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Albertobaldazzi

Post con #islam

“Per un pugno di schede”

23 Maggio 2016, 20:31pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 23 maggio – La vittoria “al fotofinish” (Tg5 e TgLa7) del verde Van Der Bellen, che per 31 mila voti ha sconfitto il candidato dell’ultradestra austriaca al ballottaggio per le elezioni del Presidente della Repubblica, “fa tirare all’Europa un sospiro di sollievo” (Tg4) . Apertura per tutte le testate, doppio titolo per Tg3 e TgLa7. Alla diffusa soddisfazione che emerge sui Tg per una “svolta a destra” nel cuore dell’Europa evitata per “un pugno di voti”, seguono riflessioni assai critiche. Tg3 titola “sollievo a metà”, ed anche per l’ospite Paolo Mieli è improprio parlare di “scampato pericolo”: i voti ottenuti dall’FPO di Hofer sono una realtà, così come le ragioni sociopolitiche che hanno prodotto in tutta Europa l’avanzata delle destre xenofobe. Di analoga opinione è Tg La7 che paventa una vittoria del FPO alle prossime politiche. Ma il giudizio più duro di serata arriva da Tg4, che dedica metà edizione a una riflessione globale sul voto austriaco e la complessiva situazione dell’Unione, su cui incombono la Brexit ma anche le tensioni in Francia ed il voto di domani del parlamento greco (titolo per Tg La7).

La polemica tra la ministra Boschi e l’Anpi, su cui è intervenuto oggi il premier Renzi, prosegue nei Tg di serata con titoli per quasi tutti. Per le testate Mediaset Renzi cerca di negare l’evidenza di una gaffe di cui è stata vittima la ministra, ulteriore “scintilla” nello scontro referendario. Posizioni dure anche tra i Tg Rai, con Tg3 che accoglie il commento del Presidente dell’Anpi Smuraglia: le parole della Boschi sono state “fuori luogo”. Tg La7 parla dell’ “ennesima guerra interna al Pd” stavolta scoppiata sui temi della resistenza, una “tempesta in qualcosa che non è neanche un bicchiere d’acqua” e che, secondo Mentana, offende la memoria dei “partigiani veri”. Restando in tema di tensioni interne alle forze politiche, la difesa di Pizzarotti che risponde al Movimento respingendo la sospensione: raccoglie titoli su Tg1, Tg3 e Tg La7.

Il 24esimo anniversario della strage di Capaci ottiene la copertina di Tg5 ed un titolo su tutti eccetto Studio Aperto. Ampio spazio su Tg Rai all’intervento del Presidente Mattarella, secondo cui la risposta dello Stato a quella tragedia segnò “l’inizio della riscossa morale del Paese”. Buona la copertura del Tg3 da Palermo dove hanno manifestato 50.000 giovani.

Diversi titoli stasera sull’inchiesta che sta investendo la serie B del calcio, con l’arresto di 10 affiliati ad un clan camorristico accusati di aver truccato alcune partite della stagione 2013-14, e che vede indagato anche l’azzurro Izzo.

I dati positivi dell’FMI che prevedono un +0,1% sulla precedente stima di crescita per l’Italia nel 2016, sono titolo su Tg La7 e compaiono nei servizi per Tg3 e quelli delle 20. Buona la scheda di Tg4 sugli sprechi gestionali dell’Inps che denuncia il degrado di migliaia di strutture amministrate dall’istituto.

Grande assente sui Tg di serata è l’odierno incontro tra Papa Francesco e Ahmad Al-Tayyb, imam di Al Azhar e massima autorità del mondo sunnita, uniti nel lanciare un appello contro il terrorismo: servizio solo per Tg1. Del salvataggio in mare di oltre 2000 profughi nel Canale di Sicilia se ne occupa invece soltanto il Tg2.

Chiudiamo su di un caso efficace di “promo di rete”, con Tg la7 che, parlando delle altre “tragedie collaterali” provocate dalla guerra civile in Siria, ritorna sui molti allarmi lanciati negli scorsi giorni sullo sfruttamento dei profughi minorenni condotto in territorio turco, mandando in onda uno stralcio di un servizio di Piazza Pulita che ci svela questa squallida realtà.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di lunedì 23 maggio 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Canto del cigno o colpo di coda?

28 Aprile 2016, 20:05pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 28 aprile 2016 – La scelta di Berlusconi di abbandonare la candidatura di Bertolaso a Roma per appoggiare Alfio Marchini è apertura per Tg2, Tg3, Tg5 e Tg La7. Anche se la decisione dell’ex premier riguarderebbe il particolare caso della corsa al Campidoglio, è evidente che questa soluzione rappresenta un cambio importante nel panorama politico italiano. A sottolinearlo è Mentana, che parla di una decisione del Cavaliere che forse “alza un muro” definitivo sulle politiche populiste della destra salviniana, aprendo un fronte moderato che nasce dalle ceneri del vecchio berlusconismo. A smentire questa ricostruzione è, tuttavia, sul Tg5 lo stesso Berlusconi, che in un’intervista esclusiva, prova a smorzare i toni dello scontro interno al centrodestra parlando di una scelta che vale “solo per Roma”, mentre assicura che il centrodestra rimane più unito che mai, con Forza Italia primo baluardo di opposizione a Renzi. Sul Tg1 Marchini ringrazia l’ex Cavaliere per l’appoggio, mentre un furioso Salvini sul Tg La7 definisce Forza Italia succube di Renzi. Da qui il nostro titolo: si tratta di una inevitable mossa lungo il viale del tramonto o, invece, di un lascito fecondo per il centrodestra del futuro? Agli arresti che hanno portato oggi allo smantellamento di una cellula terroristica dell’Isis in Lombardia sono dedicate, invece, le restanti aperture dei Tg di serata (Tg1, Tg4 e Studio Aperto). Tg4 si sofferma lungamente sul così detto “terrorista della porta accanto”, dedicando alla figura del pugile Abderrahimi e ai suoi folli propositi molti servizi ed approfondimenti. Sempre su Tg4 (organo stasera della conduzione di Cecchi Paone) molto interessante l’approfondimento dedicato al fenomeno dei “foreign fighters”, quei cittadini convertiti all’Islam estremista che dall’Italia giungono in Siria per combattere (e morire) tra le fila di Daesh.

L’odierno appello di Mattarella che invita i politici ad allearsi per combattere efficacemente contro la corruzione è accolto dai Tg Rai, Tg5 e Tg La7. Sempre i Tg Rai, riportano ampiamente la risposta del premier Renzi che nel suo appuntamento settimanale con i social network assicura che il governo sta facendo molto per la lotta alla corruzione e promette (Tg3) entro il 12 maggio l’approvazione definitiva della legge sulle Unioni Civili.

Tutte le testate anche questa sera tornano al Brennero per raccontare la “tregua armata” (Tg La7) siglata tra Alfano ed il ministro degli esteri austriaco Sobotka sicuri che almeno “per ora” (Tg4) il muro antimigranti non verrà costruito. Tutti i Tg si mostrano scettici sulla vicenda, in particolare il Tg4 che intervista un indignato Reinhold Messner che parla di “danno epocale per la libertà dell’Europa”.

Il disperato appello dell’Onu per la situazione di Aleppo in Siria definita “catastrofica” trova spazio sui Tg Rai e Tg La7, con Tg3 che offre il migliore servizio sul bombardamento (l’ennesimo) che ha colpito un ospedale di Medici Senza Frontiere.

Il primo giorno del nuovo “concorsone” che assumerà più di 64 mila nuovi docenti nella scuola pubblica italiana è titolo per Tg1, Tg3 e Tg La7.

In conclusione segnaliamo il buon approfondimento del Tg2 dedicato questa sera all’imponente giro di affari di maghi e cartomanti in Italia e il buon servizio del Tg La7 sui gravi scontri avvenuti oggi a Parigi nelle manifestazioni indette contro la nuova legge sul lavoro, unico Tg a parlarne.

Lorenzo Coletta

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Bonifica e proteste

6 Aprile 2016, 18:30pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 6 aprile - Le proteste e gli scontri sul lungomare partenopeo si impongono con le loro immagini sulle aperture, accompagnate – soprattutto sulle testate rai – dalle dichiarazioni di Renzi e dal botta e risposta a distanza con il sindaco De Magistris. La bonifica dell’area italsider di Bagnoli, a 25 anni da quando se ne è cominciato a parlare, divide le opinioni tra quelli che dicono “finalmente” e chi sospetta una cementificazione che, per altro, il premier nega. Una cosa è certa: ancora una volta la cronaca delle polemiche sovrasta la necessità di informare sui contenuti di un progetto. La spiegazione di “questa” fase nella vicinanza alle elezioni amministrative e nell’imminenza del referendum anti trivelle che rappresenta una tappa intermedia su cui Renzi ha messo (anche troppo) la faccia. La notizia della calendarizzazione delle due mozioni di sfiducia al Senato per il 19 aprile porta con sé le consuete contestazioni di chi voleva un voto subito. Tutti i Tg, e quelli Mediaset in particolare, se ne occupano. Nota del redattore: per ironia della sorte solo pochi giorni fa le opposizioni protestavano perché la conferenza dei capigruppo non aveva concesso una settimana di stop all’aula (quella che precede il referendum).

Lo scetticismo che ha preceduto l’arrivo degli investigatori egiziani a Roma è oggi moderato dalle ultime confuse rivelazioni che evidenzierebbero la decisione di Al sisi di “sacrificare” un proprio uomo di vertice nel settore servizi per dare “qualcosa” al governo italiano. Le rivelazioni di Repubblica che oggi ha in pagina il contenuto di alcune mail anonime che spiegherebbero cosa è realmente successo a Giulio Regeni, sono riprese sotto tono. Tg3 e Tg4 le illustrano ampiamente con il risultato di far accapponare la pelle.

Panama papers continua ad essere molto presente, con particolare riferimento alla compromissione dei vertici cinesi (Tg La7), ma anche per gli attacchi del fondatore di Wikileaks Julian Assange che parla di “montatura statunitense” contro la Russia.

Tornano in Italia, le dichiarazioni di Cantone sul conglomerato di corruzione, inefficienze e sprechi che rende il sistema sanitario nazionale “terra di scorribande di delinquenti” sono alte e nei titoli per tutti.

“Una polemica tutta italiana tra servizio pubblico e politica”: così Mentana anticipa la trasmissione di questa sera di Porta a Porta che conterrà una contestatissima intervista al figlio di Totò Riina (servizi per Tg1, Tg3 e Tg5). Per il direttore di Tg La7 l’aspetto più preoccupante sarebbe la concomitanza dell’uscita di un libro del figlio del boss, cui Vespa – e quindi la Rai – si presterebbero a far pubblicità. Le contestazioni di buona parte del mondo dell’informazione (Fnsi) e della politica (molti esponenti Pd e la presidente della Commissione Antimafia Bindi) sono ampiamente riportate.

In chiusura riprendiamo dai Tg due scenari agli antipodi per quello che riguarda l’accoglienza ed il rapporto con gli immigrati. Su Tg3 toccante servizio sulle “nonne di Lesbo”, che assistono come vere nonne le giovani mamme ed i neonati sbarcati sull’isola. Su Tg La7 ampio spazio e forti critiche alla decisione della regione Veneto di mettere paletti su paletti alla libertà religiosa dei tanti musulmani che popolano e lavorano nella regione.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 6 aprile 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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La sostanza degli abusi e l’alibi della difesa dell’orgoglio nazionale

30 Marzo 2016, 21:45pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 30 marzo – L’assassinio di Giulio Regeni anima e scuote trasversalmente le coscienze, mentre il caso marò (che certo non lascia indifferente gli italiani) anima l’informazione Mediaset. Così per Tg4 e Studio Aperto la prima udienza al tribunale dell’Aja è in apertura, mentre per Tg5 è in seconda posizione, con tonalità di offesa dignità nazionale. Per converso su Rai e La7 l’apertura è per il dopo conferenza stampa dei genitori di Giulio e per le dichiarazioni di Renzi da Chicago. Non sarebbe stato possibile il contrario, perché al di là delle forzature settarie il caso Regeni investe tutto il Paese, mentre quello dei marò vede entrare in campo le polemiche interne le accuse ai governi che si sono succeduti negli ultimi 4 anni e, quindi, solo marginalmente quello attuale. Lo spazio dato a Renzi che assicura una ricerca della verità senza se e senza ma, è ampio su tutti. Ci piace segnalare l’augurio fatto da Mentana nei pre-titoli, quando ha auspicato che i genitori di Giulio non rendano pubbliche le foto del volto sfigurato del figlio, “perché non ce n’è bisogno”, e “perché bastano le parole della madre”. I marò e l’Aja sono comunque “alti” su tutte le altre testate.

Bruxelles e la ricerca degli 8 appartenenti alla cellula franco-belga autori delle stragi, campeggiano su tutte le testate, con il consueto corredo di critiche all’inaffidabilità dei servizi di sicurezza belgi. L’arrivo a Tripoli via mare del nuovo premier unitario libico, contestato dalle autorità islamiste della città, è nei titoli per Tg1 e Tg3, e le speranze di un avvio di riconciliazione nazionale cozzano con le contrapposizioni interne che TgLa7 mette correttamente in evidenza.

La pagina politica si nutre della notizia della data per le amministrative (quasi) fissate per il 5 giugno e delle polemiche sul referendum anti-triv. Ampio spazio all’uscita odierna di Marino che se la prende con Renzi e con il Pd con una nonchalance degna di un marziano doc. I Tg Rai riprendono ampiamente, a dimostrazione che un servizio pubblico a “scartamento renziano” fa comunque almeno in parte il suo dovere, e lo stesso fa più “liberamente” La7. Quelli Mediaset sono combattuti tra la tentazione di prendersela con il nemico di qualche mese fa (l’ex sindaco di Roma), e il nemico “di fase”, ovvero il governo Renzi , ampiamente attaccato da Marino.

Da domani l’Agenzia delle Entrate sarà in possesso di tutte le nostre transazioni bancarie, così come da almeno 20 anni avviene per tutti gli altri paesi avanzati. Una piccola-grande riforma che, certo, non farà piacere a elusori ed evasori. Titoli per Tg1 e servizi puntuali per Rai e La7; non a caso sottovalutazione per Mediaset che invece dà ampio spazio ai dati sulle pensioni che attestano che in maggioranza sono sotto i 750 euro mensili: fiera denuncia, come se qualcuno le avesse recentemente decurtate.

Nessun Tg decide di non dare la sentenza al processo milanese dell’acido, con i 23 anni comminati al fidanzato diabolico.

Su Tg4, cui piacere “vincere facile”, ritroviamo le consuete tonalità anti-rom: ognuno si diverte “come può”.

La scomparsa del cantautore-ferroviere Giammaria Testa, vate degli umili e degli ultimi, la troviamo in Rai e su La7.

Alberto Baldazzi

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La conta continua

22 Gennaio 2016, 23:11pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 22 gennaio - La nuova strage sulla tratta del Mare Egeo (45 i morti, di cui 20 bambini) ottiene l’apertura su Tg1 e Tg3, e titoli su tutte le testata salvo Studio Aperto. Alle immagini, che purtroppo si ripetono sempre uguali, dei salvati dai barconi, si contrappongo quelle delle grandi riunioni della Commissione Europea. “Schengen traballa ma non crolla” riassume nel titolo Tg La7, segnalando come le posizioni di Italia e Germania convergano nella difesa del principio di libera circolazione. Buono approfondimento del Tg2 sull’Europa prima e dopo Schengen. Tg3 riprende nei servizi le denunce rivolte da Amnesty International al governo turco, colpevole di oppressioni e violenze sui migranti ospiti nel suo territorio. 

L’intervento di Papa Francesco, che in un incontro alla Sacra Ruota ha invitato a non confondere le unioni civili con il matrimonio, risuona fragorosamente nella discussione sulle unioni civili in Parlamento. Apertura per Tg5 e Tg4, per il quale il pontefice “entra a gamba tesa” in un dibattuto già rovente. “Ci volevano le parole del Papa” considera anche Mentana, mentre i Tg Rai ci spiegano come dei 6.000 emendamenti arrivati al testo Cirinnà 5.000 e più siano stati avanzati dalla Lega. Tra tutti i servizi solo quello del Tg3 si “permette” di analizzare le parole del Papa nel contesto in cui sono state pronunziate, ossia all’interno di un più ampio – e conciliante – discorso con per argomento il sinodo della famiglia. Molto lo spazio al vertice odierno nel Pd (apertura per Tg2 e Tg La7) con l’intervento del premier Renzi mirato ad “alzare i livelli” del dibattito parlando sia di Schengen che di unioni civili. Nessuna testata sembra però assecondarlo, e molto spazio viene dedicato alle tensioni interne al partito dopo la nomina dei vicepresidenti verdiniani di ieri. Ma se Verdini è per Mentana il “convitato di pietra” della giornata politica italiana, sempre Tg La7 ci segnala come la vicenda analoga della nomina con i voti di Sel e M5S del forzista Matteoli ad una segreteria non abbia destato alcun interesse. 

Dopo la “magica” ripresi di ieri, Tg1, Tg3 e Tg La7 tornano sugli odierni interventi di Draghi che contribuiscono a garantire una chiusura positiva per i mercati europei (servizi per Tg2 e Tg5). Se sulle testate Mediaset la tempesta è passata, Tg3 ci ricorda nei servizi come le debolezze che rendono vulnerabili gli istituti di credito nazionale restano dove sono, mentre Tg La7 ci segnala l’interesse mostrato dai gruppi bancari stranieri, tra cui il francese BNP Paribas, verso MPS. Tg2 propone un breve intervento del ministro Padoan che garantisce la “stabilità” degli istituti bancari nostrani a dispetto delle fluttuazioni della borsa.

Il coprifuoco in vigore nella capitale tunisina dopo giorni di dure proteste, compare solamente nei titoli di Tg3 e Tg La7 (servizio per Tg1 e Tg5). Molto amara la riflessione di Tg La7, che osserva “come la Tunisia, unico paese uscito “democraticamente” dalla rivoluzione dei gelsomini” oggi vacilli a causa di una stagnante crisi economica a cui il terrorismo ha contribuito fortemente con gli attacchi al turismo. La super tempesta Jonas, che si prepara ad aggredire la costa ovest degli Stati Uniti minacciando oltre 70 milioni di persone, compare nei titoli e nei servizi di molte testate. Un’attenzione assai maggiore riceve però il crollo di tre piani di un palazzo romano sul lungotevere (apertura per Studio Aperto, copertina per il Tg 5, servizio per tutti).

In chiusura alcuni servizi che hanno a che fare i temi dell’immigrazione. Presenti su Tg4 e Studio Aperto due testimonianze di segno opposto: quella di un immigrato eroe che, disarmando un rapinatore, ha ottenuto un permesso di soggiorno, e quella di una donna islamica che, dopo 10 anni dalla morte della figlia uccisa dal marito “perché troppo occidentale”, lo ha perdonato. Sui Tg delle 20 a pesare è la vicenda di Don Chizzolini, un parroco nel savonese noto per aver espresso posizioni fortemente contrarie all’accoglienza e che, nel corso di un funerale, non avrebbe benedetto la salma di una donna marocchina, nonostante questa fosse in procinto di convertirsi al cristianesimo. Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 22 gennaio 2015

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Fonte:www.tvblog.it

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Maghi e Draghi

22 Gennaio 2016, 00:14am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 21 gennaio - “A Draghi è riuscita la magia”: con questo giudizio Tg3 interpreta la profonda inversione sui mercati europei prodotta dalle parole del Presidente della BCE, che ha confermato come i tassi resteranno invariati, che l’inflazione non scenderà oltre e che gli istituti italiani sono stabili. Aperture per I Tg Rai, Tg5 e Tg La7. Sono quindi bastate poche parole e i toni d’allarme dei giorni scorsi sembrano già dimenticati, con la borsa italiana che quasi recupera le perdite di ieri (+4,2%) e gli indici bancari che tornano in auge con le azioni MPS che, dopo 3 giorni in caduta libera, “resuscita” (Tg La7) guadagnano oltre il 43% (metà delle perdite degli scorsi giorni). Ma, nei fatti, cosa sia successo realmente nessuna testata si azzarda a spiegarcelo, lasciando nell’ombra ciò che, ad avviso di Mentana, “è stato un attacco speculativo” di incerta provenienza. Tg2 fa intervenire il presidente Abi Patuelli, che però inquadra il problema “a monte” - calo prezzo del petrolio - senza riferimenti specifici ai crolli di ieri. Una cosa è certa: quando si tratta di mercati finanziari, oggettività e credibilità non sono di casa.

Il secondo o terzo titolo di tutte le testate è dedicato alla conferenza stampa con cui oggi il governo ha presentato la legge sui licenziamenti facilitati per la Pubblica Amministrazione ed il nuovo concorso per l’assunzione di 63.700 insegnanti della scuola pubblica. Le polemiche dell’altro ieri sembrano anche qui “dimenticate”, con Renzi che commenta in modo quasi bonario (Tg5) le dichiarazioni di Junker. Molto spazio sulle testate Mediaset, ma attenzione anche per Tg La7 e Tg1, all’inciampo della maggioranza alla Camera su un emendamento alla legge sull’omicidio stradale. Tg3, Tg2 e i Tg delle 20 (buon servizio Tg1) riflettono sulle nomine di tre senatori verdiniani alle vicepresidenze di commissione che suscitano polemiche e sospetti sia fuori che dentro la maggioranza.

Le dimissioni di Rosa Capuozzo dalla carica di sindaco di Quarto sono, presenti nei titoli su tutti i Tg, sono per Tg La7 “la conclusione” di una vicenda imbarazzante che ha visto protagonista, suo malgrado, l’incerta linea di comando di M5S. Le dichiarazioni dell’ex prima cittadina “Così perde la politica e vince la camorra” vengono gravemente riprese da tutte le testate, segnali di una richiesta di responsabilità che va ancora soddisfatta.

Tornando sui fatti di Colonia (Apertura per Tg4), dove le denunce per molestie sessuali sono arrivate ad oltre 800, i Tg Mediaset producono servizi fortemente critici verso le dichiarazioni di un imam salafita ultraconservatore di Colonia che, in sostanza, ha dato la “colpa” delle aggressioni alle donne “per come vestivano e profumavano”. Ci ha fatto piacere come, questa volta, le critiche di Tg4 siano state rivolte alla singola persona senza attacchi generalisti alle comunità o alla fede islamica.

Rimanendo agli esteri, tutti i tg riportano le dichiarazioni della magistratura inglese che individua nel presidente Russo Putin il mandante dell’omicidio dell’ex spia sovietica rifugiata a Londra Litvinenko. Buono il servizio del Tg3 che parla di “venti di guerra fredda” tra Russia e Regno Unito.

I nuovi morti nel Mare Egeo (11, di cui 3 bambini) trovano spazio sui titoli e nei servizi dei soli Tg Rai. Da segnalare il buon approfondimento del Tg2 sui “migranti di ritorno”, ossia quelle migliaia di profughi che, respinti dai paesi del Nord Europa a cui hanno chiesto asilo, convergono di nuovo verso l’Italia. I nuovi attacchi dell’Isis in Libia e le proteste che montano in Tunisia vengono coperte, rispettivamente, da Tg1 e Tg5.

Segnaliamo, in chiusura, l’intervista “esclusiva” a Piersilvio Berlusconi andata in onda su Tg5, dove il presidente Mediaset rivendica i meriti della sua azienda non solo per i contributi dati all’economia italiana, ma anche per la capacità di esportare la cultura italiana nel mondo attraverso il cinema e la fiction. Tre minuti di auto-elogio che, almeno a noi, non è sembrata una notizia.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 20 gennaio

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Fonte:www.tvblog.it

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I numeri del silenzio

10 Dicembre 2015, 00:29am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 9 dicembre – La strage silenziosa sulla tratta del Mare Egeo, con le sei vittime di ieri e le 11 di oggi, riaffiora nei Tg di serata guadagnando titoli su tutte le testate e l’apertura su Tg1 e Tg3. A spiccare nei servizi i dati odierni della Fondazione Migrantes, che denunciano come i morti nelle traversate del Mediterraneo siano raddoppiati dal 2014: 3.200 annegati, tra i quali 700 bambini; una “strage degli innocenti” (Tg4) capace almeno oggi di imporsi anche su testate che, nelle settimane precedenti, avevano completamente ignorato le notizie sul fronte degli sbarchi. Le avvisaglie di una possibile procedura contro l’Italia avviata dall’UE per il mancato rispetto delle procedure di registrazione viene affrontata con più accuratezza dal Tg1, che riprende la risposta irata (e scontenta) del ministro Alfano.

Rimanendo in tema, segnaliamo il titolo dedicato da Tg La7 (servizio per Tg5) allo sconcertante sondaggio che attesterebbe come gli slogan del candidato repubblicano Donald Trump - “Chiudiamo le porte agli islamici. Internet va chiusa” – abbiano incontrato il consenso della maggioranza assoluta degli intervistati, tra lo sconcerto dei suoi stessi colleghi di partito.

Ad un giorno dall’aperture del Giubileo della Misericordia, i Tg Rai titolano sulle dichiarazioni odierne di Papa Francesco (servizio per il Tg5), che ribadisce che la Chiesa ha "bisogno" di misurarsi e riflettere sul tema della “misericordia”: un bisogno condivisibile per credenti e laici, ma anche espressione della solitudine del Papa . Di rilievo il commento di Massimo Cacciari, ospite al Tg3, che riflette come l’apparentemente “banale” invito del Pontefice sia rivolto tanto verso un’Europa che si mostra tuttora incapace, o forse indifferente, verso i bisognosi (leggi l’odierna tragedia del mare) ma anche prevenuta verso il mondo islamico moderato che rifiuta l’estremismo radicale e il terrorismo stragista.

Granze spazio tra le scalette di stasera alle polemiche sulle misure attuate dal governo per venire incontro agli oltre 130.000 risparmiatori lesi a seguito del salvataggio delle 4 banche operato con un intervento del governo: apertura per Tg4 e Tg La7, titoli per Tg1 e Tg3. Tra le analisi e le testimonianze di correntisti invitati (o indotti) a sottoscrivere obbligazioni “pericolose” e che hanno perso i propri risparmi, i servizi di La7 sono i soli ad inquadrare le similitudini tra la vicenda presente e lo scandalo Parmalat, osservando come “La storia ha - evidentemente - insegnato poco”. Da segnalare la copertura del Tg4, incentrata su di un risparmiatore 70enne suicida che si sarebbe tolto la vita perché “beffato dal salva-banche”. Le opposizioni di Bruxelles alle misure proposte dal ministro Padoan per venire incontro ai correntisti figurano sui Tg Rai mentre rimangono sotto traccia su quelli Mediaset.

“La realtà è che siamo in guerra”: le dichiarazioni dal capo del Pentagono Ash Carter ed i commenti “sfuggiti” al Presidente Putin che nel corso di un colloquio ha ricordato che i missili con cui le forze russe stanno bombardano le basi Isis a Raqqa potrebbero, potenzialmente, venir armati anche con testate nucleari, ottengono ampie coperture e l’apertura per Tg2 e Tg5.

Tra i tanti temi di una giornata amica di notizie fa di nuovo capolino anche la politica interna. Tutte le testate documentano la possibile ripartenza di un improbabile cantiere del centrosinistra, dove prevalgono però gli scontri pre-primarie e, quindi, gli inviti dei sindaci di Milano, Cagliari e Genova per una sinistra unita contro la destra estremista e i populismi sembrano cadere nel vuoto. Le posizioni di un Salvini “al comando” che rivendica la guida del centrodestra figurano sui Tg Rai e La7, mentre non casualmente latitano sulle testate di Cologno Monzese.

Gli appelli del Presidente della Repubblica Mattarella durante la Giornata Mondiale Onu contro la corruzione figurano nell’informazione di serata esclusivamente a fine edizione nelle testate Rai.

Riportiamo in chiusura come, stasera, molti telegiornali abbiamo dedicato titoli e servizi sull’emergenza smog che si prefigura nel milanese. Per convesso, gli sviluppi del vertice di Parigi che si concluderà questo venerdì sono oggetto d’approfondimento solo su Tg2, che vi dedica due ampli servizi.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 9 dicembre 2015

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Fonte:www.tvblog.it

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