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Albertobaldazzi

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L’informazione sulle barricate

26 Ottobre 2016, 00:03am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’informazione sulle barricate

I Tg di martedì 25 ottobre - Le barricate di Goro e Gorino, lo scontro alla Camera tra M5S e Pd sugli stipendi dei parlamentari e quello Renzi-Ue sui rilievi alla italica legge di stabilità. Anche se in un ordine diverso, questi sono i temi che compaiono nei primi titoli e nei servizi di tutte le testate. A noi “osservatori” questa sera preme affrontare ampliamente il primo tema, mentre per gli altri due ce la caveremo con poco.

“Quando la realtà supera l’immaginazione”: la squallida protesta degli abitanti di Gorino contro l’arrivo in un ostello del piccolo borgo di 12 donne e 8 minori salvati dai barconi della disperazione qualche giorno fa, era qualcosa mai prima vista e nemmeno immaginabile, tanto più che il ricco comune del Delta del Po fino ad oggi di profughi non ne ha accolti neanche uno. In apertura per i Tg Rai, ma anche su 2 delle 3 testate Mediaset, e comunque alto nelle impaginazioni. Lo stesso Tg4 appare “scavalcato a destra” dall’azione degli agguerriti cittadini di Gorino. Mentana avverte il rischio che i contestatori - quasi tutti pescatori di vongole con le loro famiglie - vengano additati al ludibrio pubblico, mentre in realtà non sono più di tanto razzisti. Concordiamo, m allo stesso tempo ribadiamo l’aggettivo “squallido” riferito all’opposizione all’accoglienza di una ventina di disperati sfuggiti dalla guerra e alla morte, precisando che gli individui non sono intrinsecamente squallidi, ma che spesso lo diventano i lori comportamenti. In un mondo in cui la comunicazione non va molto per il sottile quando fa propri e amplifica slogan di scarso spessore e di pessimo gusto, una volta tanto permetteteci di risultare tranchant e di confermare che quella di Gorino è una delle più brutte pagine della recente cronaca italiana. Tg2 fa in tempo a dirci che il Sindaco davanti ai suoi cittadini ha ammesso la pessima figura e invitato a considerare che su un tema come quello dei disperati dei barconi, anche il suo piccolo comune dovrebbe fare la sua parte. Le reazioni della politica vedono un Alfano scatenato, e un prefetto di Ferrara abbattuto per la reazione della cittadinanza, mentre la Lega sta già costruendo altari agli “eroi di Gorino”.

Parlavamo poco sopra dei fin troppo facili slogan che l’informazione metabolizza senza accennare il minimo commento. Questa sera ci avrebbe fatto piacere ascoltare da qualche Tg che l’iniziativa di M5S sugli stipendi del parlamentari, e il conseguente “blocco” del Pd, altro non sono che schermaglie elettoralistiche. Nessuno lo ha detto, però. Lo stesso vale per le dure parole di Renzi sulla Ue, con annessa minaccia di veto al bilancio europeo se la Ue non farà passare la stabilità e non si impegnerà concretamente sul tema profughi. Anche qui trattasi di schermaglie secondo una sceneggiatura già vista, ma questo nessun Tg l’ha detto. Ieri avevamo notato come Mediaset si era lasciata sfuggire qualche pennellata di consenso al “muso duro” mostrato dal premier verso Bruxelles. Questa sera se ne deve essere accorta, e così lo scontro con la Ue non compare nei titoli.

Per il resto la “fiaba” dell’eredità del fondatore delle Esselunga Caprotti che beneficia per ben 75 milioni la storica segretaria, piace un po’ a tutti e conquista anche chi non ci spettavamo, ovvero il direttore di TgLa7.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 25 ottobre 2016

Fonte:www.tvblog.it

Fonte:www.tvblog.it

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La Costituzione, il Vangelo e Papa Francesco

12 Maggio 2016, 22:14pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 12 maggio 2016 – I primi due elementi del “trittico” è Renzi a coniugarli, quando dichiara, in merito al recentissimo passaggio delle Unioni Civili di “aver giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo” (nei titoli sui Tg Rai, nei servizi per gli altri). Il Vangelo, che rimanda alla Chiesa delle origini, è richiamato invece da Papa Francesco come sostegno della sua rivoluzionaria (parziale) apertura alle donne nella gerarchia ecclesiastica (apertura per i Tg Rai, titoli per tutti). La “svolta” che porta alla creazione di una commissione che valuterà il diaconato femminile per cui “i tempi sono maturi” – come affermato da Francesco -, è di quelle che modificheranno la storia. Tg3 condisce i servizi con alcuni dati che segnalano l’allontanamento del “genere femminile” dalla partecipazione alle attività delle parrocchie. Su Tg1 interviene Licetta Scaraffia che plaude alla sensibilità del Papa, a suo giudizio “adeguatamente sollecitata dalle suore che premono per un ruolo maggiore nella Casa del Signore”. Tg4 intervista l’unica donna-prete (di rito anglicano) attiva in Italia.

Facendo un passo indietro gli echi del voto di ieri alla Camera sulle Unioni Civili generano, oltre alle rivendicazioni entusiastiche di Renzi, le reazioni della destra parlamentare già pronta a raccogliere le firme per il referendum abrogativo. Il ricorso alla “obiezione di coscienza”, che nella nostra analisi dell’altroieri avevamo definito paradossale, è diventata in queste ore una bandiera per Brunetta e gli integralisti. Per Salvini vale quanto già riportato: l’ulteriore invito al boicottaggio ai sindaci leghisti compare ampiamente su tutte le testate. Tg1 fa opera meritoria spiegando che con la firma del Presidente e l’entrata in vigore della legge non tutto è risolto: entro 30 giorni dovranno essere emanati i decreti attuativi che stabiliscano la creazione di appositi elenchi presso le amministrazioni comunali.

Pizzarotti, raggiunto da un avviso di garanzia, è “sindaco” come Nogarin, ma meno legato al cerchio magico di Grillo. I maggiorenti del Movimento sono, dunque, più disposti ad ipotizzare sue dimissioni. Mentana sceglie la vicenda Pizzarotti per l’apertura, segnalando – come fanno anche gli altri – l’uscita della candidata al Campidoglio Raggi che parla di “manganelli giudiziari contro il M5S”, per poi attenuare questa dichiarazione e rifarsi alla vulgata pentastellata.

Il tema giustizia è presente anche in relazione alle decisioni dei magistrati baresi e milanesi che hanno portato al rilascio dei due su tre cittadini afghani e pakistani che solo 48 ore fa erano stati arrestati con l’accusa di terrorismo internazionale. Martedì avevamo segnalato il forte scetticismo di TgLa7. Questa sera Mentana lo rivendica affermando che anche gli inquirenti devono mantenere “mente fredda, l’unico contraccettivo al montare delle paure”.

Quando si parla di cronaca criminale, di violenza alle donne e di stupri, è facile scadere nelle generalizzazioni. Su Mediaset ampio spazio a una storia di violenza carnale in un quartiere periferico di Roma con al centro figure di rom o romeni. La violenza è avvenuta non lontano da uno storico campo rom, quello del Prenestino. I titoli di Mediaset – apertura per Tg5 e Studio Aperto – parlano invece di violenza dentro il campo rom. Tg4 dedica più di mezzora nel suo speciale alla vicenda, con Cecchi Paone che, comunque, nega l’obbligata equivalenza rom-stupratore.

In chiusura segnaliamo l’attenzione, presente su tutti, alla sospensione in Brasile della presidente Roussef. Mentre Tg La7 dedica un ampio servizio alla Gran Bretagna che dibatte sulla Brexit nel giorno in cui i vertici della Bank of England segnalano i forti rischi di recessione nel caso di una vittoria del no all’Europa.

Alberto Baldazzi

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Cortocircuito

5 Maggio 2016, 22:04pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 5 maggio – I Tg ritornano sul passo indietro di ieri sera del membro d’area Pd del Csm rispetto alla richiesta di apertura di un fascicolo per il caso dell’arresto del sindaco di Lodi, nel giorno in cui il tema dei rapporti politica-magistratura si arricchisce di un’altra pagina. L’intervista al Foglio solo parzialmente smentita del membro togato Morosini rappresenta un ulteriore cortocircuito tra politica e magistratura. Apertura per Tg3, titoli per gli altri Rai (“Bufera Morosini” per Tg1), servizi per Tg5 e TgLa7. Il Presidente Anm Bruti Liberati è ospite del Tg3, mentre il Ministro Orlando e Legnini vengono ripresi da tutti. Un commento? Niente di nuovo, purtroppo.

La condanna in primo grado a Soru per evasione fiscale porta alle dimissioni di un altro dirigente Pd. Addirittura apertura per Tg4 e Studio Aperto, ma titoli “alti” per tutti gli altri. Anche se il reato contestato ha a che fare con l’attività imprenditoriale, inevitabilmente viene richiamata in campo la difficile relazione tra Pd e questione morale, anche perché siamo in campagna elettorale.

Ieri sera l’informazione televisiva aveva quasi snobbato le decisioni della Commissione Ue sul tema profughi e accoglienza. Anche stasera i Tg “spiegano poco”, concentrati come sono sull’incontro Renzi-Merkel. La consonanza tra i due sul tema solidarietà e, soprattutto, sulla censura all’Austria per il Brennero, risalta giustamente nei titoli per tutti, mentre il riferimento al disaccordo sul finanziamento dell’immigration compact poteva essere un po’ meno gridato, visto che non è una novità. Apertura per Tg1, Tg2 e TgLa7.

La “provocazione” del Presidente Inps Boeri sui vitalizi dei politici ottiene grande attenzione, oltre che la replica piccata degli uffici di Camera e Senato. TgLa7 titola sulle ipotesi di flessibilità per le pensioni accennate ieri da Renzi.

Le contestazioni a Bologna per la visita di Salvini hanno prodotto tafferugli e, soprattutto, le indecenti immagini di estremisti cretini impegnati a distruggere il libro appena uscito del leader leghista. Come giustamente segnalato da Mentana, con l’unico probabile risultato di farne vendere più copie.

Spazio nei servizi per la situazione siriana, con le immagini di devastazione dalla martoriata Aleppo che si accompagnano alla musica dell'orchestra sinfonico di San Pietroburgo che suona tra le rovine di una Palmira ripresa all'Isis.

Segnaliamo in conclusionie i titoli "anticipati" sulle testate Rai e speciale del Tg2 per il quarantesimo anniversario del terremoto in Friuli del 6 maggio 1976 che devastò 120 comuni causando in una notte la morte di 964 persone.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 5 maggio 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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I professionisti dell’antimafia

4 Maggio 2016, 20:52pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 4 maggio - Ieri abbiamo scomodato Pasolini. Questa sera tocca a Sciascia introdurre le indagini che coinvolgono Pino Maniaci, storico conduttore di Teleiato ed icona del giornalismo antimafia, e che dimostrerebbero suoi tentativi di estorsione nei confronti di due sindaci. Lo sdegno e l’amaro in bocca sono trasversali, e la squallida vicenda è nei titoli per quasi tutte le testate.Tg3 e Tg La7 sottolineano che minacce di cui Maniaci aveva dichiarato di esser stato oggetto non provenivano da Cosa Nostra, ma dal marito dell’amante. “Professionisti dell’antimafia”: con questo termine Sciascia si riferiva a quelli che, combattendo la mafia “a parole”, ne adottavano nel privato le stesse pratiche, come ricordano sia Tg5 che Tg La7. Mentana fa di più: a fine servizio allarga sconsolato le braccia.

L’intervento alla Camera del premier Renzi sul caso Lodi durante il question time ottiene le aperture di Tg3, Tg5, Studio Aperto e Tg La7. La posizione del presidente del Consiglio, che esclude qualsiasi ipotesi di “complotto giudiziario” in merito all’arresto del sindaco Pd Uggetti, cozza per qualche ora con alcune voci dell’area della maggioranza, tra cui spicca quella del membro laico del Csm Fanfani con la richiesta di verifica del procedimento, rientrata nel tardo pomeriggio. Lo scambio in aula tra il Premier e Cinque Stelle è, come al solito, assai duro. Ampio spazio sui Tg Mediaset alle intercettazioni che proverebbero le pressioni esercitate dal sindaco sull’assegnazione degli appalti per le piscine pubbliche.

In tema di annunci, l’ipotesi di inserimento di misure per la flessibilità pensionistica nella Finanziaria 2017, avanzata sempre dal premier durante il suo consueto appuntamento con i social, irrompe nei Tg 20 guadagnando l’apertura di Tg1 e Tg2.

Se “la parola del premier” è profusa ampiamente nelle aperture, i molti elementi della proposta avanzata oggi dalla Commissione Europea per affrontare l’emergenza profughi trovano, nel complesso, spazi limitati sulle scalette. Maggiore anche in questo caso quello alle staffilate di Renzi contro le politiche chiusuriste dell’Austria, accusata di voler “coltivare la paura” (Tg4, Tg3, Tg1 e Tg La7); sono Tg3 e Tg La7 a entrare nel merito della proposta UE, che prevede anche multe da 250.000 euro a rifugiato per ogni paese che non accoglierà la sua quota. Sempre Tg La7 e Tg3 ci portano sulla tragica situazione di Aleppo, città bombardata “da tutti” (Tg3), con La7 che titola sull’accordo appena raggiuto tra Russia e Usa e che garantirebbe un unanime cessate il fuoco.

L’ “inarrestabile” (Tg5, Tg La7) ascesa di Trump, ormai de facto candidato repubblicano alle presidenziali 2016, ottiene titoli e servizi per tutti. Un’altra scalata, quella del leader leghista Salvini che, con la pubblicazione del suo primo libro, si annuncia di fatto la “nuova guida” del centrodestra invitando gli elettori FI ed ex FI ad abbandonare i “ruderi del passato”, ottiene l’attenzione delle testate Rai mentre non compare su quelle di Cologno Monzese.

A cinque giorni dall’arresto dell’uomo accusato dell’omicidio della bambina di Caivano, i disegni di Fortuna, comparsi e commentati nei giorni scorsi da quasi tutti gli esperti su Tg e programmi contenitori, scalano i titoli di Tg5 che ne discute a lungo con una psicoterapeuta. Ma gli eccessi di cronaca criminale si ripongono anche su Tg4, che non sazio del nuovo “caso”, invita il direttore della rivista Giallo a commentare le “lettere hard” scritte dal carcere da Bossetti, a processo per l’omicidio Gambirasio.

Segnaliamo in chiusura due diversi tipi di “testimonianza”. La prima, presente su Tg4 e Tg1, di una ragazza yasida sfuggita all’Isis dopo mesi di barbara schiavitù. L’altra, dal film sulla vita di Edson Arantes do Nascimento, ragazzino delle povere favelas brasiliani che, grazie al suo talento, sarebbe divenuto celebre al mondo come Pelè.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di mercoledì 4 maggio 2016

4 magi

Fonte:www.tvblog.it

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Francoforte vs Berlino

21 Aprile 2016, 20:51pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 21 aprile - Aperture e scalette molto simili nei Tg di serata. Per 5 testate primo titolo al “forte dissenso” (Tg La7) manifestato a Francoforte dal Governatore della Bce Mario Draghi verso il ministro tedesco Schauble che ha criticato il mantenimento a zero dei tassi d’interesse. Efficaci i servizi di Tg4 e Tg La7 che spiegano cosa porti la Germania a storcere il naso di fronte alle misure messe in atto per combattere la deflazione, e cosa abbia motivato le dure parole di Draghi: “La Bce lavora per l’Europa, non per la Germania”. Sempre Mentana, analizzando questo duro scambio, ha osservato come i toni comunque utilizzati da Draghi e la risposta semi-conciliante della Cancelliera Merkel rientrino in un contesto di serio dibattito europeo, lontano dalle gazzarre che spesso accompagnano discussioni di assai minor levatura nel nostro Paese.

Sempre sul fronte europeo, il plauso del Presidente Juncker alla proposta avanzata dal governo italiano per uscire dall’emergenza dei flussi migratori ottiene l’apertura su Tg La7 e il secondo titolo di tutte le altre testate, salvo Studio Aperto. Si tratta di un sostegno che non entra nel merito degli strumenti finanziari per gli interventi in Africa, ma che viene comunque accolto positivamente dal premier Renzi (dal Palazzo di Vetro dell’Onu), come riportato da tutte le testate. Tg3 e Tg La7 illustrano le ragioni che portano la Germania ad osteggiare la proposta degli Eurobond. Buono l’approfondimento del Tg2 sulla nuova rotta libico-egiziana, così come l’ulteriore collegamento del Tg3 da Aleppo.

Il rinvio in commissione della legge sulla legittima difesa, oggetto stamane alla Camera di forti contestazioni da parte dei deputati leghisti e causato da dissensi tra centristi e Pd, è accennato da tutti e approfondito da Tg4. Titoli e più ampio spazio godono le amministrative nella Capitale, che sulle testate Rai e Tg La7 vengono inquadrate per il “caos centrodestra”; diverso discorso per le testate Mediaset, che quasi celebrano la “ripresa della palla” da parte di Berlusconi, a cui Fi ha delegato la scelta definitiva del candidato per Roma, puntando su una difficile mediazione con FdI e Lega.

Tanta cronaca criminale stasera su Tg5 e Studio Aperto, che vi dedica i primi 2 titoli. Anche Tg4 riprende il tema, ma lo fa con un’ottica inconsueta proponendo i dati dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza Europeo per trattare della diffusa percezione di insicurezza di ampi settori degli Italiani. Abbiamo usato l’aggettivo “inconsueta” perché i toni utilizzati da Cecchi Paone sono stati moderati quanto realistici, in netta controtendenza rispetto a quelli tradizionali delle testate Mediaset minori.

L’improvvisa morte dell’icona pop americana Prince, piombata a metà edizione nei Tg delle 19, trova adeguato spazio nei titoli e nei servizi di quelli delle 20.

L’impresa di Francesco Totti che, emarginato negli ultimi mesi dalla “sua” Roma, ieri sera ha in 4 minuti ribaltato il risultato di una partita di campionato, travalica le consuete e spesso scialbe logiche da stadio, e viene celebrato con titoli e servizi da Tg1, Tg3 e dai Mediaset. Tra tante bandiere ammainate, quella dell’”Unico Capitano” garrisce ancora e commuove anche oltre i confini della Capitale.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 21 aprile 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Ciao

12 Aprile 2016, 22:28pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 12 aprile – L’improvvisa morte questa mattina di Gianroberto Casaleggio, il “guru”cofondatore di M5S, suo ideologo e guida politica, si impone su tutte le testate rubando molte aperture al voto finale della riforma costituzionale che segna la fine del bicameralismo. Edizioni bloccate con Tg3 che dedica alla figura del leader del Movimento 3 titoli e metà Tg. Tra i servizi che cercano di indagare un personaggio sempre “nell’ombra” (Tg La7) le cui idee sulla democrazia del web hanno contribuito allo stravolgimento del panorama politico come della comunicazione, segnaliamo le interviste del Tg3 (che sente un commosso Dario Fo), Tg1 (Ilvo Diamanti), Tg4 (l’esule Paolo Becchi) e di Tg La7 (che raccoglie il ricordo di Antonio Di Pietro, che in un primo tempo aveva affidato la propria strategia di comunicazione politica proprio a Casaleggio). Molte le coperture, accomunate tutte dalla medesima riflessione: cosa si prospetta per il futuro del movimento?

L’ultimo passaggio in una Camera disertata dalle opposizioni della legge di Riforma Costituzionale conserva le aperture di Tg4, Tg1 e Tg2. Ampio spazio alla ministra Boschi che, facendo le veci del premier, presenta al Tg1 il prodotto di un lunghissimo lavoro parlamentare che si dovrà concludere con il referendum di ottobre. Sempre Tg1, insieme a Tg2 e Tg4, entra nel merito spiegando punto per punto le modifiche alla Costituzione.

Alto su tutti il viaggio del premier Renzi a Teheran. Buona copertura di Tg1 e Tg4, con doppio servizio sui rapporti tra i nostri paesi prima e dopo la rivoluzione islamica. Sempre Tg4 sottolinea come il tema della pena di morte, che vede l’Iran ai primo posti nel mondo per esecuzioni, è stato quantomeno citato durante l’incontro dal presidente del Consiglio. Nessun titolo, ma spazio nei servizi alla visita di Gentiloni a Tripoli, con Tg4 e Tg La7 che riportano le dichiarazioni di supporto alla riconciliazione nazionale. Gentiloni parla anche di misure nei confronti dell’Egitto per il caso Regeni, e Tg1 presenta un’esclusiva intervista alla sorella di uno dei presunti criminali che il governo egiziano ha presentato come responsabili del delitto del nostro connazionale, in una delle troppe inverosimili versioni.

L’Austria che comincia i lavori al Brennero è nei titoli per tutti, accompagnata dalle preteste di Bruxelles e, da ultimo, della lettera alla Commissione dei nostri ministri degli Esteri e degli Interni. Il giudizio più severo arriva da Mentana, che considera il muro dell’Austria: “uno schiaffo contro Italia, non accettabile da punto di vista storico, e che proviene da chi non se lo può permettere”.

I dati del Fondo Monetario Internazionale che prevedono un taglio alle stime di crescita di tutta l’eurozona compaiono nei servizi dei tg3, Tg4 ed i Tg delle 20 con Tg1 che presenta un servizio sui rischi del Brexit.

Segnaliamo in conclusione il consueto approfondimento del Tg2 sui 100 minori vittime della mafia nell’ultimo secolo, e quello del Tg4 che, partendo da un quadro del Caravaggio ritrovato a Parigi, ci racconta in un servizio tutti i “casi simili” nell’ultimo ventennio.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di martedì 12 aprile 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Poco pubblico per Renzi

11 Aprile 2016, 20:46pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di lunedì 11 aprile - Il “round finale” (Tg La7) della sesta e ultima lettura alla Camera della legge di Riforma Costituzionale, che ha visto l’intervento del premier Renzi in un’aula disertata dalle opposizioni, è in apertura su tutte le testate, con doppio titolo per quelle Rai. Renzi – da tutti ripreso – parla a lungo e si mostra “stizzito” verso le opposizioni che non accettano il confronto in aula. A loro volta queste contestano il premier e l’intero impianto della riforma. M5S continua a invocare che il voto finale sia posticipato a dopo quello per la sfiducia. Bella o brutta che sia la riforma, essa impegna il Paese ben al di là della vicenda di un singolo governo e (ndr) non è ben chiaro cosa accomuni il petrolio della Basilicata alle modifiche costituzionali. Tg1 “fa parlare” anche la ministra Boschi, il braccio operativo di Renzi nel capitolo riforme. Sempre per la politica, l’intreccio si fa più intricato a sei giorni dal referendum sulle trivelle; titoli e servizi per tutte le testate. Mentana già nel titolo segnala l’intervento del Presidente della Consulta Grossi che - e ci mancherebbe altro - interrogato in proposito, conferma che “il diritto dovere del voto completa il principio di cittadinanza”. L’intervento è ampliamente ripreso anche da Tg4 e Tg5.

Titoli per tutti sull’Austria che passa dalle parole ai fatti e si prepara ad erigere una barriera di 250 metri lungo il valico del Brennero “per prevenire” i flussi migratori dall’Italia.     Riprese ampliamente le molte voci critiche che vengono dall’Europa sulla scelta del premier Heinz (che comunque parla di “controlli, non muri”), mentre sull’argomento non si registrano voci “italiane”, se si esclude l’immancabile Salvini che, autolesionisticamente, plaude alla chiusura austriaca che rischia di lasciare nella penisola i flussi di profughi che si preannunciano per le prossime settimane. Ma ricercare la logica negli slogan di Salvini è opera improba; dopo la gaffe di ieri contro Mattarella, il capo della Lega non chiede scusa e afferma che, “comunque, lui del Presidente non si fida”. Titolo per Tg La7, nei servizi per tutti e commento quasi ironico del direttore del nuovo Tg4 Cecchi Paone.

Sempre sul fronte dei profughi, solo Tg3 e Tg La7 tornano stasera sul confine greco al campo di Idomeni per seguire i postumi degli scontri di ieri.

L’intervento ai Comuni nel quale Cameron, da giorni “sulla graticola” (Tg3) per le società offshore di famiglia emerse dai Panama Papers, ha difeso il diritto di ogni cittadino ad “arricchirsi” è titolo per Tg3, Mediaset e Tg La7. Per i servizi di Cologno Monzese, il premier inglese “non convince”, e Tg4 già guarda avanti proponendo una scheda sul più probabile successore del leader dei conservatori: il sindaco di Londra Boris Johnson.

Il richiamo della Consiglio d’Europa all’Italia che di fatto limita la possibilità dell’aborto legale, penalizzando inoltre i medici non obbiettori, è presente nei titoli di Tg1, Tg3 e Tg5 e nei servizi degli altri. Molto esauriente il lungo servizio proposto dal Tg1.

Buone le coperture di Tg3 e Tg La7 sul tentativo di Cairo di conquistare il controllo della Rizzoli e, quindi, del Corriere della Sera.

L’approfondimento del Tg2 ci porta a verificare la situazione delle diverse aree del Paese alluvionate lo scorso autunno, tra cose fatte, ritardi e burocrazia.

Le pallavoliste di Casal Maggiore hanno conquistato servizi sui maggiori Tg dopo aver conquistato il podio europeo contro la squadra di Istanbul: una cittadina del cremonese di 15 mila abitanti contro i 15 milioni della metropoli turca. Anche questo può accadere.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 12 aprile 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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