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Albertobaldazzi

Il lavoro che non c’è riavvicina i sindacati

21 Giugno 2013, 15:00pm

Pubblicato da albertobaldazzi

l43-cgil-cisl-manifestazione-120508203043_medium-420x254I Tg di venerdì 21 giugno – L’apertura è dedicata da tutti alle scosse con epicentro in Toscana per cui nel primo pomeriggio si è temuto di dover riavvolgere il nastro al maggio 2012, con le vittime e le devastazioni in Emilia. La tensione rimane alta, ma i Tg ci presentano comunità composte e molte strutture territoriali pienamente impegnate.

“Lavoro è democrazia”. Questa la parola d’ordine che accompagna, dopo un “buco” decennale, la prima iniziativa unitaria tra Cgil, Cisl, Uil di domani a Piazza san Giovanni. Attenzione da parte dei Tg Rai e di Tg 5 alle posizioni di Susanna Camusso che chiede a Letta di rinfoderare gli annunci e di produrre reali provvedimenti. I dati forniti oggi attestano che oltre a quelli “ufficiali” nel Paese si aggirano più di cinquecentomila cassaintegrati a zero ore, in buona parte “futuri disoccupati”. La ritrovata unità tra le maggiori sigle è attestata da Angeletti che afferma: “ La spina a Letta se continua così la staccheranno i disoccupati”. Nella stesse ore, dunque, Enrico Letta riceve appoggio esplicito (non sappiamo quanto peloso) da Berlusconi, e rimproveri dalle parti sociali. Emblematico che il premier sia intervenuto con una dichiarazione “rispettosa” verso Berlusconi ed i suoi problemi giudiziari (ripresa da tutti),mentre non ha mandato segnali al sindacato. Non vogliamo segnalare chissà quale doppiezza, ma semplicemente rimarcare che Letta prima ancora di affrontare la crisi deve tener buono il centrodestra. Oggi, intanto, è giunta la prima fiducia al suo governo, sul provvedimento “emergenze” osteggiato dai Cinque Stelle.

La pagina politica immancabilmente ci presenta lo sfogo quotidiano di Grillo che oggi attacca non solo i dissidenti ma tutti i partiti ( che il movimento in sei mesi avrebbe ucciso) e alcuni giornali come L’Unità, che “se chiudesse, non se ne sentirebbe la mancanza”. Servizi tutt’altro che benevoli un po’ per tutti. Intanto alle espulsioni si aggiungono le defezioni: l’adieu della parlamentare De Pin che non ci sta alla militarizzazione del Movimento. Matteo Renzi trova battute senz’altro riuscite per controbattere gli attacchi di Grillo (“Ha strappato il biglietto vincente della lotteria”), ma l’intervista odierna su Il Foglio, “centrale” per diversi Tg, non convince buona parte del partito che per il Sindaco di Firenze dovrebbe esser “suo, o di nessun altro”. Facendo un passo indietro al rapporto politica-magistratura, segnaliamo che ieri sera la seconda puntata dello speciale del Tg 4 “La guerra dei Vent’anni “ sul processo Ruby, sarà stata gradita ad Arcore e a Palazzo Grazioli, ma non ha affascinato i teleutenti: flop di share (3,82% ) e di pubblico ( meno di 900 mila spettatori).

La vicenda della casa-palestra della Ministra Idem continua ad essere presente e dibattuta, ed oggi è condita delle offese del leghista Borghezio, non contento di esser finito sui giornali di mezzo mondo per gli attacchi razzisti ad un’altra Ministra, Cècile Kyenge.

Per restare ai numeri, sia Tg 1 che Tg 5 illustrano quelli che riguardano i furbetti del fisco, con un terzo dei commercianti che, ai controlli, risulta in tutto o in parte scorretto nell’emissione degli scontrini.

Segnaliamo infine che le forti tensioni in Brasile “intorno” alla Confederation Cup, con milioni di persone che protestano ed una risposta del governo di sinistra tutt’altro che moderata, non sono più una quasi esclusiva di Tg La 7, ma da stasera campeggiano nei titoli di molte testate. Anche la Grecia con la quasi-crisi di governo è assai presente, conferendo alla serata dell’informazione una piacevole quanto rara dimensione non provinciale.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di giovedì 20 giugno 2013

Tg1 – ore 13:30 3.721.000, 21.68% ore 20:00 4.072.000, 21.84%. Tg2 – ore 13:00 .2.635000, 16.26% ore 20:30 2.293.000, 10.97%. Tg3 – ore 14:30 1.851.000, 12.44% ore 19:00 1.483.000, 11.91%. Tg5 – ore 13:00 2.882.000, 17.70% ore 20:00 3.172.000, 16.96%. Studio Aperto – ore 12:25 2.538.000, 19.50% ore 18:30 880.000, 8.94%. Tg4 – ore 14:00 518.000, 3.21% ore 18:55 709.000, 5.64%. Tg La7 – ore 13:30 760.000, 4.43% ore 20:00 1.192.000, 6.38%.

Fonte: www.tvblog.it

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