Dopo il ciclone, l’onda della disperazione
I Tg di mercoledì 20 novembre - E’ questo il rischio strisciante tra gli sfollati di Olbia e delle altre aree della Sardegna; nel giorno dei primi funerali il testo di un buon servizio del Tg2 preconizza la disperazione montante e la paura di essere abbandonati. Tutte le testate, con l’eccezione di TgLa7, dedicano l’apertura e la prima parte dell’edizione al dramma dell’isola; cominciano ad emergere le domane e le accuse. Il vescovo di Olbia è moderato nei torni e duro nella sostanza: le responsabilità sono in parte consistente antropiche. Molti Tg fanno domande sull’efficacia del sistema degli allarmi, e le autorità locali sarde riportano che la protezione civile “allerta” una ventina di volte nella stagione invernale. Tg3 sottolinea che Olbia ha visto un’espansione edilizia nell’ultimo quindicennio senza pari, senza senso e senza rispetto del territorio.
La politica riemerge con il remake della Cancellieri in Parlamento, che in realtà appare nei Tg come un’appendice delle vicende interne al Pd. Le testate Mediaset usano l’accetta e, ancora una volta, inquadrano una forza politica spaccata ed in preda alle convulsioni, potendo così glissare sul futuro del centrodestra (vecchia e nuova versione). Il Movimento Cinque Stelle con le sue coreografiche proteste in Aula, ampiamente riprese dai Tg, con ogni probabilità ha divertito i suoi parlamentari e pochi altri.
Fin dai titoli, che però in questo caso appaiono come titoli di “comiche finali”, Tg La7 ci preannuncia un’idea innovativa della nuova Forza Italia: nominare come nuovo capogruppo al Senato il “decadende” Silvio Berlusconi, a meno di una settimana dal voto che gli imporrà di uscire da Palazzo Madama.
Il meeting Italia-Francia a Roma tra Hollande e Letta è stato accompagnato dalle manifestazioni no-tav, che però sono state occasioni di sfogo per chi voleva “menar le mani”. Buono l’approfondimento del Tg2 ed ottimo l’editoriale a braccio di Enrico Mentana che, senza esprimersi su alta velocità sì o no, ricorda che le decisioni prese in democrazia anche se non piacciono possono essere contestate solo con strumenti democratici: nessuna benevolenza, dunque, verso i violenti che attaccano anche i simboli stessi, seppur sdruciti, del sistema democratico, ovvero le sedi dei partiti.
Nei titoli e nei servizi dei maggiori Tg la paradossale vicenda dei malati di Sla costretti nuovamente a manifestare in carrozzella o in barella davanti al Ministero dell’Economia per rivendicare non una rendita di posizione, bensì il finanziamento dell’assistenza familiare che porta ad enormi risparmi per il sistema sanitario nazionale. Un anno fa avevamo parlato del Governo che faceva “l’elastico” con i malati non autosufficienti. Temiamo che l’elastico si sia spezzato.
Per due settimane anche i Tg, oltre ai talk e ai programmi contenitore della Tv, ci hanno propinato un’overdose di informazioni e presunti approfondimenti su due “minori” romane, ribattezzate baby-squillo. Il prodotto “tirava”, eccome. Oggi, giornata internazionale dell’Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il tema dei tantissimi minori in difficoltà anche nel nostro Paese è stato totalmente ignorato.
Alberto Baldazzi
Dati auditel dei TG martedì 19/11/2013 Tg1 - ore 13:30 4.988.000, 27,31% ore 20:00 6.205.000, 24%. Tg2 - ore 13:00 3.093.000, 18,53% ore 20:30 2.634.000, 9,74%. Tg3 - ore 14:30 2.258.000, 13,44% ore 19:00 2.393.000, 11,62%. Tg5 - ore 13:00 3.688.000, 21,79% ore 20:00 5.758.000, 22,21%. Studio Aperto - ore 12:25 2.492.000, 18,46% ore 18:30 1.061.000, 6,08%. Tg4 - ore 14.00 782.000, 4,41% ore 18:55 993.000, 4,85%. Tg La7 - ore 13:30 797.000, 4,36% ore 20:00 1.728.000, 6,64%.
Fonte:www.tvblog.it
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