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Albertobaldazzi

Moretti e la tessera Cgil

21 Marzo 2014, 23:08pm

Pubblicato da albertobaldazzi

images1I Tg di venerdì 21 marzo - Comprendiamo che un emolumento sotto il milione di euro annui serva a poco; basta, però, al capo delle Ferrovie per scalare i titoli dei Tg di serata e per “comprarsi” una dedica ad personam da parte di Renzi da Bruxelles. La ribellione dei grandi manager delle aziende pubbliche di fronte alla prospettiva renziana di riduzione degli stipendi ha trovato il suo Robin Hood in Mauro Moretti, capo delle Fs ed ex iscritto alla Cgil. Moretti ha annunciato di voler espatriare nel caso in cui venisse espropriato dalla spending review di parte del suo emolumento. Renzi gli ha risposto che probabilmente cambierà idea, e il manager, in un momento di resipiscenza, ha detto che si fida del Premier. E’ questo il piatto forte di serata, nei titoli dei maggiori Tg ed oggetto di commenti abbastanza espliciti. La Bischerata di Del Debbio su Tg4 la mette giù dura, ma è soprattutto TgLa7 che, senza scendere nel vieto populismo, ricorda che Fs non è una super azienda, che i suoi clienti (ovvero i cittadini) restano spesso insoddisfatti del servizio e che, probabilmente, Moretti si pentirà delle odierne affermazioni, riprese da tutti i Tg. Inconsapevolmente Mauro Moretti ha fornito il primo, rarissimo, contributo alla manovra di revisione della spesa, rendendola un po’ meno antipatica al grande pubblico.

Renzi nel secondo giorno di trasferta a Bruxelles coglie l’ en plein ed è ancora una volta in apertura su tutte le testate. No al conflitto con le istituzioni Ue, ma no anche alla sudditanza: questo quanto riportato dalla conferenza stampa estemporanea del Premier. Sulle testate Mediaset la “vulgata” è affidata al giudizio critico e liquidazionista di Giovanni Toti; sulle testate Rai compaiono anche le altre opposizioni e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. L’intervista di Grillo a Mentana per Bersaglio Mobile è anticipata nel Tg, con affermazioni di qualche rilevanza sul passaggio Bersani-Letta e sul referendum della Crimea.

Le convulsioni in Forza Italia intorno al nodo delle candidature per le europee ci accompgneranno ancora per diversi giorni, arricchite in serata dalle dichiarazione della Signora Pascale. Ovviamente su Mediaset tutto appare più soft.

L’appello di Papa Francesco e Don Ciotti alla manifestazione in memoria delle vittime della mafia è titolo per Tg2 e viene ripreso dalle maggiori testate. Lo stesso avviene per gli sviluppi delle indagini e gli arresti dei capi di Infrastrutture Lombardia, dei cui giochi sporchi erano a conoscenza, per la magistratura inquirente, i vertici della Regione. Su Tg5 si torna doverosamente sulla vicenda del plenipotenziario del Pd messinesse Genovese, di cui la magistratura ha chiesto l’autorizzazione all’arresto.

Con una postilla critica non di dettaglio, ottimo l’approfondimento del Tg2 sulla prostituzione minorile, che presenta diverse testimonianze a lancia la via crucis romana contro lo sfruttamenteo delle donne e la loro riduzione in schiavitù. L’unica critica è destinata al titolo: “Approfondimento sulle baby-squillo”. Consapevoli che, sbagliando, nelle redazioni questa sguaiata sintesi giornalistica è molto diffusa, il richiamo ad un linguaggio e all’uso di una terminologia più correta, soprattutto quando si parla di minori, ci sembra doveroso.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di giovedì 20 marzo 2014 Tg1 - ore 13:30 4.022.000, 23,80% ore 20:00 5.553.000, 21,66%. Tg2 - ore 13:00 2.685.000, 17,73% ore 20:30 1.793.000, 6,34%. Tg3 - ore 14:30 1.802.000, 11,83% ore 19:00 1.873.000, 9,95%. Tg5 - ore 13:00 3.163.000, 20,55% ore 20:00 4.712.000, 18,72%. Studio Aperto - ore 12:25 1.815.000, 14,93% ore 18:30 906.000, 6,38%. Tg4 - ore 11.30 402.000, 6,66% ore 18:55 813.000, 4,34%. Tg La7 - ore 13:30 698.000, 4,12% ore 20:00 1.754.000, 6,77%.

Fonte:www.tvblog.it

Moretti e la tessera Cgil

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Pippo M. 03/22/2014 00:32

Qualcuno dovrebbe fare una analisi ben approfondita di tutti i nostri "supermanager" che con stipendi tipo quello di Moretti hanno mandato in fallimento decine e decine di aziende statali prestigiose, ricevendone in compenso anche buonuscite milionarie. Forse qualcuno dovrebbe ricordare a Moretti che all'estero i manager vengono pagati in base ai successi conseguiti, poiché se mancano quelli, i manager incapaci, vengono accompagnati alla porta a calci nel sedere.

Moretti e la tessera Cgil 03/21/2014 23:09

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