Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
Albertobaldazzi

Post con #tribunale

Qualche volta tornano…

2 Maggio 2016, 20:59pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 2 maggio – La decisione del Tribunale internazionale dell’Aia che permette il rientro del marò Salvatore Girone, che insieme al suo collega potrà restare in Italia per la durata dell’arbitrato richiesto dal nostro Paese, raccoglie globale entusiasmo e occupa le aperture su Tg1, Tg2 e quelli Mediaset. Ospite al Tg1, il ministro Gentiloni afferma di aspettarsi un “atteggiamento costruttivo” da parte dell’India, nella speranza di risanare un rapporto diplomatico logorato da quattro anni di tira e molla giudiziari.

Il crollo degli indici bancari dovuto al no della Consob all’ingresso in borsa di Banca Popolare di Vicenza, prima “assistita” dal neonato Fondo Atlante, ottiene le aperture di Tg3 e Tg La7 e titoli su Tg1 e Mediaset. Tg3 è il più chiaro a spiegare perché l’instabilità di un solo istituto si traduce in perdite per tutto il settore.

Sempre Tg3 e Tg La7 sono i soli a presentare servizio e titolo sulle carte incriminanti fatte circolare da Green Peace che svelano le pressioni fatte dall’America sulla UE per scavallare alcuni vincoli del Vecchio Continente a favore della qualità e dei consumatori, per giungere alla firma del Ttpi, il partenariato transatlantico su commercio ed investimenti. Una firma che, secondo Mentana, dopo queste rivelazioni difficilmente verrà apposta.

L’avvio da parte del premier Renzi, “con 5 mesi d’anticipo”, della campagna referendaria per il Sì alla legge di riforma costituzionale, è secondo titolo quasi per tutti. Agli interventi odierni del Presidente del Consiglio, che preannuncia anche il voto sulle unioni civili per il 12 maggio, Tg1, Tg3 e Tg La7 affiancano le risposte del comitato per il no: una galassia che “rotea attorno alla figura di Rodotà” (Tg La7).

Le indagini sul “palazzo degli orrori” di Prati Verdi nel comune di Caivano, ricevono anche oggi grande attenzione, con i Tg Rai e Tg5 parlano di “indagini appena iniziate” e di “rete di pedofili ed assassini operanti in un clima d’omertà”. Spazio ancora maggiore sulle testate Mediaset, dove al riaffiorare nei servizi dei “toni patetici” (uso di vezzeggiativi, riferirsi alla bimba uccisa chiamandola“Chicca”) si accompagnano corrispondenze e spazi di approfondimento (Tg5); Tg4, passati in rassegna i più recenti casi di abusi e violenza su minori, indaga sulle tecniche adoperate dagli psicologi dell’infanzia per identificare gli stati di malessere generati dagli abusi.

L’arrivo dopo più di 50 anni di una nave da statunitense sulle coste cubane è ripreso da tutte le testate (titoli per Tg1, Tg3 e Tg4) che plano della “crociera del disgelo”, con Cecchi Paone che già dal titolo la presenta come una “splendida notizia”.

Ampio spazio trovano le riprese provenienti dall’ospedale di Aleppo e che mostrano gli ultimi istanti di vita del cooperante pediatra europeo, prima che un missile colpisse la struttura (titolo per Studio Aperto). Sempre per gli esteri, Tg1 segnala in un servizio la nuova ondata di repressioni delle forze di Al Sisi contro la stampa contraria al regime. Tg3 e TgLa7 titolano entrambe sul fronte della guerra al Daesh: il primo riprende il quotidiano di Damasco che accusa Assad di servirsi di armi chimiche (gas Sarin), mentre l’altro segue l’avanzata nel nord dell’Iraq dei contingenti militari di Mosul.

L’’86 esimo compleanno del leader radicale Marco Pannella, padre “di 100 referendum” (Tg2), strappa auguri ed ampi spazi su tutta l’informazione di serata, mentre le testate Mediaset destinano più di un sorriso al primo compleanno della principessina Charlotte d’Inghilterra.

La copertina del Tg5 va stasera alla sentenza della Cassazione che ha dichiarato che ha assolto un senza casa precedentemente condannato a 6 mesi per un furto di cibo del valore di 4 euro, in quanto la “fame” rappresenta una costrizione che giustifica la non punibilità (servizi sugli altri Mediaset e sulle testate Rai). Segnaliamo infine lo speciale sulla terra dei fuochi del Tg2.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 2 maggio 2016

Schermata 2016-05-03 alle 17.53.59

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Terrorismo veloce, Europa lenta

24 Marzo 2016, 22:24pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 24 marzo – la “caccia all’uomo” o “agli uomini” è in pratica l’apertura su tutte le testate che sottolineano la confusione che aleggia nei vertici del governo belga, con i ministri degli Interni e della Giustizia che vedono respinte le loro dimissioni malgrado le evidenti deficienze nell’operato dei servizi. L’”Europa è lenta”, come titola Tg5, mentre i terroristi corrono veloci. Salah dal carcere conquista attenzione e titoli perché, come riporta TgLa7, “vuole Parigi”, ovvero tenta di negare responsabilità dirette sulle stragi di Bruxelles, preferendo di essere giudicato per quelle francesi. E’ facile prevedere che il potenziale “pentito” potrà essere determinante per orientare gli inquirenti nella galassia delle cellule europee dell’Isis. TgLa7 rivela che i terroristi avevano nel mirino anche dei tecnici nucleari fiamminghi, con il probabile obbiettivo di procurarsi materiale per bombe “sporche”.

L’Europa lenta è oggetto di critiche trasversali quanto unanimi anche a commento dell’odierno incontro dei ministri degli interni e della giustizia sul tema del coordinamento delle intelligence. Orlando e Alfano compaiono con commenti compassati e alquanto diplomatici su diverse testate, mentre su Tg1 parla Gentiloni. Nel complesso si può affermare che l’informazione tv non si divide sul dopo stragi, forse anche perché le forze politiche stanno facendo altrettanto. Lo spazio ampio sulle testate Mediaset a Berlusconi che da giorni continua a parlare di grande coalizione anti-Isis, appare più che altro un segno di rispetto verso l’Editore. Discorso diverso quando riemerge il genoma dell’intolleranza e della chiusura verso gli immigrati. Stiamo parlando di Tg4 che va alla ricerca nelle periferie delle città italiane degli elementi di radicalizzazione tipici delle periferie parigine e di Bruxelles.

Le poco verosimili rivelazioni di settori della stampa egiziana che collegherebbero l’assassinio di Regeni alla criminalità comune, sono nei titoli di TgLa7 e Studio Aperto.

A 21 anni dalle stragi di cittadini mussulmani a Srebrenica la condanna del Tribunale dell’Aja a 40 anni per il boia serbo Karadzic è nei titoli per Tg1, Tg3, Tg5 e Tg La7 ( Tg2 stasera non è in onda per l’incontro della nazionale under 21).

A 68 anni se ne è andato Cruyff, il dominatore del calcio degli anni ’70, con il suo gioco estroso, le sue serpentine tipiche di quello che sarebbe diventato il calcio moderno. Tutte le testate ricordano il fuoriclasse olandese e propongono immagini del suo estro.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 24 marzo 2016

Schermata 2016-03-25 a 20.00.46

Fonte:www.tvblog.it

Leggi i commenti

Scosse di assestamento

19 Giugno 2014, 20:18pm

Pubblicato da albertobaldazzi

download1I Tg di giovedì 19 giugno - Per Enrico Mentana la spaccatura di Sel ma, soprattutto, la reiterata richiesta di Grillo a Renzi perché i Cinque Stelle vengano recuperati al tavolo delle riforme, sono ulteriori scosse di assestamento nel doppio dopo voto europee-amministrative. Mentre Mediaset apre ancora su Brembate, le testate Rai e La7 segnalano che la partita renziana del Senato starebbe per concludersi; lo attestano anche le dichiarazioni di Romani al termine dell’incontro con la Ministra Boschi. Né i 14 senatori Pd ex dissidenti, né un Berlusconi ulteriormente destabilizzato dalle vicende giudiziarie ultime e imminenti, né un Portavoce divenuto rauco per le eccessive grida scomposte e autolesionistiche, sono in grado di rallentare più di tanto la tempistica delle riforme volute dal premier. Bella o brutta che sia, aggiustata o meno, la riforma del Senato avrà tanti padri putativi ma un unico regista.

Il dramma di Sel è nei titoli delle maggiori testate, mentre Migliore, capofila dei fuoriusciti in odore di avvicinamento al Pd, è intervistato in diretta da Tg3. Vendola appare affranto e, al contempo, impotente ad arrestare la convergenza verso la politica di Renzi. Il fatto che Grillo abbia dovuto inviare via web una nuova richiesta di incontro sulle riforme (che ci sarà mercoledì), è, come dicevamo, un segno dei tempi, e compare in aggiornamento da studio su La7 e in apertura su Tg2.

Dicevamo di Berlusconi che anche oggi ha avuto a che fare con la giustizia, in qualità di testimone al processo napoletano per corruzione che vede imputato Lavitola, mentre domani parte il ben più angosciante (per lui) processo d'appello Ruby. La sua idiosincrasia per le toghe si è manifestata nel duro scontro in aula, con le reiterate accuse alla Magistratura che, come recita Tg3, potrebbero addirittura costargli la revoca dell’affidamento ai servizi sociali. Dal nostro punto di vista vale la pena di segnalare che mentre Rai e La7 hanno riportato una cronaca realistica della giornata napoletana dell’ex Cav., Tg4 ha tirato fuori dal cilindro un vero mastrepiece: la reprimenda del pm contro le intemperanze del Capo scivola via, mentre l’apoteosi è per gli applausi e le ola che avrebbero accolto Silvio davanti al Tribunale e dopo il pranzo; decisiva poi la notizia secondo cui Berlusconi avrebbe mangiato mozzarelline ed un ottimo babà.

Sono ritornati a livelli di stagione nella giornata di ieri gli ascolti dei Tg di serata, dopo i picchi per il fermo del presunto omicida di Brembate e per gli altri fattacci di nera. Mediaset, lo dicevamo, continua a raschiare ascolti con la cronaca criminale, ma anche per Cologno Monzese l’assassino esposto come un trofeo per 72 ore diventa, nel giorno in cui parla e si proclama innocente, un indagato per il quale il Gip non ha ancora convalidato l’arresto. Dimostrando una capacità contorsionistica niente male, Tg4 ripropone le affermazioni di buon senso del garantista Feltri e si chiede se il dna sia da solo elemento sufficiente per poter considerare chiusa la questione. Ciò nonostante la proposta di servizi che intervistano anche i cassonetti di Brembate, e che spostano il tiro sul “tradimento” della madre del presunto omicida (cosa c’entra con l’omicidio di Yara?), è sconfinata e travalica anche i confini di Mediaset. Più corretta e, scusate l’aggettivo, giornalistica, l’impostazione di Tg La7 e di Tg2; quest’ultimo riporta nei titoli il warning del garante della Privacy che grida contro l’accanimento mediatico. Che nella riunione plenaria degli ordini regionali dei giornalisti si sia criticato l’atteggiamento complessivo di stampa e Tv sulla cronaca criminale dell’ultima settimana, è cosa che interessa poco il grande pubblico, e punto le redazioni dei giornali e dei telegiornali.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei Tg di mercoledì 18 giugno 2014

Tg1 - ore 13:30 3.658.000, 21.26% ore 20:00 5.288.000, 24.79%. Tg2 - ore 13:00 2.777.000, 17.05% ore 20:30 2.070.000, 8.44%. Tg3 - ore 14:30 1.865.000, 12.82% ore 19:00 1.591.000, 10.17%. Tg5 - ore 13:00 3.121.000, 19.02% ore 20:00 4.241.000, 19.66%. Studio Aperto - ore 12:25 2.486.000, 19.32% ore 18:30 849.000, 6.97%. Tg4 - ore 11:30 584.000, 8.81% ore 18:55 537.000, 3.46%. Tg La7 - ore 13:30 6.80.000, 4% ore 20:00 1.632.000, 7.47%.

Fonte:www.tvblog.it

 

Leggi i commenti

E pur si muove!

8 Aprile 2014, 20:43pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg indexdi martedì 8 aprile - I Tg delle 19 tirano il collo per carpire qualche indiscrezione dal Consiglio dei Ministri iniziato poco dopo le 18. Quelli delle 20 appaiono “sdoppiati” tra una scaletta prefissata e la diretta della conferenza stampa del trio Renzi, Padoan Delrio iniziata alla 19,40 e proseguita fino alle 20,20. L’atmosfera è simile per tutti: anche su Tg4 vince l’attesa per quanto Renzi dirà di lì a poco, mentre Mentana di fatto accompagna con commenti da studio e servizi a supporto la diretta da Palazzo Chigi. Tg2 gode di quei 20 minuti in più concessi dalla messa in onda alle 20,30 per fornire le coperture più precise sul Def approvato dal Consiglio e illustrato ai giornalisti. Renzi e Padoan: due stili diversi ma in qualche misura complementari. La superstar del video, nonché gueststar dei Tg, comincia male, con una battuta eccessiva sulle 4 giornate di squalifica del centravanti della Roma Destro alla quale, per pura cortesia, Padoan più tardi farà da sponda. Ma a parte questo “fallo di confusione”, anche stasera la conferenza stampa del Premier è risutata piena di informazioni, dati, valutazioni e risposte in grado di soddisfare la platea dei giornalisti ma, soprattutto, di essere compresa dai teleutenti di serata. Il Mattatore sembra giocare con i giornalisti come un gatto con il topo, ed il “movimento” che contraddistingue la sua proposta politica e comunicativa si sostanzia anche di chiare indicazioni di direzione: gli 80 euro in più nelle buste paga, il mantenimento del rapporto 2,6 tra deficit e Pil, le tante sforbiciate, il taglio degli stipendi dei manager di stato e l’invito a far altrettanto lanciato come uno schiaffo agli organi costituzionali. Non manca proprio nulla, nemmeno il riferimento al successo della vendita all’asta delle auto blu e gli sberleffi bonari a giornalisti e testate che hanno “gufato” sulle coperture. Padoan sembra provenire da un altro pianeta rispetto a Renzi, ma anche dalle parti sue si respira la medisima atmosfera fatta di riforme e sviluppo, in Italia come in Europa. L’impressione - e, speriamo, non solo quella - è che il Paese stia cominciando a “girare”.

La politica offre poco altro: le contorsiono tra i senatori del Pd sulla rifoma del Senato, la mano, tesa ma non disinteressata, dei Cinque Stelle ai contestatori interni del Premier, l’ulteriore stop di Grillo al suo quasi figlio primogenito Pizzarotti: “Stai zitto” è l’invito poco amichevole lanciato al sindaco di Parma che continua a storcere il naso sulle candidature del Movimento alle europee. Il malore e l’operazione cui è stato sottoposto Casaleggio è data “sobriamente” da tutte le testate. Anche da parte nostra auguri al guru.

Il - 2 dalla decisione del Tribunale di Milano su come Berlusconi potrà o dovrà passare i prossimi 10 mesi, data per esclusa l’opzione dl carcere, è scandito in un servizio da Tg5 e da TgLa7; quest’ultimo ha il tempo e la voglia di segnalare che è stato appena respinto un ulteriore ricorso in extremis alla Corte dei Diritti per permettere all’ex Cavaliere di candidarsi alle europee.

Oltre che per Renzi, c’è ben poco spazio nei Tg; su quasi tutti vince la cronaca “fredda” dell’inizio delle prove d’ammissione alle facoltà di medicina, con corredo di polemiche sul doppio lavoro primaverile per i candidati, nonché maturandi. Buono l’approfondimento che al tema dedica Tg2. Sempre per la cronaca la morte di padre e figlio a Molfetta per le esalazioni di una cisterna è nei titoli per tutti, con l’eccezione di TgLa7.

Abbiamo criticato Renzi per la battuta populistico-calcistica su Destro. Ma che il premier sia comunque ben sintonizzato anche con il chiacchiericio del Paese è dimostrato dalla presenza della “notiziona” della squalifica addirittura nei titoli di Tg1 e Tg5.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di lunedì 07 aprile 2014 Tg1 - ore 13:30 4.004.000, 23.39% ore 20:00 5.324.000, 21.90%. Tg2 - ore 13:00 2.660.000, 17.35% ore 20:30 2.151.000, 8.07%. Tg3 - ore 14:30 1.996.000, 12.97% ore 19:00 1.495.000, 9.35%. Tg5 - ore 13:00 3.286.000, 21.17% ore 20:00 4.511.000, 18.49%. Studio Aperto - ore 12:25 1.839.000, 14.91% ore 18:30 813.000, 6.63%. Tg4 - ore 11.30 411.000, 6.90% ore 18:55 695.000, 4.42%. Tg La7 - ore 13:30 671.000, 3.91% ore 20:00 1.531.000, 6.21%.

Fonte:www.tvblog.it

E pur si muove!

Leggi i commenti

La faccia come il bronzo?

11 Dicembre 2013, 22:48pm

Pubblicato da albertobaldazzi

nutiI Tg di mercoledì 11 dicembre - Le proteste e, quando ci sono, le intemperanze dei manifestanti sempre meno “forconiani” in tante città italiane, vengono variamente interpretate dai Tg di serata. Al terzo giorno di mobilitazione le testate Mediaset sarebbero tentate di cavalcarle, ma il passo indietro di Berlusconi (nei titoli di Tg2 e Tgtla7) che ha disdetto l’incontro annunciato ieri, strozza in gola la “ola”. Sui Tg Rai e su La7 l’atteggiamento è più “giornalistico”: si cerca di capire e di “capare” tra le tante soggettività della protesta. Per Mentana in evidenza le infiltrazioni fasciste e l’allarme di Ferro, lo storico capo siciliano dei forconi – quelli veri – che segnala l’abuso del “marchio” anche da parte di violenti; Tg1 e Tg3 segnalano sia manifestanti pacifici sia i casi di intimidazione contro commercianti e passanti.

Nella giornata della fiducia a Letta “per un nuovo inizio” (apertura per quasi tutti), i toni soprattutto alla Camera sono stati forse più accesi di quelli nelle piazze. La “faccia come il bronzo” decretata, per la gioia dell’Accademia della Crusca, dal Cinque Stelle Nuti, che poi si è diffuso con le accuse di contiguità mafiosa al Pd Faraone, genera una risposta dura da parte di Letta che, forse rinfrancato dal sostegno (pro tempore) di Renzi, non ha fatto un discorso banale. La difesa del premier della libertà di critica e di stampa contro la gogna mediatica invocata da Grillo, nel Parlamento italiano non è cosa che si ascolta tutti i giorni. Brunetta intanto, “centrale “ nelle cronache di Mediaset, attacca a muso duro, mirando al bersaglio doppio: Napolitano e Letta, il “forcone del giorno” se lo merita un gasatissimo Salvini che, ringalluzzito dalla recentissima vittoria in casa Lega è ripreso da tutti mentre si augura che i forconi non si fermino davanti ai portoni di Montecitorio e Palazzo Madama.

L’ufficio stampa di Fininvest usa le testate di Mediaset per raccontarci, con il medesimo brogliaccio, le reazioni all’ultimo e attacco di De Benedetti alla cassaforte di famiglia con la richiesta di un ulteriore indennizzo di una novantina di milioni per il lodo Mondadori. Non entriamo nel merito perché non abbiamo elementi ma, certo, in chiave di analisi mediatica, fa effetto vedere servizi fotocopia che riprendono integralmente la nota odierna di Marina Berlusconi. Anche TgLa 7 se ne occupa diffusamente e, tra l’altro, non appare eccessivamente indulgente con le richieste della Cir.

I Tg Mediaset propongono buoni servizi sulla surreale vicenda (di cui poco si parla) delle tante coppie di genitori adottivi italiane bloccate in Congo. Concordiamo che il Governo dovrebbe muoversi di più.

Nella decisione della rivista Time di decretare Papa Francesco “uomo dell’anno” – titoli e servizi per tutte le testate -, di strano non c’è la scelta ma la tempistica: come segnala Tg2 il riconoscimento che aveva “incoronato” anche i due precedenti pontefici, nel caso di Bergoglio giunge dopo soli nove mesi di Pontificato.

Grande spazio un po’ per tutti (maggiore su Mediaset) alla sentenza aquilana che impone la somministrazione della terapia stamina alla bimba di 18 mesi cui in precedenza il Tribunale l’aveva negata. Più degli altri Mentana segnala il paradosso del braccio di ferro tra scienza e giustizia.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di martedì 10 dicembre 2013 Tg1 - ore 13:30 4.076.000, 23.90% ore 20:00 5.777.000, 22.68%. Tg2 - ore 13:00 2.794.000, 17.87% ore 20:30 2.552.000, 9.32%. Tg3 - ore 14:30 1.939.000, 12.51% ore 19:00 2.469.000, 12.70%. Tg5 - ore 13:00 3.148.000, 19.91% ore 20:00 5.096.000, 19.94%. Studio Aperto - ore 12:25 1.945.000, 15.67% ore 18:30 1.183.000, 7.38%. Tg4 - ore 14.00 723.000, 4.30% ore 18:55 915.000, 4.73%. Tg La7 - ore 13:30 874.000, 5.11% ore 20:00 1.723.000, 6.70%.

Fonte: www.tvblog.it

La faccia come il bronzo?

Leggi i commenti