Orgoglio e pregiudizi
I Tg di mercoledì 2 luglio - L’impegnativissima giornata di Renzi, con l’esordio del semestre a guida italiana nel pomeriggio e la serata in diretta su Porta a Porta, è stata seguita dai Tg quasi sempre con relativa sciattezza. Sulle testate Mediaset la “linea” è stata quella di far commentare il discorso del premier da Giovanni Toti e da Salvini: come dire, la logica del contrappasso che però è ben lungi dal renderne appieno il significato. Anche la Rai è stata più “celebrativa” che concretamente impegnata a raccontare quello che è successo. Se si vuole capire come è andata veramente, bisogna rivolgersi a TgLa7 che centra nel tono e nella sostanza il titolo d’apertura: “Duro scontro”. Sarà forse perche le luci sono state accese soprattutto per il discorso iniziale di Renzi, mentre il dibattito che ne è seguito è stato inteso come un’occasione di routine; sarà perché Renzi è stato all’inizio assai moderato, immaginifico ma poco puntuto e forse (come gli ha chiesto successivamente Bruno Vespa) un po’ emozionato: per questi e altri motivi lo scambio al vetriolo tra il portavoce del Ppe Weber, Renzi ma anche il Vice Presidente Pittella non è stato dai più adeguatamente valorizzato. Il fatto che dopo Mentana il Tg2 abbia acceso qualche luce sullo scontro testimonia che forse è stata necessaria per le redazioni e i corrispondenti qualche decina di minuti in più per metabolizzare il tutto.
Di fronte ai neo parlamentari europei è in realtà andata in onda una netta contrapposizione tra quello che il premier italiano ha definito l’orgoglio di essere europei a pieno titolo e la lezioncina ripassata del rigore del rappresentante tedesco. Renzi nella replica ha tuonato contro i pregiudizi anti italiani e ha gridato nelle orecchie ai popolari tedeschi ricordando che nel 20o3 una Germania in forti difficoltà e stressata dalla riunificazione aveva violato tutte le regole finanziarie dell’Unione, ottenendo un’autorizzazione ex post proprio durante il semestre italiano di Berlusconi. Pittella, eurodeputato Pd a capo del gruppo socialista e democratico, ha rincarato la dose segnalando che se non ci sarà il via libera alla flessibilità e alle politiche di sviluppo, Junker potrà scordarsi di guidare la commissione perché la sinistra non lo voterà. Quello che abbiamo qui rappresentato non è una libera associazione di idee, bensì la cronaca di un importante pomeriggio europeo di cui, lo ripetiamo, i Tg hanno reso una versione sbiadita. TgLa7 ha anche segnalato che lo scontro Weber - Renzi (e Pittella) ha ricordato un altro scontro italo tedesco nella stessa sede, quello indecoroso per noi tra Berlusconi e Schulz dl 2003: almeno a livello di immagine qualche passo avanti il Paese lo ha fatto. “Ci facciamo sempre riconoscere”, è il commento con cui Mentana ha liquidato le odierne ingiurie di Borghezio, nella linea della “maleducazione al potere”. Nei tempi supplementari di Porta a Porta Renzi ha ribadito la posizione italiana alla partenza della legislatura europea, e qui lo abbiamo trovato più sciolto e ficcante.
Tutti i Tg hanno seguito le notizie drammatiche che continuano a giungere dal Canale di Sicilia, con la quasi certezza di un ulteriore naufragio che segue a poche ore di distanza il bilancio di 45 vittime asfissiate nel barcone che ne trasportava più di 600. Lo stesso vale per un Sarkozy al contrattacco nella diretta della Tv francese, reduce da 15 ore di interrogatorio per corruzione. I suoi attacchi a “parte” della Magistratura d’oltralpe e ai nemici politici, sempre per Mentana hanno assonanze con ciò cui siamo abituati da anni nello scenario italiano.
La vicenda delle armi chimiche siriane cha hanno fatto tappa a Gioia Tauro e che sono già in ripartenza senza aver procurato guai, è presente su tutti così come quella dell’inizio del confronto Alitalia-sindacati sugli esuberi.
Non è per nostra scelta che siamo obbligati a riparlare delle adolescenti che si prostituivano nella Capitale, visto come oggi i giudici hanno rifiutato il patteggiamento per i circa 60 imputati che ottenevano prestazioni sessuali a pagamento. Non smetteremo mai di segnalare che lo scempio continua, e che le “baby squillo” soprattutto su Mediaset sono una merce ritenuta fin troppo vendibile.
Alberto Baldazzi
Dati auditel dei TG di martedì 1 luglio 2014 Tg1 - ore 13:30 3.306.000, 20,77% ore 20:00 4.078.000, 21,28%. Tg2 - ore 13:00 2.532.000, 16,97% ore 20:30 2.213.000, 10,29%. Tg3 - ore 14:30 1.753.000, 13,04% ore 19:00 1.404.000, 10,12%. Tg5 - ore 13:00 2.722.000, 18,07% ore 20:00 3.308.000, 17,10%. Studio Aperto - ore 12:25 2.131.000, 17,92% ore 18:30 685.000, 6,48%. Tg4 - ore 11.30 472.000, 7,77% ore 18:55 462.000, 3,36%. Tg La7 - ore 13:30 436.000, 2,76% ore 20:00 1.094.000, 5,60%.
Fonte:www.tvblog.it
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