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Albertobaldazzi

Gli attacchi “bipartisan” di Monti

25 Gennaio 2013, 14:46pm

Pubblicato da albertobaldazzi

monti-bifronte-2I Tg di venerdì 25 gennaio - Ingroia e Grillo attaccano dall’ala sinistra verso destra. Berlusconi e Alfano fanno il contrario: da destra verso centro e centrosinistra. Bersani non attacca quasi nessuno, a parte il “fantasma” del Cavaliere. Monti, da vero “tecnico super partes”, gioca su due scacchiere: una alla sua sinistra, l’altra alla sua destra. Una apparente manifestazione di equilibrio che però “non regge” alla critica di uno studente di terza media. Oggi su Radio Anch’io il Professore ha ammesso che i suoi spin doctors lo consigliano di essere “più cattivo”, ma questa cattiveria in realtà è spesa soprattutto contro un’intera area sociopolitica, il centro sinistra, e “solo” verso il leader del centro destra, quel Berlusconi “tappo” che impedisce, perché impresentabile, che Monti stesso “si beva” il suo elettorato “d’ elezione”, ovvero di destra. Il rispetto personale verso Bersani appare, così, un’aggravante. Quello che Monti “non vuole” è quella metà del paese con il cuore a sinistra. Quando recentemente Mitt Romney disse in pratica la stessa cosa, negli Usa esplose una tempesta. Qui da noi niente.

Ci siamo permessi di avanzare questa analisi perché totalmente insoddisfatti di quanto i Tg di serata hanno detto, o “non” detto: siamo tornati al puzzle delle dichiarazioni, ai carrelli di politici e poco altro. Sarà forse contenta l’Agcom, ma così la campagna elettorale per i teleutenti assume le sembianze di una sfinge.

Venendo al menù di serata. Mps uber alles, con Mentana che dedica alla banca senese 20 minuti in apertura; poi l’inaugurazione dell’anno giudiziario con le ulteriori denunce sulla situazione carceraria che ricompare dopo giorni di silenzio, per tornare al consueto regime carsico fin da domani. Ieri il terzo suicidio dall’inizio dell’anno non è stato considerato “notizia” da nessuno.

Ci consoliamo con qualche segnalazione positiva. Divertente e “centrato” il servizio del Tg1 sulla mosca che disturba la conferenza stampa di Obama, simbolo dei fastidi che i repubblicani produrranno al suo secondo mandato. Sempre per gli esteri, solo TG 3 illumina la drammatica giornata vissuta oggi in Egitto. Tg2, infine, presenta una buona analisi dell’impatto dei media sulla campagna elettorale, dominata ancora – indovinate un po’? – da Nostra Signora Televisione.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di giovedì 24 gennaio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.066.000, 21,69% ore 20:00 5.733.000, 21,34%. Tg2 – ore 13:00 3.131.000, 18,02% ore 20:30 2.120.000, 7,44%. Tg3 – ore 14:30 2.210.000, 12,87% ore 19:00 2.396.000, 11,55%. Tg5 – ore 13:00 3.459.000, 19,79% ore 20:00 6.029.000, 22,41%. Studio Aperto – ore 12:25 2.500.000, 17,77% ore 18:30 1.415.000, 8,28% (1P); 839.000, 4,23% (2P). Tg4 – ore 14.00 809.000, 4,42% ore 18:55 987.000, 4,77%. Tg La7 – ore 13:30 950.000, 5,06% ore 20:00 2.090.000, 7,74%.

Fonte: www.tvblog.it

Gli attacchi “bipartisan” di Monti

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