villaggi sperduti e al centro di Kathmandu distrutti dal sisma. Presenti su tutti gli appelli della solidarietà internazionale. Su7 Tg3 interviene Bertolucci che rievoca i tempi de Il piccolo Buddha e le emozioni suscitate da quei luoghi così lontani ma centrali per lo sviluppo della cultura di un intero continente. Dopo la doverosa attenzione al sisma in Nepal i Tg “si tuffano” sull’Italicum, da poche ore giunto alla Camera per quella che per Renzi dovrà essere la lettura definitiva. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di una apparente, forse ricercata, solitudine del Premier, quasi incaponito nell’imporre il varo della riforma elettorale nel testo attuale. Comunque lo si voglia giudicare, lo spaccato delle posizioni in campo è chiaro: tutte le opposizioni e, soprattutto, quella interna, puntano a bloccare o cambiare la legge e, conseguentemente, a “sconfiggere” i piani di Renzi. Andando a sezionare le diverse posizioni risalta agli occhi che l’elemento di unificazione è proprio questo: a mettere insieme le varie minoranze del Pd, Sel, Cinque Stelle, Lega e soprattutto Forza Italia non è una visione unitaria dei rischi che deriverebbero dal nuovo sistema elettorale, ma la sfida finale al Premier il quale, a sua volta, attribuisce all’Italicum il valore di una sua rinnovata investitura alla guida del Partito della Nazione. Tutto questo i Tg lo spiegano poco, registrando in tono notarile i vari frammenti di posizioni espresse dai vari rappresentanti di correnti e partiti: tra i compiti dei Tg non sembra dunque rientrare quello di far capire ai teleutenti quale sia la posta in gioco di questo passaggio stretto della politica. L’esito delle scontro si conoscerà al massimo entro un paio di settimane, ma la presenza di meno di 40 deputati in Aula nel giorno dell’arrivo dell’Italicum - segnalata da tutti - attesta che renziani e anti renziani, maggioranza e opposizione, si preparano alla battaglia finale con lo stesso impegno necessario per giochi di società come la battaglia navale. Sul tema dei disperati dei barconi la trasferta di Ban Ki Moon, Renzi e Mogherini nel Canale di Sicilia a bordo della San Giusto, ha un certo valore simbolico e un ancor più certo scarso impatto sulle politiche europee. Anche in questo caso servizi in fotocopia, immagini sovrapponibili e stesse dichiarazioni ad usum delle telecamere. A 10 mesi dall’arresto per l’omicidio di Yara Gambirasio il rinvio a giudizio di Bossetti trova inevitabilmente spazio sulle maggiori testate. Gli incidenti e le bombe carta durante l’incontro tra Juventus e Torino generano fazioni che addebitano le maggiori responsabilità ora all’una, ora all’altra tifoseria. Assai grave per Mentana – che lo segnala fin dai titoli – è che a proporre versioni opposte siano anche la Polizia di Stato e la Procura di Torino. Tg1 e Tg5 propongono 2 buon servizi sulla street art nella Capitale, mostrando immagini suggestive che campeggiano sui muri di diverse periferie. Interessante notare che a segnalare questo patrimonio sconosciuto dell’ arte contemporanea siano stati, oltre che una guida presentata in queste ore dal Roma Capitale, alcuni articoli del Times di Londra. Infine segnaliamo che per TgLa7 sarebbero maturi i tempi di una cambio storico in casa Mediaset: non solo il Milan starebbe per passare di mano; le stesse Tv del Biscione potrebbero a breve finire in mani francesi. Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di domenica 26 aprile 2015
 Tg1 - ore 13:30 5.157.000, 27,05% ore 20:00 6.047.000, 26,32%. Tg2 - ore 13:00 3.043.000, 16,96% ore 20:30 2.265.000, 8,86%. Tg3 - ore 14:30 1.663.000, 8,90% ore 19:00 1.606.000, 8,87%. Tg5 - ore 13:00 3.134.000, 17,36% ore 20:00 3.859.000, 16,57%. Studio Aperto - ore 12:25 1.739.000, 11,54% ore 18:30 913.000, 5,67%. Tg4 - ore 11:30 517.000, 5,17% ore 18:55 822.000, 4,60%. Tg La7 - ore 13:30 678.000, 3,55% ore 20:00 1.056.000, 4,57%.

Fonte:www.tvblog.it

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Roma, tra Washington e Bruxelles

24 Aprile 2015, 23:35pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-25-alle-00-05-11I Tg di venerdì 24 aprile – Molte testate aprono sugli arresti in Sardegna, Lombardia, Marche e Puglia che hanno scoperchiato una sorta di mini cupola terroristica che (sembra) abbia avuto intenzione di organizzare attentati anche in Vaticano, oltre che servire da base ad attentatori in medio oriente. Su Tg5 e Tg1 il ministro Alfano brinda all’efficacia dei nostri servizi e delle forze dell’ordine, e tutti riportano le biografie di alcune delle persone arrestate, compreso l’Imam di Bergamo. Tg1, in verità, mostra anche lo scetticismo di parenti e conoscenti di alcuni degli arrestati. Tg3 e TgLa7, a differenza degli altri, mettono la notizia e i

servizi a mezza edizione e non sembrano considerarla centrale. Enrico Mentana , dopo aver mandato in onda schede e servizi, si prende la responsabilità di dubitare, se non dell’impianto, quanto meno della fondatezza dei pericoli segnalati un po’ da tutti, con particolare riferimento alle minacce “d’annata” (2010) al Vaticano. Bene le indagini e gli arresti, ma attenzione ai polveroni. La magistratura inquirente ha già tenuto una lunga conferenza stampa, ma attenzione: al rischio assai reale rappresentato dal terrorismo, non si risponda con la confusione. Altro tema centrale nell’informazione di serata è la “tempistica” dell’annuncio di Obama sulla morte dei 2 cooperatori nel bombardamento dei droni Usa al confine tra Pakistan e Afghanistan. Le polemiche sono veementi, e “inquadrano” anche Renzi e il ministro Gentiloni, con i Cinque Stelle che invitano a vergognarsi e alle dimissioni di tutto il governo. Le affermazioni del New York Times secondo cui Obama “sapeva” ma non ha avvertito immediatamente Renzi, appaiono a chi scrive legate a dinamiche di politica interna americana, con al centro la riflessione sull’utilizzo dei droni contro il terrorismo. La politica e la stampa nostrana ne hanno fatto un “caso” diventato tutto “italiano”. Sul tema immigrazione prevalgono, soprattutto su TgLa7, i toni scettici riguardo ai risultati concreti del vertice di Bruxelles. Sull’ipotesi di neutralizzare i barconi degli schiavisti, gli entusiasmi per le azioni militari vengono “freddati” dalle prese di posizione della Cei e della Fondazione Migrantes; i Tg Rai riportano ampiamente. Anche in questo caso si capisce che Roma può poco, se no conquista posizioni a Bruxelles. Sull’Italicum i Tg delle 20 riportano le anticipazioni sull’intervista a Renzi della Gruber: o si vota la riforma elettorale, o “tutti a casa”: da martedì alla Camera si balla. Le proteste del mondo della scuola sono riprese soprattutto dai Tg Rai. Passando agli esteri, molto alta per tutti la più volte annunciata resa dei conti tra Atene e Bruxelles, con esplicite critiche al governo greco che giungono anche da Draghi. Su Tg1 compare un serafico Commissario sala che,in diretta, tranquillizza tutti sulla fatidica apertura dell’Expo, per la quale non ci dovrebbero essere problemi. Le immagini riprese da un aereo sembrerebbero dargli ragione. Speriamo sia così. Infine i 70 anni dalla Liberazione sono ampiamente presenti soprattutto sui Tg Rai, con buoni servizi che creano un’atmosfera surreale, se confrontata a quello che, oggi,passa il convento. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di giovedì 23 aprile 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.449.000, 21,52% ore 20:00 5.578.000, 24,34%. Tg2 - ore 13:00 2.516.000, 16,77% ore 20:30 2.127.000, 8,26%. Tg3 - ore 14:30 1.492.000, 9,81% ore 19:00 1.624.000, 10,35%. Tg5 - ore 13:00 3.122.000, 20,68% ore 20:00 4.721.000, 20,20%. Studio Aperto - ore 12:25 1.901.000, 15,90% ore 18:30 983.000, 7,95%. Tg4 - ore 11.30 399.000, 6,74% ore 18:55 643.000, 4,28%. Tg La7 - ore 13:30 602.000, 3,75% ore 20:00 1.046.000, 4,53%.

Fonte:www.tvblog.it

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L’Europa? Armiamoci e partite

23 Aprile 2015, 23:47pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-24-alle-00-35-13I Tg di giovedì 23 aprile - Le scuse di Obama per l’uccisone a gennaio del cooperante italiano durante un attacco ai confini tra Pakistan e Afghanistan campeggiano in apertura su tutte le testate. Giovanni Lo Porto, ragazzo siciliano di 39 anni, era stato sequestrato nel gennaio 2012 da Al Qaeda; il gruppo terroristico aveva rapito anche un cittadino tedesco, liberato dopo 2 anni, ed un contractor americano rimasto ucciso anche lui sotto il bombardamento dei droni Usa. Obama nelle comunicazioni ufficiali ha fatto chiaramente riferimento ad un errore in un’azione anti terrorismo probabilmente non autorizzata, oltre che mal

concepita (questo almeno ipotizza Tg2). Sempre Tg2 e con maggior forza TgLa7 (con un titolo) riportano i malumori in quasi tutti gli ambienti politici per il fatto che la notizia dell’attacco scriteriato e omicida avvenuto a gennaio sia stata comunicata a Renzi dagli alleati americani solo ieri. Da qui alla richiesta Cinque Stelle di dimissioni del premier italiano, comunque ce ne passa. Ma, si sa: la politica italiana è malata di settarismo e anche il senso della realtà è spesso latitante. A piene mani vengono profusi un po’ da tutti servizi e immagini sui gironi infernali che i migranti sono costretti a percorrere dalle regioni dell’Africa centrale e dal Medio Oriente per arrivare a giocarsi la vita sui barconi. Quantomeno c’è da apprezzare che i anche sui “soliti noti” – leggi Mediaset - i disperati non vengono più “automaticamente” assimilati ai terroristi. Le telecamere sono puntate anche su Bruxelles dove mentre scriviamo è ancora in corso il vertice Ue richiesto dall’Italia. Malgrado la presenza di numerosi corrispondenti, al momento poco si sa. Sembra che sia stato “concesso” un sostanzioso aumento dello stanziamento per Triton (triplicato), ma sul farsi carico della distribuzione dei richiedenti asilo l’accordo sembra non esserci. Di sicuro Cameron ha negato la disponibilità del Regno Unito: viva la faccia tosta!. Per Enrico Mentana – che non teme concorrenza semplicemente perché nessuno prova a fargliela – le cose a Bruxelles stanno andando maluccio, e questo “sarebbe veramente grave”. I dati sui circa 90 mila contratti di lavoro in più nel mese di marzo sono certamente provvisori e controvertibili, ma allo stesso tempo va detto che non possono essere messi sotto il tappeto. Per Camusso sarebbero invece frutto del lavoro di un “ufficio stampa e propaganda” pagato dal governo. Ancora una volta il simpatico scambio è fortemente presente su Tg2 e TgLa7. La lunga corsa verso l’imbuto dell’Italicum - “luogo” per eccellenza delle contraddizioni dell’attualità politica - è,appunto, ancora lunga, e i Tg rifiatano parlandone poco, dopo le indigestioni delle scorse serate. Se ieri l’informazione aveva in sostanza descritto il divorzio breve come un frutto più che maturo colto dal Parlamento e servito con un certo ritardo agli italiani, oggi vengono a galla le critiche, tutte d’area cattolica. Il Direttore de L’Avvenire Tarquini si fa interprete ufficiale dei dubbi e delle contrarietà comparendo nei servizi di Tg5 e TgLa7. Il “Marina Berlusconi o pensiero” sul governo in carica è “casualmente” presente in fotocopia sulle 3 testate Mediaset, e riassumibile nella battuta: un governo di parole, che non mantiene la parola. Comunque l’imprenditrice a capo della Mondadori è, per statuto, ottimista. Chiudiamo segnalando il bel servizio di Tg2 sulle barriere architettoniche, questa volta ambientato a Napoli. Bello perché fa risaltare il contrasto, tutto partenopeo, tra l’inadeguatezza delle strutture e la travolgente attenzione e solidarietà verso il disabile (protagonista del servizio); umanità e solidarietà che da sempre germogliano sotto il Vesuvio. Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 22 aprile 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.696.000, 23,32% ore 20:00 5.519.000, 24,62%. Tg2 - ore 13:00 2.546.000, 17,45% ore 20:30 2.015.000, 7,82%. Tg3 - ore 14:30 1.518.000, 10,13% ore 19:00 1.478.000, 10,16%. Tg5 - ore 13:00 3.034.000, 20,61% ore 20:00 4.248.000, 19,42%. Studio Aperto - ore 12:25 1.797.000, 15,58% ore 18:30 604.000, 5,52%. Tg4 - ore 11:30 438.000, 7,34% ore 18:55 701.000, 5,08%. Tg La7 - ore 13:30 620.000, 3,90% ore 20:00 1.214.000, 5,38%. Fonte:www.tvblog.it

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Resipiscenza europea?

23 Aprile 2015, 00:43am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-23-alle-01-29-01I Tg di mercoledì 22 aprile – In attesa delle decisioni di domani al Consiglio d’Europa, buona parte delle diverse edizioni è inevitabilmente incentrata sui salvataggi di giornata e sui 10 punti di cui si vocifera e che caratterizzerebbero il risveglio della Bella Addormentata, finalmente scossa dalle immagini delle ultime tragedie del mare. Quasi tutti fin dai titoli riprendono gli interventi odierni di Renzi alla Camera e al Senato, ma anche il suo editoriale sul New York Times in cui si segnalano i rischi di infiltrazioni tra i profughi. Renzi non parla di possibili terroristi, ma comunque di persone legate al business dei trafficanti di carne

umana. I Tg Mediaset ne approfittano comunque per titolare su questa presunta“apertura” alle posizioni espresse da settimane dalla stampa e dagli ambienti di destra. Le critiche della Cei sull’ipotesi della distruzione dei barconi sono presenti con più o meno rilievo su tutti. Una cosa è certa: le decisioni europee sono complesse e l’errore maggiore sarebbe quello di immaginare una bacchetta magica che risolva il tutto, ripulisca le coscienze da anni di cinico disimpegno e, possibilmente, rimetta sotto il tappeto le condizioni inumane che costringono a fughe e migrazioni epocali. Rafforzamento di Triton, operazioni mirate contro gli schiavisti, costruzione di campi nei paesi confinanti con la Libia e più solidale ed equa distribuzione dei richiedenti asilo nei 28 paesi europei: queste le carte con cui Renzi parte per Bruxelles, e non è detto che tutte risultino sufficienti o vincenti. Buoni i servizi delle testate Rai dai lager in cui vengono ammassati i profughi in territorio libico, così come quelli che raccolgono le testimonianze degli scampati dai più recenti naufragi. Tg4 e TgLa7 danno spazio al clamore che ha suscitato sul web un post di Gianni Morandi che invitava alla solidarietà con i disperati dell’Africa e del Medio Oriente. Risultato? Circa la metà dei 14 mila commenti sono risultati critici, cinici razzisti. Per TgLa7 un segnale d’allarme; per Tg4 fieno da mettere in cascina.

Ma se la politica, italiana ed europea, sull’onda degli ultimi drammi dell’immigrazione sembra essere sul punto di avere un sussulto, quella interna ha dato il peggio di sé nelle Aule parlamentari. Le polemiche e gli attacchi scatenati da Lega e Cinque Stelle “con la scusa” della risposta agli scafisti e all’immigrazione incontrollata, definita da Renzi “sciacallaggio” ed ampiamente riprese da tutti i Tg, non merita altri commenti. Da segnalare l’appoggio di Forza Italia alla mozione di maggioranza che ha approvato quanto esposto da Renzi in vista del Consiglio europeo di domani. Per la politica interna, se si esclude qualche riferimento ai nuovi dati sulla produzione e le conseguenti affermazioni rassicuranti di Padoan, tutto è ancora incentrato sull’Italicum e sulla guerra interna al Pd. Il licenziamento da parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera (orfana dei dissidenti Pd e disertata dalle opposizioni) del testo per l’Aula prelude ad una battaglia che la prossima settimana vedrà il governo in un angolo a difendere un provvedimento che a noi non piace ma che al Senato è stato votato anche da Forza Italia. E’ surreale quanto consueto scoprire che la guest star di serata per i Tg è un Brunetta, scatenato e barricadiero, contro una legge che “mina gli equilibri democratici”. Dai prossimi giorni, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sarà finalmente “in onda” il divorzio breve, a 41 anni dalla storica entrata in vigore della legge Fortuna-Baslini. Per i Tg è una sorta di festa, e questo testimonia che, malgrado tutto, il Paese si muove. Concludiamo segnalando un buon approfondimento del Tg2 su handicap e barriere architettoniche che impediscono tante cose, tra cui la fruizione dei beni culturali.

Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di martedì 21 aprile 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.596.000, 22,24% ore 20:00 5.628.000, 24,54%. Tg2 - ore 13:00 2.599.000, 17,44% ore 20:30 2.016.000, 7,76%. Tg3 - ore 14:30 1.560.000, 10,49% ore 19:00 1.394.000, 9,54%. Tg5 - ore 13:00 3.040.000, 20,19% ore 20:00 4.262.000, 18,20%. Studio Aperto - ore 12:25 1.749.000, 14,43% ore 18:30 708.000, 6,27%. Tg4 - ore 11.30 515.000, 8,22% ore 18:55 692.000, 5,00%. Tg La7 - ore 13:30 567.000, 3,51% ore 20:00 1.212.000, 5,25%.

Fonte:www.tvblog.it

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La solitudine del Premier

21 Aprile 2015, 22:45pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-21-alle-23-36-23I Tg di martedì 21 aprile - Non si scappa: il dramma e le politiche dell’immigrazione e i lunghi coltelli nel Pd assorbono buona parte delle edizioni di serata. Difficile segnalare sfumature diverse. Sul tema dei morti in mare e degli scafisti, tutti riportano i risultati delle indagini della magistratura che ci dicono che le 800 vittime del naufragio di sabato sono state provocate dal combinato-disposto della collisione con il mercantile soccorritore e dell’imperizia dello scafista, forse ubriaco o drogato. I 2 arresti tra gli scampati e le intercettazioni tra i boss alzano un velo sull’impianto criminale che sta dietro al traffico di uomini.

Finalmente le redazioni hanno qualcosa su cui lavorare, e ancora una volta la “fonte” è il lavoro dei pm. Ricordiamo alcune recenti e felici intuizioni avanzate dai servizi del Tg2 che avevano scovato in Turchia una delle centrali del traffico di carne umana. Anche questa sera l’approfondimento del Tg della seconda rete pubblica è apprezzabile perché “mostra” e illustra la cartina dell’Africa e del Medio Oriente, chiarendo quali sono le direttrici utilizzate dalla marea di profughi. La possibilità che l’Europa si muova mitigando la solitudine italiana nell’affrontare i tanti drammi nel Canale di Sicilia e l’accoglienza dei disperati sopravvissuti al mare, sembra avanzare almeno un poco; si vedrà concretamente nella riunione straordinaria dei governi Ue richiesta da Renzi e fissata per giovedì. Da qui a dire che qualcuno ha ricette giuste da proporre, comunque ne passa. La distruzione dei barconi prima che prendano il mare, la creazione di campi nei paesi ai confini della Libia, una più equa distribuzione dei migranti nel territorio europeo, superando la logica del Dublino2: tutti elementi di un puzzle ancora confuso. Ma almeno qualcosa si muove, e anche i Tg Mediaset non ripropongono i consueti slogan filo-leghisti. Salvini da qualche giorno è meno “centrale”, anche se continua a comparire immancabilmente nei Tg e soprattutto nei talk. Una settimana fa avevamo titolato la nostra analisi “Renzi contro tutti”; oggi si può parlare di solitudine o, se vogliamo, di consapevole e ricercato isolamento del premier. La contrapposizione con i dissidenti interni è oramai caratterizzata da toni che difficilmente potranno rientrare. Paradossale la solidarietà “pelosa” di alcune opposizioni che diserteranno la Commissione Affari Costituzionali della Camera, dopo la sostituzione dei 10 parlamentari “non renziani” decisa dal gruppo. Renzi vuole l’Italicum votato entro la prossima settimana “senza se e senza ma”, e per questo obbiettivo è disposto a travolgere e asfaltare gli assai precari equilibri interni. D’altra parte può esibire un testo che al Senato è stato votato non solo da tutto il Pd, ma anche da quella Forza Italia che oggi grida alla lesa democrazia. Che i nervi siano assai scoperti è testimoniato dall’attenzione che molti prestano alla notizia che alla festa dell’Unità provinciale di Bologna non sono previsti interventi dei dissidenti Pd: come avrebbe detto Totò, “una pinzillacchera” rispetto a tutto quello che sta succedendo in casa Pd. Dimenticavamo di dire che Tg4 non dimentica di ricordarci che i rom sono insopportabili, mostrando un lungo servizio con un’intervista ad una rom minorenne e meno che quattordicenne “pizzicata” 30 volte a rubare, che però non abita nella patrie galere. La cosa può non fare piacere, ma va ricordato che per legge per i minori, rom o italiani che siano, esiste anche la imputabilità.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 20 aprile 2015 Tg1 - ore 13:30 3.610.000, 21,99% ore 20:00 5.944.000, 25,29%. Tg2 - ore 13:00 2.581.000, 17,20% ore 20:30 2.370.000, 9,01%. Tg3 - ore 14:30 1.635.000, 11,03% ore 19:00 1.623.000, 10,76%. Tg5 - ore 13:00 3.252.000, 21,43% ore 20:00 4.491.000, 18,72%. Studio Aperto - ore 12:25 1.810.000, 15,26% ore 18:30 738.000, 6,30%. Tg4 - ore 11:30 416.000, 6,89% ore 18:55 662.000, 4,59%. Tg La7 - ore 13:30 630.000, 3,83% ore 20:00 1.375.000, 5,78%.

Fonte:www.tvblog.it

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