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Albertobaldazzi

Post con #matteo renzi

E’ già Italia-Germania

29 Giugno 2016, 20:01pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

E’ già Italia-Germania

I Tg di mercoledì 29 giugno – Tutte le testate, con l’esclusione di Tg3, aprono sulla strage di meno di 24 ore fa all’aeroporto internazionale di Istanbul. Molti i servizi, moltissimi i video riproposti con un certo parossismo, visto che le telecamere di servizio e i video amatoriali hanno immortalato le immagini di un kamikaze che si è fatto esplodere. Le analisi stentano ad emergere, mentre tutti danno inevitabilmente per scontata la matrice Isis. E’ forse il Tg1 quello che, grazie all’intervista con Paolo Magri dell’ISPI, “mette in chiaro” le possibili ragioni della vendetta del califfato, per lunghi mesi e sul molti fronti sponsorizzato dal governo Erdogan. Rimanendo in area mediorientale, nei titoli di Tg1 e Tg La7 e nei servizi delle altre testate il “segno” che il Parlamento italiano ha mandato al governo Al Sisi votando ad ampia maggioranza un emendamento che impedisce all’Italia di consegnare pezzi di ricambio militari all’Egitto. Questa una risposta “concreta” al lungo braccio di ferro per la vicenda Regeni.

Il titolo della nostra analisi l’abbiamo mutuato da Tg5, che così introduce il duro scambio tra Angela Merkel e Matteo Renzi a margine del primo Consiglio “a 27”. La questione banche è stata liquidata dalla Cancelliera tedesca con l’impossibilità di riformare regole condivise solo 24 mesi fa; la risposta di Renzi è stata esplicita: quando alla Germania (e alla Francia) è convenuto, ovvero nel 2003, la fondamentale regola del 3% è stata messa sotto al tappeto. Sono molto i Tg che tentano di spiegare cosa sia la questione bancaria riferita agli istituti italiani. Tg La7 e Tg1 sono quelli che meglio spiegano le difficoltà che incontra il governo italiano nel supportare il sistema bancario dopo l’entrata in vigore del bail in; il Tg di Mentana ricorda, comunque, come lo stesso bail in “prevede deroghe in caso di crisi sistemica” e, certo, la Brexit genera proprio una crisi di tal fatta.

La politica interna offre come piatto di giornata la possibile riapertura sull’Italicum a settembre grazie ad una mozione presentata da Sinistra Italiana. Nei titoli per Tg2, Tg3 e Tg La7 la possibilità che il governo approfitti di questa apertura non richiesta esplicitamente per ripensare intorno al combinato disposto riforma costituzionale-elettorale. Per Studio Aperto si tratta invece di una “nuova grana” per Renzi.

Grande spazio sui Tutti al recupero del barcone affondato nell’aprile del 2015 nel canale di Sicilia, con il suo carico di centinaia di corpi che ora si tenterà di identificare. Era stato un impegno assunto dal governo, realizzato con un’impresa ingegneristica d’avanguardia. Quasi tutti i servizi si chiudono con il riferimento alle innumerevoli vite salvate nelle ultime ore dalle unità navali italiane.

Segnaliamo in chiusura l’approfondimento del Tg2 sul lavoro dei dipendenti pubblici. Anche se non mancano i riferimenti ai fannulloni ed ai “furbetti del cartellino”, la testata diretta da Marcello Masi tenta di non fare di ogni erba un fascio, portando a galla anche la dignità di tanti bravi funzionari e lavoratori costretti alla gogna senza alcuna responsabilità.

Alberto Baldazzi

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Renzi uber alles

30 Settembre 2015, 22:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 30 settembre - Per le 3 testate Rai, ma anche per Tg5, l’apertura è sui dati della disoccupazione scesa sotto il 12% e per Renzi intervenuto alla Camera su tassa sulla casa, sanità e “l’Italia fuori dalle sabbie mobili”. Se si aggiunge che anche le testate minori di Mediaset e La7 festeggiano o quantomeno riportano in evidenza quelli che il premier definisce successi ascrivibili al jobs act e alle politiche del governo, si può affermare che la serata dell’informazione l’ha vinta Renzi a mani basse. Una vittoria poco sporcata dalle polemiche al Senato sull’iter della riforma, anche esse alte per tutti, e che vedono le varie opposizioni scatenate contro la Presidenza ed il Pd per l’interpretazione sulla ammissibilità degli emendamenti e su quelli nuovi di giornata che, presentati dal Pd, a scanso di equivoci aggirerebbero lo scoglio di alcuni voti segreti. Quando fino a qualche settimana fa si affermava che la vera battaglia era all’interno del Pd, ora che la tregua sembra funzionare non si può che riconoscere che si vedeva giusto.

Lunedì notavamo come l’immigrazione fosse sparita dalle scalette dei maggiori Tg; questa sera non è così. Gli sgomberi degli scogli di Ventimiglia, a 100 giorni dall’occupazione a base di tende e materassi operata dai profughi respinti dalla polizia di frontiera francese, riportano la questione in prima pagina. Mentana fa di più, e titola sui 270.000 profughi accolti dalla Germania nel solo mese di settembre che picconano le stesse posizioni aperturiste di Frau Merkel. L’immancabile Tg4 riesce a titolare sugli scontri (?) durante lo sgombero, sulla tensione tra i cittadini italiani doc e, ad abundantiam, sui familiari della coppia di anziani uccisi a Mineo che protestano perché il centro di accoglienza non è ancora stato chiuso. Premesso che un centro con più di 3.000 richiedenti asilo andrebbe chiuso in quanto tale perché ingestibile, collegare un brutale fatto di cronaca che ha visto come protagonista un richiedente asilo all’insicurezza degli italiani che sarebbe causata dai profughi, più che di una disamina oggettiva è frutto di una linea editoriale ben identificabile su cui più volte abbiamo espresso il nostro giudizio.

Dicevamo di Renzi. Il Premier è protagonista di una lunga intervista realizzata da Bianca Berlinguer in apertura su Tg3 e definita da TgLa7 “riparatoria” rispetto alle polemiche degli ultimi giorni che hanno visto il Pd Anzaldi attaccare proprio Tg3 e l’intera Rai 3, accusati di “gufare” contro il governo del Pd, invece che appoggiarlo “anema e core”. Tornano in auge editti bulgari, liste di proscrizione, invadenza dei partiti e del governo sul Servizio Pubblico e le inevitabile risposte che, stranamente, vedono alleati il mondo dell’informazione e le diverse opposizioni, compreso il Grillo stroncatore di giornalisti e televisioni. Quel che pensiamo noi può interessare poco, ma sembra certo che se Renzi ha deciso di farsi a lungo intervistare da Bianca Berlinguer è perché ha ritenuto indispensabile un segnale distensivo. Per Enrico Mentana – che manda in onda un lungo servizio – finché la governance Rai non sarà veramente riformata è illusorio attendersi che i partiti rimangano fuori dai giochi di potere e dalle tentazioni di comandare a Viale Mazzini.

Il nuovo scenario in Medio Oriente con l’avvio delle operazioni aeree di Putin a fianco di Assad contro l’Isis (ma anche contro gli avversari del dittatore siriano), se possibile risulta ancora più confuso. Secondo o terzo titolo per tutti i maggiori Tg. Americani e Francesi protestano vivamente, ma il canale diplomatico tra Mosca e Washington sembra in realtà tutt’altro che chiuso.

Tg2 e TgLa7 titolano su nuove tangenti e addirittura lingotti d’oro in quel di Milano: sempre Tg2 è quello che spiega meglio, proponendo diversi servizi come (non) funzionano i controlli alla base delle omologazioni delle autovetture in Europa e in USA che hanno inguaiato la Volkswagen. Per TgLa7 gli almeno 20 miliardi che la casa tedesca dovrà sborsare la scuoteranno, ma non rischiano di farla franare.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 30 settembre 2015

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La Corte sentenzia, il Tesoro ringrazia

24 Giugno 2015, 20:30pm

Pubblicato da admin

I Tg di mercoledì 24 giugno – Tantissima carne al fuoco in questa estate iniziata solo da 3 giorni. Già ieri avevamo rilevato il gorgo di appuntamenti, dossier aperti ed emergenze che popola le scalette dei Tg, assicurando paradossalmente una visione più piana: quando le notizie si impongono, lo spazio per i commenti e il “librarsi” delle linee editoriali si assottiglia. Questa sera ai temi consueti si aggiunge la sentenza della Consulta che boccia il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici in atto dal 2010, ma senza gravare il Tesoro dei temuti 35 miliardi - a tanto ammontavano i conteggi nel caso di un recupero sugli anni passati -. Mentana segnala che lo stesso soggetto, gli stessi giudici costituzionali, hanno optato in questo caso per un’interpretazione del pregresso più “benevola” per i conti dello Stato. Per gli altri Tg a confronto sono sole le “tegole” per Matteo Renzi, come se i mancati adeguamenti sulle pensioni e il blocco degli aumenti per gli statali li avesse decisi lui (mentre in realtà furono rispettivamente Berlusconi e Monti). Sulla questione immigrazione gli spiriti sembrano essersi chetati, se si esclude l’incorreggibile Tg4 che ci propina in dosi industriali le preoccupazioni nelle località balneari “ disturbate” dall’(eventuale) presenza di disperati. Alla vigilia del Consiglio europeo che affronterà il tema degli sbarchi e delle quote, sui maggiori Tg risuonano le parole di Renzi pronunciate oggi in Aula, e che hanno invitato alla coesione nazionale. Sintomatico che anche in questa occasione le contestazioni più vivaci siano giunte da Cinque Stelle e dalla Lega. Solo Tg2 e TgLa7 (titolo) segnalano le dure affermazioni di Cameron che nel “suo” Parlamento ha attaccato l’Italia per la mancata ordinata identificazione dei migranti che sbarcano nella Penisola. Non sarebbe stato male che qualcuno avesse commento quanto, alla vigilia del summit europeo, pesino gli equilibri e i cedimenti alle opinioni pubbliche interne: nel giorni in cui intorno a Calais si addensano migliaia di disperati che vogliono raggiungere la Gran Bretagna, parlare dell’Italia sposta li attenzione. La scuola è sempre in primo piano, e se è verosimile che i professori abbiano mollato il loro tradizionale riferimento politico a sinistra, sicuramente i Tg della Rai non hanno mollato i professori, sempre ampiamente ripresi nelle proteste contro la Buona Scuola di Renzi. Fassina ha salutato il Pd per raggiungere Civati e Cofferati: grande spazio su tutti i Tg per una decisone già presa cui mancava solo l’ufficializzazione. La richiesta di condanna a 5 anni abbondanti per Berlusconi nel processo napoletano sull’ “acquisto” di senatori nel 2008, è presente su Rai e TgLa7 ma, - cosa da non credere – totalmente sottaciuta da Mediaset. Mentana segnala la mossa della difesa che fa appello alla Camera perché inalberi il vessillo dell’intangibilità del politico Berlusconi nell’esercizio delle sue funzioni parlamentari: compresa l’eventuale corruzione e acquisto di senatori? Praticamente non passa sera senza che nei Tg Papa Francesco sia presente con le sue dichiarazioni che molti giudicano “inattese”. Dopo il testo base del prossimo Sinodo reso pubblico ieri, oggi è il caso della comprensione mostrata verso i tanti casi di separazione, quando la convivenza diventa impossibile e a rimetterci sono i figli ed il coniuge debole.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 23 giugno 2015 Schermata 2015-06-24 alle 23.27.41

Fonte:www.tvblog.it

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18 vs 18

13 Ottobre 2014, 22:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

18I Tg di lunedì 13 ottobre – Se non ci fosse stata la doverosa cronaca dell’Italia sott’acqua che campeggia in tutte le edizioni fino ad occuparne in qualche caso più della metà, anche stasera Matteo Renzi, vera agenda setting del Paese, si sarebbe imposto con titoli gridati. L’idea di contrapporre alle polemiche sull’articolo 18 i 18 miliardi di riduzione di tasse nel 2015 è assolutamente vincente in termini comunicativi. Spazio ampio e titoli per tutti, subito dopo il bilancio di distruzioni e polemiche che da Genova sono esondate nell’entroterra ligure, nell’alessandrino e a Parma. Le immagini della città emiliana con i ponti sormontati dall’acqua non meritano commenti. Qualche anno fa si sarebbe parlato (a torto) di calamità naturale, espressione assolutoria che per fortuna non viene più usata neanche dall’informazione disattenta, routiniera e ignorante. Tornando a Renzi, è evidente che ancora una volta è riuscito a imporre i suoi tempi di gioco; siamo certi che gli interrogativi dei prossimi giorni rincorreranno la sua odierna uscita a Bergamo davanti alla platea confindustriale. La difficile manovra da 20-22 miliardi diventa la sontuosa operazione da 30 miliardi, 18 dei quali destinati a ridurre le tasse sul lavoro, compresi i 6,5 che sterilizzerebbero l’irap sul lavoro dipendente. In più ricompare per ben 16 miliardi la spending review che molti davano per defunta.

Di fronte a tanta grazia i Tg altro non possono fare oltre che illuminare e fotografare; domani si scateneranno con piena legittimità i critici e gli scettici, visto che la notizia dell’irap è giornalisticamente “una bomba” in quanto manderebbe almeno in parte in pensione l’odiosa tassa che tassa il lavoro. Nessuna sostanziale differenza, in sintesi, tra le varie testate, quasi attonite e “mute, pensando all’ultima” uscita “ dell’uom fatal”, che inoltre ha annunciato 3 anni di sgravi contributivi totali per le assunzioni a tempo indeterminato. A far da controcanto agli applausi degli industriali, i Tg riprendono le contestazioni della Fiom a Bergamo che sembrano, però, sintonizzate sulla partita precedente. Il rilancio della Camusso (manifestazione il 25 e dopo probabile sciopero generale) magari si concretizzerà, ma guarda più alla fiducia in Senato della settimana scorsa che alla legge di stabilità di imminente presentazione.

Passando brevemente al resto, segnaliamo un buon servizio di Tg5 sulla povertà che conduce da mesi (se non da anni) molti nuclei familiari e persone sole a vivere in roulotte in un parcheggio della Capitale. Su Tg3 ottimo il servizio sul Sinodo che sembra essere pienamente orientato e indirizzato dal pensiero di Francesco. Le aperture odierne sulle coppie di fatto e sulle unioni omosessuali fanno impallidire gran parte dello schieramento politico italiota che, oramai, per respirare arie fresca deve attraversare il Tevere e chiedere udienza in Vaticano.

Kobane resiste, e Mentana segnala la gaffe della segreteria di stato Usa che annuncia la concessione da parte di Erdogan di una base aerea turca per le operazioni in Siria ed Iraq; concessione che Ankara nega risolutamente. Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di domenica 12 ottobre 2014 Tg1 - ore 13:30 4.961.000, 26,78% ore 20:00 5.643.000, 24,22%. Tg2 - ore 13:00 2.538.000, 14,53% ore 20:30 1.874.000, 7,44%. Tg3 - ore 14:30 1.389.000, 7,84% ore 19:00 1.802.000, 10,00%. Tg5 - ore 13:00 3.444.000, 19,60% ore 20:00 4.668.000, 19,75%. Studio Aperto - ore 12:25 1.892.000, 12,87% ore 18:30 1.009.000, 6,64%. Tg4 - ore 11:30 626.000, 6,66% ore 18:55 856.000, 4,75%. Tg La7 - ore 13:30 502.000, 2,73% ore 20:00 994.000, 4,20%.

Fonte:www.tvblog.it

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Alberto Baldazzi ospite a Tgcom24 - 19/07/2014 - La corsa ad ostacoli di Renzi

19 Luglio 2014, 21:55pm

Pubblicato da albertobaldazzi

https://www.youtube.com/watch?v=r9K76re7FBk&feature=youtu.be

Renzi tra Bruxelles e Grillo.

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Alberto Baldazzi ospite a Tgcom24 - 07 07

6 Luglio 2014, 20:49pm

Pubblicato da albertobaldazzi

http://youtu.be/LU4vbVNc88Y

 

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Paucus propheta in patria?

27 Giugno 2014, 21:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagine7I Tg di venerdì 27 giugno - Matteo Renzi non può certo lamentare uno scarso consenso tra i cittadini e una cattiva stampa, anche tra chi non ha decretato o non ha gioito per il clamoroso successo del “suo” Pd alle europee. Nel giorno dell’apparente vittoria a Bruxelles sul tema della flessibilità del patto di stabilità e dei complimenti espliciti della Merkel per la sua energia, giunge dall’Italia la notizia della netta discesa del titolo “riforma del Senato” che finisce con l’appesantire il suo personale borsino. In apertura per Rai, La7 e Tg5, al suo successo in trasferta si contrappongono le tensioni nella maggioranza e soprattutto nel Pd sul tema del Senato non elettivo. In conferenza stampa Renzi non ce la fa a tenersi e, dando inconsapevolmente ragione a ciò che aveva affermato proprio ieri Mentana, segnala che con lui all’estero il dissenso domestico rialza la cresta. Potremmo dire che quando si assenta il profeta del cambia verso, questo perde di energia.

L’amico-nemico Renzi suscita a Mediaset atteggiamenti diversi, a seconda dell’onda del momento. Questa sera tutte e 3 le testate non se la sentono di conferirgli la corona d’alloro per il successo nella Belgica, e in apertura abbinano i risultati diplomatici all’aumento delle tasse che scatta a luglio. Sull’aumento della tassazione delle rendite finanziarie dal 20 al 26% a Cologno Monzese si tenta di imbarcare la protesta dei piccoli risparmiatori che – è risaputo – potranno al massimo pagare qualche euro in più. Ma solo se detengono prodotti finanziari per molte decine di migliaia di euro. Nel campionato aziendale Tg4 non teme concorrenza, ed il suo corrosivo antirenzismo (a corrente alternata) stasera sfocia nel’abbinamento Renzi-Prandelli, due coach che hanno fallito o stanno per fallire. TgLa7 e Tg2 segnalano che la fiducia nei settori produttivi e del commercio ha avuto un’interessante inpennata a maggio, mentre non si contano più i record nel calo degli interessi su debito; questo, però, Mediaset non lo dice.

Su tutte le testate titoli e grande spazio per i funerali di Ciro Esposito a Napoli: una giornata di intensa partecipazione popolare i cui toni sono stati dettati dall’encomiabile comportamento e dallo stile comunicativo della famiglia del tifoso preso a pistolettate a Roma all’inizio di maggio, poco prima della finale di Coppa Italia. Questa bella e drammatica pagina legata al calcio, per diverse testate è contigua a quelle dedicate al dopo batosta brasiliana, dalla quale ci si consola con i guai del piranha Suarez, perdonato da Chiellini ma non dai giudici del calcio che gli hanno inflitto 4 mesi di stop.

Per Mediaset, ma anche per la Rai, forte attenzione al malore odierno che ha impedito a Papa Francesco di visitare come da programma il Policlinico Gemelli; all’attenzione si aggiunge anche una certa apprensione che, però, non è giustificata né sciolta dalle comunicazioni ufficiali del Vaticano.

Tg5 e Tg2 si occupano entrambi di due fatti che ci riportano agli anni ’80: il processo Tortora e la strage di Ustica. Nel primo caso sono giunte, tardive, le scuse dell’allora Pm Diego Muro, autore di una requisitoria invereconda contro l’innocente volto notissimo della Tv. Per Ustica la notizia è che il governo francese sembrerebbe finalmente aperto ad una collaborazione con gli inquirenti italiani; da qui la speranza di poter raggiungere, oltre a quella sostanziale, una verità anche giudiziaria sulla notte dei missili e dei duelli aerei al centro del Mediterraneo.

La conclusione dello scontro-compromesso sui diritti televisivi del calcio tra Sky e Mediaset va in onda pomposamente sui 3 Tg di casa, che magnificano oltre misura i risultati raggiunti e assicurano i teleutenti a pagamento che il calcio Mediaset sarà “più grande e più bello che prima”. Su Tg5 interviene anche Pier Silvio. “Bravo! Grazie”.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di giovedì 26 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 3.610.000, 21.88% ore 20:00 4.521.000, 23.12%. Tg2 - ore 13:00 2.467.000, 15.77% ore 20:30 2.177.000, 10.07%. Tg3 - ore 14:30 1.812.000, 12.87% ore 19:00 1.447.000, 9.93%. Tg5 - ore 13:00 2.870.000, 18.16% ore 20:00 3.662.000, 18.55%. Studio Aperto - ore 12:25 2.379.000, 18.93% ore 18:30 863.000, 7.61%. Tg4 - ore 11.30 602.000, 9.09% ore 18:55 473.000, 3.26%. Tg La7 - ore 13:30 486.000, 2.99% ore 20:00 1.229.000, 6.19%.

Fonte:www.tvblog.it

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