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Albertobaldazzi

La marcia dei sessantamila

18 Febbraio 2014, 23:07pm

Pubblicato da albertobaldazzi

manifestazioneI Tg di martedì 18 febbraio - Mentre la seconda giornata del Presidente incaricato scorre tranquilla (apertura per i Tg Rai e per Tg5), con la “voce grossa” di Alfano che intorno alle ore 20 si risolve in un sostanziale appoggio al Renzi 1, la manifestazione dei sessantamila a Piazza del Popolo (apertura per Studio Aperto e Tg4) suggerisce alcune riflessioni. Per TgLa7 era da anni che il centro di Roma non si riempiva come è avvenuto oggi. Più in generale dai tanti servizi proposti emergono toni al contempo disperati e corretti, e ben lontani dalle arcinote sfumature populiste (cfr. i forconi di varia osservanza). Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori hanno insieme gridato la loro impossibilità ad andare avanti ed invocato provvedimenti seri ed immediati sul lavoro e per le aziende. Non una manifestazione “contro”, dunque, ma un’iniziativa forte di ceti e soggetti non abituati a scendere in piazza e anche per questo molto “vicini” agli impiegati e agli operai cui sono accomunati dalla richiesta di valorizzare il lavoro. Lontani dalla finanza e dal mondo della politica, ma non ostili verso le istituzioni: un blocco sociale che, probbilmente, guarda a Renzi con qualche speranza.

Tonando alla politica dei partiti, nei confronti del Renzi 1 anche stasera i Tg riportano endorsement e speranze diffuse e trasversali. Rotondi su Tg2 divide “il buono”, che è il Presidente incaricato, dal “cattivo” che sarebbe il partito che lo sostiene. Sui Tg Mediaset agli attacchi ai “poteri forti” e a De Benedetti (per la vicenda della finta telefonata Vendola-Barca ampiamente ripresa) si affiancano servizi tutt’altro che malevoli sull’inner circle dell’ex sindaco, con tanto di ricostruzioni che sfiorano l’agiografia e che si affidano ai ricordi degli amici di infanzia e di famiglia. Il toto-ministri impazza su tutti, novella tela di Penelope che viene nottetempo disfatta per ricomparire con i notiziari del mattino successivo.

Il prestigiatore Enrico Mentana decide di aprire con gli scontri esplosi nuovamente a Kiev, mostrando il consueto sprint ed il senso della notizia che lo pone una spanna sopra tutti, anche se la copertura è affidata esclusivamente alla sua conduzione da studio e alle immagini delle agenzie internazionali. Il ventiseiesimo rinvio della Corte indiana sulla vicenda dei marò e le conseguenti proteste italiane sono presenti ampiamente su tutti e permettono a Tg4 di rispolverare la solita “cucina” condita con gli attacchi al ministro Bonino (cfr. La Bischerata di Del Debbio).

Mediaset tace rigorosamente su Sanremo – patrimonio dlla concorrenza - perdendo così l’attacco di Grillo alla Rai che troneggia su Tg1 e Tg2; quest’ultimo riporta la risposta del sindacato dei giornalisti del servizio pubblico. L'esito del sondaggio via web indetto dal duo Grillo-Casaleggio è dato da tutti, ed esplicitamente da Mentana, per scontato. Vista la posizione con cui il Portavoce ed il Guru lo hanno presentato, sembra difficile che la base degli iscritti del Movimento possa decidere che la delegazione Cinque Stelle incontri Renzi. Ma, considerate anche le divisioni nel gruppo parlamentare, c'è da attendere lo scoccare delle ore 22, ora di sop al web-voto. Nel caso in cui la base decidesse per l'incontro, tutto ciò rappresenterebbe una sconfitta per Grillo e un punto a vantaggio del Presidente incaricato.

Tg3 è l’unico che approfondisce la notizia riportata dai siti di giornata del bambino di 4 anni che avrebbe affronatato da solo il deserto tra Siria e Giordania per fuggire agli attacchi delle truppe governative. Anche se viene correttamente riportato che probabilmente la famiglia del bambino lo predeceva di qualche decina di metri, il Tg di Bianca Berlinguer coglie l’occasione per tornare a parlare del dramma degli sfollati di una guerra che sembra interessare poco, soprattutto all’informazione italiana.

L’attenzione che Tg4 e Studio Aperto mostrano ai problemi giovanili come il bullismo, l’aggressività, le violenze nei confronti delle giovanissme e dei gay, sarebbe di per sé encomiabile se non fosse in realtà incernierata all’interno di un genere di “moda” che permette riempire le scalette con immagini shock e testi di una banalità sconfortante. Questa sera grande spazio al uovo “gioco” che impazzerebbe tra i giovanissimi: bere quantità sconsiderate di alcolici in una gara ripresa dal web su chi si ubriaca di più.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di lunedì 17 febbraio Tg1 - ore 13:30 4.278.000, 23,82% ore 20:00 6.303.000, 23,66%. Tg2 - ore 13:00 3.002.000, 18,89% ore 20:30 2.229.000, 7,77%. Tg3 - ore 14:30 2.088.000, 12,72% ore 19:00 2.362.000, 11,58%. Tg5 - ore 13:00 3.056.000, 18,84% ore 20:00 5.526.000, 20,65%. Studio Aperto - ore 12:25 2.205.000, 16,69% ore 18:30 890.000, 4,56%. Tg4 - ore 11.30 545.000, 6,92% ore 18:55 891.000, 4,38%. Tg La7 - ore 13:30 946.000, 5,26% ore 20:00 1.934.000, 7,17%.

Fonte:www.tvblog.it

La marcia dei sessantamila

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La marcia dei sessantamila (I Tg di martedì 18 febbraio) | nandocan magazine 1 02/19/2014 10:52

[…] Mentre la seconda giornata del Presidente incaricato scorre tranquilla (apertura per i Tg Rai e per Tg5),  con la “voce grossa” di Alfano che intorno alle ore 20 si risolve in un sostanziale appoggio al Renzi 1, la manifestazione dei sessantamila a Piazza del Popolo (apertura per Studio Aperto e Tg4) suggerisce alcune riflessioni. Per TgLa7  era da anni che il centro di Roma non si riempiva come è avvenuto oggi. Più in generale dai tanti servizi proposti emergono toni al contempo disperati e corretti, e ben lontani dalle arcinote sfumature populiste (cfr. i forconi di varia osservanza). Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori hanno insieme gridato la loro impossibilità ad andare avanti ed invocato provvedimenti seri ed immediati sul lavoro e per le aziende …LEGGI L’OSSERVATORIO INTEGRALE […]

La marcia dei sessantamila 02/18/2014 23:09

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